Le news della finanza agevolata

 

Aiuto Impresa S.n.c.

Finanza agevolata per la P.M.I. e la P.A.

 

 

 

 

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06/01/2018 – BUONE VACANZE (COMUNICAZIONE AI NOSTRI PARTNERS COMMERCIALI/CLIENTI/UTENZA)

 

In concomitanza con le vacanze estive il servizio di aggiornamento delle news di finanza agevolata gratuito (tranne che per i nostri abbonati) riprenderà regolarmente dal giorno 03/09/2018. Saremo operativi solamente via mail alle caselle di posta elettronica:

 

  • aiutoimpresabrianza@virgilio.it;
  • aiutoimpresaitalia@pec.it;
  • raggiungibili per urgenze al numero di telefono estero 00385913579961.

 

L'occasione ci è gradita per augurare serene festività estive

 

06/08/2018 – SARDEGNA (Cooperazione allo sviluppo)

 

La Direzione Generale della Presidenza - Servizio Rapporti internazionali e con l’Unione Europea, nazionali e regionali comunica che sono aperti i termini per la presentazione di proposte per la selezione di interventi di cooperazione allo sviluppo.

 

L’obiettivo del bando è promuovere la realizzazione di iniziative di cooperazione dirette a:

 

a)fornire assistenza e protezione alle popolazioni più vulnerabili;

b)favorire uno sviluppo socio economico sostenibile di lungo periodo sui territori di intervento;

c)sostenere le politiche di decentramento, il rafforzamento della governance a livello locale e la democratizzazione delle autonomie locali dei Paesi partner;

d)favorire la creazione di intese istituzionali tra i territori, la complementarietà e le sinergie con l'azione di cooperazione internazionale attuata dal Governo italiano nelle medesime aree geografiche e tematiche nonché la promozione di possibili percorsi di rientro nei Paesi di provenienza degli immigrati;

e)promuovere l'istruzione e l’educazione alla cittadinanza mondiale.

 

Possono presentare domanda di partecipazione i seguenti soggetti:

 

1)Comuni del territorio regionale o altre forme associative tra i medesimi;

2)Associazioni di volontariato e/o Organizzazioni non governative riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri.

 

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamenteentro il 17 settembre 2018.

 

06/08/2018 – EMILIA ROMAGNA (contributi per l'editoria locale)

 

La Regione Emilia-Romagna intende favorire le condizioni che garantiscano una informazione libera e plurale e scongiurare l’impoverimento del panorama dell’informazione locale salvaguardando i livelli occupazionali e contrastando la precarizzazione del lavoro giornalistico e dell'intera filiera tecnica di produzione dell'informazione.

 

Possono presentare la domanda le imprese dell’informazione con unità operativa in Emilia Romagna, aventi qualsiasi forma giuridica che svolgono la propria attività in uno dei seguenti ambiti:

 

emittenza televisiva digitale terrestre (DTT), emittenza radiofonica con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale ovvero con tecnologie DAB/DAB+ o DRM/DRM+, emittenza radio ed emittenza radio-televisiva via web, streaming/applicazione on demand su diverse piattaforme o con trasmissione di segnale con tecnologie satellitari, stampa quotidiana cartacea, testate giornalistiche online, agenzie di stampa quotidiana, stampa periodica regionale e locale.

 

I contributi previsti sono erogati a fondo perduto e riconosciuti a fronte di nuove assunzioni di personale giornalistico iscritto all'albo di cui all'articolo 26 della legge n. 69 del 1963 presso le unità locali delle imprese localizzate nel territorio dell’Emilia Romagna.

 

I suddetti contributi sono riconosciuti a fronte di assunzioni a tempo indeterminato, effettuate dopo la presentazione delle relative domande, secondo la percentuale e modalità di seguito indicata: contributo a fondo perduto fino al 50% della retribuzione annua lorda imponibile a fini previdenziali, per i primi 12 mesi successivi alla data di sottoscrizione del contratto di lavoro, per ogni assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

La misura del contributo è aumentata di 30 punti percentuali qualora le assunzioni riguardino, alternativamente o cumulativamente:

 

1)persone di età inferiore a 35 anni; 2)persone svantaggiate, così come definite dal Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2017; 3)lavoratori disabili, come definiti ai sensi della legge n. 68 del 1999.

 

Presentazione della domanda: le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro le ore 13 del giorno 14/09/2018.

 

06/08/2018 – CAMPANIA (Contributi per i processi di innovazione)

 

Possono presentare domanda i soggetti, con sede legale e/o unità locale nella Regione Campania, di seguito indicati e meglio specificati nell’Avviso:

 

a. le Micro e PMI, anche in forma consortile;

 

b. le Reti di Micro, di Piccole e Medie Imprese (MPMI) che intendano realizzare un progetto di rete. Le Reti di MPMI devono essere costituite sotto la forma del "contratto di rete", ovvero reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) o reti di imprese con personalità giuridica (ReteSoggetto), definite ai sensi dei commi 4-ter e 4-quater dell'art. 3 del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e ss.mm.ii.

 

La modalità di concessione del contributo è la procedura valutativa a sportello (ordine cronologico di presentazione della domanda e soglia minima di qualità progettuale) con “priorità” alle Micro e PMI che:

 

a)prevedano l’implementazione e l’applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc) della ricerca e dello sviluppo industriale (denominata “priorità della tipologia di investimento”);

b)si organizzino in reti di impresa in una logica di rafforzamento dei settori di eccellenza e/o delle aree di specializzazione1 (denominata “priorità soggettiva”).

 

Sono ammissibili esclusivamente i Piani di investimento aziendale con un importo uguale o superiore a:

 

1.a. € 50.000,00 per le Domande di contributo presentate dalle MPMI, dai Consorzi, dalle Società consortili e dalle Reti- Soggetto;

 

1.b. € 150.000,00 per le Domande di contributo presentate dalle RetiContratto.

Nei Piani di investimento presentati dalle Reti-Contratto, la spesa ammissibile imputabile ad ogni singola impresa dovrà essere di almeno il 15% della spesa ammissibile del Piano di Investimento.

 

L’intensità massima di aiuto concedibile è:

 

a. per i Piani di investimento presentati da MPMI, dai Consorzi, dalle Società consortili e dalle Reti-Soggetto: sovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di Euro 150.000,00;

 

b. per Piani di investimento presentati dalle Reti-Contratto: sovvenzione pari al 70% delle spese del Piano di Investimento ammesse e comunque nella misura massima di Euro 150.000,00 per singola MPMI aderente e di Euro 750.000,00 per l’intero Piano di investimento.

 

Gli investimenti realizzabili ai fini del contributo sono i piani di investimento aziendali costituiti da uno o più dei seguenti interventi:

 

a. implementazione ed applicazione dei risultati (tecnologie, prototipi, brevetti, ecc.) della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale nel processo produttivo;

 

b. implementazione di tecnologie open source basate sull’uso di Internet e di altre tecnologie web, per semplificare e migliorare i processi produttivi e la gestione aziendale (compresi i processi organizzativi interni), nonchè per l’interazione e la collaborazione con gli altri attori della catena del valore (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, etc);

 

c. adozione e/o potenziamento dei servizi di e- commerce ( e- commerce business-to-business e business-to-consumer);

 

d. attivazione di tecnologie per il perfezionamento o la creazione di prodotti e/o processi produttivi nella fase di simulazione e ingegnerizzazione (manifattura digitale);

 

e. ogni altra soluzione che favorisca l’evoluzione verso un sistema di manifattura digitale;

 

f. sviluppo di soluzioni ICT in grado di ricombinare assieme “saperi tradizionali” e competenze “digitali”;

 

g. sviluppo di sistemi di sicurezza informatica;

 

h. la condivisione e lo sviluppo di tecnologie open source e di sistemi ICT al fine di potenziare la cooperazione e la collaborazione tra imprese in particolare negli ambiti della co-progettazione, dell'attività di co-markership, della razionalizzazione logistica;

 

i. soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati quali le soluzioni ERP (Enterprice Resource Planning), i sistemi di gestione documentali, i sistemi di customer relationship management (CRM), la tracciabilità del prodotto, le piattaforme di gestione integrata delle funzioni aziendali, gli strumenti di business intelligence e di business analytics nonché per il commercio elettronico, la manifattura digitale, la sicurezza informatica ed il cloud computing;

 

j. soluzioni ed applicazioni digitali che secondo il paradigma dell’Internet of Things consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti.

 

Sono ammissibili, nei limiti di percentuale e di importo massimo previsti dall’Avviso, le spese, documentate e quietanzate, sostenute per:

 

a. l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e attivi in genere necessari all’applicazione nel processo produttivo dei risultati (es. tecnologie, prototipi, brevetti, ecc) della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale;

 

b. l’acquisto di tecnologie open source e basate sull’uso di internet e di altre tecnologie web;

 

c. l’acquisto e l’installazione di hardware, apparati di networking, inclusa la fornitura della tecnologia wi-fi, attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale, nonché l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;

 

d. l’acquisto di software, brevetti e prototipi solo se dalle loro applicazioni si conseguono risultati innovativi nel processo produttivo e sono legati al progetto da agevolare, nonché licenze o altre forme di proprietà intellettuale anche a canone periodico o a consumo. In quest’ultimo caso, le spese saranno ammissibili limitatamente al periodo di durata del progetto;

 

e. l’acquisizione di servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica limitatamente al periodo di durata del progetto, nonché l’acquisizione di servizi informatici concernenti i sistemi di cui alla lettera d) del presente comma, incluse le attività di controllo e monitoraggio;

 

f. l’acquisto di sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili;

 

g. acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica inerenti al progetto presentato.

 

La fase di presentazione della Domanda di contributo si articola nelle seguenti sotto fasi:

 

1. i soggetti richiedenti si registrano nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web indicato.

La data di registrazione non dà diritto a priorità nell’ordine cronologico che viene invece acquisita con il successivo invio delle domande.

 

2. a decorrere dal 10 settembre 2018 i soggetti richiedenti compilano i moduli e i relativi allegati presenti nell’apposita sezione raggiungibile dal sito web indicato. La data di caricamento degli allegati non dà diritto a priorità nell’ordine cronologico che viene invece acquisita con il successivo invio delle domande.

 

3. a decorrere dalle ore 10.00 del 09 ottobre 2018 i soggetti richiedenti procedono all’invio della Domanda di contributo e dei relativi allegati, entro e non oltre le ore 13.00 del 30 ottobre 2018, salvo proroghe.

 

L’amministrazione regionale, a suo insindacabile giudizio, si riserva di riaprire lo sportello successivamente alla data del 30 ottobre 2018. Si specifica che i requisiti di priorità sono afferenti alle singole riaperture dello sportello.

 

03/08/2018 – ITALIA (Voucher digitalizzazione)

 

Con decreto direttoriale 1° agosto 2018 è stato prorogato il termine per l’ultimazione delle spese connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico al 14 dicembre 2018. Contestualmente, il termine ultimo per la presentazione delle richieste di erogazione è prorogato al 14 marzo 2019.

 

03/08/2018 – LAZIO (Sostegno dell’editoria, delle emittenti televisive e radiofoniche locali, della distribuzione locale della stampa quotidiana e periodica nonché delle emittenti radiotelevisive e testate on line locali)

 

La Regione Lazio, al fine di agevolare e sostenere la competitività del sistema produttivo laziale, promuove e sostiene il pluralismo, la libertà, l’indipendenza e la completezza di informazione in tutto il territorio regionale, quale presupposto della partecipazione democratica dei cittadini, mediante iniziative di qualificazione e valorizzazione delle attività di informazione e di comunicazione regionali.

 

A seguito della normativa di settore in data 26 luglio 2018 è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per le richieste di finanziamento relative alle seguenti Linee di Intervento:

 

A. Innovazione Tecnologica e Organizzativa, che sostiene Investimenti finalizzati anche a produrre effetti positivi sull’occupazione, con particolare attenzione a quelle imprese in multimediale, ovvero che svolgono la loro attività utilizzando mezzi di comunicazione differenziati, in modo da offrire agli utenti la possibilità di fruirne i contenuti in modi e tempi diversi grazie all’interconnessione dei mezzi di comunicazione;

B. Valorizzazione dell’Attività Informativa, che sostiene l’acquisto di beni e servizi strettamente funzionali al potenziamento delle attività di informazione e comunicazione regionali;

C. Occupazione e Formazione, che sostiene l’assunzione con contratti di lavoro a tempo indeterminato e la formazione del personale direttivo e giornalistico stabilmente impiegato;

D. Comunità locali, che sostiene Progetti di informazione e comunicazione aventi particolare rilievo per determinate comunità locali;

E. Inclusione Sociale, che sostiene Progetti:

1)volti a favorire nelle scuole la conoscenza e l’uso corretto dei media e della rete, nonché la prevenzione dei fenomeni quali il cyberbullismo, la ludopatia e l’uso inappropriato di internet;

2)di sviluppo di forme di marketing pubblico territoriale e di informazione sulla cultura, le tradizioni tipiche locali e gli eventi che contribuiscono ad affermare l’immagine della Regione a livello nazionale ed internazionale;

3)finalizzati alla diffusione delle informazioni e delle comunicazioni istituzionali per favorire l’accesso ai servizi pubblici ed in particolare a quelli diretti alla tutela della salute, dell’ambiente, nonché su temi di rilevanza civile e sociale.

 

02/08/2018 – ABRUZZO (Bando per progetti di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e Alta Formazione - prorogata la scadenza)

 

Con questa misura la Regione Abruzzo intende rafforzare la collaborazione e la sinergia tra imprese e organismi di ricerca, concedendo aiuti per progetti di Ricerca industriale, Sviluppo sperimentale e Alta Formazione, finalizzati alla realizzazione di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi, nonché al miglioramento dei processi produttivi e del sistema di competenze nel dominio tecnologico “Scienze della Vita”, individuato dalla Regione Abruzzo nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente.

 

Possono candidarsi le piccole, medie e grandi imprese aderenti ad un raggruppamento (RTI, ATI, ATS) tra Imprese e Organismi di Ricerca (Università e Centri di ricerca, pubblici o privati, Parchi Scientifici e Tecnologici o altri organismi di ricerca), già formalmente costituito alla data di presentazione della domanda.

E' possibile inviare la propria proposta progettuale entro le ore 12.00 del giorno 6 settembre 2018.

 

02/08/2018 – AREZZO (Contributi digitali)

 

Ad Arezzo nell'ambito del progetto PID-Punto Impresa Digitale è operativo il bando per l'erogazione di “contributi digitali I4.0” per il sostegno della digitalizzazione delle piccole e medie imprese, con sede legale o unità locale nella Provincia di Arezzo.

I contributi cofinanzieranno attività di formazione e consulenza relative a una o a più tecnologie Industria 4.0, erogate dai fornitori accreditati. Non potranno essere utilizzati per spese connesse all'acquisto di beni materiali.

 

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 1 Gennaio 2018 fino al 180° giorno successivo alla data della comunicazione di concessione del contributo. Per essere ammessi al contributo i progetti devono prevedere un investimento pari o superiore a 3.000,00 €.

L'intensità del contributo coprirà al massimo il 70 % dell'importo complessivo delle spese ammesse e non potrà comunque superare i 7.000,00 €, ai quali potrà sommarsi la premialità di 250,00 € nel caso in cui l'impresa, al momento dell'erogazione del contributo, sia in possesso del “Rating di legalità”.

 

Le domande di contributo dovranno essere inviate entro il prossimo 30 novembre 2018 .

 

01/08/2017 – LAZIO (Misura che valorizza le eccellenze della Regione Lazio)

 

Un avviso pubblico da 150 mila euro per sviluppare progetti di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli, agroalimentari ed enogastronomici del Lazio e allo stesso tempo sostenere il turismo e lo sviluppo del territorio. Possono partecipare: Comuni, enti locali in forma singola o associata, privati in forma singola o associata, associazioni, fondazioni, consorzi, comitati e Onlus, organizzazioni professionali agricole, istituti scolastici e università agrarie

Contribuire a sviluppare progetti di promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli, agroalimentari ed enogastronomici del Lazio e allo stesso tempo sostenere il turismo e lo sviluppo del territorio: questi gli obiettivi dell’avviso da 150 mila euro stanziato da Regione Lazio e Arsial.

 

Possono partecipare: i Comuni, enti locali in forma singola o associata, privati in forma singola o associata, associazioni, fondazioni, consorzi, comitati e Onlus, organizzazioni professionali agricole, istituti scolastici e università agrarie, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio.

 

“Saranno premiati in particolare i progetti che faranno rete sul territorio, attraverso il coinvolgimento di più soggetti, privato – pubblico, che prevedano attività di formazione e informazione sul patrimonio delle eccellenze agroalimentari e territoriali del Lazio, incentivandone e valorizzandone la fruizione, e che siano “plastic free”, ossia basati sulla totale assenza di uso della plastica monouso, in ossequio alla memoria di Giunta Lazio Plastic Free con la quale abbiamo pianificato gli interventi per la riduzione del consumo di plastica, il riciclo e la lotta all’inquinamento”- così Enrica Onorati, l’assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali.

 

01/08/2018 – EMILIA ROMAGNA (Sostegno all'apicoltura)

 

In arrivo dalla Regione Emilia-Romagna circa 490 mila euro per lo sviluppo dell'apicoltura, il miglioramento della qualità dei prodotti dell'alveare, miele in primis, lo studio di nuovi trattamenti per combattere le malattie delle api e aumentare la sicurezza per i consumatori. È la dotazione finanziaria del bando approvato dalla Giunta regionale che dà attuazione alla terza ed ultima annualità del Programma regionale 2017-2019 di aiuti a favore del settore apistico. Le risorse sono per il 50% di provenienza comunitaria, mentre l'altra metà è messa a disposizione dal governo italiano.

 

Il budget assegnato dal Ministero delle Politiche agricole e forestali alla Regione Emilia-Romagna è stato calcolato in base al numero degli alveari censiti all'Anagrafe apistica nazionale, circa 110 mila nel 2017, e sarà utilizzato per finanziare un'ampia gamma di interventi. Ai finanziamenti pubblici si aggiunge poi la quota a carico dei privati, pari a quasi 270 mila euro, per un ammontare totale di investimenti di oltre 756 mila euro.

Le domande possono essere presentate fino al 19 novembre prossimo attraverso la piattaforma informatica di Agrea (Sop).

 

A usufruire dei fondi saranno gli apicoltori singoli e associati, comprese le associazioni apistiche e le Organizzazioni dei produttori, enti di ricerca e l'Osservatorio nazionale del miele di Castel San Pietro Terme, la capitale dell'apicoltura emiliano-romagnola. I contributi si riferiscono a spese sostenute nel periodo 1^ agosto 2018-31 luglio 2019 e le percentuali di aiuto variano dal 40 al 100% in relazione alla tipologia di intervento e al beneficiario. Oltre la metà del budget - circa 260 mila euro - sarà utilizzato per finanziare le azioni di assistenza tecnica. Poi incentivi per: l'acquisto di macchine ed attrezzature per lo spostamento degli alveari per seguire le fioriture stagionali, e per la realizzazione di una banca dati apistica regionale per la mappatura delle aree nettarifere e la georeferenziazione degli apiari (80 mila euro); la lotta alle malattie dell'alveare (60 mila euro); le misure di sostegno ai laboratori di analisi del miele e degli altri prodotti dell'apicoltura (55 mila euro); lo studio da parte del Crea - Agricoltura e Ambiente di Bologna di nuove strategie di lotta contro la varroasi (circa 28 mila euro); infine gli aiuti per l'acquisto di materiale apistico vivo (sciami, nuclei e pacchi d'api) per il ripopolamento degli alveari (circa 3.500 euro). Entro il 4 marzo 2019 sarà approvata una graduatoria unica regionale, stilata secondo le priorità indicate nel bando: giovani, produzione con metodo biologico o integrato, assistenza tecnica, numero degli alveari posseduti.

 

01/08/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi per ristrutturare alloggi, installare ascensori e montascale)

 

Dalla Regione via libera al provvedimento rivolto ai Comuni proprietari degli alloggi. Contributi fino all'80% dell'importo complessivo delle opere, anche di ristrutturazione, e 35 mila euro ad appartamento per rimuovere gli ostacoli alla mobilità.

 

Un impegno subito rispettato, con la Regione che stanzia nuovi fondi - 9,3 milioni di euro - per la ristrutturazione di alloggi pubblici non utilizzati e l’installazione di ascensori e montascale . L’obiettivo indicato dalla Giunta diventa così realtà a poche settimane dall’approvazione della graduatoria finale del bando emanato nell’aprile scorso per riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con la Regione Emilia-Romagna che destina altre risorseper l’autonomia e la vita sociale soprattuttodi anziani e persone con disabilità.

 

“E’ un investimento ingente quello che come Regione abbiamo appena approvato, che arriva a pochi mesi da quello precedente, di oltre 2 milioni di euro”, sottolineano il presidente Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini. “Le tante richieste di intervento che ad oggi ci sono pervenute, dimostrano chiaramente quanto per le persone anziane e disabili sia importante conservare la propria autonomia, una vita sociale soddisfacente, la possibilità di continuare a vivere nell’abitazione di sempre. Eliminare quello che può essere d’intralcio- proseguono Bonaccini e Gualmini- e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che lavori come quelli che stiamo e andremo a finanziare si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere alla propria casa o una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina. Amministrare bene- chiude- significa anche questo”.

Parte della nuova dotazione finanziaria (2 milioni di euro) sarà destinata a finanziare le richieste ancora in graduatoria: 91 su un totale di 150 (59 gli interventi già finanziati). I restanti 7,3 milioni di euro serviranno a riaprire il bando, che scadrà così il prossimo 24 settembre, per accogliere ulteriori domande.

 

Le risorse per città:

 

A livello territoriale, le risorse destinate alla riapertura del bando saranno così suddivise: Bologna (2,4 milioni di euro); Modena (796.806 euro); Reggio Emilia (551.162 euro); Parma (809.827 euro); Piacenza (413.616 euro); Ferrara (874.827 euro); Ravenna (606.071 euro); Forlì-Cesena (576.242 euro); Rimini (269.473 euro).

 

Sempre a livello territoriale, lo stanziamento per finanziare le domande in graduatoria viene suddiviso nel seguente modo: Bologna (656.279 euro); Modena (218.595 euro); Reggio Emilia (151.205 euro); Parma (222.167 euro); Piacenza (113.471 euro); Ferrara (239.999 euro); Ravenna (166.269 euro); Forlì-Cesena (158.086 euro); Rimini (73.927 euro).

 

Il bando: criteri e requisiti di accesso:

Rispetto ad aprile, sono ora due le linee di intervento previste dal bando:

 

A)Miglioramento dell’accessibilità negli alloggi (Tipologia A) - Vengono finanziate le installazioni di nuovi ascensori e montascale oppure sostituiti o resi più efficienti quelli già esistenti.Sarà possibile ottenere un finanziamento fino all’80% dell’importo complessivo dei lavori e il restante 20% è invece a carico dei Comuni.

 

B)Miglioramento delle condizioni di fruizione e usabilità degli alloggi (Tipologia B) - Le risorsestanziate consentono di ottenere contributi fino a un massimo di35 mila euro per alloggio. Tra gli interventi ammissibili per il superamento degli ostacoli alla mobilità delle persone anziane o disabili nella propria abitazione o nel palazzo in cui vivono, la sostituzione di gradini con rampe o pavimentazioni scivolose, allargamento di corridoi e servizi, rimozione di dislivelli.

 

01/08/2018 – EMILIA ROMAGNA (Aiuti per oltre 22 milioni (+35%) alla coltivazione di barbabietole)

 

Oltre 22 milioni di euro a sostegno delle coltivazioni di barbabietole, con un aumento di oltre il 35%. La commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto del ministero delle Politiche Agricole e Forestali che modifica il regime dei sostegni accoppiati per il 2019 aumentando significativamente il sostegno per il comparto della barbabietola di zucchero che passerà da più di 16 milioni di euro a oltre 22 milioni, con un incremento superiore al 35%.

 

“Si tratta di un provvedimento molto atteso dal settore, per il quale la Regione si è fortemente impegnata- dichiara con soddisfazione l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli - e che scongiura il rischio della scomparsa di un comparto produttivo strategico, sia dal punto di vista agricolo che industriale. Gran parte dei benefici di questo provvedimento ricadranno nella nostra regione. Non dimentichiamoci che in Emilia-Romagna sono tutt’oggi coltivati circa i due terzi della superficie complessiva nazionale a barbabietole da zucchero e sono presenti due dei tre zuccherifici italiani rimasti in attività, tra cui il più grande gestito dalla cooperativa Coprob”.

 

“L’aumento del sostegno si applicherà dall’anno 2019. Per il 2018 abbiamo messo a disposizione del comparto 1,2 milioni di euro aggiuntivi con risorse del bilancio regionale– prosegue l’assessore Caselli - Uno sforzo che testimonia l’importanza e la strategicità che come Regione attribuiamo a questo settore. Se vogliamo davvero puntare sull’agroalimentare made in Italy, non possiamo permetterci di perdere la produzione di zucchero in Italia che trova in Emilia-Romagna il suo principale areale produttivo”.

 

Il decreto prevede anche un sostanzioso incremento del premio accoppiato per la coltivazione del riso che sta attraversando una pesante crisi di mercato. “In Emilia-Romagna le produzioni di riso sono limitate se comparate a quelle di altre Regioni. Questo non toglie- conclude Caselli - che per alcuni areali del nostro territorio il riso sia una coltura di primaria importanza per molte aziende agricole che potranno ora beneficiare dell’aumento del sostegno”.

 

01/08/2018 – SARDEGNA (Misura 1.44 “Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne”, sottomisura par.6 , nell'ambito del Programma Operativo Feamp 2014/2020)

 

Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale comunica che è stato prorogato al 31 agosto 2018 il termine di presentazione delle domande di sostegno a valere sulla misura 1.44 “Pesca nelle acque interne e fauna e flora nelle acque interne”, sottomisura par.6 , nell'ambito del Programma Operativo Feamp 2014/2020.

 

Si ricorda che l’obiettivo della misura è quello di tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse proteggendo e sviluppando la fauna e la flora acquatiche.

 

I soggetti beneficiari sono i pescatori muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne, organizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato membro, organismi non governativi in partenariato con organizzazioni di pescatori o in partenariato con Flag, organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico.

 

Le domande di sostegno devono pervenire ad Argea Sardegna – Servizio Istruttorie e Attività Ispettive perentoriamente entro i termini di apertura e chiusura dell’avviso, attraverso una delle seguenti modalità:

 

a)spedizione a mezzo raccomandata A/R indirizzata a Argea Sardegna - Servizio Istruttorie e Attività Ispettive, viale Adua, 1, 07100 Sassari;

b)consegna a mano, direttamente presso gli Uffici di Argea Sardegna – Servizio Istruttorie e Attività Ispettive, viale Adua, 1, 07100 Sassari ;

c)invio tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo email: argea@pec.agenziaargea.it.

 

01/08/2018 – ITALIA (Contributi ai produttori di vino)

 

Saranno erogati contributi ai produttori di vino, a copertura del 50% delle spese, per la realizzazione di attività di promozione presso Paesi extra europei per un totale di circa 100 milioni di euro. Di questi, 27.599.100,00 euro per progetti a valere sull'avviso emanato dal Ministero e la restante parte per quelli emanati da Regioni e Provincie Autonome.

 

È stato infatti pubblicato oggi il decreto per la presentazione dei progetti relativi alla campagna 2018/2019 e le modalità attuative della misura "Promozione sui mercati dei Paesi terzi" dell'OCM Vino.

 

"Sono soddisfatto dello sblocco del provvedimento per il vino che era fermo da tempo. Impegno mantenuto. Ora tocca alle imprese. Quello di oggi è un passo importante - afferma il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio - per cominciare a costruire una nuova strategia di settore. Siamo il primo produttore mondiale di vino e i nostri prodotti sono ovunque sinonimo di eccellenza ma tutto questo non basta. Serve uno sforzo in più. Servono risorse mirate. Perché per andare sui mercati internazionali la promozione è fondamentale. Noi vogliamo aiutare le nostre imprese in questa operazione, essere al loro fianco, diminuendo la burocrazia e investendo ancora di più sulla differenziazione dell'offerta e sulla qualità, due elementi che rendono uniche le nostre realtà vitivinicole e non solo."

 

Le attività che potranno essere realizzate sono le seguenti:

 

a) azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell'Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o di ambiente;

b) la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;

c) campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell'Unione;

d) studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per questa azione non supera il 3% dell'importo complessivo del progetto presentato.

 

I progetti dovranno pervenire entro il 25 settembre 2018.

 

31/07/2018 – MARCHE (Contributi per favorire la nascita, il consolidamento, il rafforzamento sul mercato e la crescita dimensionale delle imprese sociali presenti nelle aree gravemente colpite dal terremoto)

 

La Regione Marche intende favorire la nascita, il consolidamento, il rafforzamento sul mercato e la crescita dimensionale delle imprese sociali presenti nelle aree gravemente colpite dal terremoto. Le principali finalità dell’intervento sono pertanto la creazione di nuove opportunità per le imprese sociali nel mercato dei servizi al cittadino; lo sviluppo di collegamenti e sinergie fra le imprese sociali e le strutture che operano nell’ambito della salute e benessere; la sperimentazione di soluzioni innovative per la realizzazione di prodotti e servizi con requisiti prestazionali maggiormente rispondenti ai bisogni degli utenti/cittadini.

 

Soggetti Beneficiari:

 

Micro piccole e medie imprese sociali di cui all’art 1 del D.Lgs 3 luglio 2017, N. 112, in forma singola o aggregata (almeno tre imprese) tramite:

 

1)Rete-Contratto;

2)Associazioni o raggruppamenti di imprese, a carattere temporaneo, appositamente costituite per la realizzazione del progetto oggetto della domanda di sostegno.

 

Interventi Finanziabili:

Ambiti di intervento:

 

a)assistenza domiciliare, in particolare per gli anziani; b)servizi per l’infanzia/adolescenza; c)invecchiamento attivo; d)l’inclusione sociale e l’inclusione socio-lavorativa dei soggetti svantaggiati; e)conciliazione vita-lavoro.

 

Saranno ammessi alle agevolazioni i progetti di investimento che prevedono lo svolgimento, lo sviluppo e la realizzazione di una o più linee di attività di seguito elencate, con riferimento agli ambiti di intervento sopra evidenziati:

 

1)insediamento di nuove unità locali; 2)ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di unità locali; 3)diversificazione ed ampliamento della gamma dei servizi forniti dall’impresa; 4)acquisizione di nuove competenze e know how; 5)ottimizzazione dei processi organizzativi; 6)azioni volte a migliorare la conoscenza dei fabbisogni degli utenti di riferimento; 7)azioni volte ad innovare le modalità di erogazione e a migliorare la qualità dei servizi offerti; 8)azioni di networking collaborativo tra imprese e soggetti portatori di competenze.

 

Il costo totale ammissibile del programma di investimento presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a € 50.000,00; il contributo concedibile sarà calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 700.000,00.

 

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 20 settembre 2018 al 30 ottobre 2018, ore 13,00.

 

31/07/2018 – FERRARA (Voucher digitali 4.0)

 

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, le piccole e le medie imprese come definite dall’All. I al Reg. n. 651/2014/UE della Commissione europea, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara e in regola con il pagamento del diritto annuale.

 

Risorse disponibili:

 

Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 250.000,00 suddivise come da tabella seguente:

 

Misura A: euro 100.000,00 per progetti indirizzati all'introduzione di tecnologie con modalità e obiettivi condivisi da più imprese (da 3 a 20). I voucher sono unitari e concessi direttamente alla singola impresa, la quale deve tuttavia partecipare ad un progetto aggregato proposto da un unico proponente.

 

Misura B: euro 150.000,00 riservati alle singole imprese per servizi di formazione e consulenza volti all'introduzione delle tecnologie. Il beneficiario del voucher è la singola impresa che presenta domanda di agevolazione.

 

Ciascuna impresa può presentare una sola richiesta scegliendo tra le Misure A e B.

 

Valore del voucher:

 

Misura A - fino a euro 10.000,00 nella misura del 70% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute, oltre la premialità di cui all'art. 13 del bando, relativo al rating di legalità;

 

Misura B - fino a euro 6.000,00 nella misura del 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute, oltre la premialità di cui all'art. 13 del bando, relativo al rating di legalità.

 

Per entrambe le Misure l’investimento minimo richiesto è di euro 2.000,00.

 

Spese ammissibili:

 

Misura A: sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del bando. Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda).

Misura B: sono ammissibili le spese per servizi di formazione e consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del Bando erogati dai fornitori descritti nella “Scheda Misura B”.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dalla data del 17 luglio 2018 e fino al 31 marzo 2019 (farà fede la data del documento di spesa).

 

Modalità d'invio delle domande:le domande potranno essere inoltrate tra le ore 10.00 del giorno 11 settembre 2017 e le ore 24.00 del 23 novembre 2018 (salvo eventuale chiusura anticipata per esaurimento anticipato delle risorse disponibili).

 

31/07/2018 – CESENATICO (Avviso pubblico per la concessione di contributi, a fondo perduto, a favore di nuove imprese)

 

La Giunta Comunale di Cesenatico ha deliberato l’approvazione di un avviso pubblico per la concessione di contributi, a fondo perduto, a favore di nuove imprese con un importo di 25.000 €. Nei prossimi giorni il bando sarà pubblicato e consultabile sul sito del Comune di Cesenatico.

L’obiettivo principale è di rendere più accessibile ai giovani il mondo dell’imprenditoria e aumentare le opportunità di occupazione, offrendo le condizioni per un migliore accesso ai servizi utili alla creazione della propria impresa.

 

L’Amministrazione, infatti, nel corso dei tavoli di lavoro organizzati in collaborazione con Associazioni di Categoria del territorio, ha individuato alcuni interventi possibili per favorire la nascita di nuove imprese sul territorio cesenaticense mettendo a disposizione 25.000 € per il loro sostegno. Un lavoro di squadra che ha coinvolto diversi soggetti che operano sul territorio e che hanno dato un importante contributo alla realizzazione del progetto e alla stesura del bando.

 

L’avviso pubblico prevede che possano accedere alla richiesta di contributi le imprese (che siano ditte individuali o di una qualsiasi forma societaria) costituite nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2016 e il 31 agosto 2018, imprese che abbiano sede (legale e/o operativa) nel Comune di Cesenatico, imprese i cui titolari/soci che abbiano meno di 40 anni (da intendersi come nati nel 1978 in poi).

L’importo base dei contributi di cui si fa richiesta è di 500,00 €, cifra che può variare in base a fattori precisi che permettono di ottenere un punteggio maggiore; ovvero la scelta dell’ubicazione del locale in centro storico, la metratura della superficie del locale in cui si svolge l’attività, se il titolare dell’impresa o la metà dei suoi soci è di genere femminile, e se si tratta di una effettiva nuova impresa rispetto ad un subentro.

 

Ai fini dell’ammissione al contributo, il richiedente dovrà presentare al Comune di Cesenatico, entro e non oltre le ore 13,00 del 14/09/2018, domanda in marca da bollo da € 16,00 redatta esclusivamente utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito internet del Comune di Cesenatico.

 

30/07/2018 – VENETO (Misura finalizzata alla promozione e sostentamento degli investimenti nel sistema ricettivo turistico che favoriscano l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva, in modo da consentire nel complesso la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa, inoltre, concorre a realizzare gli obiettivi della strategia EUSALP)

 

La sede operativa della struttura ricettiva ove viene realizzato l’investimento oggetto del sostegno deve essere localizzata esclusivamente nell’ambito territoriale dei comuni della Regione del Veneto2 che presentano congiuntamente le seguenti condizioni:

 

a) essere comuni di montagna ai sensi della legge regionale 8 agosto 2014, n. 25, e quindi ricompresi nell’elenco di cui all’allegato A) della stessa;

b) essere aderenti ad una Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) riconosciuta in conformità alla L.R. n. 11/2013 e successiva delibera di D.G.R. n. 2286/2013.

 

Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 124 del 20 maggio 2003, e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005 “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005.

 

Ai fini del presente bando sono ammissibili al sostegno le seguenti tipologie di operazione:

 

Interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici dell’impresa stessa e/o della destinazione turistica in cui opera la struttura ricettiva. In tal senso potranno essere considerati ammissibili interventi che nel loro complesso consentano la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa. Tali investimenti saranno finalizzati a innovare e differenziare l'attuale tipologia di offerta, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti turistici e/o la differenziazione dei prodotti attuali, l'allungamento della tradizionale "stagione turistica", valorizzando specifiche risorse locali, riposizionando le imprese e le destinazioni per intercettare nuove tipologie e flussi di turisti e rispondere così alle aspettative del mercato e alle nuove famiglie motivazionali della domanda turistica. Sono ammissibili iniziative, opere e investimenti realizzati nelle strutture ricettive per fornire ai turisti, a pagamento, alloggio temporaneo non residenziale e altri servizi durante il soggiorno del cliente. Nel caso in cui l’impresa svolga molteplici attività, riconducibili tanto a settori esclusi quanto a settori inclusi, la stessa potrà beneficiare dell’aiuto per le sole attività riconducibili ai settori inclusi, a condizione che sia garantita, tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione di costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficino degli aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 o Regolamento (UE) n. 1407/2014.

 

Rientrano tra gli interventi ammissibili, a puro titolo di esempio:

 

1)interventi di ampliamento, ristrutturazione, manutenzione, riconversione e innovazione delle strutture ricettive esistenti, coerenti con le finalità del bando e con le tipologie di intervento sopra descritte;

2)interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, ivi comprese le dotazioni informatiche hardware e software anche per il sito web e i sistemi di prenotazione elettronica;

3)interventi di innovazione digitale quali l’introduzione di strumenti di domotica sia nella gestione della struttura ricettiva da parte dell’impresa, sia usufruibili dal turista mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione in mobilità;

4)interventi di qualificazione dei requisiti di servizio, di dotazione, ivi compresa l’attività di ristorazione adeguata alla capacità ricettiva;

5)interventi di riduzione dell’impatto ambientale e/o del consumo di risorse (energia/acqua) della struttura;

6)interventi finalizzati alla crescita dimensionale delle imprese stesse, accorpamento di attività tra soggetti imprenditoriali, sviluppo di sinergie tra imprese del turismo e altre attività economiche;

7)investimenti in ottica di turismo sostenibile;

8)realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc. complementari alle strutture ammissibili;

9)interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità.

 

Sono ammissibili le spese direttamente imputate al progetto, coerenti con l’attività dell’impresa, e con le finalità del bando, sostenute e pagate dal soggetto beneficiario.

Nello specifico, sono ammissibili i costi di investimenti materiali e immateriali6 rientranti fra le seguenti tipologie:

 

a) opere edili/murarie e di impiantistica;

b) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software;

c) progettazione, collaudo e direzioni lavori;

d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto e ai prodotti turistici ad esso connessi;

e) spese connesse all’ottenimento della/delle certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica;

f) spese relative alla fidejussione bancaria, nel caso di erogazione del sostegno tramite anticipo;

g) diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale.

Sono altresì ammissibili al sostegno esclusivamente le spese relative all’acquisto di beni ammortizzabili.

 

Sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a € 100.000,00 e fino ad un massimo di € 500.000,00.

 

Con il presente bando si stabilisce che l’intensità massima dell’aiuto previsto, nella forma di contributo in conto capitale, è del 40% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto fermo restando l’aiuto massimo di € 200.000,00.

 

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista a partire dal 31 luglio 2018 e fino al 30 novembre 2018, alle ore 17,00.

 

30/07/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi di primo insediamento e per gli investimenti previsti nei piani di sviluppo aziendale)

 

A poche settimane dalla graduatoria del bando 2017 che ha consentito l’avvio di 248 nuove imprese guidate da under 41, circa mille dal 2015, ecco il nuovo stanziamento: 19,6 milioni per i contributi di primo insediamento e altri 14,3 milioni per gli investimenti previsti nei piani di sviluppo aziendali.

La Giunta regionale mette sul piatto un altro consistente pacchetto di risorse pari a quasi 34 milioni di euro, per continuare a sostenere il ricambio generazionale in campagna.

 

È la dotazione finanziaria del bando 2018 (per l’esattezza 33,9 milioni), il quarto nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, che dà continuità all’intervento della Regione per incentivare la nascita e lo sviluppo di aziende agricole condotte da imprenditori alle prime esperienze.

 

Sono state circa un migliaio (993) le imprese guidate da giovani nate in Emilia-Romagna nel triennio 2015-2017 grazie al sostegno finanziario del Psr, complessivamente 80 milioni di euro tra premio di primo insediamento - una tantum di 30 mila euro, che salgono a 50 mila per le aziende in area svantaggiata – e contributi in conto capitale (fino al 50% sugli investimenti del piano di sviluppo aziendale).

 

Ora il rilancio con il nuovo bando, per accelerare il ringiovanimento dei titolari d’azienda, in uno dei comparti con l’età media degli addetti più alta.

 

Le novità del bando 2018: tra le novità del bando giovani 2018 la possibilità di fare domanda anche da parte dei neoimprenditori agricoli che si sono insediati da meno di 24 mesi, raddoppiando dunque l’arco temporale rispetto al limite di 12 mesi stabilito in precedenza.

Una maggiore flessibilità operativa resa possibile grazie ad una modifica nel frattempo intervenuta del regolamento comunitario di base e che darà la possibilità di rientrare in gioco anche alle imprese escluse dal precedente bando per mancato rispetto dei requisiti temporali.

 

Come è ripartito il budget: del budget complessivo di 33,9 milioni, oltre 19,6 milioni sono destinati a soddisfare le domande di primo insediamento, i restanti 14,3 milioni saranno utilizzati per sostenere i piani di sviluppo aziendale, con contributi fino al 50% sugli investimenti per la costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso produttivo, l’acquisto di macchinari ed attrezzature, gli interventi di miglioramento fondiario.

Tra le spese ammissibili, ma con contributo ridotto al 40%, figurano anche gli investimenti finalizzati alla trasformazione e commercializzazione delle produzioni aziendali, comprese quelle per l’allestimento di locali per la vendita diretta e l’implementazione di siti web per l’e-commerce dei prodotti agricoli.

 

Nella formazione della graduatoria un punteggio più alto sarà riconosciuto alle imprese che s’insediano nelle aree svantaggiate.

 

Le domande possono essere presentate a partire dai prossimi giorni e fino al 29 ottobre secondo le modalità stabilite da Agrea.

 

30/07/2018 – UE (Nuove Call Bandi Horizon 2020)

 

Le iniziative FET sono parte integrante del primo pilastro del programma Horizon 2020, 'Excellent science', e promuovono progetti di ricerca per l’esplorazione di idee tecnologiche innovative.

 

Le azioni FET si articolano in:

 

1)FET open: sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica in fase iniziale per sviluppare idee radicalmente nuove;

2)FET proactive: ricerca in ambiti emergenti;

3)FET flagship: progetti di ricerca a lungo termine con impatto significativo sulla società (Human Brain, Graphene).

 

L’aggiornamento del programma di lavoro include nuove call per nuove tecnologie per le batterie del futuro e High Performance Computing.

 

Le domande per partecipare alla prima call, che può contare su un budget indicativo di 500mila euro dedicata alle batterie, si aprono dal 26 luglio per chiudersi il 6 novembre 2018.

 

Obiettivo del bando è coordinare e mettere in collegamento gli sforzi delle comunità europee accademiche ed industriali per mettere a punto una tabella di marcia per la ricerca nelle tecnologie radicalmente nuove per lo stoccaggio di energia elettrochimica. Un settore fondamentale per lo sviluppo di un'industria europea di livello mondiale e per rispondere alle esigenze di molti settori, tra cui la mobilità elettrica e lo stoccaggio delle energie rinnovabili.

 

Il secondo topic riguarda la cooperazione internazionale con l’Argentina nel settore del High Performance Computing.

 

L’obiettivo della call, che anche in questo caso potrà contare su un budget di 500mila euro, è sviluppare partnership strategiche con il Paese sudamericano che permettano di portare avanti il lavoro sulle applicazioni HPC in domini di interesse comune.

 

I termini per presentare la domanda, in questo caso, saranno indicati successivamente.

 

30/07/2018 – ITALIA (Credito di imposta)

 

Quest'anno la comunicazione telematica di accesso al beneficio deve essere presentata a partire dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo al 24 luglio.

 

Le regole attuative del bonus pubblicità approdano in Gazzetta Ufficiale: nella Serie generale n. 170, infatti, è stato pubblicato il Dpcm 16 maggio 2018 n. 90 contenente la disciplina dei criteri e delle modalità per il riconoscimento degli incentivi fiscali relativi agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

 

Si ricordano, in sintesi, gli aspetti salienti della disciplina:

 

a)beneficiari - imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché enti non commerciali;

 

b)investimenti agevolabili - investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente (investimenti incrementali); inoltre, sono altresì agevolabili gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel 2016;

 

c)tipologia di agevolazione - credito d’imposta;

 

d)misura dell’agevolazione - 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative;

 

e)utilizzo del tax credit - il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;

 

f)limiti – il beneficio è alternativo e non cumulabile con ogni altra agevolazione prevista dalla normativa nazionale, regionale o comunitaria;

 

g)procedura di accesso all’agevolazione - per accedere al credito d’imposta, gli interessati, nel periodo compreso dal 1° al 31 marzo di ciascun anno, devono presentare un’apposita comunicazione telematica (con le modalità che saranno definite dal dipartimento per l’Informazione e l’editoria); per il 2018 la comunicazione telematica deve essere presentata a partire dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo al 24 luglio 2018 (data di pubblicazione del decreto); per gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 la comunicazione va effettuata in modo separato;

 

Entrata in vigore del decreto: 8 agosto 2018.

 

30/07/2018 – EMILIA ROMAGNA (Bando che sostiene progetti diretti alla fruizione multifunzionale e turistico-ricreativa del bosco)

 

Il bando mira a sostenere progetti diretti alla fruizione multifunzionale e turistico-ricreativa del bosco. In altre parole, poter svolgere nel bosco attività ludiche, turistiche, sportive, educative e didattiche, oltre alle tradizionali (caccia, raccolta funghi e prodotti del sottobosco), così da avere nuove occasioni di integrazione del reddito per le popolazioni residenti.

 

Possono presentare domanda: le imprese (persone, capitale, cooperative e consortili), aziende agricole con attività extra-agricola (agriturismi, fattoria didattica, ecc.) e i consorzi di micro e piccole imprese, le organizzazioni dei beni comuni: proprietà collettive, comunalie e comunelli.

 

I progetti dovranno avere un importo ammissibile di almeno Euro 20.000,00.

 

Le imprese ammesse riceveranno un contributo del 40% sull’importo rendicontato ammesso.

Spese Ammissibili:

 

1)Realizzazione di percorsi, sentieri, circuiti ed itinerari turistico-ricreativi attrezzati e piccole infrastrutture di servizio;

 

2)Acquisto ed installazione di attrezzature, segnaletica e cartellonistica;

 

3)Opere murarie ed impiantistiche necessarie per adeguamento/miglioramento dei centri ricreativi, accoglienza e ristori (includendo anche le spese per autosufficienza energetica);

 

4)Spese per studi di fattibilità (max. 10%);

 

5)Spese di progettazione (max. 10% delle opere edili ed impiantistiche);

 

6)Progettazione e realizzazione di materiale informativo, di campagne promozionali e di comunicazione;

 

7)Azioni di sensibilizzazione ed educazione;

 

8)Realizzazione di siti web (nuovi), app. ed altri strumenti ITC per monitorare accessi e frequentazione di boschi;

 

9)Eventi finalizzati alla promozione e fruizione del bosco.

 

La scadenza del bando è il 27 settembre 2018.

 

27/07/2018 – EU (case e reti intelligenti)

 

Mentre la produzione energetica diventa più decentralizzata e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) sono sempre più presenti nelle case, l’integrazione delle fonti di energia rinnovabile e la promozione dell’efficienza energetica dovrebbero riguardare sopratutto le case, gli edifici, gli elettrodomestici e i veicoli elettrici. Le c.d. case intelligenti e gli edifici sono un elemento cruciale perché l’integrazione e l’ottimizzazione energetica richiederanno delle tecnologie intelligenti ed interoperative installate a livello di edificio. L’internet delle cose consente un’integrazione ininterrotta dei dispositivi domestici con i servizi dell’automazione a livello di edificio permettendo un incontro tra le esigenze dell’utente e la gestione dell’energia nella rete. Nuovi servizi dovrebbero garantire delle condizioni di vita più sane e convenienti a basso costo energetico per i consumatori permettendo, allo stesso tempo, una partecipazione più attiva dell’utente nel sistema e nel mercato energetico.

 

Il progetto dovrà considerare uno dei seguenti aspetti:

 

a)dimostrare scalabilità e stimolare gli effetti di spill-over; dimostrare che tali piattaforme garantiscono un nuovo mercato per i servizi utili nelle case e negli edifici a livello europeo; diffondere le best-practises;

b)permettere il supporto finanziario ad attori terzi, in particolare alle piccole e medie imprese e start-up, garantendo il coinvolgimento dell’utente;

c)prendere in considerazione l’intera catena di valore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: i produttori delle apparecchiature, i fornitori di tecnologie, i fornitori di energia, le aziende di servizi energetici, gli operatori dei servizi di rete e gli operatori del sistema di distribuzione;

d)contribuire al consolidamento e alla coerenza della proposta in linea con progetti simili finanziati dall’Unione europea;

e)sostenere dei collegamenti con altre iniziative degli Stati membri o paesi associati in questo settore.

 

I beneficiari sono persone giuridiche presenti nei seguenti paesi e territori:

 

1)Stati Membri dell’Unione Europea, incluse le regioni più distanti e remote;

2)Paesi e Territori Oltreoceano legati agli Stati Membri;

3)Gli Stati Associati: le ultime informazioni sui paesi associati, o in procinto di associazione all’Horizon 2020, possono essere trovate online;

4)Gruppi d’interesse Europei e Internazionali;

5)Persone giuridiche presenti in paesi non citati nella suddetta lista sono ammissibili quando il finanziamento è esplicitamente previsto nell’invito a presentare proposta;

 

Persone giuridiche presenti in paesi non menzionati nella suddetta lista e organizzazioni internazionali sono ammissibili

 

a)quando il finanziamento per questi partecipanti è garantito da un accordo bilaterale scientifico e tecnologico o da un accordo tra l’Unione Europea e un’organizzazione internazionale o un paese terzo; b)quando la Commissione ritiene che la partecipazione dell’entità è essenziale per eseguire l’azione finanziata da Horizon 2020.

 

Il totale stanziato per questa call è di 15.000.000 EURO.

 

La scadenza è il 14 novembre 2018, ore 17:00.

 

26/07/2018 – ITALIA (Ecobonus)

 

Sono previsti nuovi limiti di spesa, calcolati per “unità” di prodotto acquistata: tra i 200 e i 250 euro al kW per le caldaie a condensazione, 180 euro al metro quadrato per una schermatura solare, tra i 350 e i 450 euro al metro quadrato per un infisso.

 

Per quanto riguarda le pompe di calore, la spesa massima ammissibile sarà compresa tra 650 euro e 750 euro, mentre per gli scaldacqua a pompa di calore il tetto massimo sarà fissato a 1.000 euro di spesa fino a 150 litri e 1.250 euro oltre i 150 litri.

 

I cittadini dovranno tenere conto di due limiti: quello complessivo per le spese totali e quello per valori unitari, quest'ultimo parametrato al kW oppure al metro quadrato.

 

Sul fronte degli adempimenti per ottenere la detrazione si prevede qualche aggravio: oltre ai dati già richiesti - relativi a causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e del soggetto che riceve il bonifico e numero di partita IVA - i bonifici dovranno contenere anche l’indicazione del numero e della data della fattura.

 

Le nuove disposizioni si applicheranno esclusivamente agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva all'entrata in vigore del decreto, posta a 90 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

 

26/07/2018 – PIEMONTE (Agevolazioni per la nuova occupazione)

 

Al via nella Regione Piemonte il sostegno finanziario all’attrazione e al radicamento di investimenti; il sostegno finanziario avviene attraverso la concessione di un prestito agevolato a copertura del 100% delle spese di investimento e/o ricerca e sviluppo ammesse. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 30 milioni di euro.

 

Possono accedere alla Misura e richiedere l’agevolazione di cui al presente Bando le Micro, Piccole e Medie Imprese:

:

1. non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte;

2. presenti in Piemonte che hanno delocalizzato la produzione all’estero e che intendano reinsediarsi mediante un nuovo investimento in Piemonte;

3. già presenti in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale per diversificare funzionalmente la produzione esistente.

 

Si specifica che entro la data di erogazione dell’agevolazione le Micro, Piccole e Medie Imprese di cui ai punti 1, 2 e 3:

 

a)dovranno risultare iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio;

b)dovranno possedere, per la sede destinataria dell’intervento, il codice ATECO 2007 primario ammissibile compreso tra quelli riportati nell’ Allegato 1 al bando. In deroga alla regola generale, il codice ATECO primario ammissibile può essere anche attivato a conclusione dell’intervento nel caso in cui sia finalizzato ad avviare una nuova attività primaria nella sede destinataria dell’intervento.

 

L’attivazione del codice ATECO primario ammissibile dovrà essere dimostrata in occasione della rendicontazione finale dell’investimento, pena la revoca dell’agevolazione.

 

Sono ammissibili in forma singola o combinata:

 

a) Investimenti in attivi materiali per un ammontare minimo di euro 100.000 (per Micro Imprese) di euro 200.000 (per Piccole imprese) e di euro 400.000 (per Medie imprese), da realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione (più eventuale proroga), per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo;

b) Progetti di ricerca e sviluppo preordinati o connessi all’insediamento di nuovi impianti di produzione di beni o servizi, centri direzionali, centri di ricerca e sviluppo, per un ammontare minimo di euro 50.000 (per Micro Imprese) di euro 100.000 (per Piccole imprese) e di euro 200.000 (per Medie imprese), da realizzare entro 24 mesi dalla data di concessione (più eventuale proroga).

 

Sono ammissibili in forma singola o combinata:

 

1)Investimenti in attivi materiali;

2)Progetti di ricerca e sviluppo.

 

Gli investimenti dovranno obbligatoriamente generare “nuova occupazione”, entro 24 mesi dalla data di concessione. Non è considerata nuova occupazione la stabilizzazione di contratti a tempo determinato o i contratti di apprendistato.

 

25/07/2018 – BULGARIA (Promozione dell'imprenditorialità)

 

E' stata avviata la procedura BG16RFOP002-2.024 nell’ambito dell’Asse prioritario 2: “Imprenditorialità e capacità di crescita delle PMI” del Programma operativo “Innovazioni e competitività” 2014/2020. L’obiettivo della procedura è quello di promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove imprese nei settori prioritari di cui alla Strategia nazionale per la promozione della PMI 2014-2020 e nelle aree specifiche relative al superamento delle sfide regionali ed europee.

 

Candidati ammissibili sono micro, piccole e medie imprese di diritto bulgaro registrate dopo il 31.12.2016, conformemente alla Legge commerciale o alla Legge per le cooperative. Il budget complessivo del finanziamento a fondo perduto è pari a 34.373.012,00 euro, mentre il valore dei progetti può oscillare tra 25.564, 00 euro e 102.258,00 euro.

La percentuale del contributo a fondo perduto può raggiungere fino all’80% delle spese ammissibili.

 

Sono ammissibili le attività di realizzazione sul mercato delle idee imprenditoriali (prodotti – beni e/o servizi) e le attività di visualizzazione del progetto e le spese ammissibili comprendono spese per retribuzioni, affitti, spese generali, materiali di consumo, beni materiali e immateriali a lungo termine - acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature, elaborazione di software, spese per la partecipazione a eventi promozionali, spese per la visualizzazione, ecc. Non sono ammissibili spese per l’acquisto di terreni ed edifici e per lavori di costruzione e ricostruzione.

 

Sono previste due scadenze – alle ore 16,30 del 05/09/2018 e alle ore 16,30 del 07/11/2018.

 

26/07/2018 – SICILIA (Realizzazione di iniziative di sostegno e sviluppo dei sistemi produttivi regionali)

 

I programmi di attività promozionale in favore dei prodotti siciliani, a norma dell'art.55 della legge 9 dicembre 1980, n.127, sono individuati secondo i seguenti settori merceologici: agroalimentare, zootecnico, biologico, artigianato, nautica, turismo, lapideo, fashion.

 

Si ritengono di esclusivo interesse le iniziative volte alla valorizzazione dei prodotti siciliani che si distinguono per le positive ricadute sul territorio e che riguardino i settori: agroalimentare, zootecnico, biologico, artigianato, nautica, turismo, lapideo ,fashion.

 

Per le finalità di uno sviluppo commerciale di prodotti siciliani, sia nell'articolazione che nello svolgimento delle singole iniziative viene assicurato il coinvolgimento degli operatori economici siciliani pubblici e privati.

 

Possono presentare progetti esclusivamente ATS e/o Partenariati pubblico/privati.

I settori merceologici sono cosi distinti: agroalimentare, zootecnico, biologico, artigianato, nautica, turismo, lapideo, fashion.

 

Può essere presentato un solo progetto che comprende più settori merceologici.

 

Per uno o più settori merceologici i progetti, al loro interno, possono prevedere una o più iniziative tra quelle sotto indicate:

 

a) Eventi di promozione dei prodotti agro alimentari locali, zootecnici, con particolare riguardo a quelli realizzati in più edizioni;

b) Eventi riguardanti la salvaguardia e valorizzazione dei prodotti del territorio;

c) Mostre dei prodotti siciliani;

d) Manifestazioni fieristiche;

e) Mostre mercato;

f) Iniziative pubblicitarie, di comunicazione e promozione, attraverso canali radiotelevisivi e altri mezzi di comunicazione;

g) Missioni istituzionali;

h) Missioni commerciali;

i) Eventi riguardanti la salvaguardia e la valorizzazione di prodotti zootecnici autoctoni.

 

Ad ogni settore merceologico è destinato da un minimo del 10% delle risorse disponibili a 2 un massimo del 25%. L'Amministrazione può compensare fra le varie categorie merceologiche le percentuali in funzione della qualità dei progetti e del numero dei progetti ammessi e del settore che si ritiene più trainante.

 

25/07/2018 – EU (Tecnologie per il fotovoltaico)

 

Con 22 milioni a disposizione, la call SOLAR-ERA.NET si focalizza sullo sviluppo di tecnologie avanzate in due principali segmenti di tale settore industriale ovvero fotovoltaico e ad accumulazione/concentrazione dell'energia solare.

 

Possono presentare domanda, entro il 2 ottobre 2018, consorzi costituiti da un minimo di 2 partner provenienti da 2 Paesi diversi.

 

I consorzi che supereranno la prima fase di valutazione, saranno invitati a presentare le proposte complete entro il 25 febbraio 2019.

 

25/07/2018 – EU (Premio per il lancio di satelliti nell'orbita terrestre)

 

Il premio European Low-Cost Space Launch intende supportare soluzioni che siano in grado di migliorare il lancio, intorno alla Terra, di satelliti di piccole dimensioni, sempre più utilizzati per scopi istituzionali e commerciali, come le reti di comunicazione wireless e la raccolta di dati.

 

Il premio, che ammonta a 10 milioni di euro, è rivolto a soggetti giuridici, comprese le persone fisiche, stabilite nell'UE o in un Paese associato al programma Horizon 2020.

 

Le domande devono essere presentate entro il 1° giugno 2021.

 

25/07/2018 – EU (ERA-MIN 2)

 

ERA-MIN 2 è un'azione ERA-NET Cofund che, sulla base dell'esperienza del progetto ERA-MIN finanziato dal programma FP7, ha come obiettivo il rafforzamento del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali e regionali nel settore dei materiali non trasformati.

 

Il bando ERA-MIN Joint Call 2018 - Raw materials for the sustainable development and the circular economy è dedicato a progetti di ricerca transnazionali e previsto per il 31 ottobre 2018.

 

Le aree tematiche che affronterà la call sono:

 

a)Fornitura di materie prime da esplorazione e estrazione mineraria;

b)Design;

c)Lavorazione, produzione e rigenerazione;

d)Riciclaggio e riutilizzo dei prodotti a fine vita;

e)Argomenti trasversali.

 

Le proposte all'interno del Topic 5 dovrebbero proporre innovazioni non tecnologiche riguardanti:

 

1)Nuovi modelli di business;

2)Miglioramento di metodi o dati per la valutazione dell'impatto ambientale;

3)Accettazione sociale e fiducia/percezione pubblica delle materie prime.

 

24/07/2018 – MILANO (Agevolazioni per la nascita di nuove imprese nel campo dell'innovazione sociale)

 

La città di Milano sostiene la nascita di nuove imprese nel campo dell'innovazione sociale; si è aperto il bando che mette a disposizione 135 mila euro a favore di nove start-up da incubare presso il primo incubatore dedicato all’innovazione sociale di Milano.

 

Diversi gli ambiti in cui potranno essere attivi i nuovi progetti d’impresa: dai servizi alla persona all’agrifood, passando per l’ambiente e l’economia circolare, con idee volte a ridurre l’inquinamento e migliorare la gestione e il riciclo dei rifiuti, oltre alle tematiche Smartcity e di sostenibilità o promozione del patrimonio artistico e culturale della città. Spazio anche a progetti imprenditoriali che integrino obiettivi di impatto sociale con la valorizzazione e l’utilizzo della cosiddetta nuova manifattura digitale 4.0 e a progetti che prevedano attività e servizi volti alla riqualificazione e rigenerazione di aree periferiche cittadine per migliorarne l’aggregazione e l’inclusione sociale.

 

Alle nove imprese selezionate verrà data la possibilità di accedere ad un percorso gratuito di incubazione della durata massima di 4 mesi, oltre ad un contributo sino ad un massimo di 15 mila euro per la realizzazione del singolo progetto. Un periodo intenso di crescita, confronto, networking e incontri con potenziali investitori. Ogni realtà vincitrice del bando, oltre ad un proprio spazio all’interno dell'incubatore, potrà contare nel suo percorso di incubazione su un tutor che supporterà le neo imprese nella scelta di gestione amministrativa e finanziaria nonché di inserimento, promozione e comunicazione nei differenti mercati di riferimento.

 

Al bando possono partecipare tutte le imprese costituite da massimo 24 mesi ma anche quelle che si impegnano a costituirsi in soggetto giuridico entro i tempi previsti per ricevere l’erogazione della prima tranche del contributo, nonché le imprese già costituite provenienti dall’estero, fatta salva la necessità per tutte queste realtà di essere registrate presso la Camera di Commercio di Milano ed avere una sede operativa nel territorio cittadino.

 

Le domande di partecipazione al bando potranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 22/09/2017.

 

24/07/2018 – BASILICATA (Impresa artigiana innovativa)

 

Al via la Misura che si propone di concedere aiuti nella forma di contributo in conto impianti e in conto gestione, finalizzati a sostenere la competitività delle imprese artigiane promuovendone gli investimenti in innovazione di prodotto, processo, organizzativa e commerciale e favorendo il ricambio generazionale.

 

Possono accedere alle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie imprese) che intendono realizzare il proprio progetto di innovazione, come descritti nel bando e sintetizzati nella scheda informativa, in sedi operative ubicate nel territorio della Regione Basilicata e che alla data di inoltro della candidatura telematica siano iscritte nell’albo delle imprese artigiane.

 

Sono ammissibili i progetti di innovazione che prevedano un investimento pari o superiore a € 10.000,00.

 

I progetti di innovazione devono essere compresi nelle seguenti tipologie di intervento Innovazioni di processo/prodotto/servizio, Innovazioni organizzative tramite l'utilizzo delle TIC, Innovazione di marketing Innovazioni di marketing, Eco – innovazione, Safety - lnnovazione.

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Sono ammissibili ad agevolazioni le spese, strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività e al progetto di innovazione candidato, sostenute a partire dal giorno successivo all’inoltro della candidatura telematica quali:

 

1)Investimenti in beni strumentali materiali; 2)Investimenti in beni strumentali immateriali;

3)Spese per la redazione della domanda, l’assistenza alla realizzazione del progetto candidato e la perizia giurata candidato nel limite del 3% degli investimenti ammessi ad agevolazione in beni strumentali (materiali e immateriali); Spese di gestione, nel limite del 25% degli investimenti in beni strumentali (materiali e immateriali) ammessi ad agevolazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo.

 

Per la candidatura telematica, lo sportello sarà aperto a partire dalle ore 8,00 del giorno 01/09/2018 e fino alle ore 18.00 del giorno 30/10/2018.

 

24/07/2018 – MARCHE (Bando per la concessione di contributi per le imprese commerciali al dettaglio settore non alimentare)

 

Possono presentare domanda sul presente bando le piccole imprese del commercio al dettaglio in sede fissa del settore non alimentare.

 

l volume di affari non deve essere superiore ad € 500.000,00 per le imprese commerciali al dettaglio settore non alimentare.

 

Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a:

 

a) Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciali (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);

b) arredi, attrezzature fisse, mobili, elettroniche ed informatiche (hardware e software) strettamente funzionali all’attività;

c) acquisto merci inerenti l’attività di vendita dell’esercizio commerciale settore non alimentare per un valore massimo di € 30.000,00 iva esclusa.

 

Il contributo è fissato nella misura del 15% della spesa ammissibile sulla base delle risorse disponibili, fino ad esaurimento del fondo.

 

Tutti i progetti ammessi a finanziamento devono essere ultimati entro 4 mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R. della graduatoria, salvo proroga. Il progetto si intende ultimato quando tutti i beni sono stati fatturati, consegnati ed istallati, le opere eseguite, tutte le fatture quietanzate.

Sono ammessi a finanziamento i progetti già realizzati a far data dal 01/01/2017.

 

La domanda per la richiesta delle agevolazioni dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 20 settembre 2018.

 

24/07/2018 – EU (Premio per l'innovazione sociale)

 

L'obiettivo del premio è migliorare la mobilità delle persone anziane fornendo soluzioni innovative che consentano loro di mantenere la propria indipendenza e di partecipare attivamente alla vita sociale. Sebbene il principale gruppo target del premio siano gli anziani con più di 65 anni, le soluzioni sviluppate nel contesto di questo concorso potranno essere vantaggiose anche per altre parti della popolazione, come le persone con mobilità ridotta. Il premio è rivolto a soggetti giuridici, incluse le persone fisiche, aventi sede nell'Ue e nei paesi associati al programma Horizon 2020.

 

Domande entro il 28 febbraio 2019.

 

24/07/2018 – EU (Bando per ricercatori affermati)

 

Il bando, con un budget di 450 milioni di euro, permette a leader affermati della ricerca - di qualsiasi età e nazionalità - di portare avanti progetti innovativi e ambiziosi, ampliando le frontiere della conoscenza verso campi di ricerca emergenti o capaci di introdurre approcci non convenzionali.

 

Il bando finanzia progetti di ricerca in diversi ambiti: Physical Sciences & Engineering (Panels: PE1 – PE10), Life Sciences (Panels: LS1 – LS9),ì Social Sciences & Humanities (Panels: SH1 – SH6).

 

Le domande devono essere presentate entro il 30 agosto 2018.

 

23/07/2018 – LOMBARDIA (Al via la Misura incentiva i soggetti pubblici e privati, proprietari o in possesso legittimo delle aree interessate, non responsabili della contaminazione, e i Comuni che intervengono d'ufficio in processi di riqualificazione urbanistica delle aree potenzialmente contaminate)

 

Descrizione: concessione di incentivi, con i criteri stabiliti dalla DGR 28 giugno 2018, n. 283 per l’avvio dei processi di bonifica e di rigenerazione dei siti potenzialmente contaminati situati nel territorio regionale, a favore di soggetti pubblici e privati proprietari o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate, non responsabili della contaminazione e comuni che intervengano d'ufficio (ai sensi dell'articolo 250 del d.lgs. 152/2006).

 

Gli incentivi riguardano, la redazione di Piani della Caratterizzazione e loro esecuzione e gli Studi di fattibilità urbanistico-edilizia, necessari e propedeutici alla riqualificazione e al recupero delle aree potenzialmente contaminate.

 

Sono ammessi a incentivazione:

 

1)soggetti pubblici e privati proprietari o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate, non responsabili della contaminazione;

 

2)Comuni che intervengano d'ufficio ai sensi dell'articolo 250 del d.lgs. 152/2006.

 

L’importo massimo riconosciuto per ciascuna attività, tramite fondo regionale, è limitato e non potrà essere superiore a quanto di seguito specificato:

 

a)50.000 € per la redazione del Piano di caratterizzazione o integrazione/aggiornamento dello stesso;

b)100.000 € per l’esecuzione del Piano di caratterizzazione;

c)25.000 € per la redazione dello Studio di fattibilità urbanistico-edilizia;

 

ed erogabile in percentuale massima secondo la tipologia di soggetto beneficiario:

 

a)100% al soggetto pubblico proprietario o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate;

b)50% al soggetto privato proprietario o comunque in possesso di titolo legittimante la detenzione delle aree interessate;

c)100% al Comune che intervenga d'ufficio.

 

L’importo erogato sarà da restituire senza interessi a seguito dell’avvenuta riqualificazione urbanistica dell’area.

 

La richiesta di contributo da lunedì 3 settembre 2018 (h. 10.00) a venerdì 21 settembre 2018 (h. 16.00).

 

23/07/2018 – EU (Premio per la sicurezza online)

 

Attraverso il premio la Commissione UE vuole individuare una soluzione ICT che consenta agli utenti di autenticarsi senza problemi su applicazioni e apparecchi diversi.

 

La soluzione dovrà essere facile da usare, affidabile, solida contro gli attacchi informatici, privacy-friendly, accessibile in termini di costi e compatibile con le tecnologie più utilizzate.

 

Al premio possono partecipare tutti i soggetti giuridici, comprese le persone fisiche, stabilite nell'UE o in un Paese associato al programma Horizon 2020. Sono ammesse anche le candidature di gruppo, previa individuazione di un capo gruppo che rappresenterà il team del progetto di fronte alla Commissione.

 

Domande entro il 27 settembre 2018.

 

23/07/2018 – EU (Tecnologie per il futuro)

 

Con 22 milioni a disposizione, la call SOLAR-ERA.NET si focalizza sullo sviluppo di tecnologie avanzate in due principali segmenti di tale settore industriale ovvero fotovoltaico e ad accumulazione/concentrazione dell'energia solare.

 

Possono presentare domanda, entro il 2 ottobre 2018, consorzi costituiti da un minimo di 2 partner provenienti da 2 Paesi diversi.

 

I consorzi che supereranno la prima fase di valutazione, saranno invitati a presentare le proposte complete entro il 25 febbraio 2019.

 

23/07/2018 - ITALIA (Agevolazioni per la sicurezza)

 

Realizzazione di progetti prevenzionali in regime di compartecipazione con altri soggetti pubblici o privati titolati.

 

La Direzione centrale Prevenzione predetermina e rende pubblici i criteri e le modalità da adottare per la realizzazione di progetti prevenzionali in regime di compartecipazione con altri soggetti pubblici o privati titolati (art. 12 l. 241/1990 e artt. 23, 26 e 27 d.lgs. 33/2013).

 

Con le Linee di indirizzo operative per la prevenzione sono state definite le priorità per lo sviluppo delle politiche di prevenzione finalizzate a valorizzare le azioni di “sistema” e a consolidare la rete di rapporti sia a livello centrale che territoriale. Nella prospettiva di “tutela integrata”, per garantire il coinvolgimento degli altri attori istituzionali e delle parti sociali, è considerato prioritario lo sviluppo di specifici accordi anche a livello nazionale.

 

I dettagli per la presentazione di progetti prevenzionali sono contenuti negli avvisi pubblici.

 

Gli avvisi delle manifestazioni d'interesse, relative all'anno 2018, per la presentazione di progetti prevenzionali:

 

1)Direzione regionale Puglia – 2018; Scadenza presentazione manifestazioni d'interesse: 30 settembre 2018.

2)Direzione regionale Campania – 2018; Scadenza presentazione manifestazioni d'interesse: 14 settembre 2018.

3)Direzione regionale Friuli Venezia Giulia – 2018; Scadenza presentazione manifestazioni d'interesse: 31 agosto 2018.

4)Direzione regionale Abruzzo – 2018; Scadenza presentazione manifestazioni d'interesse: 31 luglio 2018.

5)Direzione provinciale Bolzano – 2018; Scadenza presentazione manifestazioni d'interesse: 31 luglio 2018.

 

20/07/2018 - SUD ITALIA (Credito di imposta)

 

Una circolare del Ministero dell'Interno autorizza la concessione del credito di imposta per gli investimenti al Sud prima del rilascio del certificato antimafia. Il Viminale sblocca l'accesso delle imprese al credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, rallentato dai ritardi nel rilascio del cerficato antimafia da parte delle Prefetture. Il bonus Sud potrà essere concesso anche prima di ricevere l'autorizzazione, fermo restando il recupero dell'intera somma in caso di verifica negativa.

 

Dopo una partenza a rilento, a causa di una disciplina giudicata poco conveniente dalle imprese, il credito di imposta per gli investimenti al Sud è stato rinnovato dal decreto Mezzogiorno n. 243-2016, che ha previsto:

 

a)l'inclusione della Sardegna fra le Regioni del Mezzogiorno ammesse alla deroga alla disciplina in tema di aiuti di Stato, alla luce della decisione con cui la Commissione europea ha accolto la richiesta del Governo italiano di includere l’intera regione Sardegna come “zona a”, con un massimale standard di intensità di aiuto del 25% per le grandi imprese, a decorrere dal 1º gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2020;

b)aliquote più elevate per il credito d’imposta sottostante l’acquisto di beni strumentali nuovi, arrivando fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, quindi dal 10% al 25% per le grandi aziende, dal 15% al 35% per le medie e dal 20% al 45% per le piccole imprese;

c)l'aumento dell'ammontare massimo di ciascun progetto di investimento al quale è commisurato il credito d’imposta, in particolare da 1,5 a 3 milioni di euro per le piccole imprese e da 5 a 10 milioni per le medie imprese, e la conferma a 15 milioni per le grandi imprese;

d)la soppressione della norma che prevedeva il calcolo del credito d’imposta al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta per beni ricadenti nelle categorie corrispondenti a quelle agevolabili;

e)la cancellazione del divieto di cumulo del credito d’imposta con altri aiuti di Stato, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa Ue.

 

Una nuova battuta d'arresto incombeva però sull'agevolazione, a causa dell’obbligo di acquisire la documentazione antimafia nel corso del procedimento di autorizzazione alla fruizione del credito di imposta. La lunghezza dei tempi medi di attesa del provvedimento antimafia rischiava infatti di compromettere l'efficacia del bonus Sud, che mira a sbloccare nell’immediato gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno e a stimolare crescita e occupazione.

 

Da qui la decisione del Ministero dell'Interno, che con una circolare ha autorizzato la concessione di “contributi, i finanziamenti e altre erogazioni sotto condizione risolutiva” anche prima del rilascio dell'autorizzazione antimafia da parte delle Prefetture. Importante il riferimento a contributi e finanziamenti ed altre erogazioni, e non esclusivamente al credito di imposta, che fa della circolare un precedente per gestire altri regimi di aiuto in situazioni analoghe.

 

In caso di avveramento della condizione risolutiva, chiarisce la circolare, l'Agenzia delle Entrate recupererà l’intero importo ottenuto dall'impresa. Laddove invece la documentazione interdittiva intervenga successivamente all'autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta senza l’apposizione di condizioni risolutive, il bonus non potrà essere revocato.

 

19/07/2018 – VENETO (Venezia Rovigo Delta – Lagunare ; Bando selezione soggetti e proposte per l'internazionalizzazione delle produzioni manifatturiere con attività di incoming)

 

La Camera di commercio seleziona soggetti ed iniziative riconducibili ad attività di internazionalizzaione - incoming che saranno sostenute dall’Ente anche per il tramite dell’associazione Nuovo Centro Estero delle Camere di Commercio o della propria società in house Camera Servizi srl.

 

L’importo massimo previsto per ogni attività è pari ad € 40.000,00 (IVA ed altri eventuali oneri compresi) nel tetto massimo delle risorse camerali destinate a questa linea progettuale pari ad € 160.000,00.

 

Ogni soggetto proponente può presentare max nr 1 proposta progettuale.

I soggetti interessati dovranno presentare domanda di partecipazione, come da format previsto, al bando che contenga:

 

1)la descrizione della propria struttura operativa e quella degli eventuali altri soggetti di cui il proponente intende avvalersi;

2)una descrizione delle attività realizzate negli ultimi 5 anni attinenti a quanto in oggetto;

3)la proposta progettuale dettagliata, con una breve descrizione dell’analisi dei fabbisogni effettuata.

 

Termini di presentazione: 31/7/2018 ore 12,00.

 

19/07/2018 – VENETO (Venezia Rovigo Delta – Lagunare; Bando selezione soggetti e proposte per iniziative di riqualificazione urbana e rigenerazione dei distretti urbani)

 

La Camera di commercio seleziona soggetti e proposte progettuali di riqualificazione urbana e rigenerazione dei distretti urbani del territorio di competenza camerale, per iniziative che saranno sostenute dall’Ente, anche per il tramite della propria società in house Camera Servizi srl.

 

L’importo massimo previsto per ogni attività è pari ad € 40.000,00 (IVA ed altri eventuali oneri compresi) nel tetto massimo delle risorse camerali destinate a questa linea progettuale pari ad € 200.000,00.

 

Ogni soggetto proponente può presentare max nr 1 proposta progettuale.

 

I soggetti interessati dovranno presentare domanda di partecipazione, come da format previsto, che contenga:

 

1)la descrizione della propria struttura operativa e quella degli eventuali altri soggetti di cui il proponente intende avvalersi;

2)una descrizione delle attività realizzate negli ultimi 5 anni attinenti a quanto in oggetto;

3)la proposta progettuale dettagliata, con una breve descrizione dell’analisi dei fabbisogni effettuata.

 

Termini di presentazione: 31/7/2018 ore 12,00.

 

19/07/2018 – EMILIA ROMAGNA (Fondo Energia)

 

Per dare maggiore sostegno agli interventi di efficientamento energetico e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili delle imprese dell'Emilia-Romagna, la Regione ha aumentato nel Fondo Energia l’importo massimo finanziabile per singolo progetto, che passa da un valore di 500.000 a 750.000 euro.

Questa variazione è rivolta sia alle imprese che non hanno ancora inviato la domanda di accesso al credito, sia a quelle che già l’hanno fatto, che possono presentare istanza per finanziare l’eventuale eccedenza finora non ammissibile. Resta invariata la percentuale di contributo a fondo perduto per spese tecniche di progettazione, pari al 12,5% della quota di finanziamento pubblico concesso alle imprese.

 

Aperto fino al 2 agosto 2018, il Fondo Energia sostiene le imprese che intendono puntare alla green economy, investendo in interventi di efficientamento energetico e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di uno strumento finanziario di credito agevolato che fa parte delle opportunità di crescita nell’ambito della low carbon economy avviate dal POR Fesr 2014/2020.

 

18/07/2018 – MACERATA ( Contributo per acquisizione attestazione SOA per le imprese del settore delle costruzioni della provincia di Macerata esecutrici di lavori pubblici e Bando nuova impresa)

 

Al via il progetto Contributo per acquisizione attestazione SOA per le imprese del settore delle costruzioni della provincia di Macerata esecutrici di lavori pubblici al fine di promuovere e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Macerata del settore delle costruzioni attraverso l’assegnazione di contributi a copertura di parte delle spese sostenute per l’acquisizione della qualificazione SOA per gli esecutori di lavori pubblici che abbiano sede in uno dei comuni colpiti dal sisma o siano ubicati al di fuori del cratere.

 

Con l’iniziativa “Attestazione SOA” si intende finanziare, l’acquisizione, per la prima volta, della qualificazione SOA per gli esecutori di lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 163/2006 e s.m.i. e del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

 

Le domande di contributo possono essere presentate, secondo le modalità previste dal Bando, fino al 31 dicembre 2018.

 

Sempre a Macerata approvato il progetto Avvio di Nuova Impresa, al fine di ampliare il tessuto imprenditoriale provinciale e di promuovere la creazione di opportunità lavorative.

Con l’iniziativa “Avvio di Nuova Impresa” si intende concedere incentivi economici per sostenere l’avvio di nuove realtà economiche (imprese, studi professionali e liberi professionisti associati in forma di impresa) anche a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 nell’ambito della provincia di Macerata.

 

La domanda di contributo, il rendiconto e gli altri allegati richiesti possono essere presentati, secondo le modalità previste dal Bando, fino al 30 novembre 2018.

 

18/07/2018 – SUD ITALIA (Misura volta a sostenere la realizzazione nelle regioni meno sviluppate quali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia programmi di investimento, diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente

 

Sono disponibili oltre 340 milioni di Euro per il nuovo intervento Macchinari Innovativi avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese.

La misura è a valere sul PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR e sul collegato Programma nazionale complementare di azione e coesione ed è volta a sostenere la realizzazione nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) di programmi di investimento, diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente.

 

“Con questo programma s'intende favorire la crescita economica e al contempo rafforzare le piccole e medie imprese che sono più in ritardo nel fronteggiare la sfida del mercato globale, che per molte realtà - specialmente del Sud - rappresenta una montagna che non può essere scalata in solitudine”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio.

 

Per le imprese che realizzeranno investimenti innovativi che (in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”) consentono l'interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo è prevista una combinazione di agevolazioni. Quest'ultima articolata in relazione alla dimensione dell'impresa, composta da contributi in conto impianti e finanziamenti agevolati.

 

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

 

18/07/2018 – ITALIA (Credito di imposta per fondazioni bancarie)

 

E' stato pubblicato il decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante modalità applicative del contributo, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle fondazioni di origine bancaria.

 

Possono fruire del credito d’imposta le fondazioni che effettuano, nell’ambito della propria attività istituzionale, a decorrere dell’anno 2018, i versamenti al FUN ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 62 del decreto legislativo del 3 luglio 2017 n. 117.

 

Ai fini della determinazione del credito d’imposta, riconosciuto nella misura massima del 100%, rilevano i versamenti effettuati ai sensi del comma 1 entro il 31 ottobre di ciascun anno, fino ad un massimo di euro 15 milioni per l’anno 2018 e di euro 10 milioni per gli anni successivi.

 

Modalità di riconoscimento e fruizione del credito d’imposta; ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, le fondazioni di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, versano al FUN le somme entro il 31 ottobre di ciascun anno.

 

17/07/2018 – ITALIA (Bando 5G)

 

Avviata la procedura di gara per l'assegnazione dei diritti d'uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri bidirezionali nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz, in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2018 che prevedeva misure economiche per favorire la transizione alla nuova tecnologia 5G.

 

Con la pubblicazione del bando e del Disciplinare di gara sulla base delle regole definite dalla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 231/18/CONS, dell'8 maggio 2018, l'Italia si conferma tra i paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5G. Tale atto rappresenta, infatti, una importante decisione strategica che pone il nostro Paese all'avanguardia sia per la quantità e la qualità dello spettro messo a disposizione degli operatori di comunicazione elettroniche sia per le potenzialità di sviluppo di servizi innovativi per i cittadini e le imprese ma anche per la stessa pubblica amministrazione.

 

L'Italia, già al centro dell'attenzione internazionale con la sperimentazione di reti e servizi 5G in 5 città, si pone come uno dei paesi più avanzati al mondo nella adozione di tale nuova tecnologia che, per le sue caratteristiche, quali la bassa latenza, la grande capacità di banda, i bassi consumi energetici, l'alta affidabilità, nei prossimi anni consentirà la digitalizzazione di ampi settori economici: dai trasporti all'industria, all'agricoltura, alla cultura, alla scuola, alla sanità, al turismo, all'ambiente, garantendo ampi margini di crescita.

 

Con l'asta vengono messi a gara 1275 MHz di spettro nelle bande pioniere per il 5G attuando il 5G Action Plan europeo.

 

Più precisamente: 1000 MHz nella banda a 26GHz; 200 MHz nella banda a 3.7 Ghz; 75 MHz in quella a 700 Mhz.

 

Le domande di partecipazione entro e non oltre il 2 agosto 2018.

 

17/07/2018 – EMILIA ROMAGNA (Bando 2018 per le Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni", finanzia le associazioni di produttori che partecipano ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari)

 

Al via il bando 2018 per le Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni", finanzia le associazioni di produttori che partecipano ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, con la finalità di promuovere un’informazione a 360° sulle ricadute positive delle produzioni di qualità, descrivendo anche le caratteristiche nutrizionali dei singoli prodotti, gli impatti ambientali conseguenti all’impiego di tecniche rispettose dell’ambiente, e per favorire l’integrazione di filiera.

 

Sono ammessi quei progetti che prevedano la realizzazione di materiale informativo e promozionale, l’attuazione di seminari informativi, la partecipazione a fiere ed esposizioni, nonché coordinamento, organizzazione ed esecuzione dei progetti stessi. I regimi ammissibili al sostegno sono Dop e Igp (sia dei prodotti alimentari, sia dei vini), Produzione biologica, Qualità Controllata, Sistemi di qualità nazionale produzione integrata e zootecnia. La durata massima degli interventi è di 24 mesi, compresi fra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

 

Il sostegno riconosciuto è del 70% della spesa ammessa che deve essere compresa fra € 30.000 e € 300.000 (è possibile ottenere un anticipo fino al 50% del contributo concesso).

 

Il sistema dei criteri di selezione incoraggia i progetti d’informazione e promozione che interessano più produzioni e più settori produttivi, inclusi quelli che vengono realizzati in più Paesi europei. Il bando contiene uno schema di riferimento per la stesura del progetto.

 

Le domande di sostegno potranno essere presentate dal 23 luglio 2018 alle ore 13 del 3 ottobre 2018.

 

16/07/2018 – MI/MB/LO (Attivo sulle province di Milano Monza Brianza Lodi il bando per favorire la proiezione internazionale delle imprese attraverso l'avvio di percorsi di export digitale e per supportarle nelle fasi di acquisizione di tecnologie, competenze, servizi e soluzioni atte a favorire l'accesso ai più rilevanti canali di vendita online internazionali B2B e B2C)

 

Il soggetto attuatore dei servizi è PROMOS.

 

Beneficiari: Micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o sede operativa attiva iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi.

 

Risorse disponibili: il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di 300.000 euro.

 

Spese ammissibili: attività per lo sviluppo di percorsi di internazionalizzazione realizzati con strumenti e servizi di export digitale e finalizzati all'apertura ovvero al consolidamento di canali di vendita online sui mercati esteri. L'elenco dei servizi e dei programmi offerti è consultabile sul sito di Promos nella sezione Bandi e Finanziamenti; l'intensità del contributo è pari al 70% dei costi ammissibili.

 

Caratteristiche del contributo: le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher, erogato con deduzione dal pagamento della fattura rilasciata dal soggetto attuatore PROMOS, a seguito della sottoscrizione del contratto di adesione e dell'erogazione dei servizi previsti dal Bando.

 

Investimento minimo Euro 4.000; importo contributo massimo Euro 15.000.

 

Presentazione della domanda: le domande potranno essere presentate dalle ore 9,00 del 19 luglio 2018 fino a esaurimento delle risorse, e comunque entro e non oltre le ore 14,00 del 20 novembre 2018.

 

16/07/2018 – ITALIA (Agevolazioni per autotrasportatori)

 

Sulla base delle risorse disponibili, si comunicano le misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2018.

 

Importi delle deduzioni forfettarie: per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2017, nella misura di 38,00 euro. La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione di trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi.

La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

 

Misura relativa al recupero del contributo al Ssn: le imprese di autotrasporto merci/conto terzi e conto proprio, possono recuperare nel 2018 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24) le somme versate nel 2017 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate.

Anche quest’anno, per la compensazione in F24, si utilizza il codice tributo “6793”.

 

16/07/2018 – SUD ITALIA (disposizioni applicative del credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.)

 

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata, comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

 

Gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali possono accedere al credito d’imposta in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività.

Il credito d’imposta non si applica alle imprese in difficoltà, così come definite dall’art. 2 punto 18) del regolamento (UE) n. 651/2014.

 

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0.

 

In particolare sono ammissibili le attività di formazione che riguardano:

 

a) big data e analisi dei dati;

b) cloud e fog computing;

c) cyber security;

d) simulazione e sistemi cyber-fisici;

e) prototipazione rapida;

f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);

g) robotica avanzata e collaborativa;

h) interfaccia uomo macchina;

i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);

l) internet delle cose e delle macchine;

m) integrazione digitale dei processi aziendali.

 

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

 

Per costo aziendale si intende la retribuzione al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei del trattamento di fine rapporto, delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi, maturati in relazione alle ore o alle giornate di formazione svolte nel corso del periodo d’imposta agevolabile, nonché delle eventuali indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte fuori sede.

 

Il credito d’imposta spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300mila euro per ciascun beneficiario.

 

Per le sole imprese non soggette a revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta, per un importo non superiore al minore tra quello effettivamente sostenuto e 5mila euro; fermo restando, comunque, il limite massimo di 300mila euro.

 

Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto delle intensità massime previste dal regolamento UE n. 651/2014.

 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 9 luglio 1997, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

 

L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere il limite massimo, pena lo scarto del modello F24.

 

13/07/2018 – VENETO (Contributi per l'innovazione nel turismo montano)

 

Ammonta a 6 milioni di euro il totale dei fondi comunitari per rafforzare ulteriormente l’impegno della Regione del Veneto per la montagna, per rendere più attraente e competitiva la sua offerta di ospitalità, per sostenere concretamente quell’imprenditoria che lavora con passione al rinnovamento e al potenziamento delle proprie strutture e, più ampiamente, del prodotto turistico montano. Così l’Assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, ha presentato il nuovo bando del POR-FESR per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna che gestiscono o sono proprietarie di strutture ricettive alberghiere, all’aperto, complementari, in ambienti naturali.

 

Un budget di 6 milioni di euro a cui se ne aggiungeranno presto altri 3,5 destinati ai Comuni appartenenti alle cosiddette Aree Interne Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e Unione Montana Comelico, esclusi da questo bando ma beneficiari, appunto, di una riserva specifica di fondi POR-FESR. Saranno ammessi al finanziamento gli interventi che favoriscono l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici, che consentono la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa: ristrutturazioni, rinnovo impianti e strumenti tecnologici, innovazione digitale, qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazioni, interventi di riduzione dell’impatto ambientale e in ottica di turismo sostenibile, realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc.

 

Il bando resterà aperto dal 31 luglio al 30 novembre 2018. Il primo incontro tecnico operativo per illustrare agli interessati le modalità di partecipazione si terrà alla Fiera di Longarone il prossimo 25 luglio alle ore 14,30.

 

13/07/2018 – CROAZIA (Voucher PMI)

 

Il 6 luglio 2018 il Ministero della Economia, delle Imprese e del Commercio ha pubblicato un Invito a presentare proposte sotto il titolo "WWW voucher per le PMI''. L'invito è destinato alle micro, piccole e medie imprese ai quali i sostegni saranno forniti sotto forma di voucher.

 

Dai fondi non rimborsabili le aziende potranno finanziare la creazione delle pagine web, il ridisegno della pagine web, per l'ottenimento di soluzioni di rete nelle aree di e-commerce e m-commerce, con l'obiettivo di aumentare la visibilità della azienda.

 

La quantità minima del sostegno ammonta a 15.000,00 kune (circa 2.000 euro) mentre l'importo massimo è di 100.000,00 kune (circa 13.700 euro) con la copertura dei costi ammissibili dal 70% al 85% .

 

Il sostegno nell'ambito del presente invito viene assegnato tramite il Programma Competitività e coesione 2014/2020 dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale per un totale di 15.200.000,00 kune (più di 2 milioni di euro).

 

Le proposte per ottenere il finanziamento potranno essere inviate nel periodo dal 13/08/2018 al 29/06/2020 in formato elettronico.

 

13/07/2018 – ITALIA (Bando 5G)

 

“Iniziata l'11 luglio 2018 una nuova tappa del percorso che porterà l’Italia a dotarsi di una tecnologia innovativa, la rete 5G, che non è semplicemente un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo per il nostro sistema economico, una tecnologia che rappresenta un punto di rottura con il passato, sia per quanto riguarda la velocità sia il tempo di latenza, e offre potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati. La connessione sarà sempre più veloce e alla portata di tutti, coerentemente con gli obiettivi della Next Generation Mobile Networks Alliance, l’associazione di operatori, venditori, produttori e istituti di ricerca operanti nel settore della telefonia mobile, che prevede che le reti 5G dovranno anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d'uso, come l'Internet of things (dispositivi connessi a Internet) nonché servizi di trasmissione e linee di comunicazione d'importanza vitale in occasione di disastri naturali”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi di Maio.

 

“E' stato approvato il bando di gara e il relativo disciplinare - continua il Ministro -, i cui testi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale saranno disponibili sul sito internet del Ministero. La procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri bidirezionali nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz prende l’avvio delle disposizioni della legge di bilancio 2018 che prevedeva importanti misure economiche per favorire la transizione alla nuova tecnologia 5G”. “Con la pubblicazione del bando e del disciplinare di gara, l'Italia si conferma tra i paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5G. Questo atto rappresenta, infatti, un’importante decisione strategica che ci pone all'avanguardia sia per la quantità e la qualità dello spettro messo a disposizione degli operatori di comunicazione elettroniche sia per le potenzialità di sviluppo di servizi innovativi per i cittadini, le imprese e per la stessa pubblica amministrazione. Le caratteristiche di tale nuova tecnologia consentirà la digitalizzazione di ampi settori economici: dai trasporti all’industria, all’agricoltura, alla cultura, alla scuola, alla sanità, al turismo, all’ambiente, garantendo ampi margini di crescita per il nostro Paese”. “Le differenze tra il 4G e il 5G - continua il Ministro - vanno al di là della maggiore velocità e si traducono, come già anticipato, in un più elevato numero di dispositivi connessi simultaneamente, in una più elevata efficienza spettrale di sistema (volume di dati per unità di area), un più basso consumo delle batterie, una migliore copertura, alte velocità di trasmissione in porzioni più grandi dell'area di copertura, latenze inferiori, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per l'installazione delle infrastrutture, una più elevata versatilità e scalabilità e, infine, una più elevata affidabilità delle comunicazioni”. “Voglio infine rimarcare come la connessione a Internet sia espressione di democrazia e debba essere considerata un diritto primario di ogni cittadino. Tutti i consumatori avranno diritto alla fruizione dei servizi di fonia e internet a un prezzo accessibile, come stabilito dagli artt. 79 e 80 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche approvato dal Parlamento Europeo” ribadisce Di Maio. “C’è libertà degli Stati di prevedere fondi interamente nazionali o privati per sostenere la misura. C’è inoltre libertà degli Stati di prevedere che le fasce deboli abbiano pacchetti agevolati in modo tale che non siano socialmente escluse arrivando a erogare il servizio gratis, se ritenuto necessario, compatibilmente con il regolamento sul regime di aiuti di stato. Internet - conclude il Ministro - deve essere considerato un bene di prima necessità, alla stregua dell’acqua e dell’energia elettrica, accessibile a tutti, in special modo ai più svantaggiati economicamente”.

 

12/07/2018 – SICILIA (Finanziamento di interventi infrastrutturali finalizzati a tutelare l’ambiente e i beni culturali)

 

Assessorato regionale delle Infrastrutture e Mobilità intende promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio regionale mediante il finanziamento di interventi infrastrutturali finalizzati a tutelare l’ambiente e i beni culturali favorendo l’accrescimento dei livelli di sicurezza, il risanamento dei “centri storici” e la prevenzione del rischio idrogeologico dei piccoli Comuni dell’Isola, con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.

 

Le istanze, a pena di inammissibilità, devono essere presentate esclusivamente dai Sindaci dei Comuni ove insistono gli immobili, con un numero di abitanti inferiore ai 15.000.

 

Gli interventi devono rientrare in una delle seguenti tipologie:

 

Linea di intervento A:

 

1)recupero, completamento, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo del patrimonio edilizio pubblico (ad esclusione di quello residenziale e dell'edilizia scolastica);

 

2)recupero, riqualificazione del patrimonio edilizio, urbanistico e ambientale, mediante interventi di riutilizzazione di spazi inedificati o resi liberi per crolli o demolizioni, anche con l'inserimento di elementi integrati di arredo urbano e di piantumazioni nelle piazze e nelle vie pubbliche, ovvero di demolizione e ricostruzione di immobili degradati;

 

3)recupero di Chiese, mediante il restauro conservativo, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed il miglioramento statico e strutturale;

 

Linea di intervento B:

 

1)realizzazione, manutenzione straordinaria e ammodernamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, purché finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico delle aree classificate almeno “R3” dal vigente Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI) della Regione siciliana, all'interno dei centri storici, come sopra definiti;

 

2)interventi diretti alla mitigazione del rischio idrogeologico delle aree classificate almeno “R3” dal vigente Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI) della Regione siciliana, all'interno dei centri storici, come sopra definiti.

 

Gli interventi, oggetto della richiesta di contributo, devono ricadere nei Centri storici o nelle “Zone Territoriali Omogenee A”, comunque individuati dagli strumenti urbanistici generali dei Comuni della regione siciliana, con un numero di abitanti inferiore ai 15.000.

 

Rientrano tra le spese ammissibili degli interventi tutte quelle necessarie per:

a) la realizzazione delle opere in genere e degli impianti;

b) le competenze tecniche per la redazione dei progetti, la direzione dei lavori e i collaudi etc. (purché gli incarichi siano conferiti ai sensi del D.lvo 50/2016 e ss.mm.ii.). Non saranno ammissibili a finanziamento gli incarichi conferiti in violazione del citato “codice dei contratti pubblici” ancorché in data antecendente all'entrata in vigore dello stesso;

c) le indagini e le consulenze specialistiche direttamente connesse;

d) le espropriazioni di terreni e/o immobili, fino alla concorrenza del 10% dei lavori, purché indispensabili alla realizzazione del progetto e che dispongano l'acquisizione del bene al patrimonio dell'ente.

 

L'importo dei finanziamenti concessi, per ogni singolo intervento, non potrà eccedere € 1.250.000,00.

Le risorse disponibili saranno suddivise come segue:

 

il 70% a favore degli interventi di cui alla Linea di intervento A;

il 30% a favore degli interventi di cui alla Linea di intervento B.

 

Le istanze di finanziamento, unitamente alla documentazione dovranno pervenire entro il 17/09/2018.

 

12/07/2018 – TOSCANA (Agevolazioni per la creazione di impresa in favore di giovani, donne e destinatari di ammortizzatori sociali)

 

In arrivo nuove risorse (20 milioni di euro) per la creazione di impresa in favore di giovani, donne e destinatari di ammortizzatori sociali (compresi i liberi professionisti) sotto forma di microcredito. Approvati inoltre i nuovi indirizzi per l’attivazione dei relativi aiuti agli investimenti. Lo stabilisce una delibera, presentata dall’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo e approvata dalla giunta nell’ultima seduta.

 

Il provvedimento riguarda il bando attivato nel 2017 e finanziato dal POR FESR 2014-2020 Azione 3.5.1 per agevolare la nascita di nuove imprese giovanili, femminili e di destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario. Come spiega l’assessore Ciuoffo: “l’agevolazione, concessa nella forma di microcredito e con una dotazione finanziaria iniziale di circa 16 milioni di euro, viene potenziata dopo la decisione presa lo scorso aprile di ridurre l’azione che riguardava l’aiuto a sostegno di investimenti produttivi sempre nella forma del microcredito (Azione 3.1.1 a2) rivolto ad imprese già costituite da oltre due anni, in considerazione della ridotta domanda da parte delle imprese. Le risorse per la misura sono in fase di esaurimento a fronte di un numero di domane sostenuto : la decisione consente altresì di accelerare l’avanzamento della spesa in vista del raggiungimento dei target per l’anno 2018″. La misura rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

 

Oltre all’incremento della dotazione finanziaria del microcredito per la creazione di impresa, sono stati approvati anche i nuovi indirizzi per l’accesso alla misura, per adeguarli alle nuove linee guida dei bandi e alla nuova legge regionale 71 del 2017 che disciplina il sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese. In particolare, si segnala una modifica del requisito di destinatari di ammortizzatori sociali, che devono aver usufruito di un periodo minimo di 6 mesi nei 36 mesi precedenti la data di costituzione dell’impresa.

 

Per quanto infine riguarda l’Azione 311 sub a1, Fondo rotativo per il sostegno agli investimenti in RIS 3, Research and Innovation Strategy for Smart Specialisation ovvero la Strategia regionale per l’innovazione e la ricerca, si segnala l’attivazione del procedimento a sportello al fine di semplificare la fase istruttoria, oltre alla possibilità di sostenere investimenti immateriali in Industria 4.0 su sistemi di produzione esistenti.

 

Per quanto riguarda l’Azione 3.5.1 (concessione di microcredito fino all’importo massimo di 24,500 euro a tasso zero rimborsabile in 7 anni; erogabile in anticipo fino all’80% dell’importo senza presentazione di garanzia) la dotazione iniziale ammonta a circa 16,4 mln di euro; 915 le domande presentate e 444 quelle ammesse per un totale di finanziamenti concessi pari a 9,4 mln e quasi 5 mln erogati. Invece per l’Azione 3.1.1 a2 (concessione di microcredito fino all’importo massimo di 25,000 euro a tasso zero rimborsabile in 7 anni; erogabile in anticipo fino al 50% dell’importo senza presentazione di garanzia) la dotazione iniziale è di 22 mln di euro però finora sono state solo 9 le domande ammesse per un totale di 165 mila euro di finanziamenti concessi. Di qui la decisione di riprogrammare la dotazione delle risorse alle due azioni del POR.

 

12/07/2018 – LOMBARDIA ( Avviso per la presentazione delle proposte progettuali di rilevanza locale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale)

 

Pubblicato l'Avviso per la presentazione delle proposte progettuali di rilevanza locale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, Serie ordinaria n 26 del 27/06/2018. Il provvedimento è finalizzato a sostenere tutte quelle esperienze attuate da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che perseguono i seguenti obiettivi:

 

a)Sviluppo della cultura del volontariato e all’interno delle imprese;

 

b)Sostegno all’inclusione sociale delle persone con disabilità e non autosufficienti;

 

c)Contrasto alle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona per il superamento di situazioni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;

 

d)Sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso il contrasto dei fenomeni di violenza, la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;

 

e)Sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;

 

f)Contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato;

 

g)Sviluppo di forme di welfare generativo di comunità, che metta al centro la famiglia e l’associazionismo familiare, anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;

 

h)Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.

 

Alla realizzazione dell’iniziativa sono destinate risorse statali complessive per un importo pari a € 3.202.308,57.

 

Il costo massimo del progetto può ammontare a € 75.000,00 e non potrà essere inferiore a € 25.000,00.

 

Il contributo richiesto non può essere superiore a € 52.500,00 e comunque non superiore al 70% del costo del progetto. Il cofinanziamento a carico della rete è pari al 30% del costo del progetto e comprende il lavoro volontario valorizzato al massimo per il 15% e anche proventi da donazioni di soggetti privati documentate pari al rimanente 15%. I progetti non possono ricevere ulteriori finanziamenti pubblici per le medesime attività.

 

La domanda di partecipazione e accesso al contributo, corredata della documentazione richiesta (all.B, B1, B2, B3) e debitamente sottoscritta dal Legale rappresentante dell’Ente capofila dovrà essere presentata entro il 27 luglio 2018 ore 11,59.

 

11/07/2018 – LAZIO (Nuovo Bando Settore della Pesca)

 

La riduzione dell'impatto della pesca sull’ambiente marino, favorire l’eliminazione graduale dei rigetti in mare e facilitare la transizione verso uno sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine vive con l’intento di ricostituire e mantenere le popolazioni delle specie pescate al di sopra di livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile; sono questi gli obiettivi dell’avviso pubblico approvato dalla Regione Lazio.

 

Destinatari dell’avviso, che stanzia una somma complessiva di 150 mila euro passibile di aumento in caso di approvazione della proposta di modifica ordinaria del piano finanziario del Programma Operativo FEAMP qualora approvata dalla Commissione Europea, sono: gli armatori di imbarcazioni da pesca; i pescatori; i proprietari di imbarcazioni da pesca; le organizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato Membro

 

A poter beneficiare del sostegno saranno nel dettaglio:

 

a)i proprietari di pescherecci dell’Unione le cui navi sono registrate come in attività e che hanno svolto un’attività di pesca in mare per almeno 60 giorni nel corso dei due anni civili precedenti la data di presentazione della domanda di sostegno;

 

b)i pescatori che possiedono le attrezzature da sostituire e che hanno lavorato a bordo di un peschereccio dell’Unione per almeno 60 giorni nei due anni civili precedenti la data di presentazione della domanda di sostegno;

 

c)le organizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato membro.

 

A proposito delle tipologie di investimento, l’avviso stabilisce che saranno ammissibili:

 

1)investimenti destinati ad attrezzature che migliorano la selettività degli attrezzi da pesca con riguardo alla taglia o alla specie; - investimenti a bordo o destinati ad attrezzature che eliminano i rigetti evitando e riducendo le catture indesiderate di stock commerciali o che riguardano catture indesiderate da sbarcare conformemente all’articolo 15 del Reg. (UE) n. 1380/2013;

 

2)investimenti destinati ad attrezzature che limitano e, ove possibile, eliminano gli impatti fisici e biologici della pesca sull’ecosistema o sul fondo marino;

 

3)investimenti destinati ad attrezzature che proteggono gli attrezzi e le catture da mammiferi e uccelli protetti dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio o dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, a condizione che ciò non pregiudichi la selettività degli attrezzi da pesca e che siano adottate tutte le misure appropriate per evitare lesioni fisiche ai predatori.

 

L’investimento massimo ammissibile è pari a 150.000,00 euro mentre l’investimento minimo ammissibile è pari a 1.000,00 euro; le domande di sostegno dovranno essere inviate entro il 25 agosto 2018.

 

11/07/2018 – ABRUZZO (Contributi alle PMI per investimenti di promozione turistica)

 

In Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale che definisce le procedure per la concessione e l'erogazione di agevolazioni per la realizzazione di attività imprenditoriali che, attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, contribuiscano a rafforzare l’offerta turistica del territorio del cratere sismico aquilano.

 

Il progetto finanzia programmi di investimento volti a potenziare l’attrattività del territorio contribuendo a creare micro-sistemi turistici che integrino la ricettività con i servizi e le attività ricreative, culturali e sportive, con l’organizzazione di eventi e con la promozione delle produzioni riconducibili alle tradizioni locali.

 

I 10 milioni di euro di euro, assegnati dal CIPE nell'ambito del Programma di sviluppo dell'area denominato RESTART, sono così suddivisi:

 

a)il 63% è riservato alle iniziative che si localizzano nel Comune dell’Aquila;

b)il 37% è riservato alle iniziative che si localizzano nel restante territorio del cratere sismico aquilano.

 

Beneficiari delle agevolazioni sono le PMI costituite nelle forme di ditta individuale, società di persone, società di capitali, cooperative, consorzi e associazioni di imprese che svolgono regolarmente attività economica.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento localizzati nel territorio del cratere sismico aquilano finalizzati alla creazione di nuove imprese o all’ampliamento e/o riqualificazione di imprese esistenti che abbiano per oggetto la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale, la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa o la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi.

 

I programmi di investimento devono essere compresi tra un minimo di 25mila euro e un massimo di un milione di euro. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 70% della spesa.

 

I contributi verranno assegnati sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Con specifico provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico verrà stabilita la data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande di agevolazione.

 

10/07/2018 – EMILIA ROMAGNA (Nuovo bando per la ricerca di nuove tecnologie, tagliate su misura delle imprese, per ottenere ricadute industriali in grado di rafforzare le filiere produttive regionali)

 

L'intento e l'obbiettivo del nuovo bando è la ricerca di nuove tecnologie, tagliate su misura delle imprese, per ottenere ricadute industriali in grado di rafforzare le filiere produttive dell’Emilia-Romagna, la Misura è realizzata dalla Regione che stanzia 30 milioni di euro, nel biennio 2019-2020, attraverso risorse europee del POR FESR 2014-2020, per finanziare i laboratori a realizzare progetti di ricerca industriale strategica. Previste nuove assunzioni di ricercatori e investimenti in ricerca che raddoppieranno le risorse messe in campo.

 

Con il nuovo bando, i cui progetti dovranno essere presentati dal 10 settembre al 5 ottobre prossimi, sarà finanziata attività di ricerca in uno dei sette ambiti produttivi tra l’agroalimentare, l’edilizia e costruzioni, la meccatronica e motoristica, la salute e il benessere, le industrie culturali e creative, l’innovazione nei servizi e l’energia e sviluppo sostenibile.

 

In continuità con una misura analoga del 2015, il bando è rivolto ai laboratori di ricerca aggregati in associazioni temporanee di scopo. I team di ricerca dovranno essere composti da minimo tre e un massimo di cinque soggetti, in cui il capofila e almeno due laboratori rientrano tra gli organismi di ricerca accreditati dalla Regione Emilia-Romagna che fanno parte della Rete Alta Tecnologia. Nella fase realizzativa del progetto è richiesto il coinvolgimento di almeno due imprese emiliano-romagnole per identificare al meglio le ricadute industriali. Inoltre, ci sarà anche un’azione di diffusione dei risultati della ricerca a tutte le imprese potenzialmente interessate, con particolare attenzione alle PMI.

 

Con il precedente bando del 2015 sono stati realizzati 59 progetti di ricerca industriale strategica, con 715 nuovi ricercatori assunti e 1.762 stabilizzati. I progetti hanno raggiunto un valore complessivo di oltre 68 milioni di euro e sono stati condotti in 230 laboratori partner coinvolgendo 219 imprese emiliano-romagnole.

 

Ora si sta lavorando per estendere il raggiungimento dei risultati dei progetti a tutte le imprese potenzialmente interessate, sempre con particolare attenzione alle PMI con un ruolo importante nei Centri di innovazione e Trasferimento tecnologico.

 

Le domande di partecipazione saranno aperte dal 10 settembre al 5 ottobre 2018.

 

Ciascun progetto di ricerca industriale potrà essere finanziato fino a un massimo di 800 mila euro. Per gli organismi di ricerca il contributo a fondo perduto è pari al 70% del valore complessivo, mentre per gli altri soggetti pubblici e privati è pari al 50%.

 

Sono ammissibili spese per nuovo personale destinato alla ricerca, attrezzature, strumentazioni, componentistica per prototipi e consulenze.

 

La divulgazione dei risultati ottenuti dai progetti, pari a un massimo di 60 mila euro, è interamente finanziata dal bando.

 

10/07/2018 – ITALIA (Mibact)

 

La DGAAP lancia la quarta edizione del progetto Italian Council con uno stanziamento di 1.080.000 euro. I progetti vincitori saranno finanziati per un massimo di 145.000 euro per soggetto proponente, e comunque non superiore all’80% del budget complessivo del progetto.

 

Italian Council è il primo bando internazionale a supporto della creatività contemporanea italiana, promosso dalla DGAAP. L’iniziativa prevede il finanziamento per la creazione di opere di artisti italiani che resteranno di proprietà dello Stato e andranno a incrementare le collezioni d’arte di proprietà pubblica. I progetti possono essere presentati da musei, enti pubblici e privati no profit, istituti universitari, fondazioni e associazioni culturali, anche internazionali.

 

Saranno privilegiati i progetti che coinvolgano enti stranieri e Istituti di Cultura Italiani all’estero, nonché quelli che prevedano la partecipazione a manifestazioni culturali internazionali.

 

La domanda entro le ore 12,00 del 5 settembre 2018.

 

09/07/2018 – BERGAMO (Bando per la diffusione della cultura e della pratica digitale)

 

Nell'intera provincia di Bergamo plafond da 300.000 euro per la diffusione della cultura e della pratica digitale. L'iniziativa, rivolta alle micro, piccole e medie imprese aventi sede legale o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Bergamo, mira sia ad accrescere la competitività aziendale attraverso la digitalizzazione, sia a sviluppare la collaborazione tra le imprese e con soggetti altamente qualificati nelle tecnologie Impresa 4.0.

 

Sono agevolate le attività di formazione, di consulenza e gli investimenti in attrezzature tecnologiche e in programmi informatici. L'intensità del contributo è pari al 70% dei costi ammissibili fino a un massimo di 15.000 euro. È ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher.

 

Le richieste di voucher possono essere presente esclusivamente in modalità telematica dalle ore 10.00 del 9 luglio fino alle ore 12.00 del 15 ottobre 2018.

 

09/07/2018 – CAMPANIA (Contributi finalizzati alla esecuzione di interventi di miglioramento/adeguamento sismico o demolizione e ricostruzione di edifici di interesse strategico)

 

Pubblicato l'avviso pubblico per la concessione di contributi finalizzati alla esecuzione di interventi di miglioramento/adeguamento sismico o demolizione e ricostruzione di edifici di interesse strategico.

 

Le categorie di edifici e infrastrutture strategiche di competenza regionale sono finanziabili limitatamente a:

 

1. Edifici destinati a sedi di Amministrazioni Comunali ospitanti funzioni/attività connesse con la gestione dell'emergenza;

 

2. Strutture non di competenza statale individuate come sedi di sale operative per la gestione delle emergenze (C.O.M., C.O.C., etc.);

 

3. Edifici ed opere individuate nei piani di emergenza o in altre disposizioni per la gestione dell'emergenza;

 

4. Centrali operative 118;

 

5. Presidi sanitari;

 

Possono presentare domanda di contributo i Comuni, la Città Metropolitana di Napoli e le A.S.L. (Enti attuatori) proprietarie delle opere strategiche.

 

Gli interventi finanziabili rientrano nelle seguenti categorie:

 

1. Interventi di rafforzamento locale, per i quali è strettamente necessario rispettare le condizioni di applicabilità di cui all’allegato 5 dell’Ordinanza. Rientrano nella fattispecie definita come “riparazione o interventi locali” gli interventi finalizzati a ridurre o eliminare comportamenti di singoli elementi o parti strutturali che danno luogo a condizioni di fragilità e/o innesco di collassi locali, così come riportato nell’art. 9, comma 1 dell’Ordinanza.

 

2. interventi di adeguamento o miglioramento sismico, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l'intervento. Nel caso del miglioramento gli interventi devono consentire di raggiungere un valore minimo del rapporto capacità/domanda pari al 60% e, comunque, un aumento della capacità non inferiore al 20% di quella corrispondente all'adeguamento sismico.

3. interventi di demolizione e ricostruzione. Gli interventi di demolizione e ricostruzione devono restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell’edificio preesistente, salvo il caso in cui siano consentiti interventi di sostituzione edilizia. Si evidenzia che è ammessa la delocalizzazione, previa demolizione dell’esistente, solo nel caso che sia garantito, ad invarianza di spesa, un maggiore livello di sicurezza sismica, con contestuale divieto di ricostruzione nel sito originario e un miglioramento di efficienza del sistema di gestione dell'emergenza valutato attraverso l'analisi della Condizione limite dell’emergenza (C.L.E.) di cui all’art.18.

 

Si ricorda che ai sensi dell’art. 2, c.1 lett.b) dell’Ordinanza, la delocalizzazione senza la demolizione dell’edificio esistente è ammessa solo nel caso di edifici di interesse storico, vincolati ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 e smi, sempreché nell’edificio interessato non siano più ospitate finzioni strategiche e rilevanti.

Non rientrano tra gli interventi ammissibili quelli che si configurano come sopraelevazione di edificio esistente.

 

Gli Enti interessati all'avviso dovranno trasmettere la domanda di adesione entro e non oltre il termine perentorio delle ore 13,00 del 06/08/2018.

 

09/07/2018 – ITALIA (Al via due bandi del FAMI, per un totale di 40 milioni di euro, per la formazione linguistica e civica dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti in Italia)

 

Due bandi per promuovere la conoscenza della lingua italiana quale strumento fondamentale per l’esercizio dei diritti e dei doveri dei migranti a garanzia di una più sicura e civile convivenza. E' quanto previsto nell'ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), con il finanziamento di progetti che hanno come obiettivo la promozione della formazione civica e linguistica dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in Italia.

 

La strategia di azione prevede l’attivazione di due linee di finanziamento.

 

Il primo avviso, dell’importo di 36 milioni di euro, è rivolto alle Regioni e alle Province autonome e consente la realizzazione di un intervento di sistema nazionale declinato in progetti regionali, da attuare in partenariato con uffici scolastici regionali, centri provinciali per l’Istruzione degli Adulti, enti locali e del privato sociale. I servizi formativi saranno offerti in base a standard didattici uniformi e qualificati, condivisi con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Il secondo avviso, dell’importo di 4 milioni di euro, sostiene invece la realizzazione di servizi formativi sperimentali dedicati a target particolarmente vulnerabili, quali analfabeti, donne, minori stranieri non accompagnati. I progetti possono essere promossi in questo caso da Enti locali, istituti e scuole pubbliche, Università, Ong, associazioni, fondazioni, onlus e cooperative, ma anche da aziende ospedaliere, Camere di commercio e associazioni sindacali e datoriali.

 

Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 19 luglio 2018, esclusivamente mediante procedura telematica, tramite il sito del Ministero dell’Interno.

 

La scadenza per la trasmissione delle proposte è fissata alle ore 12.00 del 3 settembre 2018 per l’avviso “Piani regionali per la formazione civico linguistica” e alle ore 12.00 del 4 ottobre 2018 per l’avviso “Servizi sperimentali di formazione linguistica”.

 

Ulteriori bandi a valere sul FAMI, di prossima pubblicazione, finanzieranno gli interventi per il Rimpatrio Volontario Assistito e per la promozione dell’autonomia ai fini dell'uscita dal circuito di accoglienza Sprar.

 

09/07/2018 – SARDEGNA ( Contributi in favore di manifestazioni di interesse turistico)

 

E' stato pubblicato l'avviso per la richiesta di contributi in favore di manifestazioni di interesse turistico; le risorse riguardano l’annualità 2018, secondo i requisiti e i criteri fissati dalla delibera di Giunta del 12 giugno scorso. Gli organizzatori di eventi che rappresentino un interesse quali attrattori turistici in grado di qualificare l’offerta e diversificare i flussi nell’arco dell’anno e su tutto il territorio, hanno tempo sino a giovedì 19 luglio per inoltrare l'istanza di contributo.

 

I bandi finanzieranno i grandi eventi identitari, religiosi, culturali e sportivi inseriti nel cartellone generale triennale, con i medesimi importi erogati nell’anno 2017, e le manifestazioni di grande interesse turistico comprese nei cartelloni tematici 2018 (spettacolo e cultura; manifestazioni folkloristiche e tradizionali; turismo enogastronomico; artigianato artistico e tradizionale; turismo religioso; sport). Una quota di 350 mila euro è destinata al cartellone unico degli eventi che abbiano una valenza di animazione territoriale a supporto dello sviluppo turistico di territori con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti.

 

Le istanze per il cartellone annuale riceveranno un punteggio, sino a un massimo di 100 (120 per gli eventi sportivi), sulla base del quale sarà stilata la graduatoria degli idonei. La valutazione si effettuerà tenendo conto di parametri e premialità indicati negli allegati del bando. La Giunta ha fissato al 30% la percentuale unica di cofinanziamento obbligatorio per tutte le manifestazioni supportate dal contributo regionale e ha vincolato il 10% dell’importo erogato a investimenti in materia di promozione e comunicazione.

 

06/07/2018 – CAMPANIA (Bando per i Comuni, che non sono capoluoghi di provincia, della Regione Campania)

 

Al via la Misura che sostiene le proposte progettuali con i seguenti obbiettivi:

 

a)creazione di offerte integrate volte a favorire la conoscenza e la valorizzazione delle seguenti risorse della tradizione della Campania;

 

b)le tecniche e i processi che identificano una particolare produzione artistica e/o artigianale legata alla storia e alle tradizioni identitarie di una comunità;

 

c)i riti, le feste e le manifestazioni popolari associati, alle feste popolari, anche religiose, ai cicli lavorativi, all’intrattenimento e ad altri momenti significativi e identitari della vita sociale di una comunità;

 

d)le tradizioni orali, le musiche tradizionali e i mezzi espressivi, incluso il linguaggio e le performance artistiche che caratterizzano l’identità di una comunità;

 

e)la cultura agro-alimentare, ivi incluse le pratiche legate alla tradizionale rurale, gastronomica ed enologica, le feste e le sagre come espressione identitaria di una comunità;

 

f)i luoghi della cultura tradizionale dove sono costantemente ricreati, interpretati e vissuti elementi propri del patrimonio culturale immateriale;

 

g)integrazione degli aspetti sociali nell’offerta turistica evidenziando l’impatto sull’economia e sulla comunità locale;

 

h)valorizzazione delle strutture e servizi turistici presenti nell’area interessata;

 

i)incentivazione di forme di cooperazione ed aggregazione tra soggetti pubblici e privati interessati alla realizzazione di iniziative per il rafforzamento del senso di appartenenza della comunità e per il miglioramento della qualità e la modernizzazione dell’offerta turistica.

 

La partecipazione alla procedura selettiva è riservata unicamente ai Comuni, che non sono capoluoghi di provincia, della Regione Campania.

 

I Comuni, possono presentare e/o partecipare, esclusivamente, ad UN’UNICA PROPOSTA PROGETTUALE per l’intero programma sia in forma singola che associativa.

 

La dotazione finanziaria complessiva del Programma eventi, ammonta ad € 3.250.000,00 per l’intero programma “giugno 2018 – giugno 2019”, così ripartiti:

 

1)euro 1.250.000,00 per le proposte progettuali presentate dai Comuni in forma singola;

 

2)euro 2.000.000,00 per le proposte progettuali presentate dai Comuni in forma associata.

 

Il finanziamento regionale richiesto per la realizzazione della proposta progettuale non potrà eccedere:

 

a)un importo di euro 25.000,00 per proposte presentate dai Comuni in forma singola;

 

b)un importo di euro 50.000,00 per proposte in partenariato con minimo 4 Comuni in forma associata incluso il comune capofila.

 

Le domande entro, e non oltre le ore 13,00 di mercoledì 18 luglio 2018.

 

06/07/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Al via la Misura che favorisce la divulgazione dell'immagine del Friuli Venezia Giulia e l'incremento del movimento turistico e che producono importanti ricadute positive in ambito turistico ed economico sui territori interessati)

 

La partecipazione al bando è consentita ai soggetti pubblici e privati.

 

Qualora i beneficiari siano imprese, i finanziamenti sono concessi secondo la regola de minimis (Regolamento UE n. 1407/2013), e nel rispetto delle disposizioni dell'art. 53 del Regolamento UE n. 651/2014.

 

I bandi sono emanati con periodicità almeno semestrale entro il 10 gennaio ed entro il 10 luglio di ogni anno.

 

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di chiusura del bando precedente (art. 4 del 1° bando 2018), riferite alle seguenti voci di spesa:

 

a) ideazione e produzione di veicoli informativi, gadget e altri materiali promozionali dell'iniziativa; b) promozione sui media; c) compensi per attività artistiche, scientifiche, culturali, di comunicazione e sportive; d) compensi per forniture di beni e servizi; e) rimborsi spese a collaboratori; f) spese di segreteria organizzativa e assistenza; g) ospitalità; h) noleggio strutture e attrezzature; i) trasporti.

Non sono ammissibili gli oneri per il personale dipendente, se non assunto esclusivamente per la realizzazione dell’iniziativa finanziata, e le spese di investimento.

 

I finanziamenti concessi ai sensi dell'articolo 9 del Regolamento 27/2017 possono essere cumulati con altri aiuti conformemente a quanto stabilito all’articolo 5 del Regolamento (CE) 1407/2013 e all’articolo 8 del Regolamento (CE) 651/2014.

 

Le domande di finanziamento sono presentate a partire dalle ore 10,00 di lunedì 9 luglio 2018 e fino alle ore 12,00 di giovedì 2 agosto 2018.

 

06/07/2018 – ITALIA (Bando BRIC)

 

Al via il bando Bric 2018 per l’affidamento di ricerche in collaborazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di ricerca programmati dall’Istituto nel Piano di attività 2016-2018 e in una prospettiva integrata con la prossima pianificazione operativa triennale.

 

In particolare, con il bando Bric 2018 si intende valorizzare e implementare la propria rete scientifica, mediante l’affidamento di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca in tre ambiti: 1)reinserimento lavorativo; 2)tutela assicurativa; 3)prevenzione.

 

I destinatari del bando sono gli Enti di ricerca pubblici, le Università e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; per l’attivazione del sistema di collaborazioni è previsto un finanziamento pari ad 4.550.000€.

 

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro e non oltre il 3 agosto 2018.

 

05/07/2018 – MOLISE (Opportunità per gli Enti del terzo settore)

 

La Misura si inserisce nel contesto complessivo degli strumenti a favore dell’inclusione sociale e della lotta alla povertà, in un quadro di innovazione sociale nell’erogazione dei servizi socio-assistenziali regionali. L’intento è di dare un contributo peculiare al sistema di welfare territoriale della Regione Molise, anche in complementarietà con l’OT8 PI 8.iv. Il presente Avviso finanzia progetti di innovazione sociale finalizzati.

 

Possono presentare domanda gli Enti del terzo settore di cui all’art. 4 comma1 del D.Lgs n. 117/17 (Codice del Terzo Settore). Nelle more dell’operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e ai sensi dell’art. 101 (norme transitorie e di attuazione) comma 2 del Codice, il requisito dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione, alla data di pubblicazione del presente Avviso ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

 

Il bando si basa sul finanziamento di una serie di interventi destinati alle categorie svantaggiate:nuclei familiari problematici; persone che vivono in condizione di povertà o a rischio povertà; lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati; soggetti svantaggiati ai sensi della L. 381/91; migranti; soggetti diversamente abili ai sensi della L.68/99.

 

Linee di intervento:

 

Linea A: finanziamento di progetti di innovazione sociale fino a 30mila euro (valorizzazione delle pratiche di economia civile, co-Working, sperimentazione di modelli innovativi di servizi collaborativi rivolti a cittadini con fragilità sociale, anziani, famiglie monoparentali con figli a carico, modelli innovativi di inclusione socio lavorativa di persone diversamente abili, servizi di assistenza leggera di prossimità, servizi di orientamento e benessere);

 

Linea B: finanziamento di attività di formazione e consulenza fino a 10mila euro finalizzate consolidare e incrementare il numero degli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate.

 

Scadenza bando: 10/08/2018 ore 12,00.

 

05/07/2018 – LECCO (Opportunità per chi presenta progetti in ambito DUC)

 

Obiettivo principale della nuova Misura è la rivitalizzazione e rigenerazione del centro urbano lecchese caratterizzato da indebolimento dell’offerta commerciale, attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi, da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi, ripensando gli spazi pubblici in chiave integrata, anche al fine di consentire il miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi gravitano e una maggiore attrattività nei confronti dell’esterno.

 

I beneficiari sono le MPMI in possesso dei codici ATECO di attività primaria o secondaria dei settori del commercio, del turismo, dell’artigianato. L'ambito territoriale è il DUC (Distretto Urbano del Commercio): il progetto imprenditoriale presentato dovrà avere sede in un locale sfitto localizzato all’interno del perimetro del DUC. Sono esclusi dalla presentazione della domanda le imprese già attive o trasferitesi nel DUC in data anteriore al 29 novembre 2016. Non sono ammesse le imprese svolgenti attività temporanee. Le risorse previste per il finanziamento del presente bando, integralmente di provenienza regionale, ammontano a € 90.000,00.

 

L’entità massima del contributo concedibile, a fondo perduto, per singolo progetto è fissata in € 15.000,00. Fermo restando l’importo massimo indicato, il contributo non potrà essere superiore al 50% della spesa documentata. L’investimento minimo ammissibile ammonta a € 1.000,00.

 

Le imprese interessate alla concessione del contributo dovranno far pervenire la propria richiesta a partire dalla data di pubblicazione del presente bando entro le seguenti scadenze:

 

1)entro le ore 12 del 30 marzo 2018 – 1^ Apertura

2)entro le ore 12 del 30 settembre 2018 – 2^ Apertura

 

05/07/2018 - TOSCANA ( Misura per le Infrastrutture ricreative pubbliche, centri di informazione turistica e infrastrutture turistiche di piccola scala)

 

Al via la nuova interessante Misura per le Infrastrutture ricreative pubbliche, centri di informazione turistica e infrastrutture turistiche di piccola scala.

 

Potranno essere finanziati interventi di costruzione/modernizzazione di punti di informazione turistica, segnaletica turistica, costruzione di ripari, infrastrutture turistiche di sicurezza, aree e spazi ricreativi e di servizi, circuiti di cicloturismo, itinerari turistici e qualificazione della Rete Escursionistica Toscana. Agli Enti Parco è riservata la tipologia di investimenti per le strutture e attrezzature per l'attività didattica e la ricerca, l'educazione ambientale.

 

Il bando dispone di un budget di 468.000,00 euro e i progetti potranno essere finanziati al 100% grazie al Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale FEASR, fino ad un massimo di 50.000,00 euro di contributo per progetto. Il bando premierà in particolare i progetti inseriti in "programmi di area" promossi dagli stessi Enti con la partecipazione delle imprese locali e della società civile nonché i progetti che vedono la partecipazione delle comunità locali nella loro realizzazione.

 

I Comuni, le Unioni di Comuni e gli Enti Parco potranno presentare domanda di aiuto per realizzare investimenti sui territori dei 32 Comuni rurali delle Province di Pisa e Livorno fino al giorno 10 settembre 2018 alle ore 13,00.

 

05/07/2018 - EMILIA ROMAGNA (Agevolate le cantine dell'Emilia Romagna)

 

Al via il bando per dare ancora più qualità ai vini dell'Emilia Romagna, favorire l'innovazione tecnologica e l'ammodernamento delle attrezzature in cantina. La dotazione finanziaria è di oltre 5,4 milioni di euro a disposizione delle imprese che svolgono attività di produzione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli (vino e mosto d'uva), contributi in conto capitale fino al 40% delle spese per la realizzazione di progetti di intervento, in attuazione della misura "Investimenti" dell'Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo per il 2019. Gli aiuti sono finalizzati ad accrescere la competitività delle imprese che operano in un contesto di filiera e spaziano dalla costruzione e ristrutturazione di immobili, all'acquisto di impianti e macchinari specifici, fino all'allestimento di negozi per vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali e alla creazione di siti internet per l'e-commerce.

 

Le domande vanno presentate entro il 13 settembre.

 

Il budget disponibile è suddiviso in due tranche: il 40% delle risorse è destinato a finanziare i progetti di investimento presentati da imprese agricole che producono vino con le proprie uve e lo vendono direttamente come attività connessa; il restante 60% è invece riservato alle aziende agroindustriali che commercializzano il vino prodotto con materia prima in prevalenza acquistata da terzi o conferita da soci. Saranno pertanto due le graduatorie finali. Escluse dai contributi le imprese che effettuano la sola commercializzazione dei prodotti.

 

Circa la dimensione economica dei progetti di investimento, devono essere compresi tra un minimo di 40 mila e un massimo di un milione di euro. La percentuale di aiuto è fissata al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese, scende al 20% nel caso di aziende fino a 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro e al 19% per le imprese ancora più grandi.

 

Tra i criteri di priorità adottati per la formazione delle graduatorie figurano le produzioni bio e certificate, le etichette Dop ed Igp, l'appartenenza a forme aggregative di filiera, il risparmio energetico. In caso di parità di punteggio la precedenza andrà ai progetti che riguardano i maggiori quantitativi di uva e gli investimenti più onerosi.

 

04/07/2018 – MILANO/MB/LODI (Nuovo Bando)

 

Al via la Misura che supporta le imprese della filiera turistica nel dotarsi degli strumenti tecnologici e comunicativi adeguati all'adesione all'Ecosistema Digitale Turistico quale canale innovativo per la visibilità, la promozione e la vendita della propria offerta a un pubblico sia italiano che straniero. In particolare, l'Ecosistema digitale per le imprese del settore turistico (EDT) è pensato per:

 

a)favorire l'emersione, integrare e mettere in rete l'offerta turistica regionale;

b)mettere a disposizione degli operatori turistici regionali nuovi canali di commercializzazione della propria offerta;

c)promuovere l'offerta turistica integrata con modalità innovative;

d)realizzare e potenziare la rete di Infopoint in Italia e all'estero;

e)fornire formazione e supporto agli operator turistici regionali su come posizionare al meglio la propria offerta sul mercato.

 

Possono accedere ai contributi del presente bando le imprese aventi i seguenti requisiti:

 

a)essere micro, piccole o medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o operativa iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi;

 

b)essere attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale e con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi dei dipendenti;

 

d)svolgere attività che rientri in uno dei seguenti codici ATECO:

55 – Alloggio;

56 – Attività dei servizi di ristorazione;

79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator, servizi di prenotazione e attività connesse;

90 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento;

91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali;

93 – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento.

 

L'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili. Investimento minimo: € 1.000,00. Contributo massimo: € 1.500,00.

 

Spese ammissibili:

 

a)acquisizione di infrastrutture e di dotazioni telematiche software adeguate alla partecipazione attiva all'EDT (ad es. adeguamento database allo standard informativo regionale E015);

b)realizzazione e sviluppo di nuovi contenuti per migliorare la presenza sui "social" e in generale sul web (ad es. immagini, video, storytelling, attivazione di strategie di SEM e di SEO);

c)servizi tecnici di adeguamento del proprio gestionale alla partecipazione attiva all'EDT;

d)acquisizione di infrastrutture e di dotazioni telematiche hardware (max 40% della somma delle spese di cui ai punti a, b, c).

 

Le richieste di contributo potranno essere presentate: dalle ore 9:00 del giorno 2 luglio 2018 e fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 27 settembre 2018.

 

03/07/2018 – ROMA (Misure di innovazione tecnologica I4.0)

 

Stanziati € 1.200.000 complessivi per finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:

 

Misura A – Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie di cui all’art. 2 comma 3 del bando, i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese;

Misura B – Domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di cui all'art. 2 comma 3 del bando, presentate da singole imprese.

Beneficiari:

 

Possono beneficiare delle agevolazioni, le piccole imprese e le medie imprese come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea aventi sede legale e/o unità locali, almeno al momento della liquidazione, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma, e in regola con il pagamento del diritto annuale.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher alternativa tra le misure A e B: se si presenta una domanda per la misura A non può essere presentata un’ulteriore domanda per la B e viceversa. In caso di eventuale presentazione è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

 

Per la Misura A è prevista la domanda della singola impresa afferente a progetti condivisi da più imprese partecipanti (minimo 5/massimo 20) aggregati da un soggetto proponente (vedi Scheda 1 - Misura A ) tra i seguenti:

 

1)DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l'Innovazione, di cui al Piano Nazionale Industria 4.0;

 

2)Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;

 

3)Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;

 

4)FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);

 

5)centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE).

 

Per la Misura B l'impresa può presentare singolarmente la domanda.

 

Ambiti di intervento (tecnologie):

 

1)Utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

 

a)soluzioni per la manifattura avanzata; b) manifattura additiva; c)realtà aumentata e virtual reality; d)simulazione; e)integrazione verticale e orizzontale; f)Industrial Internet e IoT; g)Cloud; h)cybersicurezza e business continuity; i)Big data e analytics; l)Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (es. sistemi che abilitano soluzioni di Drop Shipping, di “azzeramento di magazzino” e di “just in time”); m)Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-impresa, impresa-campo con integrazione telematica dei dispositivi on- field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field; incluse attività connesse a sistemi informativi e gestionali - ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.- e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, ecc).

 

2)utilizzo di altre tecnologie digitali rispetto a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” di cui alla “Scheda 1 – Misura A” e "Scheda 2 – Misura B” del Bando:

 

a)sistemi di e-commerce; b)sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fatturazione elettronica; c)sistemi EDI, electronic data interchange; d)geolocalizzazione; e)sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.); f)tecnologie per l’in-store customer experience; g)RFID, barcode, sistemi di tracking; h)system integration applicata all’automazione dei processi.

 

Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a Euro 1.200.000,00 ( Euro 800.000 per la Misura A e Euro 400.000 per la Misura B).

 

I voucher avranno un importo massimo di 10.000,00 Euro per la Misura A e di 5.000 Euro per la Misura B ( oltre la premialità prevista dall art. 13 del Bando, relativo al rating di legalità).

 

Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste. Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso.

 

Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste erogati dai fornitori descritti nella “Scheda Misura B”. Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’art. 2, comma 3, Elenco 1 del bando.

 

Percentuali dei costi ammissibili:

 

a)nel caso della formazione il 60% dei costi ammissibili se beneficiarie sono medie imprese; il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese.

 

b)nel caso dei servizi di consulenza in materia di innovazione il 50% dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione non superi euro 200.000,00 per beneficiario nell’arco di tre anni.

 

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 21:00 del giorno 31 maggio 2019.

 

03/07/2018 – CALABRIA (Opportunità per l'internazionalizzazione)

 

È stato pubblicato il bando della Regione Calabria che mira, attraverso l’impegno complessivo di oltre 1,8 milioni di euro del Programma operativo regionale 2014-2020, e qualificare la quota di esportazione dei prodotti e dei servizi delle imprese regionali sui mercati esteri, favorendo l’apertura del sistema produttivo calabrese. L’avviso è rivolto alle PMI, a coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo, ai consorzi o alle società consortili e alle reti di piccole e medie imprese.

 

Le domande di agevolazione dovranno essere compilate e inviate a partire dalle ore 12 del 9 luglio 2018 (l’apertura dello sportello telematico è stata disposta dal dipartimento Sviluppo Economico, con decreto dirigenziale n.6862 del 29 giugno 2018. Sarà rinviata ad un successivo decreto, invece, la data di chiusura in relazione al numero di domande che perverranno ed all’entità dei contributi richiesti).

 

Una Commissione di Valutazione appositamente nominata dall’amministrazione regionale si occuperà della verifica di ammissibilità e della valutazione delle domande di agevolazione, secondo l'ordine cronologico di presentazione.

 

02/07/2018 – LAZIO (Opportunità per la pesca)

 

Al via le domande di sostegno a valere sulle risorse previste nella Misura 1.42 - Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate (Art. 42 del Reg. (UE) n. 508/2014), sono esclusi da tale avviso gli interventi sulle acque interne. La Misura prevede investimenti volti a migliorare il valore aggiunto e/o la qualità del pesce catturato, considerata la scarsità degli stock ittici la misura in oggetto sostiene investimenti a bordo volti ad accrescere il valore commerciale delle catture, in linea con l’obiettivo tematico di migliorare la competitività delle PMI previsto tra gli obiettivi tematici del Quadro Strategico Comune per la programmazione 2014/2020 (Obiettivo Tematico 3). Conformemente al divieto di effettuare rigetti introdotto dalla PCP sostiene gli interventi a bordo delle navi al fine di realizzare il miglior uso possibile delle catture indesiderate e di valorizzare al meglio la parte sottosfruttata del pesce catturato. In coerenza con gli obiettivi strategici del PO FEAMP, l’accorciamento della filiera ittica va perseguito mediante il valore aggiunto, la qualità dei prodotti e l'utilizzo di specie indesiderate. In sintesi, l’obiettivo degli interventi previsti dall’art. 42 del Reg. (UE) n. 508/2014 è quello di promuovere e incentivare la competitività della filiera di settore.

 

Sono ritenuti ammissibili i seguenti interventi:

 

a) investimenti che valorizzano i prodotti della pesca, in particolare consentendo ai pescatori di provvedere alla trasformazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta delle proprie catture;

b) investimenti innovativi a bordo sugli attrezzi selettivi per ridurre al minimo le catture indesiderate in grado di migliorare la qualità dei prodotti della pesca.

 

I beneficiari della Misura sono: armatori di imbarcazioni da pesca; proprietari di imbarcazioni da pesca.

 

La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari, secondo quando previsto dal par. 1 art. 95 “Intensità dell’aiuto pubblico” del Reg. (UE) n. 508/2014.

 

Le domande di sostegno dovranno essere inviate entro il 27/08/2018.

 

02/07/2018 – SONDRIO (Due nuovi Bandi)

 

Al via il sostegno per le imprese che intendono svilupparsi secondo il modello 4.0 e mette in campo un fondo di 138.000 € per la gestione di due distinti bandi, gestiti a livello regionale e provinciale, aperti a tutti i settori economici.

 

Il primo bando (Misura A) con una dote per la provincia di Sondrio di 50.000 €, su una dotazione complessiva di 1,6 milioni e consentirà alle micro piccole e medie imprese lombarde di avere un contributo fino a 15.000 €, sotto forma di voucher per consulenza, formazione e investimenti tecnologici I4.0.

 

L’obiettivo del bando è di promuovere l’utilizzo di servizi e soluzioni in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0 tramite la realizzazione di progetti che prevedano la collaborazione tra micro piccole e medie imprese e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie digitali I4.0, in una logica di filiera produttiva di aggregazione e di condivisione delle competenze tecnologiche.

 

Le imprese lombarde potranno accedere al bando in forma aggregata, da un minimo di 3 ad un massimo di 20. I contributi saranno unitari e concessi alle singole imprese e andranno a coprire il 70% dell’investimento, per un contributo massimo di 15.000 €, con la previsione di un investimento minimo di 5.000 €. Sono tre le categorie di spese ammissibili: servizi di consulenza e formazione relativi ad una o più tecnologie 4.0, erogati dai fornitori selezionati e investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto, nel limite massimo del 50% della spesa prevista dall’impresa.

 

I termini di presentazione delle domande sono aperti fino alle ore 16.00 del 29 ottobre 2018.

 

Il secondo bando (Misura B) con una dotazione di 88.000 €. Le imprese della provincia di Sondrio potranno accedere al bando in forma individuale, potendo ottenere l’assegnazione di un contributo fino ad un massimo di 10.000 € a sostegno di progetti finalizzati allo sviluppo delle tecnologie “Impresa 4.0”. Sono ammissibili a contributo le spese di consulenza, formazione relative alle tecnologie 4.0 e per l’acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici. L’intensità del contributo è pari al 50% delle spese ammissibili.

 

I termini di presentazione delle domande saranno aperti dalle ore 12.00 del 4 luglio fino alle ore 12.00 del 31 ottobre 2018.

 

Questo bando, anch’esso aperto alle imprese di tutti i settori economici.

 

02/07/2018 – CESENA (Concessione di due aree per apertura chioschi)

 

Pubblicato l'avviso pubblico per la concessione d'uso di due aree, site Piazza della Libertà a Cesena, per la progettazione, realizzazione e gestione di due chioschi per una delle seguenti attività: produzione e vendita di piadina romagnola e generi di gastronomia; somministrazione e vendita di prodotti alimentari e bevande; vendita di frutta e verdura; vendita fiori, vendita giornali e riviste; altri prodotti non appartenenti al genere alimentare.

 

E' possibile partecipare a una sola delle due gare oppure a entrambe. In questo ultimo caso vanno presentate due offerte distinte.

 

Potrà partecipare alla gara qualsiasi operatore economico in forma singola o associata; scadenza: entro le ore 13.00 del 31 agosto 2018.

 

29/06/2018 – TOSCANA (Bando Fondo Microcredito)

 

La Regione Toscana ha approvato e pubblicato il bando Fondo microcredito, al fine di sostenere e incrementare in Toscana, attraverso il microcredito, gli investimenti delle micro e piccole imprese artigiane, industriali manifatturiere, turistiche, commerciali, della cultura e del terziario, in macchinari, impianti e beni intangibili di accompagnamento nei processi di riorganizzazione e ristrutturazione, in linea con la Strategia della specializzazione intelligente per la Toscana, declinata nelle priorità tecnologiche Ict e fotonica, Fabbrica intelligente, Chimica e nanotecnologie, e con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0.

 

Destinatari (potenziali beneficiari). Possono presentare domanda le micro e piccole imprese, ivi comprese le società consortili.

Per liberi professionisti si intendono i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa.

 

Le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso al fondo, devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità del bando, e devono esercitare un'attività economica identificata come nell'unità locale che realizza il programma di investimento, rientrante nelle sezioni della Classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2007:

 

B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; G – Commercio all'ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività professionali, scientifiche e tecniche; N - Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52; Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1; R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento; S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96.

 

Per i richiedenti con codici Ateco appartenenti alle divisioni C10, C11 e C12 occorre che i prodotti trasformati e / o commercializzati negli impianti finanziati siano di provenienza diretta da produttori primari per una quota inferiore al 51% della quantità annua trasformata e commercializzata nell'impianto medesimo.

 

Scadenza e presentazione domanda. La domanda di finanziamento a partire dalle ore 9.00 del giorno 10 luglio 2017.

 

Interventi amissibili: a) ampliamento di uno stabilimento esistente; b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi; c) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

 

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le priorità tecnologiche, ICT e Fotonica, Fabbrica Intelligente, Chimica e Nanotecnologie:

 

1)ICT e Fotonica

2)Fabbrica Intelligente

3)Chimica e Nanotecnologie.

 

Gli investimenti, inoltre, possono riferirsi alle strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, con cui si intendono gli investimenti in tecnologie digitali materiali e immateriali elencati nel solo allegato A "Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese", oppure in entrambi gli allegati A e B (esclusi gli investimenti di cui al solo allegato B "Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali").

 

Tali beni devono essere funzionali al sistema aziendale di gestione della produzione o ret di fornitura.

 

Con riferimento agli investimenti Industria 4.0, i beneficiari dovranno produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, oppure una perizia tecnica giurata di un ingegnere o perito industriale iscritti negli albi o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi degli allegati A e B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

 

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a 10.000 euro e superiore a euro 40.000 euro. I progetti di investimento superiori saranno comunque ammessi fino all'importo di 40.000 euro, fermo restando l'obbligo di rendicontare l'intero valore dell'investimento.

 

Tipo di agevolazoione. Microcredito a tasso zero, non supportato da garanzie personali e patrimoniali, fino ad una misura massima del 55% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3.

 

La percentuale di copertura del costo ammissibile è elevata fino al:

 

a)65% in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, che riguardino beni materiali strumentali nuovi così come individuati nell'allegato A "Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/ digitale delle imprese" ;

b)70% in caso di progetti di investimento in linea con le strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, come individuati negli allegati A e B e nel caso in cui i all'allegato B " immateriali (software, sistemi integration, applicazioni) investimenti in beni materiali".si riferiscano a beni nuovi di cui A.

 

Qualora gli investimenti di cui all'allegato B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti il finanziamento è pari al 65% del costo totale ammissibile.

 

Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 55%: 1)limite massimo del finanziamento è comunque pari a 25.000 euro; 2)durata del finanziamento: 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi; 3)rimborso: in rate trimestrali posticipate costanti.

 

28/06/2018 – ITALIA (Contratti di Sviluppo)

 

Stanziati 20 milioni di euro del Fondo Crescita Sostenibile per attivare una nuova agevolazione nell'ambito dei contratti di sviluppo: oltre a concedere contributi e finanziamenti, nelle Regioni del Mezzogiorno Invitalia potrà intervenire nel capitale di rischio delle imprese finanziate.

 

Novità per i contratti di sviluppo: con il decreto ministeriale del 23 marzo 2018, pubblicato in questi giorni in Gazzetta ufficiale, sono state ampliate le modalità di intervento in favore delle imprese, prevedendo la possibilità per il soggetto gestore, Invitalia, di integrare le agevolazioni in forma di contributo o di finanziamento già previste intervenendo alle normali condizioni di mercato nel capitale di rischio del soggetto proponente.

 

Introdotto dal decreto-legge n. 112 del 2008, operativo dal 2011 e aggiornato dal decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 9 dicembre 2014, il contratto di sviluppo rappresenta il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di grandi programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi realizzati da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione.

 

Nello specifico, i contratti di sviluppo possono finanziare:

 

1)programmi di sviluppo industriali, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

2) di sviluppo per la tutela ambientale;

3)programmi di sviluppo di attività turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi da realizzare, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.

 

All'interno degli interventi possono rientrare, entro precisi limiti, anche programmi di ricerca, sviluppo e innovazione ed opere infrastrutturali.

 

La spesa ammissibile non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, o a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, mentre le agevolazioni, la cui entità varia in relazione alla tipologia di progetto, alla localizzazione e alla dimensione dell'impresa, comprendono:

 

a)finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili;

b)contributo in conto interessi;

c)contributo in conto impianti;

d)contributo diretto alla spesa.

 

Il nuovo provvedimento va a modificare il decreto del 9 dicembre 2014, prevedendo che Invitalia, oltre a concedere contributi e finanziamenti, possa assumere, su richiesta del soggetto proponente, anche partecipazioni temporanee e di minoranza nel capitale sociale dell'impresa.

 

L’intervento è ammesso per le sole iniziative ubicate nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e oggetto di Accordi di programma o di sviluppo finalizzati al rilancio produttivo di stabilimenti industriali di rilevanti dimensioni, altrimenti dismessi o comunque nei quali l’attività produttiva è stata o verrebbe interrotta.

 

La partecipazione, inoltre, deve essere acquisita, gestita e dismessa dal soggetto gestore nel rispetto delle condizioni previste dal “test dell’operatore in un’economia di mercato”, di cui alla Comunicazione della Commissione (2014/C 19/04), prevedendo l’apporto di risorse finanziarie da parte di investitori privati indipendenti in misura economicamente rilevante, per un ammontare pari almeno al 50% dell’operazione.

 

In aggiunta all’acquisizione della partecipazione di minoranza, che può essere detenuta per un arco temporale non superiore a 5 anni, Invitalia può realizzare investimenti in quasi equity, compresi i prestiti obbligazionari, rilasciare garanzie o effettuare una combinazione di tali strumenti in favore delle impresa partecipate.

L'intervento è coperto con risorse pari a 20 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile, trasferite dal Ministero a Invitalia attraverso l’erogazione di un finanziamento. Gli interessi maturati, tempo per tempo, sulle somme giacenti sono interamente riconosciuti in favore del Ministero, mentre le risorse finanziarie derivanti dalle dismissioni degli investimenti possono essere reinvestite da Invitalia sempre negli interventi previsti dal decreto.

 

27/06/2018 – CASERTA (Contributi a sostegno delle imprese agricole della provincia)

 

Al via il Bando per la concessione di contributi a sostegno delle imprese agricole della provincia attraverso la concessione di contributi in conto capitale finalizzati alla copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisto di macchinari ed attrezzature, rivolti a conciliare l’aumento della produttività, la riduzione dei costi e la sostenibilità ambientale, che trovino utilizzazione economica in rapporto alle effettive esigenze d’esercizio dell’impresa agricola e che siano innovativi, con particolare riferimento al tema della sicurezza sul lavoro, del risparmio idrico ed energetico, del potenziamento della filiera agricola, e della tutela degli ecosistemi connessi all’agricoltura.

 

L’istanza può essere inoltrata esclusivamente fino alle ore 12,00 del 31/10/2018.

 

26/06/2018 – EU (Europa Creativa: progetto pilota per industrie culturali e creative)

 

Obiettivi: il fine di tale progetto è quello di sottolineare il contributo essenziale che le industrie culturali e creative (ICC) apportano alla società. L’obiettivo di questo progetto pilota è quello di definire e testare politiche e azioni per sostenere lo sviluppo delle industrie culturali e creative.

 

Il progetto pilota dovrebbe riguardare in particolare i seguenti aspetti riguardanti le ICC:

 

a)Finanza (elaborazione di guidelines, approfondimenti sulle attività delle ICC dell’UE)

b)Apprendimento (supporto al sistema di classificazione delle competenze, elaborazione di guidelines per lo sviluppo delle competenze delle ICC, delle attività e della divulgazione)

c)Innovazione (guidelines per lo sviluppo delle ICC, casi di good practices e lancio di modelli innovativi)

d)Brevetti (analisi, casi studio e raccomandazioni)

 

Beneficiari: possono partecipare al bando coloro che soddisfano i seguenti criteri:

 

1)essere un’organizzazione pubblica o privata dotata di personalità giuridica;

2)essere un singolo soggetto coinvolto nel supporto strategico a industrie culturali e creative, soprattutto piccole e medie imprese, coinvolte nei settori culturali e creativi, oppure un’associazione all’interno della quale la maggior parte dei suoi membri sono attivi nei settori culturali e creativi;

3)avere la propria sede legale in uno dei Paesi europei beneficiari all’interno del Programma Europa Creativa.

 

Le domande devono essere presentate attraverso formato cartaceo, debitamente compilato e datato. Devono essere consegnate 5 copie (di cui una originale) firmate dalla persona autorizzata ad assumere impegni giuridicamente vincolanti per conto dell’organizzazione richiedente. Le domande possono essere consegnate di persona, tramite posta o servizio di corriere. Per l’indirizzo di spedizione ed altre informazioni si rinvia alla sezione 14 del bando.

 

Scadenza : 10 agosto 2018

 

26/06/2018 – MODENA (Concessione di contributi per spese di formazione e consulenza per l'introduzione di tecnologie di innovazione digitale I4.0)

 

Approvato il bando per la concessione di contributi per spese di formazione e consulenza per l'introduzione di tecnologie di innovazione digitale I4.0. Il bando, approvato con delibera della Giunta camerale del 18/06/2018, prevede la concessione di contributi/voucher alle Micro, Piccole e Medie Imprese, di tutti i settori economici, aventi sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Modena per servizi di consulenza e formazione focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia Industria 4.0.

 

Il destinatario del voucher è la singola impresa che ha presentato domanda di agevolazione. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher. In caso di presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico e le altre domande sono considerate irricevibili.

L'importo dei voucher, fissato in max € 10.000,00 per singola impresa, oltre la premialità relativa al rating di legalità, prevede le seguenti percentuali dei costi ammissibili:

 

1)il 60% dei costi ammissibili se beneficiarie sono medie imprese (per ottenere il contributo massimo l'impresa dovrà sostenere costi per 16.667,00);

 

2)il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese (per ottenere il contributo massimo l'impresa dovrà sostenere costi per 14.286,00).

 

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 120° giorno successivo alla data della Determinazione dirigenziale di approvazione della graduatoria delle domande ammesse a contributo.

 

Le richieste di voucher potranno essere trasmesse dalle ore 8,00 del 02/07/2018 alle ore 21,00 del 15/09/2018; è altresì prevista la possibilità di riaprire i termini di scadenza in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili.

 

26/06/2018 - Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria (Incentivi per le aree colpite da eventi sismici)

 

Le agevolazioni sono finalizzate a sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell'area colpita dagli eventi sismici dell'agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese beneficiarie, aventi sede operativa nei comuni al momento dell'erogazione, incluse le imprese agricole i cui fondi siano situati in tali territori, che realizzino, ovvero abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi.

 

Possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese beneficiarie aventi i seguenti requisiti:

 

a. per le imprese beneficiarie iscritte al registro delle imprese: presenza di una o più unità produttive - risultanti iscritte al medesimo registro delle imprese - ubicate in uno o più comuni, alla data di presentazione della domanda. Le imprese beneficiarie prive di tale requisito al momento della domanda devono possederlo al momento dell'erogazione del contributo o dell'anticipo, secondo modalità stabilite nei provvedimenti;

b. per le imprese beneficiarie non iscritte al registro delle imprese: luogo dell'esercizio dell’attività d'impresa - come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA - in uno o più comuni, alla data di presentazione della domanda. Le imprese beneficiarie prive di tale requisito al momento della domanda devono possederlo al momento dell'erogazione del contributo o dell'anticipo, secondo modalità stabilite nei provvedimenti;

c. per le imprese beneficiarie non residenti nel territorio italiano: costituzione secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello stato di residenza. Tali soggetti, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, devono dimostrare il possesso dei requisiti di cui alle precedenti lettere a. e b. alla data di richiesta dell'erogazione del contributo o dell'anticipo, secondo modalità stabilite nei provvedimenti;

d. esercizio dell’attività economica in qualsiasi settore. Alle imprese beneficiarie operanti nei settori dell'agricoltura primaria, della pesca e dell'acquacoltura è destinata, complessivamente per i tre settori, una quota di risorse pari al 10% delle risorse attribuite a ciascuna regione.

 

Sono comprese tra le imprese beneficiarie anche le imprese agricole la cui sede principale non è ubicata nei territori dei comuni, ma i cui fondi siano situati in tali territori.

I contributi sono concessi a fronte dell'effettuazione di nuovi investimenti produttivi, anche finalizzati alla realizzazione di nuove unità produttive o all'ampliamento di unità produttive esistenti. I costi ammissibili devono riferirsi all'acquisto e alla realizzazione di attivi materiali o immateriali come definiti nell'art. 2 del reg. (UE) n. 651/2014, nella misura necessaria alla realizzazione del programma di investimento proposto.

 

Detti costi riguardano, nei limiti delle pertinenti disposizioni comunitarie vigenti:

 

a. il suolo aziendale e le sue sistemazioni;

b. le opere murarie ed assimilate nonché' le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l'acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l'ampliamento di immobili esistenti, purché' strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

c. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

d. i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

e. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

f. per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all'acquisizione di servizi di consulenza connessi al programma di investimento produttivo quali:

1)i servizi qualificati di supporto alla innovazione tecnologica di prodotto e processo (a titolo esemplificativo, servizi di supporto alla innovazione di prodotto nella fase iniziale, test e ricerche di mercato per nuovi prodotti, servizi tecnici di progettazione per innovazione di prodotto e di processo produttivo, servizi tecnici di sperimentazione es. prove e test, servizi di gestione della proprietà intellettuale, costo di ricerca tecnico-scientifica a contratto, servizi di supporto all'innovazione;

2)i servizi qualificati di supporto alla innovazione organizzativa, servizi di supporto al cambiamento organizzativo, servizi di miglioramento della efficienza delle operazioni produttive, supporto alla certificazione avanzata, servizi per l'efficienza ambientale ed energetica;

3)i servizi qualificati di supporto all'innovazione commerciale per il presidio strategico dei mercati: supporto alla introduzione di innovazioni nella gestione delle relazioni con i clienti, supporto allo sviluppo di reti distributive specializzate ed alla promozione di prodotti, servizi di valorizzazione della proprietà intellettuale.

 

Saranno ammessi a contributo i programmi di investimento che presentano spese ammissibili non inferiori ad euro 20.000,00, mentre il contributo nel suo ammontare massimo sarà determinato su un importo di costi ammissibili non superiore ad euro 1.500.000,00 anche a fronte di spese ammissibili di importo maggiore. Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere, in caso di opzione dei Regolamenti de minimis, dal giorno successivo al 24 agosto 2016; mentre in caso di opzione dei Regolamenti di esenzione, a partire dalla data di avvio del progetto, che deve essere successiva alla data di presentazione della domanda di contributo.

 

Con riferimento ai costi di cui punto c, sono ammissibili anche i contratti di leasing per la quota capitale dei canoni pagati nel periodo di ammissibilità. Gli altri costi connessi al contratto (inclusi interessi, tasse, spese generali, oneri assicurativi, costi di rifinanziamento) non costituiscono spesa ammissibile.

Per gli investimenti realizzati dalle imprese agricole e dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura, i contributi sono concessi a fronte dei costi ammissibili previsti dai regolamenti di esenzione pertinenti.

 

Alle imprese beneficiarie può essere concesso un contributo in conto capitale sui costi ammissibili secondo una delle seguenti opzioni:

 

a. pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili entro il limite massimo di contributo e nel rispetto delle condizioni previste dai Regolamenti de minimis;

b. ai sensi dei Regolamenti di esenzione, con le intensità di aiuto ivi previste a seconda della dimensione di impresa e della localizzazione dell'investimento per le singole tipologie di costi ammissibili, nel rispetto delle condizioni previste dai medesimi regolamenti;

c. le imprese che hanno già avviato l'investimento possono ricevere l'agevolazione ai sensi dei Regolamenti de minimis.

 

Nei limiti di quanto disposto dal presente decreto, i Vice Commissari, con propri provvedimenti pubblicati sui Bollettini Ufficiali regionali, dettagliano i requisiti di ammissibilità, le condizioni di partecipazione, le cause di inammissibilità e di esclusione previste dalla normativa comunitaria ai fini dell'accesso ai diversi regimi di aiuto; forniscono le istruzioni e i chiarimenti necessari e definiscono gli schemi di domanda, l'ulteriore documentazione che l'impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dal presente decreto, le modalità delle eventuali integrazioni alla documentazione e l'istruttoria delle richieste di variazione. Con i medesimi provvedimenti sono altresì individuati i termini per singola regione per la richiesta dei contributi ai sensi del presente decreto.

 

25/06/2018 – CAMPANIA (Misure per la pesca)

 

La Misura contribuisce alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari, compresi investimenti a bordo, turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali legati alla pesca e attività pedagogiche relative alla pesca. Oltre alla diversificazione del reddito la Misura contribuisce ad accrescere il livello di formazione dei pescatori su ambiti produttivi correlati alla pesca (turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali e attività pedagogiche); il beneficiario, infatti, al fine di accedere al sostegno di cui alla presente Misura, deve dimostrare di avere idonee competenze professionali nell'ambito del settore oggetto di diversificazione. Tali competenze, possono essere acquisite anche attraverso interventi finanziati ai sensi dell'art. 29, par. 1, lett. a) del Reg. (UE) 508/2014.

In sintesi, l'obiettivo degli interventi previsti è quello di promuovere la diversificazione delle attività e, quindi, contribuire in maniera consistente alla riduzione della pressione sugli stock e al miglioramento della redditività del settore.

 

La dotazione finanziaria del Bando, salvo ulteriori disponibilità, sempre a valere sulle risorse FEAMP 2014-2020, è fissata in € 1.018.647,00.

 

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all'attività principale della pesca, ad esempio: investimenti a bordo; turismo legato alla pesca sportiva; ristorazione; servizi ambientali legati alla pesca; attività pedagogiche relative alla pesca.

 

Il termine di scadenza per la presentazione delle istanze è fissato a sessanta (60) giorni a decorrere dalla data di pubblicazione.

 

25/06/2018 – CAMPANIA (Nuovi Bandi)

 

Stanziati 7 milioni di euro a favore delle aziende zootecniche che effettuano investimenti per ridurre le emissioni gassose.

 

L’obiettivo è contrastare le emissioni di inquinanti azotati, ammoniaca e gas serra che si generano nel corso delle differenti fasi produttive, in particolare nell'ambito della gestione degli effluenti di allevamenti e loro assimilati, della distribuzione dei reflui sui terreni coltivati e dell'utilizzo di digestato derivante da impianti a biogas.

 

Con il bando della tipologia 4.1.4, la Regione mette a disposizione 12,5 milioni di euro per gli investimenti aziendali che puntano a razionalizzare e ridurre i consumi idrici in agricoltura migliorando l’efficienza dell’uso dell’acqua. Sono finanziabili solo gli interventi che prevedono contestualmente l’introduzione di nuovi prodotti o nuove tecnologie e la riduzione dei fabbisogni idrici per i processi produttivi.

 

Il termine ultimo per il rilascio delle domande di sostegno sul Portale SIAN per entrambe le tipologie è il 6 agosto 2018 ore 16.00.

 

25/06/2018 – SARDEGNA (Concessione di mutui a tasso agevolato)

 

Al via la concessione dei mutui a tasso agevolato destinati ad interventi di edilizia residenziale, e che, in ottemperanza alla deliberazione della giunta regionale n. 15/3 del 21 marzo 2017, sono riaperti i termini per l’adesione alla convenzione indicata in oggetto. Pertanto, gli Istituti di credito aventi almeno uno sportello fisico per ogni provincia nel territorio regionale e nella Città metropolitana di Cagliari, che intendano stipulare con la Regione la convenzione per la concessione dei mutui destinati all’acquisto, alla costruzione ed al recupero della prima abitazione, ai sensi della L.R. 30.12.1985, n. 32 e successive modifiche ed integrazioni, possono presentare la manifestazione d’interesse alla stipula della Convenzione medesima, mediante formale comunicazione da inviare alla Regione, entro e non oltre il 20 luglio 2018.

 

25/06/2018 – ITALIA (Crediti di imposta per la formazione)

 

Al via il credito d'imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

 

Credito d'imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d'imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Sono ammissibili al credito d'imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell'allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

 

A chi si rivolge:Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali; Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d'impresa; Imprese residenti all'estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

 

Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all'Agenzia delle Entrate. Sussiste l'obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

 

25/06/2018 - UE (Bando 2018 del Fondo di ricerca carbone e acciaio)

 

Il programma di ricerca del Fondo di ricerca carbone e acciaio sostiene la competitività dei due settori industriali.

 

Il programma finanzia azioni di ricerca e sviluppo tecnologico volte a perfezionare i processi di produzione dell’acciaio, al fine di aumentare la qualità dei prodotti e la produttività. La riduzione delle emissioni, del consumo di energia e dell’impatto ambientale, nonché un migliore uso delle materie prime e la conservazione delle risorse, costituiscono parte integrante degli obiettivi perseguiti.

 

Il bando 2018 stanzia 40 milioni di euro per la realizzazione di:

 

1)progetti di ricerca;

2)progetti pilota e progetti dimostrativi;

3)misure di accompagnamento.

 

I progetti possono essere presentati da imprese, centri di ricerca, enti pubblici e altri soggetti giuridici, comprese le persone fisiche. Il contributo UE varia in relazione alla tipologia di intervento, da un minimo del 50% fino al 100% delle spese ammissibili.

 

Le domande devono essere presentate entro le ore 17.00 (ora locale di Bruxelles) del 18 settembre 2018.

 

25/06/2018 – CALABRIA (Bando Internazionalizzazione)

 

Ammontano a quasi 2 milioni di euro le risorse complessive, stanziate nell'ambito del Programma operativo regionale 2014-2020, per incrementare e qualificare la quota di esportazione dei prodotti e dei servizi delle imprese regionali sui mercati esteri.

 

Il nuovo bando della Regione a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese potranno partecipare: PMI; coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo; consorzi o le società consortili di imprese; reti di piccole e medie imprese.

 

Prosegue quindi l’impegno della Regione Calabria a favore dell’internazionalizzazione delle PMI dopo la conclusione nel 2017 dell’avviso in cui sono risultate beneficiarie 40 imprese.

 

Il nuovo avviso intende sostenere progetti per l’export che prevedono almeno una delle seguenti attività: partecipazione a fiere e saloni internazionali nei paesi target e realizzazione di eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; realizzazione di sale espositive e uffici temporanei all’estero; promozione di incontri bilaterali e partnership fra operatori italiani ed esteri; attivazione di azioni di comunicazione sui mercati esteri; rafforzamento dell’organizzazione delle imprese per l’internazionalizzazione; certificazione per l’export.

 

È prevista una procedura di selezione a “sportello valutativo”.

 

22/06/2018 – PIEMONTE (Bando per manifestazioni sportive)

 

Scadrà il 12 luglio il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando della Regione Piemonte che assegna contributi per complessivi 200.000 euro per diffondere ed incrementare la pratica di attività sportiva a livello amatoriale e agonistico e sostenere le capacità tecnico-organizzative delle realtà piemontesi.

Il bando intende inoltre sostenere i territori tramite le iniziative che vengono promosse e che li valorizzano a livello regionale, nazionale ed internazionale.

 

Ad incidere sull’assegnazione del contributo saranno la durata dell’evento, il numero dei partecipanti, il coinvolgimento del territorio con iniziative collaterali, la storicità della manifestazione e la capacità di attrarre nuove adesioni.

 

22/06/2018 – ITALIA (Credito di imposta per lo sport)

 

Le imprese che erogano somme destinate a finanziare la ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici, anche se dati in concessione e intendono sfruttare lo sconto fiscale loro concesso dall'ultima legge di bilancio hanno trenta giorni di tempo, dal 21 giugno, per presentare l'istanza in relazione alla "prima finestra". Ricordiamo che la "seconda finestra" si aprirà il prossimo 20 agosto, come previsto dal Dpcm 23 aprile 2018, attuativo dell'agevolazione fiscale.

 

22/06/2018 – BULGARIA (Agevolazioni per start up)

 

Il Comune di Sofia garantisce i finanziamenti per le Start-Up; il Fondo di garanzia per le PMI del Comune di Sofia in collaborazione con la DSK Bank ha lanciato un programma per il finanziamento delle start-up innovative. Lo ha annunciato il sindaco di Sofia Yordanka Fandakova durante la stipula dell’accordo quadro con il presidente della banca.

 

Il programma di finanziamento mira a facilitare l'accesso delle imprese innovative in fase di avviamento a risorse finanziarie per la realizzazione dei loro progetti imprenditoriali.

Ad oggi il Fondo ha garantito 620 progetti delle PMI per un totale di 59 milioni di euro, ma per la prima volta introduce un programma specifico a sostegno delle start-up innovative.

 

Il Fondo condividerà una parte del rischio di credito con la banca mutuante, garantendo fino al 50% del prestito.

Il budget disponibile per l’emissione di garanzie fino alla fine del 2018 è pari a 306.775, 00 euro.

Lo strumento di garanzia specifico è in linea con la Strategia innovativa di specializzazione intelligente di Sofia.

 

22/06/2018 – UE (Misura per le esigenze degli artisti e dei professionisti della cultura)

 

Pubblicato un bando di gara per testare uno schema sperimentale di mobilità individuale transfrontaliero su misura per le esigenze degli artisti e dei professionisti della cultura.

L'iniziativa consentirà di testare un nuovo schema di finanziamento da mettere a punto nel 2019 e nel 2020 e attuarlo regolarmente dal 2021 in poi.

 

Gli obiettivi specifici sono:

 

a)esplorare e analizzare le condizioni per la creazione di un programma efficace e sostenibile che consenta alle persone di impegnarsi in un progetto di mobilità transfrontaliera;

 

b)proporre e testare un programma di finanziamento per la mobilità individuale di artisti e/o professionisti della cultura;

 

c)fornire conclusioni e raccomandazioni.

 

Scadenze 31/08/2018.

 

22/06/2018 – CALABRIA (Agevolati i settori della ricettività extralbergiera, della ristorazione di qualità e dei servizi turistici e culturali)

 

La Misura ha l'obbiettivo di Sostenere le imprese nei settori della ricettività extralbergiera, della ristorazione di qualità e dei servizi turistici e culturali.

 

Stanziamento: 14 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione – FSC; la dotazione finanziaria è ripartita per ambito di intervento:

 

Ambito 1 - Potenziamento e qualificazione della ricettività extralberghiera: € 7.000.000;

Ambito 2 - Qualificazione delle strutture della ristorazione di qualità: €  3.500.000;

Ambito 3 – Rafforzamento del sistema dei servizi turistici:  € 3.500.000.

 

Possono presentare domanda, in forma singola o associata:

 

a)Le micro, piccole e medie imprese (MPMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica;

b)I lavoratori autonomi;

c)Le persone fisiche che intendono costituire un’impresa.

L’unità operativa dei beneficiari deve trovarsi presso un Comune calabrese, ad esclusione di quelli rientranti nella Strategia Regionale Aree Urbane.

 

Gli interventi devono essere finalizzati a:

 

Ambito 1: consentire alle strutture ricettive il conseguimento dei requisiti minimi o dei livelli di classificazione più elevati previsti dalla normativa regionale;

Ambito 2: migliorare la qualità e la conoscenza delle produzioni enogastronomiche tipiche e di eccellenza regionali;

Ambito 3: accrescere l’offerta di servizi turistici e culturali innovativi.

 

Spese ammissibili:

 

1)Progettazioni, studi di fattibilità, spese di fidejussione;

2)Macchinari, impianti, arredi e attrezzature; mezzi mobili, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell'unità produttiva;

3)Opere murarie per la riqualificazione, il recupero, le sistemazioni esterne e impiantistiche;

4)Programmi informatici, diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale;

5)Servizi reali per la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario. I servizi reali ammissibili sono relativi alle aree di attività: marketing e vendite, organizzazione e sistemi informativi, innovazione.

 

Gli aiuti sono riconosciuti nella forma di contributo in conto capitale, concessi a copertura delle spese sostenute.

 

L’agevolazione non potrà eccedere:

 

Ambito 1: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 8.000 euro per posto letto e comunque fino a 50.000 euro;

Ambito 2: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 50.000 euro;

Ambito 3: la misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino all’importo di 50.000 euro.

 

L’erogazione del contributo avverrà in un massimo di tre tranche:

 

1)I quota pari al massimo al 40% del contributo a titolo di anticipazione o a titolo di avanzamento della spesa;

2)II quota fino ad un massimo complessivo del 90% del contributo al lordo dell’anticipo eventualmente ricevuto;

3)III quota nell’ambito del residuo 10%.

 

Le domande dovranno essere compilate a partire dalle ore 12,00 del 20° giorno alla pubblicazione del bando ed entro le ore 12,00 del 14 settembre 2018.

 

21/06/2018 – PUGLIA (Bando per il sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti agricoli di qualità)

 

Al via la Misura per "il sostegno dei Gruppi Acquisto Solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero, di qualità".

 

I soggetti che potranno richiedere sostegno e valorizzazione per le proprie attività, ivi compresa la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta, a chilometro zero, di qualità, sono i GAS, di cui alla legge regionale 43/2012, quali le associazioni non lucrative costituite per acquistare e distribuire beni agli aderenti, senza alcun ricarico, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale.

 

Gli interventi, finalizzati all’acquisto e alla distribuzione dei prodotti agroalimentari a filiera corta, a chilometro zero, di qualità, e che posseggano sistemi di tracciabilità, devono avere la durata massima di 18 mesi a partire dalla data di concessione del contributo. Le attività possono riguardare:

 

a)azioni finalizzate all’avvio, gestione e potenziamento di mercati contadini auto-organizzati di vendita diretta da parte di “piccoli produttori agricoli” di “prodotti a chilometro zero”;

 

b)azioni finalizzate alla diffusione della conoscenza delle tematiche relative all’economia solidale e ad attività di formazione e sensibilizzazione rivolte allo sviluppo delle attività solidali e del consumo consapevole;

c)azioni finalizzate alla formazione dei consumatori su origine e tipicità e per garantire una maggiore trasparenza dei prezzi, al fine di salvaguardare la cultura e la specificità dei singoli territori;

 

d)azioni finalizzate ad attività differenti rispetto alle precedenti categorie, comunque coerenti con le finalità della legge 3 dicembre 2012, n. 43, e dello statuto associativo.

 

La domanda deve essere presentata entro e non oltre le ore 12,00 del 14/07/2018.

 

21/06/2018 – PISA (incentivi per la creazione di impresa)

 

Gli interventi a sostegno della creazione d'impresa, previsti dai programmi nazionali, sono prevalentemente concentrati sui NEET, giovani fino a 29 anni di età, tuttavia ravvisata la domanda di aspiranti imprenditori anche di età superiore, nel pisano si intende realizzare un percorso strutturato ad hoc denominato ULTRA NEET. Il percorso comprende anche l'erogazione di un voucher a copertura parziale delle spese sostenute per l'avvio d’impresa.

 

Le risorse stanziate ammontano a 30.000 euro per la copertura finanziaria di un massimo di 6 voucher.

 

Le richieste di partecipazione dovranno pervenire, entro il 30 giugno 2018.

 

Gli aspiranti imprenditori ammessi, in possesso dei requisiti previsti dal bando, parteciperanno ad un percorso composto da:

 

a)corso di formazione della durata di 40 ore finalizzato a sviluppare la cultura di impresa;

b)assistenza e accompagnamento per la stesura di progetti di fattibilità e piani di impresa;

c)un Voucher a copertura di parte delle spese sostenute per l'avvio dell'impresa, di importo massimo di 5.000 euro.

 

21/06/2018 – PISA (Incentivi per la partecipazione a fiere)

 

Al via la Misura nel pisano per promuovere la competitività delle imprese, incentiva la partecipazione autonoma delle PMI a fiere internazionali erogando voucher a copertura di parte delle spese sostenute.

 

I contributi sono concessi per la partecipazione autonoma a fiere internazionali in Italia e all’estero, che non godano di abbattimenti di costi da parte della Regione Toscana, anche attraverso Toscana Promozione Turistica, o di altri Enti Pubblici e Ministeri.

 

Potranno beneficiare dell’intervento le imprese, loro cooperative e consorzi in possesso dei requisiti indicati nell'art. 2 del bando, tra cui l'iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro. Sono esclusi coloro che abbiano già usufruito di contributo della Camera di Commercio di Pisa per due edizioni della stessa mostra/fiera negli ultimi 3 tre anni, ad eccezione delle imprese del settore alabastro.

 

Le spese ammissibili sono relative a:

 

a)acquisizione dello spazio espositivo; b)allestimento relativo allo spazio espositivo acquisito; c)eventi di business organizzati all’interno della specifica manifestazione fieristica dove siano già previste spese per l’acquisizione di spazi espositivi e/o relativi allestimenti; d)iniziative promozionali nell’ambito della specifica manifestazione fieristica (inserzioni su catalogo e/o, altre forme di pubblicità realizzate in ambito fieristico).

 

Sono escluse comunque le iniziative per le quali l’impresa/consorzio/cooperativa/rete di impresa abbia già richiesto altri finanziamenti o contributi pubblici. Per fruire del contributo le imprese dovranno esporre in stand autonomi (individuali o consortili) e/o partecipare alle iniziative promozionali previste nell’ambito della fiera.

 

I voucher sono concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande fino ad esaurimento fondi.

 

Ogni azienda può presentare una sola domanda.

 

21/06/2018 – EMILIA ROMAGNA (Misure per l'organizzazione e il potenziamento del soccorso alpino e speleologico nell'ambito del territorio regionale, la prevenzione degli infortuni nelle attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche e le iniziative per conoscere, conservare e valorizzare le aree speleologiche e i fenomeni carsici)

 

A inizio giugno 2018 sono stati approvati i criteri, i termini e le modalità per la concessione e la liquidazione dei contributi previsti agli art. 2 e 3, lett.a) della L.R. 9 aprile 1985 n.12 e ss.mm. per l'annualità 2018.

 

Le domande per ottenere i contributi devono essere rivolte alla Regione Emilia-Romagna entro il 1 luglio 2018.

 

I contributi saranno concessi ai soggetti giuridici con squadre di soccorso alpino e speleologico organizzate nel Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, per il rimborso delle spese di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 2 L.R. 12/1985; Club Alpino Italiano (CAI) e Enti o Associazioni di carattere nazionale e regionale che svolgono attività di formazione e aggiornamento, ai fini del soccorso alpino speleologico, e iniziative di prevenzione degli infortuni alpinistici e speleologici, per il rimborso delle spese di cui alla lettera a) dell’art. 3 L.R. 12/1985.

 

20/06/2018 – LAZIO (100.000 euro per l’acquisizione di pescherecci a favore dei giovani pescatori)

 

100.000 euro di dotazione per promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove attività economiche nel settore della pesca ad opera di giovani pescatori, relativamente alla Misura a Sostegno all’avviamento dei giovani pescatori.

 

Rivolto a pescatori muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne e a persone fisiche di età inferiore ai 40 anni che ne sono insieme i beneficiari e i destinatari, l’avviso si propone pertanto di migliorare la competitività del settore della pesca sostenendo i giovani pescatori che iniziano le attività di pesca, onde favorire il loro insediamento iniziale e il ricambio generazionale: a questo proposito è stato stabilito di premiare, attraverso i criteri di selezione, i pescatori più giovani che intendono acquistare una imbarcazione da pesca per le acque interne.

 

Il sostegno previsto - che non può superare il 25% del costo d’acquisizione del peschereccio e non può, in ogni caso, essere superiore a 75.000 euro per “giovane pescatore” - è condizionato all’acquisizione delle capacità e delle competenze necessarie: tali competenze, possono essere acquisite anche attraverso interventi finanziati ai sensi dell’art. 44, par. 1 lett. a) (di cui all’art. 29 par. 1 lett. a) del Reg. (UE) 508/2014.

 

La Misura finanzia investimenti volti esclusivamente alla prima acquisizione di un’imbarcazione da pesca per le acque interne usata, che abbia i seguenti requisiti:

 

a)l’imbarcazione da pesca ha lunghezza fuori tutto fino a 12 metri;

b)di età compresa tra 5 e 30 anni.

 

Il beneficiario di tale Misura è il “giovane pescatore”, ossia la persona fisica che cerca di acquisire per la prima volta un peschereccio e che, al momento della presentazione della domanda, ha un’età inferiore a 40 anni e ha esercitato l’attività di pescatore per almeno cinque anni o possiede una formazione professionale equivalente, secondo quanto previsto nei criteri di ammissibilità.

 

Le domande di sostegno dovranno essere inviate entro il 13 agosto 2018.

 

20/06/2018 – PAVIA ( Bando a supporto dei processi di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del comparto turistico e ricettivo)

 

E' operativo il bando a supporto dei processi di digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del comparto turistico e ricettivo iscritte al Registro Imprese; la Misura promuove gli investimenti a favore della digitalizzazione, comunicazione e miglioramento tecnologico realizzati dalle imprese della filiera turistica e ricettiva della provincia di Pavia sostenendo il processo di qualificazione dell’offerta turistica attraverso il miglioramento della promozione, della commercializzazione e della gestione della domanda digitale, nonché attraverso il supporto all’adesione all’Ecosistema Digitale Turistico, piattaforma digitale che consente un’efficace integrazione degli attori della filiera turistica (operatori, clienti e stakeholder).

 

Il bando prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di € 2.500,00, a copertura del 50% delle spese sostenute per la realizzazione dei suddetti interventi tra il 01.01.2018 e il 30.09.2018. La dotazione finanziaria del bando è di € 53.000,00; le domande dovranno essere inviate esclusivamente a partire dal giorno 11 giugno 2018 e dovranno pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2018.

 

20/06/2018 – MARCHE (CONTRIBUTO NELLE AREE DI CRISI DEL PICENO PER INVESTIMENTI PRODUTTIVI E PER LE START-UP)

 

Sono utilizzabili nelle aree di crisi del Piceno due misure di incentivo: una riservata alle start-up e una a favore di investimenti produttivi proposti da imprese costituite e attive da tempo.

 

Le start-up possono presentare la domanda di contributo per i seguenti costi:

 

a)acquisto di un immobile esistente e sua ristrutturazione o adeguamento;

b)ristrutturazione di un immobile di proprietà destinato all'attività aziendale;

c)(in alternativa) spese per la locazione di spazi e strutture (in caso di locazione le spese di adeguamento dei locali non sono ammesse;

d)macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature (compresi i beni usati);

e)programmi informatici

f)spese di marketing e per attività promo-pubblicitarie connesse al lancio di un nuovo prodotto e/o servizio e per la partecipazione a fiere e workshop;

g)servizi di consulenza strettamente connessi al progetto di start up, nella misura massima del 5% del totale di tutte le spese sostenute ammissibili a finanziamento: vi rientrano le spese per la redazione del business plan, quelle inerenti i servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le spese per l’acquisizione di servizi di Temporary management e ove il progetto preveda spese per la ristrutturazione dell’immobile acquistato o di proprietà, anche le spese relative a progettazioni ingegneristiche inerenti le strutture dei fabbricati e degli impianti, sia generali che specifici, e di direzione dei lavori.

 

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile per la realizzazione del progetto. L'entità dell'investimento agevolabile deve essere compreso da un minimo di 75 mila euro ad un massimo di 400 mila euro, Iva esclusa.

 

Per le imprese già costituite da tempo è possibile utilizzare un'altra misura che contiene alcune differenze rispetto alla misura riservata alle start-up e sopra descritta.

 

In questo caso gli investimenti devono essere ricondotti ad una di queste tipologie:

 

1)creazione di una nuova unità produttiva da parte di un’impresa esistente;

2)ampliamento di un’unità produttiva esistente;

3)diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi;

4)acquisizione di attivi (beni strumentali e immateriali) di uno stabilimento che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato.

 

Questa misura permette di inserire tra le spese ammissibili anche l'acquisto del suolo aziendale e le sue sistemazioni (le spese per l’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto).

 

Inoltre sono ammissibili anche le spese sostenute per la costruzione dell’immobile.

 

Per il resto l'elenco delle spese prosegue come per la misura riservata alle start-up.

 

L'entità minima della spesa in questo caso deve ammontare a 75 mila euro, quella massima a 1 milione e 500 mila euro. Cambia anche l'intensità del contributo, che sarà pari al 50% per le spese di consulenza, ma solo al 15% per gli investimenti.

 

Inoltre occorre garantire un incremento occupazionale di almeno una unità lavorativa ogni 200 mila euro di investimento (cosa invece non obbligatoria nella misura riservata alle start-up).

 

20/06/2018 – LOMBARDIA (Contributi per la filiera turistica)

 

Obiettivi: supportare le imprese della filiera turistica nel dotarsi degli strumenti tecnologici e comunicativi adeguati all'adesione all'Ecosistema Digitale Turistico quale canale innovativo per la visibilità, la promozione e la vendita della propria offerta a un pubblico sia italiano che straniero. In particolare, l'Ecosistema digitale per le imprese del settore turistico (EDT) è pensato per:

 

a)favorire l'emersione, integrare e mettere in rete l'offerta turistica regionale;

b)mettere a disposizione degli operatori turistici regionali nuovi canali di commercializzazione della propria offerta;

c)promuovere l'offerta turistica integrata con modalità innovative;

d)realizzare e potenziare la rete di Infopoint in Italia e all'estero;

e)fornire formazione e supporto agli operator turistici regionali su come posizionare al meglio la propria offerta sul mercato.

 

A chi è rivolto: possono accedere ai contributi del presente bando le imprese aventi i seguenti requisiti:

 

1)essere micro, piccole o medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o operativa iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi;

2)essere attive ed in regola con il pagamento del diritto camerale e con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi dei dipendenti;

3)svolgere attività che rientri in uno dei seguenti codici ATECO: 55 – Alloggio, 56 – Attività dei servizi di ristorazione, 79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator, servizi di prenotazione e attività connesse, 90 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento, 91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali, 93 – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento.

 

Caratteristiche del contributo: l'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili.

 

Investimento minimo € 1.000,00, importo contributo massimo € 1.500,00.

 

Il contributo sarà erogato al netto della ritenuta d'acconto del 4%.

 

Spese ammissibili:

 

a)acquisizione di infrastrutture e di dotazioni telematiche software adeguate alla partecipazione attiva all'EDT (ad es. adeguamento database allo standard informativo regionale E015);

b)realizzazione e sviluppo di nuovi contenuti per migliorare la presenza sui "social" e in generale sul web (ad es. immagini, video, storytelling, attivazione di strategie di SEM e di SEO);

c)servizi tecnici di adeguamento del proprio gestionale alla partecipazione attiva all'EDT;

d)acquisizione di infrastrutture e di dotazioni telematiche hardware (max 40% della somma delle spese di cui ai punti a, b, c).

 

Le richieste di contributo potranno essere presentate dalle ore 9:00 del giorno 2 luglio 2018 e fino ad esaurimento delle risorse e comunque entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 27 settembre 2018.

 

19/06/2018 – LOMBARDIA (Bando per le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa )

 

Il bando supporta le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa con lo scopo di affrontare i cambiamenti legati alla rivoluzione digitale che ha cambiato le abitudini e i comportamenti di acquisto dei consumatori e di consentire un riposizionamento strutturale del modo di fare negozio.

 

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di soluzioni e sistemi digitali da parte dei soggetti beneficiari per:

 

1. Organizzazione del back-end ossia nei processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer: sistemi ERP, Soluzioni a supporto della fatturazione elettronica, self scanning, sistemi di business intelligence e business analytics, soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per il monitoraggio dei clienti in negozio (attraverso telecamere e sensori), Sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system;

 

2. Sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita: sistemi per l'accettazione di pagamenti innovativi, sistemi per l'accettazione di couponing e loyalty, chioschi, light box, totem e touchpoint, sistemi di cassa evoluti e Mobile POS, Electronic Shelf Labeling, digital signage, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di sales force automation, sistemi di in store mobility, sistemi CRM, proximity marketing, sistemi di self-scanning;

 

3. Omnicanalità con integrazione con la dimensione del retail online: sviluppo di canali digitali per supportare le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita, sviluppo di app e mobile site per le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita; siti informativi/e commerce e app/mobile site.

 

Nel caso di ristrutturazioni totali del punto vendita, a fronte della presentazione di un progetto di riposizionamento strategico del punto vendita (store), verso il mercato e i consumatori, con modifica del layout, delle attrezzature e degli arredi, del target, del merchandising e dell’offerta di servizi resi alla clientela, sono ammissibili, nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili, anche investimenti per la sostituzione di arredi. In tal caso è comunque obbligatorio l’abbinamento di uno dei precedenti interventi (1,2 e 3).

 

Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso il punto vendita (unità locale) ubicato in Lombardia.

 

In presenza di più unità locali ubicate in Lombardia, l’impresa dovrà sceglierne una sola ed indicarla in fase di domanda.

 

Nelle aggregazioni, per ciascun partner dovrà essere indicato un singolo punto vendita in Lombardia oggetto dell’investimento.

 

Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa, in forma singola o aggregata, aventi almeno un punto vendita in Lombardia e che svolgano un’attività classificata con i codici ATECO 2007 G47 compresi tutti i sottodigit. (NB: il codice ATECO deve essere quello primario riferito al punto vendita indicato in visura camerale e oggetto di intervento a valere sul presente bando).

 

Sono comunque escluse dal bando le imprese che svolgono attività primaria, risultante dalla visura camerale, di cui al codice ATECO 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop), nonché quelle in forma itinerante (codici ATECO G 47.8 e G 47.9 compresi tutti i sottodigit.).

 

Il contributo è concesso con procedura valutativa “a sportello” secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatoria finale. Il procedimento di valutazione si compone di una fase di verifica di ammissibilità formale e una fase di valutazione tecnica dell’intervento.

 

L’agevolazione, in regime "de minimis" consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 20.000 euro per le imprese in forma singola e pari al 60% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, nel limite massimo di 60.000 per aggregazione (che deve essere di minimo 6 imprese).

 

Sono ammissibili investimenti con importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 10.000 euro per le imprese in forma singola e 20.000 per l'aggregazione.

 

Il contributo è erogato a saldo a fronte della rendicontazione delle spese.

 

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo per un solo punto vendita a valere sul presente Bando, in forma singola oppure in forma aggregata.

 

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente dalle ore 12.00 del 10 settembre 2018 alle ore 12.00 dell'8 ottobre 2018.

 

19/06/2018 – TOSCANA (Bando per nuove iniziative imprenditoriali)

 

Al via l’intervento per promuovere iniziative imprenditoriali al fine di rafforzare il tessuto produttivo locale e attrarre nuovi investimenti nel territorio dei comuni di: Livorno, Collesalvetti,e Rosignano Marittimo riconosciuti come aree di crisi industriale complessa.

 

Le risorse stanziate sono pari a 10 milioni di euro.

 

Nel progetto sono previsti gli interventi di rispettiva competenza dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo, che prevedono:

 

il potenziamento delle attività portuali e infrastrutturali; il rafforzamento, anche tramite l’utilizzo di strumenti agevolativi, dei settori produttivi in grado di sostenere l’economia locale e tracciare traiettorie di sviluppo sostenibile; il ricollocamento lavorativo del personale appartenente a uno specifico bacino tramite azioni volte alla riqualificazione e reimpiego dei lavoratori.

 

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione:

a. di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione;

b. di programmi occupazionali finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

 

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00.

 

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa di riferimento .

 

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 10 luglio 2018.

 

19/06/2018 – EU (Bandi Horizon)

 

Si terrà a Bruxelles il 5 ottobre 2018 la giornata informativa sui prossimi bandi Horizon 2020 nel settore Energia. L'evento presenterà le prossime opportunità di finanziamento offerte dal programma Horizon 2020 a sostegno di progetti incentrati su sistemi di energia intelligente e concetti di città e comunità intelligenti.

 

L'evento riguarderà i seguenti bandi per il 2019:

 

a)Sistema energetico intelligente, centrato sul cittadino: Flessibilità e opzioni del mercato delle vendite al dettaglio per la rete di distribuzione; Soluzioni per la cooperazione regionale nella rete di trasmissione; Ricerca su strumenti avanzati e sviluppo tecnologico; Strumento per le isole europee; Soluzioni Big data solutions per l'energia;

 

b)Città e comunità intelligenti: Bando per città e comunità intelligenti.

 

In parallelo, si svolgerà anche un evento di intermediazione (brokerage), organizzato dai punti di contatto nazionali di Horizon 2020 - Energia, che offrirà ai partecipanti l'opportunità di fare rete e cercare partner per formare un consorzio.

 

L'evento fornirà inoltre una panoramica sul processo di partecipazione e valutazione e offrirà un riepilogo delle lezioni apprese dalle precedenti valutazioni, incluso suggerimenti per scrivere una buona proposta.

 

Due progetti, finanziati in precedenti bandi Horizon 2020, condivideranno la loro esperienza.

 

19/06/2018 – PIEMONTE (Sostegno a progetti culturali tramite il crowdfunding)

 

Possono presentare richiesta di inserimento nella piattaforma di crowdfunding Eppela/Regione Piemonte sia enti pubblici sia enti privati senza scopo di lucro (enti, fondazioni, istituti e associazioni culturali, imprese sociali, ONLUS, società cooperative), che abbiano tra le proprie finalità statutarie la promozione culturale.

 

I progetti presentati possono riguardare sia attività culturali che interventi strutturali di recupero o conservazione di edifici già esistenti, sedi di attività culturali (es. musei, teatri, cinema, centri polivalenti, biblioteche) sul territorio regionale e prevedere un  investimento almeno pari a 20.000 euro (il valore finanziabile sulla piattaforma di crowdfunding deve avere un importo minimo pari a 10.000 euro).

 

I progetti valutati positivamente riceveranno da Eppela le credenziali per procedere al caricamento sulla piattaforma, con il supporto tecnico del team dedicato. La permanenza dei progetti sulla piattaforma è stabilita in 40 giorni, salvo proroghe, durante i quali deve essere raccolta l'intera somma richiesta in crowdfunding.

 

Entro 30 giorni dalla conclusione del progetto deve essere inviato la Dichiarazione di corretta realizzazione del progetto.

 

L’erogazione dei fondi interamente raccolti avverrà con un anticipo dell’80% e il restante 20% al completamento del progetto, previa verifica del corretto svolgimento dello stesso.

 

Quando? dal 15 al 30 giugno 2018 , oppure, dal 15 al 31 ottobre 2018.

 

19/06/2018 – PIEMONTE (Investimenti in Piemonte: finanziamenti agevolati dal 18 giugno)

 

Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto finalizzati all’attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte, creando nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.

 

Micro, piccole e medie imprese:

 

a)non presenti in Piemonte, o iscritte in Camera di Commercio del Piemonte da meno di sei mesi;

b)presenti in Piemonte con produzione delocalizzata, che intendono re insediarsi in Piemonte;

c)presenti in Piemonte ma intendono investire per ottenere prodotti mai fabbricati prima o per cambiare radicalmente il processo produttivo di uno stabilimento esistente;

d)sede destinataria dell’intervento con codice di attività primario ATECO 2007 compreso tra quelli elencati nel Bando; se l’attività è nuova il possesso del requisito va dimostrato entro la data di conclusione dell’intervento;

e)non soggette a procedure concorsuali o a liquidazione volontaria.

 

Vengono agevolati investimenti in attivi materiali (acquisto immobili già esistenti, opere murarie, impianti, macchinari e attrezzature) e progetti di ricerca e sviluppo (spese di personale, prestazioni volontarie rese dai titolari , soci e amministratori, spese generali)

 

Gli investimenti devono generare entro 24 mesi dalla data di concessione nuova occupazione (differenza tra ULA rilevate dall’ultimo esercizio chiuso prima della presentazione della domanda e le ULA rilevate entro 24 mesi dalla data di concessione), che va mantenuta per almeno 24 mesi dalla conclusione dell’investimento, pena la revoca dell’agevolazione.

 

LINEA A Prestito agevolato per il 100% del totale progetto, costituito da una quota regionale del 70% a tasso 0 e una quota bancaria del 30% a tasso convenzionato), con i limiti dettati dalla dimensione aziendale.

 

LINEA B (IN ATTIVAZIONE) Contributo a fondo perduto per il 100% dei costi ammissibili, con il limite massimo di 20.000 euro per ogni nuovo occupato.

 

Le domande sulla Linea A si presentano dalle ore 9.00 del 18 giugno 2018.

 

19/06/2018 - TRENTINO ALTRO ADIGE (Con il bando "Nuova imprenditorialità" fino a 100 mila euro per aiutarti a sviluppare un'idea di business innovativa)

 

Se hai una buona idea di business in materia di qualità della vita, agrifood, energia e ambiente o meccatronica, la Provincia autonoma di Trento - attraverso il bando "Nuova imprenditorialità" - ti aiuta a realizzarla con un contributo di massimo 100 mila euro.

Fino a 10 punti in più nella procedura di selezione per le proposte innovative, che impattino positivamente sullo sviluppo dell' imprenditoria giovanile e femminile.

 

19/06/2018 – PIEMONTE (Contributi a fondo perduto finalizzati alla realizzazione di  progetti di ricerca industriale e/o sviluppo  sperimentale in Piemonte, nei settori produttivi dell'Agroalimentare, Chimica verde/cleantech, economia circolare)

 

Raggruppamenti e aggregazioni tra imprese (PMI, grandi imprese e consorzi), organismi di ricerca e associazioni/altri enti piemontesi o valdostani. Eventuali soggetti non piemontesi ma appartenenti alla Unione Europea potranno partecipare al raggruppamento, nel limiti previsti dal Bando.

 

Vengono agevolati investimenti in attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e attività di dimostrazione (managemant e coordinamento, spese di personale, strumenti e attrezzature, missioni, costi di ricerca e brevetti, materiali e forniture, spese di disseminazione dei risultati, come iscrizione ad eventi e sito web, spese generali).

 

Gli investimenti devono generare nuova occupazione (anche contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca) entro tre mesi dall'avvio dei progetti, nei limiti previsti dal Bando.

 

Il contributo a fondo perduto va dal 30% al 60% in ragione della dimensione aziendale; a breve partirà il bando.

 

19/06/2018 – MARCHE (Al via il Bando per la concessione dei contributi ai progetti per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali)

 

Il presente intervento mira alla realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici e privilegiando l'attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali.

 

I soggetti beneficiari sono: a) micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio , esistenti ; b) micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti.

 

Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a:

 

a)Ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria,

b)nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);

c)Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande (le spese per allestimento di veicoli non sono ammesse);

d)Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare).

 

Il contributo regionale concesso è pari al 15% della spesa riconosciuta ammissibile.

Non sono finanziabili gli investimenti mobiliari ed immobiliari, realizzati mediante operazioni di locazione finanziaria (es. leasing).

 

Per l’anno in corso le domande entro e non oltre il 20 luglio 2018.

 

COMUNICAZIONE AI NOSTRI PARTNERS COMMERCIALI/CLIENTI/UTENZA

 

In concomitanza con un progetto nei Balcani, il servizio di aggiornamento delle news di finanza agevolata riprenderà regolarmente dal giorno 19/06/2018. Saremo operativi solamente via mail alle caselle di posta elettronica:

 

aiutoimpresabrianza@virgilio.it;

aiutoimpresaitalia@pec.it;

raggiungibili per urgenze al numero di telefono estero 00385913579961.

 

07/06/2018 – ITALIA (Finanza in rosa)

 

Prorogato fino al 31 dicembre 2019 il Protocollo d’intesa diretto a facilitare l'accesso al credito delle imprese femminili attraverso finanziamenti bancari garantiti dal Fondo centrale di garanzia per le PMI.

 

Il Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese femminili, sottoscritto per la prima volta il 4 giugno 2014 e inizialmente prorogato fino al 31 dicembre 2017, continuerà ad operare fino al 31 dicembre 2019.

 

L'accordo è stato confermato da Dipartimento Pari opportunità, Ministero dello Sviluppo economico, Associazione bancaria italiana (ABI) e da AGCI, Confcooperative, Legacoop (riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane), da Confapi, da Confindustria e da Casartigiani, CNA, Confartigianato Imprese, Confcommercio – Imprese per l’Italia e Confesercenti (riunite in R.E TE. Imprese Italia).

 

Alla data del 30 settembre 2017, il Protocollo ha visto l'adesione di 36 banche, rappresentative del 39% degli sportelli del settore, con un plafond complessivo stanziato di un miliardo e 448 milioni di euro.

 

Dal monitoraggio fornito periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico emerge un trend di crescita delle tipologie di finanziamento previste dal Protocollo in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome e un forte interesse per la sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese dedicata alle imprese femminili e alle professioniste.

 

Da qui la decisione di prorogare l'accordo fino al 31 dicembre 2019 e di dare seguito alle tre linee di azione previste:

 

1)'Investiamo nelle donne', per il finanziamento di nuovi investimenti, materiali o immateriali, e per lo sviluppo dell’attività di impresa o della libera professione; 2)'Donne in start-up', per favorire la nascita di nuove imprese o l’avvio della libera professione; 3)'Donne in ripresa', per sostenere le imprese e le lavoratrici autonome in situazioni di difficoltà economica a causa della crisi.

 

I finanziamenti continueranno a beneficiare della garanzia della Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI e i rimborsi potrano essere sospesi, per un periodo massimo di 12 mesi, in caso di maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, grave malattia, anche del convivente, dei figli, di un genitore o di parenti o affini entro il terzo grado.

 

07/06/2018 – LIVORNO (Avvisi per le aree di crisi)

 

Si apriranno il 10 luglio i termini per partecipare all'avviso per il finanziamento di iniziative imprenditoriali nell'area di crisi industriale livornese, coincidente con i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

 

07/06/2018 - COMPAGNIA DI SAN PAOLO (Nuovo bando)

 

Il consolidato sostegno che la Compagnia di San Paolo offre da molti anni al mondo dell’esecuzione penale concorre da sempre a perseguire l’obiettivo statutario a favore dello sviluppo dell’intera comunità, di cui il sistema penitenziario è componente integrante.

 

Le Linee Programmatiche 2018 della Compagnia di San Paolo confermano l’impegno in questo ambito con interventi integrati da realizzare in collaborazione con gli enti attivi nel campo.

 

Il Bando LIBERO RELOAD 2018! Responsabilità Opportunità Diritti rinnova tale intenzione, per anni sviluppata anche grazie al Progetto Libero, focalizzandola sulla responsabilità e sui diritti fondamentali di cui l’essere umano è portatore in quanto tale, con particolare riferimento ai temi del benessere psicofisico, dell’affettività, del sostegno alla genitorialità e dell’uguaglianza, con l’obiettivo di promuovere una concezione culturale e sociale della sistema penale che metta al centro l’individuo nella titolarità dei suoi diritti e delle sue responsabilità, favorendo il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni detentive.

 

Il bando si propone di supportare iniziative che contribuiscano a promuovere un miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone coinvolte ed attive in percorsi di esecuzione penale, nei territori del Piemonte, della Città Metropolitana di Genova e nella Provincia di Imperia.

Verranno prese in esame richieste di contributo, presentate in partenariato, per progetti orientati a realizzare risposte innovative ai bisogni delle persone private della libertà e tali da rendere più fluidi ed efficaci i processi di sviluppo e realizzazione dei percorsi rieducativi e di reinserimento socio-lavorativo, rafforzando al contempo le sinergie e la costruzione di reti di collaborazione che, anche attraverso approcci multi-settoriali e multidimensionali, includano il settore pubblico e il terzo settore.

 

Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate sul territorio della regione Piemonte, della Città Metropolitana di Genova e della Provincia di Imperia, con riferimento ai territori liguri eventuali progetti meritevoli potranno vedere il sostegno congiunto della Fondazione Carige.

 

È possibile presentare richieste di contributo entro le ore 13.00 del 29 giugno 2018 accedendo alla sezione contributi e utilizzando la scheda iniziativa specifica per il Bando LIBERO RELOAD 2018! Responsabilità Opportunità Diritti.

 

07/06/2018 – VENETO (Formazione professionale, infrastrutture nelle zone montane e investimenti forestali, cooperazione per l’innovazione: aperti i termini per cinque nuovi bandi a sostegno dello sviluppo rurale del Veneto)

 

Il 30 aprile la Giunta Regionale ha approvato l’attivazione di cinque tipi d’intervento del PSR Veneto 2014-2020, per uno stanziamento complessivo di 35,5 milioni di euro.

 

I bandi, passati al vaglio della Terza Commissione del Consiglio Regionale, sono stati successivamente approvati in via definitiva e infine pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

 

1)Bando per la formazione professionale e acquisizione di competenze.

L’intervento sostiene la realizzazione di corsi di formazione, collettivi ed individuali, rivolti esclusivamente ad imprenditori agricoli e forestali, loro coadiuvanti e partecipi familiari e dipendenti agricoli. In particolare, sono finanziate due tipologie di iniziative: corsi di formazione e di aggiornamento obbligatori; iniziative formative collettive previste da progetti volti allo sviluppo della cooperazione (Misura 16). Principali beneficiari del bando sono gli organismi di formazione accreditati. Risorse a bando: 5,7 milioni di euro. Termini presentazione delle domande: 5 luglio 2018.

 

2)Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete.

Il bando finanzia operazioni che riguardano la costruzione e l’adeguamento della viabilità silvopastorale, comprese tutte le opere e i manufatti connessi all’investimento, nonché le opere accessorie di mitigazione degli impatti. Inoltre, persegue il miglioramento di opere di natura infrastrutturale (come le strutture a “rete”) attraverso investimenti per l’approvvigionamento idrico, elettrico, termico e per le telecomunicazioni (escluso l’ultimo miglio). Beneficiari del tipo d’intervento sono soggetti proprietari o gestori di aree forestali. Risorse a bando: 9 milioni di euro. Termini presentazione delle domande: 3 settembre 2018.

 

3)Investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione ecommercializzazione dei prodotti forestali.

L’intervento finanzia l’acquisto di attrezzature e macchinari forestali con particolare riferimento alle caratteristiche innovative, finalizzate alla riduzione dei costi di produzione, al miglioramento della qualità del prodotto, al miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro e al contenimento degli impatti ambientali. Vengono inoltre finanziati investimenti per la realizzazione, acquisizione, ammodernamento tecnologico, razionalizzazione delle strutture e dei circuiti di commercializzazione e di impianti di lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento dei prodotti legnosi nonché l’elaborazione di Piani di Riassetto Forestale. Potranno beneficiarie del tipo d’intervento micro, piccole e medie imprese e soggetti proprietari o gestori di aree forestali. Risorse a bando: 2 milioni di euro. Termini presentazione delle domande: 3 settembre 2018.

 

4)Gestione dei gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.

L’intervento sostiene la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi (GO) del partenariato europeo per l’innovazione “Produttività e sostenibilità dell’agricoltura” (PEI-AGRI). I Gruppi Operativi realizzano progetti volti a collaudare, modificare o ad applicare pratiche, processi, prodotti, servizi e tecnologie innovativi. Risorse a bando: 2,3 milioni di euro. Termini presentazione delle domande: 3 ottobre 2018.

 

5)Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie esclusivamente in collegamento con la gestione dei Gruppi Operativi.

Il bando promuove la cooperazione tra i produttori primari, l’industria di trasformazione e il mondo della ricerca, per la realizzazione di:progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti che favoriscano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroalimentare e forestale in grado di affrontare e sviluppare le problematiche connesse con le focus area del PSR.

 

Le risorse a bando ammontano a 11,4 milioni di euro. Altri 5,1 milioni di euro invece sono messi a bando per i tipi di intervento complementari, attivabili facoltativamente in coerenza con le focus area previste.

 

06/06/2018 – MI/MB/LODI (Bando per la promozione della diffusione della cultura e della pratica digitale)

 

Al via nelle province di MI/MB/LO la Misuraper la promozione della diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

 

1)la diffusione della "cultura digitale" tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;

2)l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;

3)il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.01 implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.

 

Le risorse disponibili per il presente bando ammontano complessivamente a 700.000 euro.

 

A chi è rivolto: alle micro piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali almeno al momento della liquidazione nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

 

Obiettivi: promuovere l'utilizzo da parte delle MPMI di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0 e, al tempo stesso, stimolare la domanda da parte delle imprese di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall'applicazione di tecnologie I4.0.

 

Caratteristiche del contributo: le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher, investimento minimo € 3.000, importo contributo massimo € 12.000.

L'intensità del contributo è pari al 50% dei costi ammissibili; è ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher.

 

Spese ammissibili: a)per servizi di consulenza/formazione, da sostenere in modo obbligatorio, relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all'art. 2 del presente Bando erogati dai fornitori descritti nell'art. 6; b)per l'acquisto di beni e servizi nel limite massimo del 40% del valore complessivo del progetto, funzionali all'acquisizione delle tecnologie abilitanti elencate nel comma 1 dell'articolo 2 del presente bando.

 

Scadenza: entro le ore 12,00 del 28 settembre 2018.

 

06/06/2018 – LAZIO (Bando per la traduzione in lingua inglese di nuovi titoli)

 

Al via un bando per la traduzione di nuovi titoli editoriali. Con questa misura la Regione Lazio offre all’Industria dell’editoria del Lazio uno strumento per facilitare l’offerta di nuovi prodotti editoriali sui mercati internazionali, in vista della realizzazione dell’edizione 2018 del Catalogo Regionale di Nuovi Prodotti Editoriali in lingua inglese.

Le case editrici laziali, interessate a partecipare all’iniziativa, hanno la possibilità di presentate la domanda per richiedere la traduzione di un estratto di un massimo di tre titoli (oltre due ulteriori titoli di riserva) che saranno inseriti nel Catalogo Regionale da veicolare presso operatori esteri nel corso delle principali manifestazioni fieristiche internazionali, tra cui la Fiera internazionale del Libro di Francoforte 2018.

 

Con la realizzazione di tale misura e la traduzione in lingua inglese di un numero congruo di pagine necessarie per negoziare con gli agenti letterari esteri, si intende fornire alle case editrici laziali un potente strumento di marketing che sarà inserito nel programma di internazionalizzazione dell’editoria laziale che includerà anche la partecipazione collettiva di imprese laziali alle principali fiere internazionali di settore.

 

I termini per la partecipazione scadono il 31 luglio 2018, salvo diversa comunicazione. Qualora le risorse stanziate venissero esaurite prima del termine di scadenza del presente invito, Lazio Innova ne darà tempestiva comunicazione, pubblicandola nell’apposita sezione del sito.

 

06/06/2018 – LAZIO (cinema International: seconda finestra)

 

Un contributo a fondo perduto per le spese sostenute nella realizzazione di una coproduzione internazionale, si è aperta la seconda “finestra” del bando che sostiene gli investimenti in coproduzioni audiovisive in cui compartecipano l’industria del Lazio con quella estera, che prevede una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio.

 

La dotazione complessiva è di 10 milioni di euro, 5 per ciascuna delle due “finestre”.

 

La seconda “finestra” resterà aperta fino alle ore 12 del 31 luglio 2018.

 

06/06/2018 – LAZIO (Due nuove call, una per le traduzioni editoriali e l'altra per partecipare alla fiera del libro di Francoforte)

 

Portare libri di autori e case editrici laziali alla Fiera del Libro di Francoforte e sostenere le traduzioni editoriali per far conoscere all’estero le opere pubblicate nel Lazio. Sono gli obiettivi delle due call presentate nella Biblioteca Altiero Spinelli della Regione Lazio dall’assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella.

 

La prima call promuove, nel quadro delle attività di internazionalizzazione a sostegno dell’industria dell’editoria, la partecipazione di imprese laziali alla Fiera del Libro di Francoforte, che si svolgerà dal 10 al 14 ottobre 2018 e che quest’anno festeggia il 70° anniversario dalla nascita. Si tratta di uno degli appuntamenti più significativi per l’industria editoriale internazionale che l’anno scorso ha fatto registrare quasi 300.000 visitatori provenienti da 137 Paesi, con oltre 4.000 incontri di business.

 

La Regione Lazio, che nelle edizioni 2016 e 2017 ha sostenuto la partecipazione di oltre 80 imprese editoriali alla kermesse tedesca (42 nel 2016 e 41 nel 2017) anche quest’anno ne promuove la presenza. Le aziende che verranno selezionate tramite la call avranno a disposizione gratuitamente, all’interno dello spazio espositivo regionale di 80m²: postazioni di lavoro disponibili a rotazione e una sala riunioni riservata, scaffali per l’esposizione dei libri e collegamento wi-fi e assistenza tecnica durante la permanenza in fiera. Inoltre la Regione Lazio si occuperà della spedizione dei materiali espositivi e della realizzazione dei materiali di comunicazione.

 

Per partecipare si dovrà compilare il modulo di adesione entro mercoledì 20 giugno 2018.

 

La seconda call è finalizzata alla creazione di un Catalogo Regionale 2018 di nuovi prodotti per l’editoria tradotti in lingua inglese, che possa essere uno strumento di promozione del settore editoriale regionale all’estero. L’iniziativa prosegue nel solco tracciato negli anni passati che ha portato alla traduzione in inglese di estratti di quasi 200 opere, 109 nel 2016 e 90 nel 2017, di oltre 50 piccole e medie case editrici laziali. I testi sono consultabili dagli acquirenti esteri su traduzioni.laziointernational.it.

 

Le case editrici laziali interessate potranno fare domanda per richiedere la traduzione di un estratto per un massimo di tre titoli, che saranno inseriti nel Catalogo Regionale dei prodotti dell’editoria, Catalogo che sarà diffuso presso operatori esteri e nelle principali manifestazioni fieristiche internazionali, tra cui la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte 2018.

La Regione si farà carico inoltre dei costi di traduzione di parte delle opere o delle schede di lettura o della traduzione della presentazione della collana in cui è inserita l’opera. Saranno tradotti i libri pubblicati negli ultimi 24 mesi.

 

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2018.

 

05/06/2018 - SUD ITALIA (Il Bonus investimenti Sud)

 

Istituito dalla legge di Stabilità 2016, il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate al Sud è stato potenziato dal decreto Mezzogiorno n. 243-2016, convertito nella legge n. 18 del 2017.

 

L'incentivo è riconosciuto ai titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, per i nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate in determinate aree delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.

 

L'intensità dell'agevolazione è pari al:

 

1)45% dell'investimento ammissibile per le piccole imprese,

2)35% dell'investimento ammissibile per le medie imprese

3)25% dell'investimento ammissibile per le grandi imprese.

 

L'ammontare massimo di ciascun progetto di investimento è pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, a 10 milioni per le medie imprese e a 15 milioni per le grandi imprese.

 

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare una comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate che, previa verifica dei dati dichiarati nella comunicazione, trasmette alle imprese il provvedimento di autorizzazione alla fruizione dell'incentivo.

 

Al finanziamento dello strumento contribuisce anche il Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020, con risorse destinate alle sole PMI che hanno ottenuto l'autorizzazione alla fruizione da parte delle Entrate, a condizione che abbiano effettuato un investimento di almeno 500 mila euro e riconducibile agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, con esclusione delle sole attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca.

 

Con il decreto ministeriale del 29 luglio 2016, poi modificato dal decreto ministeriale 9 agosto 2017, al Bonus investimenti sono state assegnate, in fase di prima applicazione, risorse per un importo pari a 161,8 milioni di euro, di cui 123 milioni destinati alle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 38,8 milioni destinati alle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

 

Con decreto direttoriale del 23 aprile 2018, il Ministero dello Sviluppo economico ha definito una nuova procedura di ammissione delle PMI in relazione alle risorse a valere sul Programma Imprese e competitività. La nuova procedura si applica ai progetti di investimento che comprendono investimenti effettuati dalle PMI beneficiarie a decorrere dal 1° marzo 2017.

 

La prima domanda frequente cui il MISE ha dato risposta riguarda proprio la procedura per accedere al credito d’imposta cofinanziato con risorse del PON I&C.

 

Le imprese che intendono avvalersi del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, spiegano le FAQ, devono presentare la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta all’Agenzia delle Entrate in via telematica.

 

L’Agenzia, ricevuta la comunicazione e previa verifica dei dati dichiarati nella stessa, invia alle imprese il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta e trasmette i soli progetti presentati da PMI non appartenenti al settore primario al Ministero dello sviluppo economico che ne valuta la cofinanziabilità con risorse del PON Imprese.

 

L’attività istruttoria svolta dal Ministero è circoscritta alla verifica della sussistenza dei requisiti necessari per l’ammissione dei progetti al finanziamento nell’ambito del PON, sulla base dei criteri di cui agli articoli 3 e 4 del decreto 29 luglio 2016.

 

In caso di istruttoria con esito positivo, il Ministero adotta un apposito provvedimento di utilizzo di risorse del PON I&C recante, tra l’altro, gli obblighi e gli adempimenti a carico dell’impresa beneficiaria derivanti dal cofinanziamento comunitario. In caso di mancato superamento dell’istruttoria svolta dal Ministero, resta ferma l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate a valere su risorse nazionali.

 

Tra l'altro, chiariscono le FAQ, una volta ricevuta l’autorizzazione alla fruizione da parte dell’Agenzia delle Entrate, la PMI destinataria non deve attendere l’esito dell’istruttoria del Ministero per la fruizione dell’agevolazione e può utilizzare in compensazione il credito d’imposta.

 

Le FAQ chiariscono inoltre che le imprese beneficiarie del credito d’imposta hanno l’obbligo di rendicontare al Ministero dello sviluppo economico le spese di acquisizione delle immobilizzazioni solo se sono destinatarie del provvedimento di utilizzo delle risorse del PON Imprese e che al MISE vanno rivolte le richieste di informazioni unicamente per le tematiche riguardanti le condizioni per l’utilizzo delle risorse del Programma.

 

In tutti gli altri casi, invece, eventuali chiarimenti possono essere richiesti all’Agenzia delle Entrate.

 

04/06/2018 – ITALIA ( Bando rivolto agli Enti locali per riqualificare gli impianti sportivi)

 

Al via il bando rivolto agli Enti locali per riqualificare gli impianti sportivi, offrendo contributi per abbattere totalmente gli interessi dei mutui a tasso fisso; la Misura vuole agevolare le opere di riqualificazione degli impianti sportivi da parte degli Enti locali.

 

A disposizione, 18 milioni di euro di contributi per abbattere totalmente gli interessi di 100 milioni di euro di mutui a tasso fisso, della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2018.

 

Possono presentare domanda di accesso ai contributi i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata e le Città Metropolitane, che potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni.

 

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, compresa l'acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

 

Ciascun finanziamento potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di 2 milioni di euro.

 

I piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo di 2 milioni; i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti, non capoluogo), le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata fino all'importo complessivo di 4 milioni di euro, limite che sale a 6 milioni per i Comuni con oltre i 100.000 abitanti (non capoluogo) e le Città Metropolitane.

 

Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.

 

Scattano dal 5 luglio 2018 i termini per presentare domanda di accesso ai contributi. Le istanze potranno essere presentate entro il 5 dicembre 2018.

 

Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

 

04/06/2018 – ITALIA (Bando dedicato al trasferimento tecnologico)

 

Pubblicato il nuovo bando dedicato al trasferimento tecnologico, in particolare, il bando punta a sostenere l'innovazione nelle imprese italiane, sostenendo le attività degli uffici di trasferimento tecnologico (UTT) delle Università e degli enti pubblici di ricerca italiani.

 

Le risorse a disposizione sono pari a 3 milioni di euro, suddivise tra il rifinanziamento di progetti già approvati in passato (2.500.000 €) ma anche il finanziamento di nuovi progetti (500.000 €).

 

Per gli interessati, la scadenza per presentare la propria proposta è fissata al 22 giugno 2018.

 

01/06/2018 – TOSCANA (Bando per musei, ecomusei, enti pubblici, associazioni, organizzazioni ed enti privati no profit che operino in ambito culturale)

 

I soggetti beneficiari (musei, ecomusei, enti pubblici, associazioni, organizzazioni ed enti privati no profit che operino in ambito culturale) possono presentare domanda entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul BURT, ovvero entro le ore 23.59 di giovedì 28 giugno 2018.

 

Le risorse finanziarie previste per il bando Progetto Edumusei 2018, ammontano a 50.000 euro articolate su tre linee:

 

Linea 1 - Formazione del personale museale (28.000 euro);

Linea 2 - Attività di formazione e aggiornamento rivolte a insegnanti della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, in possesso della tessera edumuseicard (8.000 euro);

Linea 3 - Musei Toscani per l'Alzheimer (14.000 euro).

 

Il contributo regionale è pari all' 80% del costo dell'intero progetto, i soggetti beneficiari dovranno cofinanziare il progetto almeno per il 20% del costo complessivo.

 

Ciascun soggetto può presentare 1 progetto per ciascuna linea.

 

01/06/2018 – MARCHE (Bando Sistema Abitare)

 

1,4 milioni per il bando del Progetto Strategico "Sistema Abitare" per lo sviluppo di azioni coordinate di promozione sui mercati globali per la realizzazione di interventi di internazionalizzazione del prodotto e del processo produttivo. L’avviso, rivolto alle imprese micro, piccole e medie (PMI), intende:

 

1)sviluppare e sperimentare una strategia di approccio ai mercati internazionali per le imprese della filiera del legno-arredo efficace e replicabile sul territorio nazionale,

2)sostenere le strategie aziendali di promozione internazionale delle imprese attraverso un approccio metodologico strutturato, con focus particolare sui mercati emergenti,

3)sviluppare la cultura di innovazione delle imprese della filiera del legno-arredo attraverso un percorso guidato nell’innovazione e certificazione di prodotto.

 

Le domande devono essere presentate entro l'11 giugno 2018.

 

01/06/2018 – TRENTO (Contributi per avvio e consolidamento di nuove imprese)

 

4 milioni per il bando della Provincia autonoma di Trento per progetti di avvio e consolidamento di nuove imprese anche giovanili e/o femminili sul territorio.

 

Il sostegno è rivolto alle PMI nelle fasi early stage e startup.

 

Saranno considerate prioritarie le proposte riguardanti alcuni settori: qualità della vita, energia e ambiente, agrifood e meccatronica.

 

Domande entro l'8 agosto 2018.

 

01/06/2018 – UMBRIA (Contributi per investimenti in macchinari e impianti)

 

Il bando, da 5 milioni, mira a fornire uno strumento per rilanciare le potenzialità del sistema produttivo regionale, supportando le piccole e medie imprese che vogliano realizzare investimenti innovativi, sostenendo in particolare quelli finalizzati all’introduzione in azienda di nuovi prodotti e/o processi produttivi e all’ampliamento della capacità produttiva dell’azienda medesima.

 

Le domande possono essere presentate entro il 22 giugno 2018.

 

01/06/2018 – SICILIA (Creazione e consolidamento di startup innovative)

 

Il bando, da oltre 43 milioni di euro, intende sostenere la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin-off della ricerca, anche tramite la promozione delle fasi di pre-seed e seed e attraverso strumenti di venture capital.

 

Possono accedere ai benefici del bando le piccole imprese “innovative” non quotate, fino a cinque anni dall’iscrizione nel registro delle imprese.

 

Gli interventi dovranno essere coerenti con uno o più ambiti tematici della Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3) Agroalimentare, Economia del Mare, Energia, Scienza della Vita, Turismo, Cultura e beni Culturali, Smart Cities and Communities.

 

Le domande possono essere inviate entro il 31 dicembre 2019.

 

01/06/2018 – MOLISE (Promozione dell’export)

 

Il bando è volto a sostenere progetti finalizzati allo sviluppo delle capacità d’internazionalizzazione delle PMI riconducibili a specifiche esigenze di settori, reti d’imprese, filiere produttive e distretti.

 

Gli interventi sono tesi anche a favorire un migliore posizionamento strategico del “Made in Molise” sul piano internazionale, in termini di penetrazione dei mercati e di cooperazione negli investimenti, in relazione ai quali sono esclusi quelli che implichino delocalizzazione.

 

L’azione prevede la codifica di strategie di targeting selettive, fondate anche su analisi volte a rilevare le possibilità di acquisire vantaggi competitivi sostenibili nel lungo periodo, rispetto a fattori rilevanti di acquisto ed a barriere all’ingresso emergenti nei mercati; sono ammessi al sostegno i raggruppamenti di PMI. Domande entro il 20 giugno 2018.

 

31/05/2018 – MARCHE (Rilancio economico e produttivo delle imprese dislocate nelle aree terremotate)

 

Oltre i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese dislocate nelle aree terremotate. I fondi provengono dalla solidarietà dell’Unione europea a favore delle regioni dell’Italia centrale colpite dal sisma. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo di 248 milioni, da ripartire tra diversi interventi.

 

Al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni, mentre 142 vanno al settore delle opere pubbliche. Le nuove risorse vengono rese disponibili attraverso una riprogrammazione del Por Marche Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) che prevede adesso un nuovo Asse prioritario: il numero 8 che finanzia la “Prevenzione sismica e idrogeologica, il miglioramento dell’efficienza energetica e il sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma”. Il Fesr Marche ha ora a disposizione una dotazione complessiva superiore a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali.

 

“I 100 milioni aggiuntivi vanno a sommarsi ai 192 milioni già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, quando il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso 288 milioni per tutti gli interventi previsti. Adesso le risorse per le imprese, da sole, superano la dotazione finanziaria del precedente settennio”, ha sottolineato l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora.

 

30/05/2018 – SARDEGNA (Contributi in conto interessi e a fondo perduto per la costruzione, l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione)

 

Al via la Misura che promuove l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione, attraverso i seguenti interventi:

 

a) costruzione in proprio; b) recupero in proprio; c) acquisto; d) acquisto con recupero.

 

I finanziamenti sono concessi indistintamente ai cittadini che ne facciano domanda per interventi ubicati nel territorio regionale.

Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo da parte di uno degli Istituti di credito di seguito indicati: Banco di Sardegna; Banca Intesa SanPaolo; Unipol Banca.

 

L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa massima ammissibile. Tale limite può essere elevato fino al 100% in presenza di garanzie integrative offerte dal mutuatario secondo le disposizioni impartite dalla Banca d’Italia ai sensi dell’art. 38, secondo comma, del decreto legislativo n. 385 dell’1.9.1993.

 

L’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto entro il tetto massimo di € 120.000.

Il mutuo ha durata trentennale, venticinquennale, ventennale, quindicennale o decennale e viene ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali posticipate costanti (mutui a tasso fisso) o variabili (mutui a tasso variabile).

 

L’agevolazione regionale non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche destinate all’acquisto, alla costruzione o al recupero della casa. Il contributo regionale per il recupero secondario, relativo al recupero dell’agibilità e funzionalità dei singoli alloggi, è invece cumulabile con il contributo per il recupero primario, relativo al recupero della funzionalità e sicurezza dell’edificio nelle parti comuni, di cui all’art. 14 della L.R. 13.10.1998, n. 29 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Esso consiste nella riduzione del tasso bancario di interesse, per 26 semestralità per i mutui trentennali e venticinquennali, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali o per 14 semestralità per i mutui decennali:

 

a) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo fino a € 27.638,34;

b) nella misura del 30% per i percettori di reddito annuo superiore a € 27.638,34 e fino a € 46.063,90;

c) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo superiore a € 46.063,90 e per interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate sia nei “centri storici” o nei “centri matrice”. Negli interventi di acquisto con recupero, la quota di mutuo destinata all'acquisto è ammessa entro il limite del 50% di quella destinata al recupero;

d) nella misura del 70% per i percettori di reddito annuo fino a € 46.063,90, per i mutui contratti dalle famiglie di nuova formazione “giovani coppie”, ovvero a favore di interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei “centri storici” o nei “centri matrice”. A tal fine costituiscono “giovane coppia” coloro i quali abbiano contratto matrimonio o costituito unione civile non oltre i tre anni antecedenti la domanda di agevolazione presentata alla Regione, ovvero intendano contrarre matrimonio o costituire unione civile entro un anno dalla data di presentazione della domanda stessa. In alternativa il contributo regionale può essere riconosciuto per una quota massima del 10%, non eccedente € 10.000, dell’importo del mutuo originariamente richiesto quale contributo a fondo perduto, oltre alla riduzione del tasso bancario di interesse nella misura del 50% sulla residua quota dello stesso importo di mutuo.

 

Le domande di mutuo possono essere presentate esclusivamente da persone fisiche le quali:

 

- dispongano a titolo esclusivo della proprietà dell’area (se si tratta di interventi di costruzione) o dell’alloggio (negli interventi di recupero);

- a seguito dell’intervento autorizzato, acquisiscano la proprietà dell’alloggio (per gli interventi di acquisto e acquisto con recupero).

 

Può presentare domanda solamente uno dei coniugi o una delle parti dell’unione civile, o il convivente more uxorio. Può altresì presentare domanda altro componente il nucleo familiare che sia maggiorenne e non a carico di altri ai fini fiscali.

 

Sono considerati beneficiari diretti delle agevolazioni i soggetti i quali, negli interventi di nuova costruzione o recupero, siano rispettivamente proprietari dell’area o dell’immobile e, negli interventi di acquisto, diventino proprietari dell’alloggio oggetto dell’intervento ammesso ad agevolazione. Le “giovani coppie” non ancora coniugate o unite civilmente devono contrarre matrimonio o costituire unione civile entro un anno dalla data di presentazione della domanda alla Regione. Non può presentare domanda il figlio a carico dei genitori agli effetti fiscali, ancorché con essi non convivente.

 

30/05/2018 – MILANO (Bando valevole in alcune periferie milanesi)

 

Al via una nuova e interessante Misura che incentiva attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita nelle periferie milanesi; le proposte devono essere relative a una o più delle seguenti aree di intervento, ritenute prioritarie nelle politiche dell’amministrazione:

 

1. Multiculturalità, pluralismo e inclusione; 2. Sicurezza, coesione sociale e convivenza urbana; 3.Valorizzazione degli spazi condivisi, degli spazi pubblici e del verde urbano, lotta al degrado; 4. Creatività, cultura e arti performative; 5. FoodPolicy; 6. Sostenibilità ambientale e resilienza; 7. Sport diffuso.

 

La Misura è utilizzabile esclusivamente in questi quartieri: ADRIANO - PADOVA – RIZZOLI/ CORVETTO - CHIARAVALLE - PORTO DI MARE/ GIAMBELLINO – LORENTEGGIO/ QT8 – GALLARATESE/ NIGUARDA – BOVISA.

 

I soggetti ammessi alla richiesta di contributo devono essere enti no-profit, senza scopo di lucro la cui condizione risulti dall’atto costitutivo (Istituzioni Sociali Private, Enti, Associazioni, Cooperative, Fondazioni, Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni culturali, Imprese sociali, ecc.).

 

La partecipazione all’avviso è aperta a soggetti che si siano costituiti entro la data di scadenza dello stesso; i progetti potranno essere presentati sia a titolo individuale sia in qualità di capofila di forme di partenariato tra soggetti della medesima categoria e/o con soggetti anche appartenenti a categorie diverse, ad esempio anche soggetti riconducibili alla categoria del ‘profit’.

 

È possibile presentare un solo progetto in qualità di capofila, pena l’esclusione dalla procedura di riconoscimento del beneficio economico; ciascun progetto potrà essere finanziato fino a un massimo di: € 100.000 per i progetti a rilevanza multi-ambito (le cui attività ricadano cioè su tutti i cinque ambiti strategici di intervento); € 40.000 per gli altri progetti.

 

Il progetto dovrà prevedere una quota di cofinanziamento a carico del soggetto proponente che sia capofila di un partenariato o singolo proponente non inferiore al 10% del costo totale del progetto.

 

ATTENZIONE: le iniziative dovranno avere durata di 10 mesi a partire dalla data di comunicazione dell’assegnazione del contributo prevista nel mese di luglio 2018 ( tutte le spese ammesse alla rendicontazione dovranno essere comprese tra la data di comunicazione dell’assegnazione del contributo e il termine delle attività proposte indicato dal soggetto beneficiario nel progetto).

 

Sono ammissibili al contributo le spese generate esclusivamente nel corso della durata del progetto, pertinenti e imputabili allo stesso, cioè:

 

1. costi del personale coinvolto, relativamente al quale dovrà essere indicato il numero delle persone coinvolte e la quota parte della retribuzione collegata direttamente alle attività svolte nell’ambito del progetto; al rendiconto dovranno essere allegati i cedolini del personale impiegato nel progetto, con indicazione del costo imputato al progetto. Tali costi non dovranno superare:

a)per le prestazioni ordinarie: detti costi saranno ammissibili solo se inquadrati con le forme contrattuali previste dalla normativa vigente per le varie categorie di lavoratori;

b)per le prestazioni professionali altamente qualificate e non disciplinate dai contratti di cui sopra, il valore ottenuto non dovrà superare i tetti massimi delle tariffe specifiche previste dagli albi professionali;

 

2. costi dei volontari limitatamente alle coperture assicurative per le attività previste nel progetto, alle spese di trasporto e alle eventuali ulteriori spese ammesse dalla Deliberazione ANAC n. 32 del gennaio 2016;

 

3. spese per l’acquisto di servizi e forniture necessari all’espletamento delle attività progettuali, ad esclusione delle spese per investimenti;

 

4. spese per la produzione di materiale video e comunicazione; tale tipologia di spesa, che non dovrà essere superiore al 10% della spesa complessiva, sarà sottoposta a un esame particolareggiato da parte della Commissione di valutazione;

 

5. spese di trasporto;

 

6. costi per utenze strumentali all’attuazione del progetto;

 

7.costi per eventuali oneri accessori/autorizzazioni/concessioni, che dovranno essere dettagliati e non dovranno superare il 5% del valore del contributo riconosciuto.

 

Le spese dovranno essere imputate al 60% per attività e iniziative da tenersi nel periodo luglio –dicembre 2018 e al 40% per attività e iniziative da tenersi nel periodo gennaio – aprile 2019.

 

Termine di consegna dei progetti: 01/06/2018.

 

30/05/2018 – VALTELLLINA (Bando per i Comuni montani della Valtellina)

 

Al via nei Comuni montani valtellinesi una nuova interessante Misura per agevolare gli investimenti nei seguenyti ambiti:

 

1)digitalizzazione e “Impresa 4.0”;

2)promozione della commercializzazione dei prodotti tipici (es. modello “Entra in Valtellina”);

3)miglioramento impatto ambientale delle attività;

4)ecoefficienza;

5)sicurezza.

 

E' possibile ottenere un contributo sulle spese sostenute per la realizzazione di un progetto che accresca la capacità produttiva e la redditività delle imprese del turismo, della filiera agroalimentare e della manifattura di qualità,

 

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto nella misura del 60% delle spese, al netto di IVA, ammesse a rendicontazione. L’importo minimo delle spese ammissibili è pari a € 1.700,00 (contributo minimo pari a € 1.020); l’importo massimo delle spese ammissibili è pari a € 20.000,00 (contributo massimo pari a € 12.000).

 

Soggetti beneficiari: le micro, le piccole e le medie imprese regolarmente iscritte ed attive al Registro Imprese della Camera di Commercio di Sondrio ed operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi, aventi sede e/o unità produttiva nel territorio della Comunità Montana Valtellina di Sondrio e precisamente nei territori dei Comuni di:

 

Albosaggia - Berbenno di Valtellina - Caiolo - Caspoggio - Castello dell’Acqua - Castione Andevenno - Cedrasco - Chiesa in Valmalenco - Chiuro - Colorina - Faedo Valtellino - Fusine - Lanzada - Montagna in Valtellina - Piateda - Poggiridenti - Ponte in Valtellina - Postalesio - Spriana - Torre di Santa Maria - Tresivio

 

Tipologia delle spese ammissibili:

 

a)opere edilizie di ristrutturazione e di riqualificazione, anche ambientale di immobili e aree di servizio, di strutture e infrastrutture complementari e/o direttamente connesse all’attività;

b)lavori di efficientamento energetico degli edifici ove viene svolta l’attività, con relativi impianti tecnologici ed igienico sanitari;

c)acquisto e installazione di hardware ed altre attrezzature informatiche, acquisto di brevetti, licenze, software, per lo sviluppo dell’ I.C.T., I.o.T, e Impresa 4.0;

d)acquisto e installazione di impianti di allarme, videosorveglianza, ecc. In questo caso sono escluse le imprese che hanno già beneficiato di contributi concessi sul bando “Impresa Sicura edizione 2018” e delle due precedenti edizioni (d.d.u.o. 27 ottobre 2017 n. 13395, d.d.u.o. 20 luglio 2016 n. 7150 e d.d.u.o. 9 aprile 2015 n. 2794);

e)acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, impianti, autocarri (esclusivamente veicoli N1 a basso impatto ambientale - solo a GPL, metano, ibrido, elettrico - per trasporto merci ad uso esclusivo con massimale contributivo pari a € 2.500,00 per singolo veicolo per azienda) e beni strumentali similari;

f)spese per studi di fattibilità e servizi consulenziali, nella misura massima del 15% delle spese ammesse a contributo, direttamente connesse alla realizzazione dell’intervento complessivo ammesso a contributo.

 

Le domande non oltre il 31 dicembre 2018!

 

30/05/2018 – VARESE (Bando per alcuni Comuni)

 

Ancora attiva la Misura valida per le sole attività localizzate nei Comuni di Comuni di Cassano Valcuvia, Curiglia con Monteviasco, Germignaga, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca.

 

Il bando sostiene con contributi a fondo perduto gli investimenti delle piccole e medie imprese dei settori del commercio, del turismo e dei servizi e incentiva la creazione di nuove imprese e attività nel campo delle professioni turistiche.

 

Possono presentare domanda:

 

a)le micro piccole e medie imprese, iscritte e attive al Registro Imprese, dei settori commercio, turismo, servizi e artigianato di servizio, con vendita diretta al pubblico;

b)gli aspiranti giovani imprenditori che intendono avviare un’attività nei settori commercio, turismo, servizi e artigianato di servizio, con vendita diretta al pubblico;

c)gli aspiranti liberi professionisti che intendono avviare un’attività in forma di impresa legata al turismo.

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili. L’importo massimo del contributo è di 10.000,00 euro. L’investimento minimo deve essere di almeno 4.000,00 euro.

 

Sono ammissibili, al netto di Iva, le seguenti spese:

 

a)lavori, opere edili e impiantistiche per la riqualificazione delle parti interne ed esterne;

b)attrezzature, arredi e macchinari per attività localizzate in aree individuate;

c)attrezzature e arredi per spazi esterni ai locali commerciali;

d)sistemi di sicurezza e saracinesche;

e)vetrine, anche interattive touch screen;

f)servizi per la costituzione e l’avvio dell’impresa (solo per gli aspiranti imprenditori e professionisti).

 

Le spese devono essere sostenute dal 29 marzo 2017 e la data di chiusura del progetto.

 

La domanda di contributo dovrà essere presentata entro 3 finestre temporali:

I finestra: fino al 16 febbraio 2018;

II finestra: dal 30 aprile al 30 settembre 2018;

III finestra: dal 30 ottobre 2018 al 10 maggio 2019.

 

29/05/2018 – ITALIA (Contributi e mutui per istituzioni AFAM)

 

Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) al centro del decreto del ministero dell’Economia e delle finanze del 6 aprile 2018, approdato in Gazzetta ufficiale il 25 maggio, che disciplina le modalità di attuazione degli interventi di edilizia scolastica.

 

Previsti, nello specifico: l’assegnazione di un contributo diretto alle Istituzioni per una somma complessiva di 16 milioni di euro relativa alla quota degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019; la stipula di mutui, di durata pari a 26 anni, con oneri di ammortamento, per l'importo complessivo 4 milioni di euro annui (comprensivi della quota capitale e interessi) a decorrere  dall'anno 2020, mediante l’utilizzo delle risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

 

Possono presentare le richieste di finanziamento le Accademie statali di Belle Arti, i conservatori di musica statali, gli istituti statali per industrie artistiche, l’Accademia nazionale di danza e l’Accademia nazionale di arte drammatica che presentino una situazione di strutturale equilibrio di bilancio.

 

Gli interventi finanziabili riguardano i beni immobili adibiti o da adibire alle attività istituzionali.

 

Il programma deve prevedere una richiesta di finanziamento pari al massimo a 1 milione di euro per l’assegnazione del contributo alle Istituzioni, e compreso tra 1 e 10 milioni di euro per la stipula dei mutui.

 

29/05/2018 – ITALIA (Bando per mense scolastiche biologiche certificate)

 

E' stato approvato il decreto per l'attivazione della apposita piattaforma web per l'iscrizione di stazioni appaltanti e imprese che erogano il servizio di mensa bio all'elenco che sarà pubblicato sui siti web del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

 

Obiettivo dell'iniziativa è promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente nell’ambito dei servizi di refezione scolastica negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado e contribuire a ridurre lo spreco alimentare.

 

I criteri di classificazione dei prodotti bio, concordati dal Mipaaf con il Ministero dell'Istruzione, le Regioni e i Comuni, e i requisiti per utilizzare il marchio volontario che identifica le mense biologiche scolastiche erano stati individuati già nei mesi scorsi con il decreto n. 14771 del 18 dicembre 2017.

 

La mensa scolastica che voglia qualificarsi come biologica, ad esempio, è tenuta a rispettare, delle percentuali minime con riferimento alle materie prime di origine biologica, in peso e per singola tipologia di prodotto, quali: frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (escl. succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 70%; uova, yogurt e succhi di frutta: 100%; prodotti lattiero-caseari (escl. yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 30%.

 

Sono poi previsti criteri di premialità che, al fine di ridurre lo spreco alimentare e l’impatto ambientale, le stazioni appaltanti inseriscono nei bandi di gara, attribuendogli il massimo punteggio nella valutazione qualitativa dell’offerta.

 

Per le mense scolastiche biologiche è stato previsto anche un apposito Fondo ad hoc che verrà ripartito tra le Regioni, sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, secondo quanto stabilito dal decreto Mipaaf del 22 febbraio 2018.

 

28/05/2018 – VENETO (Bando Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte)

 

La Misura relativa alla “Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte” è stato formalmente pubblicato il 25 maggio 2018. Le domande di aiuto potranno essere presentate entro 60 giorni da tale data.

 

L’Intervento sostiene la creazione e l’attività di Gruppi di Cooperazione (GC) formati da almeno due soggetti che operino nell’ambito delle filiere corte, gli interventi ammissibili riguardano:

 

1)la costituzione del GC; 2)le attività di progettazione della filiera corta; 3)l’attività di animazione dell’area interessata al fine di ampliare la partecipazione al progetto; 4)l’esercizio della cooperazione; 5)l’attività di promozione e informazione; 6)l’attuazione di eventi formativi relativi ai temi della commercializzazione e del marketing a favore dei soggetti componenti il GC.

 

L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’ambito territoriale designato del GAL Prealpi e Dolomiti, costituito dai comuni di Alano di Piave, Alpago, Arsiè, Belluno, Cesiomaggiore, Chies d'Alpago, Feltre, Fonzaso, Lamon, Lentiai, Limana, Mel, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Seren del Grappa, Sospirolo, Sovramonte, Tambre, Trichiana.

 

28/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Contributi ai consorzi per l'internazionalizzazione)

 

Al via la Misura a cui possono partecipare i Consorzi per l'internazionalizzazione di cui alla Legge n. 134 del 7 agosto 2012. I Consorzi per l’internazionalizzazione devono avere sede legale in Emilia- Romagna ed essere costituiti da imprese prevalentemente con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna.

 

I consorzi devono essere già in possesso o aver già richiesto l’accreditamento Entry level o Advanced Level. Il processo di accreditamento viene avviato mediante richiesta inoltrata alla Regione.

 

L’oggetto del presente bando è il sostegno a specifici progetti esteri aggregati realizzati dai Consorzi per l’internazionalizzazione costituiti da piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane. I progetti sono attinenti alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all’estero in un’ottica di medio e lungo periodo da attuarsi in base a interventi pluriennali.

 

Spese ammissibili: Partecipazioni a fiere, Spese promozionali, Spese di incoming relative alla ospitalità di operatori esteri in Italia, Spese di consulenza,Realizzazione o il rinnovo del marchio consortile e sito internet del Consorzio, Spese di personale relative ad attività di direzione, coordinamento, segreteria organizzativa, amministrazione o ad attività dirette alla realizzazione del progetto, Spese forfettarie di funzionamento.

 

L’agevolazione prevista dal presente bando consiste in un contributo quantificabile fino al 50% della spesa ammissibile. Il contributo non potrà comunque superare l'importo di 149.900 euro. Saranno esclusi i progetti con spesa complessiva ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € 30.000.

 

La domanda di partecipazione al contributo va trasmessa dalle ore 10.00 del 11 giugno 2018 alle ore 16.00 del 23 luglio 2018.

 

28/05/2018 – MANTOVA (Bando Internazionalizzazione)

 

Il bando prevede tre misure attive nell'intera provincia di Mantova:

 

Misura A – consulenza e assistenza nelle materie di sviluppo aziendale sui mercati esteri; contributo massimo: € 2.000,00 a copertura del 40% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a 1.500,00 IVA esclusa.

 

Misura B – partecipazione in collettiva ad una manifestazione fieristica organizzata da ICE-Agenzia; contributo massimo: € 1.500,00 a copertura del 40% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a 1.500,00 IVA esclusa.

 

Misura C – partecipazione individuale ad una manifestazione fieristica in assenza di collettiva organizzata da ICE-Agenzia; contributo massimo: € 1.000,00 a copertura del 40% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a 1.500,00 IVA esclusa.

 

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente dalle ore 9.00 del 03/04/2018 fino alla scadenza indicata dal bando per la Misura di interesse, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili.

 

La medesima impresa può presentare al massimo due richieste di contributo: una sola domanda di contributo per la MISURA A); una sola domanda di contributo, a scelta tra le MISURE B) e C).

 

28/05/2018 – SARDEGNA (Contributo a favore delle associazioni di volontariato)

 

Al via la presentazione delle domande di contributo a favore delle associazioni di volontariato che operano senza scopo di lucro nel campo dell'assistenza agli infermi e che siano regolarmente iscritte nel Registro regionale del volontariato (settore sociale, sezione sanità e assistenza sociale).

 

I contributi sono destinati all'acquisto o all'acquisizione mediante contratto di leasing di ambulanze da utilizzare per il servizio di 118.

 

La richiesta di contributo dovrà essere inviata entro il 6 giugno 2018.

 

25/05/2018 - MILANO(CONTRIBUTI PER IL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA)

 

Al Via la nuova interessante Misura finalizzata a promuovere ed agevolare interventi su edifici interi esistenti, volti al miglioramento dell’efficienza energetica, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto; l’iniziativa si propone di ridurre sia il consumo energetico che l’emissione in atmosfera di gas climalteranti e inquinanti, attraverso la promozione di azioni di efficientamento energetico del sistema edificio-impianto per stabili.

 

Possono presentare domanda di contributo: proprietari e/o comproprietari dell’edificio oggetto di intervento; condomini rappresentati dall'amministratore condominiale regolarmente nominato e appositamente autorizzato dall’assemblea dei condomini dell'edificio oggetto di intervento; società di persone; società di capitali; enti privati; soggetti pubblici o a partecipazione pubblica.

 

I soggetti beneficiari devono essere in possesso di un titolo giuridico regolarmente registrato (a titolo esemplificativo: proprietà, locazione, comodato o altro diritto reale, comunque, regolarmente registrato).

 

I soggetti che intendano effettuare opere di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici in strutture delle quali non siano proprietari (locatari, usufruttuari o che godono di diritto reale di godimento) possono presentare domanda purché autorizzati, con dichiarazione di assenso ad effettuare l’intervento, dal proprietario dell’immobile.

 

Gli edifici oggetto dell’intervento devono essere classificati in funzione della destinazione d’uso nelle seguenti categorie:

 

E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili: E.1 (1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.1 (2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili; E.1 (3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

 

E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;

 

E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili: E.4 (1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi; E.4 (2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;

 

E.6 Edifici adibiti ad attività sportive: E.6 (1) piscine, saune e assimilabili; E.6 (2) palestre e assimilabili;

 

E.6 (3) servizi di supporto alle attività sportive;

 

E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli ed assimilabili.

 

Nel caso di edifici in cui siano anche presenti destinazioni d’uso non ammissibili a contributo, la domanda può essere presentata a condizione che le superfici climatizzate delle porzioni di edificio per le quali si richiede il contributo siano almeno il 70% della superficie climatizzata totale (esempio: condominio costituito da residenze (E.1), uffici (E.2) e negozi (E.5). Superficie climatizzata totale dell’intero edificio = 1000 m2; la superficie climatizzata da uffici e negozi non deve essere superiore a 300 m2).

 

Le tipologie di intervento di efficientamento energetico sugli edifici interi esistenti atti a migliorare l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale ed estiva, ammesse a contributo sono:

 

a. Interventi di efficientamento energetico sul sistema edificio-impianto esistente a condizione che riguardino almeno il 40% dell’involucro, in particolare uno o piu tra i seguenti interventi:

 

1)interventi sulle parti che delimitano la parte riscaldata dell’edificio dall’esterno o da parti non riscaldate e cioè relativi alle strutture opache verticali, orizzontali o inclinate ed alle finestre comprensive di infissi;

2)interventi di installazione di generatori di calore alimentati a gas naturale o di pompe di calore ad alta efficienza o di impianti geotermici a bassa entalpia (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari) o di microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento in sostituzione dei generatori di calore esistenti;

3)interventi di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi sanitari;

4)interventi di installazione di pannelli fotovoltaici;

5)interventi di installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici;

6)interventi che comportino la riduzione dell’irraggiamento solare negli ambienti interni nel periodo estivo;

 

b. Interventi sull’impianto termico esistente, in particolare:

 

sostituzione dei generatori di calore alimentati a gasolio con generatori di calore a gas naturale o pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia o microcogeneratori o allacciamento a rete di teleriscaldamento (con o senza produzione di acqua calda per usi igienici o sanitari).

 

Per ciascun edificio e possibile presentare una sola istanza che contenga richiesta di contributo per la tipologia di intervento di cui al punto a.) o, in alternativa, di cui al punto b.).

 

Gli interventi sulle parti comuni degli edifici sono assimilati ad interventi sull’intero edificio; non sono ammessi a contributo interventi su immobili di nuova costruzione o su ampliamenti; sono esclusi altresì interventi che riguardano edifici demoliti e ricostruiti.

 

Sono ammesse a contributo tutte le spese riferibili agli interventi di efficienza energetica. In particolare, sono ammissibili:

 

1)le spese professionali necessarie per la realizzazione degli interventi e la produzione documentale necessaria obbligatoria o richiesta dal presente bando;

2) la fornitura e posa in opera di materiali atti a ridurre la trasmittanza termica U e di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche ed elettroniche necessarie a realizzare a regola d’arte gli impianti solari termici, fotovoltaici, di climatizzazione invernale/estiva, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, ivi inclusi gli oneri di sicurezza, e quant’altro necessario per la compiuta realizzazione dell’intervento;

3)tasse e altri oneri vari obbligatori per legge.

 

ATTENZIONE: Non sono ammesse a contributo le spese sostenute per opere gia obbligatorie dalle disposizioni legislative, vigenti alla data di pubblicazione del presente bando. Non sono ammessi a contributo i costi connessi alla realizzazione di impianti o loro quota parte, nonché la realizzazione delle opere murarie ad essi collegate, non necessarie al soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’edificio per il quale si chiede il contributo. Non sono ammessi a contributo i costi di bonifica, connessi ad eventuali contaminazioni dei suoli sottosuoli e acque sotterranee riscontrate in fase di dismissione dei serbatoi interrati adibiti allo stoccaggio di gasolio, di cui alla procedura ordinaria ex art. 242 o delle procedure semplificate ex artt. 242bis o 249 del Dlgs 152/06.

 

L’entita del contributo concesso per tipologia d’intervento sono le seguenti (max € 200.000,00 a fondoperduto in regime de minimis):

 

15% delle spese ammissibili per gli interventi di cui lettera a); 20% delle spese ammissibili degli interventi di cui a) nel caso di contestuale realizzazione di un tetto verde; 5% delle spese ammissibili degli interventi di cui lettera b).

 

Le detrazioni fiscali nazionali sono compatibili con il presente bando e cumulabili per la parte di spesa eccedente al contributo erogato.

 

Si possono già presentare le domande in tutto il Comune di Milano.

 

25/05/20218 – LECCO ( Bando per la rivitalizzazione e rigenerazione del centro urbano)

 

Obiettivo principale Bando è la rivitalizzazione e rigenerazione del centro urbano caratterizzato da indebolimento dell’offerta commerciale, attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi, da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi, ripensando gli spazi pubblici in chiave integrata, anche al fine di consentire il miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi gravitano e una maggiore attrattività nei confronti dell’esterno.

 

I beneficiari sono le MPMI in possesso dei codici ATECO di attività primaria o secondaria dei settori del commercio, del turismo, dell’artigianato. L'ambito territoriale è il DUC (Distretto Urbano del Commercio): il progetto imprenditoriale presentato dovrà avere sede in un locale sfitto localizzato all’interno del perimetro del DUC. Sono esclusi dalla presentazione della domanda le imprese già attive o trasferitesi nel DUC in data anteriore al 29 novembre 2016. Non sono ammesse le imprese svolgenti attività temporanee.

 

Le risorse previste per il finanziamento del presente bando, integralmente di provenienza regionale, ammontano a € 90.000,00. L’entità massima del contributo concedibile, a fondo perduto, per singolo progetto è fissata in € 15.000,00. Fermo restando l’importo massimo indicato, il contributo non potrà essere superiore al 50% della spesa documentata. L’investimento minimo ammissibile ammonta a € 1.000,00.

 

Le imprese interessate alla concessione del contributo dovranno far pervenire la propria richiesta a partire dalla data di pubblicazione del presente bando entro le seguenti scadenze:

 

1)entro le ore 12 del 30 marzo 2018 – 1^ Apertura;

2)entro le ore 12 del 30 settembre 2018 – 2^ Apertura .

 

25/05/2018 – LOMBARDIA (Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori)

 

DOTAZIONE FINANZIARIA: € 11.5000.000,00.

 

L’aiuto è concesso sotto forma di premio di primo insediamento ai giovani agricoltori come pagamento forfettario in due rate. L’importo del premio, in relazione alla zona dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di:

 

€ 30.000 in zone svantaggiate di montagna;

€ 20.000 in altre zone.

 

La domanda deve essere presentata dal 13 giugno al alle ore 12:00 del 30 aprile 2019.

 

25/05/2018 – ITALIA (Accordi per l’innovazione)

 

A chi si rivolge: possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

 

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

 

Cosa finanzia: progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali: tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), Nanotecnologie, Materiali avanzati, Biotecnologie, Fabbricazione e trasformazione avanzate, Spazio, Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020.

 

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

 

Con decreto ministeriale 19 febbraio 2018 sono state destinate all'intervento ulteriori risorse finanziarie.

 

24/05/2018 – LIGURIA (Contributi per ettaro di vigneto come compensazione in caso di estirpazione di un vecchio impianto, di ristrutturazione e riconversione)

 

Al Via la Misura che prevede i contributi per ettaro di vigneto come compensazione in caso di estirpazione di un vecchio impianto, di ristrutturazione e riconversione.

 

I contributi a ettaro variano dai 3mila euro per le perdite di reddito in caso di estirpazione a 16 mila euro per i costi di ristrutturazione riconversione dei vigneti, per un massimo di rimborso del 50% dei costi sostenuti.

 

Il budget totale dei contributi è di 110 mila euro di fondi Ocm-Organizzazione comune del mercato vitivinicolo, elevabile a 200mila euro, con integrazione di altri fondi, nel caso di forte richiesta.

Le domande potranno essere presentate dal 30 giugno 2018 al 31 maggio 2019.

 

24/05/2018 – ITALIA (Stanziate risorse aggiuntive per il PON Imprese e Competitivita' 2014-2020)

 

C'è il via libera della Commissione europea alla riprogrammazione del PON Imprese e Competitività 2014-2020, che potrà contare su risorse per 3,2 miliardi di euro e intervenire anche al Centro Nord.

 

Degli oltre 1,6 miliardi di euro assegnati all'Italia dalla Commissione europea nell'ambito della riprogrammazione dei fondi strutturali FESR e FSE 2014-2020, circa 600 milioni sono destinati al Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020.

 

La Commissione ha, infatti, approvato l'incremento delle risorse finanziarie assegnate al Programma gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’assistenza tecnica di Invitalia, che passa così da una dotazione complessiva di 2,3 miliardi a un budget di 3,2 miliardi di euro.

 

Partito con una dotazione di 2,3 miliardi di euro, il PON Imprese era destinato inizialmente alle sole Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

 

Alla luce della revisione delle allocazioni finanziarie dei fondi strutturali 2014-2020, definita a fine giugno 2016 e dell'assegnazione di nuove risorse all'Italia per oltre 1,6 miliardi, si è proceduto alla riprogrammazione dei Programmi Operativi interessati, tra cui anche il PON I&C.

 

Con decisione C(2017) 8390 del 7 dicembre la Commissione ha assegnato ulteriori 665,1 milioni di euro di risorse del FESR al Programma, cui si aggiungono 297 milioni di cofinanziamento nazionale, e ha approvato l’estensione dell’area territoriale del PON al Centro-Nord.

 

La decisione di allargare il raggio di azione degli interventi a sostegno della politica industriale e per l’innovazione del PON alle Regioni più sviluppate deriva dalla necessità di assicurare l'unitarietà e la coerenza nell’attuazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente, le cui aree tematiche hanno rilevanza strategica a livello dell’intero sistema paese.

 

A queste novità si accompagnano, inoltre, la revisione degli indicatori e del performance framework e l'inserimento nel PON del Grande progetto Banda ultralarga, che ha un costo ammissibile complessivo pari a circa 3 miliardi di euro, a valere su fondi europei (FESR e FEASR) e nazionali (FSC).

 

Le risorse del PON saranno finalizzate principalmente alla realizzazione dell’infrastruttura passiva a servizio delle imprese, cui potranno essere associati eventuali interventi volti all'effettiva attivazione dei servizi in aree particolarmente remote.

 

Oltre che nelle aree bianche, cioè le aree a fallimento di mercato in cui gli operatori non investirebbero senza l'intervento di risorse pubbliche, il Programma potrà agire in via complementare e residuale anche nelle aree grigie, sia per la realizzazione dell’infrastruttura abilitante relativa ai servizi basati su velocità di connessione ≥100Mbps a servizio delle sedi di unità produttive che per finanziare altre forme di sostegno alla domanda, quali i voucher per la digitalizzazione a favore dei clienti finali.

 

24/05/2018 – VENETO (Sono in arrivo 5 bandi per la formazione professionale, investimenti forestali e cooperazione per l’innovazione. Le risorse a disposizione ammontano a 35,5 milioni di euro)

 

La Giunta Regionale ha approvato l’attivazione di 5 tipi d’intervento del Programma per lo sviluppo rurale - PSR 2014-2020, per uno stanziamento complessivo di 35,5 milioni di euro. I testi sono ora al vaglio della Terza Commissione del Consiglio Regionale che dovrà esprimere il suo parere; successivamente la Giunta approverà in via definitiva i bandi, che saranno pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 

L’intervento 1.1.1 - Azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze sostiene la realizzazione di corsi di formazione, collettivi e individuali, rivolti esclusivamente a imprenditori agricoli e forestali, loro coadiuvanti e partecipi familiari e dipendenti agricoli. In particolare, sono finanziate due tipologie di iniziative: corsi di formazione e di aggiornamento obbligatori, iniziative formative collettive previste da progetti volti allo sviluppo della cooperazione. I principali beneficiari del bando, con un budget di 5,7 milioni di euro, sono gli organismi di formazione accreditati.

 

Il bando relativo al tipo di intervento 4.3.1 - Infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete finanzia operazioni che riguardano la costruzione e l’adeguamento della viabilità silvopastorale, comprese tutte le opere e i manufatti connessi all’investimento e le opere accessorie di mitigazione degli impatti. Inoltre, l'intervento persegue il miglioramento di opere di natura infrastrutturale attraverso investimenti per l’approvvigionamento idrico, elettrico, termico e per le telecomunicazioni (escluso l’ultimo miglio).

I beneficiari sono soggetti proprietari o gestori di aree forestali; le risorse a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. 

 

L’intervento 8.6.1 - Investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali finanzia l’acquisto di attrezzature e macchinari forestali con particolare riferimento alle caratteristiche innovative, finalizzate alla riduzione dei costi di produzione, al miglioramento della qualità del prodotto, al miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro e al contenimento degli impatti ambientali. Vengono inoltre finanziati investimenti per la realizzazione, acquisizione, ammodernamento tecnologico, razionalizzazione delle strutture e dei circuiti di commercializzazione e di impianti di lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento dei prodotti legnosi nonché l’elaborazione di Piani di Riassetto Forestale. Potranno beneficiarie del tipo d’intervento micro, piccole e medie imprese e soggetti proprietari o gestori di aree forestali; il budget disponibile ammonta a 2 milioni di euro.

 

L’intervento 16.1.1 - Gestione dei gruppi operativi dei PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura sostiene la costituzione e la gestione dei Gruppi Operativi del partenariato europeo per l’innovazione "Produttività e sostenibilità dell’agricoltura". I Gruppi Operativi realizzano progetti volti a collaudare, modificare o ad applicare pratiche, processi, prodotti, servizi e tecnologie innovativi. Le risorse messe a bando sono pari a 2,3 milioni di euro. 

 

Il bando relativo al tipo di intervento 16.2.1 - Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie (esclusivamente in collegamento con la gestione dei Gruppi Operativi) promuove la cooperazione tra i produttori primari, l’industria di trasformazione e il mondo della ricerca, per la realizzazione di: progetti pilota progetti dimostrativi, progetti che favoriscano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroalimentare e forestale in grado di affrontare e sviluppare le problematiche connesse con le focus area del PSR. Le risorse a bando ammontano a 11,4 milioni di euro. Altri 5,1 milioni di euro invece sono messi a bando per i tipi di intervento complementari, attivabili facoltativamente in coerenza con le focus area previste.

 

23/05/2018 – VENETO (Veneto, attivato intervento per aree di crisi industriale)

 

Al via l'intervento per promuovere iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni della Regione del Veneto riconosciuti come aree di crisi industriale non complessa. Sono interessati i territori dei sistemi locali del lavoro di Monselice, Montagnana, San Donà di Piave, Portogruaro. Le risorse stanziate sono pari a 3,6 milioni di euro. Le domande possono essere presentate dal 19 luglio.

 

23/05/2018 – ITALIA (Voucher internazionalizzazione, altri 10 milioni per le imprese)

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto un ulteriore finanziamento dei Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI pari a 10 milioni di euro. Le risorse stanziate complessivamente ammontano, così, a circa 46 milioni di euro.

 

La decisione del Ministro risponde al successo ottenuto dalla misura che ha visto oltre 5.000 domande presentate dalle imprese intenzionate ad avvalersi di Temporary Export Manager.

 

L’ulteriore iniezione di risorse consentirà di aumentare sensibilmente il numero dei soggetti beneficiari del Voucher e di raggiungere l’obiettivo strategico di incrementare il numero di aziende italiane stabilmente esportatrici.

 

23/05/2018 - SUD ITALIA (Contributi per sostenere percorsi di contrasto alla povertà abitativa al Sud)

 

Al via il bando per sostenere percorsi di contrasto alla povertà abitativa al Sud. L'idea è sostenere progetti esemplari e si rivolge alle organizzazioni del Terzo settore per contrastare la povertà abitativa nelle regioni meridionali; l'azione è rivolta alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia con l’obiettivo di sostenere progetti “esemplari” che puntino a diminuire il disagio abitativo sul territorio con l’housing sociale.

 

Si tratterà di interventi fino a 600 mila euro di contributo e delle durata di 36-48 mesi capaci di sviluppare soluzioni abitative temporanee, attivando meccanismi in grado di consentire ai beneficiari di mantenere nel tempo una propria autonomia.

 

Il nuovo bando scade il 31 luglio e mette a disposizione complessivamente 4 milioni di euro.

 

Gli interventi che il bando sosterrà dovranno essere in grado di attivare anche percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia socio-economica delle persone accolte, garantendo, alla fine del percorso di presa in carico, l’individuazione di un alloggio stabile per i destinatari, anche attraverso la promozione di meccanismi di intermediazione immobiliare sociale.

 

Inoltre, spiega una nota, i progetti dovranno privilegiare almeno una delle seguenti azioni:

 

a)sperimentare processi di scambio e supporto reciproco attraverso meccanismi di solidarietà sociale tra i destinatari coinvolti e con la comunità locale (supporto nella gestione dei figli, portierato sociale, condominio solidale, ecc.);

b)prevedere esperienze di coabitazione e cohousing;

c)riqualificare quartieri o zone a rischio degrado o contribuire a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni;

d)prevedere interventi in grado di valorizzare il patrimonio immobiliare inutilizzato.

 

I beneficiari – che saranno chiamati a compartecipare, in base alla propria condizione economica, alla gestione o copertura dei costi di affitto dell’abitazione - potranno essere sia persone in uscita da percorsi di recupero e accoglienza (ex tossicodipendenti, ex detenuti, neomaggiorenni, ecc.), sia soggetti che, a causa di fattori contingenti, vivono condizioni di vulnerabilità socio-economica (nuclei familiari fragili, genitori separati, anziani, disoccupati, senza fissa dimora, ecc.).

 

22/05/2018 – EU (Invito per progetti di qualità nella mobilità per l'apprendimento nel settore della gioventù)

 

Il partenariato tra la Commissione europea e il Consiglio d'Europa nel settore della gioventù ha lanciato un invito a presentare esempi di buone prassi di progetti di qualità nella mobilità per l'apprendimento nel settore della gioventù.

 

Con “mobilità per apprendimento” si intende la mobilità transnazionale intrapresa per un periodo di tempo limitato, organizzata in modo consapevole per scopi didattici o per acquisire nuove competenze o conoscenze. Copre un'ampia varietà di progetti e attività e può essere implementata in contesti formali o non formali.

 

Gli esempi più interessanti di buone pratiche da condividere per arricchire e ispirare saranno inclusi nel Manuale sulla qualità nella Mobilità per l'Apprendimento da sviluppare nel quadro della Piattaforma europea sulla Mobilità per l'Apprendimento (EPLM).

 

Scadenza: 4 giugno 2018.

 

22/05/2018 – LAZIO (Nuova edizione “ TORNO SUBITO”)

 

Presentata la nuova edizione di ‘Torno subito’, il bando che consente ogni anno a migliaia di ragazze e ragazzi di fare un’esperienza di studio o lavoro all'estero o in un’altra regione e di tornare poi nel Lazio per la seconda fase.

 

Possono partecipare al bando: cittadini italiani e stranieri, disoccupati o inoccupati, residenti nel Lazio da almeno 6 mesi, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

 

Anche per questa edizione risultano confermati sia l’aumento da 4.000 a 8.000 euro dei costi riconosciuti per i servizi di accompagnamento rivolti alle persone con disabilità che la premialità per i residenti dei territori colpiti dal sisma del 2016.

 

Il progetto si articola in due fasi:

 

1)la prima si svolge in un’altra regione italiana o all’estero e prevede la possibilità di frequentare un corso di formazione o intraprendere una work experience in enti e aziende;

2)la seconda si svolge nel Lazio attivando un tirocinio o un percorso di accompagnamento all’autoimprenditorialità con l’obiettivo di reimpiegare le competenze acquisite nella prima fase.

Dal 2014 sono partiti circa 6 mila ragazzi. Oltre 1000 di loro hanno trovato lavoro proprio grazie a questo progetto: 600 con le prime due edizioni già concluse e altri 500 con le altre due edizioni ancora aperte.

 

21/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Bollo auto)

 

Il Bando è rivolto ai cittadini residenti in Emilia-Romagna che hanno immatricolato nel 2018 un veicolo di categoria M1, non ad uso pubblico, ad alimentazione: benzina-elettrico,gasolio-elettrico,gpl-elettrico,metano-elettrico,benzina-idrogeno.

 

Per accedere all’incentivo i cittadini dovranno comunicare alla Regione i propri dati anagrafici, quelli del veicolo e le coordinate bancarie sulle quali ricevere il contributo esclusivamente attraverso l’applicativo informatico messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna sulla pagina web dedicata al Bando http://ambiente.regione.emilia-romagna.it.

 

L’applicativo sarà disponibile fino alle ore 12,00 del 31 dicembre 2018.

 

L’entità del contributo è pari al costo di tre annualità della tassa automobilistica regionale prevista per il tipo di veicolo acquistato fino ad un importo massimo di €. 191,00 per ciascun anno.

 

21/05/2018 – SICILIA (Agevolazioni per lo start up)

 

Con fondi pari a 43 milioni e 734.124 euro, l'avviso pubblico dà attuazione al Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale supportando la nascita, l'insediamento e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali, provenienti tanto dal mondo della ricerca quanto da quello dell’impresa.

 

Per essere finanziabili le iniziative devono essere in grado di promuovere nuova occupazione qualificata e innovazione nel sistema produttivo, soprattutto nei comparti dell’alta tecnologia, della ricerca in ambito scientifico e tecnologico e dei servizi knowledge intensive.

 

Per essere ammissibili al finanziamento, gli interventi dovranno, inoltre, essere coerenti con uno o più ambiti tematici della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Sicilia: Agroalimentare, Economia del Mare, Energia, Scienza della Vita, Turismo, Cultura e beni Culturali, Smart Cities and Communities.

 

Il bando è rivolto esclusivamente alle piccole imprese innovative non quotate, fino a cinque anni dall’iscrizione nel registro delle imprese, che possono partecipare in forma singola.

 

E' previsto un aiuto sotto forma di contributo in conto capitale dell'intensità massima pari all’80% dell’importo della spesa considerata ammissibile e di importo  non superiore a 800mila euro. Il costo totale del progetto, infine, non potrà superare un milione di euro.

 

L'apertura dei termini per la presentazione delle domande sarà definita con successivo provvedimento. In ogni caso il bando ha scadenza il 31 dicembre 2019.

 

21/05/2018 – ITALIA (Nuovo bando dedicato allo sviluppo sostenibile)

 

Al via un nuovo bando dedicato allo sviluppo sostenibile: in particolare il bando, in attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, intende supportare attività e iniziative finalizzate alla divulgazione e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile e/o dell’economia circolare.

 

Rivolto ad associazioni, cooperative e imprese, il bando mette complessivamente a disposizione 400.000€; per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’80% dell’intero costo della proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a 35.000€.

 

Il contributo sarà concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sulla base di una procedura di valutazione a sportello delle domande pervenute, le quali saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Le domande di finanziamento andranno presentate a partire dalle ore 08:00 del 22/05/2018 fino al termine ultimo delle ore 20:00 del giorno 30/06/2018.

 

18/05/2018 – REGGIO EMILIA (Bando per progetti di innovazione tecnologica, attraverso investimenti)

 

Al via la Misura che incentiva in tutta la provincia di Reggio Emilia la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica, attraverso investimenti.

Plafond da € 2.000.000,00 per favorire gli investimenti.

 

Gli investimenti ammessi a contributo dovranno essere riconducibili a:

 

a) inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD); b) inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM); c) inserimento di tecniche per il controllo globale della qualità del prodotto;

d) inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi; e) rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/082; f) inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazioni innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy; g) installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’art. 1 del citato D.M. 37/08); h) inserimento di soluzioni per la mobilità sostenibile, ivi compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

 

Possono beneficiare del contributo le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve MPMI) così come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione Europea, con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia.

 

Tutte le spese ammissibili devono riguardare interventi realizzati nella sede e/o unità operative ubicate nella provincia di Reggio Emilia e dovranno rispondere ai seguenti criteri:

 

a)pertinenza delle spese rispetto alle attività di progetto (ivi comprese le spese sostenute ai fini dell’installazione e configurazione dei macchinari e/o software);

b)trasparenza (dettaglio dei costi e disponibilità di idonei giustificativi a supporto della rendicontazione).

 

Sono finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte, tasse e diritti) le seguenti spese, sostenute a partire dal 01/04/2018 e fino al 31/01/2019 (data fattura e data pagamento) riconducibili agli interventi previsti dal bando e precisamente:

 

a) costo di acquisto di impianti e macchinari (compreso software) di cui alla voce tipologia degli interventi ; b) costi di installazione e configurazione dei macchinari e/o software pertinenti ai beni di cui al comma precedente.

 

Il contributo riconoscibile è pari al 40% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto fino al valore massimo di contributo pari a 12.000,00 euro.

Qualora l’impresa richiedente risponda ai criteri risponda ai criteri di impresa femminile e/o giovanile la somma concessa a titolo di contributo, pur non potendo comunque superare la percentuale di contribuzione del 40%, potrà raggiungere l’importo massimo di contributo di euro 13.500,00.

.

Il valore minimo delle spese ammissibili a contributo è pari a € 3.000,00 al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

 

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente dal 11/06/2018 al 12/07/2018.

 

18/05/2018 – ITALIA (Cassa Depositi e Prestiti)

 

Cassa depositi e prestiti (CDP) investirà fino a 200 milioni di euro nei due nuovi fondi di fondi “Venture Capital 3” (FoF VC 3) e “Private Equity 2” (FoF PE 2), di cui il Consiglio di Amministrazione di Fondo italiano d’investimento SGR SpA ha approvato i principali termini e condizioni.

 

Le risorse di CDP saranno canalizzate verso Sgr e fondi che investono per supportare i settori del venture capital e del private equity allo scopo di favorire lo sviluppo di startup e la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese in Italia.

 

Questa operazione conferma l’impegno di CDP per l’innovazione: nell’ultimo triennio ha raggiunto 1,2 miliardi di euro di impegni d’investimento per supportare lo sviluppo e la competitività dell’imprenditoria italiana.

 

In particolare, nel segmento dell’innovazione CDP ha promosso iniziative quali le Piattaforme ‘ITAtech’ (trasferimento tecnologico), ‘Social Impact Italia’ (impact investing), il ‘Fondo di Fondi Venture Capital 2’, il fondo ‘FII Tech Growth’, il fondo Innovazione e Sviluppo e l’istituzione dell’Italian Innovation Hub nelle capitali dell’innovazione mondiale (a partire da San Francisco).

 

Fabio Gallia, Amministratore delegato di CDP, ha commentato: “‘La competitività di un paese è funzione della sua capacità di innovare: per questo CDP ha messo al centro del proprio piano il rafforzamento delle azioni e delle risorse dedicate a supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese in ambito tecnologico. La scelta dello strumento del fondo di fondi, gestito grazie all’esperienza e competenze di FII, è finalizzata a promuovere l’imprenditoria anche nel settore del venture capital e del private equity”.

 

I due fondi che verranno gestiti dal Fondo italiano d’investimento SGR riguardano il venture capital e il private equity.

 

Sul fronte del venture capital, CDP sottoscriverà fino a 100 milioni di euro in qualità di “anchor investor” nel FoF VC 3, con un obiettivo di raccolta complessivo pari a 200 milioni di euro.

 

Il veicolo investirà in fondi focalizzati su startup e PMI italiane altamente innovative e con buone prospettive di crescita, supportando sia la nascita di nuovi fondi, sia l’operatività di fondi con focus di investimento nel segmento del “late stage”, cioè di startup che necessitano di ulteriori capitali per l’espansione e la crescita (cosiddetto “scale up”).

 

In ambito private equity, CDP sottoscriverà fino a 100 milioni di euro in qualità di “anchor investor” nel FoF PE 2, con un target di risorse da raggiungere di 600 milioni di euro.

 

Il veicolo investirà in fondi di private equity che si pongono l’obiettivo di supportare piccole e medie imprese innovative ad alto contenuto tecnologico con chiari piani di crescita. In particolare, il fondo favorirà la nascita di nuovi fondi sostenendo inoltre strategie di aggregazione per settore e per filiera.

 

18/05/2018 – ITALIA (Contributi per l'editoria)

 

Le imprese editrici di quotidiani e periodici che hanno presentato la domanda di contributo per l’anno 2017 hanno tempo fino al 30 settembre 2018 per trasmettere al Dipartimento per l'informazione e l'editoria l'ulteriore documentazione relativa alla testata per la quale si richiede l'agevolazione.

 

Con il decreto legislativo n. 70-2017, che ha dato attuazione alle novità introdotte dalla legge editoria legge n. 198 del 2016, e con il dpcm del 28 luglio 2017 sono state individuate le modalità di accesso ai contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

 

I beneficiari del sostegno sono:

 

a)imprese cooperative di giornalisti editrici di quotidiani e di periodici;

b)agenzie di informazione radiofonica costituite nella forma di cooperative di giornalisti;

c)imprese editrici di quotidiani la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2005 il diritto al contributo;

d)imprese editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all'estero;

e)imprese editrici di quotidiani in lingua francese, ladina, slovena e tedesca nelle regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige;

f)imprese editrici di testate organo di movimenti politici;

g)imprese editrici di periodici esercitate da cooperative, fondazioni o enti morali ovvero da h)società la cui maggioranza del capitale sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro.

 

Le domande per l'ammissione ai contributi all'editoria possono essere inoltrate mediante posta elettronica certificata al Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri dall'1 al 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento del contributo.

 

Entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di riferimento del contributo, le imprese editrici che hanno richiesto il contributo devono produrre ulteriore documentazione relativa alla testata, come il bilancio di esercizio, i prospetti dei ricavi, dei costi di produzione, delle copie distribuite e vendute e delle copie digitali vendute.

 

La documentazione varia in base alla tipologia di soggetto che richiede il contributo e deve essere sottoscritta con firma digitale e trasmessa esclusivamente via posta certificata all'indirizzoarchivio.die@mailbox.governo.it , utilizzando la modulistica scaricabile dal sito del Dipartimento ed evitando di duplicare la trasmissione anche in formato cartaceo.

 

Le imprese sono inoltre invitate ad effettuare l’invio della documentazione in un'unica soluzione, tenendo presente che la dimensione massima prevista dal sistema di posta utilizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è pari a 20 MB. Solo nei casi in cui la dimensione degli allegati superi tale limite, è consentita la trasmissione con più invii successivi, da effettuarsi comunque entro il termine del 30 settembre 2018.

 

Anche le imprese editrici di quotidiani italiani editi e diffusi all'estero devono rispettare la stessa scadenza, facendo pervenire la documentazione agli uffici diplomatici o consolari competenti, che poi provvederanno a trasmetterla tempestivamente al Dipartimento.

 

17/05/2018 – EMILIA ROMAGNA (Agevolazioni per il terzo settore)

 

Due mesi di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

 

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale - nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

 

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città; si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall'integrazione dei migranti all'inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

 

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.

A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

 

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila euro né superare l'importo di 22,5 mila euro.

 

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi scade ore 12 del 14 luglio 2018.

 

17/05/2018 – LIGURIA (Contributi per il sostegno delle attività di promozione da parte di associazioni di produttori del mercato interno)

 

Al via la Misura per il sostegno delle attività di promozione da parte di associazioni di produttori del mercato interno di biologico, orticolo (per esempio di basilico Dop), floricolo e vitivinicolo (delle 8 Doc e 4 Igp), olivicolo (Dop Riviera Ligure).

 

Le associazioni di produttori e consorzi agricoli potranno presentare domanda, entro il 15 giugno, per progetti che puntino alla promozione delle nostre produzioni di eccellenza.

 

Questa misura potrà anche finanziare attività promozionali che rientrino nel calendario di iniziative della Conferenza Stato Regioni in occasione della presidenza dell’Italia dell’Osce, l’organizzazione per la sicurezza e per la cooperazione in Europa.

 

Durante la commissione Politiche agricole, che abbiamo ospitato ieri a Genova, è emersa l’opportunità di organizzare a Vienna, nel corso del 2018, eventi che mettano in vetrina i prodotti di eccellenza delle diverse regioni italiane: come Liguria abbiamo già dato disponibilità di adesione al progetto.

 

16/05/2018 – EU (LIFE 2018)

 

Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:

 

a) contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;

 

b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;

 

c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;

 

d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente.

 

Beneficiari sono: Enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE. Eventuali organismi ammissibili che hanno sede al di fuori dell’UE possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto.

 

LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali per quest’anno possono riguardare una di tali priorità (al massimo due). Per ciascun settore sono finanziate specifiche tipologie di progetto fra le seguenti: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche, progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione complessivamente riuniti nella categoria di progetti tradizionali.

 

Di seguito uno schema sintetico dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

 

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE.

 

Settori di azione prioritari:

 

1) Ambiente e uso efficiente delle risorse.

Questi progetti devono contribuire all'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell'UE, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

 

Priorità tematiche:

 

a) acqua e ambiente marino; b) rifiuti, c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste- e economia verde e circolare; d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore; e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano (i temi specifici sono precisati nel programma di lavoro pluriennale 2018-2020).

 

 

Per questo settore il bando finanzia progetti pilota e progetti di dimostrazione. I progetti devono essere tesi a sviluppare, testare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni (compreso lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) per rispondere alle sfide ambientali attuali. Devono inoltre essere idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati oppure a migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l'implementazione, la valutazione e il monitoraggio della politica e della legislazione ambientale dell'UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull'ambiente all'interno e all'esterno dell'UE.

 

2) Natura e biodiversità.

 

Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità.

 

Sotto-settori:

a) Natura; b) Biodiversità.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della direttiva sugli uccelli selvatici e della direttiva Habitat, oppure della strategia UE per la biodiversità e allo sviluppo, attuazione e gestione della rete Natura 2000.

 

3) Governance e informazione in materia ambientale.

 

Questi progetti devono contribuire allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020. Saranno finanziati progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che contribuiscano allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE. Tali progetti devono avere un valore aggiunto europeo e essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

 

Priorità tematiche:

 

a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione; b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

 

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente, facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici.

 

II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA.

 

Settori prioritari:

 

1) Mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla realizzazione e allo sviluppo della politica e della legislazione UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici (in particolare sviluppando, testando e dimostrando approcci politici o gestionali, buone prassi e soluzioni per la mitigazione del cambiamento climatico) o che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione delle azioni, oltre a misure per mitigare il cambiamento climatico, che migliorano la capacità di mettere in pratica tali conoscenze; o ancora progetti che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di approcci integrati, come le strategie e i piani di azione per mitigare il cambiamento climatico a livello locale, regionale o nazionale o, infine, che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi per mitigare i cambiamenti climatici, idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

 

b) Adattamento ai cambiamenti climatici.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di buone pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono a sostenere gli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici o allo sviluppo e attuazione della politica UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, oppure progetti che migliorano la base di conoscenze per lo sviluppo, la valutazione, il monitoraggio e l'attuazione di azioni e misure efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici (con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o accrescono la capacità di applicare tali conoscenze nella pratica che facilitano lo sviluppo e l'attuazione di strategie integrate (come le strategie e i piani di azione, a livello locale, regionale, nazionale di adattamento al cambiamento climatico, con priorità per quelle che applicano approcci di ecosistema) o infine che contribuiscono allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti innovativi di adattamento al cambiamento climatico idonei ad essere replicati, trasferiti o integrati.

 

c) Governance e informazione in materia di clima.

 

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono la sensibilizzazione sui temi del clima e la conoscenza dello sviluppo sostenibile, che sostengono la comunicazione, gestione e diffusione di informazioni in materia di clima e facilitano la condivisione delle conoscenze relativamente alle soluzioni e pratiche di successo in materia, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; oppure progetti che promuovono e contribuiscono al rispetto e all'applicazione della legislazione dell'UE sul clima, in particolare promuovendo lo sviluppo e la divulgazione di buone pratiche e approcci politici.

 

Le priorità specifiche del bando 2018 relative alle azioni di questo sottoprogramma sono indicate nelle “Guidelines for applicant” contenute nel relativo “Application Package”.

 

Di seguito la descrizione delle caratteristiche delle diverse tipologie di progetto finanziate dal bando che rientrano nella categoria di “Progetti tradizionali”:

 

- progetti pilota - progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

 

- progetti dimostrativi - progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;

 

- progetti di buone pratiche - progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all`avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;

 

- progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione - progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell`ambito dei due sottoprogrammi.

 

I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma; devono inoltre essere tecnicamente e finanziariamente coerenti ed efficienti sotto il profilo dei costi, oltre che sostenibili e replicabili. Devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

 

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

 

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.

 

Per il sottoprogramma Ambiente è prevista (per la prima volta) una procedura a due fasi: nella prima fase i proponenti interessati dovranno inviare il concept note del progetto, che contiene una descrizione di massima del progetto comprendente la scelta della tematica fra quelle ammissibili per il bando, il partenariato previsto, le potenziali criticità e le modalità per affrontarle, la strategia messa in piedi per garantire la sostenibilità dei risultati, i moduli amministrativi dei beneficiari partecipanti e il budget del progetto a livello di voci di spesa. Tutti i concept note arrivati entro la scadenza fissata saranno valutati rispetto alla qualità complessiva della proposta e del valore aggiunto del progetto e i proponenti della proposte che hanno ottenuto i punteggi più alti a saranno invitati a presentate le proposte complete di progetto, che dovranno dettagliare quanto presentato in forma di concept note in una proposta completa di progetto (il cui livello di dettaglio non differisce in modo sostanziale rispetto a quelle degli scorsi anni). Le proposte definitive possono discostarsi poco da quanto scritto nei concept note per quanto riguarda le azioni, il partenariato e il bilancio; non è possibile in ogni caso modificare la natura della proposta e il bilancio può divergere da quello presentato nel concept note per una percentuale massima del 10%.

I concept note devono essere compilati in lingua inglese e presentati utilizzando il formato elettronico eproposal. La proposta completa può essere presentata in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell’UE (eccetto irlandese e maltese), tuttavia la Commissione raccomanda che la parte tecnica e la parte finanziaria siano scritte in inglese. Per questo settore i progetti devono iniziare a partire da:

 

- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 1° luglio 2019;

- Natura e biodiversità: 15 luglio 2019;

- Governance e informazione in materia ambientale: 1° luglio 2019;

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali è quello tradizionale, già sperimentato negli anni passati che prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposals). Questi progetti devono iniziare non prima del 15 giugno 2019.

 

Sottoprogramma: Ambiente

 

Scadenza invio concept note:

 

- Ambiente e uso efficiente delle risorse: 12 giugno 2018;

 

- Natura e biodiversità: 14 giugno 2018;

 

- Governance e informazione in materia ambientale: 14 giugno 2018.

 

16/05/2018 – FIRENZE (Intervento a favore delle PMI della provincia di Firenze per la partecipazione a Mostre e Fiere di settore – anno 2018)

 

A chi è destinato: alle imprese della provincia di Firenze che, dal momento della presentazione della domanda di contributo a quello della sua erogazione, risultino: attive; avere sede legale e/o operativa iscritta al Registro delle Imprese di Firenze; in possesso dei requisiti di micro, piccola e media impresa.

 

Descrizione dell’intervento: sono ammissibili le spese sostenute per la locazione degli spazi espositivi con l’allestimento base previsto dal soggetto organizzatore delle mostre/fiere inserite nel Calendario 2018 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, svolte a partire dal 2 gennaio 2018. Non sono ammissibili le spese fatturate da fornitori riconducibili all’impresa beneficiaria. Non sono ammissibili le fatture emesse da enti e società diversi dal soggetto organizzatore della mostra/fiera oggetto della richiesta di contributo.

 

Ammontare del contributo: Il contributo ammonterà al 50% delle spese suddette, al netto di Iva e di eventuali contributi di terzi, fino ad un massimale di € 1.000,00 ed un minimo di spese ammissibili di € 500,00 per ciascuna impresa partecipante. Nell’ambito della riserva di cui all’articolo 2 del disciplinare è riconosciuta una premialità di € 100,00  alle imprese in possesso del rating di legalità; si precisa che, nel caso in cui l’impresa presenti più domande di contributo a valere sul presente intervento, la premialità di € 100,00 verrà corrisposta una sola volta.

 

Alle imprese che alla data di presentazione della domanda risulteranno iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro tenuto e gestito dalle Camere di Commercio verrà riconosciuto un beneficio aggiuntivo una tantum pari ad € 100,00. Le imprese che hanno già beneficiato del contributo aggiuntivo per l’iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro relativamente all’intervento camerale del 2017 per mostre e fiere, non potranno ottenere la somma una tantum di € 100,00.

 

Termini e modalità di presentazione della richiesta: la domanda, completa della documentazione richiesta, potrà essere inviata dal 19 marzo 2018 al 31 dicembre 2018 - salvo esaurimento dei fondi stanziati.

 

16/05/2018 – ROMA e Provincia (Proroga Bando)

 

Prorogata alle ore 21:00 del 28 Giugno 2018 la scadenza del Bando per favorire l’utilizzo da parte delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) romane di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali. Le domande possono essere presentate per un massimo di 3.000 euro ad impresa.

 

I contributi coprono una percentuale dei costi ammissibili, variabile dal 50% al 75% a seconda della dimensione dell’impresa e del tipo di spesa (consulenza o formazione). L’importo minimo dell’investimento è di 1.000 euro ad impresa per spese legate a servizi di consulenza e formazione in tecnologie 4.0.

 

Il bando prevede due tipologie di intervento: in forma aggregata (misura A) ed in forma individuale (misura B).

 

La misura A prevede la realizzazione di progetti condivisi da più imprese partecipanti (da un minimo di 10 a un massimo 20 MPMI), aggregati da un unico “soggetto proponente”, tra quelli indicati dal Bando, che definisce gli obiettivi del progetto, ne coordina le attività di sviluppo e può agire come “fornitore principale del servizio di formazione/consulenza”.

 

La misura B prevede la realizzazione di progetti individuali di sviluppo delle tecnologie digitali presso uno o più fornitori fra quelli indicati dal Bando.

 

In ogni caso, la presentazione della domanda di partecipazione per uno o l’altra delle misure deve avvenire direttamente da parte della singola impresa.

 

15/05/2018 – PIEMONTE (Accesso al fondo PMI)

 

A chi è rivolto: Micro, piccole e medie imprese (MPMI).

 

In cosa consiste il Bando: agevolazioni a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro” - Fondo Pmi.

 

Il Fondo, che ha natura revolving, ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

 

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la concessione di un prestito a tasso zero, in parte con fondi bancari a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa.

 

L’agevolazione consiste nella concessione di un prestito (a tasso zero, normalmente per il 50% delle spese ammissibili) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa, restituibile in rate trimestrali.

 

Il bando è a sportello e la disponibilità della banca selezionata a co finanziare l’investimento è condizione necessaria per presentare domanda.

 

I progetti finanziabili – che devono concludersi nell’arco di 12 mesi - dovranno avere un ammontare minimo di investimento pari € 50.000 per le micro e piccole imprese e pari a € 250.000 per le medie imprese e riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzati alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o mediante la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo.

 

Il carattere di innovatività e di organicità di questi progetti esclude pertanto l’ammissibilità di investimenti meramente sostitutivi, i cambiamenti o gli adeguamenti periodici o stagionali o altre simili attività di routine, gli investimenti necessari per il conseguimento degli standard di sicurezza imposti dalla legge, gli investimenti necessari per conseguire gli standard di emissioni imposti dalla legge o dall’eventuale provvedimento autorizzativi.

 

A titolo esemplificativo le tipologie di spesa ammissibili saranno l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi eventuali software strumentali al progetto di innovazione) ed entro certi limiti anche servizi di consulenza, licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strettamente afferenti la realizzazione del progetto.

 

Coerentemente con la strategia regionale il bando sostiene in particolare - attraverso specifiche premialità che consentono di incrementare la quota di finanziamento agevolato a tasso zero - quei progetti che comportino anche dei miglioramenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, un miglioramento delle prestazioni ambientali e dell’efficienza energetica del ciclo produttivo.

 

La dotazione finanziaria: 60 M€.

 

15/05/2018 – PIEMONTE (Sostegno alla Internazionalizzazione delle imprese del territorio attraverso Progetti Integrati di Filiera – PIF)

 

A chi è rivolto? i destinatari finali delle attività realizzate dal beneficiario ai fini dell’attuazione della Misura sono le Piccole e Medie Imprese (PMI) operanti nelle aree individuate nella Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Piemonte: Automotive, Aerospazio, Chimica Verde/Clean Tech, Made in Piemonte (Tessile-Abbigliamento e Agroalimentare), Meccatronica, Salute e Benessere.

 

In cosa consiste? La Misura mira a favorire l’incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi regionali consolidando la presenza competitiva e la proiezione internazionale in filiere produttive piemontesi coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Piemonte, attraverso l’attivazione di Progetti Integrati di Filiera (PIF) di durata triennale. Il beneficiario è responsabile delle attività mirate all’attuazione dei PIF, riconducibili a due principali tipologie di azioni: 1. Azioni a favore del sistema regionale nel suo insieme; 2. Azioni di investimento all’internazionalizzazione, a favore di PMI selezionate, a cura del beneficiario, sulla base di procedure di evidenza pubblica.

 

Dotazione finanziaria: Euro 12.000.000,00 (4 milioni per ciascuna delle tre annualità previste).

 

14/05/2018 – MISE (PMI: stanziati ulteriori 242 mln per i Voucher digitalizzazione)

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto con decreto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro. Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro.

 

La decisione è stata presa, a fronte di oltre 90.000 domande presentate, per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine  (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

 

Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.

 

14/05/2018 – TERAMO (Contributi per la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile)

 

Agevolata l'intera Provincia di Teramo dove si vuole sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile, la creazione di nuove imprese e per contribuire a combattere la disoccupazione e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, tramite la concessione di contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali ed a favore delle imprese femminili.

 

Possono beneficiare delle agevolazioni previste di cui al presente bando:

 

a) le nuove imprese giovanili;

b) le imprese femminili;

 

a) le nuove imprese giovanili: 1) imprese registrate ed attive a partire dal 1^ gennaio 2018 aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo; 2) il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero nel caso di società, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni;

 

b) le imprese femminili: imprese registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nella Provincia di Teramo che abbiano i seguenti requisiti: società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne; imprese individuali con titolare donna.

 

Sono ammissibili a contributo le spese, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, sostenute dalle imprese a partire dal 21 maggio 2018, cioè:

 

1) l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Ai fini del presente contributo, per beni strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa; 2) investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l'efficientamento energetico.

 

Per la realizzazione delle proprie spese di investimento, le imprese dovranno avvalersi di fornitori che abbiano come attività prevalente l’erogazione del prodotto/servizio che si intende acquistare.

 

I beni devono essere nuovi di fabbrica. Sono esclusi i beni acquistati in leasing.

La somma stanziata per l’erogazione dei contributi ammonta ad € 39.000,00.

 

L’aiuto consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa) dall'impresa, fino ad un massimale contributivo pari a € 2.000 per azienda.

 

Potranno usufruire del contributo i programmi di investimento il cui costo minimo sia pari o superiore ad € 2.500.

 

14/05/2018 – CALABRIA (Agevolata la nascita di nuove imprese)

 

La Regione Calabria punta ad agevolare la nascita di nuove imprese innovative attraverso un programma integrato di orientamento, formazione, affiancamento, tutoraggio e incentivazione finalizzato a sostenere startup promosse da laureati e spin-off della ricerca.

 

Il programma di intervento è articolato in due fasi:

 

FASE UNO: presentazione e selezione di proposte di idee imprenditoriali da parte dei soggetti proponenti che, se selezionati, beneficeranno dell’erogazione di un ciclo breve di formazione sulla cultura d’impresa, di servizi di assistenza e affiancamento per la predisposizione di un piano d’impresa;

FASE DUE: concessione di incentivi “de minimis” per l’avvio dell’attività imprenditoriale.

 

Gli interventi della Fase Uno fanno riferimento al modello di incubatore di impresa chiamato TalentLab e si inseriscono nel Progetto Strategico Calabriainnova, per l’implementazione del quale l’Amministrazione Regionale si avvale del supporto tecnico di Fincalabra S.p.a.

Solo i soggetti proponenti ammessi a partecipare alla Fase Uno, a conclusione del percorso di formazione, potranno presentare domanda per la concessione degli incentivi previsti dalla Fase Due'

 

N.B. Le proposte selezionate nella Fase Uno saranno inserite in due distinte graduatorie, una per le start-up ed una per gli spin off. Allo stesso modo le domande di finanziamento approvate in Fase Due saranno pubblicate in due distinte graduatorie.

 

Beneficiari:

Fase Uno

a)startup: persone fisiche in possesso di laurea e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche, la cui maggioranza dovrà essere costituita da laureati;

b)spin-off: operatori della ricerca e/o gruppi/team costituiti da persone fisiche all’interno dei quali sia presente almeno un operatore della ricerca.

Fase Due

Nuove micro e piccole imprese costituite dai soggetti partecipanti alla Fase 1.

Interventi finanziabili:

 

Fase Uno: percorso di formazione e assistenza della durata massima di 90 giorni realizzato direttamente da Fincalabra S.p.A., attraverso il team Calabriainnova. Il percorso consiste di:

 

a)Ciclo breve di formazione sulla cultura di impresa;

b)Assistenza alla definizione del piano d’impresa.

 

Fase Due: spese per la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale che devono comprendere

un Piano di Investimenti Produttivi (PIP):

 

1)spese per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché spese per collaudi e fidejussioni;

2)realizzazione di impianti tecnologici e di connettività;

3)macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

4)attivi immateriali, brevetti, licenze, know-how.

 

un Piano di Innovazione (PIA):

 

1)spese di personale;

2)costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti;

3)costi tutela della proprietà intellettuale;

4)spese generali;

5)costi di esercizio.

 

Il beneficiario può anche richiedere, ad integrazione dei precedenti piani, il finanziamento di un Piano Integrato di Servizi Reali (PSR) per il quale sono considerate ammesse le spese di:

 

a)acquisizione di consulenze specialistiche;

b)conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità.

 

La misura massima di aiuto concedibile è fissata al 70% delle spese ammissibili ed entro il limite di € 200.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

 

In data 26 gennaio 2018 ha preso avvio la fase di valutazione per le domande inviate durante la prima call dell'avviso. I termini per la presentazione delle istanze relativi alla seconda call sono i seguenti: dalle ore 12:00 del 16/05/2018 e fino alle ore 12:00 del 18/06/2018.

FASE 2 (Art. 5.3 Avviso): a partire dalle ore 12:00 del 45° giorno dalla data di conclusione della Fase 1 ed entro le ore 12:00 del 75° giorno.

 

14/05/2018 – PAVIA (Contributi a fondo perduti per micro, piccole e medie imprese a sostegno dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro)

 

E’ prevista l’assegnazione di contributi a fondo perduti per micro, piccole e medie imprese a sostegno dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei centri di formazione professionale (CFP) tra il 1 giugno 2017 e il 31 agosto 2018.

 

Il bando prevede un contributo di € 500,00 per ogni studente ospitato con € 200,00 ulteriori nel caso di percorso svolto da studenti con disabilità certificata. Ogni impresa può presentare una sola domanda per massimo cinque percorsi individuali, riferibili anche a periodi diversi e non contigui nel corso dell’anno, di durata non inferiore a 40 ore per ogni studente, effettivamente svolti e rendicontati.

 

Le domande vanno presentate dalle ore 10,00 di lunedì 11 dicembre 2017 e fino alle ore 23.59 del 15 giugno 2018.

 

11/05/2018 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Contratti regionali di insediamento negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali)

 

Il Friuli Venezia giulia promuove la stipulazione di contratti regionali di insediamento negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del Comune di Cividale del Friuli, rivolti a piccole e medie imprese, nonché alle grandi imprese, aventi per oggetto nuovi insediamenti produttivi, oppure ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate.

 

Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi della misura contributiva, del bando e del regolamento attuativo:

 

Beneficiari: nell’ambito dei contratti è prevista la concessione di incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, a favore di: piccole imprese, medie imprese, grandi imprese.

Gli interventi si caratterizzano per: l’elevato valore degli investimenti a carico delle imprese, l’elevato positivo impatto occupazionale, l’aumento della capacità competitiva delle imprese e delle filiere di interesse regionale, anche con riferimento ai mercati esteri, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria, la sottoscrizione di impegni ambientale e sociali, il miglioramento degli standard di efficienza energetica conseguito mediante investimenti realizzati in proprio o tramite Energy Service Company.

 

Iniziative ammissibili:

investimenti nelle zone assistite; investimenti nelle zone non assistite, investimenti in efficienza energetica, investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento, investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, studi ambientali, compresi gli audit energetici, ulteriori spese in de minimis .

 

Le imprese interessate presentano una sola domanda di incentivo e contestuale manifestazione di interesse.

 

La domanda deve essere presentata dalle ore 9,15 del giorno lunedì 14 maggio 2018 alle ore 24,00 di venerdì 6 luglio 2018.

 

La graduatoria delle domande presentate è definita entro 120 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande e pertanto, dal 6 luglio 2018.

 

Entro 20 giorni decorrenti dalla comunicazione della deliberazione di approvazione della graduatoria sono stipulati i singoli contratti di insediamento; gli incentivi sono concessi entro 30 giorni decorrenti dalla stipulazione del contratto; gli incentivi concessi sono erogati in via anticipata, entro 60 giorni decorrenti dalla data della ricezione della relativa richiesta; gli incentivi concessi sono erogati a saldo entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla data di presentazione della rendicontazione.

 

11/05/2018 – ITALIA ( Borse di dottorato di ricerca di durata triennale per la frequenza)

 

L'avviso finanzia borse di dottorato di ricerca di durata triennale per la frequenza, a partire dall’Anno accademico 2018/2019, di percorsi di dottorato che prevedano obbligatoriamente:

 

1)un periodo di studio e ricerca presso imprese che svolgano attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi (escludendo quindi, ad esempio, fondazioni, associazioni, enti morali ed imprese sociali), compreso tra un minimo di 6 e un massimo di 18 mesi;

2)un periodo di studio e ricerca all’estero, compreso tra un minimo di 6 e un massimo di 18 mesi.

 

L'obiettivo è qualificare “in senso industriale” il percorso di formazione e ricerca, per generare ricadute positive sia sul tessuto produttivo dei territori interessati - le Regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna) - che sugli sbocchi occupazionali del ricercatore.

 

Il bando fissa l'importo mensile della borsa destinata al dottorando (inclusivo della quota complessiva INPS) in 1.570,38 euro, mentre per ogni mese trascorso all’estero l’importo (sempre al lordo della quota complessiva INPS) è pari a 2.355,58 euro.

 

Considerati tali valori della borsa, agli Atenei viene riconosciuto il 40% per “i restanti costi ammissibili” (oneri amministrativi e costi indiretti in applicazione del tasso forfetario previsto all'art. 14, paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Fondo Sociale Europeo), determinando così un contributo mensile complessivo pari a 2.198,54 euro per ogni mese trascorso dal dottorando sul territorio nazionale e pari a 3.297,81 euro per ogni mese trascorso all'estero.