Le news della finanza agevolata

 

Aiuto Impresa S.n.c.

Finanza agevolata per la P.M.I. e la P.A.

 

 

 

 

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25/05/2018 - MILANO(CONTRIBUTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA)

 

Al Via la nuova interessante Misura finalizzata a promuovere ed agevolare interventi su edifici interi esistenti, volti al miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto; l’iniziativa si propone di ridurre sia il consumo energetico che l’emissione in atmosfera di gas climalteranti e inquinanti, attraverso la promozione di azioni di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto per stabili.

 

Possono presentare domanda di contributo: proprietari e/o comproprietari dell’edificio oggetto di intervento; condomini rappresentati dall'amministratore condominiale regolarmente nominato e appositamente autorizzato dall’assemblea dei condomini dell'edificio oggetto di intervento; società di persone; società di capitali; enti privati; soggetti pubblici o a partecipazione pubblica.

 

I soggetti beneficiari devono essere in possesso di un titolo giuridico regolarmente registrato (a titolo esemplificativo: proprietà, locazione, comodato o altro diritto reale, comunque, regolarmente registrato).

 

I soggetti che intendano effettuare opere di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici in strutture delle quali non siano proprietari (locatari, usufruttuari o che godono di diritto reale di godimento) possono presentare domanda purché autorizzati, con dichiarazione di assenso ad effettuare l’intervento, dal proprietario dell’immobile.

 

Gli edifici oggetto dell’intervento devono essere classificati in funzione della destinazione d’uso nelle seguenti categorie:

 

E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

 

E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

 

E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili: E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi; E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;

 

E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6 (1) piscine, saune e assimilabili; E.6 (2) palestre e assimilabili;

 

E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive;

 

E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli ed assimilabili.

 

Nel caso di edifici in cui siano anche presenti destinazioni d’uso non ammissibili a contributo, la domanda può essere presentata a condizione che le superfici climatizzate delle porzioni di edificio per le quali si richiede il contributo siano almeno il 70% della superficie climatizzata totale (esempio: condominio costituito da residenze (E.1), uffici (E.2) e negozi (E.5). Superficie climatizzata totale dell’intero edificio = 1000 m2; la superficie climatizzata da uffici e negozi non deve essere superiore a 300 m2).

 

Le tipologie di intervento di efficientamento energetico sugli edifici interi esistenti atti a migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, ammesse a contributo sono:

 

a. Interventi di efficientamento energetico sul sistema edificio-impianto esistente a condizione che riguardino almeno il 40% dell’involucro, in particolare uno o piu tra i seguenti interventi:

 

1)interventi sulle parti che delimitano la parte riscaldata dell’edificio dall’esterno o da parti non riscaldate e cioè relativi alle strutture opache verticali, orizzontali o inclinate ed alle finestre comprensive di infissi;

2)interventi di installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore ad alta efficienza o di impianti geotermici a bassa entalpia (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari) o di microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento in sostituzione dei generatori di calore esistenti;

3)interventi di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi sanitari;

4)interventi di installazione di pannelli fotovoltaici;

5)interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici;

6)interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo;

 

b. Interventi sull’impianto termico esistente, in particolare:

 

sostituzione dei generatori di calore alimentati a gasolio con generatori di calore a gas naturale o pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia o microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari).

 

Per ciascun edificio e possibile presentare una sola istanza che contenga richiesta di contributo per la tipologia di intervento di cui al punto a.) o, in alternativa, di cui al punto b.).

 

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici sono assimilati ad interventi sull’intero edificio; non sono ammessi a contributo interventi su immobili di nuova costruzione o su ampliamenti; sono esclusi altresì interventi che riguardano edifici demoliti e ricostruiti.

 

Sono ammesse a contributo tutte le spese riferibili agli interventi di efficienza energetica. In particolare, sono ammissibili:

 

1)le spese professionali necessarie per la realizzazione degli interventi e la produzione documentale necessaria obbligatoria o richiesta dal presente bando;

2) la fornitura e posa in opera di materiali atti a ridurre la trasmittanza termica U e di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche ed elettroniche necessarie a realizzare a regola d’arte gli impianti solari termici, fotovoltaici, di climatizzazione invernale/estiva, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, ivi inclusi gli oneri di sicurezza, e quant’altro necessario per la compiuta realizzazione dell’intervento;

3)tasse e altri oneri vari obbligatori per legge.

 

ATTENZIONE: Non sono ammesse a contributo le spese sostenute per opere gia obbligatorie dalle disposizioni legislative, vigenti alla data di pubblicazione del presente bando. Non sono ammessi a contributo i costi connessi alla realizzazione di impianti o loro quota parte, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, non necessarie al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’edificio per il quale si chiede il contributo. Non sono ammessi a contributo i costi di bonifica, connessi ad eventuali contaminazioni dei suoli sottosuoli e acque sotterranee riscontrate in fase di dismissione dei serbatoi interrati adibiti allo stoccaggio di gasolio, di cui alla procedura ordinaria ex art. 242 o delle procedure semplificate ex artt. 242bis o 249 del Dlgs 152/06.

 

L’entita del contributo concesso per tipologia d’intervento sono le seguenti (max € 200.000,00 a fondoperduto in regime de minimis):

 

15% delle spese ammissibili per gli interventi di cui lettera a); 20% delle spese ammissibili degli interventi di cui a) nel caso di contestuale realizzazione di un tetto verde; 5% delle spese ammissibili degli interventi di cui lettera b).

 

Le detrazioni fiscali nazionali sono compatibili con il presente bando e cumulabili per la parte di spesa eccedente al contributo erogato.

 

Si possono già presentare le domande in tutto il Comune di Milano.

 

25/05/20218 – LECCO ( Bando per la rivitalizzazione e rigenerazione del centro urbano)

 

Obiettivo principale Bando è la rivitalizzazione e rigenerazione del centro urbano caratterizzato da indebolimento dell’offerta commerciale, attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi, da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi, ripensando gli spazi pubblici in chiave integrata, anche al fine di consentire il miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi gravitano e una maggiore attrattività nei confronti dell’esterno.

 

I beneficiari sono le MPMI in possesso dei codici ATECO di attività primaria o secondaria dei settori del commercio, del turismo, dell’artigianato. L'ambito territoriale è il DUC (Distretto Urbano del Commercio): il progetto imprenditoriale presentato dovrà avere sede in un locale sfitto localizzato all’interno del perimetro del DUC. Sono esclusi dalla presentazione della domanda le imprese già attive o trasferitesi nel DUC in data anteriore al 29 novembre 2016. Non sono ammesse le imprese svolgenti attività temporanee.

 

Le risorse previste per il finanziamento del presente bando, integralmente di provenienza regionale, ammontano a € 90.000,00. L’entità massima del contributo concedibile, a fondo perduto, per singolo progetto è fissata in € 15.000,00. Fermo restando l’importo massimo indicato, il contributo non potrà essere superiore al 50% della spesa documentata. L’investimento minimo ammissibile ammonta a € 1.000,00.

 

Le imprese interessate alla concessione del contributo dovranno far pervenire la propria richiesta a partire dalla data di pubblicazione del presente bando entro le seguenti scadenze:

 

1)entro le ore 12 del 30 marzo 2018 – 1^ Apertura;

2)entro le ore 12 del 30 settembre 2018 – 2^ Apertura .

 

25/05/2018 – LOMBARDIA (Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori)

 

DOTAZIONE FINANZIARIA: € 11.5000.000,00.

 

L’aiuto è concesso sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. L’importo del premio, in relazione alla zona dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di:

 

€ 30.000 in zone svantaggiate di montagna;

€ 20.000 in altre zone.

 

La domanda deve essere presentata dal 13 giugno al alle ore 12:00 del 30 aprile 2019.

 

25/05/2018 – ITALIA (Accordi per l’innovazione)

 

A chi si rivolge: possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

 

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

 

Cosa finanzia: progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali: tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), Nanotecnologie, Materiali avanzati, Biotecnologie, Fabbricazione e trasformazione avanzate, Spazio, Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

 

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

 

Con decreto ministeriale 19 febbraio 2018 sono state destinate all'intervento ulteriori risorse finanziarie.

 

24/05/2018 – LIGURIA (Contributi per ettaro di vigneto come compensazione in caso di estirpazione di un vecchio impianto, di ristrutturazione e riconversione)

 

Al Via la Misura che prevede i contributi per ettaro di vigneto come compensazione in caso di estirpazione di un vecchio impianto, di ristrutturazione e riconversione.

 

I contributi a ettaro variano dai 3mila euro per le perdite di reddito in caso di estirpazione a 16 mila euro per i costi di ristrutturazione riconversione dei vigneti, per un massimo di rimborso del 50% dei costi sostenuti.

 

Il budget totale dei contributi è di 110 mila euro di fondi Ocm-Organizzazione comune del mercato vitivinicolo, elevabile a 200mila euro, con integrazione di altri fondi, nel caso di forte richiesta.

Le domande potranno essere presentate dal 30 giugno 2018 al 31 maggio 2019.

 

24/05/2018 – ITALIA (Stanziate risorse aggiuntive per il PON Imprese e Competitivita' 2014-2020)

 

C'è il via libera della Commissione europea alla riprogrammazione del PON Imprese e Competitività 2014-2020, che potrà contare su risorse per 3,2 miliardi di euro e intervenire anche al Centro Nord.

 

Degli oltre 1,6 miliardi di euro assegnati all'Italia dalla Commissione europea nell'ambito della riprogrammazione dei fondi strutturali FESR e FSE 2014-2020, circa 600 milioni sono destinati al Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020.

 

La Commissione ha, infatti, approvato l'incremento delle risorse finanziarie assegnate al Programma gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’assistenza tecnica di Invitalia, che passa così da una dotazione complessiva di 2,3 miliardi a un budget di 3,2 miliardi di euro.

 

Partito con una dotazione di 2,3 miliardi di euro, il PON Imprese era destinato inizialmente alle sole Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

 

Alla luce della revisione delle allocazioni finanziarie dei fondi strutturali 2014-2020, definita a fine giugno 2016 e dell'assegnazione di nuove risorse all'Italia per oltre 1,6 miliardi, si è proceduto alla riprogrammazione dei Programmi Operativi interessati, tra cui anche il PON I&C.

 

Con decisione C(2017) 8390 del 7 dicembre la Commissione ha assegnato ulteriori 665,1 milioni di euro di risorse del FESR al Programma, cui si aggiungono 297 milioni di cofinanziamento nazionale, e ha approvato l’estensione dell’area territoriale del PON al Centro-Nord.

 

La decisione di allargare il raggio di azione degli interventi a sostegno della politica industriale e per l’innovazione del PON alle Regioni più sviluppate deriva dalla necessità di assicurare l'unitarietà e la coerenza nell’attuazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, le cui aree tematiche hanno rilevanza strategica a livello dell’intero sistema paese.

 

A queste novità si accompagnano, inoltre, la revisione degli indicatori e del performance framework e l'inserimento nel PON del Grande progetto Banda ultralarga, che ha un costo ammissibile complessivo pari a circa 3 miliardi di euro, a valere su fondi europei (FESR e FEASR) e nazionali (FSC).

 

Le risorse del PON saranno finalizzate principalmente alla realizzazione dell’infrastruttura passiva a servizio delle imprese, cui potranno essere associati eventuali interventi volti all'effettiva attivazione dei servizi in aree particolarmente remote.

 

Oltre che nelle aree bianche, cioè le aree a fallimento di mercato in cui gli operatori non investirebbero senza l'intervento di risorse pubbliche, il Programma potrà agire in via complementare e residuale anche nelle aree grigie, sia per la realizzazione dell’infrastruttura abilitante relativa ai servizi basati su velocità di connessione ≥100Mbps a servizio delle sedi di unità produttive che per finanziare altre forme di sostegno alla domanda, quali i voucher per la digitalizzazione a favore dei clienti finali.

 

24/05/2018 – VENETO (Sono in arrivo 5 bandi per la formazione professionale, investimenti forestali e cooperazione per l’innovazione. Le risorse a disposizione ammontano a 35,5 milioni di euro)

 

La Giunta Regionale ha approvato l’attivazione di 5 tipi d’intervento del Programma per lo sviluppo rurale - PSR 2014-2020, per uno stanziamento complessivo di 35,5 milioni di euro. I testi sono ora al vaglio della Terza Commissione del Consiglio Regionale che dovrà esprimere il suo parere; successivamente la Giunta approverà in via definitiva i bandi, che saranno pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

L’intervento 1.1.1 - Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze sostiene la realizzazione di corsi di formazione, collettivi e individuali, rivolti esclusivamente a imprenditori agricoli e forestali, loro coadiuvanti e partecipi familiari e dipendenti agricoli. In particolare, sono finanziate due tipologie di iniziative: corsi di formazione e di aggiornamento obbligatori, iniziative formative collettive previste da progetti volti allo sviluppo della cooperazione. I principali beneficiari del bando, con un budget di 5,7 milioni di euro, sono gli organismi di formazione accreditati.

 

Il bando relativo al tipo di intervento 4.3.1 - Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete finanzia operazioni che riguardano la costruzione e l’adeguamento della viabilità silvopastorale, comprese tutte le opere e i manufatti connessi all’investimento e le opere accessorie di mitigazione degli impatti. Inoltre, l'intervento persegue il miglioramento di opere di natura infrastrutturale attraverso investimenti per l’approvvigionamento idrico, elettrico, termico e per le telecomunicazioni (escluso l’ultimo miglio).

I beneficiari sono soggetti proprietari o gestori di aree forestali; le risorse a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. 

 

L’intervento 8.6.1 - Investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali finanzia l’acquisto di attrezzature e macchinari forestali con particolare riferimento alle caratteristiche innovative, finalizzate alla riduzione dei costi di produzione, al miglioramento della qualità del prodotto, al miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro e al contenimento degli impatti ambientali. Vengono inoltre finanziati investimenti per la realizzazione, acquisizione, ammodernamento tecnologico, razionalizzazione delle strutture e dei circuiti di commercializzazione e di impianti di lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento dei prodotti legnosi nonché l’elaborazione di Piani di Riassetto Forestale. Potranno beneficiarie del tipo d’intervento micro, piccole e medie imprese e soggetti proprietari o gestori di aree forestali; il budget disponibile ammonta a 2 milioni di euro.

 

L’intervento 16.1.1 - Gestione dei gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura sostiene la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi del partenariato europeo per l’innovazione "Produttività e sostenibilità dell’agricoltura". I Gruppi Operativi realizzano progetti volti a collaudare, modificare o ad applicare pratiche, processi, prodotti, servizi e tecnologie innovativi. Le risorse messe a bando sono pari a 2,3 milioni di euro. 

 

Il bando relativo al tipo di intervento 16.2.1 - Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie (esclusivamente in collegamento con la gestione dei Gruppi Operativi) promuove la cooperazione tra i produttori primari, l’industria di trasformazione e il mondo della ricerca, per la realizzazione di: progetti pilota progetti dimostrativi, progetti che favoriscano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroalimentare e forestale in grado di affrontare e sviluppare le problematiche connesse con le focus area del PSR. Le risorse a bando ammontano a 11,4 milioni di euro. Altri 5,1 milioni di euro invece sono messi a bando per i tipi di intervento complementari, attivabili facoltativamente in coerenza con le focus area previste.

 

23/05/2018 – VENETO (Veneto, attivato intervento per aree di crisi industriale)

 

Al via l'intervento per promuovere iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni della Regione del Veneto riconosciuti come aree di crisi industriale non complessa. Sono interessati i territori dei sistemi locali del lavoro di Monselice, Montagnana, San Donà di Piave, Portogruaro. Le risorse stanziate sono pari a 3,6 milioni di euro. Le domande possono essere presentate dal 19 luglio.

 

23/05/2018 – ITALIA (Voucher internazionalizzazione, altri 10 milioni per le imprese)

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto un ulteriore finanziamento dei Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI pari a 10 milioni di euro. Le risorse stanziate complessivamente ammontano, così, a circa 46 milioni di euro.

 

La decisione del Ministro risponde al successo ottenuto dalla misura che ha visto oltre 5.000 domande presentate dalle imprese intenzionate ad avvalersi di Temporary Export Manager.

 

L’ulteriore iniezione di risorse consentirà di aumentare sensibilmente il numero dei soggetti beneficiari del Voucher e di raggiungere l’obiettivo strategico di incrementare il numero di aziende italiane stabilmente esportatrici.

 

23/05/2018 - SUD ITALIA (Contributi per sostenere percorsi di contrasto alla povertà abitativa al Sud)

 

Al via il bando per sostenere percorsi di contrasto alla povertà abitativa al Sud. L'idea è sostenere progetti esemplari e si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore per contrastare la povertà abitativa nelle regioni meridionali; l'azione è rivolta alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di sostenere progetti “esemplari” che puntino a diminuire il disagio abitativo sul territorio con l’housing sociale.

 

Si tratterà di interventi fino a 600 mila euro di contributo e delle durata di 36-48 mesi capaci di sviluppare soluzioni abitative temporanee, attivando meccanismi in grado di consentire ai beneficiari di mantenere nel tempo una propria autonomia.

 

Il nuovo bando scade il 31 luglio e mette a disposizione complessivamente 4 milioni di euro.

 

Gli interventi che il bando sosterrà dovranno essere in grado di attivare anche percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte, garantendo, alla fine del percorso di presa in carico, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.

 

Inoltre, spiega una nota, i progetti dovranno privilegiare almeno una delle seguenti azioni:

 

a)sperimentare processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità locale (supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, ecc.);

b)prevedere esperienze di coabitazione e cohousing;

c)riqualificare quartieri o zone a rischio degrado o contribuire a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni;

d)prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato.

 

I beneficiari – che saranno chiamati a compartecipare, in base alla propria condizione economica, alla gestione o copertura dei costi di affitto dell’abitazione - potranno essere sia persone in uscita da percorsi di recupero e accoglienza (ex tossicodipendenti, ex detenuti, neomaggiorenni, ecc.), sia soggetti che, a causa di fattori contingenti, vivono condizioni di vulnerabilità socio-economica (nuclei familiari fragili, genitori separati, anziani, disoccupati, senza fissa dimora, ecc.).

 

22/05/2018 – EU (Invito per progetti di qualità nella mobilità per l'apprendimento nel settore della gioventù)

 

Il partenariato tra la Commissione europea e il Consiglio d'Europa nel settore della gioventù ha lanciato un invito a presentare esempi di buone prassi di progetti di qualità nella mobilità per l'apprendimento nel settore della gioventù.

 

Con “mobilità per apprendimento” si intende la mobilità transnazionale intrapresa per un periodo di tempo limitato, organizzata in modo consapevole per scopi didattici o per acquisire nuove competenze o conoscenze. Copre un'ampia varietà di progetti e attività e può essere implementata in contesti formali o non formali.

 

Gli esempi più interessanti di buone pratiche da condividere per arricchire e ispirare saranno inclusi nel Manuale sulla qualità nella Mobilità per l'Apprendimento da sviluppare nel quadro della Piattaforma europea sulla Mobilità per l'Apprendimento (EPLM).

 

Scadenza: 4 giugno 2018.

 

22/05/2018 – LAZIO (Nuova edizione “ TORNO SUBITO”)

 

Presentata la nuova edizione di ‘Torno subito’, il bando che consente ogni anno a migliaia di ragazze e ragazzi di fare un’esperienza di studio o lavoro all'estero o in un’altra regione e di tornare poi nel Lazio per la seconda fase.

 

Possono partecipare al bando: cittadini italiani e stranieri, disoccupati o inoccupati, residenti nel Lazio da almeno 6 mesi, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

 

Anche per questa edizione risultano confermati sia l’aumento da 4.000 a 8.000 euro dei costi riconosciuti per i servizi di accompagnamento rivolti alle persone con disabilità che la premialità per i residenti dei territori colpiti dal sisma del 2016.

 

Il progetto si articola in due fasi:

 

1)la prima si svolge in un’altra regione italiana o all’estero e prevede la possibilità di frequentare un corso di formazione o intraprendere una work experience in enti e aziende;

2)la seconda si svolge nel Lazio attivando un tirocinio o un percorso di accompagnamento all’autoimprenditorialità con l’obiettivo di reimpiegare le competenze acquisite nella prima fase.

Dal 2014 sono partiti circa 6 mila ragazzi. Oltre 1000 di loro hanno trovato lavoro proprio grazie a questo progetto: 600 con le prime due edizioni già concluse e altri 500 con le altre due edizioni ancora aperte.

 

21/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Bollo auto)

 

Il Bando è rivolto ai cittadini residenti in Emilia-Romagna che hanno immatricolato nel 2018 un veicolo di categoria M1, non ad uso pubblico, ad alimentazione: benzina-elettrico,gasolio-elettrico,gpl-elettrico,metano-elettrico,benzina-idrogeno.

 

Per accedere all’incentivo i cittadini dovranno comunicare alla Regione i propri dati anagrafici, quelli del veicolo e le coordinate bancarie sulle quali ricevere il contributo esclusivamente attraverso l’applicativo informatico messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna sulla pagina web dedicata al Bando http://ambiente.regione.emilia-romagna.it.

 

L’applicativo sarà disponibile fino alle ore 12,00 del 31 dicembre 2018.

 

L’entità del contributo è pari al costo di tre annualità della tassa automobilistica regionale prevista per il tipo di veicolo acquistato fino ad un importo massimo di €. 191,00 per ciascun anno.

 

21/05/2018 – SICILIA (Agevolazioni per lo start up)

 

Con fondi pari a 43 milioni e 734.124 euro, l'avviso pubblico dà attuazione al Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale supportando la nascita, l'insediamento e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali, provenienti tanto dal mondo della ricerca quanto da quello dell’impresa.

 

Per essere finanziabili le iniziative devono essere in grado di promuovere nuova occupazione qualificata e innovazione nel sistema produttivo, soprattutto nei comparti dell’alta tecnologia, della ricerca in ambito scientifico e tecnologico e dei servizi knowledge intensive.

 

Per essere ammissibili al finanziamento, gli interventi dovranno, inoltre, essere coerenti con uno o più ambiti tematici della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sicilia: Agroalimentare, Economia del Mare, Energia, Scienza della Vita, Turismo, Cultura e beni Culturali, Smart Cities and Communities.

 

Il bando è rivolto esclusivamente alle piccole imprese innovative non quotate, fino a cinque anni dall’iscrizione nel registro delle imprese, che possono partecipare in forma singola.

 

E' previsto un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale dell'intensità massima pari all’80% dell’importo della spesa considerata ammissibile e di importo  non superiore a 800mila euro. Il costo totale del progetto, infine, non potrà superare un milione di euro.

 

L'apertura dei termini per la presentazione delle domande sarà definita con successivo provvedimento. In ogni caso il bando ha scadenza il 31 dicembre 2019.

 

21/05/2018 – ITALIA (Nuovo bando dedicato allo sviluppo sostenibile)

 

Al via un nuovo bando dedicato allo sviluppo sostenibile: in particolare il bando, in attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, intende supportare attività e iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile e/o dell’economia circolare.

 

Rivolto ad associazioni, cooperative e imprese, il bando mette complessivamente a disposizione 400.000€; per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’80% dell’intero costo della proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a 35.000€.

 

Il contributo sarà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sulla base di una procedura di valutazione a sportello delle domande pervenute, le quali saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Le domande di finanziamento andranno presentate a partire dalle ore 08:00 del 22/05/2018 fino al termine ultimo delle ore 20:00 del giorno 30/06/2018.

 

18/05/2018 – REGGIO EMILIA (Bando per progetti di innovazione tecnologica, attraverso investimenti)

 

Al via la Misura che incentiva in tutta la provincia di Reggio Emilia la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica, attraverso investimenti.

Plafond da € 2.000.000,00 per favorire gli investimenti.

 

Gli investimenti ammessi a contributo dovranno essere riconducibili a:

 

a) inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD); b) inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM); c) inserimento di tecniche per il controllo globale della qualità del prodotto;

d) inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi; e) rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/082; f) inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazioni innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy; g) installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’art. 1 del citato D.M. 37/08); h) inserimento di soluzioni per la mobilità sostenibile, ivi compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

 

Possono beneficiare del contributo le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve MPMI) così come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione Europea, con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia.

 

Tutte le spese ammissibili devono riguardare interventi realizzati nella sede e/o unità operative ubicate nella provincia di Reggio Emilia e dovranno rispondere ai seguenti criteri:

 

a)pertinenza delle spese rispetto alle attività di progetto (ivi comprese le spese sostenute ai fini dell’installazione e configurazione dei macchinari e/o software);

b)trasparenza (dettaglio dei costi e disponibilità di idonei giustificativi a supporto della rendicontazione).

 

Sono finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte, tasse e diritti) le seguenti spese, sostenute a partire dal 01/04/2018 e fino al 31/01/2019 (data fattura e data pagamento) riconducibili agli interventi previsti dal bando e precisamente:

 

a) costo di acquisto di impianti e macchinari (compreso software) di cui alla voce tipologia degli interventi ; b) costi di installazione e configurazione dei macchinari e/o software pertinenti ai beni di cui al comma precedente.

 

Il contributo riconoscibile è pari al 40% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto fino al valore massimo di contributo pari a 12.000,00 euro.

Qualora l’impresa richiedente risponda ai criteri risponda ai criteri di impresa femminile e/o giovanile la somma concessa a titolo di contributo, pur non potendo comunque superare la percentuale di contribuzione del 40%, potrà raggiungere l’importo massimo di contributo di euro 13.500,00.

.

Il valore minimo delle spese ammissibili a contributo è pari a € 3.000,00 al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

 

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente dal 11/06/2018 al 12/07/2018.

 

18/05/2018 – ITALIA (Cassa Depositi e Prestiti)

 

Cassa depositi e prestiti (CDP) investirà fino a 200 milioni di euro nei due nuovi fondi di fondi “Venture Capital 3” (FoF VC 3) e “Private Equity 2” (FoF PE 2), di cui il Consiglio di Amministrazione di Fondo italiano d’investimento SGR SpA ha approvato i principali termini e condizioni.

 

Le risorse di CDP saranno canalizzate verso Sgr e fondi che investono per supportare i settori del venture capital e del private equity allo scopo di favorire lo sviluppo di startup e la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese in Italia.

 

Questa operazione conferma l’impegno di CDP per l’innovazione: nell’ultimo triennio ha raggiunto 1,2 miliardi di euro di impegni d’investimento per supportare lo sviluppo e la competitività dell’imprenditoria italiana.

 

In particolare, nel segmento dell’innovazione CDP ha promosso iniziative quali le Piattaforme ‘ITAtech’ (trasferimento tecnologico), ‘Social Impact Italia’ (impact investing), il ‘Fondo di Fondi Venture Capital 2’, il fondo ‘FII Tech Growth’, il fondo Innovazione e Sviluppo e l’istituzione dell’Italian Innovation Hub nelle capitali dell’innovazione mondiale (a partire da San Francisco).

 

Fabio Gallia, Amministratore delegato di CDP, ha commentato: “‘La competitività di un paese è funzione della sua capacità di innovare: per questo CDP ha messo al centro del proprio piano il rafforzamento delle azioni e delle risorse dedicate a supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese in ambito tecnologico. La scelta dello strumento del fondo di fondi, gestito grazie all’esperienza e competenze di FII, è finalizzata a promuovere l’imprenditoria anche nel settore del venture capital e del private equity”.

 

I due fondi che verranno gestiti dal Fondo italiano d’investimento SGR riguardano il venture capital e il private equity.

 

Sul fronte del venture capital, CDP sottoscriverà fino a 100 milioni di euro in qualità di “anchor investor” nel FoF VC 3, con un obiettivo di raccolta complessivo pari a 200 milioni di euro.

 

Il veicolo investirà in fondi focalizzati su startup e PMI italiane altamente innovative e con buone prospettive di crescita, supportando sia la nascita di nuovi fondi, sia l’operatività di fondi con focus di investimento nel segmento del “late stage”, cioè di startup che necessitano di ulteriori capitali per l’espansione e la crescita (cosiddetto “scale up”).

 

In ambito private equity, CDP sottoscriverà fino a 100 milioni di euro in qualità di “anchor investor” nel FoF PE 2, con un target di risorse da raggiungere di 600 milioni di euro.

 

Il veicolo investirà in fondi di private equity che si pongono l’obiettivo di supportare piccole e medie imprese innovative ad alto contenuto tecnologico con chiari piani di crescita. In particolare, il fondo favorirà la nascita di nuovi fondi sostenendo inoltre strategie di aggregazione per settore e per filiera.

 

18/05/2018 – ITALIA (Contributi per l'editoria)

 

Le imprese editrici di quotidiani e periodici che hanno presentato la domanda di contributo per l’anno 2017 hanno tempo fino al 30 settembre 2018 per trasmettere al Dipartimento per l'informazione e l'editoria l'ulteriore documentazione relativa alla testata per la quale si richiede l'agevolazione.

 

Con il decreto legislativo n. 70-2017, che ha dato attuazione alle novità introdotte dalla legge editoria legge n. 198 del 2016, e con il dpcm del 28 luglio 2017 sono state individuate le modalità di accesso ai contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

 

I beneficiari del sostegno sono:

 

a)imprese cooperative di giornalisti editrici di quotidiani e di periodici;

b)agenzie di informazione radiofonica costituite nella forma di cooperative di giornalisti;

c)imprese editrici di quotidiani la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2005 il diritto al contributo;

d)imprese editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all'estero;

e)imprese editrici di quotidiani in lingua francese, ladina, slovena e tedesca nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige;

f)imprese editrici di testate organo di movimenti politici;

g)imprese editrici di periodici esercitate da cooperative, fondazioni o enti morali ovvero da h)società la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro.

 

Le domande per l'ammissione ai contributi all'editoria possono essere inoltrate mediante posta elettronica certificata al Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri dall'1 al 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento del contributo.

 

Entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di riferimento del contributo, le imprese editrici che hanno richiesto il contributo devono produrre ulteriore documentazione relativa alla testata, come il bilancio di esercizio, i prospetti dei ricavi, dei costi di produzione, delle copie distribuite e vendute e delle copie digitali vendute.

 

La documentazione varia in base alla tipologia di soggetto che richiede il contributo e deve essere sottoscritta con firma digitale e trasmessa esclusivamente via posta certificata all'indirizzoarchivio.die@mailbox.governo.it , utilizzando la modulistica scaricabile dal sito del Dipartimento ed evitando di duplicare la trasmissione anche in formato cartaceo.

 

Le imprese sono inoltre invitate ad effettuare l’invio della documentazione in un'unica soluzione, tenendo presente che la dimensione massima prevista dal sistema di posta utilizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è pari a 20 MB. Solo nei casi in cui la dimensione degli allegati superi tale limite, è consentita la trasmissione con più invii successivi, da effettuarsi comunque entro il termine del 30 settembre 2018.

 

Anche le imprese editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all'estero devono rispettare la stessa scadenza, facendo pervenire la documentazione agli uffici diplomatici o consolari competenti, che poi provvederanno a trasmetterla tempestivamente al Dipartimento.

 

17/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Agevolazioni per il terzo settore)

 

Due mesi di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

 

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale - nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

 

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città; si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall'integrazione dei migranti all'inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

 

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.

A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

 

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l'importo di 22,5 mila euro.

 

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi scade ore 12 del 14 luglio 2018.

 

17/05/2018 – LIGURIA (Contributi per il sostegno delle attività di promozione da parte di associazioni di produttori del mercato interno)

 

Al via la Misura per il sostegno delle attività di promozione da parte di associazioni di produttori del mercato interno di biologico, orticolo (per esempio di basilico Dop), floricolo e vitivinicolo (delle 8 Doc e 4 Igp), olivicolo (Dop Riviera Ligure).

 

Le associazioni di produttori e consorzi agricoli potranno presentare domanda, entro il 15 giugno, per progetti che puntino alla promozione delle nostre produzioni di eccellenza.

 

Questa misura potrà anche finanziare attività promozionali che rientrino nel calendario di iniziative della Conferenza Stato Regioni in occasione della presidenza dell’Italia dell’Osce, l’organizzazione per la sicurezza e per la cooperazione in Europa.

 

Durante la commissione Politiche agricole, che abbiamo ospitato ieri a Genova, è emersa l’opportunità di organizzare a Vienna, nel corso del 2018, eventi che mettano in vetrina i prodotti di eccellenza delle diverse regioni italiane: come Liguria abbiamo già dato disponibilità di adesione al progetto.

 

16/05/2018 – EU (LIFE 2018)

 

Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:

 

a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;

 

b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;

 

c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;

 

d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente.

 

Beneficiari sono: Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Eventuali organismi ammissibili che hanno sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto.

 

LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali per quest’anno possono riguardare una di tali priorità (al massimo due). Per ciascun settore sono finanziate specifiche tipologie di progetto fra le seguenti: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione complessivamente riuniti nella categoria di progetti tradizionali.

 

Di seguito uno schema sintetico dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

 

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE.

 

Settori di azione prioritari:

 

1) Ambiente e uso efficiente delle risorse.

Questi progetti devono contribuire all'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell'UE, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

 

Priorità tematiche:

 

a) acqua e ambiente marino; b) rifiuti, c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare; d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore; e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano (i temi specifici sono precisati nel programma di lavoro pluriennale 2018-2020).

 

 

Per questo settore il bando finanzia progetti pilota e progetti di dimostrazione. I progetti devono essere tesi a sviluppare, testare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni (compreso lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) per rispondere alle sfide ambientali attuali. Devono inoltre essere idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati oppure a migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'implementazione, la valutazione e il monitoraggio della politica e della legislazione ambientale dell'UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull'ambiente all'interno e all'esterno dell'UE.

 

2) Natura e biodiversità.

 

Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità.

 

Sotto-settori:

a) Natura; b) Biodiversità.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della direttiva sugli uccelli selvatici e della direttiva Habitat, oppure della strategia UE per la biodiversità e allo sviluppo, attuazione e gestione della rete Natura 2000.

 

3) Governance e informazione in materia ambientale.

 

Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020. Saranno finanziati progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che contribuiscano allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE. Tali progetti devono avere un valore aggiunto europeo e essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

 

Priorità tematiche:

 

a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione; b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

 

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente, facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici.

 

II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA.

 

Settori prioritari:

 

1) Mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla realizzazione e allo sviluppo della politica e della legislazione UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici (in particolare sviluppando, testando e dimostrando approcci politici o gestionali, buone prassi e soluzioni per la mitigazione del cambiamento climatico) o che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione delle azioni, oltre a misure per mitigare il cambiamento climatico, che migliorano la capacità di mettere in pratica tali conoscenze; o ancora progetti che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati, come le strategie e i piani di azione per mitigare il cambiamento climatico a livello locale, regionale o nazionale o, infine, che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi per mitigare i cambiamenti climatici, idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

 

b) Adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono a sostenere gli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici o allo sviluppo e attuazione della politica UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, oppure progetti che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione di azioni e misure efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici (con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o accrescono la capacità di applicare tali conoscenze nella pratica che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di strategie integrate (come le strategie e i piani di azione, a livello locale, regionale, nazionale di adattamento al cambiamento climatico, con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o infine che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi di adattamento al cambiamento climatico idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

 

c) Governance e informazione in materia di clima.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono la sensibilizzazione sui temi del clima e la conoscenza dello sviluppo sostenibile, che sostengono la comunicazione, gestione e diffusione di informazioni in materia di clima e facilitano la condivisione delle conoscenze relativamente alle soluzioni e pratiche di successo in materia, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; oppure progetti che promuovono e contribuiscono al rispetto e all'applicazione della legislazione dell'UE sul clima, in particolare promuovendo lo sviluppo e la divulgazione di buone pratiche e approcci politici.

 

Le priorità specifiche del bando 2018 relative alle azioni di questo sottoprogramma sono indicate nelle “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.

 

Di seguito la descrizione delle caratteristiche delle diverse tipologie di progetto finanziate dal bando che rientrano nella categoria di “Progetti tradizionali”:

 

- progetti pilota - progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

 

- progetti dimostrativi - progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;

 

- progetti di buone pratiche - progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;

 

- progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione - progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei due sottoprogrammi.

 

I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma; devono inoltre essere tecnicamente e finanziariamente coerenti ed efficienti sotto il profilo dei costi, oltre che sostenibili e replicabili. Devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

 

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

 

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.

 

Per il sottoprogramma Ambiente è prevista (per la prima volta) una procedura a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che contiene una descrizione di massima del progetto comprendente la scelta della tematica fra quelle ammissibili per il bando, il partenariato previsto, le potenziali criticità e le modalità per affrontarle, la strategia messa in piedi per garantire la sostenibilità dei risultati, i moduli amministrativi dei beneficiari partecipanti e il budget del progetto a livello di voci di spesa. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati rispetto alla qualità complessiva della proposta e del valore aggiunto del progetto e i proponenti della proposte che hanno ottenuto i punteggi più alti a saranno invitati a presentate le proposte complete di progetto, che dovranno dettagliare quanto presentato in forma di concept note in una proposta completa di progetto (il cui livello di dettaglio non differisce in modo sostanziale rispetto a quelle degli scorsi anni). Le proposte definitive possono discostarsi poco da quanto scritto nei concept note per quanto riguarda le azioni, il partenariato e il bilancio; non è possibile in ogni caso modificare la natura della proposta e il bilancio può divergere da quello presentato nel concept note per una percentuale massima del 10%.

I concept note devono essere compilati in lingua inglese e presentati utilizzando il formato elettronico eproposal. La proposta completa può essere presentata in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE (eccetto irlandese e maltese), tuttavia la Commissione raccomanda che la parte tecnica e la parte finanziaria siano scritte in inglese. Per questo settore i progetti devono iniziare a partire da:

 

- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 1° luglio 2019;

- Natura e biodiversità: 15 luglio 2019;

- Governance e informazione in materia ambientale: 1° luglio 2019;

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali è quello tradizionale, già sperimentato negli anni passati che prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposals). Questi progetti devono iniziare non prima del 15 giugno 2019.

 

Sottoprogramma: Ambiente

 

Scadenza invio concept note:

 

- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 12 giugno 2018;

 

- Natura e biodiversità: 14 giugno 2018;

 

- Governance e informazione in materia ambientale: 14 giugno 2018.

 

16/05/2018 – FIRENZE (Intervento a favore delle PMI della provincia di Firenze per la partecipazione a Mostre e Fiere di settore – anno 2018)

 

A chi è destinato: alle imprese della provincia di Firenze che, dal momento della presentazione della domanda di contributo a quello della sua erogazione, risultino: attive; avere sede legale e/o operativa iscritta al Registro delle Imprese di Firenze; in possesso dei requisiti di micro, piccola e media impresa.

 

Descrizione dell’intervento: sono ammissibili le spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi con l’allestimento base previsto dal soggetto organizzatore delle mostre/fiere inserite nel Calendario 2018 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, svolte a partire dal 2 gennaio 2018. Non sono ammissibili le spese fatturate da fornitori riconducibili all’impresa beneficiaria. Non sono ammissibili le fatture emesse da enti e società diversi dal soggetto organizzatore della mostra/fiera oggetto della richiesta di contributo.

 

Ammontare del contributo: Il contributo ammonterà al 50% delle spese suddette, al netto di Iva e di eventuali contributi di terzi, fino ad un massimale di € 1.000,00 ed un minimo di spese ammissibili di € 500,00 per ciascuna impresa partecipante. Nell’ambito della riserva di cui all’articolo 2 del disciplinare è riconosciuta una premialità di € 100,00  alle imprese in possesso del rating di legalità; si precisa che, nel caso in cui l’impresa presenti più domande di contributo a valere sul presente intervento, la premialità di € 100,00 verrà corrisposta una sola volta.

 

Alle imprese che alla data di presentazione della domanda risulteranno iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro tenuto e gestito dalle Camere di Commercio verrà riconosciuto un beneficio aggiuntivo una tantum pari ad € 100,00. Le imprese che hanno già beneficiato del contributo aggiuntivo per l’iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro relativamente all’intervento camerale del 2017 per mostre e fiere, non potranno ottenere la somma una tantum di € 100,00.

 

Termini e modalità di presentazione della richiesta: la domanda, completa della documentazione richiesta, potrà essere inviata dal 19 marzo 2018 al 31 dicembre 2018 - salvo esaurimento dei fondi stanziati.

 

16/05/2018 – ROMA e Provincia (Proroga Bando)

 

Prorogata alle ore 21:00 del 28 Giugno 2018 la scadenza del Bando per favorire l’utilizzo da parte delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) romane di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali. Le domande possono essere presentate per un massimo di 3.000 euro ad impresa.

 

I contributi coprono una percentuale dei costi ammissibili, variabile dal 50% al 75% a seconda della dimensione dell’impresa e del tipo di spesa (consulenza o formazione). L’importo minimo dell’investimento è di 1.000 euro ad impresa per spese legate a servizi di consulenza e formazione in tecnologie 4.0.

 

Il bando prevede due tipologie di intervento: in forma aggregata (misura A) ed in forma individuale (misura B).

 

La misura A prevede la realizzazione di progetti condivisi da più imprese partecipanti (da un minimo di 10 a un massimo 20 MPMI), aggregati da un unico “soggetto proponente”, tra quelli indicati dal Bando, che definisce gli obiettivi del progetto, ne coordina le attività di sviluppo e può agire come “fornitore principale del servizio di formazione/consulenza”.

 

La misura B prevede la realizzazione di progetti individuali di sviluppo delle tecnologie digitali presso uno o più fornitori fra quelli indicati dal Bando.

 

In ogni caso, la presentazione della domanda di partecipazione per uno o l’altra delle misure deve avvenire direttamente da parte della singola impresa.

 

15/05/2018 – PIEMONTE (Accesso al fondo PMI)

 

A chi è rivolto: Micro, piccole e medie imprese (MPMI).

 

In cosa consiste il Bando: agevolazioni a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro” - Fondo Pmi.

 

Il Fondo, che ha natura revolving, ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

 

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la concessione di un prestito a tasso zero, in parte con fondi bancari a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa.

 

L’agevolazione consiste nella concessione di un prestito (a tasso zero, normalmente per il 50% delle spese ammissibili) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa, restituibile in rate trimestrali.

 

Il bando è a sportello e la disponibilità della banca selezionata a co finanziare l’investimento è condizione necessaria per presentare domanda.

 

I progetti finanziabili – che devono concludersi nell’arco di 12 mesi - dovranno avere un ammontare minimo di investimento pari € 50.000 per le micro e piccole imprese e pari a € 250.000 per le medie imprese e riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzati alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o mediante la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo.

 

Il carattere di innovatività e di organicità di questi progetti esclude pertanto l’ammissibilità di investimenti meramente sostitutivi, i cambiamenti o gli adeguamenti periodici o stagionali o altre simili attività di routine, gli investimenti necessari per il conseguimento degli standard di sicurezza imposti dalla legge, gli investimenti necessari per conseguire gli standard di emissioni imposti dalla legge o dall’eventuale provvedimento autorizzativi.

 

A titolo esemplificativo le tipologie di spesa ammissibili saranno l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi eventuali software strumentali al progetto di innovazione) ed entro certi limiti anche servizi di consulenza, licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strettamente afferenti la realizzazione del progetto.

 

Coerentemente con la strategia regionale il bando sostiene in particolare - attraverso specifiche premialità che consentono di incrementare la quota di finanziamento agevolato a tasso zero - quei progetti che comportino anche dei miglioramenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, un miglioramento delle prestazioni ambientali e dell’efficienza energetica del ciclo produttivo.

 

La dotazione finanziaria: 60 M€.

 

15/05/2018 – PIEMONTE (Sostegno alla Internazionalizzazione delle imprese del territorio attraverso Progetti Integrati di Filiera – PIF)

 

A chi è rivolto? i destinatari finali delle attività realizzate dal beneficiario ai fini dell’attuazione della Misura sono le Piccole e Medie Imprese (PMI) operanti nelle aree individuate nella Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Piemonte: Automotive, Aerospazio, Chimica Verde/Clean Tech, Made in Piemonte (Tessile-Abbigliamento e Agroalimentare), Meccatronica, Salute e Benessere.

 

In cosa consiste? La Misura mira a favorire l’incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi regionali consolidando la presenza competitiva e la proiezione internazionale in filiere produttive piemontesi coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Piemonte, attraverso l’attivazione di Progetti Integrati di Filiera (PIF) di durata triennale. Il beneficiario è responsabile delle attività mirate all’attuazione dei PIF, riconducibili a due principali tipologie di azioni: 1. Azioni a favore del sistema regionale nel suo insieme; 2. Azioni di investimento all’internazionalizzazione, a favore di PMI selezionate, a cura del beneficiario, sulla base di procedure di evidenza pubblica.

 

Dotazione finanziaria: Euro 12.000.000,00 (4 milioni per ciascuna delle tre annualità previste).

 

14/05/2018 – MISE (PMI: stanziati ulteriori 242 mln per i Voucher digitalizzazione)

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro. Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro.

 

La decisione è stata presa, a fronte di oltre 90.000 domande presentate, per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine  (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

 

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

 

14/05/2018 – TERAMO (Contributi per la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile)

 

Agevolata l'intera Provincia di Teramo dove si vuole sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile, la creazione di nuove imprese e per contribuire a combattere la disoccupazione e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, tramite la concessione di contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali ed a favore delle imprese femminili.

 

Possono beneficiare delle agevolazioni previste di cui al presente bando:

 

a) le nuove imprese giovanili;

b) le imprese femminili;

 

a) le nuove imprese giovanili: 1) imprese registrate ed attive a partire dal 1^ gennaio 2018 aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo; 2) il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero nel caso di società, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni;

 

b) le imprese femminili: imprese registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo che abbiano i seguenti requisiti: società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne; imprese individuali con titolare donna.

 

Sono ammissibili a contributo le spese, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, sostenute dalle imprese a partire dal 21 maggio 2018, cioè:

 

1) l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Ai fini del presente contributo, per beni strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa; 2) investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l'efficientamento energetico.

 

Per la realizzazione delle proprie spese di investimento, le imprese dovranno avvalersi di fornitori che abbiano come attività prevalente l’erogazione del prodotto/servizio che si intende acquistare.

 

I beni devono essere nuovi di fabbrica. Sono esclusi i beni acquistati in leasing.

La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta ad € 39.000,00.

 

L’aiuto consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa) dall'impresa, fino ad un massimale contributivo pari a € 2.000 per azienda.

 

Potranno usufruire del contributo i programmi di investimento il cui costo minimo sia pari o superiore ad € 2.500.

 

14/05/2018 – CALABRIA (Agevolata la nascita di nuove imprese)

 

La Regione Calabria punta ad agevolare la nascita di nuove imprese innovative attraverso un programma integrato di orientamento, formazione, affiancamento, tutoraggio e incentivazione finalizzato a sostenere startup promosse da laureati e spin-off della ricerca.

 

Il programma di intervento è articolato in due fasi:

 

FASE UNO: presentazione e selezione di proposte di idee imprenditoriali da parte dei soggetti proponenti che, se selezionati, beneficeranno dell’erogazione di un ciclo breve di formazione sulla cultura d’impresa, di servizi di assistenza e affiancamento per la predisposizione di un piano d’impresa;

FASE DUE: concessione di incentivi “de minimis” per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

 

Gli interventi della Fase Uno fanno riferimento al modello di incubatore di impresa chiamato TalentLab e si inseriscono nel Progetto Strategico Calabriainnova, per l’implementazione del quale l’Amministrazione Regionale si avvale del supporto tecnico di Fincalabra S.p.a.

Solo i soggetti proponenti ammessi a partecipare alla Fase Uno, a conclusione del percorso di formazione, potranno presentare domanda per la concessione degli incentivi previsti dalla Fase Due'

 

N.B. Le proposte selezionate nella Fase Uno saranno inserite in due distinte graduatorie, una per le start-up ed una per gli spin off. Allo stesso modo le domande di finanziamento approvate in Fase Due saranno pubblicate in due distinte graduatorie.

 

Beneficiari:

Fase Uno

a)startup: persone fisiche in possesso di laurea e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche, la cui maggioranza dovrà essere costituita da laureati;

b)spin-off: operatori della ricerca e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche all’interno dei quali sia presente almeno un operatore della ricerca.

Fase Due

Nuove micro e piccole imprese costituite dai soggetti partecipanti alla Fase 1.

Interventi finanziabili:

 

Fase Uno: percorso di formazione e assistenza della durata massima di 90 giorni realizzato direttamente da Fincalabra S.p.A., attraverso il team Calabriainnova. Il percorso consiste di:

 

a)Ciclo breve di formazione sulla cultura di impresa;

b)Assistenza alla definizione del piano d’impresa.

 

Fase Due: spese per la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale che devono comprendere

un Piano di Investimenti Produttivi (PIP):

 

1)spese per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché spese per collaudi e fidejussioni;

2)realizzazione di impianti tecnologici e di connettività;

3)macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

4)attivi immateriali, brevetti, licenze, know-how.

 

un Piano di Innovazione (PIA):

 

1)spese di personale;

2)costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti;

3)costi tutela della proprietà intellettuale;

4)spese generali;

5)costi di esercizio.

 

Il beneficiario può anche richiedere, ad integrazione dei precedenti piani, il finanziamento di un Piano Integrato di Servizi Reali (PSR) per il quale sono considerate ammesse le spese di:

 

a)acquisizione di consulenze specialistiche;

b)conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità.

 

La misura massima di aiuto concedibile è fissata al 70% delle spese ammissibili ed entro il limite di € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

 

In data 26 gennaio 2018 ha preso avvio la fase di valutazione per le domande inviate durante la prima call dell'avviso. I termini per la presentazione delle istanze relativi alla seconda call sono i seguenti: dalle ore 12:00 del 16/05/2018 e fino alle ore 12:00 del 18/06/2018.

FASE 2 (Art. 5.3 Avviso): a partire dalle ore 12:00 del 45° giorno dalla data di conclusione della Fase 1 ed entro le ore 12:00 del 75° giorno.

 

14/05/2018 – PAVIA (Contributi a fondo perduti per micro, piccole e medie imprese a sostegno dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro)

 

E’ prevista l’assegnazione di contributi a fondo perduti per micro, piccole e medie imprese a sostegno dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale (CFP) tra il 1 giugno 2017 e il 31 agosto 2018.

 

Il bando prevede un contributo di € 500,00 per ogni studente ospitato con € 200,00 ulteriori nel caso di percorso svolto da studenti con disabilità certificata. Ogni impresa può presentare una sola domanda per massimo cinque percorsi individuali, riferibili anche a periodi diversi e non contigui nel corso dell’anno, di durata non inferiore a 40 ore per ogni studente, effettivamente svolti e rendicontati.

 

Le domande vanno presentate dalle ore 10,00 di lunedì 11 dicembre 2017 e fino alle ore 23.59 del 15 giugno 2018.

 

11/05/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Contratti regionali di insediamento negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali)

 

Il Friuli Venezia giulia promuove la stipulazione di contratti regionali di insediamento negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del Comune di Cividale del Friuli, rivolti a piccole e medie imprese, nonché alle grandi imprese, aventi per oggetto nuovi insediamenti produttivi, oppure ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate.

 

Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi della misura contributiva, del bando e del regolamento attuativo:

 

Beneficiari: nell’ambito dei contratti è prevista la concessione di incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, a favore di: piccole imprese, medie imprese, grandi imprese.

Gli interventi si caratterizzano per: l’elevato valore degli investimenti a carico delle imprese, l’elevato positivo impatto occupazionale, l’aumento della capacità competitiva delle imprese e delle filiere di interesse regionale, anche con riferimento ai mercati esteri, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria, la sottoscrizione di impegni ambientale e sociali, il miglioramento degli standard di efficienza energetica conseguito mediante investimenti realizzati in proprio o tramite Energy Service Company.

 

Iniziative ammissibili:

investimenti nelle zone assistite; investimenti nelle zone non assistite, investimenti in efficienza energetica, investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento, investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, studi ambientali, compresi gli audit energetici, ulteriori spese in de minimis .

 

Le imprese interessate presentano una sola domanda di incentivo e contestuale manifestazione di interesse.

 

La domanda deve essere presentata dalle ore 9,15 del giorno lunedì 14 maggio 2018 alle ore 24,00 di venerdì 6 luglio 2018.

 

La graduatoria delle domande presentate è definita entro 120 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande e pertanto, dal 6 luglio 2018.

 

Entro 20 giorni decorrenti dalla comunicazione della deliberazione di approvazione della graduatoria sono stipulati i singoli contratti di insediamento; gli incentivi sono concessi entro 30 giorni decorrenti dalla stipulazione del contratto; gli incentivi concessi sono erogati in via anticipata, entro 60 giorni decorrenti dalla data della ricezione della relativa richiesta; gli incentivi concessi sono erogati a saldo entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla data di presentazione della rendicontazione.

 

11/05/2018 – ITALIA ( Borse di dottorato di ricerca di durata triennale per la frequenza)

 

L'avviso finanzia borse di dottorato di ricerca di durata triennale per la frequenza, a partire dall’Anno accademico 2018/2019, di percorsi di dottorato che prevedano obbligatoriamente:

 

1)un periodo di studio e ricerca presso imprese che svolgano attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi (escludendo quindi, ad esempio, fondazioni, associazioni, enti morali ed imprese sociali), compreso tra un minimo di 6 e un massimo di 18 mesi;

2)un periodo di studio e ricerca all’estero, compreso tra un minimo di 6 e un massimo di 18 mesi.

 

L'obiettivo è qualificare “in senso industriale” il percorso di formazione e ricerca, per generare ricadute positive sia sul tessuto produttivo dei territori interessati - le Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna) - che sugli sbocchi occupazionali del ricercatore.

 

Il bando fissa l'importo mensile della borsa destinata al dottorando (inclusivo della quota complessiva INPS) in 1.570,38 euro, mentre per ogni mese trascorso all’estero l’importo (sempre al lordo della quota complessiva INPS) è pari a 2.355,58 euro.

 

Considerati tali valori della borsa, agli Atenei viene riconosciuto il 40% per “i restanti costi ammissibili” (oneri amministrativi e costi indiretti in applicazione del tasso forfetario previsto all'art. 14, paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Fondo Sociale Europeo), determinando così un contributo mensile complessivo pari a 2.198,54 euro per ogni mese trascorso dal dottorando sul territorio nazionale e pari a 3.297,81 euro per ogni mese trascorso all'estero.

 

Il 40% dei costi ammissibili include anche la quota del 10% dell’importo della borsa percepita dal dottorando e a questo destinata, secondo la normativa vigente, a partire dal secondo anno per sostenere l’attività di ricerca in Italia e all’estero (es. spese legate a materiali o documentazione attinenti all’attività di ricerca svolta).

 

Le candidature possono essere presentate dalle Università, statali e non statali, riconosciute dal Ministero, con sede amministrativa ed operativa nelle Regioni oggetto dell’intervento, i cui corsi di dottorato siano stati già accreditati, alla data di presentazione della domanda.

 

I termini per la presentazione delle istanze decorrono dal 15 maggio fino alle ore 15.00 del 15 giugno 2018.

 

11/05/2018 – MONZA E BRIANZA ( 2 nuovi bandi di utilità sociale)

 

Al via la Misura con la finalità di sostenere progetti d’utilità sociale volti a liberare le energie positive dei giovani, ponendo l’attenzione sia su ragazzi fuori dal classico circuito scolastico (neet) sia su azioni di educativa ed ingaggio al di fuori da contesti strutturati.

 

Il bando ha l’obiettivo di stimolare progettualità volte ad:

 

1) intercettare i Neet, giovani che né studiano né lavorano, che vivono in contesti svantaggiati, con carenza di supporto, sfiduciati verso il futuro. L’obiettivo è far sì che questi ragazzi diventino soggetti attivi nel progettare la propria vita, in grado di ritrovare un proprio benessere ed una rimotivazione. Sarà posta particolare attenzione a progetti realizzati da reti di organizzazioni che:

a)intercettino ragazzi con particolari fragilità capillarmente, nei luoghi da loro frequentati con modalità innovative, per poi accoglierli nei servizi disponibili o in spazi creati ad hoc;

b)dedichino attenzione non solo alle competenze tecniche ma anche alle life skills;

c)possano favorire un reale contatto con il mondo lavorativo attraverso laboratori e tirocini dove i giovani possano mettere in pratica le abilità acquisite;

d)prevedano un rigoroso piano di valutazione dell’impatto degli esiti sull’effettiva attivazione e occupazione alla fine del percorso. L’obiettivo è valorizzare le proprie abilità, competenze ed esperienze pregresse, con l’auspicio di trasformarle in una professionalità o in un lavoro.

 

2) intercettare situazioni aggregative e gruppi informali, ingaggiando i ragazzi con interventi innovativi che possano valorizzare le loro capacità, stimolarne la crescita, la maturazione ed il protagonismo, e limitarne comportamenti individuali e collettivi a rischio (es. consumo di sostanze, bullismo e cyberbullismo, vandalismi e microcriminalità). L’obiettivo è offrire nuove esperienze ed opportunità per sperimentare contesti ricreativi positivi che inducano i ragazzi ad abbandonare quei comportamenti devianti o trasgressivi adottati come provocazione, o reazione al disagio, senza coglierne il versante della responsabilità legale e del danno verso gli altri.

 

3) offrire un supporto extrascolastico, attraverso laboratori e spazi di aiuto allo studio, che possa facilitare la fluidità del percorso di studi di ragazzi in difficoltà a rischio dispersione scolastica. Non sono ammesse al finanziamento borse di studio.

 

Il costo totale del progetto (inteso anche come modulo ben definito di un più ampio progetto articolato), non potrà essere inferiore a euro 5.000 e non potrà superare l’importo di euro 25.000.

L’importo del contributo erogato della Fondazione non potrà superare il 60% del costo complessivo del progetto medesimo fino ad un massimo di euro 15.000.

La parte restante del costo del progetto dovrà essere finanziata mediante ricorso alla raccolta di donazioni da altri soggetti o con disponibilità proprie delle singole organizzazioni.

 

Scadenza: 25 maggio 2018 ore 12,00.

 

Il secondo bando persegue la finalità generale di migliorare la qualità di vita della Comunità di Monza e Brianza e rafforzare i legami di solidarietà nella Comunità, favorendo la promozione di donazioni, da parte di privati, imprese ed enti, destinate a progetti promossi dalle organizzazioni no profit del territorio. Il bando ha la finalità specifica di sostenere progetti d’utilità sociale in ambito socio-assistenziale.

 

Saranno sostenute progettualità promosse da organizzazioni di terzo settore in ambito socio-assistenziale, con particolare attenzione ad interventi che :

 

1)sperimentino modalità di sostegno di soggetti svantaggiati o in difficoltà;

2)evidenzino la rilevanza e l’urgenza del bisogno cui si intende rispondere;

3)sviluppino le potenzialità del privato sociale e del pubblico al fine di costruire un progetto di rete;

4)illustrino con chiarezza un piano di intervento efficace;

5)siano propedeutici al cambiamento nell’ambito del bisogno rilevato.

 

Non sono ammesse al finanziamento su questo bando progetti aventi le caratteristiche per partecipare ad altre linee di finanziamento attive presso la Fondazione.

 

Il costo totale del progetto (inteso anche come modulo ben definito di un più ampio progetto articolato), non potrà essere inferiore a euro 5.000 e non potrà superare l’importo di euro 25.000.

L’importo del contributo non potrà superare il 60% del costo complessivo del progetto medesimo fino ad un massimo di euro 15.000.

 

La parte restante del costo del progetto dovrà essere finanziata mediante ricorso alla raccolta di donazioni da altri soggetti o con disponibilità proprie delle singole organizzazioni.

Riceveranno il contributo solo i progetti che susciteranno da parte di individui, imprese, enti pubblici e privati, donazioni pari al 20% del contributo pre-assegnato; tale importo sarà destinato interamente al progetto e liquidato all’organizzazione per la realizzazione dello stesso.

 

Scadenza: 25 maggio 2018 ore 12,00.

 

10/05/2018 – LAZIO (Contributi per la diffusione di tecnologie innovative per la valorizzazione, conservazione, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale del Lazio).

 

La Misura intende sostenere la diffusione di tecnologie innovative per la valorizzazione, conservazione, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale del Lazio.

 

Si rivolge ai titolari dei beni culturali del Lazio (istituti e luoghi della cultura), siano essi proprietari, gestori o futuri gestori pubblici/privati, che potranno presentare proposte di valorizzazione attraverso l’applicazione e lo sviluppo di nuove tecnologie per i Beni e le Attività Culturali.

 

Le risorse a disposizione andranno a sostenere le due fasi dell’avviso: 3,2 milioni di euro per la prima fase, di progettazione, e i restanti 20 milioni di euro per la seconda fase, volta alla realizzazione degli interventi.

 

Risorse che serviranno a rendere fruibili luoghi, percorsi e itinerari reali e virtuali fornendo, al contempo, opportunità di lavoro ai giovani professionisti, possibilità di sviluppo alle imprese del territorio e creazione di nuove destinazioni turistiche.

 

Gli interventi dovranno riguardare la realizzazione e il successivo utilizzo di una soluzione tecnologica, finanziaria e gestionale innovativa, efficace e sostenibile, che valorizzi uno o più istituti o luoghi della cultura localizzati nel Lazio.

 

Nel caso appartenessero a soggetti privati, gli istituti e i luoghi della cultura dovranno essere aperti al pubblico al più tardi alla conclusione dell’intervento oggetto di sovvenzione, pena la revoca della stessa.

 

Le proposte, per essere sovvenzionabili, devono prevedere una o più linee di attività:

 

a)Ricercare, studiare e sviluppare nuove tecnologie ed infrastrutture che siano in grado di valorizzare e allo stesso tempo far evolvere l’economia legata al settore del Patrimonio Culturale;

b)Sviluppare sistemi di monitoraggio, valutazione e mitigazione dei rischi legati alla sicurezza e conservazione dei Beni Culturali fruibili;

c)Sperimentare nuove forme di spettacolarizzazione dei Beni Culturali e relative modalità di fruizione che avvicinino un pubblico più vasto ai temi della Cultura;

d)Incrementare la domanda del Turismo Culturale attraverso lo sviluppo e la promozione di porte di accesso su web ed App su smartphone e tablet;

e)Stimolare e assistere la produzione di “cultura” da parte di artisti e non, riconoscendo un ruolo primario alla Digital Art, realtà che si presenta in modo frastagliato e multiforme nell’attuale panorama culturale e sociologico;

f)Migliorare l’attrattività degli istituti e luoghi della cultura attraverso l’utilizzo di opere artistiche contemporanee realizzate mediante nuove tecnologie e nuovi materiali;

g)Sviluppare e sperimentare nuovi prodotti, materiali e processi finalizzati alla diagnostica, conservazione e recupero del Bene Culturale.

 

Le principali tecnologie innovative da realizzare e da applicare sono:

 

1)Tecnologie innovative per il turismo culturale (virtual reality, augmented/mixed reality, IoT, computer grafica e proiezioni olografiche tridimensionali, multiproiezioni immersive ad alta risoluzione su pareti, soffitto e pavimenti, ambienti multi screen e multisensoriali, ecc.);

2)Sistemi web-gis o assimilabili per la mobilità (tecnologie di prossimità quali bluetooth, beacon, ecc., mappatura e posizionamento outdoor ed indoor con o senza GPS, fotogrammetria digitale, topografia, scansione laser, termografia, ecc.);

3)Progettazione e realizzazione di sistemi integrati di accessibilità e miglioramento della fruizione del patrimonio culturale, anche con riferimento ai diversamente abili (rilievo e stampa 3D nel restauro integrativo, in allestimenti tattili per disabili e bambini e nel merchandising, digital fabrication ovvero uso di tecnologie di rilievo, modellazione e stampa 3D tipiche dei “makers”, ecc.);

4)Soluzioni tecnologiche per la vigilanza, la sicurezza e il monitoraggio (aerofotogrammetria, sensoristica distribuita, utilizzo di droni, ecc.);

5)Ricerca e sviluppo di nuovi modelli, tecnologie e strumenti per una migliore interazione uomo-macchina;

6)Infrastrutture tecnologiche per la sostenibilità dei siti culturali anche tramite fonti energetiche rinnovabili (interazione attraverso gestualità, interazione uomo/computer nella mixed reality, visualizzazione olografica tridimensionale senza l’ausilio di devices, interazioni live tra persone reali e immagini olografiche, ecc.);

7)Tecniche ed interventi per la conoscenza (videogaming, storytelling e linguaggi cinematografici, visual mapping 3D o proiezioni a registro, su superfici di ampie dimensioni, monitor 3D, maxischermi videowall, digitalizzazione di opere ed archivi con scanner planetari o scanner piani e rotativi per grandi formati, progettazione architettonica di strutture scenografiche, design di audio e luci – light art, ecc.).

 

Le sovvenzioni vengono erogate sulla base degli “Stati Avanzamento Lavori”, con eventuali anticipi su fidejussione se previsti dalla normativa vigente.

 

Gli aiuti hanno natura di contributo a fondo perduto e non possono superare l’ammontare delle spese ammissibili nette ritenute pertinenti e congrue all’esito delle procedure di valutazione. In ogni caso il tetto massimo degli aiuti è di 150mila euro per ogni proposta nella prima fase e 1.500.000 euro per ogni intervento nella seconda fase.

 

Con la proroga appena approvata i termini per partecipare alla Fase 1 si chiudono il 28 giugno 2018.

 

Per la Fase 2 potranno essere previste più finestre temporali, sulla base dei tempi per la realizzazione della progettazione prevista nelle proposte ammesse nella Fase 1.

 

09/05/2018 – VALLE D'AOSTA (10 milioni per il consolidamento delle imprese)

 

Saranno finanziabili i debiti di natura finanziaria contratti con il sistema bancario a condizioni non compatibili con la stabilità e le prospettive economiche e finanziarie dell’impresa. Tra i debiti oggetto di consolidamento saranno ricomprese tutte le tipologie di credito concesse dal sistema bancario a scadenza e a revoca pari all’importo utilizzato nei limiti del 75% dell’accordato, con la sola esclusione delle categorie autoliquidanti ( anticipi fatture, contratti, export, factor ecc. ) .

 

Il tasso di interesse sarà fisso e non inferiore all’ 1%. Il tasso potrà essere agevolato, nel rispetto dell’intensità dell’aiuto come previsto dai regolamenti comunitari, o non agevolato e sarà determinato in fase di istruttoria sulla base del rating e delle garanzie ottenute.

Le spese di istruttoria saranno di 100 euro per importi nominali di mutuo pari o inferiori a 100 mila euro e di 250 euro per importi nominali di mutuo superiori a 100 mila euro.

 

L’iniziativa, nata da un proficuo e puntuale confronto tra l’Amministrazione regionale, Finaosta, la Chambre Valdôtaine ed i Confidi valdostani, vedrà una importante partecipazione di questi ultimi. La concessione dei mutui sarà infatti subordinata, oltre che alla valutazione tecnica del merito creditizio, anche al rilascio di garanzie personali del titolare e dei soci dell’impresa e al concorso di un Consorzio di Garanzia fidi per il rilascio di una garanzia minima del 50%.

 

Del plafond iniziale di 10 milioni di euro messi a disposizione dalla finanziaria regionale, 3 milioni di euro saranno riservati ad operazioni fino a 100 mila euro, mentre i restanti 7 milioni saranno impiegati per operazioni oltre i 100 mila euro.

 

Le domande di accesso ai finanziamenti possono già essere presentate presso la sede di Finaosta o presso i Consorzi di Garanzia fidi convenzionati.

 

09/05/20218 – VALLE D'AOSTA (Agevolazioni per nuove imprese innovative)

 

Al via la Misura per favorire la realizzazione di piani di sviluppo negli ambiti della Smart Specialisation Strategy della Valle d’Aosta da parte di nuove imprese innovative.

 

All’iniziativa possono accedere nuove imprese innovative e liberi professionisti provvisti di una sede operativa sul territorio valdostano al momento della prima erogazione del contributo.

 

Gli aiuti saranno concessi nella forma del contributo a fondo perso e con un valore massimo equivalente all’80% delle spese previste per la realizzazione del Piano di sviluppo, per un valore massimo di 150 mila euro a fronte di un piano che deve prevedere un importo complessivo di spese non inferiore a 50 mila euro.

 

La domanda di contributo entro il 31 dicembre 2020.

 

09/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Plafond da 415.000,00 € a favore del Commercio)

 

Sono in arrivo 415 mila euro a 17 Comuni dell’Appennino in provincia di Piacenza (5 Comuni), Parma (5), Forlì-Cesena (4), Bologna (2) e Modena (1). Le risorse sono quelle del Fondo nazionale integrativo per i Comuni montani e serviranno a contrastare lo spopolamento, sostenendo il commercio e l’occupazione in montagna.

 

In particolare, i fondi potranno essere utilizzati per l'avvio, il mantenimento o l'ampliamento dell'offerta di esercizi commerciali (per esempio, per l’acquisto di arredamento, realizzazione o partecipazione a siti di e-commerce, acquisto o noleggio di strumenti per la realizzazione di internet point) oppure per la creazione di servizi, anche comunali, di consegna delle merci a domicilio o di trasporto per raggiungere i mercati nelle zone montane e rispondere alle esigenze della popolazione locale soprattutto residente nelle frazioni.

 

Nel dettaglio, i fondi andranno nel piacentino ai Comuni di Zerba, Cerignale, Corte Brugnatella, Ottone e Ferriere. Ogni Ente riceverà 25 mila euro. Stessa cifra sarà destinata, nel parmense, a Valmozzola, Bore, Pellegrino Parmense, Albareto e Calestano e, in provincia di Forlì-Cesena, a Galeata, Portico e San Benedetto, Tredozio e Premilcuore. Sempre 25 mila euro arriveranno ai Comuni di Riolunato, nel modenese, e di Camugnano nel bolognese. Nella stessa provincia Castel D’Aiano riceverà 15 mila euro.

 

“Mantenere o avviare un piccolo negozio in aree montane è spesso difficile”, sottolinea Paola Gazzolo, assessore regionale alla Montagna. “Queste risorse, che sono stanziate per la prima volta, puntano a sostenere le attività commerciali laddove siano carenti o assenti e anche per favorire la creazione di centri multiservizi in cui sia inclusa la vendita di prodotti locali. A questa prima tranche assegnata all’Emilia-Romagna dal fondo nazionale, ne seguirà un’altra il prossimo anno”.

 

09/05/2018 – LOMBARDIA (Contributi per le le imprese intenzionate a sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati esteri)

 

Regione Lombardia e le Camere di commercio Lombarde, nell’ambito degli impegni assunti con l’Accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, intendono accompagnare le imprese intenzionate a sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati esteri.

 

Il bando Export 4.0 prevede due misure:

 

1)La misura A è rivolta al fenomeno in costante crescita dell’e-commerce: l’obiettivo specifico è favorire le MPMI lombarde nell’accesso alle piattaforme e-commerce cross border gestite da operatori specializzati del mercato;

 

2)La misura B riguarda lo strumento delle fiere all’estero. In questo caso, è prevista l’assegnazione diretta di contributi alle imprese per la partecipazione in forma singola agli eventi fieristici senza l’intervento di soggetti intermediari.

 

I soggetti beneficiari sono le MPMI lombarde appartenenti ai seguenti settori: manifatturiero, costruzioni e servizi alle imprese (ATECO primario 2007: sezione C, sezione F, J62, J63, K64, K65, K66, M69, M70, M71, M72, M73, M74).

 

La dotazione finanziaria complessiva è pari a € 5.500.000,00, interamente stanziata da Regione Lombardia.

 

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 14:30 del 23 aprile 2018 ed entro le ore 12:00 del 18 maggio 2018.

 

09/05/2018 – MANTOVA (Plafond di Euro 80.000,00 per sostenere le imprese mantovane ubicate in aree interessate da opere pubbliche di durata superiore ai 12 mesi)

 

Il bando prevede 2 linee di intervento: Misura A e Misura B.

 

Misura A: abbattimento dei costi per le commissioni dovute sulle garanzie rilasciate e deliberate dagli organismi di garanzia collettiva (Confidi) a fronte di un finanziamento bancario stipulato dal 01/08/2017 al 31/05/2018. Il contributo massimo di € 500,00 è concesso a fondo perduto a copertura del 50% del costo per l’acceso alla garanzia del consorzio Fidi.

 

Misura B: abbattimento degli oneri e dei tassi di interesse per finanziamenti bancari stipulati dal 01/08/2017 al 31/05/2018. Il Contributo in conto abbattimento tassi di interesse sino ad massimo di € 2.000,00 è concesso a copertura degli oneri e degli interessi bancari maturati sul finanziamento bancario. Il finanziamento dovrà avere una durata compresa tra 12 e 60 mesi.

 

Ogni azienda potrà beneficiare di un contributo massimo complessivo di € 2.500,00 dato dalla somma del contributo a fondo perduto in abbattimento del costo della garanzia e del contributo in abbattimento del tasso di interesse.

 

I contributi sono finalizzati ad agevolare finanziamenti destinati a sostenere la liquidità aziendale relativamente a: costi per la retribuzione del personale e contributi previdenziali, acquisto di scorte; canoni di locazione del locale destinato allo svolgimento dell’attività; costi per l’ammodernamento o la diversificazione dell’attività aziendale.

 

L'agevolazione è prevista esclusivamente al verificarsi di un forte impatto negativo all’esercizio dell’attività di impresa determinato da cantieri per opere pubbliche di durata superiore a 12 mesi nel periodo 01/01/2017 - 31/12/2018.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente ca partire dal 20 novembre 2017 sino al 30 giugno 2018.

 

08/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi per sostenere progetti di valorizzazione delle manifestazioni storiche)

 

Obiettivo della Misura è sostenere progetti di valorizzazione delle manifestazioni storiche realizzati per accrescerne la valenza culturale e sociale, per sostenerne il ruolo di promozione del territorio e di volano per lo sviluppo dell’economia turistica, per incentivarne la funzione di momento aggregativo, in ambito sociale ed educativo, in particolare per coinvolgere le giovani generazioni.

Beneficiari sono le associazioni di rievocazione storica ed Enti locali che organizzano manifestazioni storiche inserite nel Calendario delle manifestazioni storiche della Regione Emilia-Romagna per l’anno 2018, approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 628/2018.

Ogni Associazione e ogni Ente locale può presentare una sola domanda di contributo e per un’unica manifestazione.

 

Ogni manifestazione inserita nel Calendario delle manifestazioni storiche dell’Emilia-Romagna potrà essere oggetto di richiesta di contributo da parte di un solo soggetto (Ente locale o Associazione di rievocazione storica).

 

Gli interventi che vengono finanziati sono i progetti relativi a manifestazioni storiche inserite nel calendario delle manifestazioni storiche della Regione Emilia-Romagna per l’anno 2018, aventi un budget previsionale di spesa non inferiore ad Euro 10.000,00 e non superiore ad Euro 70.000,00.

 

Sono ammissibili spese per attività svolte esclusivamente dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 per la realizzazione dei progetti presentati, che siano state fatturate e pagate a partire dal 1 gennaio 2018 e fino al 31 gennaio 2019. Non sono in alcun caso ammesse proroghe temporali dei suddetti termini.

 

Le domande devono essere inviate entro il 15 giugno 2018.

 

08/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi destinati ai proprietari o conduttori dei fondi inclusi negli Ambiti Territoriali di caccia)

 

Al via le misure che prevedono contributi destinati ai proprietari o conduttori dei fondi inclusi negli Ambiti Territoriali di caccia, comprese le Zone di rispetto nelle quali si pratica l’esercizio venatorio ad una o più specie e nelle Aree Contigue ai Parchi regionali nelle quali è consentita l’attività venatoria.

 

Possono usufruire dei contributi previsti dal presente bando i proprietari o conduttori dei fondi utilizzati per la caccia programmata nella stagione venatoria 2018-2019 che siano imprenditori agricoli iscritti all'Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole.

 

Gli interventi finanziabili sono: recupero e mantenimento di aree aperte in alta collina e montagna; tutela degli ambienti idonei alla sosta, al rifugio, all'alimentazione, alla nidificazione della fauna selvatica; mantenimento di prati polifiti permanenti in pianura, mantenimento di bacini di risaia allagati.

 

Si possono inviare le domande entro il 18 giugno 2018.

 

08/05/208 - EU (ERASMUS+)

 

Invito a presentare proposte rivolto a: organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni, ONG e ONG giovanili europee; imprese sociali; enti pubblici a livello locale; enti pubblici a livello regionale o nazionale; associazioni di regioni; Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale;

organismi a scopo di lucro attivi nell’ambito della responsabilità sociale delle imprese.

 

Obiettivo generale: creare reti che promuovono partenariati regionali per incoraggiare una più ampia partecipazione dei giovani alla vita pubblica europea e la promozione della cittadinanza europea.

 

Obiettivi specifici: sviluppo di una cooperazione più strutturata tra le organizzazioni giovanili per creare o rafforzare partenariati; organizzazioni giovanili coinvolte in iniziative volte a incoraggiare la partecipazione dei giovani al processo democratico e alla società, organizzando corsi di formazione, mettendo in evidenza i punti in comune tra i giovani europei e incoraggiando la discussione e il dibattito sul loro legame con l’UE, i suoi valori e le sue fondamenta democratiche.

 

Ciò comprende l’organizzazione di eventi in vista delle elezioni per il Parlamento europeo del 2019; promozione della partecipazione dei gruppi di giovani sottorappresentati alla vita politica, alle organizzazioni giovanili e altre organizzazioni della società civile, coinvolgendo i giovani vulnerabili e svantaggiati sul piano socioeconomico.

 

Priorità tematiche: la cittadinanza attiva, la creazione di reti, i valori e la cittadinanza europei, la partecipazione democratica, la resilienza democratica e l’inclusione sociale per i giovani.

Attività ammissibili:

 

a)attività di mobilità, compresi gli scambi di giovani su vasta scala;

 

b)attività volte a facilitare l’accesso e la partecipazione dei giovani all’agenda politica dell’UE;

 

c)scambi di esperienze e di buone pratiche; creazione di reti e partenariati con altre organizzazioni giovanili; partecipazione a riunioni o seminari con altri soggetti interessati e/o responsabili politici, anche al fine di aumentare l’impatto delle politiche sui gruppi, i settori e/o i sistemi destinatari;

 

d)iniziative ed eventi finalizzati a sviluppare le ONG europee/le organizzazioni della società civile/le reti a livello europeo;

 

e)attività di sensibilizzazione, informazione, divulgazione e promozione (seminari, workshop, campagne, riunioni, dibattiti pubblici, consultazioni) sulle priorità politiche dell’UE nel campo della gioventù.

 

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno cinque organismi di cinque diversi Paesi ammissibili.

 

La durata dei progetti deve essere compresa tra 9 e 24 mesi.

 

08/05/2018 – CALABRIA (Start Cup Calabria)

 

Incontro con la stampa, questa mattina nella Cittadella regionale,  per presentare la X^ edizione della Start Cup Calabria, la business plan competition promossa dalla Regione Calabria, attraverso Fincalabra e CalabriaInnova, e dalle Università della Calabria, “Magna Græcia” e “ Mediterranea”,  che seleziona idee d’impresa innovative proposte da studenti, laureati, ricercatori, docenti e neo-imprenditori calabresi. Una importante iniziativa che nei dieci anni di edizione ha raccolto più di 600 idee d’impresa innovative su tutto il territorio, offrendo la possibilità di trasformare un’idea di business in realtà imprenditoriale.

 

Ad illustrare finalità e modalità del contest, il responsabile dell'area operativa di Fincalabra Antonio Mazzei che ha coordinato gli interventi del presidente Mario Oliverio, della dirigente generale del Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria Paola Rizzo, di Giuliana Barberi, vicepresidente Fincalabra SpA; del  prorettore dell'Università della Calabria, Luigino Filice; di Claudio De Capua, prorettore e delegato alla Ricerca scientifica dell'Università  “Mediterranea”; di Giuseppe Passarino, delegato alla Ricerca e al trasferimento tecnologico.

 

Significativa la testimonianza di Francesca Aiello, fondatrice della startup RyGoldZip, formata da ricercatori dell'Università della Calabria, vincitrice dell’ultima edizione della Start Cup e del Premio nazionale per l'Innovazione 2017 nella  categoria Life Science, che ha sintetizzato un principio attivo partendo da un componente naturale presente nella cipolla rossa di Tropea, incluso in una crema che può  curare le ulcere diabetiche.

 

07/05/2018 – EU (Viaggi in treno gratis per i giovani)

 

La Commissione europea ha stanziato 12 milioni di euro per finanziare nel 2018 l'iniziativa DiscoverEU, che permetterà a 15mila giovani di scoprire gli Stati membri dell'Unione grazie ai pass ferroviari Interrail. Le spese di viaggio saranno coperte dall'UE.

 

Scopo dell'iniziativa DiscoverEU è consentire ai giovani di conoscere le diverse culture e tradizioni che caratterizzano l'Unione europea, affinché possano individuare non solo le differenze ma anche gli elementi che accomunano i cittadini europei. L'obiettivo è rafforzare l'identità europea, mettendo a disposizione dei cittadini più giovani 15mila biglietti Interrail gratis per viaggiare liberamente negli Stati membri dell'Unione.

 

I biglietti Interrail sono dei pass ferroviari che permettono di salire su quasi tutti i treni in Europa, sia da soli che in gruppo.

 

Possono partecipare all'iniziativa DiscoverEU i cittadini europei che hanno compiuto 18 anni entro il 1° luglio 2018 e che intendono visitare almeno un luogo del patrimonio culturale europeo.

 

Con i pass Interrail finanziati dall'UE sarà possibile viaggiare, sia da soli che in gruppo (fino a 5 persone), per un periodo massimo di 30 giorni, raggiungendo fino a 4 destinazioni transfrontaliere.

 

I giovani che vogliono partecipare all'iniziativa dovranno presentare la propria candidatura online a partire dal 12 giugno ed entro il 26 giugno 2018. I candidati selezionati saranno annunciati all'inizio di luglio e potranno viaggiare in Europa fino a settembre 2018.

 

07/05/2018 - ABRUZZO (Agevolazioni per gli interventi per la conversione e mantenimento dell'agricoltura biologica).

 

Potranno partecipare al primo avviso “conversione all’agricoltura biologica” nuove aziende che introducono per la prima volta e notificano a un organismo di certificazione la richiesta di adottare i metodi dell’agricoltura biologica; il secondo intervento riguarda invece il mantenimento della produzione biologica, cui possono partecipare le aziende storiche già inserite nel sistema di certificazione.

Il bando è costituito da due interventi: produzione integrata e conservazione del suolo. I beneficiari del primo intervento sono gli agricoltori, singoli o associati, che operano secondo i metodi previsti dai disciplinari della produzione integrata, al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Sono previsti premi che vanno da un minimo di 80 euro/ettaro a un massimo di 500 euro/ettaro.

Il secondo intervento denominato “Conservazione del suolo” (in gergo definito agricoltura blu) invece, premia gli agricoltori impegnati in una o più tipologie di operazioni che possono essere: semina su sodo (coltivazione che si basa sull’assenza di qualsiasi tipo di lavorazione meccanica del terreno), introduzione di colture di copertura autunno vernine, inerbimento delle colture arboree specializzate.

 

Le misure di sostegno vanno da un minimo di 110 euro/ettaro a un massimo di 320 euro/ettaro.

 

07/05/2018 – ITALIA (Agevolazioni per la pesca sostenibile)

 

Il Ministero delle Politiche agricole mette a bando oltre 5,8 milioni di euro di risorse del PO FEAMP 2014-2020 con due diversi avvisi per il finanziamento di progetti in materia di pesca sostenibile.

 

Il primo bando, a favore della pesca sostenibile nelle aree marine protette sostiene la realizzazione di proposte progettuali volte ad incrementare la selettività delle attrezzature di vagliatura in relazione al Piano di gestione nazionale per la riduzione dei rigetti per la risorsa vongola, così da assicurare l’equilibrio tra lo sforzo di pesca e le reali capacità produttive del mare.

 

Destinatari del bando sono i Consorzi di gestione della pesca dei molluschi bivalvi, insieme agli organismi scientifici o tecnici competenti in materia. I contributi, fino a un massimo di 300 mila euro per ciascun progetto, coprono il 100% della spesa totale ammissibile, a valere su un budget di 4,5 milioni di euro.

 

Le proposte possono essere inviate entro il 17 maggio 2018.

 

Il secondo bando, finalizzato alla riduzione dei rigetti nella pesca delle vongole finanzia la realizzazione di studi propedeutici alla definizione di piani di gestione per le attività di pesca sostenibile, sempre nelle aree marine italiane protette.

 

Questa misura è rivolta agli Enti gestori delle aree marine protette italiane per la realizzazione di studi propedeutici alla definizione di Piani di gestione per le attività di pesca sostenibile nei siti Natura 2000 e nelle zone soggette a misure di protezione speciale.

 

L’intensità dell’aiuto è pari al 100% della spesa e l’importo del contributo è compreso tra un minimo di 30mila e un massimo di 50 euro.

 

Le candidature per questo secondo bando possono essere inviate fino al 21 maggio 2018.

 

07/05/2018 - ITALIA (Contributi a fondo perduto in favore delle cooperative di artisti ed associazioni di artisti)

 

Al via la Misura per l' assegnazione dei contributi a fondo perduto in favore delle cooperative di artisti ed associazioni di artisti, residenti nel territorio italiano, che effettuino opere di manutenzione straordinaria sugli immobili di proprietà dello Stato, assegnati in locazione o concessione dall'Ente gestore secondo le modalità di cui al decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 22 dicembre 2015.

 

Nei limiti delle risorse assegnate al fondo, i contributi a favore dei soggetti locatari e dei concessionari degli immobili sono riconosciuti in proporzione alle spese sostenute per le opere di manutenzione straordinaria, fino all'80% delle stesse e comunque non oltre l'importo di € 200.000 per l'intera durata dell'atto di concessione o del contratto di locazione. Tale limite può essere ridotto dall'ente gestore in relazione alla disponibilità dei fondi e al numero di immobili coinvolti.

 

Ai fini dell'erogazione dei contributi, l'ente gestore verifica e attesta la corretta esecuzione delle opere di manutenzione straordinaria in base alla normativa vigente, tenuto conto del progetto presentato dall'assegnatario dell'immobile in sede di gara. A tal fine, il locatario/concessionario produce all'Ente gestore i giustificativi, che attestino le spese sostenute attraverso fatture, bonifici o altri documenti contabili di equivalente valore probatorio, di tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite dal principio dell'appalto sino al momento della eventuale emissione del S.A.L.

I contributi vengono erogati in unica soluzione, a conclusione dei lavori ovvero, per lavori di particolare complessità e durata, per stati d'avanzamento non superiori a tre e per tipologie di lavorazioni omogenee. Sono escluse anticipazioni.

 

04/05/2018 – TORINO (SUPPORTO ALLA NASCITA DI NUOVA IMPRENDITORIALITÀ E ALLO SVILUPPO DI IMPRESE DI IMPATTO)

 

Soggetti destinatari sono aspiranti imprenditori, micro e piccole imprese, esistenti o di nuova costituzione, localizzati, o che intendono localizzarsi entro la data di presentazione della domanda di agevolazione finanziaria, negli ambiti territoriali di cui all’articolo 2.2 del presente Avviso Pubblico.

 

In particolare, i soggetti destinatari per poter beneficiare del finanziamento devono costituirsi o essere già costituiti in micro e piccole imprese in forma di: Ditte individuali, Società di persone o capitali, Cooperative di produzione e lavoro, Cooperative sociali di tipo A

 

La misura si applica nelle aree urbane come definite nella mappa dello strumento di aiuto.

 

Sono ammesse alle agevolazioni, al netto dell'IVA, esclusivamente le seguenti voci di spesa:

 

a) studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori, servizi di consulenza e assistenza

relativi all’adeguamento funzionale del locale, sede operativa dell’impresa, nel limite del 10% della spesa ammissibile;

b) acquisto/deposito brevetti e licenze, marchi, modelli d’utilità e diritti d’autore, realizzazione di sistemi di qualità, certificazione di qualità;

c) opere murarie e/o lavori assimilati, comprese quelle per l'adeguamento funzionale dell'immobile e per la ristrutturazione dei locali;

d) impianti, macchinari, attrezzature nuovi di fabbrica, arredi funzionali all’attività dell’impresa; mezzi di trasporto, limitatamente ai casi in cui risultino indispensabili per lo svolgimento dell’attività di impresa e con destinazione d’uso esclusiva rispetto alla medesima;

e) automezzi ecologici nella misura massima del 40% della spesa ammissibile e compatibilmente con le regole del de-minimis;

f) sistemi informativi integrati per l'automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell'impresa; siti internet, applicazioni digitali; servizi di assistenza connessi;

g) investimenti atti a consentire che l'impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell'ambiente e del consumatore;

h) spese per prestazione di servizi fino ad un massimo del 40% della spesa ammissibile relative a consulenze specialistiche come: assistenza legale/ fiscale/commerciale, supporto alla commercializzazione/internazionalizzazione, supporto allo sviluppo strategico;

i) prestazione di servizi incluse attività di ricerca e/o sviluppo, di marketing/comunicazione compresa la partecipazione a eventi di settore;

l) locazione e servizi connessi, ivi inclusi i costi di incubazione o localizzazione presso strutture con sede a Torino, per un periodo massimo di 12 mesi ed un importo complessivo comunque non superiore a 12.000 euro;

m) costituzione d’impresa;

n) spese dirette di personale, comprese spese di apprendistato, non superiori al 40% del costo annuale (costi per le risorse umane coinvolte, attraverso contratti di lavoro o contratti di prestazione di servizi, nelle diverse fasi del Progetto). Per “spese dirette di personale” possono intendersi i costi relativi sia al “personale interno” sia al “personale esterno” direttamente impiegato nella realizzazione dell’intervento;

o) attività specialistiche, non ordinarie e una tantum, anche da parte di soci non lavoratori dell’impresa.

p) spese per acquisto di beni usati purchè la rendicontazione sia corredata da perizia sul bene, che attesti il valore reale di mercato, e da ricevuta tra privato e impresa o da fattura tra imprese;

 

Le spese sono ammissibili se effettuate successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

 

Il budget dell’investimento ammissibile all’agevolazione non deve essere inferiore a € 10.000,00 nè superiore a € 80.000,00.

 

AGEVOLAZIONE FINANZIARIA:

 

L’agevolazione per la realizzazione delle spese ammissibili si compone obbligatoriamente di:

 

a)un finanziamento promosso dal sistema creditizio locale, alle condizioni previste da apposite convenzioni di stipula con Finpiemonte S.p.A., per un importo almeno pari al contributo concesso e fino ad un massimo del 70% dell’agevolazione finanziaria complessiva. L’importo del finanziamento concesso sarà garantito per l’80% da un fondo rotativo di garanzia comunale a costo zero.

 

La prima tranche del finanziamento bancario, pari al 40% del finanziamento bancario concesso, sarà erogata previa presentazione di fatture, anche non quietanzate, pari ad almeno il 25% del finanziamento bancario totale. L’erogazione effettiva avverrà entro 60 giorni dall’accettazione della documentazione presentata.

La restante parte (60%) sarà erogata previa presentazione di fatture pari almeno al 50% del finanziamento bancario totale, di cui almeno il 25% siano fatture quietanzate accompagnate dalla documentazione attestante l’effettivo pagamento. L’erogazione effettiva avverrà entro 60 giorni dall’accettazione della documentazione presentata.

 

Per gli investimenti soggetti al rilascio di autorizzazioni o concessioni di legge il finanziamento è subordinato alla presentazione della relativa documentazione.

 

b) un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili.

 

Il contributo a fondo perduto viene erogato da Finpiemonte S.p.A. entro 60 giorni dall’accettazione della documentazione presentata, inerente la totalità delle le spese effettivamente sostenute corredata dalle fatture quietanzate ammesse all’agevolazione e dalla copia delle specifiche di pagamento. Il contributo a fondo perduto viene calcolato al netto del valore dell’IVA, desumibile dalle fatture presentate.

 

Servizio di accompagnamento imprenditoriale: con il servizio di accompagnamento imprenditoriale, il beneficiario viene supportato da consulenti d’impresa fino alla fase della presentazione della rendicontazione per l’erogazione del contributo a fondo perduto, attraverso le seguenti attività:

 

1)analisi tecnica sulla fattibilità, sul livello di innovatività, sul grado di sviluppo dell’idea, sulle competenze per svilupparle e sull'esistenza di condizioni e requisiti necessari per realizzarla; 2)supporto all’elaborazione del business plan con analisi del mercato e della concorrenza, definizione del modello di business e della strategia di difesa della proprietà intellettuale, strategia di marketing, team assessment, scelta della forma giuridica, pianificazione economico-finanziaria e patrimoniale triennale; break-even analysis. 3)orientamento alla costituzione d’impresa; 4)supporto per un massimo di 12 mesi dalla fase di start up.

 

Lo sportello rimane aperto fino all’esaurimento della dotazione finanziaria prevista e comunque non oltre il 31.10.2018.

 

04/05/2018 – PIEMONTE (Agevolazioni per lo sviluppo della piccola imprenditoria editoriale piemontese)

 

Finalità:

 

L’obiettivo della misura è quello di promuovere lo sviluppo della piccola imprenditoria editoriale piemontese.

 

Beneficiari:

 

Piccole imprese editrici che:

 

siano iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni; abbiano prodotto e distribuito almeno cinque titoli e non più di cinquecento; siano indipendenti (non appartenenti a gruppi editoriali); abbiano sede legale e operativa in Piemonte.

 

Iniziative ammissibili:

 

Interventi di ristrutturazione aziendale e ammodernamento tecnologico.

 

Spese ammissibili(Spese sostenute, cioè fatturate e pagate dopo la presentazione della domanda):

 

acquisto di hardware e software; acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e arredi; opere murarie, impianti elettrici, idraulici e ristrutturazioni murarie in genere; interventi di manutenzione ordinaria degli immobili oggetto dell’investimento (es. tinteggiatura locali, ecc.).

 

Natura dell’agevolazione:

 

Contributo a copertura del 100% degli interessi, a valere su un finanziamento erogato dalle banche convenzionate con Finpiemonte, per investimenti compresi tra € 2.500 ed € 30.000.

 

04/05/2018 – PIEMONTE (Sovvenzioni per la realizzazione di diagnosi energetiche, ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. 102/2014 e di sistemi di gestione dell’energia (SGE) conformi alle norme ISO 50001)

 

Beneficiari:

 

PMI non energivore: iscritte al registro imprese della Camera di Commercio da almeno due anni; con sede interessata dall’intervento in Piemonte e attiva dal 1 gennaio 2015; in possesso dei requisiti economici, finanziari e patrimoniali previsti dall’allegato 2 del Bando; non soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.

 

Iniziative ammissibili:

 

Linea 1: realizzazione di diagnosi energetiche, ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. 102/2014;

Linea 2: sistemi di gestione dell’energia (SGE) conformi alle norme ISO 50001.

 

Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, sostenute dal 29 dicembre 2015.

 

Agevolazione :

L’investimento viene agevolato con queste modalità:

 

Linea 1: contributo in conto capitale per ciascuna diagnosi pari al 50% delle spese ammissibili e per un investimento massimo di € 10.000 al netto dell’ IVA.

 

Linea 2: contributo in conto capitale per ciascun (SGE) e certificazione pari al 50% delle spese ammissibili per un investimento massimo di € 20.000 al netto dell’ IVA per ogni adozione di un sistema di gestione.

 

Si possono presentare le domande.

 

03/05/2018 - MILANO (Agevolazioni per enti no profit)

 

Al via una nuova e interessante Misura che incentiva attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita nelle periferie milanesi; le proposte devono essere relative a una o più delle seguenti aree di intervento, ritenute prioritarie nelle politiche dell’amministrazione:

 

1. Multiculturalità, pluralismo e inclusione; 2. Sicurezza, coesione sociale e convivenza urbana; 3.Valorizzazione degli spazi condivisi, degli spazi pubblici e del verde urbano, lotta al degrado; 4. Creatività, cultura e arti performative; 5. FoodPolicy; 6. Sostenibilità ambientale e resilienza; 7. Sport diffuso.

 

La Misura è utilizzabile esclusivamente in questi quartieri: ADRIANO - PADOVA – RIZZOLI/ CORVETTO - CHIARAVALLE - PORTO DI MARE/ GIAMBELLINO – LORENTEGGIO/ QT8 – GALLARATESE/ NIGUARDA – BOVISA.

 

I soggetti ammessi alla richiesta di contributo devono essere enti no-profit, senza scopo di lucro la cui condizione risulti dall’atto costitutivo (Istituzioni Sociali Private, Enti, Associazioni, Cooperative, Fondazioni, Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni culturali, Imprese sociali, ecc.).

 

La partecipazione all’avviso è aperta a soggetti che si siano costituiti entro la data di scadenza dello stesso; i progetti potranno essere presentati sia a titolo individuale sia in qualità di capofila di forme di partenariato tra soggetti della medesima categoria e/o con soggetti anche appartenenti a categorie diverse, ad esempio anche soggetti riconducibili alla categoria del ‘profit’.

 

È possibile presentare un solo progetto in qualità di capofila, pena l’esclusione dalla procedura di riconoscimento del beneficio economico; ciascun progetto potrà essere finanziato fino a un massimo di: € 100.000 per i progetti a rilevanza multi-ambito (le cui attività ricadano cioè su tutti i cinque ambiti strategici di intervento); € 40.000 per gli altri progetti.

 

Il progetto dovrà prevedere una quota di cofinanziamento a carico del soggetto proponente che sia capofila di un partenariato o singolo proponente non inferiore al 10% del costo totale del progetto.

 

ATTENZIONE: le iniziative dovranno avere durata di 10 mesi a partire dalla data di comunicazione dell’assegnazione del contributo prevista nel mese di luglio 2018 ( tutte le spese ammesse alla rendicontazione dovranno essere comprese tra la data di comunicazione dell’assegnazione del contributo e il termine delle attività proposte indicato dal soggetto beneficiario nel progetto).

 

Sono ammissibili al contributo le spese generate esclusivamente nel corso della durata del progetto, pertinenti e imputabili allo stesso, cioè:

 

1. costi del personale coinvolto, relativamente al quale dovrà essere indicato il numero delle persone coinvolte e la quota parte della retribuzione collegata direttamente alle attività svolte nell’ambito del progetto; al rendiconto dovranno essere allegati i cedolini del personale impiegato nel progetto, con indicazione del costo imputato al progetto. Tali costi non dovranno superare:

a)per le prestazioni ordinarie: detti costi saranno ammissibili solo se inquadrati con le forme contrattuali previste dalla normativa vigente per le varie categorie di lavoratori;

b)per le prestazioni professionali altamente qualificate e non disciplinate dai contratti di cui sopra, il valore ottenuto non dovrà superare i tetti massimi delle tariffe specifiche previste dagli albi professionali;

 

2. costi dei volontari limitatamente alle coperture assicurative per le attività previste nel progetto, alle spese di trasporto e alle eventuali ulteriori spese ammesse dalla Deliberazione ANAC n. 32 del gennaio 2016;

 

3. spese per l’acquisto di servizi e forniture necessari all’espletamento delle attività progettuali, ad esclusione delle spese per investimenti;

 

4. spese per la produzione di materiale video e comunicazione; tale tipologia di spesa, che non dovrà essere superiore al 10% della spesa complessiva, sarà sottoposta a un esame particolareggiato da parte della Commissione di valutazione;

 

5. spese di trasporto;

 

6. costi per utenze strumentali all’attuazione del progetto;

 

7.costi per eventuali oneri accessori/autorizzazioni/concessioni, che dovranno essere dettagliati e non dovranno superare il 5% del valore del contributo riconosciuto.

 

Le spese dovranno essere imputate al 60% per attività e iniziative da tenersi nel periodo luglio –dicembre 2018 e al 40% per attività e iniziative da tenersi nel periodo gennaio – aprile 2019.

 

Termine di consegna dei progetti: 01/06/2018.

 

03/05/2018 – TRENTINO ALTO ADIGE (Quattro milioni di euro per la nascita o la crescita di nuove imprese)

 

Quattro milioni di euro per la nascita o la crescita di nuove imprese: è quanto previsto dal bando approvato su proposta del vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico e Lavoro.

 

L'intervento si rivolge a nuove imprese, soprattutto quelle a partecipazione giovanile e/o femminile e che poggiano su idee innovative e creative.

 

Sono ammissibili le spese sostenute nei primi tre anni dalla data di costituzione dell’impresa, tra cui anche quelle sostenute precedentemente la data di presentazione della domanda. Coerentemente con gli obiettivi di legislatura che il Trentino si è dato in materia di sviluppo imprenditoriale saranno considerate prioritarie le proposte riguardanti alcuni settori, in sintesi:

 

a)qualità della vita: conservazione e valorizzazione del paesaggio ambientale, antropizzato e urbano; turismo, cultura e tempo libero; città  e comunità  intelligenti; sanità , benessere e cura della persona;

 

b)energia e ambiente: utilizzo sostenibile delle risorse; edilizia sostenibile e recupero edilizio; sicurezza e monitoraggio ambientale GIS e remote sensing; smart system; energie rinnovabili/sistemi energetici; conservazione del patrimonio forestale e industria del legno;

 

c)agrifood: sicurezza e tracciabilità  degli alimenti; produttività  e sostenibilità  dei sistemi agricoli; qualità, salubrità  degli alimenti, nutrizione e nutrigeomica; biodiversità  animale e vegetale;

 

d)meccatronica: robotica e interazione uomo-macchina; smart materials; modellazione, controllo e automazione; sistemi integrati, microelettronica e microsistemi; sensoristica.

Gli aiuti previsti sono concessi in forma di contributo in conto capitale sulle spese ammissibili (massimo 100.000 euro) e variano su tre misure diverse, ovvero 40%, 60% e 75%, in funzione dei punteggi attribuiti in sede di valutazione.

 

Le domande andranno presentate entro l'8 agosto 2018.

 

03/05/2018 – TRENTINO ALTO ADIGE (Opportunità per le imprese iscritte presso la Camera di Commercio di Bolzano)

 

Sono beneficiarie della Misura per l’internazionalizzazione le imprese iscritte, secondo gli ordinamenti vigenti, nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano e che svolgono un’attività economica in provincia di Bolzano.

 

Il settore del turismo è escluso dalle agevolazioni.

 

Sono ammessi ad agevolazione solo i progetti che riguardano aziende ubicate sul territorio della provincia di Bolzano e che hanno una ricaduta diretta sulle stesse .

 

Partecipazione a fiere ed esposizioni:

 

a) È ammessa la partecipazione a fiere ed esposizioni che si svolgono al di fuori del territorio provinciale nonché alle seguenti fiere che si tengono in Alto Adige: Alpitec,Prowinter/Klimahouse/Interpoma/Hotel/Tipworld/Civilprotec/Agrialp/Agridirect/MOCO.

b) Sono ammesse le seguenti spese: affitto dell’area, costi per noleggio e allestimento stand, montaggio e smontaggio stand, tasse d’iscrizione e partecipazione.

 

Il limite minimo di spesa ammessa per singolo progetto è di 2.000 euro.

 

È ammessa la presentazione di una domanda di agevolazione all’anno per ciascun progetto.

 

Le domande entro il 30 giugno 2018.

 

03/05/2018 – CALABRIA,PUGLIA,SICILIA ( tre Avvisi pubblici con procedura valutativa a sportello per l’individuazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata)

 

Pubblicati in data odierna tre Avvisi pubblici con procedura valutativa a sportello per l’individuazione di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata nelle regioni Calabria, Puglia e Sicilia.

 

Le risorse destinate all’iniziativa (€ 8.541.876,00 alla Calabria, € 9.990.596,00 alla Puglia e € 18.343.024 alla Sicilia) dovranno essere finalizzate alla realizzazione di centri per donne vittime di violenza, strutture a favore degli Istituti scolastici, strutture e centri servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza.

 

Le proposte progettuali potranno essere presentate dai Comuni assegnatari di beni confiscati entro il 30 giugno attraverso la modulistica allegata agli Avvisi. Lo sportello valutativo potrà essere chiuso anche in data antecedente al 30 giugno allorquando dovessero pervenire proposte per un valore pari al 150% della dotazione assegnata all’iniziativa per ciascuna Regione. In tal caso la chiusura dello sportello verrà resa nota attraverso una comunicazione sul sito del Programma.

 

Ogni progetto potrà essere finanziato per un valore massimo di 1 mln di euro per la Calabria e la Puglia e di 1,5 mln di euro per la Sicilia. Verranno ammesse a finanziamento le proposte progettuali che totalizzeranno – in fase di valutazione – un punteggio non inferiore a 70/115.

 

02/05/2018 – LAZIO (Fondo Futuro)

 

La Regione Lazio ha differito a domani 3 maggio 2018 l’apertura della finestra annuale dell’Avviso pubblico Fondo Futuro.

 

La decisione è stata presa perché il numero di domande presentate per l’annualità 2017 è molto elevato ed è in via di definizione l’attività di valutazione.

 

Fondo Futuro prevede l’erogazione di piccoli finanziamenti (a tasso agevolato) alle microimprese e ai liberi professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario.

 

L’ambito dei soggetti prioritari è stato ampliato con l’inserimento delle donne.

 

Parallelamente, la Regione Lazio ha creato una specifica Sezione Speciale Liquidità Sisma, dedicata all’erogazione di finanziamenti a tasso zero a copertura delle esigenze di liquidità delle imprese operanti nei 15 Comuni del Lazio ricadenti dell’Area del Cratere Sismico.

 

02/05/2018 – ITALIA (Tax Credit per le librerie)

 

La Legge di bilancio 2018 prevede un credito di imposta per le librerie, esteso anche agli esercenti che effettuano la vendita al dettaglio di libri di seconda mano, al fine di sostenere soprattutto quelle più piccole, a maggior rischio chiusura, in tutto il territorio nazionale. 

 

Dal 2018 le librerie potranno godere di un credito d’imposta per un importo non superiore a 10mila euro, che sale a 20mila euro per le librerie indipendenti.

 

Il credito sarà riconosciuto nel limite massimo di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019 e sarà parametrato agli importi pagati dagli esercenti quali Imu, Tasi e Tari con riferimento ai locali dove si svolge l’attività dì vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione.

 

Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del direttore della medesima Agenzia.

 

Il decreto attuativo definisce le modalità con cui gli esercizi commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi e usati potranno accedere al credito d’imposta per diverse categorie di spese.

 

Il tax credit, parametrato sul fatturato dell’esercizio, interessa in diversa misura le spese per: IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto di IVA, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

 

L'incentivo favorisce soprattutto le librerie dei piccoli centri. Nella ripartizione delle risorse disponibili, infatti, il credito d’imposta verrà riconosciuto in una prima fase agli esercenti dell’unica attività commerciale nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, presenti nel territorio comunale e successivamente agli altri aventi diritto.

 

02/05/2018 – PIEMONTE (Misura per l'imboschimento di terreni agricoli)

 

Al via la Misura per l’imboschimento di terreni agricoli (anche non agricoli nel caso di impianti di bosco permanente), tramite la realizzazione di impianti riferiti alle seguenti azioni:

1) pioppicoltura; 2A) arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo; 2B) arboricoltura a ciclo medio-lungo con specie tartufigene; 3) bosco permanente.

 

Gli impianti possono essere realizzati in pianura, realizzabili nelle aree, per lo più di collina, vocate per la produzione dei tartufi (come definite nelle Norme, in relazione alla cartografia regionale).

 

I sostegni finanziari consistono in:

 

a)un contributo destinato a coprire, le spese di impianto (dal 60% al 100% della spesa ammissibile, variabile tra 4.000 e 8.000 euro/ha a seconda dell’azione);

b)un premio annuale per ettaro a copertura dei costi di mancato reddito agricolo (Azioni 2 e 3) in quantità variabile tra 300 €/ha e 700€/ha;

c)un premio annuale per ettaro a copertura delle spese di manutenzione (Azioni 2 e 3) di 500 o 600 €/ha.

 

La domanda va presentata entro il 29/06/2018 .

 

30/04/2018 – LIGURIA ( Misura che sostiene e promuove le botteghe dei comuni non costieri e preservare il loro valore sociale)

 

Al via la Misura che sostiene e promuove le botteghe dei comuni non costieri e preservare il loro valore sociale.

 

Si tratta della terza iniziativa dedicata alle botteghe dei comuni non costieri che già in passato hanno potuto beneficiare dei contributi per salvaguardare queste realtà per il carattere di presidio sociale che esse assumono.

 

I contributi, a fondo perduto nella misura del 40% dell'investimento ammissibile, sono pari a 1 milione di euro e la dotazione è stata suddivisa per territorio provinciale in base al numero delle imprese esistenti come segue: Genova 520.000 euro, Imperia 160.000 euro, La Spezia 120.000 euro, Savona 200.000 euro.

 

Inoltre, la percentuale dell'investimento ammissibile è incrementata nella misura del:

 

1)10% per gli interventi realizzati dalle imprese nei Comuni con popolazione residente non superiore ai 1000 abitanti;

2)15% per gli interventi realizzati da imprese costituite da persone di età non superiore a 35 anni.

 

Sono agevolabili le iniziative con investimenti non inferiori a 5.000 euro e non superiori a 20.000 euro.

 

Le risorse sono indirizzate a favore dei soggetti: Vendita al dettaglio effettuata in esercizi di vicinato; Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; Rivendita di generi di monopolio;

Vendita della stampa quotidiana e periodica effettuata in punti vendita esclusivi; Rivendita dei prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medico chirurgici essendo ritenuta prioritaria la salvaguardia di queste realtà per il carattere di presidio sociale che esse assumono.

 

La domanda di contribuzione, a pena di inammissibilità a decorre dal 18 giugno fino al 31 luglio 2018 incluso.

 

30/04/2018 – LIGURIA (Bando per il sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici)

 

Al via la Misura per il sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici.

 

Il bando si propone di valorizzare l'impresa sociale come leva per lo sviluppo economico, creando nuove opportunità produttivo-occupazionali nei servizi sociali.

 

I destinatari del bando sono le seguenti tipologie di piccole e medie imprese:

imprese sociali costituite in forma di società (di persone o di capitali); cooperative sociali e loro consorzi; società cooperative aventi qualifica di ONLUS.

 

Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati nell'ambito di strutture operative dell'impresa ubicate nel territorio della Regione Liguria e devono essere conclusi entro 12 mesi dal ricevimento del provvedimento di concessione. L'investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 30.000 euro. Le risorse assegnate al bando sono pari a 4.000.000 di euro.

 

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% della spesa ammissibile.

 

L'importo massimo del contributo concedibile non può superare 100.000 euro.

 

Le domande di ammissione all'agevolazione devono essere redatte esclusivamente dal 2 luglio 2018 al 16 luglio 2018 dalle ore 08.30 alle ore 17.30 (salvo festività).

 

30/04/2018 – LIGURIA (Bando per per la ristrutturazione e adattamento di appartamenti destinati a persone disabili privi del sostegno familiare o con genitori molto anziani non più in grado di prendersene cura)

 

Stanziati sul territorio ligure oltre 1 milione e 500 mila euro per la ristrutturazione e adattamento di appartamenti destinati a persone disabili privi del sostegno familiare o con genitori molto anziani non più in grado di prendersene cura. Si tratta dell’applicazione della Legge 112/2016 con cui il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali stanzia fondi per garantire alle persone disabili gravi la possibilità di vivere, anche dopo il decesso dei propri genitori, in piccoli “gruppi-appartamento” di non più di 5 persone. L’obiettivo è quello di evitare l’istituzionalizzazione e favorire la vita indipendente in un ambiente familiare.

 

Al bando possono concorrere enti pubblici, associazioni di famiglie e soggetti non profit, nonché altri enti di diritto privato con almeno esperienza triennale nel settore, a cui potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 100 mila euro per i lavori di ristrutturazione, adeguamento e arredamento dell’alloggio.

 

30/04/2018 – MARCHE (Bando per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione sui mercati globali per la realizzazione di interventi di internazionalizzazione del prodotto e del processo produttivo)

 

Al via la Misura per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione sui mercati globali per la realizzazione di interventi di internazionalizzazione del prodotto e del processo produttivo.

 

Sono beneficiarie del bando le Imprese micro, piccole e medie (PMI) esercitanti una attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT: sezione C Attività manifatturiere, in riferimento alle divisioni ripor-tate nell’allegato C e che:

 

a) siano costituite in forma di società di capitali (ossia S.r.l., S.p.A., Sa.p.A.) oppure cooperative.;

b) di avere realizzato un fatturato non inferiore ad € 1.000.000 in almeno uno degli ultimi tre esercizi finanziari precedenti approvati.

 

I beneficiari di cui sopra, qualora all’atto della presentazione della domanda non abbiano la sede legale o un’unità operativa sul territorio della Regione Marche, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro e non oltre 10 giorni dalla concessione dell’agevolazione, a pena di decadenza dal beneficio.

 

Gli obiettivi del bando sono promuovere la competitività internazionale del tessuto economico regionale, favorendo l’inclusione delle PMI nei processi economici globali di scambio di prodotti, di materie prime, di semilavorati e know-how, accrescere le capacità manageriali nelle PMI al fine di favorire approcci di internazionalizzazione più strutturati come la costituzione di partnership sia con omologhe imprese, sia con fornitori di input tecnologici avanzati.

 

Le risorse finanziarie destinate al presente bando sono € 1.400.000,00.

 

Il contributo concesso sarà a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili per un massimo di € 40.000,00 per ciascuna impresa partecipante al progetto.

 

Le domande fino alle ore 13,00 del 11 giugno 2018.

 

27/04/2018 – EU (Migliorare le competenze e le conoscenze sulle relazioni industriali attraverso l'analisi e la ricerca, a livello UE e in termini comparativi)

 

Obiettivo: migliorare le competenze e le conoscenze sulle relazioni industriali attraverso l'analisi e la ricerca, a livello UE e in termini comparativi (identificando le convergenze e le differenze nei sistemi di relazioni industriali negli Stati UE e nei Paesi candidati ), contribuendo in questo modo allo sviluppo e al rafforzamento della qualità e dell'efficacia delle strutture e dei processi di relazioni industriali negli Stati membri e in Europa.

 

Beneficiari: Università, istituti di ricerca, parti sociali, autorità pubbliche, organizzazioni internazionali.

Azioni ammissibili: sostegno alle seguenti azioni:

 

a)Attività per approfondire ulteriormente l'analisi su argomenti/risultati chiave che sono stati esaminati nei Rapporti della Commissione europea sulle Relazioni Industriali in Europa e/o nei capitoli sul dialogo sociale contenuti nella relazione ESDE (Occupazione e Sviluppi Sociali in Europa);

 

b)Attività di ricerca sulle relazioni industriali e il dialogo sociale, quali studi, sondaggi e altre forme di raccolta di dati, monitoraggio, ricerca-azione;

 

c)Misure per migliorare la raccolta e l'uso di informazioni (comparative) sui sistemi di relazioni industriali negli Stati membri UE e nei Paesi candidati, e sugli sviluppi a livello europeo;

 

d)Iniziative per promuovere la sensibilizzazione riguardo a pratiche di relazioni industriali efficaci, sia a livello nazionale che europeo, anche riunendo attori pertinenti come accademici, parti sociali e responsabili politici;

 

e)Misure per identificare e scambiare informazioni nel settore delle relazioni industriali, anche attraverso le attività di reti che coinvolgono stakeholder delle relazioni industriali e/o esperti;

 

f)Azioni per divulgare i risultati, in particolare pubblicazioni, tavole rotonde, seminari, conferenze, misure e strumenti di formazione.

 

Sono ritenute di particolare interesse azioni che affrontano le seguenti tematiche:

 

1) Il ruolo e il contributo delle relazioni industriali, compreso il dialogo sociale a diversi livelli:

 

A)nel rispondere alle principali sfide /opportunità determinate dalla digitalizzazione, dalla globalizzazione, dall’evoluzione demografica, dai cambiamenti climatici e tecnologici, compresa l'intelligenza artificiale;

 

B)nell’affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche tracciate dal Pilastro europeo dei diritti sociali;

C)nel contesto del Semestre Europeo e dell’Unione Economica e Monetaria;

 

D)nel raggiungere risultati economici e sociali in termini di crescita economica e competitività; inclusione sociale ed equità; creazione di posti di lavoro e qualità del lavoro.

 

2) Funzionamento ed effetti del coordinamento della contrattazione collettiva  a diversi livelli e territori.

 

Le azioni devono essere realizzate nei Paesi UE o nei Paesi candidati.

 

Budget: € 4.292.250

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 500.000.

 

Scadenza: 15/06/2018, ore 12.00 (ora di Bruxelles)

 

27/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Agevolazioni per interventi per spese di investimento nel settore dello spettacolo)

 

I beneficiari della Misura che possono presentare la domanda di contributo sono gli Enti locali e loro forme associative per interventi su beni di loro proprietà e soggetti privati gestori di sedi di spettacolo di proprietà pubblica, previo accordo con l’ente locale proprietario dell’immobile.

 

L’Avviso, approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 500 del 9 aprile 2018, si rivolge a Enti locali, singoli o associati, e a soggetti privati che gestiscono sedi di spettacolo di proprietà pubblica. La Regione Emilia-Romagna, in applicazione della L.R. 13/99 e ss.mm., intende sostenere interventi di ristrutturazione, restauro, innovazione tecnologica, messa a norma, ripristino dell’agibilità e della fruibilità di sedi di spettacolo di proprietà pubblica, coerenti con gli obiettivi e le finalità della Legge Regionale e con gli obiettivi indicati nel Programma regionale in materia di spettacolo per il triennio 2016-2018, approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 59/2016.

 

La dotazione finanziaria è di 5 milioni di euro e il contributo regionale non potrà eccedere la percentuale del 50% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo massimo concedibile è di euro 500.000,00.

 

Il Bando rimarrà aperto fino alle ore 20,00 del 25 maggio 2018.

 

26/04/2018 – MARCHE (Opportunità per i Comuni ricadenti nel territorio di operatività del Gal Montefeltro)

 

 

I soggetti richiedenti sono i Comuni ricadenti nel territorio di operatività del Gal Montefeltro.

 

Sono ammissibili all’aiuto della presente misura gli investimenti materiali e immateriali, finalizzati al riuso e riqualificazione di:

 

a) Centri storici, così come definiti dagli strumenti urbanistici (Zone A di PRG), relativi ai nuclei capoluogo di Comuni collinari e montani con popolazione inferiore a 5.000 (cinquemila) abitanti (ISTAT 01.01.2015), aventi caratteristiche di pregio sotto il profilo storico‐architettonico;

b) Borghi rurali, cioè nuclei abitati di antico impianto diversi dal nucleo urbano capoluogo, con popolazione censuaria di riferimento inferiore a 700 (settecento) abitanti (ISTAT 01.01.2015), aventi caratteristiche di pregio sotto il profilo storico‐architettonico, assimilati alla Zona A del PRG.

 

Gli interventi riguardano:

 

a)Investimenti infrastrutturali nei centri storici e nei borghi rurali, relativi a strade comunali, mura, piazze, ponti, illuminazione pubblica, realizzazione o ripristino delle pavimentazioni stradali con materiali tipici della tradizione locale, ed opere direttamente connesse ai suddetti investimenti;

b)La valorizzazione degli spazi pubblici, come il recupero di manufatti ad uso collettivo (fontane, terrazze-belvedere e simili), opere di arredo urbano e cartellonistica informativa fissa, sistemazione delle aree verdi compreso l’interramento dei servizi di raccolta nettezza urbana, che dovranno integrarsi e valorizzare la tipicità dei luoghi ed il loro contesto storico.

 

 

Il contributo massimo concedibile per singolo intervento è di 80.000 Euro. Ai sensi della DRG n.22 del 26.02.2018 il sostegno attribuito alla presente misura è un “NON aiuto”. L’aiuto concesso in conto capitale è pari al 70% del costo ammesso a finanziamento.

 

Scadenza per la presentazione della domanda di sostegno: ore 13:00 del 25/06/2018.

 

26/04/2018 – COSENZA

 

Approvato il Bando per il cofinanziamento di iniziative per la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi turistici - anno 2018 al fine di supportare lo sviluppo del settore turistico-culturale.

 

Il Bando intende cofinanziare iniziative che prevedono due tipologie di interventi:

 

1. Destagionalizzazione dei flussi turistici: iniziative da realizzare in provincia di Cosenza in un periodo diverso da quello consueto e le iniziative dovranno riguardare:

a) Turismo musicale: eventi musicali con impatto turistico(concerti, rassegne musicali, spettacoli, ecc.);b) Turismo enogastronomico: eventi con impatto turistico legati ai prodotti agroalimentari del territorio (fiere, mercati, itinerari/eventi culturali-gastronomici, ecc); c) Turismo culturale: eventi culturali con impatto turistico (mostre, rassegne, rappresentazioni teatrali, ecc);

 

2. Delocalizzazione dei flussi turistici: iniziative con impatto turistico ( concerti, rassegne musicali, spettacoli, eventi culturali, mostre, eventi enogastronomici, itinerari turistici, ecc) da realizzare in un Comune diverso da quello consueto.

 

La dotazione finanziaria complessiva destinata all’iniziativa, di cui al presente bando, è pari a complessivi €. 100.000,00, da suddividere in parti uguali fra le due linee di intervento (€. 50.000 per ciascuna delle 2 linee di intervento).

 

 

Le domande di richiesta del contributo dovranno essere inviate fino alle ore 23.59.59 del 31.10.2018. Il termine ultimo per la rendicontazione (domanda di liquidazione) è fissato al 30 aprile 2019.

 

26/04/2018 – VENETO (Risorse per le Indennità compensativa in zona montana del Veneto)

 

Attivate le risorse per le Indennità compensativa in zona montana del Veneto.

 

L’intervento prevede l’erogazione di un’indennità intesa a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola nella zone montane. L’obiettivo, infatti, è quello di favorire il mantenimento dell’attività agricola nelle aree montane che ospitano aziende agricole con una redditività generalmente inferiore rispetto a quella che operano in pianura. La montagna è inoltre caratterizzata dalla presenza di ecosistemi complessi e delicati che finora hanno subito solo delle parziali modifiche da parte dell’attività antropica e che quindi vanno tutelati attraverso la gestione e il governo dell’uomo, al fine di preservare la stabilità dei versanti e la regimazione delle acque.

 

Beneficiari: agricoltori in attività, come definiti all’articolo 9 del regolamento (UE) n. 1307/2013.

 

Impegni:

 

a)proseguire l’attività agricola in zona montana per l’anno di presentazione della domanda di aiuto;

 

b)nel caso di aiuto alle aziende zootecniche:

1)condurre superfici foraggere utilizzate per l’allevamento, per un periodo minimo di 3 mesi l’anno e seminativi destinati all’alimentazione del bestiame;

2)utilizzare le superfici foraggere per l’allevamento, per un periodo di tre mesi, compreso tra maggio e ottobre.

 

Livello ed entità aiuto: vengono determinati sulla base della SAU ammissibile in zona montana (SOI), applicando la combinazione dei fattori di svantaggio, derivanti da altitudine e pendenza media aziendale, distinte tra aziende zootecniche e altre aziende.

 

Risorse a valere sul bando: 20 milioni di euro. Scadenza: 15 maggio 2018 .

 

24/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Incentivata l'aggregazione di aziende)

 

Al via il bando che promuove la collaborazione tra aziende. In Emilia-Romagna l’unione delle imprese fa la forza. Ma anche più innovazione, più mercato e maggiore occupazione, soprattutto di qualità. A sostegno di questo, la Regione ha messo in campo un apposito bando che punta a sollecitare l’aggregazione di imprese, in rete tra esse, finanziandone l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative e anche l’industrializzazione dei risultati della ricerca.

 

Un bando regionale mette a disposizione 12,5 milioni di euro di fondi europei del Por Fesr 2014-2020 per la realizzazione, tra il 2019 e il 2020, di progetti di sperimentazione e innovazione digitale, in cui sia valorizzata la combinazione di competenze tecnologiche e produttive complementari. Nel dettaglio, le risorse a disposizione per il 2019 sono 6,6 milioni e nel 2020 quasi 5,9 milioni di euro.

 

I soggetti beneficiari sono le “reti di Pmi”, indipendenti tra loro e in un minimo di 3 unità, costituite nella forma di contratti di rete, consorzi e società consortili finalizzati all’innovazione. Tra gli obblighi occupazionali delle reti di imprese quelli di assumere a tempo indeterminato almeno due nuovi laureati in materie tecnico-scientifiche. L’assunzione può essere sostituita con la stabilizzazione di personale analogo già presente in azienda in rapporto di 2 a 1, cioè almeno 4 stabilizzazioni in sostituzione di due assunzioni a tempo indeterminato di laureati.

 

Il bando è rivolto alle aziende costituite in reti di Pmi, attraverso la costituzione di contratti di rete collaborativa che includano almeno tre imprese indipendenti tra loro. Ogni azienda dovrà avere una partecipazione ai costi pari ad almeno il 10% del totale e non superiore al 50% per accedere al contributo.

 

I progetti devono prevedere la sperimentazione e l'adozione di soluzioni innovative di interesse comune, in cui la collaborazione tra le imprese sia il fattore di avanzamento tecnologico. Sono ammessi inoltre progetti strategici di innovazione digitale in grado di apportare cambiamenti sostanziali nella organizzazione di particolari funzioni aziendali.

 

Spese ammissibili:

 

a)Nuovo personale laureato; b)Personale interno impegnato nel progetto; c)Consulenza scientifica o specialistica; d)Acquisizione di brevetti; e)Materiali e forniture necessarie al progetto.

 

Le domande di contributo potranno essere inviate dal 9 luglio al 3 agosto 2018.

 

Sono ammesse spese per nuovo personale laureato e per quello impegnato nel progetto, per consulenza specialistica e attività di gestione in rete del progetto, per forniture e materiali necessari.

 

Il contributo è erogato nella misura del 50% del costo ammesso per ciascun progetto, il cui valore deve rientrare tra un minimo di 150 mila e un massimo di 300 mila euro.

 

Il costo minimo è ridotto del 50% solo se tutte le imprese della rete sono riconducibili all’ambito delle industrie culturali e creative.

 

Tutti i progetti dovranno essere avviati a partire dal 1 febbraio 2019 e conclusi entro il 31 luglio 2020.

 

24/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Bando per finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione)

 

Stanziati 36,5 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna che vara un bando per finanziare progetti di riqualificazione e rigenerazione promossi dalle amministrazioni pubbliche locali /Comuni singoli e associati e Unione di Comuni-e per migliorare la qualità urbana dei centri abitati.

 

È il primo atto concreto della nuova legge urbanistica regionale. Il provvedimento esclude opere spot, limitate e svincolate dal contesto socio-ambientale. Premierà infatti i Comuni capaci di una progettazione urbanistica a 360 gradi, che dovranno presentare una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale.

 

Ogni progetto potrà avere un sostegno fino a 1,5 milioni di euro, con un co-finanziamento analogo. Infatti, secondo le stime il bando porterà a interventi per un valore di 50-60 milioni. Delle risorse complessivamente disponibili, 30 milioni di euro provengono dai Fondi di sviluppo e coesione (Fsc) e saranno destinati alla realizzazione o riqualificazione di opere pubbliche o di pubblica utilità come scuole, biblioteche, edifici pubblici, parchi e spazi pubblici. Una quota non inferiore a 10 milioni di euro delle risorse Fsc è riservata ai Comuni con meno di 50 mila abitanti.

 

Altri 6,5 milioni di euro sono invece risorse ex Cassa depositi e prestiti (Cdp) e saranno finalizzati a politiche di social housing per il recupero o la costruzione di alloggi di proprietà pubblica, e delle relative dotazioni territoriali. Possono partecipare al bando Comuni singoli, associati o Unioni di comuni che presentano non un progetto svincolato dal contesto socio-ambientale, bensì una strategia complessiva di rigenerazione urbana, con l'indicazione dei singoli interventi candidati al finanziamento.

 

Le domande possono essere presentate entro il 17 settembre 2018.

 

23/04/2018 – LOMBARDIA ( Bando per il finanziamento di progetti di ricerca in campo agricolo e forestale)

 

Al via il Bando per il finanziamento di progetti di ricerca in campo agricolo e forestale.

 

Con il bando si intende promuovere il potenziamento della ricerca e sviluppo e dell’innovazione nel settore agricolo e forestale attraverso il sostegno a progetti di ricerca che:

 

a)promuovano il processo di innovazione nel settore agricolo e forestale contribuendo a uno sviluppo duraturo e sostenibile;

 

b)coinvolgano nella partnership i soggetti rappresentativi della filiera o del comparto interessato e/o le istituzioni competenti che esprimano interesse per il raggiungimento di risultati concreti per tutti i soggetti interessati;

 

c)facilitino la trasferibilità dei risultati al sistema agricolo e forestale regionale, ai Gruppi Operativi del Partenariato europeo dell’Innovazione (artt. 56 e 57 del reg. UE 1305/2013) e alle imprese, per il loro tramite;

 

d)valorizzino la compartecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici e/o privati interessati all’azione di ricerca e innovazione.

 

Con il bando saranno finanziati progetti di ricerca nel settore agricolo specificatamente dedicati al settore agrobiodiversità che valorizzano le risorse derivanti dal “Fondo per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”, istituito con legge n. 194/2015, e assegnate dal Decreto del Ministero delle Politiche agricole e Forestali 14 febbraio 2017, n.4555.

 

Questa linea di finanziamento si inserisce, con approccio complementare e di raccordo, nel quadro unionale del sostegno all’innovazione (in particolare il Programma di Sviluppo rurale 2014 - 2020 della Lombardia).

 

Gli obiettivi e le tematiche di ricerca e innovazione contemplate dal bando sono stati sottoposti a consultazione degli attori delle filiere produttive, del sistema della ricerca, e della consulenza.

Il bando è coerente con limiti e condizioni definiti dall’Aiuto di Stato alla ricerca in campo agricolo e forestale (SA 42326/2015).

 

Possono partecipare Organismi di ricerca singolarmente o in partenariato.

 

Viene concesso un contributo a fondo perduto a progetti di ricerca:

 

1)L’intensità di aiuto massima concedibile è pari all’80% della spesa ammissibile del progetto, per un contributo massimo di € 150.000,00 per anno di durata del progetto. Per progetti specificamente dedicati all’agrobiodiversità il contributo massimo concedibile è pari a € 55.566,00.

 

2)Durata massima di 36 mesi; per le frazioni di anno (mesi) è proporzionalmente ridotta in rapporto alla durata prevista in progetto.

 

Nel caso di progetti dedicati all’agrobiodiversità la durata massima è ridotta a 12 mesi.

 

E’ prevista l’erogazione di: anticipo, stato di avanzamento e saldo a conclusione del progetto a seguito di rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

 

Le domande fino al 30 giugno 2018.

 

23/04/2018 – RAVENNA (Agevolate le nuove imprese)

 

Al via la Misura che sostiene la creazione ed il sostegno alle nuove imprese anche attraverso la concessione diretta di contributi a fondo perduto a fronte delle spese sostenute per l'avvio dell'attività.

Per l'anno 2018 sono previste 2 finestre per la presentazione delle domande di contributo, una relativa alle imprese che si sono attivate nel 1° semestre 2018 che andrà dal 2.5.2018 al 31.07.2018, l'altra per le imprese che si sono attivate nel 2° semestre 2018 ed andrà dal 01.08.2018 al 31.01.2019.

 

L'istruttoria e la graduatoria avverranno su base annuale.

 

Soggetti Beneficiari:

 

1. MPMI di tutti i settori economici, iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Ravenna e che abbiano avviato la loro attività nel periodo fra l'01/01/2018 ed il 30/06/2018 (Alla data di presentazione della domanda le imprese dovranno risultare già iscritte ed attive);

 

2. le imprese devono avere sede e/o unità locale operativa, destinataria dell’investimento, nel territorio della provincia di Ravenna.

Termini e modalità di presentazione delle domande per le imprese che hanno iniziato la loro attività da visura camerale nel 1° semestre del 2018 dalle ore 09.00 del 2/05/2018 alle ore 12.00 del 31/07/2018 .

 

Nell'ambito del presente bando, per ciascuna impresa è consentito inviare una sola domanda di contributo.

 

23/04/2018 – BASILICATA (Bando per giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende agricole)

 

Agevolare l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori e l’adeguamento strutturale delle aziende agricole.

 

Dotazione finanziaria:€ 10.000.000,00.

 

Beneficiari: persone di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti), che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda.

 

Tipologia di aiuto:

 

a)Conto capitale legato alla corretta attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale.

b)€ 70.000,00 per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali (aree montane, ex Direttiva 75/268/CE e ss.mm.ii.) o specifici (Aree Parco o Natura 2000). Almeno il 51% della SAU dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici;

c)€ 60.000,00 in tutte le altre aree.

 

Condizioni di ammissibilità:

 

1)Età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) che si insediano per la prima volta in azienda agricola in qualità di capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali;

2)Il giovane agricoltore deve risultare insediato da non oltre 24 mesi;

3)Se non è unico capo dell’azienda, il richiedente deve risultare contitolare, socio amministratore di società di capitale o cooperative.

 

Le domande fino al 25 giugno 2018.

 

23/04/2018 – BERGAMO (Partecipazione a Sial Parigi)

 

Promosse la partecipazione agevolata a SIAL, l’importante fiera internazionale del settore agroalimentare che si terrà a Parigi dal 21 al 25 ottobre 2018.

 

L’incentivo è riservato a 12 PMI o consorzi lombardi in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e in possesso degli altri requisiti indicati nell’avviso di selezione in calce e prevede la partecipazione con una postazione individuale allestita all’interno dell’area collettiva lombarda.

 

Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 19 aprile alle ore 16.00 del 22 maggio 2018.

 

23/04/2018 - MANTOVA

 

A disposizione su tutta la provincia di Mantova la somma di Euro 100.000,00 per sostenere la competitività del sistema economico locale, favorendo i processi di sviluppo, riqualificazione e innovazione delle imprese mantovane.

 

Le imprese potranno beneficiare di un contributo massimo di € 3.000,00 concesso a fondo perduto a copertura del 30% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 3.000,00 IVA esclusa.

 

Sono finanziabili le spese di investimento al netto di IVA relative a: a)acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica, compresi installazione e collaudo; b)server; c)installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza).

 

Sono ammesse esclusivamente le fatture emesse e quietanzate nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda e il 30/11/2018.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivament a partire dalle ore 9.00 del 30 aprile 2018 sino alle ore 18.00 del 31 maggio 2018.

 

23/04/2018 – ITALIA (3 nuovi bandi per il cinema)

 

Con il piano nazionale sono stati lanciati anche tre bandi, che destinano più di 20 milioni per realizzare strumenti didattico-educativi e iniziative di sensibilizzazione e formazione delle studentesse e degli studenti attraverso l’utilizzo del linguaggio cinematografico e audiovisivo.

 

Il primo avviso, da 17 milioni di euro e con scadenza il 21 maggio, è rivolto ad attività che rientrino in quattro linee di azione:

 

1)un Piano di formazione sulla didattica del linguaggio cinematografico per i docenti;

2)Cinema scuola 2030, dedicata a progetti proposti da scuole o reti di scuole che, attraverso l’educazione all’immagine e il linguaggio cinematografico, affrontino le tematiche dell’Agenda 2030;

3)laboratori nelle scuole e nei cinema che abbiano per oggetto il linguaggio cinematografico;

4)Visioni fuori-luogo, dedicata alla selezione di progetti proposti dalle scuole o da reti di scuole delle aree definite a rischio che raccontino, utilizzando il linguaggio cinematografico o audiovisivo, i territori di riferimento.

 

Il secondo avviso è relativo a Buone pratiche, rassegne e festival, e mette disposizione delle scuole che vi parteciperanno 3 milioni di euro per la realizzazione di progetti promossi dal MIUR e dal MIBACT su specifiche aree tematiche di attualità e di particolare interesse culturale e sociale e per il finanziamento di progetti, rassegne e festival realizzati dalle scuole. Le domande possono essere presentate entro il 28 maggio.

 

Entrambi gli avvisi si rivolgono alle istituzioni scolastiche ed educative.

 

Infine, il terzo bando, da 700mila euro, è destinato alla realizzazione di un Piano di comunicazione e di una piattaforma web attraverso i quali diffondere la cultura cinematografica e dell’audiovisivo nelle scuole. C’è tempo fino al 21 maggio per partecipare.

 

In questo caso, le richieste di contributo possono essere presentate, anche in forma associata, da:

 

1)enti pubblici e privati, università ed enti di ricerca, istituti dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, fondazioni, comitati e associazioni culturali e di categoria;

2)istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, statali o paritarie, singole o organizzate in reti di scuole.

 

20/04/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Fondo di garanzia per le PMI)

 

Operativa la sezione speciale Friuli Venezia Giulia del Fondo di garanzia per le PMI. Nella circolare n. 4 del 17 aprile 2018 di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale tutti i chiarimenti sulle nuove opportunità per le imprese.

 

Finanziata con 20 milioni di euro, la sezione speciale interviene a favore delle piccole e medie imprese regionali con l'obiettivo di incrementare la copertura della garanzia del Fondo su operazioni finalizzate a sostenere il finanziamento degli investimenti e delle esigenze del capitale circolante connesse a un progetto di sviluppo aziendale.

 

In particolare, la sezione interviene finanziando l’aumento della copertura della garanzia del Fondo, rispetto alle misure previste dalle Disposizioni operative, fino all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria, per la garanzia diretta, e fino all’80% dell’importo garantito dai confidi, nel caso di controgaranzia.

 

Inoltre, la sezione finanzia l’aumento della copertura massima del Fondo sui portafogli di finanziamenti attraverso la sottoscrizione di una quota addizionale della tranche junior a carico del Fondo e/o della sottoscrizione della tranche mezzanine dei portafogli stessi.

 

Infine, la sezione interviene attraverso il pagamento delle commissioni una tantum eventualmente previste dal Fondo sia per le singole operazioni sia per i portafogli di finanziamenti, ogni qual volta intervenga a copertura delle operazioni finanziarie.

 

Gli interventi della sezione speciale FVG sono diretti a sostenere le operazioni finanziarie, finalizzate:

 

a) al finanziamento di investimenti;

b) alle esigenze di capitale circolante connesse a un progetto di sviluppo aziendale.

 

In questi due ambiti sono ammissibili le operazioni dirette al finanziamento di:

 

1)fasi iniziali dell'attività dei soggetti beneficiari;

2)capitale connesso all'espansione dell'attività dei soggetti beneficiari;

3)capitale necessario al rafforzamento delle attività generali del soggetto beneficiario (rientrano in tale categoria sia il rafforzamento della capacità produttiva del soggetto beneficiario sia le attività dirette a stabilizzare, ovvero a difendere, la posizione di mercato del soggetto beneficiario);

4)nuovi progetti aziendali, quali, a titolo esemplificativo, la realizzazione di nuove strutture o di campagne di marketing;

5)attività di penetrazione in nuovi mercati, nel rispetto di quanto consentito dal regolamento de minimis e dal regolamento di esenzione;

6)attività dirette alla realizzazione di nuovi prodotti o servízi o-all'ottenimento di nuovi brevetti.

 

Gli investimenti o i progetti di sviluppo aziendale devono essere riferiti alla sede principale del soggetto beneficiario o a una unità locale localizzata nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Per le operazioni relative al capitale circolante, in sede di richiesta della garanzia, deve essere acquisita un'attestazione del soggetto beneficiario in merito alla riferibilità dell'operazione al territorio della Regione.

 

20/04/2018 – LAZIO (Bando rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e agli studenti universitari del Lazio)

 

Cittadini, giovani e Europa: un bando rivolto agli studenti delle scuole medie superiori e agli studenti universitari del Lazio.

 

Per gli studenti delle scuole medie superiori:  il bando offre la possibilità di partecipare al Seminario di formazione e selezione di Tuscania 2018. Saranno selezionati 30 studenti che verranno convocati per partecipare al Seminario regionale del Lazio di formazione al federalismo europeo organizzato dall’Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli”, dal Movimento Federalista Europeo del Lazio e dalla Gioventù Federalista Europea del Lazio. Il Seminario si terrà a Tuscania (VT) dal 18 al 20 maggio 2018.

 

Per gli studenti universitari: il bando offre la possibilità di partecipare al Seminario di Ventotene 2018. 15 studenti verranno contattati e a seguito di un’intervista video su un tema precedentemente comunicato, saranno indicati come candidati alla partecipazione alla XXXVII edizione del Seminario nazionale di formazione federalista di Ventotene.

 

Come si fa a partecipare al bando di selezione? Bisogna inviare un elaborato sotto forma di saggio breve o articolo di giornale e compilare un questionario informativo.  L’elaborato deve riguardare uno dei temi proposti nel bando “Diventare cittadini europei” e dovrà avere una lunghezza massima di 2 pagine word (carattere 12 times new roman, interlinea 1,5) e essere firmato solo da un candidato.

 

Le domande entro il 30 aprile.

 

19/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi alle associazioni Pro Loco)

 

Al via la Misura che promuove il ruolo delle Associazioni Pro Loco, con sede nel territorio regionale, dedite principalmente all'animazione turistica e alla valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche e culturali dei territori regionali, secondo quanto meglio specificato dal bando, unico documento ufficiale riportante in dettaglio le disposizioni da rispettare.

 

Beneficiari sono le Pro Loco, aventi sede nel territorio regionale, iscritte nella sezione speciale del Registro previsto all’art. 4 della L.R. n. 34/2002. Le Pro Loco, per poter presentare domanda, dovranno aggregarsi, in numero non inferiore a 6, mediante scrittura privata.

 

Interventi Finanziati: programmi di attività aventi un budget previsionale di spesa non inferiore ad Euro 10.000 e non superiore ad Euro 50.000 e riguardanti la realizzazione di una o più delle seguenti attività:

 

1)attività di valorizzazione/promozione dei prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza;

2)attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale;

3)attività di promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio di riferimento;

4)attività legata all’organizzazione di eventi propedeutici alla valorizzazione sociale, culturale e turistica;

5)attività ricreative ed educative indirizzate in particolare ai bambini e ai giovani, imperniate su corsi/seminari/incontri finalizzati alla conoscenza del territorio e delle sue tipicità, per creare senso di appartenenza e futuri ambasciatori territoriali;

6)attività di sviluppo della capacità ospitale di comunità attraverso la realizzazione di progetti propedeutici alla costruzione di sistemi innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.

Sono ammissibili spese per attività svolte esclusivamente dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 per la realizzazione dei programmi presentati, che siano state fatturate e pagate a partire dal 1 gennaio 2018 e fino al 31 gennaio 2019.

 

Le domande devono essere inviate entro il 31 maggio 2018 dalla Pro Loco capofila dell’aggregazione.

 

18/04/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Bandi per progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani)

 

Le risorse stanziate, pari a 103.510,00 euro, verranno assegnate a:

 

1)associazioni giovanili iscritte al registro previsto all'articolo 11 della legge regionale 5/2012;

2)comuni, singoli o associati, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia;

3)soggetti proprietari o gestori di centri di aggregazione giovanile.

 

Il bando disciplina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per la realizzazione di progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani, ai sensi dell’articolo 18, commi da 1 a 2 bis, della legge regionale 5/2012 (Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità).

 

I progetti da proporre all’amministrazione regionale, entro il 30 aprile 2018, dovranno avere la finalità di promuovere e sviluppare nelle nuove generazioni la diffusione della cittadinanza attiva, intesa come partecipazione alla vita sociale e civile, sia onorando i propri doveri di cittadina/o, che conoscendo e rivendicando i diritti propri e quelli altrui. I progetti dovranno rivolgersi prevalentemente a giovani, di età compresa tra quattordici e trentacinque anni, residenti o presenti per ragioni di studio o di lavoro nel territorio regionale e dovranno perseguire diversi obiettivi riferibili al concetto di cittadinanza attiva, per sviluppare nei giovani: valori e attitudini necessarie per diventare un cittadino responsabile, una capacità di lettura critica dei contesti di vita, una cultura civica e politica.

 

Per il raggiungimento di questi obiettivi sono stati stanziati euro 103.510,00 in parte dal Fondo nazionale per le Politiche Giovanili 2016 ed in parte con cofinanziamento regionale. Il contributo erogabile per ogni progetto sarà compreso tra 5.000,00 euro e 10.000,00 euro.

 

18/04/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Contributi in conto capitale alle imprese che esercitano le attività delle strutture ricettive turistiche)

 

Al via la Misura che prevede contributi in conto capitale alle imprese che esercitano le attività delle strutture ricettive turistiche.

 

Gli incentivi sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI) esercitate in forma di impresa turistica.

 

Le PMI, per beneficiare dell’incentivo, devono essere iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio oppure avere effettuato la comunicazione unica di cui all’art. 9 del decreto legge 7/2007 e avere la sede o l’unità locale operativa oggetto dell’intervento per cui si chiede il contributo attiva nel territorio regionale, con attività effettiva codificata dai codici ATECO 55.10, 55.20 e 55.30.

 

Le iniziative ammissibili a contributo sono le seguenti:

 

1)lavori di ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e straordinaria manutenzione di strutture ricettive turistiche esistenti; 2)lavori di costruzione, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di edifici da destinare all’esercizio di struttura ricettiva turistica; 3)acquisto di arredi e attrezzature; 4)realizzazione di parcheggi con almeno tre posti auto a servizio delle strutture ricettive alberghiere.

 

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:

 

1) per i lavori di costruzione, ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e straordinaria manutenzione: spese per l’esecuzione dei lavori, oneri per le spese generali e di collaudo.

2) per la realizzazione di parcheggi: spese per l’esecuzione dei lavori, oneri per le spese generali e di collaudo, prezzo d’acquisto degli immobili.

3) per l’acquisto di arredi e attrezzature: spese per l’acquisto; eventuali spese di trasporto e montaggio.

 

Sono ammesse inoltre a contributo le spese connesse all’attività di certificazione della spesa per un massimo di 1.000 euro.

 

Contributo e limiti di spesa:

 

1) Per le imprese che chiedono il contributo ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis): contributo pari al 50% della spesa ammissibile per le strutture alberghiere e del 40% della spesa ammissibile per le restanti strutture ricettive turistiche; spese ammissibili comprese tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 400.000 euro; per l’acquisto di arredi e attrezzature la spesa minima è di 10.000 euro.

 

2) Per le imprese che chiedono il contributo ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti a finalità regionale agli investimenti): contributo pari al 30% della spesa ammissibile per le microimprese e piccole imprese e del 20% per le medie imprese. Gli oneri per le spese generali e di collaudo sono riconosciuti nella misura massima del 10% del totale delle spese per l’esecuzione dei lavori; spesa ammissibile minima di 20.000 e contributo massimo concedibile di 400.000 euro.

 

3) Per le imprese che chiedono il contributo ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti agli investimenti a favore delle PMI): contributo pari al 20% della spesa ammissibile per le microimprese e piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Gli oneri per le spese generali e di collaudo sono riconosciuti nella misura massima del 10% del totale delle spese per l’esecuzione dei lavori; spesa ammissibile minima di 20.000 e contributo massimo concedibile di 400.000 euro.

 

Le domande sono presentate prima dell’avvio delle iniziative a cui si riferiscono, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia fiscale, sino alle ore 16.30 di lunedì 16 luglio 2018.

 

18/04/2018 – COMO

 

Al via la Misura che promuove un uso più consapevole delle fonti energetiche e la diffusione di tecnologie efficienti e sostenibili mediante l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per interventi di efficientamento energetico, di gestione energetica in azienda, di riduzione delle emissioni climalteranti, di promozione delle fonti energetiche rinnovabili ed investimenti in tecnologie 4.0.

 

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese della provincia di Como che realizzino interventi di risparmio ed efficientamento energetico presso la propria sede operativa sita nel territorio comasco.

 

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a 150.000 Euro.

 

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 15.000 Euro (a fronte di una spesa minima di 3.000 Euro).

 

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

 

a)interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica e la gestione energetica in azienda; b)acquisto di macchinari, strumenti, beni ed attrezzature legati espressamente ed esclusivamente al processo produttivo finalizzati al risparmio energetico, al recupero di cascami di energia, alla riduzione della CO2 immessa in atmosfera; c)interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili senza eccedere i limite dell'autoconsumo; d)audit, indagini ed analisi energetiche (ove non espressamente previsti per legge)

 

Le domande dovranno essere inoltrate entro le 12.00 del 30 giugno.

 

17/04/2018 – VENETO (In arrivo fondi europei)

 

Pubblicato il cronoprogramma dei bandi Veneto che saranno pubblicati tra il 2018 e il 2020. In arrivo fondi europei per diversi interventi, dal sostegno alle startup alla sostenibilità energetica, insieme ad una serie di inviti per i sistemi di trasporto intelligenti.

 

La Regione ha pubblicato il cronoprogramma aggiornato con le previsioni di approvazione dei bandi finanziati dal Veneto 2014-2020 per gli ultimi tre anni di programmazione.

 

Il Programma Operativo Regionale è lo strumento attraverso cui la Regione, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’UE, dallo Stato e dalla Regione stessa, finanzia progetti di sviluppo per mettere in atto un piano di crescita in linea con la strategia Europa 2020.

 

Finora la Regione ha avviato nell'ambito del POR FESR 49 bandi, per un totale di 181 milioni di euro e circa 1.700 domande finanziate.

 

In base al cronoprogramma aggiornato, nel primo semestre 2018 la Regione pubblicherà tre bandi: uno dedicato agli investimenti innovativi nel sistema ricettivo turistico nelle zone montane, il secondo per il recupero di alloggi di proprietà pubblica e il terzo per il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale.

 

Il secondo semestre del 2018 sarà caratterizzato da una serie di interventi volti a rafforzare la competitività delle imprese, a sostenere lo sviluppo urbano sostenibile e a favorire l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale.

 

In particolare, nell'ambito del terzo Asse (competitività dei sistemi produttivi), saranno pubblicati due bandi per la riorganizzazione e la ristrutturazione aziendale nei settori del commercio e della cultura.

 

Nel corso del 2019, invece, è in programma la pubblicazione di 5 bandi per promuovere le attività di ricerca e innovazione nelle aziende, cui si aggiungono diverse iniziative a supporto delle startup e dell'internazionalizzazione delle PMI. Non mancheranno i bandi dedicati alla sostenibilità energetica degli edifici, alla prevenzione dei rischi e allo sviluppo urbano sostenibile.

 

Infine, nel 2020 la Regione lancerà gli ultimi bandi finanziati, che riguarderanno diversi ambiti, dalla ricerca in azienda all'export. 

 

16/04/2018 – MARCHE (Agevolazioni per imprenditori agricoli)

 

La sottomisura sostiene gli imprenditori agricoli, che nella logica di una azienda multifunzionale, vogliono sviluppare nuovi filoni di attività extra agricole nel campo dei servizi per la comunità locale.

In particolare:

 

  • la sottomisura 6.4.A - Azione 2 servizio 1 sostiene gli investimenti nel settore dei servizi educativi con l’obiettivo di sviluppare, accrescere e consolidare l’offerta del “Modello di Agrinido di Qualità della Regione Marche” al fine di far riscoprire ai bambini e alle bambine il “ritorno alla terra”;

  • la sottomisura 6.4.A - Azione 2 servizio 2) sostiene gli investimenti nel settore dei servizi sociali e assistenziali al fine di sviluppare e consolidare l’offerta del “Modello del laboratorio di longevità attiva in ambito rurale della regione Marche” con l’obiettivo di perseguire finalità di benessere psico–fisico della popolazione anziana.

 

La dotazione finanziaria è di € 500.000,00 per ciascuno dei due bandi.

 

La scadenza per presentare le domande di sostegno è, per tutti e due i bandi, il 30 ottobre 2018.

 

16/04/2018 - LOMBARDIA (Agevolazioni per partecipazione a fiere estere e accesso a piattaforme e-commerce cross border)

 

Al via una nuova interessante Misura che agisce in particolare su due ambiti:

 

La misura A è rivolta al fenomeno in costante crescita dell'e-commerce: l'obiettivo specifico è favorire le MPMI lombarde nell'accesso alle piattaforme e-commerce cross border gestite da operatori specializzati del mercato;

La misura B riguarda lo strumento delle fiere all'estero. In questo caso, è prevista l'assegnazione diretta di contributi alle imprese per la partecipazione in forma singola agli eventi fieristici senza l'intervento di soggetti intermediari.

 

Il bando si rivolge a MPMI lombarde appartenenti ai seguenti settori: manifatturiero, costruzioni e servizi alle imprese (ATECO primario 2007: sezione C, sezione F, J62, J63, K64, K65, K66, M69, M70, M71, M72, M73, M74).

 

Il requisito di sede legale/operativa in Lombardia sarà indispensabile solo in fase di erogazione del contributo.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) per la realizzazione degli interventi così come sotto descritto:

 

Misura A: 50% delle spese ammissibili, investimento minimo: € 6.000,00, importo contributo max: € 6.000,00).

Misura B: 50% delle spese ammissibili, investimento minimo: € 4.000,00, importo contributo max: € 2.000,00).

 

Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola richiesta di contributo per ogni misura, fino ad un massimo di 2 richieste complessive per il presente bando.

 

Sono ammesse al contributo per la Misura A le seguenti voci di spesa:

 

a) analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;

b) organizzazione di interventi specifici di formazione del personale;

c) realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti (p.e.: predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);

d) sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati esteri selezionati;

e) automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);

f) raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;

g) protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati esteri di destinazione prescelti;

h) accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti (tariffe di registrazione ed eventuali quote determinate in percentuale sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto).

 

ATTENZIONE: La somma delle spese previste nelle categorie a) e b) non potrà superare il tetto massimo complessivo del 20% del valore totale del progetto. La somma delle spese previste nelle categorie c), d), g) e h) non potrà superare il tetto massimo complessivo del 40% del valore totale del progetto. Per ottenere l’erogazione del contributo, a consuntivo della rendicontazione delle spese effettivamente realizzate in misura pari ad almeno il 70% di quelle preventivate, l’impresa beneficiaria deve dimostrare di avere avviato l’attività di export digitale attraverso i canali indicati nel progetto verso i Paesi esteri selezionati. Nel caso in cui l’impresa non abbia avviato l’attività di export digitale e non abbia di conseguenza raggiunto l’investimento ammissibile minimo, saranno riconosciute ammissibili il 50% delle sole spese effettivamente sostenute per le voci di spesa a) e b), con l’erogazione fino al valore massimo del 20% del contributo previsto.

 

Sono ammesse a contributo per la Misura B le seguenti voci di spesa relative a fiere all’estero:

 

a)affitto di spazi espositivi, comprese eventuali tariffe di iscrizione alla manifestazione fieristica;

b)allestimento di stand;

c)servizi accessori: hostess, steward, interpretariato, pulizia e sicurezza;

d)trasporto a destinazione di materiali e prodotti (solo campionario).

 

ATTENZIONE: Per la misura B, saranno ammesse esclusivamente spese sostenute direttamente dall’azienda senza il supporto di soggetti intermediari incaricati per l’organizzazione della partecipazione alla manifestazione fieristica.

 

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero.

 

Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute:

 

1)per la prima finestra 2018, a partire dalla data di pubblicazione del Bando (22 marzo 2018), ad eccezione delle spese per l’affitto di spazi espositivi della misura B, comprese eventuali tariffe di iscrizione alla manifestazione fieristica, che saranno ritenute ammissibili anche se sostenute prima della pubblicazione del bando, purché inerenti a manifestazioni fieristiche che si svolgeranno nel periodo compreso tra la data di pubblicazione del bando e il 31.12.2018.

2)per la seconda finestra 2019, a partire dal 1° gennaio 2019 (ad eccezione delle spese per l’affitto di spazi espositivi della misura B, comprese eventuali tariffe di iscrizione alla manifestazione fieristica, che saranno ritenute ammissibili anche se sostenute prima del 1° gennaio 2019, purché inerenti a manifestazioni fieristiche che si svolgeranno nell’anno 2019).

 

Per entrambe le finestre, le spese devono essere realizzate entro la data di conclusione del progetto che sarà indicata dall’impresa in fase di rendicontazione e che dovrà essere entro il 31 dicembre dell’anno di assegnazione del contributo.

 

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata secondo la seguente tempistica:

 

1 finestra: A e B: 23/04/2018 (Apertura), 18 maggio 2018 (Chiusura).

 

2 finestra: A e B: 06/11/2018 (Apertura), 30/11/2018 (Chiusura).

 

16/04/2018 – ITALIA (Iper e Super Ammortamento)

 

A cosa serve: supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 

Quali vantaggi:

 

a)per-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing

b)Superammortamento: supervalutazione del 130% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire anche di una supervalutazione del 140% per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

 

A chi si rivolge: tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

 

Come si accede:

 

1)Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione;

2)Si applica agli investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;

3)Per il superammortamento, la data di completamento dell’investimento è il 30 giugno 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;

4)Per gli investimenti in iper-ammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.

 

16/04/2018 – EU (HORIZON 2020)

 

La rete ERA-Net Smart Energy Systems ha annunciato, per il mese di maggio, il lancio del primo bando a sostegno dei sistemi energetici regionali integrati nell'ambito dell'iniziativa Integrated Regional Energy Systems (RegSys).

 

ERA-Net Smart Energy Systems è un network - sostenuto dal programma Horizon 2020 - che finanzia progetti di ricerca per lo sviluppo di sistemi energetici intelligenti, con particolare attenzione a due aree tematiche: smart grid e sistemi energetici regionali integrati.

 

Attraverso l'iniziativa Smart Grids Plus (SG+) la rete intende promuovere lo sviluppo e l'integrazione delle tecnologie smart grid in Europa, mentre l'iniziativa Integrated Regional Energy Systems (RegSys) promuove l'uso dell'energia rinnovabile a livello locale e regionale.

 

A maggio, nell'ambito l'iniziativa Integrated Regional Energy Systems (RegSys), sarà lanciato il primo bando per lo sviluppo di sistemi energetici regionali integrati.

 

La call finanzierà progetti che siano in grado di sviluppare e dimostrare tecnologie, sistemi e soluzioni volti a favorire l'uso di risorse energetiche rinnovabili a livello locale e regionale. Al contempo, i progetti dovranno collegare le reti di approvvigionamento locali e regionali ad un sistema energetico europeo sicuro e resiliente, consentendo la partecipazione allo scambio interregionale di energia.

Inoltre, le proposte progettuali dovranno coinvolgere innovatori, ricercatori, fornitori di servizi e tecnologie al fine di definire soluzioni su misura per i sistemi energetici locali e regionali, relazionandosi anche con stakeholder pubblici e privati.

 

Al bando parteciperanno 17 Paesi, tra cui l'Italia, con uno stanziamento di oltre 28 milioni di euro.

 

13/04/2018 – PAVIA (Agevolati i processi di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio)

 

Agevolati in tutta la provincia pavese i processi di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio, la Misura sostiene gli investimenti in servizi di consulenza e formazione relativi alle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Impresa 4.0.

 

L’agevolazione prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di € 5.000,00, a copertura del 50% delle spese sostenute per la realizzazione dei suddetti interventi tra la data di pubblicazione del bando e il 31.07.2018.

 

La dotazione finanziaria del bando è di € 155.000,00

 

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente a partire dal giorno 1 marzo 2018 e dovranno pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2018.

 

13/04/2018 – LOMBARDIA (Due nuove Misure per favorire l'accesso ai mercati esteri)

 

La Misura agisce su due ambiti:

 

1)La misura A è rivolta al fenomeno in costante crescita dell'e-commerce: l'obiettivo specifico è favorire le MPMI lombarde nell'accesso alle piattaforme e-commerce cross border gestite da operatori specializzati del mercato;

2)La misura B riguarda lo strumento delle fiere all'estero. In questo caso, è prevista l'assegnazione diretta di contributi alle imprese per la partecipazione in forma singola agli eventi fieristici senza l'intervento di soggetti intermediari.

 

La Misura si rivolge a MPMI lombarde appartenenti ai seguenti settori: manifatturiero, costruzioni e servizi alle imprese (ATECO primario 2007: sezione C, sezione F, J62, J63, K64, K65, K66, M69, M70, M71, M72, M73, M74). Il requisito di sede legale/operativa in Lombardia sarà indispensabile solo in fase di erogazione del contributo.

 

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) pari al 50% delle spese ammesse con un massimale di € 6.000,00 per la Misura A e € 2.000,00 per la Misura B.

 

12/04/2018 – LIGURIA (A partire dal 2 al 16 luglio le domande per le imprese che operano nel sociale capaci di creare servizi e occupazione)

 

Finanziamenti a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile.

 

Più valore alle imprese che operano nel sociale. Regione Liguria, con il Fondo europeo di sviluppo regionale, sostiene le piccole e medie imprese che creano nuove opportunità di occupazione nell'ambito sociale.

 

Si apre dal 2 al 16 luglio 2018 il bando che mette in campo 4.000.000 di euro e concede alle imprese sociali -costituite in forma di società-, alle cooperative sociali e loro consorzi, e alle Onlus contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile e fino a un massimo di 100.000 euro.

L'investimento ammesso all'agevolazione non può essere inferiore a 30.000 euro.

 

Valorizzare l'impresa sociale significa sostenere quelle attività che producono effetti socialmente desiderabili, capaci di creare nuovi posti di lavoro, e servizi utili per i cittadini.

 

Gli investimenti ammessi devono essere realizzati nell'ambito di strutture operative dell'impresa situate nel territorio ligure e devono essere conclusi entro 12 mesi dal ricevimento del provvedimento di concessione.

 

Le domande esclusivamente dal 2 luglio 2018 al 16 luglio 2018.

 

12/04/2018 – EU ( WiFI4EU)

 

Finalità e obiettivi: con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l'Europa.

 

L'iniziativa WiFi4EU, che avrà un bilancio di 120 milioni di euro tra il 2017 e il 2019, favorirà l’installazione di dispositivi per il wi-fi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

 

L'iniziativa WiFi4EU sarà realizzata in modo equilibrato dal punto di vista geografico, in modo che sia i residenti che i visitatori di migliaia di comunità locali in tutta l'UE possano beneficiare di connessioni ad alta velocità, e questo in un numero di comunità locali compreso fra 6000 e 8000 entro il 2020.

 

WiFi4EU sarà aperta agli organismi del settore pubblico, come ad es. municipi, biblioteche e centri sanitari. Finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni.

 

Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un'apposita app.

 

WiFi4EU sarà accessibile mediante procedure semplici e non burocratiche, quali domande online, pagamenti effettuati con buoni e requisiti di controllo leggeri. I progetti saranno selezionati in base all'ordine di presentazione. I promori dei progetti che chiedono di partecipare all'iniziativa dovrebbero proporre di attrezzare le zone in cui non esiste ancora un hotspot wi-fi pubblico o privato gratuito con caratteristiche simili.

 

Il prossimo invito a presentare progetti sarà pubblicato il 15/05/2018 alle 13:00 (ora dell’Europa centrale).

 

Il buono WIFI4EU prevede un importo fisso di 15 000 euro per ciascun comune. I comuni che ricevono un buono selezionano i "punti di aggregazione pubblica" in cui gli hotspot WiFi4EU (punti di accesso senza fili) saranno installati e possono utilizzare i buoni WIFI4EU per finanziare parzialmente un progetto di valore superiore.

 

Il buono può servire ad acquistare nuove attrezzature o ammodernare del materiale vetusto e sostituirlo con le attrezzature migliori più recenti disponibili sul mercato.

 

I beneficiari saranno selezionati in base all’ordine di presentazione delle domande, garantendo nel contempo che tutti gli Stati membri possano beneficiare di un importo minimo di buoni (il primo invito a presentare proposte prevede un minimo di 15 buoni per paese).

 

12/04/2018 – MI/LO/MB (Bando prorogato alle ore 12:00 del 30 aprile )

 

Bando per la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

 

1)la diffusione della "cultura digitale" tra le MPMI;

2)l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;

3)il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0.

 

Le risorse disponibili per il presente bando ammontano complessivamente a 2.500.000 euro così suddivisi.

 

Misura A – Domande di contributo relative a progetti indirizzati all'introduzione delle nuove tecnologie digitali 4.0, i cui obiettivi siano condivisi da più imprese (da 5 a 20 imprese) , sviluppati secondo queste modalità:

 

1) Progetti sviluppati con il supporto di un soggetto proponente.

2) Progetti presentati da aggregazioni di imprese spontaneamente costituite con individuazione di una impresa capofila.

 

Misura B – Domande di contributo relative a servizi di consulenza finalizzati all'introduzione delle nuove tecnologie digitali 4.0, presentate da singole imprese.

 

A chi è rivolto: le micro piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali – almeno al momento della liquidazione - nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Metropolitana di Milano – Monza e Brianza - Lodi

 

Obiettivi:finanziare, tramite l'utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici.

Caratteristiche del contributo: le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher, che avranno un importo massimo:

 

per la Misura A di € 5.000,00, oltre la eventuale premialità  relativa al Rating della Legalità (€ 250,00)

per la Misura B di € 5.000,00, oltre la eventuale premialità  relativa al Rating della Legalità (€ 250,00)

 

L'intensità del contributo per entrambe le misure è pari al 50% dei costi ammissibili.

 

11/04/2018 – MANTOVA (Agevolati i processi di sviluppo, riqualificazione e innovazione delle imprese mantovane)

 

Plafond di 100.000,00 € per sostenere la competitività del sistema economico locale, favorendo i processi di sviluppo, riqualificazione e innovazione delle imprese mantovane.

 

Le imprese potranno beneficiare di un contributo massimo di € 3.000,00 concesso a fondo perduto a copertura del 30% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 3.000,00 IVA esclusa.

 

Sono finanziabili le spese di investimento al netto di IVA relative a:

 

a)acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica, compresi installazione e collaudo; b)server; c)installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza).

 

Sono ammesse esclusivamente le fatture emesse e quietanzate nel periodo compreso tra la data di presentazione della domanda e il 30/11/2018.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente a partire dalle ore 9,00 del 30 aprile 2018 sino alle ore 18,00 del 31 maggio 2018.

 

11/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Accesso al credito per le PMI)

 

La Regione Emilia-Romagna si rivolge alle PMI del territorio con un nuovo bando, che stanzia per il biennio 2018-2019 circa 24 milioni di euro, di cui circa 22,5 milioni dal POR FESR 2014-2020 e 1,5 milioni da fondi regionali.

 

Obiettivo: rafforzare la competitività e agevolare l’accesso al credito delle PMI.

 

Le risorse potranno inoltre attivare investimenti produttivi stimati in 120 milioni di euro, tramite il Fondo EuReCa lo strumento con cui Cassa Depositi e Prestiti interviene a favore delle PMI operanti in Emilia-Romagna, per facilitare la concessione di garanzie da parte del sistema dei Confidi.

 

Beneficiari dei contributi possono essere esclusivamente le imprese individuali, le società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o le società consortili.

 

I progetti finanziati devono prevedere investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio e abbiano ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti:

 

1)miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;

2)introduzione di tecnologie abilitanti nei processi produttivi;

3)riduzione degli impatti ambientali dei processi produttivi;

4)miglioramento della sicurezza delle imprese e dei luoghi di lavoro.

 

La struttura del bando prevede:

 

a)che l’impresa che propone il progetto chieda ad una banca o istituto di credito un finanziamento a parziale copertura dell’investimento, per un importo complessivo che può variare da un minimo del 65% ad un massimo dell’80% del costo complessivo dell’investimento; 

b)che il finanziamento bancario sia assistito da una garanzia diretta fino all’80% dello stesso prestata da un confidi selezionato tramite una procedura aperta e trasparente che sarà svolta da Cassa Depositi e Prestiti; 

c)che la garanzia diretta del confidi selezionato sia a sua volta assistita da una controgaranzia prestata, tramite il fondo EuReCa, da CDP in misura pari all’80% della stessa, di cui il 70% prestata con risorse regionali e il restante 30% prestata con risorse proprie della Cassa medesima;

d)che il contributo previsto dal bando intervenga a parziale copertura dei costi dell’investimento per un importo complessivo che può variare da un minimo del 20% ad un massimo del 35% del costo complessivo dell’investimento.

 

A fronte della realizzazione degli investimenti agevolabili la Regione Emilia-Romagna riconosce infatti un contributo a fondo perduto in misura pari al 20% delle spese ritenute ammissibili, che potrà avere un valore compreso tra 40mila e 500mila euro. Per le imprese collocate in aree montane o nelle zone svantaggiate del piacentino (Monticelli d’Ongina e Caorso) e del ferrarese (Ostellato, Comacchio e Masi Torello), il contributo a fondo perduto è elevabile al 30%.

 

La quota a fondo perduto potrà inoltre essere aumentata fino al 35% se il progetto prevede un incremento dell’occupazione o se è presentato da imprese femminili o giovanili, o in possesso del rating di legalità. In ogni caso, il contributo non potrà superare l’importo di 150mila euro.

 

Le domande di accesso al contributo a fondo perduto potranno essere presentate all’interno di due finestre temporali:

 

1)dal 9 maggio al 26 giugno 2018 per gli interventi da realizzare almeno per l’80% entro il 31 dicembre 2018 e per un massimo del 20% nel 2019;

2)dal 4 settembre 2018 fino al 28 febbraio 2019 per gli interventi da realizzare nel 2019.

 

10/04/2018 – ITALIA (Agevolazioni nelle zone franche urbane)

 

Via libera alle agevolazioni in favore di piccole/micro imprese e di professionisti localizzati nelle ZFU di Pescara, Matera, Velletri, Sora, Ventimiglia, Campobasso, Cagliari, Iglesias, Quartu Sant’Elena, Massa-Carrara.

 

Le risorse disponibili sono pari a 29,4 milioni di euro.

 

Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dal 4 al 23 maggio 2018.

 

10/04/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA ( Misura destinata agli aspiranti imprenditori e nuove imprese)

 

Al via una nuova e interessante Misura destinata agli aspiranti imprenditori e nuove imprese (microimprese, piccole e medie imprese) al fine di promuovere l’imprenditorialità, in particolare facilitando lo sfruttamento economico di nuove idee e promuovendo la creazione di nuove aziende.

 

Possono beneficiare dei contributi di cui al presente bando: 1) Aspiranti imprenditori; 2) Nuove imprese.

 

Le nuove imprese devono essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese presso la CCIAA competente per territorio da non più di 24 mesi alla data dei presentazione della domanda di contributo.

 

Ai fini del bando si intendono equiparati alle PMI anche i lavoratori autonomi come previsto dal comma 2 dell’articolo 12 della L. 81/2017 (Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato); per quanto riguarda i lavoratori autonomi, il termine dei 24 mesi decorre dalla data di comunicazione all’Agenzia delle entrate che attesta l’avvenuto ricevimento della dichiarazione di inizio attività.

 

Sono ammissibili a contributo le seguenti spese strettamente funzionali all’attività dell’impresa, come risultanti dal business plan:

 

a) spese per la costituzione relative alle prestazioni notarili e del commercialista (finalizzate alla costituzione);

 

b) spese per consulenze specialistiche finalizzate all’avvio dell’attività di impresa, non relative all’ordinaria amministrazione;

 

c) spese di consolidamento e primo impianto per: 1) realizzazione di opere per adeguamento e ristrutturazione funzionale dei locali per l’attività di impresa o necessarie all’installazione di impianti, macchinari e attrezzature; 2) progettazione, direzione lavori e collaudo e altre spese tecniche relative alle opere di cui sopra;

 

d) realizzazione o ampliamento del sito internet;

 

e) spese relative a operazioni di credito effettuate dalle imprese ai fini dell’ottenimento di finanziamenti destinati alla realizzazione dell’attività aziendale: spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie in forma di fideiussione o di garanzie a prima richiesta, rilasciate nell’interesse dell’impresa beneficiaria da banche, istituti assicurativi e confidi di cui all’articolo 13 del Decreto legge 30 settembre 2003, n. 269” Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici” convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326;

 

f) spese per investimenti relativi all’acquisto e installazione dei seguenti beni strettamente funzionali all’esercizio dell’attività produttiva: 1) impianti specifici, consistenti nei beni materiali che singolarmente o in virtù della loro aggregazione funzionale costituiscono beni strumentali all’attività di impresa; 2) arredi (mobili funzionali all’attività di impresa con esclusione di suppellettili e complementi di arredo); 3) macchinari e attrezzature, impianti, strumenti; 4) hardware e software; 5) acquisizione di brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, know – how o altre forme di proprietà intellettuale, diritti di licenza di sfruttamento o di conoscenze tecniche anche non brevettate; 6) certificazione di qualità, deposito di marchi e registrazione di brevetti; 7) veicoli, limitatamente a: i. automezzi destinati al solo trasporto di cose, compresi i pick–up con non più di tre posti; ii. mezzi di trasporto di persone qualora costituiscano il mezzo attraverso il quale si esplica l’attività principale svolta dall’impresa;

 

g) spese per il pagamento di canoni per l’utilizzo di software a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;

 

h) spese per acquisizione di servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’individuazione di eventuali finanziatori dell’attività di impresa a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;

 

i) spese per acquisizione di servizi e prestazioni specialistiche finalizzate all’attuazione di campagne promozionali e pubblicitarie;

 

j) spese di pubblicità e attività promozionali, anche per la partecipazione a fiere ed eventi, legate all’avvio ed allo sviluppo dell’impresa. In particolare sono ammissibili costi relativi ad acquisizione e attuazione di campagne promozionali, stampa e realizzazione di marchi, loghi, immagini coordinate, brochure, newsletter, il costo dell’affitto di stand e relativo allestimento;

 

k) organizzazione di eventi anche per attività promozionali, compresa la previsione di incontri con potenziali investitori, finanziatori, altre imprese, associazioni di categoria, enti di ricerca e altri potenziali partner;

 

l) locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività di impresa anche in coworking e relative spese per la fornitura di energia elettrica, riscaldamento e spese di gestione a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto;

 

m) spese per l’utilizzo di locali ad uso ufficio, laboratorio, postazioni di lavoro oppure spazi coworking, nonché strumentazione di lavoro e servizi quali fornitura di energia elettrica, riscaldamento e relative spese di gestione a partire dal mese successivo a quello della data di presentazione della domanda e fino alla conclusione del progetto.

L’importo massimo del contributo a fondo perduto non deve essere superiore a euro 100.000,00 e corrisponde al 60% della spesa ritenuta ammissibile.

 

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10:00 del giorno 19 aprile e fino alle ore 12:00 del giorno 21 dicembre 2018.

 

10/04/2018 - ITALIA (Incentivi per la maggiore sicurezza sul luogo di lavoro)

 

Al via anche quest'anno il Bando Inail che incentiva le spese finalizzate a ridurre le emissioni inquinanti (compresa l'eliminazione dell'amianto), il livello di rumorosità, il rischio infortunistico, le operazioni manuali.

 

Il bando è utilizzabile dalle micro, piccole e medie imprese (PMI) italiane di qualsiasi settore.

 

L'incentivo previsto è estremamente interessante, si tratta infatti di un contributo a fondo perduto (denaro da non restituire) erogato a titolo di rimborso e pari al 65% delle spese ammesse, fino a 130 mila euro di contributo.

 

L'investimento minimo ammissibile è pari a 5000 euro. Soltanto per le imprese agricole il contributo sarà pari al 40% della spesa annessa (50% per i giovani agricoltori).

 

Le spese ammesse al contributo devono essere sostenute non prima del 31 maggio 2018.

 

Sono ammesse spese per l'acquisto e l'istallazione di macchinari, impianti, trattori per le sole imprese agricole, oltre che la sostituzione delle componenti strutturali in amianto.

 

Non sono ammesse le seguenti spese: dispositivi di protezione individuale; veicoli; hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati al funzionamento di impianti o macchinari oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza; mobili e arredi; ponteggi fissi.

 

L'iter di presentazione della domanda si articola in varie fasi.

 

Bisogna prima di tutto procedere alla registrazione dell'impresa sul sito dell'Inail (se non già registrata).

 

Tra il 19 aprile e il 31 maggio 2018 sarà possibile presentare attraverso una speciale procedura digitale la domanda di contributo (fase 1). A partire dal 7 giugno 2018 le imprese che avranno raggiunto la soglia minima di punteggio prevista dalla fase 1 potranno scaricare un codice identificativo dal sito dell'Inail.

 

Con questo codice sarà possibile partecipare alla fase 2, la cui data sarà comunicata a partire dal 7 giugno 2018 e che sarà collocata nello stesso mese di giugno. La fase 2 consiste in un click day; le domande saranno ammesse al contributo fino all'esaurimento delle risorse stanziate secondo l'ordine cronologico dell'invio telematico.

 

Entro 14 giorni dal click day l'Inail pubblicherà l'elenco delle imprese ammesse al contributo.

 

Entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, le imprese ammesse al contributo dovranno consegnare all'Inail la documentazione di supporto prevista dal bando, tra cui la perizia giurata compilata da un professionista e attestante i miglioramenti conseguibili in termini di maggiore sicurezza e/o salubrità dell'ambiente di lavoro.

 

Se la domanda prevede spese di importo pari o superiori a 30 mila euro sarà possibile richiedere un anticipo fino al 50% del contributo concesso, ma in questo caso l'impresa beneficiaria dovrà rilasciare a favore dell'Inail una fideiussione bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipo richiesto maggiorato del 10%. In caso contrario il contributo sarà interamente erogato a seguito del completamento degli investimenti previsti. Le spese oggetto dell'incentivo dovranno essere sostenute entro 365 giorni dall'approvazione della domanda, eventualmente prorogabili di 6 mesi su richiesta motivata dell'impresa beneficiaria.

 

10/04/2018 – ITALIA (Contributi in favore della zootecnia estensiva praticata nelle zone montane e nelle zone svantaggiate dei Comuni colpiti dal terremoto del 2016 e 2017 previsti dalla legge di Bilancio)

 

Al via i contributi in favore della zootecnia estensiva praticata nelle zone montane e nelle zone svantaggiate dei Comuni colpiti dal terremoto del 2016 e 2017 previsti dalla legge di Bilancio.

 

Arriva in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale n. 1317 del 1 marzo 2018 relativo agli interventi a favore della zootecnia estensiva praticata nelle zone montane e nelle zone svantaggiate dei Comuni colpiti dal sisma del 2016 e del 2017, a valere sul Fondo di cui al decreto-legge n. 113-2016. Pronte anche le istruzioni operative AGEA, per la presentazione delle domande di aiuto.

 

La legge di Bilancio 2018 ha assegnato 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 al Fondo cerealicolo previsto dall’articolo 23 bis, comma 1 del decreto-legge n. 113-2016, allo scopo di estendere l'intervento dello strumento anche alla zootecnia estensiva praticata nelle zone montane e, limitatamente ai Comuni colpiti dal sisma del 2016 e 2017, nelle zone svantaggiate.

 

In base al decreto del 1 marzo 2018 appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, gli aiuti sono destinati alle aziende che presentino prati permanenti e un allevamento zootecnico di bovini, ovini, caprini o equidi e che detengano titoli PAC assegnati nel 2015.

 

I diritti PAC devono avere un valore medio unitario nell’anno 2015 inferiore al valore unitario medio nazionale fissato al medesimo anno con la Circolare AGEA n. 47589 del 5 giugno 2017 e l’aiuto viene calcolato, con arrotondamento all’euro inferiore, come differenza tra il valore medio unitario dei diritti PAC assegnati al richiedente nell’anno 2015 e il valore unitario medio nazionale.

 

Il limite massimo dell'agevolazione è pari a 15mila euro nell’arco di tre esercizi finanziari, in attuazione del Regolamento UE n. 1408-2013 (de minimis agricolo). Gli aiuti spettanti al richiedente di importo complessivo inferiore a 250 euro non sono erogati.

 

Per accedere al contributo gli agricoltori interessati devono presentare una comunicazione all’Organismo pagatore AGEA entro il 9 giugno 2018. A partire dal 10 giugno, AGEA renderà disponibili le domande precompilate per la presentazione e gli agricoltori richiedenti potranno, se del caso, integrarla o modificarla entro il 30 giugno 2018.

 

Una volta istruite le domande, avvalendosi del supporto del Registro nazionale degli aiuti, dall'Organismo pagatore determinerà, per ciascuna annualità, l’ammontare dell’agevolazione concedibile a ciascun beneficiario nei limiti del massimale del regime de minimis.

 

In caso di superamento dei fondi annuali disponibili, AGEA accoglierà le richieste in base a tre criteri di priorità:

 

1)prati permanenti ubicati in zone montane nelle Regioni o Province autonome con superficie montana superiore all’80% del relativo territorio e nelle zone montane e svantaggiate dei Comuni colpiti dal sisma del 2016 e 2017;

2)prati permanenti ubicati in altri territori montani ad una altitudine superiore a 1000 metri s.l.m.;

3)prati permanenti ubicati in territori montani ad una altitudine tra 600 e 1000 metri s.l.m..  

 

10/04/2018 – EU (Horizon 2020)

 

Sono stati pubblicati due nuovi bandi destinati a finanziare due iniziative faro (Lighthouse Initiative) su Industria 4.0 e sulla guida autonoma. Le risorse stanziate ammontano a un milione di euro.

Le call si aggiungono ai primi due bandi ECSEL 2018 pubblicati a febbraio.

 

ECSEL Joint Undertaking sostituisce due precedenti partenariati pubblico-privato istituiti dalla Commissione UE:

 

1)ENIAC Joint Undertaking, nel campo della nano elettronica;

2)ARTEMIS Joint Undertaking, nel campo dei sistemi integrati.

 

Obiettivo di questo nuovo PPP, che vede la partecipazione di aziende, università e centri di ricerca europei, è contribuire all’implementazione del programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020, con particolare attenzione alle azioni di “Leadership in Enabling and Industrial Technologies” (LEIT).

 

I principali partner di ECSEL Joint Undertaking sono: la Commissione europea, gli Stati membri e i Paesi associati al programma Horizon 2020, tre associazioni industriali rappresentanti il settore della micro e nanoelettronica (EPoSS), dei sistemi integrati intelligenti (AENEAS) e dei sistemi integrati informatici e tecnologici (ARTEMISIA).

 

A febbraio il PPP ECSEL Joint Undertaking ha pubblicato i primi due bandi 2018, mettendo a disposizione oltre 173 milioni di euro:

 

a)H2020-ECSEL-2018-1-IA-two-stage - Innovation Actions (IA): 110 milioni di euro;

b)H2020-ECSEL-2018-2-RIA-two-stage - Research and Innovation Actions (RIA): 63.330.000 euro.

 

Il primo bando finanzia Azioni innovative (IA), che riguardano progetti pilota, test e attività dimostrative; il secondo bando, invece, supporta Azioni di ricerca e innovazione (RIA) - che comprendono attività di ricerca applicata, sviluppo tecnologico e validazione di prototipi - con l'obiettivo di migliorare tecnologie, prodotti, servizi, processi metodi e soluzioni.

 

Nell'ambito del secondo bando è previsto anche un argomento (topic) specifico sull'intelligenza artificiale: "Implementing AI and machine learning, to detect anomalies or similarities and to optimize parameters".

 

Entrambe i bandi prevedono una procedura per la presentazione delle proposte articolata in due fasi:

1)le proposte iniziali devono essere presentate entro il 26 aprile 2018, ore 17.00 (ora locale di Bruxelles);

2)le proposte complete devono pervenire entro il 20 settembre 2018, ore 17.00 (ora locale di Bruxelles).

 

I due nuovi bandi ECSEL si concentrano su due iniziative faro sostenute dal PPP:

 

a)Industry4.E per sostenere la digitalizzazione dell'industria europea;

b)Mobility.E per promuove lo sviluppo dei sistemi di guida autonomi.

 

Il concetto di 'iniziativa faro' è stato introdotto da ECSEL JU per facilitare la cooperazione in Europa in settori di interesse comune, come la digitalizzazione industriale e i veicoli autonomi.

 

I due bandi finanziano azioni di coordinamento e supporto (CSA) che devono coinvolgere almeno un soggetto giuridico con sede in uno Stato membro o in un Paese associato al programma Horizon 2020.

 

Le domande devono essere presentate entro le ore 17.00 (ora locale di Bruxelles) del 24 maggio 2018.

 

09/04/2018 – LIGURIA (Proroga bando)

 

La dotazione è di 6 milioni di euro cui aggiungere 6 milioni di euro di cofinanziamento bancario, consentendo pertanto – attraverso le regole del "pari-passu" – di raddoppiare le risorse da destinarsi ai finanziamenti agevolati sui fondi di rotazione per le imprese di tipo alberghiero.

 

I beneficiari: alberghi, residenze turistico-alberghiere, locande e alberghi diffusi (iscritti e attivi al Registro delle imprese al momento della presentazione della domanda).

 

L'obiettivo della misura specifica rientra in quello più generale e strategico di promuovere il processo di riqualificazione dell'offerta turistica ligure anche attraverso lo sviluppo e la maggiore "qualità" delle strutture ricettive esistenti.

 

Gli interventi previsti dal Piano di riqualificazione devono interessare un'unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicata sul territorio regionale ligure.

 

Spese ammissibili ad agevolazione: progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge, opere murarie e/o assimilate, acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica, acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet e spese finalizzate all'introduzione di sistemi di qualità ed all'adesione di sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (ad esempio ISO, EMAS, marchio Ecolabel, e altro)

Possono essere comprese anche spese facenti parte del capitale circolante nella misura massima del 15% dell'importo complessivo del Piano stesso (ad esempio: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie e altro).

 

In tale logica sono considerati premiali l'utilizzo prevalente di personale interno con regolare contratto di lavoro e l'aver investito nella formazione professionalizzante e/o nell'alta formazione.

 

Sono stati prorogati i termini di presentazione domande al 31 maggio 2018.

 

06/04/2018 – SARDEGNA (Misure di sostegno per le imprese artigiane)

 

Misure di sostegno per le imprese artigiane sul versante dei contributi in conto capitale per le operazioni con leasing e la riduzione dei costi di garanzia: le ha approvate oggi la Giunta regionale, che ha dato il via libera a una delibera proposta dall’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas. "Erano – dice - interventi molto attesi dalle imprese artigiane, che la Regione vuole mettere nelle condizioni di investire per crescere e consolidarsi sui mercati. I mutamenti del contesto socio economico della Sardegna di questi ultimi anni hanno reso ancora più difficoltoso l’accesso al credito per le piccole e piccolissime imprese, che costituiscono la grande maggioranza del tessuto produttivo isolano”.

 

Entrando nel dettaglio, la delibera approvata dall’Esecutivo modifica le modalità operative per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale prevista dall’articolo 37 della legge 949 del 1952 e per la concessione di contributi in conto canoni su operazioni di locazione finanziaria previsti dall’articolo 23 della legge 240 del 1981. Infatti, il comma 7 dell'articolo 6 della legge di Stabilità regionale del 2018 ha previsto la concessione del contributo in conto capitale in misura equivalente anche sulle operazioni di leasing, lasciando alla Giunta la definizione dei limiti e delle modalità di concessione.

 

Pertanto, la prima misura prevede l’introduzione del contributo del 10% a fondo perduto anche sugli investimenti fatti con locazione finanziaria. La seconda invece riguarda il contributo per le spese di garanzia, qualora l’investimento per cui si chiede l’agevolazione finanziaria viene garantito almeno al 50% da un Confidi.

 

Queste misure saranno operative immediatamente, anche grazie al rinnovo per un altro triennio della convenzione con Artigiancassa, e per il quale la finanziaria regionale ha stanziato 6 milioni di euro”.

 

06/04/2018 – SARDEGNA (Bando per valorizzare le migliori idee imprenditoriali da accompagnare nell'evoluzione verso un modello di business ripetibile)

 

A partire dalle ore 11:00 del 13 aprile 2018 sarà possibile presentare domanda per l'edizione 2018 di Insight – Percorso di validazione dall'idea al business model.

 

Il bando è promosso dallo Sportello Startup di Sardegna Ricerche e ha l'obiettivo di identificare e valorizzare le migliori idee imprenditoriali da accompagnare nell'evoluzione verso un modello di business ripetibile.

 

Possono presentare domanda le persone fisiche residenti in Sardegna e organizzate in team operativi formati da almeno due persone con una proposta di idea imprenditoriale innovativa. Sardegna Ricerche selezionerà le migliori proposte per cui sarà erogato un voucher dell'importo massimo di 10.000 euro a supporto del processo di validazione, da attuarsi attraverso l'identificazione delle migliori strategie di evoluzione, anche attraverso opportuni test di mercato, e del modello di business più appropriato.

 

La procedura di valutazione è a sportello e seguirà l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento della dotazione finanziaria che è fissata inizialmente a 250.000 euro.

 

La presentazione delle domande dalle ore 11:00 del 13 aprile e sino alle ore 12:00 del 28 dicembre 2018.

 

05/04/2018 - Unipolis (Bando Culturability: candidature online fino al 20 aprile)

 

Quinta edizione del bando culturability – rigenerare spazi da condividere promosso dalla Fondazione Unipolis: 450 mila euro per progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale impegnati in processi di riattivazione e recupero di spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o sottoutilizzati. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti chiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità territoriali di riferimento.

 

Al bando possono partecipare organizzazioni no profit, imprese private che operano in campo culturale ricercando un impatto sociale e team informali con prevalenza di under 35. I progetti dovranno essere inviati online tramite la sezione dedicata sul sito di culturability.

 

Fra le proposte pervenute, ne saranno selezionate 15 che avranno l’opportunità di partecipare a un percorso di formazione nei mesi di giugno e luglio. Tra queste, nel mese di settembre, una Commissione di Valutazione selezionerà i 6 progetti finalisti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l’attività di accompagnamento e mentoring. Gli altri 150 mila euro stanziati saranno utilizzati per realizzare le attività di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare ai programmi di supporto.

 

Grazie alla collaborazione iniziata lo scorso anno, la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT mette a disposizione ulteriori risorse economiche pari a 50 mila euro che consentiranno, rispetto alla precedente edizione, di selezionare un sesto progetto tra i 15 finalisti. L’iniziativa si avvale, inoltre, della partnership di Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo.

 

La call è aperta fino alle ore 13 del 20 aprile 2018.

 

05/04/2018 – PIEMONTE (Bando del Programma di sviluppo rurale sull'agroindustria, che sostiene gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli)

 

La Regione ha dato il via al bando del Programma di sviluppo rurale sull'agroindustria, che sostiene gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Il bando ha una dotazione di 28,45 milioni di euro, suddivisi nei diversi settori produttivi: 4,8 milioni per i cereali, 4,4 per latte e derivati, 5,5 per le carni, 4,8 per l'ortofrutta, 4,8 per il vino, 1,5 per gli altri prodotti. Verranno finanziati al 40% progetti dal costo dai 300.000 ai 2 milioni di euro, che prevedano il condizionamento, la trasformazione e la commercializzazione all'ingrosso dei prodotti agricoli. Tra i beneficiari non sono previste le aziende agricole, che possono utilizzare altri bandi, a meno che non trasformino prodotti per due terzi provenienti da altre aziende.

 

05/04/2018 – UE (Approvato il progetto "TOUREST" – Sustainable Tourism Water Management for the Adriatic Ionian Coastal Areas presentato nell'ambito della I Call del Programmo ADRION)

 

Il progetto si propone di sostenere la gestione sostenibile delle acque nel settore turistico delle aree costiere adriatico-ioniche. Il progetto (a) svilupperà strategie comuni e piani d’azione congiunti per monitorare, supportare e creare strutture e networks che facilitino l’adozione di misure di efficienza idrica e strumenti e approcci di gestione sostenibile delle acque; (b) valuterà i metodi e servizi sviluppati per assicurare la loro integrazione all’interno di politiche e misure previste nei territori coinvolti.

 

Il progetto è promosso da un ampio ed autorevole partenariato comprendente: Regione Sterea Ellada, Regione di Creta, HEP ESCO, RWW multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell'acqua in Slovenia, FLA federazione Lombardia per l'ambiente, Università di Lubiana.

 

Budget totale è DI € 971.816,99.

 

05/04/2018 – ITALIA ( Bando a sostegno della ricerca finalizzata 2018)

 

Stanziati 95 milioni per il bando a sostegno della ricerca finalizzata 2018.

 

Si aprono l'11 aprile i termini per partecipare al bando 2018 per la ricerca finalizzata 2018, che mette a disposizione 95 milioni di euro (50 milioni riferiti all’anno finanziario 2016 e 45 all’anno finanziario 2017) per progetti triennali utili a indirizzare le scelte dell'assistenza sanitaria pubblica.

 

La Misura è rivolta a tutti i ricercatori del Servizio sanitario nazionale e finanzia progetti di ricerca biomedica innovativa, che vedano una fase di ricerca pre-clinica precedere coerentemente studi di applicazione di quanto prodotto, includendo, quindi, esplicitamente una verifica/validazione sul paziente di quanto identificato nella parte preclinica.

 

Cinque le tipologie progettuali previste:

 

1)Progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF), in cui può essere prevista la collaborazione con ricercatori di nazionalità italiana stabilmente residenti e operanti all’estero da almeno 3 anni ed iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) da almeno 3 anni;

2)Progetti cofinanziati (CO), cioè progetti presentati da ricercatori per cui è assicurato un finanziamento privato da aziende con attività in Italia, al fine di garantire lo sviluppo di idee o prodotti il cui brevetto è in proprietà del ricercatore del Servizio sanitario nazionale o della struttura del SSN presso cui opera o del destinatario istituzionale;

3)Progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR), con età inferiore ai 40 anni alla data di scadenza del bando;

4)Progetti “starting grant” (SG), presentati da ricercatori con età inferiore ai 33 anni alla scadenza del bando;

5)Programmi di rete (NET), che hanno lo scopo di creare gruppi di ricerca e innovazione (partenariati) per lo sviluppo di studi altamente innovativi e caratterizzati dall’elevato impatto sul Servizio sanitario nazionale.

 

Per le prime quattro tipologie di progetti, la procedura di presentazione delle candidature si svolge in tre periodi distinti:

 

1)dall'11 aprile 2018 al 26 aprile 2018, accreditamento dei ricercatori al bando come principal investigator e come ricercatore collaboratore al sistema di presentazione delle domande;

2)dal 19 aprile 2018 al 21 maggio 2018, il ricercatore proponente deve provvedere alla stesura del progetto completo di ricerca in lingua inglese e all’invio al proprio destinatario istituzionale;

3)dal 22 maggio 2018 al 19 giugno 2018, i destinatari istituzionali devono effettuare la validazione dei progetti e procedere all’invio dei progetti che intendono presentare al Ministero della Salute.

 

Per i Programmi di rete, invece, la procedura si svolge in quattro fasi distinte:

 

1)dall'11 aprile 2018 al 26 aprile 2018, accreditamento dei ricercatori al bando come principal investigator di work package o come ricercatore collaboratore dell’intero programma al sistema di presentazione delle domande;

2)dal 19 aprile 2018 al 21 maggio 2018, i ricercatori proponenti devono provvedere alla stesura in lingua inglese del programma completo e all’invio al Ministero della Salute;

3)dal 22 maggio 2018 al 29 maggio 2018, comunicazione da parte del Ministero della Salute alle istituzioni finanziatrici della lista dei work packages facenti parte del programma di rete ai fini dell’acquisizione della dichiarazione di eleggibilità;

4)dal 30 maggio 2018 all'11 giugno 2018, le istituzioni finanziatrici dovranno dichiarare l’ammissibilità o meno al finanziamento dei work packages di propria competenza.

 

Il Ministero procede al finanziamento dei progetti di ricerca collocatisi in posizione utile in graduatoria, a seguito della sottoscrizione di una specifica convenzione.

 

04/04/2018 – Sardegna (accesso al credito delle piccole e medie imprese e delle Mid-cap)

 

E' stato pubblicato l'avviso per l'individuazione degli istituti di credito che daranno attuazione al Sardinia Financial Instrument Financing, lo strumento finanziario definito dalla Regione con il sostegno della Banca europea degli investimenti (BEI) per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e delle Mid-cap.

 

La linea di credito dispone di 100 milioni di euro stanziati dalla BEI, cui si aggiungono le risorse del partner bancario - che dovrà garantire un apporto almeno pari al plafond BEI - e le risorse finanziarie regionali provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR).

 

L'avviso per la selezione delle banche è rivolto a società che sono: regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese, iscritte all’albo di cui all’art. 13 del Testo Unico Bancario.

 

Gli istituti di credito interessati - che possono partecipare in forma singola o come raggruppamento temporaneo di imprese - devono dichiarare di:

 

1)possedere sul territorio della Regione Autonoma della Sardegna almeno tre sportelli operativi, ovvero di garantire una struttura organizzativa atta ad assicurare l’apertura di almeno 3 sportelli nel territorio regionale;

2)essere interessati alla gestione di risorse BEI;

3)impegnarsi ad erogare un ammontare di finanziamenti su risorse proprie almeno pari alla quota di plafond BEI ricevuta.

 

In caso di selezione, le banche devono impegnarsi a:

 

a)accendere un conto, intestato a “SFIRS S.p.A. - Fondo Tranched Cover", sul quale sarà depositato il cash collateral a garanzia delle prime perdite del portafoglio;

b)istituire almeno un punto informativo dedicato all'intervento nella Regione Autonoma della Sardegna;

c)(solo nel caso di raggruppamento temporaneo di imprese non ancora costituito) costituirsi giuridicamente nella forma di raggruppamento temporaneo di imprese.

 

La Regione supporterà l’operazione attraverso il proprio Fondo di garanzia, fino a un importo massimo di 35 milioni di euro, da destinare alla garanzia dei portafogli dei prestiti a valere sulle risorse BEI che dovranno essere erogati dagli istituti di credito.

 

Le domande devono essere presentate entro le ore 12.30 del 26 aprile 2018.

 

03/04/2018 – EMILIA ROMAGNA (Fondo sicurezza)

 

Il Fondo per la Sicurezza è cofinanziato da Camera di Commercio, dal Comune di Modena e da altri 27 comuni del territorio: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelvetro, Concordia S/S, Cavezzo, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Vignola e Zocca.

 

Il Fondo è rivolto alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.

 

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell'IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

 

a) sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d'Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;

 

b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;

 

c) sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (l'elenco è esaustivo).

 

Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all'iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 2.500,00 € per i sistemi a), fino ad un massimo di 1.000,00 € per i sistemi b) e fino ad un massimo di 600,00 € per i sistemi c).

 

Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.000,00 € per i sistemi a), fino ad un massimo di 800,00 € per i sistemi b) e fino ad un massimo di 480,00 € per i sistemi c).

 

L'intervento è retroattivo per spese sostenute a partire dal 16 ottobre 2017.

 

Le risorse camerali a disposizione dell'intervento sono pari ad € 70.000,00.

 

Il contributo camerale è rivolto alle piccole imprese con meno di 50 addetti esercenti attività economiche aperte al pubblico, in posto fisso, con consistente flusso di valori e moneta, appartenenti per lo più al settore del commercio, della produzione artigianale, dell'agroalimentare e della produzione agricola primaria con vendita diretta al pubblico.

 

Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle 3 annualità precedenti (2015-2016-2017).

 

Le domande vanno presentate dalle ore 8,00 del 16 aprile alle ore 20,00 del 11 maggio 2018.

 

03/04/2018 – BERGAMO ( 200.000 euro per sostenere la qualificazione dell'offerta turistica attraverso il miglioramento della promozione, della commercializzazione e della gestione della domanda digitale)

 

Plafond da 200.000 euro per sostenere la qualificazione dell'offerta turistica attraverso il miglioramento della promozione, della commercializzazione e della gestione della domanda digitale.

 

I contributi supportano anche l'adesione all'Ecosistema Digitale Turistico EDT, piattaforma digitale che consente un'efficace integrazione degli attori della filiera turistica, ovvero operatori, clienti ed enti promozionali.

 

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese iscritte al registro imprese della Provincia di Bergamo che appartengono alla filiera turistico-ricettiva, i servizi di intermediazione, le agenzie di viaggio e le attività sportive, culturali e di intrattenimento.

 

Il bando accorda un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute dal 1º gennaio al 31 luglio 2018, da un minimo di 750 euro a un massimo di 2.500 euro. La spesa massima finanziata è di 5.000 euro.

 

Le domande di contributo possono essere presente esclusivamente dalle ore 10.00 del 4 aprile alle ore 12.00 del 31 maggio 2018.

 

03/04/2018 – BERGAMO ( 26.000 euro destinato alla realizzazione di interventi di formazione a favore delle micro, piccole e medie imprese agricole)

 

Plafond da 26.000 euro destinato alla realizzazione di interventi di formazione a favore delle micro, piccole e medie imprese agricole aventi sede legale od operativa nella provincia di Bergamo; l’obiettivo è di accrescere la competitività attraverso il rafforzamento professionale dei lavoratori.

 

Il procedimento è stato strutturato su due fasi: la prima di accreditamento da parte delle organizzazioni di categoria si è conclusa con l’individuazione dei soggetti attuatori accreditati e riportati nell’allegato del Bando; la seconda aperta ieri è relativa all’adesione delle imprese locali attraverso la sottoscrizione e l’invio della “Scheda di adesione azienda” a uno dei soggetti accreditati.

 

Le domande saranno accolte nel limite dei fondi a disposizione.

 

03/04/2018 - EMILIA ROMAGNA (Contributi per la cultura)

 

La Misura in Emilia Romagna intende sostenere i seguenti obbiettivi: a)favorire il recupero e la valorizzazione sia della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali emiliano-romagnole sia di altre culture, presenti nella nostra regione; b)sostenere la realizzazione di interventi e progetti finalizzati a promuovere le espressioni dell'arte contemporanea, la creatività giovanile e la valorizzazione di nuovi talenti; c)sostenere la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile e promuovere iniziative a sostegno dell'intercultura e del dialogo interreligioso; d)promuovere la realizzazione di progetti integrati, favorendo l'aggregazione e l'interazione tra vari soggetti, anche ai fini di un'ottimizzazione della spesa.

 

Possono fare richiesta di contributo : Organizzazioni ed Associazioni culturali; Istituzioni culturali; Comuni; Unioni di Comuni.

 

Le Organizzazioni ed Associazioni culturali devono essere iscritte ai Registri regionali di cui alle LL. RR. nn. 34/2002 e 12/2005 e ss.mm. Il requisito di iscrizione è obbligatorio per la sola Organizzazione o Associazione titolare della domanda di contributo.

 

Le Istituzioni culturali devono possedere i seguenti requisiti: operare senza fini di lucro; prestare servizi nel campo culturale; svolgere attività non saltuaria e di rilevante valore culturale da almeno due anni; disporre di strutture, attrezzature e organizzazione adeguate allo svolgimento delle proprie attività; garantire responsabilità di direzione scientifica; disporre di risorse patrimoniali adeguate alle esigenze gestionali ed in particolare alla realizzazione dei programmi di attività proposti.

 

I progetti potranno essere presentati in forma singola o associata (di rete). Non potranno partecipare a progetti di rete Comuni capoluogo, Unioni di Comuni e Istituzioni culturali.

 

Progetto in forma singola: progetto organizzato e gestito dal soggetto titolare che tuttavia può avvalersi di collaborazioni anche con altri soggetti per la realizzazione delle attività previste.

 

Progetto presentato da Comune capoluogo: i progetti presentati dovranno appartenere a una delle seguenti tipologie: a) Manifestazione consolidata da almeno cinque anni; b) Progetto di rilevanza nazionale e/o internazionale.

 

Progetto presentato da Comune titolare di teatro : i Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti titolari di un teatro possono presentare – non necessariamente in forma associata – un progetto di attività culturali e ricreative da svolgersi esclusivamente nei propri teatri di proprietà pubblica. I Comuni che hanno i requisiti per questa specifica sezione dovranno presentare progetti che non comprendano attività teatrali, bensì tutte quelle attività che possano contribuire a dinamizzare la proposta culturale nel territorio facendo delle sedi teatrali centri culturali e punti di riferimento per la comunità (laboratori, workshop, letture, convegni etc.) anche presentando nuove formule di offerta culturale. I progetti non possono in alcun modo essere compresi in attività già presentate e sostenute da altre leggi regionali. Tali Comuni potranno partecipare ad altri due progetti in forma associata in qualità di compartecipante.

 

Progetto in forma associata o di rete per Associazioni e organizzazioni: per progetto in forma associata o di rete si intende la partecipazione alla ideazione e realizzazione del progetto complessivo o di singole iniziative da parte di soggetti terzi che si fanno carico di alcuni aspetti o ambiti o eventi del progetto comune, a cui hanno formalmente aderito. L’adesione necessita di una formalizzazione tramite accordo – o lettera – di adesione sottoscritto dai legali rappresentanti in data antecedente la presentazione della domanda di contributo e conservata presso il soggetto titolare.

 

Progetto in forma associata o di rete per Comuni :per progetto in forma associata (o di rete) si intende la partecipazione alla ideazione e alla realizzazione del progetto complessivo. L’adesione al progetto di rete deve obbligatoriamente prevedere la partecipazione economica di ogni Comune aderente ed eventualmente quella progettuale-operativa. L’adesione necessita di una formalizzazione tramite accordo – o lettera – di adesione sottoscritto dai legali rappresentanti in data antecedente la presentazione della domanda di contributo da conservare agli atti. Ciascun progetto può comprendere più attività.

 

I progetti devono essere realizzati nell'anno solare 2018; sono ammissibili i progetti che si concludano in data uguale o successiva alla data di scadenza dell’avviso, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto nell'anno solare 2018.

 

Spese ammissibili Organizzazioni, Associazioni culturali e Istituzioni culturali: ai fini della determinazione del costo complessivo del progetto sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di spesa – comprensive di IVA non recuperabile - che risultino chiaramente funzionali alla realizzazione delle attività previste dal progetto: 1. spese generali (utenze, affitto sede, materiali di consumo, cancelleria e simili, spese postali, personale non volontario, spese pulizia, guardiania). L'ammontare delle spese generali non può superare il 20% delle spese ammissibili del progetto; 2. pubblicità, promozione (spese di tipografia, affissione, web, ufficio stampa) e segreteria organizzativa; 3. affitto sale e allestimento; 4. service e noleggio attrezzature; 5. compensi a relatori, ricercatori, esecutori e direzione artistica; 6. ospitalità e trasferimenti; 7. rimborsi e spese di viaggio sostenute direttamente dal soggetto Titolare e/o (solo nel caso di progetto di rete) dai compartecipanti per personale proprio o volontario per attività connesse al progetto; 8. spese di rappresentanza per un importo complessivo non superiore al 5% delle spese ammissibili del progetto; 9. SIAE; 10. spese di assicurazione; 11. occupazione suolo pubblico e permessi.

 

Spese ammissibili Comuni e Unioni di Comuni: ai fini della determinazione del costo complessivo del progetto sono ritenute ammissibili le seguenti tipologie di spesa comprensive di IVA non recuperabile: 1. Pubblicità, promozione (spese di tipografia, affissione, web, ufficio stampa) e segreteria organizzativa; 2. affitto sale e allestimento; 3. service e noleggio attrezzature; 4. compensi a relatori, ricercatori, esecutori e direzione artistica; 5. ospitalità e trasferimenti; 6. spese di rappresentanza per un importo complessivo non superiore al 5% delle spese ammissibili del progetto; 7. SIAE; 8. spese di assicurazione; 9. contributi ad associazioni che partecipano alla realizzazione del progetto (tranne i capoluoghi).

 

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

 

ORGANIZZAZIONI E ASSOCIAZIONI CULTURALI: ai fini dell'accesso al contributo, l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili, presentato in forma singola o associata da associazioni od organizzazioni, è di 15.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 150.000,00 euro. Nel caso di progetto singolo, il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare: a) fino al 40% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra i 15.000,00 e 70.000,00 Euro; b) fino al 30% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 70.001,00 e 150.000,00 Euro; Nel caso di progetto di rete, il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare: c) fino al 50% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 15.000,00 e 70.000,00 Euro; d) fino al 40% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 70.001,00 e 150.000,00 Euro.

 

ISTUTUZIONI CULTURALI: ai fini dell'accesso al contributo l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili presentato da Istituzioni culturali è di 15.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 200.000,00 Euro. Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare fino al 50% delle spese ritenute ammissibili. Le Istituzioni potranno presentare richiesta di contributo per progetti presentati esclusivamente in forma singola.

 

COMUNI CAPOLUOGO: ai fini dell’accesso al contributo l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili del progetto presentato da un Comune capoluogo, esclusivamente in forma singola, è di 40.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 200.000,00 Euro. I progetti possono rientrare in due fasce: a) Da 40.000,00 a 100.000,00 Euro. I progetti rientranti in questa fascia potranno ricevere un contributo massimo fino al 40% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili; b) Da 100.001,00 a 200.000,00 Euro. I progetti rientranti in questa fascia potranno ricevere un contributo massimo fino al 30% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili.

 

COMUNI NON CAPOLUOGO (con popolazione superiore ai 15.000 abitanti): ai fini dell’accesso al contributo per i progetti presentati da Comuni non capoluogo, sia in forma singola sia associata, l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili del progetto è di 20.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 150.000,00 Euro. Nel caso di progetto singolo, il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare: a) fino al 40% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 20.000,00 e 70.000,00 Euro; b) fino al 30% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 70.001,00 e 150.000,00 Euro. Nel caso di progetto di rete, il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare: c) fino al 50% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 20.000,00 e 70.000,00 Euro; d) fino al 40% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 70.001,00 e 150.000,00 Euro.

 

UNIONE DI COMUNI: ai fini dell’accesso al contributo per i progetti presentati da Unioni di Comuni, esclusivamente in forma singola, l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili del progetto è di 20.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 150.000,00 Euro. Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare fino al 40% delle spese ritenute ammissibili.

 

Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti: ai fini dell’accesso al contributo per i progetti presentati da Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, esclusivamente in forma associata, ai fini dell'accesso al contributo, il costo complessivo minimo delle spese ammissibili del progetto è di 20.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili di ogni progetto non potrà superare i 150.000,00 Euro. Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare: a) fino al 50% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 20.000,00 e 70.000,00 Euro; b) fino al 40% delle spese ammissibili per un ammontare complessivo tra 70.001,00 e 150.000,00 Euro.

 

Comuni titolari di teatro con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti: ai fini dell'accesso al contributo in questo ambito, l’ammontare complessivo minimo delle spese ammissibili del progetto è di 12.000,00 Euro. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non potrà superare i 20.000,00 Euro. Il contributo massimo concedibile ad ogni progetto può arrivare fino al 40% delle spese ritenute ammissibili.

 

Le domande dalle ore 10,00 del 6 marzo 2018 alle ore 15,00 del 5 aprile 2018.

 

03/04/2018 - ITALIA (Bando per la sperimentazione di progetti pilota di lavoro agile all'interno dell'amministrazione centrale del MIUR)

 

Il bando ha lo scopo di selezionare le unità di personale da ammettere alla fase pilota di lavoro agile.

 

La sperimentazione del lavoro agile è rivolta a un contingente massimo di n. 26 unità di personale, corrispondente complessivamente al 10 per cento del personale in servizio presso le seguenti Direzioni: Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie; Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica.

 

La prestazione lavorativa in modalità agile può essere resa da tutto il personale in servizio presso le Direzioni di cui sopra, inclusi i dirigenti, il personale in comando, fuori ruolo o temporaneamente assegnato presso il MIUR.

 

Il dipendente può eseguire la prestazione di lavoro agile se:

 

1)è possibile delocalizzare, almeno in parte, le attività che gli sono assegnate, senza che sia necessaria la costante presenza fisica nella sede di lavoro;

2)è possibile utilizzare strumentazioni tecnologiche idonee allo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro;

3)è possibile organizzare l'esecuzione della prestazione lavorativa nel rispetto degli obiettivi prefissati ed in piena autonomia;

4)è possibile monitorare e valutare i risultati delle attività a lui assegnate, che opera in condizioni di autonomia, rispetto agli obiettivi programmati.

 

Il personale ammesso alla sperimentazione del lavoro agile può svolgere la prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro, anche senza fornitura di strumenti e connessioni da parte dell'Amministrazione, ordinariamente per un massimo di 5 giornate al mese, da concordare con il superiore gerarchico.

 

Per motivi connessi a specifiche e documentate esigenze del singolo dipendente o dell’ufficio, in accordo con il superiore gerarchico, è possibile ampliare il numero delle giornate lavorative da svolgere in modalità di lavoro agile fino ad un massimo di 8 giornate al mese.

 

Al fine di garantire un'efficace interazione con l'ufficio di appartenenza ed un ottimale svolgimento della prestazione lavorativa, il personale con qualifica non dirigenziale deve garantire, nell'arco della giornata di lavoro agile, la contattabilità per almeno 3 ore, in fasce orarie anche discontinue individuate nel progetto.

 

30/03/2018 – ITALIA (Bando per il primo insediamento di giovani agricoltori)

 

Aperto il bando ISMEA 2018 per il primo insediamento in agricoltura. I giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti potranno beneficiare di mutui a tasso agevolato per acquistare un'azienda agricola: obiettivo del bando è sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi fino a un massimo di 70mila euro.

 

Il tasso annuale di riferimento massimo applicabile alle operazioni è corrispondente al tasso base vigente al momento dell'ammissione delle domande alle agevolazioni aumentato fino a 220 punti base e non può, in ogni caso, essere inferiore allo 0,50% annuo.

 

La durata del piano di ammortamento dell’operazione può, su domanda del richiedente, essere alternativamente di:

 

a)15 anni (più 2 anni di preammortamento),

b)20 anni (più 2 anni di preammortamento),

c)30 anni (comprensivi di 2 anni di preammortamento).

 

In linea di massima, le operazioni fondiarie devono avere importo compreso tra 250mila e 2 milioni di euro, ma le agevolazioni possono essere richieste anche a fronte di operazioni di valore inferiore o superiore a fronte della concessione di un mutuo ipotecario a garanzia del quale ISMEA acquisisce ipoteca di primo grado sul terreno oggetto dell’operazione per un valore pari al 120% del mutuo.

 

Il bando è rivolto ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

 

a. età compresa tra i 18 anni compiuti e i 41 anni non compiuti;

b. cittadinanza in uno degli Stati membri dell’Unione Europea;

c. residenza nel territorio della Repubblica Italiana;

d. possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei seguenti documenti: 1)titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario; 2) titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario; 3) esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale; 4) attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

 

Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda il giovane non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, è ammesso al bando, a condizione che dichiari di impegnarsi ad acquisirle entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni.

 

Le domande di partecipazione al bando possono essere presentate mediante lo sportello telematico messo a disposizione da ISMEA fino alle ore 12:00 dell'11 maggio 2018.

 

Alla domanda devono essere allegati la descrizione della struttura fondiaria, con particolare riferimento all’ubicazione e alle caratteristiche territoriali, e il piano aziendale che dimostri la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale dell’intervento in relazione allo sviluppo dell’attività agricola, articolato su un periodo di almeno 5 anni.

 

L'avviso prevede un'articolazione in due lotti, ciascuno con una dotazione di 35 milioni di euro, in base alla localizzazione geografica delle operazioni fondiarie:

 

Lotto 1: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto, Lazio, Marche, Toscana e Umbria;

Lotto 2: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

Le domande saranno esaminate, per ciascun lotto, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

 

30/03/2018 – ITALIA (MISE)

 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato la data a partire dalla quale è possibile presentare la richiesta di erogazione del voucher digitalizzazione da parte delle imprese assegnatarie delle agevolazioni.

 

Dopo aver pubblicato l'elenco delle imprese alle quali risulta assegnabile il voucher per la digitalizzazione delle PMI, il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito il termine iniziale per la richiesta di erogazione del contributo al 14 settembre 2018.

 

29/03/2018 – UMBRIA (Contributi sul danno indiretto da parte delle imprese turistiche, commerciali, artigianali ed agrituristiche che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa degli eventi sismici del 2016)

 

Dal 16 aprile al 31 maggio si potranno presentare le domande per la richiesta di contributi sul danno indiretto da parte delle imprese turistiche, commerciali, artigianali ed agrituristiche che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa degli eventi sismici del 2016”: lo annuncia il vice presidente della Giunta regionale dell'Umbria ed assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli. "Si tratta – ha aggiunto l'assessore - di una misura concreta per sostenere la prosecuzione dell'attività e la ripresa produttiva di cui va dato plauso al Governo, anche in considerazione del fatto che la sua operatività non è limitata alle sole aziende ubicate nell'area del cratere, ma interessa tutta l'Umbria. E' stata così riconosciuta la straordinarietà dell'evento sismico e degli impatti che si sono registrati su tutto il territorio umbro. Su 46 milioni stanziati dal Governo per questa misura – ha ricordato Paparelli, all'Umbria sono stati destinati 8 milioni 740 mila euro, di cui il 50% esclusivamente per le imprese localizzate nei territori dei comuni di Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto e Vallo di Nera".

 

Possono accedere alla misura "ripresa produttiva" le imprese di qualsiasi dimensione, anche non iscritte al Registro delle imprese, purché dotate di unità produttive ubicate nelle province indicate (le imprese non iscritte al Registro delle imprese devono esercitarvi l'attività), operative antecedentemente al 24 febbraio 2016, operanti in tutti i settori, fatta eccezione per quelli dell'agricoltura primaria, della pesca e dell'acquacoltura, se iscritte all'albo delle imprese artigiane (ovvero nei settori di cui all'allegato 1 del decreto interministeriale 11 agosto 2017, se non iscritte all'albo delle imprese artigiane).

Condizione per l'accesso alle agevolazioni è una riduzione dei ricavi o del fatturato del 30% nel periodo 19 gennaio 2017 – 19 luglio 2017 rispetto alla media dei tre anni precedenti.

Il contributo concedibile è pari nel massimo al 30% della riduzione di fatturato o di ricavi subita e deve essere giustificato dai costi di produzione sostenuti dall'impresa negli esercizi 2017 e 2018.

 

L'importo del contributo non può, in ogni caso, essere superiore a 50.000 euro per singola impresa, limite elevato a 75.000 euro per le imprese in possesso del "rating di legalità".

 

L'erogazione del contributo avviene in due quote: la prima quota, pari al 70%, è erogata entro 30 giorni dalla data del provvedimento di concessione, la seconda quota, pari al restante 30%, è erogata entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta di erogazione da parte dall'impresa, che deve intervenire entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio 2018 (o della dichiarazione dei redditi relativa al medesimo periodo).

 

29/03/2018 – EMILIA ROMAGNA (contributi a sostegno della promozione culturale)

 

Plafond da 2,5 milioni di euro per il 2018, sono le risorse stanziate dalla Regione per la promozione culturale in Emilia-Romagna a favore di Comuni, associazioni e istituzioni. Prende il via la presentazione dei progetti per l’anno in corso, in attuazione della Legge regionale.

 

Saranno sostenuti, in particolare, i progetti che prevedono attività e iniziative di dimensione sovralocale, coerenti con le finalità e gli obiettivi della legge regionale indicati nel Programma degli interventi del triennio 2016-2018.

 

L’intento è quello di favorire il recupero e la valorizzazione sia della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali emiliano-romagnole che di altre culture, presenti in Emilia-Romagna. Inoltre, si punta a sostenere la realizzazione di interventi e progetti per promuovere le espressioni dell'arte contemporanea, la creatività giovanile e la valorizzazione di nuovi talenti. E ancora, il sostegno della diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, oltre che iniziative per favorire l'intercultura e il dialogo interreligioso.

 

Anche quest’anno, la Regione promuove la realizzazione di progetti integrati, favorendo l’aggregazione e l’interazione tra vari soggetti anche ai fini dell’ottimizzazione della spesa.

 

La presentazione del progetto e la domanda di contributo dovranno essere presentate da oggi 29 marzo 2018 alle ore 15,00 del 16 aprile 2018.

 

29/03/2018 – SARDEGNA (Misura finalizzata a favorire la ripresa del settore turistico attraverso l’erogazione di contributi rivolti al prolungamento della stagione turistica)

 

Pubblicata la Misura finalizzata a favorire la ripresa del settore turistico attraverso l’erogazione di contributi rivolti al prolungamento della stagione turistica.

 

In particolare, l’intervento mira a migliorare la competitività delle "Imprese del Turismo", attraverso l’adozione di un regime di aiuto finalizzato alla riduzione dei costi di esercizio delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, con particolare riferimento al costo del lavoro, e favorire, quindi, il mantenimento dei posti di lavoro assicurando agli addetti del settore condizioni favorevoli per un impiego duraturo, che possa andare oltre gli attuali quattro mesi di occupazione temporanea relativi ai mesi da giugno a settembre.

 

L'aiuto è rivolto alle imprese del turismo ricettivo che assumeranno lavoratori oltre il periodo usuale dei quattro mesi di alta stagione (giugno, luglio, agosto e settembre).

L’importo del contributo è determinato nel limite massimo di 40.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

 

Le domande dovranno essere inviate online tramite il Sil Sardegna dalle ore 10 del 18 aprile 2018 e fino alle ore 14 del 8 maggio 2018.

 

29/03/2018 – TRENTINO ALTO ADIGE (Bando per il finanziamento di pubblicazioni scientifiche con licenza open access)

 

La Provincia Autonoma di Bolzano eroga contributi per pubblicazioni scientifiche con licenza open access, ovvero pubblicazione di articoli in formato accessibile a tutti su riviste scientifiche a fronte del pagamento da parte di chi pubblica di una quota fissa,  chiamata anche “article processing charges” o “open access licence”.

 

I soggetti ammessi a presentare domanda sono i ricercatori/trici che intendono rendere i risultati delle loro ricerche accessibili a tutti e a livello internazionale.

 

La domanda può essere presentata dal ricercatore/trice, autore o co-autore dell'articolo che ha sostenuto personalmente le spese per l'open access licence o dall'Ente di appartenenza se quest'ultimo ha effettuato il pagamento per conto dell´autore/trice le spese per l'open access licence.

 

I requisiti per l'accesso sono i seguenti:

 

a)La pubblicazione scientifica deve risultare da un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano o da un soggetto del Sistema provinciale della ricerca scientifica, oppure deve essere redatta da almeno un ricercatore o una ricercatrice affiliato/a ad uno di questi soggetti.

b)La pubblicazione deve essere pubblicata in una rivista elencata nel JCR (Journal Citation Reports).

c)La rivista deve possedere una categoria „Q1“ o „Q2“ nella classifica tematica principale della pubblicazione presentata (Q= quartile in category).

d)La pubblicazione dell´articolo e la relativa fattura o ricevuta non possono essere anteriori alla data di presentazione della domanda.

 

Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano a euro 70.000 per l’anno 2018.

 

Il contributo è concesso nella misura del 100% delle spese ammesse.

 

Sono ammissibili esclusivamente le spese riguardanti “article processing charges” o “open access licences”.

 

Non sono ammissibili spese per stampe particolari, quali a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, la stampa a colori, la stampa di estratti, grafici, tabelle in formati particolari e simili.

 

E' possibile presentare domanda di contributo fino al 26 novembre 2018.

 

29/03/2018 – UE (Secondo bando UE a sostegno della Strategia per la macroregione Adriatico-Ionica (EUSAIR))

 

Nata nel 2014, dopo i progetti macroregionali nelle aree baltica e danubiana, EUSAIR coinvolge otto Stati tra Paesi membri (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia) ed extra-Ue (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia).

 

La strategia si articola in quattro pilastri:

 

1. Crescita blu;

2. Collegare la regione (reti di trasporto ed energia);

3. Qualità ambientale;

4. Turismo sostenibile.

 

Finora le attività si sono concentrate soprattutto sulla creazione delle strutture di governance e delle regole, mediante un'ampia consultazione tra le principali parti interessate, anche alla luce della partecipazione di Paesi extra-Ue con notevoli disparità socio-economiche e amministrative.

 

La struttura scelta prevede il pieno accesso dei Paesi terzi alla governance della strategia, ad esempio attraverso la presidenza aperta a rotazione a tutti gli Stati partecipanti, mentre il supporto amministrativo e tecnico è stato garantito con un progetto strategico approvato nel maggio 2016 nel quadro del Programma Interreg Adrion, l'Eusair Facility Point.

 

Il Programma Interreg Adrion 2014-2020 intende supportare la strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica (Eusair), con riferimento a 4 Assi prioritari:

 

1. Regione innovativa e intelligente;

2. Regione sostenibile;

3. Regione connessa;

4. Migliore governance per Eusair.

 

L’area territoriale interessata dal programma coinvolge quattro Stati membri - Croazia, Grecia, Italia e Slovenia - e quattro Paesi extra-Ue - Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia.

 

Per l’Italia le Regioni interessate sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento.

 

Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a oltre 117,9 milioni di euro, di cui 40 milioni assegnati nel maggio 2017 a favore di 35 progetti e 10 milioni destinati al progetto strategico Eusair Facility Point.

 

Il bando Interreg Adrion 2018 finanzia progetti che riguardano il secondo Asse prioritario del Programma, Regione sostenibile, dedicato alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

 

Le proposte progettuali devono essere presentate da partenariati composti da un massimo di 16 soggetti, sia pubblici che privati, entro le ore 15.00 CET del 26 giugno 2018.

 

La durata dei progetti non deve essere superiore a 30 mesi. Le risorse a disposizione ammontano a oltre 34,3 milioni di euro.

 

28/03/2018 – SARDEGNA (Agevolati i progetti di R&S)

 

Al via due misure per finanziare progetti di ricerca e sviluppo nei settori "Reti intelligenti per la gestione efficiente dell'energia" e "ICT".

 

Gli avvisi promuovono la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale e l'applicazione di soluzioni tecnologiche. I programmi sono funzionali alla realizzazione delle strategie della "Smart Specialisation Strategy" regionale e sono rivolti a micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o aggregata.

 

Le domande di ammissione devono essere compilate entro le ore 12 del 18 maggio 2018.

 

28/03/2018 – LIGURIA (Fondo Strategico: Finanziamenti a favore del settore turistico per lo sviluppo di servizi turistici innovativi)

 

Approvato dalla Giunta regionale l'avviso di finanziamento destinato a singole Mpmi, ad altri soggetti economici (purchè in partnership di progetto) e ai consorzi operanti a favore del settore turistico per la realizzazione di servizi turistici anche innovativi collegati al prodotto.

 

La dotazione finanziaria è pari a 500.000 euro e le modalità attuative dell'avviso approvato prevedono finanziamenti (da un minimo di 10mila euro ad un massimo di 50mila euro) su fondi di rotazione a tasso agevolato con durata fissata in 5 anni.

 

Possono presentare domanda di agevolazione singole micro, piccole e medie imprese o altri soggetti economici (in partnership di progetto con almeno altri due soggetti economici operanti in Liguria: il partenariato di progetto deve essere dimostrato attraverso la presentazione di lettere su carta intestata degli altri soggetti economici in partnership debitamente sottoscritte dai legali rappresentanti e inviate al soggetto economico richiedente attestanti la partecipazione al progetto. Possono rientrare nella partnership del progetto presentato dal soggetto richiedente le reti di imprese già costituite) e consorzi, che abbiano i seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

 

a)essere iscritti e attivi presso la competente Camera di Commercio ligure

b)essere in possesso di lettera di sostegno da parte di una associazione di categoria rappresentata nei consigli delle Camere di Commercio liguri (redatta come da modello disponibile sull'applicativo bandi on line)

 

I soggetti richiedenti possono presentare una sola domanda di agevolazione a valere sul presente avviso; possono inoltre partecipare a più aggregazioni per progetti con finalità diverse presentati da altri soggetti richiedenti.

 

La misura intende promuovere progetti per iniziative correlate a prodotti turistici e finalizzati alla creazione o al miglioramento di servizi turistici anche innovativi secondo le nuove forme di turismo esperienziale che diano valore aggiunto e risultino inseribili in specifici segmenti di mercato rafforzando l'offerta esistente, proponendo motivazioni di viaggio ed esperienze diversificate nell'ottica di prodotto turistico in un sistema integrato che agevoli il turista nella fruizione della vacanza.

 

L'obiettivo è offrire maggior qualità attraverso l'innovazione dell'offerta dei servizi turistici secondo la tematizzazione e gerarchizzazione dei prodotti previsti dal "Piano del Turismo 2020" approvato con la deliberazione del Consiglio regionale della Liguria n.10 del 26 luglio 2017.

 

Le domande di ammissione ad agevolazione possono essere presentate a decorrere dal giorno 13 aprile 2018 al giorno 14 maggio 2018.

 

28/03/2018 – MILANO (Bando per gestione di alloggi pubblici)

 

È stato pubblicato un bando per assegnare la gestione di 32 alloggi più un ex negozio al piano terra, destinato ad essere trasformato in un punto di servizi, che si trovano in condomini misti (stabili dove coesistono inquilini di case private e popolari) nel quartiere Barona-Famagosta.

 

Le unità immobiliari oggetto dell’avviso pubblico sono divise in tre lotti: 8 alloggi più l’ex negozio in via Rimini, 9 alloggi in quartiere sant’Ambrogio e infine altri 15 nello stesso quartiere sant’Ambrogio, tra le vie San Paolino e San Vigilio.

 

Possono partecipare soggetti giuridici che operano nel privato sociale e altri operatori del settore accreditati, disponibili a sperimentare nuovi modelli gestionali del patrimonio residenziale, che prevedano sia il preliminare intervento di ristrutturazione o manutenzione straordinaria degli alloggi, sia la loro successiva locazione a famiglie in dichiarata difficoltà, con attenzione anche alle attività di accompagnamento sociale dei nuclei assegnatari.

 

La partecipazione all’avviso pubblico, che si chiuderà il 21 maggio, prevede obbligatoriamente un sopralluogo preventivo per prendere visione degli immobili, il che avverrà nei giorni dell’11 e 12 aprile.

 

Il soggetto gestore vincitore del bando avrà gli alloggi in concessione d’uso per un massimo di 20 anni e dovrà destinarli a nuclei familiari in situazione di disagio abitativo, in via prioritaria se gravata da procedure di sfratto esecutivo in corso o appena effettuato. Cittadini che non hanno i requisiti per accedere alle graduatorie Erp ma che, allo stesso tempo, non riescono ad accedere nemmeno al mercato privato, troppo oneroso. Il canone di locazione non potrà essere superiore a 65 euro/mq annui, 20 dei quali dovranno essere corrisposti al Comune. Una quota di alloggi, il 10% del totale, sarà riservato a nuclei familiari in stato di necessità ed emergenza abitativa individuati dall’Amministrazione, che saranno tenuti al solo pagamento degli oneri accessori condominiali.

 

28/03/2018 – MANTOVA (Agevolazioni per la riduzione del divario tecnologico e per il supporto alla digitalizzazione delle imprese del comparto turistico e ricettivo)

 

Un plafond da Euro 125.000,00 sono a disposizione per la riduzione del divario tecnologico e per il supporto alla digitalizzazione delle imprese del comparto turistico e ricettivo.

 

Il bando prevede prevede l’assegnazione di un contributo massimo di € 2.500,00 per azienda concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 2.000,00 IVA esclusa.

 

Sono ammissibili le seguenti spese:

 

a)acquisto di attrezzature informatiche nuove; b)codificazione dei dati con i principali standard di mercato adeguati ai protocolli previsti per l’adesione all’EDT; c)acquisizione e sviluppo di contenuti per migliorare la presenza sui "social" e in generale sul web; d)servizi di consulenza atti a rafforzare la componente digitale e telematica dell’impresa; e)costi di adesione al protocollo dell’EDT; f)spese per la formazione in materia di promozione digitale; g)spese di comunicazione/promozione della presenza digitale.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente dalle ore 9.00 del 03/04/2018 fino alle ore 18.00 del 31/05/2018.

 

27/03/2018 – EU (Sviluppo di capacità imprenditoriali per giovani migranti)

 

Obiettivo: sostenere la creazione, il miglioramento e la più ampia distribuzione dei regimi di sostegno per gli imprenditori migranti. Il proponente deve operare nel contesto di un partenariato transnazionale costituito da almeno 3 diversi attori (il proponente più 2 partner) provenienti da almeno 3 diversi Stati membri. Uno stesso soggetto non può partecipare a più di un partenariato, pena l’esclusione di tutte le proposte progettuali in cui è coinvolto.

 

Beneficiari: organizzazioni attive nel sostegno all'integrazione economica e sociale dei migranti e/o nella promozione dell'imprenditorialità, fra le quali:

 

a)autorità pubbliche e amministrazioni pubbliche (a livello nazionale, regionale o urbano);

b)Camere di commercio e industria e organismi analoghi;

c)associazioni di imprese e reti di sostegno alle imprese;

d)organizzazioni di sostegno alle imprese e incubatori;

e)ONG, organizzazioni non-profit, associazioni e fondazioni che lavorano con i migranti;

f)fornitori di istruzione e formazione, pubblici e privati

 

Attività previste: le proposte progettuali devono proporsi di aiutare i migranti a diventare lavoratori autonomi e costruire un'impresa di successo (che genera profitto e/o ha obiettivi sociali). Dopo l’identificazione del potenziale di imprenditorialità tra i migranti e l’incremento di consapevolezza sull'opzione imprenditorialità all'interno delle comunità di migranti, le misure del progetto si dovranno concentrare su:

 

a)corsi di formazione (sull'imprenditorialità, la pianificazione aziendale, aspetti legali relativi alla costituzione di un'impresa e all’assunzione di dipendenti, ecc.);

b)piani di mentoring per imprenditori e aspiranti imprenditori migranti.

 

I progetti riuniranno organizzazioni di diversi paesi, già operative in queste attività, che saranno incoraggiate a condividere le loro metodologie e ad avvalersi delle migliori pratiche esistenti al fine di migliorare e ampliare i servizi che offrono ai migranti.

 

Non saranno accettabili progetti che siano la semplice continuazione di attività esistenti: i proponenti  dovranno esplicitare quale sarebbe il valore aggiunto dei finanziamenti UE, che dovrebbe aiutarli a migliorare, espandere o trasferire le loro attività a sostegno degli imprenditori migranti e/o istituire progetti comuni con altre organizzazioni in diverse regioni e paesi.

 

Priorità: progetti scalabili e replicabili in paesi diversi dal paese di origine delle iniziative.

 

Una proposta progettuale deve prendere (possibilmente tutte) le seguenti attività:

 

WP1: identificazione dei potenziali imprenditori migranti;

WP2: istruzione e formazione;

WP 3: Piani di mentoring per imprenditori migranti;

WP4: Dimensione orizzontale: cooperazione transfrontaliera e scambi di buone pratiche.

 

Budget: 2.225.000 euro

 

l contributo comunitario può coprire fino all’85% delle spese ammissibili per un massimo di 556.250 euro.

 

Scadenza: 24/05/2018.

 

27/03/2018 – EU (Approvato il progetto "TOUREST" – Sustainable Tourism Water Management for the Adriatic Ionian Coastal Areas presentato nell'ambito della I Call del Programmo ADRION)

 

Il progetto si propone di sostenere la gestione sostenibile delle acque nel settore turistico delle aree costiere adriatico-ioniche.

 

Il progetto (a) svilupperà strategie comuni e piani d’azione congiunti per monitorare, supportare e creare strutture e networks che facilitino l’adozione di misure di efficienza idrica e strumenti e approcci di gestione sostenibile delle acque; (b) valuterà i metodi e servizi sviluppati per assicurare la loro integrazione all’interno di politiche e misure previste nei territori coinvolti.

 

Il progetto è promosso da un ampio ed autorevole partenariato comprendente: Regione Sterea Ellada, Regione di Creta, HEP ESCO, RWW multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell'acqua in Slovenia, FLA federazione Lombardia per l'ambiente, Università di Lubiana.

 

Budget totale è DI € 971.816,99.

 

26/03/2018 – EMILIA ROMAGNA (Agevolazioni per acquisto auto ibrida)

 

Il contributo regionale, praticamente pari al bollo, accreditato automaticamente per tre anni.

 

La Regione Emilia-Romagna concede un contributo fino a un massimo di 191 euro (pari al costo del bollo medio) a ogni cittadino residente nel proprio territorio che nel 2018 acquista un'auto ibrida di prima immatricolazione (benzina o diesel), incentivo esteso alle annualità 2019 e 2020. Un contributo che verrà accreditato direttamente in seguito alla registrazione su una piattaforma web della Regione e che verrà esteso anche agli oltre 7 mila residenti che hanno acquistato un'auto ibrida, sempre di prima immatricolazione, in Emilia-Romagna nel 2017.

 

Una scelta a favore della mobilità sostenibile che vuole premiare chi si affida a veicoli più ecologici e a basso impatto ambientale soprattutto negli spostamenti alle basse velocità caratteristici dei centri urbani, mezzi sempre più diffusi in Emilia-Romagna: dai 2.776 veicoli ibridi immatricolati nel 2015 in regione si è infatti passati ai 4.369 (+57%) del 2016 e ai 7.056 del 2017 (+61% rispetto all’anno precedente).

 

La decisione della Regione arriva dopo l’esenzione dal bollo auto varata nel 2016 per chi acquistava l’auto ibrida quell’anno (per le annualità 2016-2017-2018), senza però che la misura potesse essere replicata l’anno successivo a causa dell’impossibilità normativa di portare a termine una revisione complessiva del bollo auto. Per questo motivo, nell’ultima seduta la Giunta regionale ha deciso di estendere la concessione del contributo di massimo 191 euro anche agli oltre 7 mila automobilisti che hanno acquistato e immatricolato un veicolo ibrido nel 2017.

 

Per chi ha comprato l’auto nel 2018, la richiesta online del contributo sarà possibile già da aprile. Per gli emiliano-romagnoli che hanno comprato l’automobile nel 2017 occorrerà invece attendere luglio quando la Giunta metterà a disposizione le risorse necessarie con la manovra di assestamento del bilancio regionale.

 

26/03/2018 – ASCOLI PICENO (Bando investimenti)

 

Possono partecipare al bando le imprese della provincia di Ascoli Piceno che, al momento della presentazione della domanda:

 

a) abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Ascoli Piceno;

b) non abbiano beneficiato o beneficino di altri contributi pubblici per l’abbattimento dei costi per le stesse voci di spesa.

 

Sono ammesse a contributo le domande delle imprese per finanziamenti bancari finalizzati a sostenere progetti di investimento aziendale, approvati dagli istituti bancari con proprio atto dal 1° dicembre 2017 al 15 ottobre 2018.

 

Per “progetti di investimento aziendale” si intendono quelli finalizzati a:

 

a) spese per ristrutturazioni edilizie (il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti in edifici già esistenti);

b) macchinari e impianti produttivi di nuova fabbricazione relativi all’attività dell’impresa;

c) automezzi strumentali, con esclusione di quelli acquistati dalle imprese che svolgono attività di autotrasporto merci conto terzi, sia come attività principale che secondaria, e di quelli che vengono ceduti o dati in locazione dall’impresa;

d) acquisto, rinnovo, adeguamento completo di impianti;

e) acquisto di mobili, arredi e attrezzature;

f) realizzazione di siti e sistemi web propri dell’azienda e/o per l’attivazione di procedure per il commercio elettronico;

g) acquisizione di beni immateriali quali ad esempio diritti di brevetto, licenze, know‐how o conoscenze tecniche non brevettate;

h) realizzazione di opere e progetti finalizzati al risparmio dei consumi energetici.

 

L’investimento aziendale ammesso a contributo deve rimanere a disposizione dell’impresa per almeno 24 mesi dalla data della relativa fattura e, laddove previsto, essere iscritto nello stato patrimoniale o a libro cespiti dell’impresa.

 

I finanziamenti di cui al punto precedente dovranno avere un importo minimo di almeno Euro 5.000,00.

 

La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 30 novembre 2018.

 

23/03/2018 – ITALIA (BONUS VERDE)

 

Il bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 5mila euro per unità immobiliare.

 

Il bonus servirà in particolare per la sistemazione a verde di alcune aree inserite in edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e simili. Nella pratica, si tratta di tutto le aree verdi che troviamo nelle nostre città in contesti privati: quindi, terrazzi e balconi, ma anche giardini, giardini pensili e coperture.

 

Gli interventi incentivabili non saranno solo quelli realizzati dalle singole famiglie. Ricadono nel bonus verde, infatti, anche tutti quegli investimenti effettuati in condominio.

 

In questo caso lo sconto sale di molto, perché il tetto massimo di 5mila euro viene moltiplicato per tutte le unità immobiliari. Quindi, per un condominio con dieci appartamenti ci saranno 50mila euro di limite massimo e 18mila euro di sconto  fiscale.

 

Assofloro Lombardia ha chiesto al Fisco di fare chiarezza sul bonus, sottolineando come la norma fosse troppo generica e lasciasse spazio al rischio di effettuare un intervento ma di vedersi poi negata l’agevolazione.

 

Il bonus è cumulabile su più immobili, cioè lo stesso soggetto può usufruirne per interventi su diversi immobili di proprietà. L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, in analogia a quanto accade per le detrazioni sulle ristrutturazioni, l’agevolazione è ridotta del 50% se gli interventi di sistemazione a verde si riferiscono ad immobili a uso promiscuo.

 

Gli interventi devono essere di natura straordinaria, sottolinea il Fisco. Sono quindi agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all'intero giardino o all’area interessata. In questo contesto è agevolabile anche la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili.

 

Esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi e magazzini. Escluse inoltre le spese per i lavori eseguiti in economia e quelle per la manutenzione ordinaria dei giardini, come la potatura delle siepi o la rasatura del prato. Non può essere agevolato neanche l’acquisto di vasi per il balcone.

 

In attesa di un documento ufficiale dall’Agenzia delle Entrate, Assofloro Lombardia ha chiesto di includere tra gli interventi straordinari anche la cura degli alberi monumentali inseriti nel catasto nazionale, gli elementi di supporto all’allestimento del verde (come l’acquisto di grandi vasche per contenere i substrati e i tutoraggi per piante rampicanti, con funzione di barriera verde contro le polveri sottili).

 

I pagamenti vanno effettuati con strumenti tracciabili, come bonifico ordinario, assegno bancario o postale, bancomat e carte di credito. In condominio si applica la ritenuta del 4%, ma non la ritenuta dell’8% da parte degli istituti di credito per i prestatori d’opera.

 

22/03/018 – VALLE D'AOSTA/PIEMONTE

 

Al via la Misura a sostegno di iniziative volte alla valorizzazione dei luoghi della cultura, presenti sul territorio piemontese, ligure e valdostano.

 

Il bando intende essere uno strumento funzionale a una migliore programmazione degli interventi e a una attività di valutazione e selezione più strutturata, utile a restituire un quadro complessivo sul ruolo che il patrimonio culturale ha per lo sviluppo del territorio. L’obiettivo per cui si intende intervenire è quello di contribuire al rafforzamento del ruolo che il patrimonio culturale riveste per le comunità di riferimento, riconoscendone le caratteristiche di elemento identitario per lo sviluppo del territorio e per la formazione degli individui in un contesto sociale.

 

È possibile candidare iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale caratterizzate da una solida coerenza progettuale circa le finalità che si intendono perseguire e l’analisi del contesto di riferimento. I progetti potranno riguardare gli archivi, le biblioteche, i musei, i beni architettonici e archeologici, i parchi e giardini storici e in generale i luoghi riconosciuti e utilizzati come spazi culturali dalla comunità.

 

I progetti di valorizzazione potranno essere sviluppati attraverso attività culturali e con le modalità ritenute le più idonee a perseguire gli obiettivi prefissati.

 

Potranno eventualmente comprendere sia opere di restauro, riqualificazione e rifunzionalizzazione, che non potranno comunque eccedere il 60% dei costi complessivi del progetto, sia iniziative di miglioramento della gestione dei beni individuati, solo se finalizzate allo sviluppo del più ampio progetto di valorizzazione. I progetti dovranno avere le sopra citate caratteristiche e dovranno tenere conto delle precisazioni sotto riportate secondo il tipo di patrimonio.

 

Il termine di presentazione delle domande è previsto alle ore 13 del giorno 23 aprile 2018.

 

22/03/2018 – MANTOVA (Contributi per investimenti a favore della digitalizzazione, comunicazione e miglioramento tecnologico delle imprese della filiera turistica e ricettiva 2018)

 

Sono a disposizione Euro 125.000,00 per la riduzione del divario tecnologico e per il supporto alla digitalizzazione delle imprese del comparto turistico e ricettivo.

 

Il bando prevede prevede l’assegnazione di un contributo massimo di € 2.500,00 per azienda concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 2.000,00 IVA esclusa.

 

Sono ammissibili le seguenti spese:

 

a)acquisto di attrezzature informatiche nuove;

b)codificazione dei dati con i principali standard di mercato adeguati ai protocolli previsti per l’adesione all’EDT;

c)acquisizione e sviluppo di contenuti per migliorare la presenza sui "social" e in generale sul web;

d)servizi di consulenza atti a rafforzare la componente digitale e telematica dell’impresa;

e)costi di adesione al protocollo dell’EDT;

f)spese per la formazione in materia di promozione digitale;

g)spese di comunicazione/promozione della presenza digitale.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente dalle ore 9.00 del 03/04/2018 fino alle ore 18.00 del 31/05/2018.

 

22/03/2018 – LOMBARDIA (Appalti internazionali: pubblicati i bandi per “far inventare” nuove soluzioni mediche innovative)

 

Continua il percorso avviato da Regione Lombardia attraverso lo strumento innovativo dell’appalto pre-commerciale . Dopo l’individuazione delle esigenze di innovazione – i cosiddetti “fabbisogni tecnologici” - di medici e pazienti attraverso una ricognizione puntale dei bisogni esistenti e la loro approvazione, nella seduta di Giunta del 28 dicembre dello scorso anno, l’ente pubblica ora i bandi di gara per far incontrare domanda e offerta su due temi specifici: la realizzazione di un sistema meccatronico esoscheletrico e di un sistema di broncoaspirazione. Tecnologie, queste, non ancora presenti sul mercato e che Regione Lombardia intende finanziare.

 

Verranno dunque avviate le procedure di gara PCP (a valere sull’azione 1.I.b.3.1 “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Public Procurement e di Procurement dell’innovazione”.

 

Sarà infatti l’ente pubblico a pagare la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione per arrivare alla tecnologia chiamata a soddisfare i fabbisogni indicati nell’appalto pre-commerciale che si andrà a sottoscrivere.  La particolarità dell’iter sta nella formulazione del bando: a chi risponderà, Regione non chiede prodotti o servizi disponibili sul mercato, quanto la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative (in questo caso in campo medico) ex novo a partire dalle indicazioni che addetti ai lavori hanno sottoposto all’ente pubblico in una fase precedente.

 

PRIMA FASE: L’ANALISI DEI FABBISOGNI MEDICI: tutto parte da una ricognizione puntuale dei fabbisogni in ambito medico e da una validazione del presupposto per l’esperimento di un appalto pre-commerciale. L’analisi della domanda, scaturita dalla pubblicazione di un invito rivolto a Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST), Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici e privati e case di cura private accreditate lombardi, ha messo in evidenza i “nodi scoperti” sulla base dei quali emettere i bandi  corrispondenti. In pratica, le strutture e il personale medico hanno indicato quali esigenze dei pazienti rimangono insoddisfatte con le procedure e le tecnologie attualmente a disposizione. Ed ecco che Regione Lombardia si è fatta carico, riscontrata l’indisponibilità sul mercato, di mettere a bando la richiesta di nuove soluzioni.

 

I BANDI: due – su tre - sono al momento i bandi pubblicati.Quello relativo a fabbisogno medico indicato dal Dipartimento di Scienze Neuroriabilitative della Casa di Cura del Policlinico di Milano punta a risolvere il problema dei pazienti disabili che necessitano di riabilitazione dell’arto superiore, i quali sarebbero il 77% del totale. Da qui l’esigenza di “un sistema meccatronico esoscheletrico”, in grado di gestire la terapia motoria riabilitativa.

 

Nel dettaglio, il dispositivo che a oggi manca dovrebbe consentire al team riabilitativo di pianificare e al paziente di eseguire una vasta gamma di movimenti personalizzati, sulla base delle prestazioni del singolo individuo. E ancora, dovrebbe riuscire ad adattare la terapia grazie alla misura del recupero funzionale e all’analisi dei segnali elettrofisiopatologici, ottenuti da Elettroencelografia (EEG) ed Elettromiografia (EMG). Il sistema dovrà infine includere l’azione di tecniche di neuromodulazione.

 

La procedura, di tipo multifase e multi-aggiudicatario prevede una durata dei servizi di R&S complessivamente pari a 28 mesi. L’importo impegnato ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto è pari ad Euro 2.609.745,91 IVA esclusa. L’importo a base d’asta per la Fase I della procedura, relativa alla progettazione della Soluzione Innovativa oggetto dell’appalto, è pari, per ciascun concorrente, ad Euro 106.557,38 IVA esclusa.

 

Il termine per la presentazione delle offerte è l’08 agosto 2018, alle ore 14.

 

L’altro bando - con scadenza il 7 agosto 2018, alle ore 14, invece, è connesso allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per una “broncoaspirazione sicura” e interessa quei pazienti che, in seguito a una tracheotomia, sono costretti a convivere con una cannula tracheostomica. Esigenza, questa, messa particolarmente in evidenza dall’IRCCS. L’importo impegnato ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto è pari ad Euro 1.133.068,852 IVA esclusa. L’importo a base d’asta per la Fase I della procedura, relativa alla progettazione della Soluzione Innovativa oggetto dell’appalto, è pari, per ciascun concorrente, ad Euro 61.475,41 IVA esclusa.

 

Il fabbisogno individuato da chi segue i pazienti con questo tipo di sofferenza è allora quello di un dispositivo per l’aspirazione tracheobronchiale, utilizzabile – a differenza di quanto accade oggi – anche da personale non professionale come familiari e care givers, e soprattutto in grado di ridurre in modo significativo le possibili complicanze legate alla manovra, il numero di device impiegati per la manovra stessa e il tempo di esecuzione.

 

Si anticipa che verrà a breve indetta da ASST - Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia un’ulteriore procedura di gara pre-commerciale per servizi di ricerca e sviluppo funzionali alla realizzazione di un sistema di valutazione della fragilità della placca aterosclerotica coronarica.

 

I VANTAGGI: come strumento innovativo, l’appalto pubblico pre commerciale è promosso in modo specifico dalla legge regionale 29/2016 “Lombardia è ricerca e innovazione”. Prevede l’affidamento di un contratto pubblico per servizi di ricerca applicata e sviluppo sperimentale, nell’ipotesi in cui appunto l’esigenza per cui si va a bando non possa essere soddisfatta da soluzioni già disponibili sul mercato. L’ente pubblico condivide rischi e benefici della ricerca a costi di mercato. Con il vantaggio di poter comparare e testare diverse alternative tecnologiche prima di procedere a un appalto di fornitura.

 

I TEMPI: il bando abilita una vera competizione tra i migliori in campo a livello internazionale. Il via libera è arrivato dalla giunta di Palazzo Lombardia con la delibera 6582 del 12 maggio 2017. Dopo i diversi passaggi previsti dall’iter per questo tipo di procedura, il 12 ottobre scorso è partita la consultazione con il mercato per l’illustrazione dei fabbisogni medici raccolti, mentre Regione svolgeva anche una verifica sui brevetti esistenti. Il 28 dicembre infine la Giunta regionale ha approvato la validazione di tutti e tre i fabbisogni: da qui il via libera alle gare.

 

21/03/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Contributi per il settore dell'artigianato)

 

E' stato approvato il Decreto della Direttrice centrale attività produttive con il quale sono fissati i termini per la presentazione delle domande di contributo al CATA Artigianato FVG da parte delle imprese artigiane, relativamente ai seguenti canali contributivi:

 

a)incentivi alle imprese di nuova costituzione di cui all'articolo 42 bis L.R. 12/2002;

b)finanziamenti a favore dell'artigianato artistico, tradizionale e dell'abbigliamento su misura di cui all'articolo 54 LR. 12/2002;

c)finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti di cui all'articolo 55 L.R. 12/2002;

d)contributi per l’ammodernamento tecnologico di cui all’articolo 55 bis L.R. 12/2002;

e)incentivi per le consulenze concernenti l'innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti, l'organizzazione aziendale e il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a) L.R. 12/2002;

f)incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera c) L.R. 12/2002;

g)contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni di cui all'articolo 60 bis L.R. 12/2002.

 

Il termine iniziale per l’inoltro delle domande di contributo decorre dalle ore 9.15 del 21 marzo 2018 e termina alle ore 16.30 del 30 settembre 2018.

 

21/03/2018 – LAZIO (Bando per le nuove tecnologie applicate ai Beni ed alle Attività Culturali).

 

Pubblicato l’Avviso pubblico per le nuove tecnologie applicate ai Beni ed alle Attività Culturali.

 

L’inestimabile patrimonio culturale del Lazio può contare su ben 165 musei tra statali, civici e provinciali e 17 tra università, istituti centrali e organismi di ricerca, mentre le imprese legate alla filiera della cultura e del turismo sono oltre 30.000.

 

Si tratta dunque di un settore strategico, da tutelare e sviluppare anche in funzione delle opportunità che offre ma che potrebbe ulteriormente svilupparsi grazie a un nuovo sistema che coinvolga tutte le sue componenti. Per questo motivo, su iniziativa della Regione Lazio, è stato creato il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC), con l’obiettivo di costruire una rete strutturata di rapporti e di collaborazioni tra la ricerca pubblica e quella privata, collegandole al sistema delle imprese.

 

Il nuovo Avviso pubblico – finalizzato alla valorizzazione e fruizione in modalità innovativa del patrimonio culturale della regione – ha una dotazione complessiva di 23,2 milioni euro di cui:

 

3,2 milioni di euro per la prima fase – progettazione;

20 milioni di euro per la seconda fase: realizzazione interventi.

 

I titolari dei beni culturali del Lazio (Istituti e Luoghi della Cultura come definiti dagli artt. 101 e ss del Codice dei Beni Culturali), che siano proprietari, gestori o futuri gestori pubblici/privati, potranno presentare proposte di valorizzazione attraverso l’applicazione e lo sviluppo di nuove tecnologie per i Beni e le Attività Culturali.

 

L’Avviso prevede due fasi:

 

Prima fase: contributi a fondo perduto fino al 100% (max 150.000€) per la progettazione dell’intervento.

Seconda fase: sovvenzione per la realizzazione degli interventi (max 1.500.000€).

 

I 23,2 milioni di euro serviranno a rendere fruibili luoghi, percorsi e itinerari reali e virtuali fornendo, al contempo, opportunità di lavoro ai giovani professionisti, possibilità di sviluppo alle imprese del territorio e creazione di nuove destinazioni turistiche.

 

Domande a partire dalle ore 12 di oggi 21 marzo 2018.

 

21/03/2018 – PIEMONTE (Avviso Pubblico rivolto a Lavoratori Occupati per l'assegnazione del voucher di partecipazione ai corsi inseriti nel catalogo regionale dell'offerta formativa 2017-2018, POR FSE 2014-2020)

 

Le attività di formazione autorizzate e inserite nel Catalogo sono destinate a favorire l’accesso alla formazione professionale ai lavoratori delle imprese e/o degli Enti localizzati in Piemonte ed ai lavoratori domiciliati nel territorio regionale che, di propria iniziativa, intendano aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi, partecipando a corsi selezionati tra le opportunità presenti nel Catalogo, messe a disposizione dalle Agenzie formative.

 

Sono destinatari degli interventi di cui alla Misura 3.10IV.12.01.03 della Direttiva Formazione Continua e permanente e, in quanto tali, possono partecipare alle attività formative inserite nel Catalogo attraverso il voucher formativo individuale le seguenti categorie di lavoratori occupati:

 

a) impiegati in ruoli esecutivi e/o privi di livelli di qualificazione di base in ambito privato e pubblico;

b) impiegati in ruoli intermedi o in ruoli di responsabilità e/o funzioni specialistiche, compresi gli operatori delle agenzie formative, dei soggetti accreditati per i servizi al lavoro e i funzionari delle pubbliche amministrazioni;

c) quadri e dirigenti privati e pubblici;

d) agenti, lavoratori con contratto a tempo parziale, a tempo determinato o di collaborazione organizzato dal Committente ai sensi dell’art.2 del D.lgs.81/2015 nonché inseriti nelle altre tipologie contrattuali previste dalla vigente normativa in materia che configurino lo stato di lavoratore occupato; e) titolari e amministratori1 di piccole e medie imprese, inclusi i coadiuvanti;

e) professionisti iscritti ai relativi albi;

f) lavoratori autonomi titolari di partita IVA, differenti da quelli richiamati alle lettere e) ed g); h) i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ai sensi del Dlgs 148/2015.

 

Le risorse a disposizione ammontano a 3.295.364,66 euro.

 

21/03/2018 – ITALIA (Concorso Nazionale "Onesti nello Sport" promosso da Fondazione Giulio Onesti, CONI e MIUR)

 

Il Concorso si propone di sensibilizzare gli studenti sul tema della cultura sportiva. L'obiettivo del Concorso è fare cultura attraverso lo sport e valorizzarne tutti gli aspetti etici, ludici senza tralasciare il fair play, prevenendo e combattendo ogni forma di violenza, bullismo compreso.

 

Il tema di questa edizione è: "Uno spot per il tuo sport’’.

 

Nell’era del digitale riceviamo continuamente messaggi pubblicitari di ogni tipo: televisivi, cartacei e online.

 

L’idea del concorso, è quella di sfidare i ragazzi ad indossare i panni di creativi pubblicitari, diventando essi stessi autori di un messaggio che promuova lo sport che più amano e i valori in esso contenuti, con il loro linguaggio e attraverso le nuove tecnologie.

 

Le opere in concorso dovranno essere originali, quindi non presentate ad altri concorsi o bandi e dovranno interpretare, raffigurare, descrivere, analizzare, documentare, raccontare, riprendere, immaginare uno o più aspetti che si ritengano attinenti al tema del concorso, con lo scopo ultimo di promuovere un processo formativo integrale della persona attraverso lo sport.

 

Per quanto riguarda l’espressione e la creatività artistica degli studenti, la Fondazione Giulio Onesti ha deciso di lasciare ampia scelta sia sulle modalità della messa in scena che per le tecniche e le forme di rappresentazione, suddividendo soltanto gli elaborati all’interno di due macro-settori:

 

Settore 1 – SPOT MUSICALE: prevede la produzione di un brano musicale originale o di una video clip musicale o campagna pubblicitaria integrata (come ad es: video per brani musicali, cortometraggi, mini-storie, etc, della durata MAX 2 minuti);

Settore 2 – SPOT BREVE: prevede la produzione di una foto-story o elaborato video breve e d’impatto o slogan radiofonico, (come ad es. foto-story stile Whatsapp, spot pubblicitari, etc, della durata MAX 45 secondi ).

 

Possono partecipare al Concorso singoli studenti, classi o gruppi di studenti, anche di classi diverse, degli istituti secondari di II grado del territorio nazionale.

 

La partecipazione è rivolta esclusivamente agli studenti, pena l’esclusione definitiva e inappellabile dal concorso.

 

Possono prendere parte al concorso anche gli studenti che abbiano già partecipato o vinto nelle precedenti edizioni purché propongano nuovi elaborati e siano coadiuvati da docenti di altra materia.

 

20/03/2018 – EMILIA ROMAGNA ( 3 nuovi interessantissimi bandi)

 

Partono tre nuovi interessantissimi bandi: quasi 4,3 milioni di euro per favorire la crescita e la competitività del settore della pesca e dell’acquacoltura e per incentivare la nascita di nuove imprese guidate da giovani. È la dotazione finanziaria complessiva di tre bandi approvati dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che mettono a disposizione un corposo pacchetto di risorse a sostegno di progetti di investimento per lo sviluppo e la qualificazione della produzione nel quadro del Feamp 2014-2020, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

 

La quota più consistente dei fondi – quasi 3,5 milioni di euro - è destinata agli interventi per il rafforzamento e miglioramento della trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura; circa 650.000 euro sono riservati al potenziamento delle infrastrutture dei porti, delle sale per la vendita all’asta del pescato e delle strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini per ridurre l’impatto ambientale; infine poco meno di 165.000 euro andranno ad incentivare l’ acquisto di imbarcazioni da pesca da parte degli under 40 per mettersi in proprio.

 

Dei 4,3 milioni di euro la metà sono di provenienza europea (circa 2,15 milioni), il 35% è la quota messa a disposizione dallo Stato italiano (oltre 1,5 milioni) e il restante 15% (quasi 645.000 euro) è a carico del bilancio della Regione.

Dei tre bandi, quello a sostegno del settore della trasformazione dei prodotti ittici mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese contributi del 50% per finanziare progetti compresi tra un minimo di 100.000 e un massimo di 800.000 euro per il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro. Sostegno anche alle iniziative che puntano sull’innovazione di processo e di prodotto e sull’acquacoltura biologica. Le domande vanno presentate entro il 3 maggio.

Anche il secondo avviso pubblico per il miglioramento delle infrastrutture dei porti, dei locali per le aste e le strutture di raccolta dei rifiuti prevede contributi del 50%, per progetti di importo tra gli 80.000 e i 300.000 euro. La scadenza per le domande anche in questo caso è il 3 maggio prossimo.

 

È fissato invece per il 16 maggio il termine per il terzo bando riservato agli under 40, con contributi a fondo perduto del 25% per progetti fino a 75.000 euro. L’incentivo riguarda l’acquisto di pescherecci usati sotto i 24 metri di lunghezza per l’avvio di nuove imprese.

 

20/03/2018 – VALCHIAVENNA (Incentivi per lo start up in alcuni comuni della Valchiavenna)

 

E' ancora operativa la Misura che promuove lo start up di impresa nell’Area interna di Valchiavenna, nei settori del turismo e dell’accoglienza sostenibile e della connessa filiera agroalimentare locale.

 

Possono partecipare i soggetti che abbiano attiva, o intendano attivare, una sede operativa o luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale (liberi professionisti o aspiranti tali) in Valchiavenna alla data di concessione del contributo e che, al momento della presentazione della domanda:

 

a) siano MPMI;

b) siano “aspiranti imprenditori”, ossia persone fisiche che provvedano, nel termine perentorio di 90 giorni, a partire dalla data del decreto di assegnazione, pena la decadenza del Contributo, ad iscrivere ed attivare una MPMI nel Registro delle Imprese di una delle CCIAA di Regione Lombardia;

c) siano Liberi Professionisti in forma singola o associata che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 24 mesi;

d)siano “aspiranti liberi professionisti in forma singola”, ossia persone fisiche, non ancora in possesso di una Partita IVA riferibile all’attività professionale che intendono avviare e che intendano svolgere (tali soggetti sono tenuti, nel termine perentorio di 90 giorni a partire dalla data del decreto di assegnazione pena la decadenza del contributo, a aprire la Partita Iva riferibile all’attività professionale oggetto del progetto presentato).

 

Sono ammessi soggetti richiedenti che svolgano, o intendano svolgere un’attività classificata con i codici ATECO 2007 (si fa riferimento al codice ATECO /attività principale o secondaria indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda) di cui alle divisioni:

 

  • 47.2 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI PRODOTTI ALIMENTARI, BEVANDE E TABACCO IN ESERCIZI SPECIALIZZATI ad esclusione del commercio di tabacco (47.26) e solo se, nel progetto imprenditoriale per il quale si chiede il finanziamento, sia specificato che si opererà la vendita di prodotti legati alla filiera agroalimentare locale (spacci e negozi di prodotti tipici locali);
  • 55 ALLOGGIO e tutti i sottodigit ad esclusione delle attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
  • 56 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE e tutti i sottodigit ad esclusione del 56.2 e dei suoi sottodigit;
  • 79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici;
  • 93.19.92 Attività delle guide alpine.

 

I professionisti abilitati ai sensi delle leggi regionali 26/2014 e 27/2015, per poter accedere al presente bando devono avere, al momento della domanda, apposita abilitazione.

 

L'eventuale contributo concesso non potrà essere superiore a 200.000,00 euro; l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile e l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 20.000,00 euro.

 

I progetti per essere dichiarati ammissibili devono essere realizzati in almeno uno dei comuni dell’Area Interna Valchiavenna, cioè: Campodolcino, Chiavenna, Gordona, Madesimo, Mese, Novate Mezzola, Prata Camportaccio, Piuro, Samolaco, San Giacomo Filippo, Verceia, Villa di Chiavenna.

 

I progetti di start up ammessi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione del contributo (è possibile richiedere una sola proroga del termine per la realizzazione del progetto pari ad un massimo di 6 mesi; non sono ammissibili ulteriori richieste di proroga).

 

Le spese ammissibili devono essere strettamente riconducibili alle attività e al periodo di durata del progetto ed inerenti esclusivamente alle seguenti voci:

 

1)acquisto di beni strumentali: materiali nuovi o usati o noleggio dei medesimi, quali ad es. attrezzature, macchinari, arredi, veicoli commerciali leggeri immatricolati nella categoria N1 (autocarri leggeri) con sottoclassificazione KO ed FO (ad eccezione di SUV, fuoristrada e station wagon) solo se strettamente necessari allo svolgimento dell’attività economica d’impresa/libero professionista oggetto dell’Intervento Finanziato. Se usati, i veicoli commerciali con le predette caratteristiche dovranno altresì essere riconducibili almeno alla categoria EURO 4. È ammesso l’acquisto di biciclette per servizi innovativi di mobilità sostenibile.

 

2)personale: destinato alla realizzazione del progetto fino ad un massimo del 20% delle spese totali ammissibili (ad esempio personale con contratto di lavoro dipendente o con un contratto di collaborazione, tra quelli consentiti dalla normativa vigente) con ordine di servizio, lettera di incarico,o contratto specifico sottoscritto, dalla data di ammissibilità delle spese, e solo per la durata del progetto di start up. Non è rimborsabile l’autoimpiego;

 

3)opere edili, murarie e impiantistiche, se realizzate attraverso una sede operativa, attraverso una o più delle seguenti tipologie di intervento:

a. ristrutturazione e riqualificazione degli immobili/aree destinate a sede operativa ad uso ricettivo o di pubblico esercizio e/o delle strutture ed infrastrutture complementari direttamente connesse (es. piscine, campi da tennis, aree a verde, parcheggi, ricoveri biciclette, zone fitness, dehors, vetrine, ecc.);

b. acquisto e installazione di attrezzature e/o di tecnologie innovative. Si fa riferimento a tutti i mezzi tecnologici innovativi atti al miglioramento dei prodotti/servizi offerti nonché a migliorie da apportare ad impianti ed infrastrutture (es. sistemi wireless, domotica e building automation, soluzioni innovative per il risparmio energetico e per la sostenibilità ambientale, ecc.).

 

Qualora la sede operativa non sia di proprietà del soggetto richiedente/beneficiario del finanziamento, ed esso sia quindi affittuario o usufruttuario dell’immobile nel quale svolge attività, le spese riconducibili alla precedente voce 3. opere edili-murarie e impiantistiche sono ammissibili:

 

I. se il proprietario dell’immobile è una persona fisica che non svolge attività economica;

II. negli altri casi, tali opere non vengono riconosciute, salvo i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware (sono esclusi gli impianti), nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati.

 

4. progettazione e direzione lavori, per opere edili e murarie, per un massimo dell’8% delle spese ammissibili di cui al punto 3 (sono escluse le spese di progettazione nel caso in cui siano eseguite opere edili e murarie riferite al precedente paragrafo 3 punto II);

 

5. acquisto di hardware e software nel limite massimo del 20% delle spese totali ammissibili;

 

6. affitto locali per il periodo di durata del progetto e solo per immobili destinati alle attività di progetto;

 

7. servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino ad un massimo del 25% delle spese totali ammissibili;

 

8. acquisto delle scorte, materiali di consumo, fino ad un massimo del 10% delle spese totali ammissibili;

 

9. spese generali indirette per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili del Progetto, di cui al precedente punto 2.

 

Le voci di spesa 3 e, conseguentemente, 4 non sono ammissibili per le categorie di beneficiari “Liberi Professionisti in forma singola o associata” e “Aspiranti liberi professionisti in forma singola”.

 

Per MPMI e Liberi professionisti le spese, sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda.

 

Per Aspiranti imprenditori ed aspiranti liberi professionisti tutte le spese sono ammissibili, rispettivamente, dalla data di inizio attività della MPMI come dalla visura camerale, e dalla data di avvio dell’attività libero-professionale come da modello dell’Agenzia delle Entrate.

 

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente a far data dalle ore 12 del giorno 8 marzo 2018.

 

20/03/2018 – ITALIA (Bonus Stradivari e credito di imposta)

 

Attraverso il provvedimento del 19 marzo 2018 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito il funzionamento del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi, e del credito di imposta correlato a favore del produttore o del rivenditore, che è stato prorogato all'anno in corso dalla legge di Bilancio 2018.

 

La legge di Bilancio 2018 ha stabilito che anche nel 2018 si applica il contributo una tantum finalizzato all’acquisto di uno strumento musicale nuovo, in favore degli studenti iscritti ai licei musicali, ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica, entro il limite complessivo di spesa di 10 milioni di euro.

 

Per gli acquisti effettuati nel 2018 il contributo spetta agli studenti in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2017-2018 o 2018-2019, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento, per un importo non superiore al 65% del prezzo finale, per un massimo di euro 2.500. Tale importo, sottolinea il provvedimento delle Entrate, è ridotto del contributo eventualmente fruito per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo nel 2016.

 

Lo sconto applicato allo studente è rimborsato al rivenditore o al produttore sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione. A decorrere dal 26 marzo 2018, spiega il provvedimento, i rivenditori o produttori degli strumenti musicali devono comunicare all'Agenzia delle Entrate il proprio codice fiscale, quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto, utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline.

 

Per ogni comunicazione inviata, il sistema telematico rilascerà apposita ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito di imposta in ragione della capienza nello stanziamento complessivo di 10 milioni di euro, della correttezza dei dati e della verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascuno studente. La ricevuta indicherà inoltre l’ammontare del credito spettante, tenuto conto anche del contributo concesso allo studente nel 2016 e nel 2017.

 

Il provvedimento appena pubblicato dall'Agenzia delle Entrate aggiorna anche l'elenco degli istituti musicali, dei conservatori di musica degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica che sono autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione musicale e i cui studenti possono accedere al bonus Stradivari.

 

19/03/2018 – LOMBARDIA (Agevolati i progetti di agricoltura biologica)

 

Al via una interessante Misura che promuove l’introduzione e lo sviluppo di sistemi di coltivazione e allevamento nonché di pratiche colturali che prevedono un impiego ridotto di sostanze per la difesa delle colture e la fertilità del terreno limitandole ai prodotti consentiti dal metodo biologico. Tra gli obiettivi vi è anche un minore sfruttamento dei terreni e degli animali. Ciò contribuisce efficacemente a migliorare la qualità dei suoli agricoli e delle acque superficiali, favorisce la diversificazione colturale, la biodiversità, arricchisce il paesaggio, aumenta il benessere degli animali, la qualità e la sanità dei prodotti agricoli.

 

In particolare le operazioni proposte nell’ambito della Misura dovranno contribuire al soddisfacimento delle seguenti priorità:

 

Priorità 4: Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura: 4.a Salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000, nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa; 4.b Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi; 4.c Prevenzione dell'erosione dei suoli e migliore gestione degli stessi.

 

Priorità 5: Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale: 5.d Ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di ammoniaca prodotte dall'agricoltura; 5.e Promuovere la conservazione e il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale.

 

La natura fortemente ambientale della misura consente di perseguire gli obiettivi di carattere trasversale relativi alla sostenibilità ambientale in quanto favorisce la biodiversità e riduce la banalizzazione del paesaggio; inoltre le rotazioni colturali, aumentando la struttura e la fertilità del suolo contribuiscono all’obiettivo dell’adattamento climatico in quanto rendono il terreno agricolo più stabile e meno vulnerabile ai fenomeni atmosferici estremi...infine l’utilizzo di fertilizzanti organici e il ridotto impiego di prodotti fitosanitari contribuiscono alla riduzione delle emissioni in atmosfera e dell’impiego di combustibili fossili e quindi hanno un ruolo positivo anche sulla mitigazione ai cambiamenti climatici.

 

Possono presentare domanda per accedere ai benefici dell’operazione gli imprenditori agricoli, risultanti agricoltori in attività e iscritti come produttori nell’elenco nazionale degli operatori biologici.

 

E’ concesso un premio annuale per ettaro di superficie (da € 110,00a € 900,00) condotta dal beneficiario, presente nel piano colturale grafico del fascicolo aziendale e richiesta a premio. L’importo dell’indennizzo relativo ad ogni operazione è specificato nell’apposito paragrafo all’interno della descrizione di ogni operazione.

 

I premi annuali sono calcolati per ettaro di superficie, sulla base dei maggiori costi e dei minori ricavi connessi agli obblighi e nel rispetto dei limiti previsti dall’allegato II del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e tengono conto della necessità di evitare il doppio finanziamento con il pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente (c.d. Greening) di cui all’art. 43 del Regolamento (UE) n. 1307/2013.

 

La superficie aziendale oggetto di pagamento è quella compresa nel territorio della regione Lombardia; non sono ammesse a pagamento superfici ricadenti in altre regioni.

 

E’ concesso un pagamento annuale per la sola coltura principale, indicata nel piano colturale grafico del fascicolo aziendale; ai fini della presente Misura le colture ammesse sono ricondotte ai seguenti gruppi coltura: seminativi, colture orticole, colture arboree, prato permanente e colture foraggere per aziende zootecniche.

 

La durata del periodo di conversione per i seminativi è pari a due anni e per le colture perenni diverse dai prati permanenti, è pari a tre anni, così come previsto dai Regolamenti (CE) n. 834/2007 e n. 889/2008 e s.m.i.. Il premio dovuto alle superfici biologiche che per qualsiasi motivo, prima dell’adesione alla Misura 11 o durante il periodo di impegno, abbiano subito da parte dell’Organismo di Controllo a cui afferiscono, un declassamento da “biologico” a “in conversione al metodo biologico”, sarà comunque quello indicato come mantenimento.

 

Il premio relativo al gruppo coltura “Colture foraggere per aziende zootecniche” può essere riconosciuto solo ad aziende zootecniche con allevamento biologico in conversione/mantenimento alla data del 1/1/2018, opportunamente notificato, che producono foraggio biologico e lo reimpiegano nel proprio allevamento biologico.

 

Il premio quindi non è concesso nel caso in cui il prodotto ottenuto venga ceduto (a titolo oneroso o meno) ad altre aziende biologiche o convenzionali. L’allevamento deve essere inserito in una notifica di attività biologica, anche in fase di “conversione”, in data antecedente o uguale al 1/1/2018.

 

Le aziende zootecniche con allevamento biologico non hanno l’obbligo di richiedere le superfici aziendali in questo gruppo coltura.

 

Per l’anno 2018 i “Soggetti beneficiari” possono presentare le seguenti tipologie di domanda:

 

1)domanda di sostegno (iniziale) esclusivamente da parte dei soggetti beneficiari della Misura 10 nell’anno 2017 che sono stati autorizzati dal Responsabile delle Operazioni a presentare una domanda di Misura 11 (trasformazione degli impegni). Tale domanda vale anche come domanda di pagamento del premio relativo al primo anno d’impegno.

 

2)domanda di pagamento da parte di coloro che sono stati ammessi ai benefici della Misura 11 nell’anno 2015, 2016 e 2017, necessaria per ottenere il pagamento dell’annualità 2018 da parte delle autorità nazionali a norma del regolamento (UE) n. 1305/2013.

 

19/03/2018 – BASILICATA (Biomasse, al via manifestazione di interesse per gestione impianti)

 

La Regione Basilicata ha avviato un’indagine esplorativa per individuare soggetti pubblici e privati interessati a realizzare e gestire impianti di cogenerazione o trigenerazione alimentati a biomasse.

 

La partecipazione alla manifestazione di interesse consentirà la creazione di un apposito elenco di interventi che costituirà la base di partenza per la predisposizione di un bando dedicato a valere sulle risorse disponibili sul PO FESR Basilicata 2014/2020, Asse 4 “Energia e mobilità urbana”.

 

Possono esprimere il proprio interesse soggetti pubblici tra cui: Enti Pubblici Territoriali e Settoriali, anche associati, Aziende sanitarie ed ospedaliere, Università degli studi della Basilicata, PPP (Partenariati Pubblico-Privati).

 

Gli interventi candidabili dovranno favorire la progettazione di unità di cogenerazione e trigenerazione da fonti rinnovabili, ed in particolare da biomasse, in modo da accrescere la quota di fabbisogno energetico regionale soddisfatta con tale modalità di produzione. In particolare, gli interventi proposti devono essere finalizzati allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia per la produzione di energia termica ed elettrica attraverso l’utilizzo di biomasse agroforestali, eventualmente associati ad una rete di teleriscaldamento o teleraffrescamento e dovranno riguardare impianti con potenza elettrica non inferiore a 100 kWe ed una potenza termica non superiore a 3 MWt.

 

La Delibera di Giunta  n. 1378 del 15/12/2017 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n.1 dell’ 1/1/2018.  I soggetti interessati possono presentare la propria manifestazione entro 90gg dalla data di pubblicazione.

 

19/03/2018 – EU (Programma Life)

 

La dotazione finanziaria complessiva del Programma LIFE 2014-2020 ammonta a 3 miliardi e 456,6 milioni di euro, dei quali il 75% è destinato al sottoprogramma Ambiente e il restante 25% al sottoprogramma Azione per il clima.

 

I due sottoprogrammi si articolano a loro volta in tre settori prioritari ciascuno, per un totale di 6 settori di intervento:

 

Ambiente: Ambiente ed uso efficiente delle risorse; Natura e biodiversità; Governance e informazione ambientale.

 

Azione per il clima: Mitigazione dei cambiamenti climatici; Adattamento ai cambiamenti climatici; Governance e informazione in materia climatica.

 

I bandi di LIFE sostengono diverse tipologie di progetti - tradizionali, integrati, di assistenza tecnica, di capacity-building e preparatori - e prevedono anche sovvenzioni operative (operating grant) destinate alle ONG e sostegno mediante due strumenti finanziari gestiti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI): Private Finance for Energy Efficiency Instrument (PF4EE) e Natural Capital Financing Facility (NCFF).

 

MAWP LIFE 2018-2020

 

Il programma di lavoro appena adottato dalla Commissione dispone di risorse per oltre un miliardo e 657 milioni di euro nell'arco del triennio, di cui oltre 1,2 miliardi per il sottoprogramma Ambiente e 413 milioni per il sottoprogramma Clima.

 

Almeno il 60,5% del budget allocato sul sottoprogramma Ambiente è riservato a progetti relativi alla protezione del capitale naturale, il che comporta un aumento di circa 60 milioni di euro rispetto al passato del livello dei finanziamenti per la conservazione della natura e della biodiversità.

 

Lo strumento finanziario per la promozione dell'efficienza energetica PF4EE, che ha contribuito con 80 milioni di euro ai progetti LIFE tra il 2014 e il 2017, stimolando, tramite l'effetto leva, investimenti per 540 milioni, riceve risorse aggiuntive per 75 milioni di euro per il triennio 2018-2020.

 

Il documento riporta una ripartizione indicativa delle risorse tra i sei settori prioritari, descrive criteri e i metodi di selezione dei progetti e di aggiudicazione delle sovvenzioni, illustra le novità introdotte per semplificare le procedure di gestione dei finanziamenti, oltre a fornire i calendari indicativi sia per le sovvenzioni che per gli strumenti finanziari.

 

In linea di massima i bandi per l'accesso alle sovvenzioni dovrebbero essere pubblicati nel secondo trimestre di ciascun anno del triennio; questo significa che le call 2018 partiranno tra aprile e giugno, con l'eccezione del bando per progetti di rafforzamento delle capacità (sottoprogrammi Ambiente e Clima insieme), atteso entro il primo trimestre di quest'anno. Gli strumenti finanziari, invece, saranno operativi in maniera continuativa.

 

La principale novità del work programme riguarda la sperimentazione di un metodo a due fasi per la presentazione delle domande per i cosiddetti progetti tradizionali, per cui a una descrizione di massima delle attività previste seguirà, in caso di feedback positivo, una proposta progettuale dettagliata. Si tratta di un'innovazione dettata dai risultati della valutazione intermedia del Programma LIFE e dall’esperienza positiva maturata con i metodi a due fasi in altri programmi di finanziamento, come Horizon 2020.

 

La sperimentazione della procedura a due fasi partirà con il bando 2018 del sottoprogramma Ambiente e potrà essere estesa negli anni successivi al sottoprogramma Azione per il Clima in base al riscontro ricevuto dai beneficiari.

 

Un'ulteriore novità che riguarda il sottoprogramma Ambiente è la concentrazione dei temi dei progetti, che scendono da 87 a 42, pur continuando ad attuare le priorità tematiche di cui all’Allegato III del regolamento (UE) n. 1293/2013.

 

Diverse innovazioni coinvolgono, invece, entrambi i sottoprogrammi. Per entrambi, infatti, si chiede di dare maggiore risalto alla necessità di prosecuzione, replica e/o trasferimento dei risultati dei progetti sin dalla fase di aggiudicazione delle sovvenzioni.

 

Inoltre, il programma di lavoro incoraggia il coinvolgimento degli enti privati nei progetti e la complementarietà tra fondi pubblici e privati, per sfruttare i vantaggi degli approcci “close to market” in termini di maggiore sostenibilità e replicabilità dei risultati dei progetti.

 

Infine, si introduce l’obbligo di indicare effetti misurabili sull’ambiente o sui cambiamenti climatici che i progetti finanziati dovrebbero determinare in tutti i settori prioritari.

 

16/03/2018 – LAZIO (Bando Circular Economy ed Energia)

 

Dieci milioni di euro sono lo stanziamento per promuovere e rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale nel settore della Green Economy.

 

E’ l’avviso pubblico destinato a micro, piccole, medie Imprese (Mpmi), grandi imprese, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza e loro eventuali aggregazioni temporanee, e volto a favorire la riqualificazione settoriale, in coerenza con la Smart Specialisation Strategy (S3) regionale.

 

In particolare, il bando sostiene progetti imprenditoriali che, anche mediante integrazione di filiere, scambio di conoscenze e competenze, abbiano ricadute significative sugli ambiti strategici individuati tramite la Call for Proposal “Sostegno al riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali”.

 

Gli ambiti nei quali il progetto dovrà conseguire risultati significativi, con conseguente impulso e crescita delle filiere collegate all’area di specializzazione intelligente, e dunque al riposizionamento dell’intero comparto anche rispetto ai mercati internazionali, sono:

 

Circular economy:

 

a)Innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali (use of agricultural waste; recupero di “terre rare”; recupero dei pneumatici a fine uso-PFU, etc.) in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b)Progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c)Sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

d)Strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e)Sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;

f)Investimenti produttivi frutto di attività di ricerca sulle tematiche di cui ai precedenti punti ovvero di tecnologie non applicate in precedenza nello specifico settore.

 

Energia:

 

a)Innovazioni tecnologiche in ambito “smart grid”, focalizzate sulla modernizzazione dei sistemi di stoccaggio e di distribuzione dell’energia;

b)Sistemi innovativi e più performanti per la generazione di energia da fonti rinnovabili (impianti solari ad alta concentrazione (HCPV) per sviluppo di energia da FER, teleriscaldamento a biomasse e Geotermia, etc), anche in ambito di Energy Community, nell’ottica di implementare l’autoproduzione di energia e l’ottimizzazione dei consumi, nonché la riduzione dell’impatto ambientale delle tecnologie più diffuse (eolico, fotovoltaico, etc.);

c)Sviluppo di tecnologie in ambito “biofuel” e “bioenergy”, che ne migliorino l’efficienza, la diversificazione, i costi di stoccaggio e di approvvigionamento delle materie prime;

d)Investimenti produttivi frutto di attività di ricerca sulle tematiche di cui ai precedenti punti.

 

I progetti Integrati possono essere presentati dai seguenti richiedenti, aventi i requisiti previsti per i Destinatari indicati nel Capitolo 3 del Disciplinare (vedi oltre):

 

1)Imprese (comprese le Aggregazioni Stabili) e Liberi Professionisti, in forma singola;

2)Imprese e Liberi Professionisti, in accordo e in effettiva collaborazione con un solo Organismo di Ricerca e Diffusione della Conoscenza;

3)Aggregazioni Temporanee, con eventuale presenza di Organismi di Ricerca e di Diffusione della Conoscenza. Le Aggregazioni devono comprendere almeno 2 Imprese e non più di 6 soggetti, che non siano tra loro Parti Correlate e abbiano i requisiti previsti per i Destinatari indicati nel Capitolo 3 del Disciplinare. Le Aggregazioni Temporanee possono essere già costituite al momento della domanda ovvero da costituire, anche subordinatamente alla concessione della Sovvenzione.

 

Sono ammissibili i progetti integrati presentati da IMPRESE in forma singola; IMPRESE in accordo e in Effettiva Collaborazione con un solo Organismo di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR); AGGREGAZIONI TEMPORANEE composte da almeno due IMPRESE e non più di sei soggetti, quindi con eventuale presenza di uno o più Organismi di Ricerca e di Diffusione della Conoscenza. Le Aggregazioni Temporanee possono essere già costituite al momento della domanda ovvero da costituire, anche subordinatamente alla concessione della sovvenzione.

 

I progetti integrati devono essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione della sovvenzione.

 

Tali progetti possono essere composti da una o più attività di RSI e da Piani di Investimento e/o Attività, riferibili all’insieme delle azioni POR FESR che concorrono all'Avviso Pubblico.

 

L’importo complessivo delle spese ammissibili deve essere non inferiore a 500 mila euro oppure, se il progetto è composto da sole Attività RSI, non inferiore a 200 mila euro.

 

Ogni singolo Progetto Integrato non potrà complessivamente beneficiare di una sovvenzione superiore a 3 milioni di euro.

 

Il bando concede contributi a fondo perduto, commisurati alle spese ritenute ammissibili, in coerenza e nel rispetto di quanto indicato nell’Avviso Pubblico e nel Disciplinare; il contributo è concesso ai sensi del Regolamento Generale di Esenzione o del “de minimis”, applicando le intensità dell’aiuto rispetto alle spese ammissibili.

 

Le richieste di accesso all’agevolazione possoo essere presentate esclusivamente a partire dalle ore 12:00 del 15 dicembre 2017 seguendo la procedura di seguito indicata.

 

La PEC contenente la domanda può essere inviata a partire dalle ore 12 del 25 gennaio 2018 e fino alle ore 12 del 10 aprile 2018, ovvero, se precedente, al superamento della soglia di 40.000.000 di euro (overbooking) di contributi richiesti; in tale eventualità, Lazio Innova comunicherà la chiusura dello sportello sul sito www.lazioinnova.it.

 

L’assegnazione delle risorse sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di invio della PEC di trasmissione della domanda.

 

16/03/2018 – LAZIO ( Contribuiti a progetti imprenditoriali di internazionalizzazione realizzati da PMI in forma singola e associata)

 

Il bando concede contribuiti a progetti imprenditoriali di internazionalizzazione realizzati da PMI in forma singola e associata, rappresentative dei principali comparti e settori regionali, con priorità a quelli ricadenti nelle aree della Smart Specialisation Strategy (RIS3) regionale.

 

Beneficiari sono:PMI in forma singola già costituite al momento della presentazione della domanda (inclusi i liberi professionisti e le Aggregazioni Stabili) e le Aggregazioni Temporanee composte da almeno due PMI indipendenti e non più di sei PMI, già costituite al momento della domanda, ovvero da costituire subordinatamente alla concessione della sovvenzione.

 

Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione e di promozione dell’export delle PMI finalizzati all’apertura e al consolidamento nei mercati esteri, che prevedono la realizzazione di una o più delle seguenti attività:

 

a)partecipazione a manifestazioni fieristiche, a saloni internazionali, a rilevanti eventi commerciali all’estero;

b)progettazione e realizzazione di eventi promozionali, tramite l’acquisizione di servizi specialistici da qualificati fornitori indipendenti, volti alla valorizzazione della singola impresa o, in caso di Aggregazioni, di filiere e reti di imprese; realizzazione temporanea all’estero, per un periodo massimo di 12 mesi, di showroom e centri espositivi;

c)attività e relative spese connesse alla realizzazione della prima vendita in un Paese estero;

d)acquisizione di altri servizi specialistici per l’internazionalizzazione, quali piani di penetrazione commerciale in un determinato Paese e settore, Temporary Export Manager e altre consulenze specialistiche ad integrazione di funzioni aziendali e funzionali al progetto di internazionalizzazione;

e)attività volte a migliorare la qualità della struttura aziendale o del sistema produttivo ai fini dell’esportazione o per finalizzare accordi con clienti o partner esteri, ad acquisire le necessarie certificazioni attinenti standard tecnici, qualità, tipicità dei prodotti e sistemi ambientali, a proteggere nei Paesi target marchi o altri diritti di privativa industriale, a tradurre strumenti commerciali o tecnici.

 

I progetti possono essere completati da attività accessorie quali azioni di promozione, comunicazione e marketing, e prevedere ulteriori voci di spesa, in conformità a quanto previsto dal bando.

 

L'importo complessivo dei progetti presentati da PMI in forma singola non può essere inferiore a 5.000 euro; per i progetti di Aggregazioni Temporanee l'importo non può essere inferiore a 20.000 euro.

 

Le spese ammissibili riconosciute ai fini del calcolo del contributo non possono comunque superare l’ammontare di 30.000 euro per le PMI in forma singola e 100.000 euro per le Aggregazioni Temporanee, anche a fronte di progetti di importo complessivo superiore.

 

Il 50% della dotazione finanziaria è riservata ai progetti presentati da Aggregazioni Temporanee.

 

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili, in coerenza e nel rispetto di quanto indicato nell’Avviso. ed è concessa ai sensi del Regolamento Generale di Esenzione o del “de minimis”, in relazione alle diverse voci di spesa e, ove possibili entrambe le opzioni, a scelta del beneficiario.

 

L’intensità di aiuto è pari al 70% del totale delle spese ammissibili in regime di “de minimis”.

 

16/03/2018 – UE (Agevolazioni per progetti di medicina innovativa)

 

E' stato pubblicato il nuovo bando di Innovative Medicines Initiative 2, il partenariato pubblico-privato europeo per la medicina innovativa. Opportunità anche per le piccole e medie imprese.

 

Il partenariato pubblico-privato europeo (PPP) per la medicina innovativa, Innovative Medicines Initiative 2 (IMI2), ha pubblicato il 14esimo invito a presentare proposte (call), con un budget di oltre 167 milioni di euro.

 

Lanciato nel 2014, Innovative Medicines Initiative 2 (IMI 2) è un partenariato pubblico-privato (PPP) che coinvolge l'Unione europea e la Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations, EFPIA) con l'obiettivo di migliorare i sistemi sanitari europei.

 

In continuità con Innovative Medicines Initiative (IMI), avviato nel 2008, IMI2 intende sviluppare vaccini, medicinali e terapie di nuova generazione, tra cui nuovi antibiotici.

 

Le risorse a disposizione ammontano a 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 1,6 miliardi di euro messi a disposizione dall'UE tramite il programma Horizon 2020, mentre le restanti risorse provengono dall'EFPIA.

 

La Call 14 del PPP IMI2 verte su quattro argomenti (topic):

 

1)Targeted immune intervention for the management of non-response and relapse;

2)Non-invasive clinical molecular imaging of immune cells;

3)Development of a platform for federated and privacy-preserving machine learning in support of drug discovery;

4)Centre of excellence – remote decentralised clinical trials.

 

La partecipazione delle PMI ai progetti IMI2 è fortemente incoraggiata. Le piccole e medie imprese, infatti, avranno la possibilità di collaborare con grandi aziende farmaceutiche, ampliando così il proprio network e sviluppando nuove collaborazioni.

 

Per tutti i topic è prevista la tipologia di azione Research and Innovation Action (RIA), con contributo pari al 100% dei costi ammissibili.

 

Le domande devono essere presentate in due fasi:

 

1)14 giugno 2018, ore 17.00 (ora locale di Bruxelles), per la presentazione della pre-proposta;

2)11 dicembre 2018, ore 17.00 (ora locale di Bruxelles), per la presentazione della proposta completa.

 

15/03/2018 – VENETO (Aiuti per le aziende agricole aventi sede legale in Veneto, attive nella produzione primaria zootecnica nell’ambito del territorio regionale)

 

Gli investimenti proposti, quali misure di prevenzione delle predazioni da parte dei grandi carnivori, si identificano come non produttivi in quanto non sono finalizzati direttamente all’aumento della produttività (Produzione Lorda Vendibile), ma a preservare il patrimonio zootecnico.

 

A tal fine il presente provvedimento prevede la concessione di contributi in conto capitale, in applicazione di quanto stabilito dal Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in regime di aiuto “de minimis” nel settore agricolo, nel rispetto dei limiti massimi e delle procedure in esso riportati.

 

Possono usufruire dell’aiuto “de minimis” le aziende agricole aventi sede legale in Veneto, attive nella produzione primaria zootecnica nell’ambito del territorio regionale, che:

 

a) siano condotte da un agricoltore, così come definito dall’art. 2135 del cc., e siano iscritte all’anagrafe regionale del Settore primario, con posizione debitamente validata e in possesso del Fascicolo aziendale; oppure, anche se non condotte da un agricoltore così come definito dall’art. 2135 del cc., detengano animali da reddito (bovini, suini, ovicaprini o equini) e siano in possesso di un codice aziendale (comunemente detto “codice stalla”) ricadente nel territorio dei comuni di montagna o collina (ISTAT);

 

b) conducano superfici a pascolo nel territorio dei comuni di montagna o collina (ISTAT);

 

c) presentino la domanda di aiuto ad AVEPA nei termini definiti dal presente provvedimento e con le modalità definite da AVEPA medesima, unitamente agli allegati (dichiarazione per la concessione di aiuti “de minimis” e documentazione indicata da AVEPA); la dichiarazione deve essere sottoscritta riportando le informazioni sugli aiuti “de minimis” ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari (esercizio in corso e i due precedenti), secondo i modelli base approvati;

 

d) siano in posizione di regolarità contributiva, la quale deve sussistere, al più tardi, al momento della presentazione ad AVEPA della domanda di pagamento, pena la decadenza dell’istanza di aiuto.

 

Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali riconducibili alle seguenti tipologie:

 

a) Recinzione elettrificata semipermanente; b) Recinzione elettrificata mobile; c) Dissuasori faunistici.

 

Spese non ammissibili, limitazioni specifiche e obblighi dei beneficiari.

 

Non saranno considerati ammissibili gli investimenti avviati antecedentemente alla data di approvazione della domanda. A tal fine si precisa che un investimento si considera avviato qualora ricorra una delle seguenti condizioni:

 

a. risulta già pagato, anche solo parzialmente ed a qualunque titolo (es. acconto, caparra confirmatoria); b. ovvero, vi è stata la consegna nel caso di acquisto di un bene (con riferimento al Documento di Trasporto o fattura accompagnatoria).

 

Sono inoltre escluse le seguenti categorie di opere e voci di spesa:

 

1)opere di manutenzione ordinaria e riparazioni; 2)acquisto di materiale usato; 3)costi di manodopera; 4)spese tecniche (onorari di professionisti consulenti); 5)spese di noleggio attrezzature ed investimenti finanziati con contratto di locazione finanziaria (leasing);

6)spese di perfezionamento e di costituzione di prestiti; 7)oneri finanziari di qualsiasi natura sostenuti dai beneficiari per il finanziamento dell’investimento; 8)IVA ed altre imposte e tasse.

 

Il beneficiario si impegna a seguire le eventuali prescrizioni impartite dai tecnici incaricati dalla Regione del Veneto per la installazione degli strumenti di prevenzione acquistati.

 

I beneficiari non possono alienare o distogliere, senza giusta causa e senza previa autorizzazione dell’amministrazione erogante, i beni oggetto del contributo pubblico dalla destinazione prevista per il periodo di 3 anni dalla liquidazione del saldo del contributo e per lo stesso periodo garantiscono la posa in opera, la gestione e la manutenzione in efficienza dei beni, a pena di revoca del beneficio. Le recinzioni elettrificate semipermanenti o mobili, possono essere rimosse esclusivamente nella stagione fredda, ad alpeggio chiuso.

 

L'intensità dell'aiuto è fissata nella misura del 100% della spesa ammissibile. L'importo minimo ammissibile del singolo progetto è pari a euro 500,00 mentre l’importo massimo per ciascun progetto non può essere superiore ad euro 10.000,00.

 

Le domande vanno presentate entro il 05/04/2018.

 

15/03/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi in favore delle società fieristiche e degli organizzatori di manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale, per progetti di internazionalizzazione del sistema fieristico ed imprenditoriale regionale)

 

Il bando - approvato con delibera di Giunta Regionale n° 289/2018 pubblicata sul Burer telematico n. 52 del 9 marzo 2018 - è finalizzato all'erogazione di contributi in favore delle società fieristiche e degli organizzatori di manifestazioni fieristiche con qualifica internazionale, per progetti di internazionalizzazione del sistema fieristico ed imprenditoriale regionale.

Al fine di elevare il livello di qualità e trasparenza dei dati relativi alle fiere, si conferma, come nell'edizione precedente, quale requisito di accesso, la Certificazione Accreditata ISO25639:2008 adottata, quale standard nazionale su base volontaria, nel documento denominato "disciplina unitaria in materia fieristica", frutto dell'Intesa Stato/Regioni nella Conferenza Unificata del 6 febbraio 2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n° 52 del 4 marzo 2014.

 

I progetti, da realizzarsi in relazione a manifestazioni fieristiche internazionali e certificate che si svolgono in Emilia-Romagna devono supportare e incrementare le opportunità commerciali, di collaborazione industriale e di investimento delle piccole e medie imprese (Pmi) dell’Emilia- Romagna.

 

L'intensità del contributo, nella misura massima di 100.000,00 euro, è del 40% (singolo soggetto promotore/azioni di solo incoming) o 50% (compartecipazione più soggetti/outgoing).

 

Possono presentare domanda i seguenti soggetti promotori:

 

a)Le società fieristiche dell’Emilia-Romagna relativamente alle manifestazioni, con sola qualifica internazionale.

b)Gli organizzatori di manifestazioni fieristiche, anche non emiliano-romagnoli, ma limitatamente a manifestazioni fieristiche, con sola qualifica internazionale, che si svolgono in Emilia-Romagna.

c)Le società fieristiche dell’Emilia-Romagna e/o gli organizzatori di manifestazioni fieristiche relativamente a manifestazioni fieristiche realizzate all’estero, se emanazione di eventi fieristici qualificati come internazionali dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Il bando sarà aperto “a sportello” fino alle ore 16.00 del 31 luglio 2018, salvo esaurimento fondi prima della scadenza. Ogni soggetto proponente potrà presentare al massimo due progetti.

 

15/03/2018 – LOMBARDIA (Indennità compensativa per le aree svantaggiate di montagna)

 

L’aiuto consiste nell’erogazione di un’indennità commisurata ai maggiori costi e ai minori ricavi delle imprese agricole di montagna causati dagli svantaggi naturali e strutturali cui sono soggette. Un premio annuale per ettaro di superficie condotta il cui importo è differenziato in base alla tipologia colturale e, nel caso delle superfici pascolive e dei prati, all’altimetria e/o alla pendenza.

 

Viene erogato un contributo annuale per ettaro di superficie condotta, fino a un massimo di 160 €/ha per i pascoli, 300 €/ha per i prati permanenti, 120 €/ha per i prati avvicendati, 180 €/ha per i vigneti e frutteti e 450 €/ha per i vigneti terrazzati.

 

Le domande ammesse a finanziamento sono esclusivamente quelle che superano i controlli informatici di ammissibilità. Al momento del pagamento, qualora il contributo complessivamente richiesto risulti superiore alla dotazione finanziaria messa a disposizione dal bando si applica una riduzione lineare del premio a ciascuna domanda ammessa a finanziamento.

 

Data di apertura:16 marzo 2018. Data di chiusura:15 maggio 2018 (11 giugno 2018 per le domande in ritardo).

 

15/03/2018 – CALABRIA (Opportunità per le PMI)

 

Beneficiari della Misura sono:

 

a)PMI con unità operativa in Calabria; b)Liberi professionisti.

 

Le iniziative agevolabili sono le attività per il sostegno alla partecipazione degli attori dei territori a piattaforme di concertazioni e reti, in particolare: 1)Qualificazione delle risorse umane (titolari, soci, dipendenti); 2)Ricerca Partner di progetto; 3)Assistenza specialistica per il miglioramento delle proposte; 4)Elaborazione di analisi e studi.

 

L'obbiettivo è sostenere le PMI nelle azioni preparatorie per la partecipazione alle “call for proposals” nell’ambito del Programma comunitario Horizon2020.

 

Spese ammissibili:1)Spese di personale dipendente; 2)Spese per consulenze specialistiche; 3)Spese per l’acquisizione di analisi, studi e ricerche; 4)Spese per la partecipazione ad iniziative di affiancamento e tutoraggio su H2020; 5)Spese di viaggio, vitto e alloggio.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto massimo di 15.000 €, a copertura min. 40% max 75% delle spese ammissibili sulla base dell'Evaluation summary report.

Si possono già presentare le domande.

 

14/03/2018 – CENTRO ITALIA (Agevolazioni per la realizzazione di iniziative imprenditoriali, il rafforzamento del tessuto produttivo locale e l’attrazione di nuovi investimenti nel territorio dei Comuni interessati dagli eventi sismici del centro italia).

 

E' online la circolare che attiva la misura per promuovere la realizzazione di iniziative imprenditoriali, il rafforzamento del tessuto produttivo locale e l’attrazione di nuovi investimenti nel territorio dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni - purché realizzate nel territorio dei Comuni riportati nell’allegato n. 1 alla circolare - le iniziative che:

 

a)prevedono la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro;

 

b)programmi occupazionali finalizzati ad incrementare o a mantenere il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento, che deve essere attiva da almeno un biennio.

 

Per i Comuni di Abruzzo, Marche e Umbria sono considerati prioritari gli ambiti produttivi dettagliati nell’allegato n. 2 alla circolare.

 

Le risorse finanziarie disponibili ai fini della concessione delle agevolazioni ammontano a 48 milioni di euro, a valere sulle risorse della legge n. 181/1989.

 

4.800.000,00 assegnati all’ambito territoriale della Regione Abruzzo, 6.720.000,00 all’ambito territoriale della Regione Lazio, 29.760.000,00 all’ambito territoriale della Regione Marche ed euro 6.720.000,00 all’ambito territoriale della Regione Umbria.

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). In particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari a un valore compreso tra il 30 e il 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

 

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 10 maggio 2018 alle ore 12.00 del 9 luglio 2018.

 

14/03/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Concessione di sovvenzioni per il finanziamento di programmi personalizzati di pre-incubazione e incubazione d’impresa, finalizzati alla realizzazione di progetti di creazione o di sviluppo di nuove imprese caratterizzati da una significativa valenza o da un rilevante connotato culturale e/o creativo)

 

Possono beneficiare delle sovvenzioni concesse per il finanziamento di programmi personalizzati di pre-incubazione e incubazione d’impresa:

 

a) gli aspiranti imprenditori, come di seguito meglio precisati:

1. persone fisiche, singolarmente ovvero raggruppate in Team di progetto,

2. soggetti di diritto privato, diversi dalle persone fisiche, senza finalità di lucro,

che si assumono l’impegno a costituire impresa nel territorio regionale secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti entro e non oltre i 90 (novanta) giorni successivi alla scadenza del termine finale dell’Operazione, secondo le modalità e le condizioni meglio precisate nel bando;

 

b) le imprese culturali e creative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o al REA presso la CCIAA competente per il territorio da meno di 24 mesi alla data dell’11 dicembre 2017. Con specifico riferimento ai liberi professionisti, il rispetto di anzidetto requisito è valutato in relazione alla data di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate attestante l’avvenuto ricevimento della dichiarazione di inizio attività;

 

c) le imprese turistiche regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese presso la CCIAA competente per il territorio da meno di 24 mesi alla data dell’11 dicembre 2017.

 

Nel rispetto delle condizioni sopra elencate, possono beneficiare delle sovvenzioni per il finanziamento di programmi personalizzati pre-incubazione e incubazione d’impresa anche le imprese culturali, creative e turistiche non residenti nel territorio italiano, purché regolarmente costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese.

 

Fra i requisiti di ammissibilità del candidato beneficiario si annovera il possesso della capacità amministrativa, finanziaria ed operativa del medesimo, riscontrato dal Comitato tecnico.

 

Sono ammissibili a finanziamento i progetti a condizione che:

 

a) riscontrino il livello minimo di qualità progettuale, valutato dal Comitato tecnico;

b) abbiano una durata compresa tra un minimo di 12 ed un massimo di 18 mesi.

 

Il programma personalizzato di pre-incubazione e incubazione d’impresa prevede:

 

a) l’erogazione dei servizi di supporto allo sviluppo imprenditoriale del progetto specificati nel Catalogo, di cui all’Allegato A) al bando, che verranno realizzati dall’Incubatore certificato preposto, con il coordinamento tecnico operativo di AREA Science Park;

b) l’acquisizione di eventuali ulteriori servizi accessori di cui all’articolo 8, comma 2, del bando, ed in particolare:

1) acquisizione in leasing e noleggio di strumenti ed attrezzature; 2) acquisizione di servizi di consulenza; 3) acquisizione di prestazioni e lavorazioni; 4) acquisizione di beni immateriali.

Detti servizi sono acquisiti da AREA Science Park a vantaggio del Beneficiario, nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, non devono essere correlati all’attività ordinaria d’impresa, bensì devono essere strettamente correlati alla realizzazione del progetto.

 

La sovvenzione è concessa al Beneficiario, a titolo di rimborso del 100% dei costi ammissibili stimati in relazione alla realizzazione del programma personalizzato di pre-incubazione e incubazione d’impresa, ed è corrisposta secondo le modalità previste dall’articolo 1269 del codice civile (delegazione di pagamento).

 

La domanda può essere presentata dalle ore 10.00 del giorno 16 gennaio 2018 alle ore 16.00. del giorno 22 marzo 2018.

 

14/03/2018 – LIGURIA ( Avviso di finanziamento destinato alle imprese turistiche di tipologia alberghiera)

 

La Regione Liguria ha approvato l'avviso di finanziamento destinato alle imprese turistiche di tipologia alberghiera. L'obiettivo della misura specifica rientra in quello più generale e strategico di promuovere il processo di riqualificazione dell'offerta turistica ligure anche attraverso lo sviluppo e la maggiore "qualità" delle strutture ricettive esistenti.

 

Gli interventi previsti dal Piano di riqualificazione devono interessare un'unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicata sul territorio regionale ligure.

 

I beneficiari del bando sono: 1)alberghi; 2)residenze turistico-alberghiere; 3)locande; 4)alberghi diffusi (iscritti e attivi al Registro delle imprese al momento della presentazione della domanda).

 

Spese ammissibili ad agevolazione:

 

a)progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge ;

b)opere murarie e/o assimilate;

c)acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica ;

d)acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet ;

e)spese finalizzate all'introduzione di sistemi di qualità ed all'adesione di sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (ad esempio ISO, EMAS, marchio Ecolabel, e altro) .

 

Possono essere comprese anche spese facenti parte del capitale circolante nella misura massima del 15% dell'importo complessivo del Piano stesso (ad esempio: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie e altro). In tale logica sono considerati premiali l'utilizzo prevalente di personale interno con regolare contratto di lavoro e l'aver investito nella formazione professionalizzante e/o nell'alta formazione.

 

La dotazione è di 6 milioni di euro cui aggiungere 6 milioni di euro di cofinanziamento bancario, consentendo pertanto – attraverso le regole del "pari-passu" – di raddoppiare le risorse da destinarsi ai finanziamenti agevolati sui fondi di rotazione per le imprese di tipo alberghiero.

 

Le domande di ammissione ad agevolazione dal giorno 30 novembre 2017 al giorno 20 marzo 2018.

 

14/03/2018 – LIGURIA (Finanziamenti agevolati per le imprese e le associazioni sportive dilettantistiche. La Liguria crede nello sport e garantisce un milione e mezzo di euro fiananziando a tassi garantiti, progetti dai 40 a 400 mila euro)

 

Non solo attività fisica, lo sport è momento di socialità, aggregazione e occupazione. La Regione Liguria lo sa bene e rinnova il proprio impegno verso le società sportive sparse in tutta la regione. Come? Attraverso un fondo di garanzia da un milione e mezzo di euro, che consentirà alle associazioni e società sportive dilettantistiche di mettere all'opera interventi su impianti e strutture.

Sono oltre 1500 le realtà liguri che potranno rientrare nelle misura: le società sportive hanno spesso difficoltà ad accedere al credito e, grazie alla creazione di questo fondo, otterranno le garanzie necessarie e a costo zero.

Ogni realtà regionale potrà ottenere finanziamenti per investimenti comprensivi tra i 40 e i 400 mila euro.

 

Le domande di accesso al credito possono essere inoltrate a partire dal 15 marzo 2018.

 

14/03/2018 – VARESE (Miglioramento tecnologico delle imprese della filiera turistico-ricettiva)

 

Il bando promuove la realizzazione di investimenti a supporto della digitalizzazione e comunicazione online delle imprese della filiera turistico-ricettiva (compreso servizi di intermediazione, sport, cultura e intrattenimento), anche al fine di favorire la partecipazione attiva a Ecosistema Digitale Turistico, la nuova piattaforma di connessione della filiera turistica regionale.

 

Le risorse a disposizione sono pari a 150.000,00 euro.

 

La Misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale in provincia di Varese, iscritte al Registro Imprese, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale e dei contributi assistenziali e previdenziali.

 

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 2.500,00 euro. L'investimento minimo è pari a 1.500,00 euro .

 

Sono ammissibili le spese, al netto di iva, sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 luglio 2018, per le seguenti voci:

 

a)infrastrutture e dotazioni telematiche (ad esempio: pc, tablet, adeguamento dei database allo standard informativo regionale E015);

b)aggiornamento delle competenze sulla promozione digitale - massimo 30% dell’investimento;

c)realizzazione e sviluppo di nuovi contenuti per migliorare la presenza sul web, compresi i social (ad esempio: immagini, video, storytelling, attivazione di SEM e SEO);

d)servizi di consulenza per rafforzare la componente digitale e telematica dell’impresa;

e)comunicazione e promozione della presenza digitale - massimo 40% dell’investimento.

 

La domanda di contributo può essere presentata dal 12 febbraio al 13 aprile 2018.

 

13/03/2018 – LOMBARDIA (Contributi per progetti di inclusione sociale)

 

Al via una nuova interessante Misura (con quattro aree di intervento)con l'obiettivo di dare continuità a processi virtuosi di inclusione sociale a livello della comunità di giovani e adulti a grave rischio di marginalità e disagio sociale, mediante interventi riconducibili a potenziare e intensificare sia le azioni già in atto che realizzare ulteriori e specifici percorsi di inclusione sociale.

Le trasformazioni sociali, culturali, demografiche ed economiche in corso nei contesti urbani del territorio regionale, con picchi di intensità specifica nelle aree metropolitane, hanno contribuito a determinare l’aumento delle persone in difficoltà e in situazione di grave marginalità.

 

La prima area di intervento (MEDIAZIONE SOCIALE)ha l'obiettivo specifico di:

 

Garantire attività di costruzione, gestione e «riparazione della vita sociale» nei contesti urbani abitativi, caratterizzati da complessità, instabilità e marginalità socio-economica, dove si presentano spesso dinamiche all'insegna della conflittualità, del misconoscimento reciproco e del senso di insicurezza nel vivere gli spazi comuni.

 

Promuove la partecipazione dei cittadini alla vita della comunità locale, nelle sue diverse forme, attraverso iniziative e attività di sostegno alla vivibilità e alla socializzazione, sostenendo l’idea del vicinato come “solidarietà attiva”, affrontando e ridimensionando i conflitti laddove questi si manifestano.

Ciascun progetto accompagna gli utenti lungo un percorso teso a valorizzare le loro capacità di scelta ed azione, per consentire alle persone stesse di modificare le proprie condizioni di disagio o problematiche relazionali e rendere possibile la diffusione di reti di vicinato e di pratiche di sostegno leggere grazie anche al loro protagonismo, attraverso:

a)Interventi/azioni per la costruzione (o ricostruzione) del rapporto comunicativo e del trattamento e risoluzione dei conflitti e la possibilità di condividere e affrontare i problemi;

b)Sostenere e stabilire forme di partecipazione delle persone affinché abbiano di nuovo la percezione di prossimità delle istituzioni, tramite percorsi di informazione, condivisione di

proposte per contenere le situazioni di marginalità estrema, integrare le culture, le abitudini e le esigenze differenti, mediante anche relazioni solidali di sostegno e di mutuo aiuto diverse;

c)Iniziative di sviluppo di comunità e di progetti di territorio attivati nella direzione di integrare tutte le risorse formali ed informali presenti (tavoli di quartiere, progetti con le famiglie, centri ed associazioni aggregative, biblioteche, associazioni, ecc.) quale ulteriore elemento necessario a contrastare il disagio e il bisogno di ascolto, ad aumentare la tolleranza, la disponibilità e la corresponsabilità verso le diverse problematiche che si presentano nei luoghi di riferimento.

 

La seconda area di intervento (PREVENZIONE E LIMITAZIONE DEI RISCHI )ha l'obiettivo specifico di:

 

Garantire azioni preventive e di limitazione dei rischi a favore di giovani e adulti attraverso la modalità più congrua individuata per la prevenzione dell'uso e abuso alcolico e di sostanze psicotrope, di comportamenti devianti (es. bullismo, aggregazioni finalizzate alla violenza, ecc.) a seconda dei luoghi aggregativi di riferimento: luoghi del divertimento inclusi i contesti maggiormente a rischio di illegalità, centri giovanili, istituti scolastici, luoghi virtuali (social network), cioè tutti quei luoghi di aggregazione, più o meno strutturata, dei giovani.

 

L’intervento deve avvenire attraverso il “lavoro di strada” tramite una presenza costante sul territorio, in un’ottica di “ponte” tra la strada ed i servizi, mediante azioni educative anche tra pari che garantiscano l’aggancio di giovani non altrimenti raggiungibili.

 

Ciascun progetto prevede azioni nell’ambito della prevenzione, con riferimento anche a quanto precisato nella delibera n. 7600/2017 “Determinazione in ordine alla gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2018”, al fine di contribuire a orientare una prossima messa a sistema secondo un approccio integrato tra ambito sociale e socio-sanitario, di contrasto alle situazioni di marginalità anche giovanile e all’uso e abuso di sostanze, presenti in contesti locali particolarmente a rischio, attraverso interventi evidence-based e/o raccomandati.

 

Questa tipologia di intervento, per la sua peculiare caratterizzazione, si può articolare anche al di fuori dello specifico ambito territoriale in cui il progetto interviene.

 

La terza area di intervento (AGGANCIO E RIDUZIONE DEL DANNO)persegue l'obiettivo specifico di:

Garantire pronto intervento sociale e presa in carico delle situazioni di bisogno individuale determinatesi a seguito di una condizione di precarietà e di emarginazione conclamata, anche per abuso di sostanze, al fine di contenere o ridurre il danno prodotto.

 

Tale intervento si concretizza in modalità di aggancio e/o in presenza di un luogo “neutro” di tregua dalla strada, non istituzionalizzato, quale primo contatto per tali persone che possono essere poi indirizzate o accompagnate verso la rete dei servizi.

 

Gli interventi in quest’area pertanto puntano, attraverso azioni mirate, al contenimento o al superamento della condizione di marginalità sociale di persone caratterizzate da diverse condizioni di fragilità ed esclusione (es. senza fissa dimora, in stato di emarginazione, disagio sociale, con problemi di abuso di sostanze, ecc.).

 

Ciascun progetto quindi deve facilitare l’accesso alla rete dei servizi nel tentativo di evitare la cronicità di una situazione precaria e promuovere il contenimento o il recupero dalla situazione di marginalità stessa che può sfociare in esclusione o devianza, arginando così le conseguenze che tali manifestazioni di disagio possono generare nella comunità locale (es. insicurezza, tensioni, peggioramento della vivibilità del territorio e della fruizione di luoghi pubblici).

 

Tale Area di intervento prevede azioni nell’ambito della prevenzione della cronicità, al fine di contribuire a orientare una prossima messa a sistema secondo un approccio integrato tra ambito sociale e socio-sanitario, di contrasto alle situazioni di marginalità secondo modalità diversificate adattabili, in maniera flessibile, a bisogni differenti, con la possibilità di sviluppare anche processi di empowerment, counselling e orientamento verso percorsi di inclusione.

 

La quarta area di intervento (INCLUSIONE ATTIVA) ha l'obiettivo specifico di:

 

Garantire, in modo sinergico e complementare con gli obiettivi delle Aree di intervento 1,2 e 3, la realizzazione di interventi di presa in carico multi professionale finalizzati a orientare e accompagnare i soggetti giovani ed adulti in situazione di disagio ed emarginazione in percorsi di attivazione personale diretti a favorire l’inclusione lavorativa.

 

Gli interventi in questa area sono quindi volti a stimolare la partecipazione dinamica e consapevole delle persone - in carico a progetti di mediazione sociale, di prevenzione e limitazione dei rischi o di aggancio e riduzione del danno - all’inserimento nel mercato del lavoro, quale volano per affrontare complessivamente la propria situazione di marginalità ed esclusione.

 

L’attivazione sociale e lavorativa è promossa attraverso interventi personalizzati e interventi in rete con altre risorse e servizi del territorio (ad esempio centri pubblici per l’impiego, enti accreditati per i servizi di formazione e lavoro, tessuto imprenditoriale). Le attività di questa area accompagnano le persone in un percorso di attivazione finalizzato all’accesso a progetti di inclusione lavorativa attraverso lo strumento del tirocinio.

 

I progetti di cui al presente Avviso possono essere presentati solo da Partnership che vedano coinvolte almeno quattro Organizzazioni diverse - siano esse Capofila, Partner effettivi o Partner associati, tra quelle seguenti:

 

ATS/AssT; Comune singolo o Associato; Organizzazioni del Terzo Settore iscritte ai registri regionali o nazionali o ad analoghi elenchi regionali/nazionali, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni); Enti gestori accreditati per la gestione di UdO socio-sanitarie, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni); Enti gestori accreditati a livello territoriale per la gestione di UdO sociali, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni); Enti riconosciuti dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni).

 

Anche le ulteriori Organizzazioni sotto indicate rientrano appieno nella partnership e possono essere individuate come una delle 4 tipologie sopracitate ma non possono svolgere la funzione di capofila in quanto la loro “mission” è complementare a quanto previsto come prioritario nella presente misura:

 

Altri Enti Pubblici operanti a livello territoriale; Enti accreditati per la formazione ed il lavoro.

 

Per maggiore chiarezza si descrivono le due tipologie di Partner:

 

a)Partner effettivo: Ente con livelli diversi di responsabilità (es. Capofila, Partner) che svolge le attività e gli interventi declinati nel progetto e che gestisce quote di budget;

b)Partner associato: Ente che condivide e partecipa alla realizzazione del progetto senza avere però compiti specifici e gestione di risorse (i partner associati possono, ad esempio, svolgere la funzione di rete di supporto al partenariato per il conseguimento degli obiettivi di progetto).

 

ATTENZIONE: è obbligatorio che all’interno della Partnership, rispetto ai progetti proposti sia sempre presente, come partner effettivo o come partner associato:

 

Comune singolo o Ambito, ATS e/o AssT nell’Area di intervento 1, 2 e 3;

Almeno un Ente accreditato per il lavoro o altro soggetto (ad esempio cooperativa sociale iscritta negli specifici albi regionali a favore dei disabili e delle categorie svantaggiate) rientrante tra i soggetti beneficiari a cui, ai sensi degli indirizzi regionali, è riservata l’attivazione dei tirocini nell’Area di intervento 4;

In aggiunta ai 4 partner obbligatori, per i progetti di cui all’Area 3, devono essere presenti Enti operanti sul territorio del progetto nell’ambito della marginalità e povertà (es. gestori di mense, dormitori, etc).

Ogni altra Organizzazione, può partecipare:

 

  • come Partner a progetti nei diversi ambiti territoriali;
  • come Capofila ad un solo progetto a livello regionale sulla stessa Area di intervento.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto; il contributo massimo assegnabile non può essere superiore all’80% del costo complessivo del progetto e comunque non superiore a € 150.000,00; il cofinanziamento a carico del partenariato (capofila o partner effettivo) non può essere inferiore al 20% del costo del progetto. Per la tipologia di spese ammesse contattateci via e-mail . Le domande a partire dalle ore 12 del 5 marzo 2018 fino alle ore 17 del 26 marzo 2018.

 

13/03/2018 – LOMBARDIA (Contributi per la promozione della musica e danza)

 

Al via una nuova interessante Misura per sostenere i progetti di promozione della musica e della danza realizzati da soggetti pubblici e privati.

 

Gli obbiettivi della Misura sono: promuovere la cultura musicale e coreutica; qualificare ed ampliare la diffusione e la circuitazione dell’offerta di musica e di danza; valorizzare le capacità di costituire forme di partenariato proponendo progetti integrati anche a livello internazionale; favorire l’ampliamento e la diversificazione della domanda con particolare attenzione ai giovani anche attraverso azioni mirate di avvicinamento, di formazione e fidelizzazione del pubblico; promuovere l’innovazione, la ricerca e la sperimentazione anche attraverso l’integrazione di diverse forme espressive; promuovere il ricambio generazionale; valorizzare la capacità gestionale e la sostenibilità economica del progetto culturale; valorizzare il radicamento e l’identità territoriale lombarda.

Si prenderà in considerazione il progetto artistico “core”, quale, ad es. stagioni, rassegne, festival, circuiti di musica e di danza e le attività complementari, ove realizzate, finalizzate alla promozione e formazione del pubblico e che perseguano una o anche più priorità tra quelle elencate sopra (obbiettivi).

 

Beneficiari ammissibili sono soggetti pubblici e privati, legalmente costituiti da almeno tre anni, senza finalità di lucro o con obbligo statutario di reinvestire gli utili nell’attività di impresa, che:

 

a)presentino nello statuto la finalità di promozione di promozione della musica e della danza, ovvero dimostrino una consolidata esperienza nel settore;

b)svolgano attività continuativa di promozione della musica e/o della danza da almeno tre anni in Lombardia.

 

I progetti dovranno avere un costo complessivo non inferiore alle soglie minime di seguito indicate:

 

1)75.000 euro per le attività di promozione e diffusione della musica;

2)60.000 euro per le attività di promozione e diffusione della danza.

 

Il progetto presentato dovrà prevedere da parte del soggetto richiedente un cofinanziamento minimo pari al 50% del costo totale, garantito da risorse proprie o da finanziamenti di soggetti terzi, pubblici e/o privati.

 

Il contributo regionale non dovrà superare quanto necessario per coprire il deficit tra ricavi e costi del budget di progetto (disavanzo).

 

I giustificativi di spesa o le relazioni finanziarie, devono riferirsi ad attività svolte nel 2018. Le quietanze dei giustificativi di spesa devono essere emesse entro il 15 marzo 2019.

 

Spese ammissibili: il bilancio preventivo deve seguire criteri di sostenibilità e buona gestione.

 

Sono ammissibili nel budget le seguenti voci di spesa:

 

a)Costi di produzione e di ospitalità (Costi di allestimento, produzione artistica): Elementi e materiali scenografici e costumi purchè non ammortizzabili, materiali, forniture acquisto e noleggio relative al progetto, affitto spazi e locali spettacoli e prove, diritti, royalties e altri costi di produzione, diritti d’autore, SIAE, cachet artisti, costi gestione tournèe, costi logistica (trasporti materiali scenici), costi per ospitalità (vitto e alloggio artisti durante periodo evento), altri costi (assicurazioni, collaudi, permessi, etc.).

 

b)Costi del personale (compensi al personale artistico autonomo e dipendente): compensi al personale tecnico, compensi al personale organizzativo e amministrativo), retribuzione netta, oneri previdenziali e assistenziali, trattamento di fine rapporto.

 

c)Costi promozione e comunicazione: manifesti, locandine, programmi di sala, materiali stampati, gestione sito internet, comunicazione multimediale, fotografie, video, etc., spazi pubblicitari (giornali, televisione, radio etc.) , altro.

 

d)Costi di funzionamento della struttura: affitto sede, utenze e spese connesse (pulizie, custodia), compensi a terzi (Consulenze fiscali e del lavoro, amministrativi, ecc…), altri costi ‐ oneri e interessi passivi bancari.

 

Le domande solo dal giorno 8 marzo 2018, ore 10.30 e fino al giorno 19 aprile 2018, ore 16.30.

 

12/03/2018 – ABRUZZO (Bando contro l’erosione del suolo)

 

2 milioni per il sostegno a investimenti non produttivi per la prevenzione dell'erosione del suolo. Sono ammissibili al sostegno gli imprenditori agricoli che portino avanti azioni per le attività di sistemazioni idraulico-agrarie:

 

a)realizzazione o ripristino di muretti a secco, terrazzamenti, gradonamenti, ciglionamenti, lunettamenti, anche in prossimità dei corsi d’acqua;

b)consolidamento di terreni in forte pendenza all’interno di superfici aziendali attraverso sistemazioni e soluzioni di ingegneria naturalistica.

 

Domande entro il 30 aprile 2018.

 

12/03/2018 – LIGURIA (Agricoltura biologica, infrastrutture e benessere degli animali)

 

La Regione Liguria promuovere l’agricoltura biologica attraverso il sostegno agli agricoltori che adottano per la prima volta i metodi di produzione bio o che si impegnano al mantenimento di tali metodi.

 

Le domande devono essere inviate entro il 15 maggio 2018.

 

Ammontano a 11 milioni e mezzo le risorse del bando della Regione volto a migliorare l’efficienza economica aziendale attraverso la costruzione o l’adeguamento di infrastrutture. Gli investimenti devono riguardare esclusivamente infrastrutture per l’irrigazione e per l’accessibilità ai terreni agricoli e forestali a fini produttivi.

 

Possono presentare domanda:

 

a)gli Enti pubblici, anche in forma associata (per esempio: unioni di comuni), partenariati misti pubblico/privati tra gli enti pubblici e i soggetti privati pertinenti per tipo di operazione;

b)Associazioni e reti tra imprenditori agricoli e/o forestali e proprietari o conduttori di terreni agricoli o forestali, compresi i consorzi di miglioramento fondiario e i consorzi di bonifica.

 

Il bando prevede una apertura programmata a fasce:

 

1)15 febbraio 2018 – 15 marzo 2018 ;

2)15 febbraio 2019 – 15 marzo 2019; 

3)17 febbraio 2020 – 18 marzo 2020.

 

09/03/2018 – CAMPANIA ( Contributi a sostegno dei Musei e delle Raccolte di Ente Locale e d'interesse Locale)

 

E' stato pubblicato il decreto dirigenziale n. 66 del 23/02/2018, di approvazione dell'Avviso Pubblico per l'accesso ai contributi a sostegno dei Musei e delle Raccolte di Ente Locale e d'interesse Locale - Esercizio Finanziario 2018, con il quale ha preso il via la procedura pubblica di sostegno finanziario alle iniziative proposte dai Musei e delle Raccolte di Ente Locale e d'interesse Locale operanti sul territorio della Regione Campania, di cui alla legge regionale n. 12/2005.

 

Saranno ammessi a contributo interventi afferenti esclusivamente alle spese di investimento: finalità, requisiti e modalità di partecipazione alla procedura prevista dall'Avviso sono dettagliatamente illustrati nell'Allegato 1 al decreto dirigenziale n. 66/2018.

 

Le istanze andranno redatte utilizzando i modelli in formato editabile, disponibili in allegato oltre che nella sezione 'Amministrazione Trasparente' del sito web istituzionale.

 

Il termine ultimo per la presentazione delle istanze è mercoledì 28 marzo 2018.

 

09/03/2018 – SICILIA (Investimenti produttivi)

 

Il bando, da 30 milioni di euro, intende migliorare e valorizzare specifici aspetti vegetazionali, naturalistici ed ambientali delle aree agricole interessate, nonché contribuire al recupero di particolari ecosistemi vegetali tipici della macchia mediterranea.

 

Possono presentare domanda di accesso ai contributi gli agricoltori singoli e associati, le associazioni temporanee di scopo (ATS) costituite tra agricoltori, singoli o associati ed Enti locali e/o Associazioni ambientaliste (in qualità di enti gestori) riconosciute ed altri Enti gestori del territorio, pubblici e privati, che hanno la disponibilità di terreni ricadenti nelle aree di localizzazione degli interventi.

 

Domande entro il 30 giugno 2018.

 

09/03/2019 – MOLISE ( Agevolazioni per progetti finalizzati allo sviluppo delle capacità d’internazionalizzazione delle PMI riconducibili a specifiche esigenze di settori, reti d’imprese, filiere produttive e distretti)

 

La presente azione è volta a sostenere progetti finalizzati allo sviluppo delle capacità d’internazionalizzazione delle PMI riconducibili a specifiche esigenze di settori, reti d’imprese, filiere produttive e distretti. I suddetti interventi sono tesi anche a favorire un migliore posizionamento strategico del “Made in Molise” sul piano internazionale, in termini di penetrazione dei mercati e di cooperazione negli investimenti, in relazione ai quali sono esclusi quelli che implichino delocalizzazione.

 

Quale leva importante di alleanza, con la presente azione, si può procedere anche all’adattamento di operatività dei sistemi di networking ICT driven sostenuti con le precedenti azioni dell’Asse, al fine di integrare i segmenti mancanti o carenti della supply chain con componenti transnazionali.

 

L’azione contribuisce all’implementazione: a) della Smart Specialisation Strategy; b) alla strategia per le Reti di imprese e di imprese con altri soggetti, anche mediante la sperimentazione di nuovi modelli di governance partenariale;c) alla strategia per le aree di crisi.

 

Sono ammessi al sostegno i raggruppamenti di PMI.

 

In particolare sono considerati soggetti ammissibili alla presentazione di proposte progettuali:

 

a)Reti di imprese di micro, piccola e media dimensione, aventi sede o unità operativa in Regione

b)Consorzi e Società consortili costituiti, anche in forma cooperativa

 

Il contributo sarà concesso in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

 

Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 50% della spesa complessiva ammissibile:

 

1)per raggruppamenti fino a 3 imprese l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 15.000,00 euro (quindicimila/00 euro) fino all’importo massimo di 45.000,00 euro quarantacinquemila/00);

2)per raggruppamenti fra 4 e 7 imprese l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 35.000,00 euro (trentacinquemila/00 euro) fino all’importo massimo di 135.000,00 euro (centotrentacinquemila/00);

3)per raggruppamenti di/superiori a 8 imprese l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 50.000,00 euro (cinquantamila/00euro) fino all’importo massimo di 150.000,00 euro (centocinquantamila/00);

 

Non sono concessi incentivi alle esportazioni direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione e alla gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all'attività d'esportazione.

 

L’azione prevede la codifica di strategie di targeting selettive, fondate anche su analisi volte a rilevare le possibilità di acquisire vantaggi competitivi sostenibili nel lungo periodo, rispetto a fattori rilevanti di acquisto ed a barriere all’ingresso emergenti nei mercati.

 

In particolare il bando contribuisce a finanziare progetti che prevedano le seguenti attività:

 

a)Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni per valutare e sviluppare le capacità del raggruppamento ad affrontare un percorso di internazionalizzazione, valutare la fattibilità, di azioni di internazionalizzazione su determinati mercati (inclusi studi di settore), realizzare un percorso di internazionalizzazione, ricercare potenziali clienti e distributori su mercati esteri, sviluppare siti internet aziendali in lingua estera.

b)Servizi di Temporary Export Manager (TEM), ovvero consulenza di esperti esterni all'impresa per pianificare e successivamente gestire il percorso di internazionalizzazione dell'impresa.

c)Servizi di consulenza per certificazioni per l'export (certificazioni di prodotti o aziendali necessarie per esportare sui mercati internazionali).

d)Registrazione dei marchi sui mercati internazionali.

e)Partecipazioni come espositori a fiere internazionali e a fiere nazionali di rilevanza internazionale.

f)Organizzazione di eventi promozionali iall’estero, (b2b, visite aziendali, forum, degustazioni, sfilate, esposizioni in show room, manifestazioni analoghe) finalizzate alla ricerca di nuovi mercati.

 

Sono ammesse le spese rientranti nelle seguenti tipologie:

 

1)le spese per la partecipazione a fiere con qualifica internazionale onazionale svolte nei paesi esteri scelti dall’impresa.

2)il costo dell’area espositiva, della progettazione dello stand e del suoallestimento;

3)il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione ed escluse le spese doganali;

4)il costo di hostess e interpreti/traduttori;

5)le spese di consulenza per la ricerca di partner commerciali o industriali,agenti, buyers e per l’organizzazione di incontri di affari da realizzare nelcontesto fieristico;

6)le spese per la registrazione e la protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;

7)le spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;

8)spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali con potenziali partner commerciali e produttivi esteri (dai paesi target scelti dall’impresa), incluse le spese di viaggio, vitto e alloggio dei rappresentanti delle imprese estere, con l’esclusione delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei dipendenti, soci o rappresentanti dell’impresa beneficiaria del contributo. Spese per l’organizzazione di eventi promozionali quali: affitto e allestimento sale, catering, hostess e/o interpreti;

9)spese di consulenza esterna per valutare la fattibilità o supportare la predisposizione di una rete commerciale all’estero o di centri di servizio di vendita o controllo, assistenza post-vendita, logistica (con l’esclusione di contratti di rappresentanza/agente di vendita, conto vendita,franchising o simili e delle spese di gestione ordinaria di tali attività).

 

09/03/2018 - ABRUZZO ( Botteghe di mestiere e dell'innovazione)

 

Nella sola regione Abruzzo, il bando Italia Lavoro: Botteghe di mestiere e dell'innovazione ha finanziato 10 Botteghe di Mestiere che hanno concluso le loro attività nel primo semestre del 2017. Uteriori 17 Botteghe di mestiere abruzzesi (poi aggregatesi in 9) sono state valutate come idonee nella graduatoria nazionale, ma non finanziate per esaurimento dei fondi. Al fine di offrire l’opportunità a circa 170 giovani di fare una esperienza formativa on the job, con specifica nota, la Regione Abruzzo emana quindi il bando in oggetto, con risorse proprie.

 

Il bando finanzia l'esperienza formativa di Bottega, che prevede la partecipazione a un tirocinio per un numero massimo di 10 tirocinanti e della durata di 6 mesi. Non possono essere attivati tirocini la cui durata sia, da progetto formativo, inferiore a 25 ore settimanali e superiore al limite fissato nella disposizioni emanate dalla Regione Abruzzo in materia di tirocini.

 

Beneficiari: possono presentare domanda di partecipazione i soggetti che, alla data di presentazione della domanda o alla data di registrazione sul portale Anpal, siano in possesso dei seguenti requisiti:

 

1)cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici, o cittadinanza di Stato appartenente all’Unione Europea, ocittadinanza di Paese extracomunitario con regolare permesso di soggiorno nel territorio dello Stato italiano;

2)età compresa tra 18 e 35 anni (34 anni e 364 giorni);

3)Requisito dello stato di disoccupazione/inoccupazione alla data di attivazione del tirocinio e durante lo svolgimento dello stesso.

 

09/03/2018 – CALABRIA ( Servizi erogati a fondo perduto per percorsi di sviluppo e di innovazione)

 

La Regione Calabria intende supportare le imprese regionali in percorsi di sviluppo e di innovazione, favorendo la trasformazione di idee imprenditoriali in azioni reali di miglioramento e crescita aziendale. Tali azioni si concretizzano nell’erogazione di servizi finalizzati:

 

a)alla valutazione del fabbisogno e del potenziale innovativo;

b)al trasferimento di informazioni sulle innovazioni rilevanti per il potenziale competitivo delle imprese;

c)al supporto informativo e tecnico per l'adozione di nuove tecnologie;

d)all’identificazione di possibili partner di progetti di innovazione.

 

Gli aiuti saranno concessi esclusivamente ai percorsi di sviluppo e di innovazione ricadenti in una o più delle otto aree di innovazione della Smart Specialization Strategy (S3) della Regione Calabria.

 

Possono presentare domanda di agevolazione:

 

a)le piccole e medie imprese (PMI), per come classificate nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, con unità operativa in Calabria;

b)i liberi professionisti, che, ai sensi dell’art. 1 comma 821 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) sono equiparati alle Piccole e Medie Imprese ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020.

Per ciascuna impresa potranno essere forniti servizi di primo livello corrisposti secondo il regime di aiuti de minimis, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

 

Le imprese accederanno a servizi erogati dal personale di CalabriaInnova quantificabili in un valore massimo di 15.000,00 euro. Il valore del servizio, determinato in base ai diversi bisogni di innovazione, non comporterà trasferimento di risorse finanziarie all’impresa beneficiaria.

 

08/03/2018 – CAMPANIA (Interventi finalizzati al riuso e alla rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata)

 

Con decreto dirigenziale n. 8 è stata istituita la commissione mista incaricata di svolgere l'istruttoria circa l'ammissibilità formale delle istanze di partecipazione all'Avviso pubblico per l'individuazione di interventi finalizzati al riuso e alla rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata.

 

08/03/2018 – CALABRIA (Ingegnerizzazione industriale di soluzioni tecnologiche in Stadio di sviluppo)

 

La Regione Calabria intende valorizzare i risultati della ricerca scientifica attraverso percorsi di sviluppo in collaborazione con le imprese del territorio, favorendo l’ingegnerizzazione industriale di soluzioni tecnologiche in Stadio di sviluppo compreso fra TRL 4 e TRL 7.

 

L’azione ha come obiettivo ultimo la trasformazione di risultati della ricerca in prodotti o servizi reali volti al miglioramento e alla crescita aziendale delle imprese calabresi. Il percorso INGEGNO, avviato attraverso la Call pubblica rivolta agli operatori della ricerca delle Università pubbliche e degli EPR, si sviluppa per fasi:

 

FASE 1. Rilevazione dei risultati della ricerca scientifica che siano in uno stadio di sviluppo compreso tra TRL4 (Technology validated in lab) e TRL7 (System prototype demonstration in operational environment).

FASE 2. Valutazione della coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3 Calabria) e del TRL minimo pari a 4 (condizioni necessarie per accedere al percorso).

FASE 3. Approfondimento degli aspetti relativi alle potenzialità applicativa della soluzione e presentazione dei risultati della ricerca nella vetrina pubblica “INGEGNO” rivolta alle aziende.

FASE 4. Gestione dei rapporti di collaborazione tra imprese e gruppi di ricerca nella definizione del piano di attività, del piano sulla proprietà intellettuale e del piano finanziario finalizzati alla realizzazione del progetto di valorizzazione dei risultati della ricerca tramite convalida industriale.

 

Il percorso di valorizzazione sarà dedicato esclusivamente ai risultati della ricerca ricadenti in una o più delle otto Aree di Innovazione della Smart Specialization Strategy (S3) della Regione Calabria.

 

Possono partecipare al percorso INGEGNO i gruppi di ricerca o i singoli ricercatori delle Università pubbliche e degli EPR.

 

Le candidature per accedere al percorso di affiancamento INGEGNO per lo “Scouting dei risultati della ricerca” potranno essere presentate a partire dal giorno della pubblicazione sul sito Calabria Europa avvenuta in data 24 gennaio 2018.

 

I servizi, realizzati dagli esperti di CalabriaInnova, anche attraverso l’utilizzo di banche dati specialistiche e tool di analisi strategica, comprendono:

 

a)Approfondimenti necessari a strutturare e definire le informazioni ritenute rilevanti per la pubblicazione dei risultati della ricerca sulla vetrina di INGEGNO;

b)Desk Analysis e Analisi di scenario tecnologico ed economico per approfondire la potenzialità applicativa della soluzione e individuare possibili percorsi di valorizzazione;

c)Analisi brevettuale e documentale per monitorare lo stato della tecnica e le tendenze tecnologiche, verificare l’anteriorità, identificare lo scenario tecnologico-brevettuale d’interesse, approfondire lo stato legale di un titolo di proprietà industriale;

d)Analisi del potenziale commerciale diretto e indotto dei risultati della ricerca attraverso un’analisi desk;

e)Analisi dei possibili partner industriali per identificare i settori applicativi di riferimento.

 

08/03/2018 – BOLZANO (Bandi per la concessione di sovvenzioni per l’incentivazione della conoscenza di lingue straniere e per soggiorni-studio per l'apprendimento della lingua seconda)

 

Il bando è risevato ai/alle richiedenti che iniziano, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2017 ed il 31 agosto 2018, un corso per l’apprendimento di una lingua straniera. Rimane esclusa la seconda lingua (italiano e tedesco).

 

Per corsi si intendono cicli di apprendimento all’estero in cui una lingua straniera viene insegnata in via diretta, tramite lezioni di lingua impartite da istituzioni pubbliche o private, o in via indiretta, tramite la frequenza di una scuola pubblica o riconosciuta legalmente. La lingua insegnata nei corsi deve corrispondere alla lingua ufficiale parlata dalla popolazione dello Stato o della Regione in cui i corsi si svolgono.

 

I corsi devono avere una durata minima di 3 settimane (19 giorni di calendario consecutivi) e comprendere almeno 20 ore/lezioni alla settimana. Nel caso di corsi di durata superiore, è richiesta la frequenza media di almeno 20 ore/lezioni settimanali. Nel caso di partecipazione aggiuntiva, nel periodo del corso, ad uno stage, la frequenza media può essere ridotta ad almeno 15 ore settimanali.

L’attestazione dello stage deve essere allegata alla domanda.

 

Hanno diritto alla concessione delle sovvenzioni i cittadini/le cittadine dell’Unione Europea che hanno la residenza, al momento della domanda, in un comune della provincia di Bolzano, che hanno concluso la scuola media e che, all’inizio del corso, non hanno compiuto il 50° anno di età. I cittadini extracomunitari/le cittadine extracomunitarie con permesso di soggiorno illimitato CE in Italia sono equiparati/equiparate ai cittadini italiani/alle cittadine italiane.

 

Il limite massimo di reddito è fissato in euro 30.000. Per la determinazione del reddito depurato e del patrimonio, vengono applicati gli articoli 6, 7 e 8 del bando di concorso per la concessione di borse di studio agli studenti/alle studentesse che frequentano, nell’anno accademico 2017/2018, istituzioni universitarie o scuole ed istituti di istruzione e formazione tecnica superiore fuori provincia di Bolzano, approvato con deliberazione della Giunta provinciale 13 giugno 2017, n. 627, e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della regione Trentino-Alto Adige del 26 giugno 2017, n. 26/IV.

 

Sovvenzioni per soggiorni-studio per l'apprendimento della lingua seconda:

 

Il bando di concorso è riservato ai/alle richiedenti che iniziano, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2017 ed il 31 agosto 2018, un corso per l'apprendimento della seconda lingua.

 

Per corsi si intendono cicli di apprendimento in cui la seconda lingua viene insegnata in via diretta, tramite lezioni di lingua impartite da istituzioni pubbliche o private, o in via indiretta, tramite la frequenza di una scuola pubblica o riconosciuta legalmente. I corsi per l'apprendimento del tedesco devono svolgersi in Paesi dell'area linguistica tedesca; i corsi per l'apprendimento dell'italiano in Italia, al di fuori dell'Alto Adige.

 

I corsi devono avere una durata minima di due settimane consecutive (almeno 10 giorni effettivi di lezione) per un totale di almeno 45 ore di lezione. Nel caso di corsi di durata superiore è richiesta la frequenza media di almeno 20 ore/lezioni settimanali. Nel caso di partecipazione aggiuntiva, nel periodo del corso, ad uno stage, la frequenza media può essere ridotta ad almeno 15 ore settimanali.

L’attestazione dello stage deve essere allegata alla domanda.

 

Hanno diritto alla concessione delle sovvenzioni i cittadini/le cittadine dell’Unione Europea che hanno la residenza, al momento della domanda, in un comune della provincia di Bolzano, che hanno concluso la scuola elementare e che, all’inizio del corso, non hanno compiuto il 60° anno di età. I cittadini extracomunitari/le cittadine extracomunitarie con permesso di soggiorno illimitato CE rilasciato in Italia sono equiparati/equiparate ai cittadini italiani/alle cittadine italiane.

 

Il limite massimo di reddito è fissato in euro 30.000. Per la determinazione del reddito depurato e del patrimonio vengono applicati gli articoli 6, 7 e 8 del bando di concorso per la concessione di borse di studio agli studenti/alle studentesse che frequentano, nell’anno accademico 2017/2018, istituzioni universitarie o scuole ed istituti di istruzione e formazione tecnica superiore fuori provincia di Bolzano, approvato con deliberazione della Giunta provinciale 13 giugno 2017, n. 627, e pubblicato nel Bollettino Ufficiale della regione Trentino-Alto Adige del 26 giugno 2017, n. 26/IV.

 

07/03/2018 – ITALIA (Contributi per nuove assunzioni giovani)

 

Con la legge di Bilancio 2018 si è reso permanente a tutti gli effetti gli incentivi alle imprese per le assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018. Una circolare INPS spiega come funziona l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e quali assunzioni danno diritto alle agevolazioni.

 

Gli sgravi contributivi, ricorda anzitutto la circolare INPS, si applicano a tutti i datori di lavoro privati a fronte di assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2018 riguardanti i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri.

 

Sono invece esclusi dal beneficio fiscale i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria.

 

La legge di Bilancio ha stabilito che per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018 i datori di lavoro possono accedere agli sgravi assumendo giovani di età massima pari a 35 anni, che non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.

 

A partire dal 2019, invece, la gamma delle assunzioni agevolabili si restringe: le nuove assunzioni con contratto di lavoro subordinato saranno infatti agevolate solo se relative a soggetti che non abbiano compiuto 30 anni.

 

La misura del beneficio è pari al 50 per cento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di 3mila euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile. La durata del beneficio, invece, è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione.

 

L'agevolazione può essere riconosciuta anche nelle ipotesi di mantenimento in servizio, decorrente dal 1° gennaio 2018, di un lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che questi, al momento del mantenimento in servizio, non abbia compiuto il trentesimo anno di età. In questo caso, però, l'incentivo trova applicazione per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3mila euro.