Le news della finanza agevolata

 

Aiuto Impresa S.n.c.

Finanza agevolata per la P.M.I. e la P.A.

 

 

 

 

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23/01/2017 – UE (Azioni Urbane Innovative: 3° bando)

 

L’obiettivo di queste Azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che posson o essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

 

Beneficiari sono Autorità urbane di unità amministrative locali dell'UE  (grandi città, città o sobborghi) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni/gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri o di diverse regioni e/o Stati membri.

 

Budget: 80-100 milioni di Euro. I Progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro.

 

Non è previsto un budget minimo per i progetti; tuttavia progetti richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati.

 

Le domande fino al 30 marzo 2018, ore 14:00 (ora dell’Europa centrale).

 

22/01/2018 – ITALIA (TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE)

 

Il bonus fiscale, introdotto dal decreto-legge n. 83 del 2014 e poi modificato dalla legge di Bilancio 2017 e dalla manovra 2018, ha l'obiettivo di sostenere gli investimenti delle strutture alberghiere, degli agriturismi e degli stabilimenti termali per:

 

a)interventi di ristrutturazione edilizia;

b)interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;

c)interventi di incremento dell'efficienza energetica;

d)spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture oggetto degli interventi.

 

Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di 60 milioni di euro per l'anno 2018, di 120 milioni di euro nel 2019 e di 60 milioni di euro nel 2020 e deve essere fruito in due quote annuale di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

 

Nello specifico, il credito di imposta copre il 65% delle spese ammissibili che comprendono:

 

Interventi di ristrutturazione edilizia:

 

1. costruzione dei servizi igienici in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;

2. demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma, ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;

3. ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;

4. interventi di miglioramento e adeguamento sismico;

5. modifica dei prospetti dell'edificio, effettuata, tra l'altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;

6. realizzazione di balconi e logge;

7. recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;

8. sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;

9. sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);

10. installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;

11. installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa.

 

Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche:

 

1. sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l'adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);

2. interventi di natura edilizia piu' rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l'inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;

3. realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, cosi' come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all'ospitalita' delle persone portatrici di handicap;

4. sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche;

5. installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l'apertura e chiusura di infissi o schermature solari;

6. sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell'accessibilità.

 

Interventi di incremento dell'efficienza energetica:

 

1. installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;

2. installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;

3. coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;

4. installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;

5. realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++).

 

Acquisto di mobili e componenti d'arredo:

 

1. acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l'altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;

2. acquisto di mobili e di complementi d'arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;

3. acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;

4. acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;

5. arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all'interno delle strutture ricettive.

 

La compilazione deve essere effettuata esclusivamente dalle 10.00 del 25 gennaio ed entro le 16.00 del 19 febbraio 2018.

 

Il click day per l'invio vero e proprio delle domande, invece, decorre dalle 10.00 del 26 febbraio alle 16.00 del 27 febbraio 2018.

 

19/01/2018 – SARDEGNA ( Sostegno al settore del vino)

 

Aperti i termini di presentazione delle domande di aiuto e pagamento per la misura “Investimenti” relativa all’annualità 2018 -2019.

 

La misura, attivata nell’ambito del Programma nazionale di sostegno del settore del vino, prevede l’erogazione di un aiuto per la realizzazione di investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino e riguardanti la produzione e/o la commercializzazione dei prodotti.

 

L’obiettivo della misura è quello di favorire il miglioramento del rendimento globale dell’impresa, il suo adeguamento alla domanda del mercato, il raggiungimento di una maggiore competitività, anche al fine di favorire i risparmi energetici, l’efficienza energetica globale, nonché i trattamenti sostenibili.

 

Possono beneficiare dell’aiuto le imprese agricole o associate che hanno sede legale e/o operanti nel territorio regionale che svolgono almeno una delle seguenti attività:

 

a)la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della commercializzazione;

b)la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della commercializzazione;

c)l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

d)la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola anche ai fini della commercializzazione.

 

Le domande di aiuto dovranno essere presentate entro il 15 febbraio 2018.

 

18/01/2018 – COMO (Contributi per investimenti a favore della digitalizzazione, comunicazione e miglioramento tecnologico delle imprese della filiera turistica e ricettiva).

 

Al via il bando che prevede contributi per investimenti a favore della digitalizzazione, comunicazione e miglioramento tecnologico delle imprese della filiera turistica e ricettiva.

 

Il contributo è volto a supportare la digitalizzazione delle PMI ricettive, turistiche e del settore cultura, mediante contributi a fondo perduto per strumentazioni hardware, accesso o acquisto di strumentazioni sofware e pacchetti informatici, investimenti in comunicazione specificatamente o primariamente rivolti alla comunicazione on-line e/o funzionali alla presenza digitale su canali telematici da parte dei sogggetti beneficiari.

 

Gli interventi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2018. Le risorse stanziate ammontano a 105.000,00 Euro. L'agevolazione per le aziende consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili al netto di IVA nel limite massimo di 2.500,00 euro.

 

Il bando è aperto dalle ore 10.00 del 1 marzo 2018 alle ore 24.00 del 31 marzo 2018.

 

18/01/2018 – MI/LO/MB (Aiuti in 3 province per progetti di innovazione digitale)

 

Al via un nuovo Bando che si propone di premiare gli investimenti di innovazione digitale 4.0; lo strumento si articola in particolare in due misure:

 

  • Misura A: Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie i cui obiettivi siano condivisi da più imprese;

 

  • Misura B: Domande di contributo relative a servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie presentate da singole imprese.

 

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali, almeno al momento della liquidazione, nella provincia di Milano/Monza e Brianza/Lodi.

 

ATTENZIONE: Le MPMI di tutti i settori economici (manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura) possono accedere agli ambiti tecnologici di innovazione digitale 4.0 ricompresi nel presente Bando, riportati nei successivi elenchi 1 e 2:

 

Elenco 1: Soluzioni per la manifattura avanzata; Manifattura additiva; Realtà aumentata e virtual reality; Simulazione; Integrazione verticale e orizzontale; Industrial Internet e IoT; Cloud; Cybersicurezza e business continuity; Big Data e Analytics.

 

Elenco 2: utilizzo di ulteriori tecnologie digitali strettamente connesse all’impiego di almeno una delle tecnologie previste al precedente Elenco 1 quali, ad esempio, l’adattamento di sistemi ERP o di customer care all’impiego in ambienti di tipo Industria 4.0. Il legame tra l’impiego delle tecnologie di seguito individuate ed almeno una di quelle dell’Elenco 1 deve essere attestato da una relazione tecnica, preventiva alla presentazione della domanda di contributo, sottoscritta dal fornitore del servizio: Sistemi di e-commerce; Sistemi di pagamento mobile e/o via Internet, fintech; Sistemi EDI, Electronic Data Interchange; Georeferenziazione e GIS; Sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.); Tecnologie per l’in-store customer experience; RFID, barcode, sistemi di tracking; System integration applicata all’automazione dei processi.

 

SPESE AMMISSIBILI:

 

Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste dal bando (rientranti tra gli Elenchi 1 e 2). Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda). Le spese per formazione sono ammissibili esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dell'Elenco 1, della parte generale del Bando e nel limite del 30% del totale delle altre spese sostenute dall’impresa.

 

Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste dal Bando (rientranti tra gli Elenchi 1 e 2) . Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste nell' Elenco 1, della parte generale del Bando e nel limite del 30% del totale delle altre spese sostenute dall’impresa.

 

ATTENZIONE: Sono ammissibili solo i costi direttamente relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione previsti dal presente Bando, con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher.

 

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher; i voucher avranno un importo massimo:

 

  • per la Misura A di € 5.000,00, oltre la premialità previste del presente Bando relativo al Rating della Legalità .
  • per la Misura B di € 5.000,00, oltre la premialità previste dal presente Bando.

 

L’intensità del contributo per entrambe le misure è pari al 50% dei costi ammissibili.

 

Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 180° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.

 

Il contributo viene erogato al raggiungimento dell’investimento minimo previsto sulla base delle spese effettivamente sostenute (investimento minimo € 5.000,00): le imprese assegnatarie dei contributi devono quindi dimostrare il pagamento delle spese presentando le fatture quietanziate.

 

Le domande di partecipazione devono essere presentate dalle 10.00 del giorno 25 gennaio 2018 alle 12.00 del 23 marzo 2018.

 

17/01/2018 – LAZIO (Due nuovi bandi per artigiani e PMI)

 

Sono oltre 5 milioni di euro il plafond per aiutare artigiani e PMI del Lazio a modernizzarsi, migliorare la loro competitività e puntare sull’internazionale. Questo lo scopo dei due bandi presentati a Roma, al Tempio di Adriano, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani.

 

Questo il dettaglio dei due avvisi:

 

Il primo, Interventi per l’Artigianato, da 3 milioni di euro (fondi regionali) è pensato per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400.000 euro). In seno ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600.000 euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400.000 euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

 

I beneficiari sono le imprese già esistenti e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai Csa, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura di almeno due Province del Lazio.

Circa la tipologia dell’aiuto, per quanto riguarda le risorse per le imprese, i contributi sono concessi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35; l’importo minimo del progetto è di 5.000 € per quelli di imprese singole e di 30.000 € per quelli di imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25.000 € per i progetti di imprese singole e 70.000 € per quelli di imprese in forma aggregata.

 

Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, l’aiuto concesso sarà sempre a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200.000 euro.

Quanto alle spese ammissibili, per le imprese, i progetti devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, ecc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative, ad esempio, a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica. Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, i progetti devono essere sovraprovinciali e devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane, e le risorse potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette.

 

La domanda potrà essere compilata a partire dal 6 febbraio 2018,e presentata a partire dal successivo 22 febbraio (risorse per le imprese), e fino al 15 maggio, o dal 27 febbraio (risorse per i Csa) e fino al 17 maggio.

 

Quanto al secondo bando, Internazionalizzazione PMI, da 2,2 milioni di euro (fondi europei del Por-Fesr 2014-2020), ha come obiettivo la concessione di contributi a fondo perduto a imprese, in forma singola o associata, per progetti di internazionalizzazione, anche di piccola entità (come ad esempio la partecipazione a fiere, azioni di promozione), per la copertura di costi per brevetti o per la tutela di marchi, per ottenere i servizi di un temporary export manager, o ancora, e questa è una novità di questo bando, per inviare all’estero il primo ordine ricevuto (il contributo può sostenere il pagamento delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci).

 

Si tratta quindi di una misura indirizzata a tutte le tipologie di imprese laziali, sia quelle che esportano già stabilmente, ma soprattutto a quelle che lo fanno in modo più sporadico o ancora non operano all’estero.

 

I beneficiari, nel dettaglio, sono le PMI già esistenti, inclusi i liberi professionisti, e le aggregazioni temporanee comprendenti dalle 2 alle 6 imprese (per quest’ultima modalità è prevista una riserva del 50%).

 

I finanziamenti sono concessi a fondo perduto fino a copertura del 50% o del 70% dell’investimento, a seconda del regime di aiuto applicabile. I progetti di imprese singole devono presentare spese ammissibili tra 5.000 e 30.000 euro, mentre per le imprese aggregate tra 20.000 e 100.000 euro.

 

La domanda potrà essere compilata a partire dal 13 febbraio 2018e potrà essere presentata a partire dal successivo 1° marzo (e al massimo entro il 24 maggio).

 

La Regione Lazio ha varato due programmi di internazionalizzazione Lazio@International (2014-2015 e 2016-2017) per oltre 26 milioni di euro tra fondi regionali e fondi europei. Grazie al programma Lazio International sono state sostenute oltre 3.800 partecipazioni di PMI a eventi internazionali. Quattro i bandi pubblicati, che hanno stanziato complessivamente oltre 18 milioni di euro per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese tramite contributi a fondo perduto della Regione. Realizzate circa 150 iniziative tra missioni all’estero, azioni di incoming, seminari formativi, iniziative di institutional building e fiere di carattere internazionale.

 

17/01/2018 – (Il M5S da sostegno per le piccole realtà imprenditoriali e le famiglie che devono affrontare spese mediche per i propri figli affetti da gravi patologie)

 

Un sostegno per le piccole realtà imprenditoriali e le famiglie che devono affrontare spese mediche per i propri figli affetti da gravi patologie, il Gruppo Movimento 5 Stelle Regione Lazio ha deciso di accantonare una parte dei compensi spettanti ai suoi componenti, creando, di concerto con la Regione Lazio, una Sezione Speciale del Fondo regionale per il Microcredito e la Microfinanza, finalizzata all’erogazione di finanziamenti a valere interamente sulle risorse del Fondo.

 

Questi finanziamenti possono essere fondamentali per le micro e piccole imprese che hanno difficoltà di accesso al credito bancario per essere operative e posizionarsi all’interno del mercato, e possono dare un po’ di sollievo alle famiglie che sono costrette ad affrontare spese mediche onerose per curare i propri figli e non hanno possibilità di accedere ai prestiti bancari.

La Sezione Speciale è stata costituita nell’ambito del Fondo Regionale per il Microcredito e la Microfinanza in attuazione della Determinazione n. G15633 del 22 dicembre 2016, modificata con la Determinazione n. G14800 del 31 ottobre 2017.

 

Obiettivi e ambito di operatività:

 

  • LINEA DI INTERVENTO A: i progetti ritenuti idonei potranno beneficiare di finanziamenti, con la forma tecnica di mutui chirografari, di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata variabile e rimborso in rate costanti posticipate, mensili. Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito.

 

  • LINEA DI INTERVENTO B: i finanziamenti hanno la forma tecnica di prestiti personali di importo compreso tra 1.000 e 10.000 euro, a tasso zero, con una durata variabile e rimborso in rate costanti posticipate, mensili.

 

Per entrambe le linee di intervento il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, nel rispetto dei massimali previsti dal bando.

 

Non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione, penale di estinzione anticipata); non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali; in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% in ragione d’anno.

 

A chi si rivolge:

 

LINEA DI INTERVENTO A:

 

1)microimprese già esistenti (ditte individuali, società di persone, società cooperative); 2)microimprese ancora da costituire; 3)titolari di partita IVA.

 

LINEA DI INTERVENTO B:

 

1)famiglie che devono sostenere i costi relativi alle cure mediche, anche non convenzionali, di figli affetti da gravi patologie.

 

La dotazione finanziaria del Fondo è pari a 750 mila euro, comprensivi dei costi di gestione da corrispondere ai Soggetti Erogatori e suddivisi in annualità; l’intervento proseguirà fino a giugno 2026, fatti salvi i casi di esaurimento anticipato delle risorse o di altre situazioni che impediscano l’attuazione di quanto previsto nell’Avviso.

 

Le risorse sono rese disponibili per finestre annuali. Relativamente all’annualità 2017 la finestra apre 26 gennaio 2018 e chiude il 30 giugno 2018.

Per le annualità successive, l’apertura delle finestre è fissata al 30 settembre (se festivo, il primo giorno feriale che segue il 30 settembre) e la chiusura al 30 giugno dell’anno successivo.

 

Per presentare domanda i beneficiari dovranno contattare uno dei soggetti erogatori a partire dal 26 gennaio 2018, data di apertura della finestra e fino alla data di chiusura della finestra ovvero fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con un overbooking del 10%, che sarà tempestivamente comunicato.

 

17/01/2018 – SUD ITALIA

 

Dal 15 gennaio è operativo lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti Resto al Sud. Nella stessa data in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 15 dicembre 2017 che istituisce una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le PMI e Invitalia, l'agenzia responsabile della gestione di Resto al Sud, ha fatto sapere che Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale ha aderito alla convenzione per il finanziamento dei progetti imprenditoriali valutati positivamente.

 

Resto al Sud è uno strumento agevolativo che mira a incoraggiare la costituzione di nuove attività imprenditoriali nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni già residenti nelle regioni del Mezzogiorno o disponibili a trasferirsi entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria (centoventi giorni se residenti all'estero).

 

Le agevolazioni finanziano il 100% dei costi per l'avvio di attività imprenditoriali nei settori della produzione di beni e servizi, anche turistici, con esclusione delle attività libero professionali e del commercio, e sono concesse:

 

  • per il 35% in forma di contributo a fondo perduto, erogato da Invitalia,
  • per il 65% in forma di finanziamento bancario, concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI e assistito dal Fondo di garanzia per le PMI.

 

Il finanziamento può arrivare a un massimo di 50 mila euro, o a un totale di 200 mila euro in caso di più soggetti afferenti alla stessa impresa, già costituita o costituenda.

 

Le domande possono essere inviate accedendo alla piattaforma web di Invitalia e sono valutate in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei fondi disponibili, che ammontano a un miliardo e 25 milioni di euro.

 

A illustrare in dettaglio le caratteristiche del finanziamento è Banca del Mezzogiorno MCC, che ha appena aderito alla convenzione ABI-Invitalia.

Il finanziamento bancario è concesso a un tasso di interesse fisso, che viene abbattuto tramite un contributo in conto interessi erogato da Invitalia.

 

Il finanziamento ha una durata di otto anni, comprensiva di un periodo di preammortamento di due anni, corrispondente a quattro rate, di cui la prima può avere durata inferiore al semestre. Il rimborso avviene con il pagamento di rate semestrali costanti, a scadenze fisse, il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

 

Le domande di finanziamento sono esaminate dalla banca in base ai propri criteri di merito creditizio, quindi con piena discrezionalità in merito alla concessione o meno del prestito.

Ai fini della gestione dell’agevolazione, prima della stipula del finanziamento il beneficiario deve accendere presso Banca del Mezzogiorno due conti correnti.

 

Il primo è un conto vincolato destinato esclusivamente alla gestione del contributo in conto interessi, su cui Invitalia accredita l’ammontare degli interessi maturati dal finanziamento bancario. A seguito della concessione dell’agevolazione, il beneficiario è tenuto a domiciliare presso la Banca l'erogazione del contributo in conto interessi, conferendo un mandato irrevocabile al suo utilizzo appunto per il pagamento degli interessi.

 

Il secondo conto è quello sul quale Invitalia eroga il contributo a fondo perduto, che dovrà essere utilizzato per tutti i pagamenti relativi al programma di spesa finanziato.

 

Il Fondo di garanzia per le PMI assiste il finanziamento agevolato tramite una Sezione specializzata istituita con il decreto MEF del 15 dicembre 2017, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

La garanzia diretta della Sezione speciale è concessa su richiesta del soggetto finanziatore e copre l'80 per cento dell'ammontare dell'esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora nei confronti del beneficiario.

 

La controgaranzia della Sezione speciale è invece concessa su richiesta del soggetto garante e copre fino all'80 percento della somma liquidata dal garante al finanziatore, ovvero la somma liquidata direttamente al soggetto finanziatore in caso di mancato adempimento sia del beneficiario che del garante.

 

Le operazioni sono ammesse alla garanzia della Sezione speciale a titolo gratuito e senza ulteriore valutazione del soggetto beneficiario da parte del gestore del Fondo, sulla base delle risultanze dell'istruttoria.

 

16/01/2018 – MILANO/LODI/MONZA E BRIANZA (CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER INNOVAZIONE DIGITALE)

 

Bando per la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

 

a)la diffusione della "cultura digitale" tra le MPMI;

 

b)l'innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;

 

c)il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0.

 

Misura A – Domande di contributo relative a progetti indirizzati all'introduzione delle nuove tecnologie digitali 4.0, i cui obiettivi siano condivisi da più imprese (da 5 a 20 imprese) , sviluppati secondo queste modalità:

 

1) Progetti sviluppati con il supporto di un soggetto proponente;

 

2) Progetti presentati da aggregazioni di imprese spontaneamente costituite con individuazione di una impresa capofila.

 

Misura B – Domande di contributo relative a servizi di consulenza finalizzati all'introduzione delle nuove tecnologie digitali 4.0, presentate da singole imprese.

 

A chi è rivolto: le micro piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali , almeno al momento della liquidazione, in una di queste province: Milano/Monza e Brianza/ Lodi

 

Finanziare, tramite l'utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici.

 

Le agevolazioni saranno concesse alle imprese sotto forma di voucher, che avranno un importo massimo:

 

1)per la Misura A di € 5.000,00, oltre la eventuale premialità relativa al Rating della Legalità (€ 250,00);

“)per la Misura B di € 5.000,00, oltre la eventuale premialità relativa al Rating della Legalità (€ 250,00).

 

L'intensità del contributo per entrambe le misure è pari al 50% dei costi ammissibili.

Procedimento

 

Le domande dalle ore 10:00 del giorno 25 gennaio alle ore 12:00 del 23 marzo 2018.

 

16/01/2018 – LIGURIA ( Contributi per gli agricoltori che operano in zone cosiddette svantaggiate).

 

Sono 7 milioni e 920mila euro le risorse messe a disposizione dalla Regione per gli agricoltori che operano in zone cosiddette svantaggiate. Dei fondi, la quasi totalità, pari a 7,7 milioni di euro, è destinata agli operatori delle aree montane.

 

L’intervento prevede un’indennità con cui compensare i soggetti economici delle aree svantaggiate di montagna per i costi aggiuntivi sostenuti e/o per il mancato guadagno derivante dagli svantaggi naturali rispetto alle imprese agricole situate in zone più favorevoli e collocate in pianura.

 

Le indennità sono concesse agli agricoltori che si impegnano a proseguire l'attività agricola per un anno a partire dal 15 maggio 2018, data di scadenza del bando.

 

I restanti 220mila euro sono, invece, destinati a compensare gli agricoltori delle aree soggette a significativi vincoli naturali. Nello specifico, il bando è riservato agli operatori attivi nel Comune di Piana Crixia (SV), attualmente l’unico soggetto a specifici vincoli.

 

Per tali agricoltori è prevista una indennità commisurata alla superficie agricola posseduta. Anche in questo caso il bando è aperto fino al 15 maggio 2018.

 

Sono invece pari a 1,9 milioni di euro i fondi per finanziare la redazione e l’aggiornamento dei piani di tutela e di gestione dei siti Natura 2000.

 

Natura 2000, lo ricordiamo, è il principale strumento della politica UE per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio comunitario, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE - Habitat, per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello UE.

 

Obiettivo prioritario del bando è, dunque, quello di contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità in ambito terrestre, migliorando lo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario. 

 

Beneficiari del bando sono Enti pubblici, Università e Regione, purchè gestori di uno dei siti oggetto di agevolazione.

 

E’ possibile presentare domanda entro il 31 marzo 2018.

 

15/01/2028 – ITALIA-SLOVENIA (INTERREG)

 

A breve ci sarà la pubblicazione del quinto bando del programma di Cooperazione territoriale Interreg V-A ITALIA-SLOVENIA. Si trata del primo bando per progetti strategici e resterà aperto per 45 giorni.

 

Il bando mette a disposizione 27 milioni di euro di fondi FESR a finanziamento di 10 progetti strategici a valere sulle sei Priorità d’investimento del Programma e sui temi strategici approvati dal Comitato di Sorveglianza nel mese di febbraio 2017.

I temi sono:

 

Asse 1: Promozione delle capacità d’innovazione per un’area più competitiva: NANOTECNOLOGIE; INDUSTRIA CREATIVA.

 

Asse 2: Cooperazione per la realizzazione di strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio: SECAP (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima); MOBILITA’ E INTERMODALITA’.

 

Asse 3: Protezione e promozione delle risorse naturali e culturali:ECCELLENZA NEL TURISMO;

PRIMA GUERRA MONDIALE;MINORANZE E MULTICULTURALITA’; NATURA 2000 E INFRASTRUTTURE VERDI;DIRETTIVA ALLUVIONI.

 

Asse 4: Rafforzare la capacità istituzionale e la “governance” transfrontaliera: PROTEZIONE CIVILE.

 

L’area del programma comprende: per l’Italia le province di Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste e Venezia; per la Slovenia le regioni di Notranjsko-primorska, Osrednjeslovenska, Gorenjska, Obalno-kraška e Goriška.

 

15/01/2018 – LOMBARDIA (Sviluppo aree forestali)

 

Sono state approvate le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione «Investimenti per accrescere il valore dei prodotti forestali» e all’Operazione «Investimenti nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste» del Programma di Sviluppo Rurale della Lombardia 2014-2020.

 

Si tratta di aiuti per gli investimenti in attrezzature forestali e aiuti in attrezzature per la prima lavorazione del legname e in strutture aziendali per lo stoccaggio dei prodotti legnosi.

 

Possono partecipare:

 

  • Consorzi forestali riconosciuti da Regione Lombardia;
  • Imprese boschive iscritte all’Albo regionale della Lombardia;
  • Micro e piccole imprese attive nel comparto legno (prima lavorazione).

 

Caratteristiche dell'agevolazione: contributo in conto capitale, fino al 40% della spesa ammessa a finanziamento.

 

Contributo massimo di 100.000,00 € per attrezzature e di 200.000,00 € per strutture adibite allo stoccaggio;

 

Possibilità di pagamento di un anticipo (fino al 50% del contributo concesso) o di un SAL e liquidazione del saldo alla conclusione dell’intervento.

 

Le domande fino al 16/04/2018.

 

15/01/2018 – ITALIA (Agevolazioni alle imprese per favorire la registrazione di marchi dell'Unione Europea e internazionali – Marchi+3)

 

La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e l'Unioncamere intendono supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso alcune misure agevolative che mirano a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese.

 

Il programma - in favore del quale è destinato un finanziamento complessivo di € 3.825.000,00 - prevede due linee di intervento:

 

1)Misura A - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici

2)Misura B - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici

 

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 7 marzo 2018 e sino all’esaurimento delle risorse disponibili.

 

15/01/2018 – MANTOVA (Contributi per sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema economico locale, con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale e di sostenere i processi di digitalizzazione delle MPMI mantovane).

 

Stanziati Euro 200.000,00 per sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema economico locale, con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale e di sostenere i processi di digitalizzazione delle MPMI mantovane.

 

Le imprese potranno beneficiare di un contributo massimo di € 5.000,00 concesso a fondo perduto a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, per investimenti di importo totale pari o superiore a € 3.000,00 IVA esclusa.

 

Sono agevolabili le spese sostenute per:

 

- servizi di consulenza sull’innovazione digitale;

- servizi di formazione specialistica.

 

I fornitori abilitati ad erogare i servizi di cui sopra devono possedere i requisiti previsti dal bando.

 

L’impresa richiedente il voucher dovrà presentare un Piano di innovazione digitale, comprensivo della valutazione del suo grado di maturità digitale, che evidenzi il collegamento tra gli interventi realizzati e l’utilizzo di almeno una delle tecnologie previste nel piano governativo di “Industria 4.0”.

 

Sono ammesse esclusivamente le fatture emesse entro il periodo compreso tra il 01/09/2017 e il 31/12/2017 e quietanzate entro il 28/02/2018.

 

La presentazione delle domande, a partire dal 1 marzo 2018 sino al 15 marzo 2018, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili.

 

12/01/2018 - SARDEGNA (Agevolazioni per costruzione, acquisto e recupero prima casa)

 

E' stato pubblicato dall’Assessorato regionale dei lavori pubblici il nuovo avviso per la concessione dei contributi in conto interessi e a fondo perduto per la costruzione, l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione. L’avviso è stato aggiornato a fronte dell’inserimento del nuovo istituto di credito convenzionato Unipol Banca.

 

12/01/2018 – EU (NUOVI BANDI PER L'INNOVAZIONE)

 

Al via con il nuovo anno un bando dedicato a due nuove comunità dell’innovazione: la prima volta a mettere a punto soluzioni sostenibili per la mobilità urbana, mentre la seconda punta a rafforzare la competitività dell’industria manifatturiera europea.

 

L’European Institute of Technology (EIT) è un organismo indipendente dell’UE ed è parte integrante del programma Horizon 2020. Compito dell’istituto è rafforzare le capacità di innovazione dell’Europa, offrendo a imprenditori e innovatori la possibilità di trasformare le loro idee migliori in prodotti e servizi per l’Europa.

 

L’EIT coltiva il talento imprenditoriale e sostiene nuove idee, riunendo al suo interno il "triangolo delle conoscenze" formato da imprese leader nel loro settore, università e centri di ricerca di eccellenza. L’obiettivo è dare vita a partnership internazionali dinamiche, note come comunità dell’innovazione (Knowledge and Innovation Community - KIC).

Le comunità dell’innovazione (KICs) dell’EIT creano e individuano soluzioni innovative a sfide rilevanti per la società, in una varietà di settori tra cui energia, clima, sanità, materie prime, digitalizzazione e alimentazione.

 

Le KIC offrono accesso a talenti, conoscenze, finanziamenti e nuovi settori economici per sviluppare prodotti e servizi innovativi, avviare nuove imprese e formare una nuova generazione di imprenditori.

 

L’EIT ha attualmente sei comunità dell’innovazione:

 

  • EIT Climate, che affronta le sfide riguardanti l’adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione di tali cambiamenti;
  • EIT Digital, che dà impulso alla trasformazione digitale dell’Europa;
  • EIT InnoEnergy, che promuove l’energia sostenibile;
  • EIT Health, che migliora la qualità della vita dei cittadini europei e la sostenibilità dei sistemi di assistenza sanitaria e sociale;
  • EIT Raw Materials, che si impegna per garantire l’accessibilità, la disponibilità e l’uso sostenibile delle materie prime per l’economia e i cittadini;
  • EIT Food, che mira a mettere l’Europa al centro di una rivoluzione globale nell’innovazione e produzione di alimenti.

 

Ogni KIC opera all’interno di poli di innovazione (innovation hub), sparsi in tutta l’Ue, in modo da accrescere l’impatto delle attività dell’EIT.

La call si rivolge alle partnership tra imprese, istituti di istruzione superiore e di ricerca e agli stakeholder attivi nei processi d’innovazione per affrontare le sfide della società sviluppando prodotti e servizi innovativi.

 

Due i temi al centro della call - che resterà aperta fino al 12 luglio - per dare vita ad altrettante comunità dell'innovazione:

 

  • Urban Mobility: con oltre il 70% dei cittadini europei che vive nelle aree urbane, è fondamentale investire in sistemi di trasporto urbano al passo coi tempi; l’obiettivo è quindi quello di assicurare un sistema di mobilità più verde, inclusivo, intelligente e sicuro;
  • Added-value Manufacturing: l’intento, in questo caso, è rafforzare e accrescere la competitività dell'industria manifatturiera europea. La nuova comunità dell'innovazione si concentrerà sulle odierne forme di produzione industriale per trasformarle in settori ad alta intensità di conoscenza, sostenibili, transettoriali e a basse emissioni.

 

I vincitori, che saranno annunciati a fine anno, si uniranno alla più grande comunità di innovazione in Europa per offrire soluzioni ai cittadini europei.

 

“Una comunità di innovazione è una partnership a lungo termine unica, che nasce da un forte desiderio di fare le cose in modo diverso, con persone e organizzazioni pronte a sperimentare e operare ai confini dell'innovazione”, dichiara Peter Olesen, Presidente del Consiglio di amministrazione dell'EIT.

“È solo innovando, investendo nell'istruzione e sviluppando mentalità imprenditoriali che saremo in grado di costruire società resilienti, competitive ed inclusive. Non vedo l'ora di accogliere le nuove Comunità per l'innovazione nei settori della manifattura a valore aggiunto e della mobilità urbana”, dichiara Tibor Navracsics, commissario UE per l'istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport.

 

11/01/2018 – ABRUZZO (Contributi a progetti di efficientamento energetico da parte delle PMI e quasi 5 milioni per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese danneggiate da eventi calamitosi).

 

Sono in arrivo 8 milioni di euro per l'erogazione di contributi a progetti di efficientamento energetico da parte delle PMI e quasi 5 milioni per la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese danneggiate da eventi calamitosi.

 

La Regione ha pubblicato un bando a valere sul FESR Abruzzo 2014-2020  per la concessione di incentivi alle imprese destinati ad interventi per ridurre consumi energetici ed emissioni di gas inquinanti.

 

Il bando, con uno stanziamento da 8 milioni di euro, finanzia due linee di intervento:

 

Linea A: Efficientamento dei sistemi produttivi, che comprende interventi di:

 

  • Rifasamento elettrico;
  • Modifiche del sistema produttivo con interventi specifici di riduzione dei consumi elettrici;
  • Introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori o gruppi frigoriferi secondo le migliori tecnologie disponibili sul mercato;
  • Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
  • Modifiche del sistema produttivo con interventi specifici di riduzione dei consumi termici;
  • Recupero calore di processo da forni, trasformatori, motori o da altre apparecchiature;
  • Introduzione di sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore.

 

Linea B: Efficientamento delle strutture, che comprende interventi di:

 

  • Isolamento dell’involucro opaco dell’edificio ;
  • Sostituzione di serramenti ed infissi e/o delle superfici vetrate;
  • Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione o con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza;
  • Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Introduzione di sistemi di building automation e sistemi di controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna mediante timer, sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • Introduzione di sistemi di climatizzazione passiva.

 

Sono finanziabili i progetti di efficientamento energetico con un ammontare complessivo minimo di 25mila euro. Il contributo massimo concedibile per singola impresa è di 200mila euro. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in Abruzzo, che hanno tempo per presentare da domanda di contributo fino al 26 febbraio 2018. 

 

Ammontano invece a quasi 5 milioni di euro i fondi stanziati dal Governo per la concessione di finanziamenti agevolati alle aziende che hanno subito danni in occasione degli eventi calamitosi avvenuti negli anni 2013 e 2015.

 

I fondi stanziati, pari per l'esattezza a 4.904.096,08 euro, sono così distribuiti:

 

  • 3.630.631,40 euro per le attività economiche e produttive operanti nei 17 Comuni colpiti degli eventi susseguitisi dall'11 al 13 novembre e il 1° e 2 dicembre 2013,
  • 1.273.464,68 euro per le attività economiche e produttive operanti nei 21 Comuni colpiti dagli straordinari eventi metereologici occorsi nei mesi di febbraio e marzo 2015.

 

10/01/2018 – SARDEGNA (Nuovi bandi rivolti alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentano progetti di fiction televisiva e lungometraggio cinematografico).

 

Pubblicati i bandi rivolti alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentano progetti di fiction televisiva e lungometraggio cinematografico.

L'obiettivo strategico è quello di sostenere una politica di sviluppo del comparto dell’audiovisivo nell’ambito del territorio, al fine di incoraggiare e sostenere la produzione cinematografica e audiovisiva, promuovere il territorio cittadino, offrire nuove opportunità alle professionalità presenti in città e coordinare i servizi e l’assistenza alle produzioni che intendano realizzare produzioni televisive o cinematografiche in città.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2018.

 

10/01/2018 – CAMPANIA (INCENTIVI PER FAVORIRE LA COLTURA DELLA CANAPA)

 

Al via la Misura per la presentazione dei progetti pilota volti a favorire la coltura della canapa (Cannabis sativa L.) e le relative filiere produttive.

 

La domanda andrà presentata entro il 1° febbraio 2018.

 

10/01/2018 – ITALIA (FONDIMPRESA)

 

Al via l'Avviso 1/2018 di Fondimpresa, il Fondo interprofessionale costituito da Confindustria, CGIL, CISL e UIL per promuovere la formazione continua dei quadri, degli impiegati e degli operai nelle imprese aderenti.

A disposizione 15 milioni di euro, per il finanziamento di Piani formativi sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

 

I contributi sono diretti a sostenere la realizzazione di Piani formativi in materia di prevenzione e mitigazione del rischio sismico e del rischio idrogeologico destinati ad aziende che operano nella filiera:

 

a)progettazione, analisi, verifica e collaudo, realizzazione degli interventi;

b)produzione e installazione di strutture, impianti, componenti e materiali;

c)ricerca e sviluppo.

 

Il bando finanzia inoltre la formazione in tema di sostenibilità ambientale, in particolare per quanto attiene a:

 

1)efficienza e risparmio energetico, uso di fonti integrative e rinnovabili, certificazione energetica;

2)innovazione ambientale di processo e di prodotto;

3)bilanci ambientali e miglioramento continuo delle prestazioni ambientali;

4)tecniche e metodologie in materia di carichi e impatti ambientali ed energetici.

 

Le domande di finanziamento possono essere presentate dalle imprese beneficiarie dell’attività di formazione per i propri dipendenti già aderenti al Fondo e dagli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda, nell’elenco dei soggetti proponenti qualificati da Fondimpresa per la categoria II – Formazione sulle tematiche dell'ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

I destinatari dei Piani formativi sono i lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, per i quali viene versato all’INPS il contributo integrativo dello 0,30% sulle retribuzioni destinato a Fondimpresa, occupati in imprese aderenti al Fondo operanti nei campi della prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, oltre che in quelle che hanno necessità di rafforzare le competenze connesse all’efficienza energetica e all’uso di fonti integrative e rinnovabili, ai materiali e alle soluzioni per la sostenibilità ambientale.

 

Le domande di aiuto potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 12 marzo 2018 fino alle ore 13:00 dell’11 giugno 2018 e saranno valutate, in ordine cronologico, da un Comitato tecnico nominato da Fondimpresa.

 

I Piani dovranno prevedere un finanziamento minimo di 50mila euro e uno massimo di 130mila euro e potranno contare sul contributo delle risorse del Conto Formazione delle aziende aderenti beneficiarie, in relazione alle ore di partecipazione dei loro dipendenti alle azioni formative svolte.

Il finanziamento massimo del Conto di Sistema per ciascuna impresa aderente, al netto dell’apporto del suo Conto Formazione, non potrà essere superiore a 100mila euro.

 

09/01/2018 - FRIULI VENEZIA GIULIA - ( Contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando la realizzazione di investimenti tecnologici).

 

Al via una nuova interessante Misura che prevede contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando la realizzazione di investimenti tecnologici secondo le modalità disciplinate dal Bando approvato con deliberazione n. 2638 della Giunta regionale del 28 dicembre 2017. Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del Bando, a cui si rimanda per approfondimenti e conferma degli stessi.

La dotazione del Bando è di euro 6.350.000,00; gli aiuti sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI), inclusi i liberi professionisti.

 

Ciascuna impresa può presentare un solo progetto a valere sul Bando in oggetto.

 

I progetti di investimento, utilizzando i mutamenti della tecnologia al fine dell’aumento della competitività della PMI, devono sostanziarsi in una/o più di queste tipologie:

 

a) nella creazione di un nuovo stabilimento;

b) nell'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;

c) nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente;

d) in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

 

Sono ammissibili le seguenti spese:

 

a) macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica;

b) hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso, funzionali all’utilizzo dei beni di cui alla lettera a);

c) servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a) e b), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione ed esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente.

 

Nel caso in cui l’aiuto sia concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 o dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014, sono altresì ammissibili le spese concernenti la quota capitale dei canoni di locazione finanziaria dei beni di alle sopracitate lettere a) e b), effettivamente sostenute, alla condizione che il contratto di locazione finanziaria preveda l’o bbligo per il beneficiario di acquisire i beni alla scadenza. L’importo massimo ammissibile non supera il valore di mercato del bene in locazione. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.

 

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda. Tuttavia, qualora la PMI richieda che gli aiuti, per la realizzazione dei progetti di investimento in relazione alle spese di cui alle suddette lettere a) e b), anche in locazione finanziaria, siano concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis), in deroga alla regola generale sono considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1 dicembre 2016, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto di investimento, la cui conclusione deve essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda. Nell’ipotesi delle spese relative ai canoni di locazione finanziaria, inoltre, il contratto di locazione finanziaria è stipulato a partire dal 1 dicembre 2016.

 

Le intensità di aiuto per la realizzazione del progetto di investimento in relazione alle spese di cui alle sopracitate lettere a) e b), sono le seguenti:

 

1. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014:

20% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;

10% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

 

2. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014:

30% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;

20% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

 

3. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013:

40% della spesa ammissibile.

 

L’intensità di aiuto per la realizzazione del progetto di investimento in relazione alle spese di cui alla sopracitata lettera c), è pari al 50% della spesa ammissibile.

 

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:

 

a) 25.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa;

b) 37.500 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;

c) 50.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.

 

Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 500.000 euro.

Nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, il limite massimo di contributo concedibile è pari a 200.000 euro.

 

La domanda deve essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 1° febbraio 2018.

 

09/01/2018 – LAZIO (Aiuti per le zone del cratere sismico)

 

La Giunta Regionale del Lazio ha reperito un ulteriore milione di euro per finanziare i progetti vincitori del bando per il “Sostegno alle imprese operanti nei 15 Comuni del Lazio nell’area del Cratere Sismico”, che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti delle microimprese. È stata infatti approvata una delibera che aumenta lo stanziamento originale al fine di poter soddisfare le domande pervenute (quasi 700 solo nel primo giorno di apertura dell’avviso).

 

A seguito del grande successo riscosso dal bando, la sua originale dotazione di 2,5 milioni di euro era stata già portata in estate a 4 milioni di euro ed è ora quindi di 5 milioni. Grazie a questo avviso pubblico possono essere concessi finanziamenti fino a un massimo di 20mila euro per gli investimenti delle microimprese (aziende con non più di 10 occupati, fatturato e attivo patrimoniale non superiori a 2 milioni di euro) iscritte al Registro delle Imprese o titolari di Partita Iva, esistenti o di nuova costituzione e aventi sede operativa in uno dei 15 Comuni del Cratere sismico. L’intensità dell’aiuto è pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate mentre i progetti di investimento devono essere di almeno 4.000 euro.

 

Sono ammesse a contributo le spese, sostenute a partire dal 6 aprile 2017 per investimenti, materiali e immateriali, e consulenze.

 

09/01/2017 – LOMBARDIA (Dote trasporti)

 

La Dote Trasporti è un contributo riconosciuto ai residenti in Lombardia che acquistano abbonamenti per i treni Alta Velocità, in abbinamento ai treni Regionali e Suburbani, ed eventuali altri mezzi di trasporto pubblico.

 

La Dote Trasporti è riconosciuta ai cittadini residenti in Lombardia titolari di abbonamenti validi per viaggiare sui treni Alta Velocità, in abbinamento a i treni Regionali e Suburbani, ed eventuali altri mezzi di trasporto pubblico, per le tratte interne all’area di validità della tariffa ferroviaria regionale Lombardia tra Milano, Brescia, Desenzano del Garda e Peschiera del Garda:

 

1)Unico Rail

2)Mensile Alta Velocità con estensione regionale

3)Integrato Full

4)Unico Rail + Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL)

5)Mensile Alta Velocità + Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL)

6)Mensile Alta Velocità con estensione regionale +  Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL)

 

Il contributo mensile varia in base al tipo di abbonamento acquistato e alla tratta.

 

08/01/2017 – ABRUZZO (Provincia dell'Aquila)

 

Il bando promuove la realizzazione di specifiche iniziative, inserite all’interno del percorso di accompagnamento e supporto alle imprese ubicate nelle aree del cratere sismico 2016-2017 della provincia dell'Aquila per favorire i processi di innovazione per la competitività delle stesse.

 

Nello specifico, con il presente bando, si intendono proporre interventi volti all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche quali l’e-commerce.

 

Sono ammesse ai finanziamenti previsti dal presente bando le micro, piccole e medie imprese, come di seguito specificate, con sede legale e/o operativa nelle aree del cratere sismico 2016-2017 della provincia dell'Aquila (Comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto,Capitignano, Montereale, Pizzoli) che presenteranno la domanda allegata al bando.

 

Le domande dovranno pervenire esclusivamente entro e non oltre il 31 gennaio 2018.

 

08/01/2018 – EUROPA (Europa Creativa: "Spazi e Città culturali e creative").

 

Il programma di lavoro annuale del 2018 prevede l’apertura di un bando sugli spazi e le città culturali e creative nell’ambito del programma Europa Creativa, al fine di supportare l’innovazione nei settori culturale e creativo tramite la concessione di un finanziamento di 1.5 milioni di euro.

 

Le proposte dovranno dimostrarsi idonee al perseguimento dei seguenti obiettivi:

 

1. Facilitare il contatto tra gli spazi culturali e creativi da un lato ed i decision-makers locali dall’altro;

2. Valorizzare gli spazi pubblici per una rivitalizzazione sociale ed urbana grazie alla cultura;

3. Favorire la condivisione di best practice sull’inclusione sociale e l’interazione degli spazi culturali e creativi con quanto li circonda;

4. Condividere pratiche, maturate nel contesto degli spazi culturali e creativi, incorporanti aspetti di economia della condivisone e di modelli innovativi per la prestazione di servizi pubblici.

 

Possono inoltrare la candidatura: le organizzazioni con personalità giuridica sia pubbliche sia private, pertanto le singole persone fisiche sono escluse dalla partecipazione a questa call. Le suddette organizzazioni devono essere singole entità operanti nei settori culturale e creativo, oppure consorzi la maggioranza dei cui membri siano attivi nei settori cultuali e creativo. Le persone giuridiche candidate devono avere la propria sede legale in uno Stato membro dell’UE o in stati terzi partecipanti al programma Europa Creativa.  Nel caso specifico di un consorzio, ciascun membro dello stesso deve soddisfare il criterio di appartenenza ad uno stato UE o ad uno stato terzo partecipante al programma.

 

Le azioni ammissibili previste da questa call for poposals sono:

 

  • conferenze, seminari, visite di studio ed incontri ;
  • programmi di scambio, attività di apprendimento tra pari ;
  • attività di formazione e sviluppo delle competenze;
  • sviluppo di un sito web, attività di comunicazione ;
  • attività volte allo scambio di buone pratiche, manuali, report . 

 

Il budget totale messo a disposizione è di 1.500.000 EUR. La Commissione EU prevede il finanziamento di un solo progetto. 

 

Le domande fino al 5 febbraio 2018.

 

05/01/2018 – SARDEGNA (OPPORTUNITA' E AGEVOLAZIONI PER UNDER 40).

 

E' stato pubblicato il secondo bando del progetto Terra ai giovani, lanciato nel 2016 dall’Esecutivo Pigliaru per favorire il ricambio generazionale in agricoltura anche attraverso il riutilizzo di terre incolte e libere di proprietà regionale. L’idea, nata dall’Assessorato dell’Agricoltura, in collaborazione con la presidenza della Giunta e l’assessorato degli Enti locali, ha visto come soggetto attuatore l’Agenzia agricola Laore Sardegna.

 

792 ettari suddivisi in 16 lotti localizzati in 13 Comuni saranno concessi in affitto agevolato per 15 anni, eventualmente rinnovabili una sola volta, a giovani di età non superiore ai 40 anni (41 non ancora compiuti).

 

I territori interessati dal progetto si trovano ad Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Maracalagonis, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor. Fra le proprietà messe a bando anche due ex siti militari, a Siliqua e Villasor, che dopo i diversi passaggi di dismissione e ripresa in carico seguiti dalla Regione potranno essere rivalorizzati dai nuovi assegnatari sardi.

 

I terreni sono destinati all’esercizio di attività agro-silvo-pastorali e ad attività a esse funzionali o complementari. La richiesta di assegnazione potrà essere presentata per più lotti ma, in ogni caso, il partecipante potrà aggiudicarsene in via definitiva uno solo. La descrizione degli immobili, l’ubicazione, la superficie, gli estremi catastali, le caratteristiche agronomiche e ogni altra informazione riguardante i singoli lotti sono contenute nelle schede tecniche del bando.

 

La partecipazione è riservata a imprese agricole costituite o costituende da giovani imprenditori agricoli. Possono presentare domanda i coltivatori diretti, gli Imprenditori agricoli professionali (IAP), le società agricole, in forma singola o associata. Potranno inoltre partecipare le cooperative sociali che esercitino attività in campo agricolo nonché soggetti che, non avendo i requisiti all’atto della domanda, dichiarino formalmente di costituirsi quale nuova impresa agricola entro 60 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione. Le domande di partecipazione al bando dovranno pervenire entro le ore 12 del prossimo 2 marzo 2018.

 

I partecipanti dovranno presentare un apposito Piano di Valorizzazione Aziendale (PVA), che illustri le attività e gli interventi che si intendono realizzare, per riqualificare e ottimizzare l’utilizzo del lotto agricolo assegnato, durante il periodo di concessione dell’immobile, evidenziando le strategie di produzione, gestione e commercializzazione proposte.

 

A marzo scorso, con il completamento del primo bando, erano stati assegnati 10 lotti, ad altrettanti beneficiari, per un totale di circa 670 ettari fra i Comuni di Alghero, Sassari, Serramanna, Villasor, Vallermosa, Ussana e Donori.

 

05/01/2018 – CAMPANIA (FONDI PIANO SVILUPPO RURALE)

 

L'avviso approvato dalla Regione Campania finanzia, con risorse a valere sul PSR 2014-2020, prevede l'implementazione di  progetti di cooperazione a carattere innovativo, definiti "progetti operativi di innovazione", finalizzati a:

 

a)migliorare le prestazioni economiche delle aziende agricole attraverso opere di ristrutturazione e ammodernamento,

b)migliorare la competitività dei produttori primari attraverso una loro migliore integrazione nella filiera agroalimentare,

c)preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi ad agricoltura e silvicoltura,

d)rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura,

e)favorire l'approvvigionamento e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili,

f)promuovere la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese e l'occupazione.

 

Il bando è rivolto a partenariati che coinvolgano attori provenienti da diversi ambiti, quali: agricoltori, ricercatori, consulenti, formatori, imprese, associazioni di categoria, consumatori, gruppi di interesse, organizzazioni non governative, comunità rurali.

 

L’incentivo viene erogato sotto forma di contributo in conto capitale nella misura del 100% della spesa ammissibile.

 

L’importo complessivo richiesto deve essere compreso tra un minimo di 100mila euro e un massimo di 500mila euro. 

 

Le domande di sostegno possono essere inviate entro il 5 aprile 2018.

 

04/01/2018 – LIGURIA (BANDO OVER 60)

 

A patrlare è direttamente l'Assessore Berrino: "Obiettivo finanziare tutti i progetti ammissibili. Soddisfatti per la risposta ottenuta dal territorio" -“Per dare la necessaria copertura finanziaria a tutti i progetti presentati dai comuni, unioni di comuni ed enti Parco, e giudicati ammissibili, come ci eravamo impegnati, abbiamo provveduto a implementare con 900mila euro i fondi destinati ai cantieri scuola e lavoro per gli over 60”. Lo annuncia dunque l’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro Gianni Berrino, dopo l’approvazione, da parte della Giunta regionale, dell’implementazione del plafond per il bando regionale dedicato agli over 60 (linea C del Piano over 40 cantieri scuola-lavoro), che si è chiuso il 30 aprile.

 

“Inizialmente – spiega l’assessore Berrino – avevamo previsto uno stanziamento di 564mila euro ma, viste le richieste di contributi per un totale di oltre 1,7 milioni di euro per 81 progetti e 177 lavoratori coinvolti, siamo riusciti a reperire le risorse necessarie alla copertura di tutti i progetti ammissibili. La risposta ottenuta dal territorio ha confermato che il bando abbia dato un’adeguata risposta a quei disoccupati ‘adulti’ che hanno maggiore difficoltà a essere ricollocati sul mercato del lavoro e traguardare la meritata pensione oltre che un supporto ai Comuni ed enti locali nei lavori di pubblica utilità”.

 

La misura, varata a novembre 2016, è finalizzata ad accompagnare alla pensione persone con più di 60 anni, rimaste senza lavoro, attraverso l’impiego in lavori di pubblica utilità nei Comuni, con particolari agevolazione per quelli di piccole dimensioni, con meno di 3 mila abitanti.

 

04/01/2018 – ITALIA (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP): Progetti per l’economia blu sostenibile)

 

Invito a presentare proposte nel quadro del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per progetti nel settore dell'economia blu, che comprende: energie marine rinnovabili, biotecnologie blu, turismo costiero, pesca e acquacoltura, trasporti marittimi, cantieristica e riparazione navale, navigazione, piattaforme petrolifere e di gas.

 

Obiettivi sono il creare le condizioni per accelerare il pieno dispiegamento dell'economia blu in tutta Europa e nel Mediterraneo, consolidando gli sforzi e gli sviluppi recenti a sostegno dello sviluppo sostenibile dei settori dell'economia blu, anche rafforzando la resilienza degli ecosistemi marittimi e costieri e realizzando azioni per il loro ripristino.

 

Le categorie di soggetti beneficiari sono diversificate per asse

 

S1: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori della ricerca e dell'innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati. Sono ammissibili ad esempio: imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, agenzie per l’innovazione e centri di eccellenza, organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese equivalenti, organizzazioni no profit.

S2: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei campi della ricerca e dell'innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati, della gestione ambientale e in altri campi rilevanti in relazione al progetto. Sono ammissibili ad esempio: autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, agenzie per l’innovazione e centri di eccellenza, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese, organizzazioni no profit (pubbliche o private) e le quattro convenzioni marine regionali (Barcellona, Bucarest, HELCOM, OSPAR).

S3: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori della ricerca e dell'innovazione e/o dell’economia blu e settori correlati. Sono ammissibili ad esempio: organizzazioni cluster o organizzazioni di reti di imprese equivalenti, istituzioni di istruzione e di formazione, scuole/istituti/centri di educazione secondaria, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, camere di commercio, partner sociali, centri di ricerca, associazioni professionali, organizzazioni no profit, autorità pubbliche (nazionali, regionali), federazioni e associazioni, gruppi di azione locale sulla pesca (FLAGs), gruppi d’azione Community-Led Local Development (CLLD) o partenariati pubblico-privati.

S4: Persone giuridiche pubbliche o private attive nei settori dell’ambiente marino, della ricerca marina, degli affari marittimi e in ogni altro campo rilevante per il progetto. Ad esempio: organizzazioni no profit, autorità pubbliche (nazionali, regionali), centri di ricerca, istituzioni di istruzione e di formazione, imprese pubbliche/private piccole, medie e grandi, associazioni professionali, federazioni e associazioni.

 

Il bando è articolato in 4 distinti assi (strands)

 

S1: Progetti di dimostrazione volti a portare le tecnologie blu sul mercato Progetti di dimostrazione basati su tecnologie innovative finalizzati a testare/implementare/portare su scala maggiore nuove applicazioni e soluzioni per l'economia blu.

S2: Rifiuti marini Progetti di riduzione, di monitoraggio e di quantificazione, di rimozione e di riciclaggio dei rifiuti marini, in linea con comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani, sostenendo progetti che sviluppano metodologie e tecnologie per ridurre l'ammontare e la nocività dei rifiuti di fonte marina, monitorare e quantificare il contributo delle fonti di rifiuti marini e rimuovere e riciclare, in modo ecologico ed efficiente in termini di risorse, i rifiuti marini trovati nei mari e negli oceani.

S3: Reti blu nel Mediterraneo Progetti tesi ad accelerare lo sviluppo dell'economia blu nel Mediterraneo attraverso una più stretta cooperazione tra gli attori chiave del mare, pubblici e privati, come ad esempio istituti di istruzione e formazione, cluster marittimi e comunità locali di pesca, dell'UE e dei suoi paesi partner del Mediterraneo, promuovendo competenze, innovazione, imprenditorialità, diversificazione del lavoro ed empowerment delle comunità locali.

S4: Ripristino degli ecosistemi marini in area MED Al fine di contribuire all'attuazione della Comunicazione congiunta sulla governance internazionale dell'oceano sarà finanziato 1 progetto sul ripristino di ecosistemi marini e costieri danneggiati o degradati in zone che hanno elevate potenzialità nel fornire una vasta gamma di servizi di ecosistema marini, con priorità alle proposte che affrontino anche lo sviluppo di infrastrutture (esistenti o nuove) blu-verdi.

 

Scadenza: S1 e S3: 28/02/2018 -S2 e S4: 08/02/2018

 

04/01/2018 – ITALIA (REDDITO DA PESCA MARITTIMA)

 

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, a ciascun lavoratore dipendente di un'impresa adibita alla pesca marittima è riconosciuta un’indennità giornaliera di 30 euro in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio.

 

Dagli 11 milioni previsti inizialmente dalla Manovra, lo stanziamento per il riconoscimento di un’indennità è stato ridotto con successivi decreti, fino a raggiungere quota 9 milioni e 547.342 euro.

Il decreto n. 5 del 23 novembre 2017 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministero dell'Economia e delle finanze, ha disciplinato le modalità relative al pagamento dell'indennità a sostegno del reddito in favore dei dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima per l'anno 2017.

Con la circolare del 22 dicembre 2017 la Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del Lavoro ha specificato le condizioni di accesso all'indennità e le modalità di presentazione delle istanze.

 

In caso di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio deciso dalle autorità pubbliche, ai lavoratori, dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, è concessa, per l’anno 2017, un’indennità giornaliera onnicomprensiva pari a 30 euro.

L’indennità non è riconoscibile agli armatori e ai proprietari-armatori imbarcati sulla nave dai medesimi gestita, in quanto non è configurabile nei loro confronti un rapporto di lavoro subordinato.

 

In caso di soci proprietari dell’imbarcazione, che risultino anche imbarcati, l’indennità potrà essere riconosciuta solo a fronte della autocertificazione, presentata dal richiedente, relativa all’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra il socio e la società proprietaria, sia essa di persone che di capitali.

L’indennità non è riconoscibile in favore di titolari di impresa individuale imbarcati, in quanto, essendo gli stessi inquadrati come lavoratori autonomi, non è configurabile, nei loro confronti, un rapporto di lavoro subordinato.

 

Le imprese possono presentare domanda dal 1° al 31 gennaio 2018.

 

03/01/2018 – ITALIA (BONUS ACQUISTO MOBILI)

 

Lo sconto fiscale dedicato agli arredi e ai grandi elettrodomestici non era stato previsto dalla prima bozza della manovra. Adesso, però, nel testo definitivo pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre 2017, il meccanismo è stato inserito nuovamente. Ci sarà, allora, l’allungamento di un anno della possibilità di ottenere uno sconto del 50% sui mobili in caso di ristrutturazioni del proprio appartamento. Lo schema del bonus, nel merito, resta identico a quello già previsto attualmente.

 

Secondo le stime delle associazioni di categoria, in tre anni e mezzo questo sgravio fiscale è stato in grado di produrre un impatto di 4,5 miliardi di euro, stimolando una grande quantità di nuovi acquisti. La sua cancellazione, allora, sarebbe stata devastante.

 

Secondo la Manovra 2018 il bonus potrà essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal primo gennaio del 2017. La ristrutturazione del proprio appartamento è, infatti, il presupposto essenziale per poter accedere allo sgravio.

L’altro presupposto per accedere all'agevolazione è legato ai tempi di acquisto. Il bonus infatti, è stato prorogato per tutti gli acquisti che si effettueranno nel corso del 2018. Quindi, prima bisogna avviare la ristrutturazione e poi procedere all’acquisto di mobili. Anche se su questo vanno fatte delle precisazioni.

 

E’ possibile, secondo quanto spiega l’Agenzia delle Entrate, che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi  elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori nell'appartamento cui i beni sono destinati.

 

In altri termini, basta che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici; non è quindi necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione.

Potranno usufruire della detrazione Irpef del 50% l'acquisto di mobili e di grandi  elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

 

Invariati i tempi previsti per spalmare lo sconto fiscale negli anni. La detrazione, infatti, andrà ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo e sarà calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10mila euro. Non è possibile, cioè, superare questo tetto di spesa per gli arredi.

 

03/01/2018 – SICILIA (Agevolazioni per l'accompagnamento nel percorso di internazionalizzazione e di sostegno per l’accesso ai mercati)

 

Al via la Misura che finanzia le operazioni di supporto specifico a beneficio di imprese singole e associate per l’accompagnamento delle stesse nel proprio percorso di internazionalizzazione e di sostegno per l’accesso ai mercati.

 

I soggetti che intendono realizzare un progetto d’investimento riguardante il proprio percorso di internazionalizzazione in forza delle agevolazioni previste dal presente Avviso presentano, insieme alla domanda una specifica proposta progettuale, corredata di tutta la documentazione richiesta.

I progetti di investimento possono consistere in progetti inerenti la partecipazione a fiere commerciali, azioni relative a studi o servizi di consulenza necessari per il lancio di nuovi prodotti oppure per il lancio di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Stato membro o paese terzo.

Non sono ammissibili progetti di aiuti alle esportazioni né di aiuti subordinati all’uso di prodotti nazionali rispetto a prodotti importati. In particolare, non sono ammissibili azioni di costituzione e gestione di una rete di distribuzione in altri Stati membri o paesi terzi.

Le tipologie di operazioni da finanziare devono essere rientranti nel Piano regionale per l’Internazionalizzazione (PRINT) e correlato Piano di azione 2016-2018 approvato con Delibera di Giunta.

 

Il contributo massimo concedibile non sarà superiore a euro 100.000,00 in caso di impresa singola e a 200.000,00 euro nel caso di progetto presentato in forma associata.

 

Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:

 

1)costi dei servizi di consulenza per l’internazionalizzazione prestati da consulenti esterni (i servizi in questione non dovranno essere continuativi o periodici ed esulano dai costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità). Il costo relativo al servizio di consulenza di un eventuale Temporary Export Manager potrà essere rendicontato fino all’importo di 20.000 Euro, comprensivo di tutti gli oneri dovuti. Il valore complessivo dei servizi di consulenza non potrà essere superiore a 40.000 Euro nel caso di progetto presentato da singola impresa e di 80.000 Euro nel caso di imprese che si presentano in forma associata.

 

I servizi di consulenza dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:

 

a)ricerca operatori/partners esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;

b)studi pre-fattibilità e di fattibilità per lo sviluppo delle reti commerciali, reti distributive specializzate e assistenza post-vendita all’estero;

c)consulenza inerente la contrattualistica internazionale, costituzione societaria all’estero, gestione delle controversie e recupero crediti con riferimento a mercati esteri, e-commerce, registrazione e/o implementazione dei diritti industriali all’estero (marchi e brevetti);

d)consulenza fiscale e doganale su aspetti tecnici, legislativi e procedurali connessi all’import/export;

e)consulenza finanziaria erogabile da soggetti specializzati per l’assistenza all’accesso al supporto bancario all’internazionalizzazione e per la costituzione di imprese all’estero;

f)consulenza su assicurazione al credito all’esportazione erogabile da soggetti specializzati;

g)consulenza su certificazioni estere di prodotto;

h)elaborazione di Piani di Marketing per l’internazionalizzazione;

i)ideazione e realizzazione di brand per la penetrazione nei mercati esteri;

l)coinvolgimento un Temporary Export Manager (TEM) che assicuri la gestione e coordinamento del progetto d’internazionalizzazione;

m)assistenza legale e contrattuale finalizzata alla sottoscrizione di accordi con operatori esteri;

n)assistenza per la partecipazione a gare in paesi esteri;

o)consulenza strategica e commerciale finalizzata al presidio dei nuovi mercati;

 

2)costi per eventi internazionali e per attività funzionali allo sviluppo della dimensione internazionale della PMI ovvero al lancio di prodotti:

 

a)affitto e allestimento area espositiva per la partecipazione alle fiere internazionali (comprensivi degli eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi in base al regolamento dell’iniziativa, progettazione e montaggio dello stand, alla movimentazione e stoccaggio interna dei materiali e dei prodotti con eventuali e correlate spese di assicurazione; costi per la fornitura di beni materiali (quali arredi) che compongono lo stand; spese di gestione dello stand: relativo ai costi del personale (dipendente o esterno quali hostess/steward) impegnato per il solo tempo di presenza nello stand, e i costi relativi a traduttori e interpreti);

b)spese di trasporto e assicurazione dei materiali e dei prodotti utilizzati esclusivamente in occasione degli eventi promozionali previsti nel progetto;

c)viaggio, vitto e alloggio del personale aziendale in misura massima di due addetti in occasione degli eventi promozionali previsti nel progetto;

d)affitto e allestimento location per attività di incoming, outgoing;

e)costi per azioni di promozione presso la Grande Distribuzione e la Distribuzione Organizzata all’estero e/o anche nella forma di show-room temporanei all’estero;

f)servizi di interpretariato, hostess, noleggio di attrezzature e strumentazioni;

g)brochure, cataloghi, materiale informativo, in lingua inglese e/o nella lingua del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione;

h)viaggio, vitto e alloggio di operatori esteri;

i)creazione di siti web in inglese, e/o nella lingua del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione o adeguamento del sito esistente alla lingua inglese e/o alla lingua del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione per una spesa massima di 3.000 euro;

l)promozione sui mercati di riferimento (pubblicità a mezzo stampa, web e social network);

m)spese per la certificazione di prodotto/ protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto funzionale alle attività di export. Tali spese riguardano: preparazione e traduzione dei documenti tecnici per l’Ente certificatore, trasporto e assicurazione di campioni e documenti tecnici all’Ente certificatore, procedure di certificazione.

 

Le spese ammesse a finanziamento devono essere finalizzate e coerenti alla realizzazione delle attività previste nel progetto d’internazionalizzazione.

 

Le prenotazioni per la presentazione delle domande dovrà essere effettuata a partire dalle ore 9.00 del 40° giorno decorrente dalla data di pubblicazione sulla GURS e fino alle ore 14.00 del 50° giorno decorrente dalla stessa data. Nel caso in cui il 40° giorno dalla data di pubblicazione sulla GURS sia un giorno festivo, si rinvierà l’apertura dello sportello al primo giorno feriale successivo.

 

02/01/2018 – SARDEGNA (FONDO SARDEGNA OSPITALITA')

 

Pubblicato l’avviso sul Fondo ospitalità per l’anno 2017.

 

Sono ammesse a partecipare le produzioni italiane, europee ed extraeuropee che presentino progetti di:

 

a)lungometraggio di finzione e animazione (durata minimo 75’);

b)film TV / web di finzione e animazione (durata minimo 75’);

c)serie TV / web di finzione e animazione (durata minimo 100’);

d)format TV (con periodo di riprese in Sardegna non inferiore a 3 settimane);

e)documentari / docufiction / serie TV / Web Doc (di seguito singolarmente anche “progetto audiovisivo”).

 

Il contributo a fondo perduto copre i costi sostenuti sul territorio isolano durante la sola lavorazione del progetto audiovisivo, tra il 1 maggio 2017 e il 31 dicembre 2017, e relativi a:

 

1)alloggio (alberghi, residence, locazione appartamenti, etc.);

2)vitto (ristoranti, catering, cestini, etc.);

3)trasporti da/per la regione, trasporti interni alla regione (noleggio mezzi/barche incluso).

 

Gli interessati dovranno far pervenire la domanda entro il 31 gennaio 2018.

 

02/01/2018 – SARDEGNA (Apertura due sottomisure)

 

L'Assessorato regionale dell’Agricoltura ha aperto i termini per la presentazione delle domande di sostegno/pagamento per l’annualità 2018 per la misura 13 "Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici" del Psr 2014/2020 e in particolare per le due sottomisure:

 

  • 13.1 – Pagamento compensativo per le zone montane;
  • 13.2 – Pagamento compensativo per altre zone soggette a vincoli naturali significativi.

 

Obiettivo della misura quello di preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla selvicoltura e alla focus area 4a attraverso la salvaguardia, il ripristino e il miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell'agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell'assetto paesaggistico dell'Europa.

 

Potranno beneficiarne gli agricoltori in attività che siano persone fisiche o persone giuridiche(società).

L’indennità minima erogabile per beneficiario è di 250 euro, anche in caso di adesione ad entrambe le sottomisure 13.1 e 13.2.

 

Gli agricoltori che intendono presentare domanda iniziale di sostegno/pagamento hanno l’obbligo di costituire/aggiornare il fascicolo aziendale.

 

Le domande di sostegno/pagamento potranno essere presentate fino al 15 maggio 2018.

 

02/01/2018 – ITALIA (Concessione di strutture statali)

 

Con il secondo portafoglio di beni del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi è composto da 48 immobili pubblici inseriti in bandi di concessione di valorizzazione aperti a tutti coloro i quali proporranno un valido progetto di investimento e riqualificazione e un canone d’affitto.

 

Fino al 16 aprile 2018 è possibile scaricare i bandi regionali riferiti ad ogni struttura proposta, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Si tratta di castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti su tutto il territorio nazionale che per essere riqualificati richiedono investimenti consistenti e per questo verranno affidati in concessione di valorizzazione fino a 50 anni con un canone di affitto e un progetto sostenibile che ne preveda il recupero e il riuso.

 

Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

 

Il bando è aperto a tutti, anche agli stranieri, e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda oltre che il progetto di riqualificazione del bene anche l’offerta di un canone.

 

02/01/2018 – LIGURIA (AGEVOLAZIONI PER STRUTTURE RICETTIVE ALL'ARIA APERTA)

 

Approvata la Misura di finanziamento destinato alle strutture ricettive all'aria aperta (campeggi, villaggi turistici e parchi per vacanze).

 

L’obiettivo della misura specifica rientra in quello più generale e strategico di promuovere il processo di riqualificazione dell'offerta turistica ligure sia attraverso lo sviluppo di nuove strutture ricettive all'aria aperta (classificate almeno tre stelle) con le seguenti caratteristiche:

 

a)Essere iscritte ed attive al Registro delle Imprese con codice relativo alle attività di cui sopra;

b)Essere in possesso di regolare classificazione ed essere in regola con gli adempimenti relativi al monitoraggio ex art 31 LR n.32/14 ; Disporre di piazzole classificate ad occupazione stanziale max per il 60% sul totale;

 

che attraverso il miglioramento delle strutture ricettive esistenti con le seguenti caratteristiche:

 

1)Essere iscritte al registro delle Imprese; Essere in possesso di classificazione provvisoria rilasciata ai sensi dell’articolo 48 della L.R n. 32/2014 anche al fine di facilitare l'adeguamento agli standard qualitativi previsti dalla L.R 32/2014 e relativi regolamenti attuativi.

 

Il bando prevede la concessione di un finanziamento compreso tra 20.000 e 90.000 Euro per una durata massima pari a 5 anni ad un tasso nominale annuo pari all’ 1,75%.

 

Da evidenziare che i criteri di massima e le finalità delle misure di finanziamento previste dall'avviso sono stati oggetto di confronto tra l'Assessorato e le associazioni regionali di categoria delle imprese ricettive all'aria aperta, che hanno apprezzato l'iniziativa di incentivazione rivolta specificatamente a questa tipologia di strutture, considerato che da diversi anni non erano state attivate misure dedicate.

 

L'avviso prevede una dotazione complessiva di un milione di euro da destinarsi a finanziamenti agevolati su fondi di rotazione.

 

Le domande possono essere presentate a decorrere dal 23/01/2018 al 20/04/2018.

 

02/01/2018 – VENETO (CONTRIBUTI PER IL SETTORE AGRICOLO)

 

BANDO 6.4.1: CREAZIONE E SVILUPPO DELLA DIVERSIFICAZIONE DELLE IMPRESE AGRICOLE.

Chi può fare domanda: Imprenditori agricoli.

Contributi a fondo perduto per creazione o ampliamento dell’impresa che vuole diversificarsi attraverso: l’agricoltura sociale; fattoria didattica, ospitalità agrituristica; trasformando prodotti agricoli in prodotti non agricoli; servizi ambientali per la cura e manutenzione di spazi non agricoli (ad esempio il servizio di pulizia stradale, di sgombero neve della viabilità pubblica e privata…).

Percentuale del contributo: 40% (ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili); 35% (acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici, realizzazione di siti internet e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali).

Minimo e massimo investimento: 15.000 - 200.000 euro.

Tempi per fare domanda: entro il 20 febbraio 2018.

Chi ottiene il contributo partecipa allo sviluppo locale del territorio: conserva ed aumenta la fruibilità dei percorsi di mobilità lenta esistenti; accrescere la capacità ricettiva del territorio e riduce il ricorso ai carburanti fossili nei processi produttivi.

 

BANDO 6.4.2: CREAZIONE E SVILUPPO DI ATTIVITA' EXTRA-AGRICOLE NELLE AREE RURALI.

Chi può fare domanda: microimprese e piccole imprese; persone fisiche.

Contributi a fondo perduto per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole: artigianali, turistiche e di servizio (si vedano i codici ATECO elencati nel bando, per verificare l’ammissibilità dell’impresa).

Percentuale del contributo: 40% (ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili); 35% (acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet).

Minimo e massimo investimento: 15.000 – 60.000 euro.

Tempi per fare domanda: entro il 20 febbraio 2018.

Chi ottiene il contributo partecipa allo sviluppo locale del territorio: conserva ed aumenta la fruibilità dei percorsi di mobilità lenta esistenti; accresce la capacità ricettiva del territorio.

 

BANDO 16.2.1: REALIZZAZIONE DI PROGETTI PILOTA E SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI PRATICHE, PROCESSI E TECNOLOGIE.

Chi può fare domanda: soggetti pubblici e privati in cooperazione tra loro, con un capofila.

Almeno uno dei soggetti deve essere una impresa agricola.

Contributi a fondo perduto per progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti che favoriscano lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, agroalimentare e forestale.

Percentuale del contributo: 100% della spesa ammissibile.

Minimo e massimo investimento: 30.000 -100.000 euro.

Tempi per fare domanda: entro il 20 febbraio 2018.

Chi ottiene il contributo partecipa allo sviluppo locale del territorio: riduce i costi di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli; sensibilizza gli operatori a favore di un sistema di accoglienza “green”.

 

L’ambito territoriale interessato dall’applicazione dei bandi è rappresentato dall’ambito territoriale designato dalla Misura, costituito dai comuni di: Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Bagnoli di Sopra, Baone, Barbona, Battaglia Terme, Boara Pisani, Carceri, Cartura, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Cinto Euganeo, Conselve, Due Carrare, Este, Galzignano Terme, Granze, Lozzo Atestino, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Montegrotto Terme, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Piacenza d'Adige, Ponso, Pozzonovo, Rovolon, Saletto, San Pietro Viminario, Santa Margherita d'Adige, Sant'Elena, Sant'Urbano, Stanghella, Teolo, Torreglia, Tribano, Urbana, Vescovana, Vighizzolo d'Este, Villa Estense e Vo'.

 

COMUNICAZIONE AI NOSTRI PARTNERS COMMERCIALI/CLIENTI/UTENZA

 

In concomitanza con le vacanze di Natale e inizio nuovo anno, il servizio di aggiornamento delle news di finanza agevolata riprenderà regolarmente dal giorno 02/01/2018. Saremo operativi solamente via mail alle caselle di posta elettronica:

 

  • aiutoimpresabrianza@virgilio.it;
  • aiutoimpresaitalia@pec.it;
  • raggiungibili per urgenze al numero di telefono estero 00385913579961.

 

L'occasione ci è gradita per augurare serene festività natalizie e auguri di buon anno!

 

22/12/2017 – UE (Sostegno al settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola )

 

In seguito alll'approvazione del decreto n. 7143 del 12 dicembre 2017 per il finanziamento dei Programmi di sostegno al settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola previsti dal Regolamento UE in materia di OCM Unica, nell'ambito della Politica agricola comune (PAC) 2014-2020, arrivano le istruzioni operative del Ministero delle Politiche agricole e dell'organismo pagatore AGEA.

Oltre ai contributi Ue, le organizzazioni interprofessionali e di produttori e le loro associazioni potranno accedere anche alla quota di cofinanziamento nazionale.

 

L'articolo 29 del Regolamento UE n. 1308 del 2013 sull'Organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli ha previsto il finanziamento di Programmi triennali a sostegno del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola elaborati da organizzazioni di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori o organizzazioni interprofessionali riconosciute.

 

Gli ambiti di intervento dei Programmi variano dal monitoraggio degli andamenti di mercato alla riduzione dell'impatto ambientale dell'olivicoltura, dalla modernizzazione del settore al miglioramento della qualità della produzione, fino alla tracciabilità e all'informazione ai consumatori.

 

Ciascuna organizzazione beneficiaria può presentare un solo programma di sostegno, in uno o più ambiti di azione individuati.

 

In linea generale il contributo dell'Unione è pari al 75% delle spese sostenute dalle organizzazioni, salvo alcuni casi in cui si riduce al 50%. La quota non finanziata da Bruxelles può essere coperta fino al 50% dal cofinanziamento nazionale, lasciando ai beneficiari l'onere di assicurare un residuo del 12,5%, in caso di sostegno UE al 75%, oppure del 25%, nel caso in cui il contributo europeo si limiti al 50% delle spese ammesse.

 

Quanto all'importo dei Programmi, il Mipaaf ha fissato un livello appropriato minimo di dimensione finanziaria di 230mila euro per annualità, che scende a 150mila euro per annualità nel caso dei Programmi relativi alle Regioni Basilicata, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

 

La trasmissione delle domande di finanziamento deve avvenire, attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), entro il 10 gennaio dell’anno di inizio di ciascun periodo triennale, che decorre dal 1° aprile dell’anno in cui il programma viene presentato. L'esito delle selezioni e delle valutazioni dei Programmi di rispettiva competenza viene caricato dalle Regioni e dal Ministero nel SIAN entro il 4 febbraio; l'approvazione dei Programmi viene invece comunicata dal Ministero all'organismo pagatore AGEA e alle Regioni entro il 14 febbraio di ogni periodo triennale, a partire dal 2018.

 

Per quanto riguarda il versamento del finanziamento dell’Unione, invece, le organizzazioni beneficiarie deve presentare apposita domanda di pagamento ad AGEA entro il 15 giugno.

 

Con la Circolare del 15 dicembre 2017 AGEA ha annunciato di aver potenziato i servizi telematici, disponibili nel portale SIAN, di supporto alla trasmissione e all’aggiornamento annuale delle basi associative da parte delle Organizzazioni dei produttori, introducendo alcune novità, quali:

 

a)l’acquisizione massiva dei soci a partire da un file CSV;

b)la possibilità di cancellare soci presenti nella base associativa a partire da un elenco;

c)l’applicazione dei controlli di conformità (fascicolo non chiuso, presenza del fascicolo con superfici olivetate, produttore non dichiarato da altra Organizzazione) sia all’atto dell’acquisizione di un nuovo socio che alla richiesta di validazione della base associativa e produzione della stampa certificata;

d)la stampa in bozza dei soci acquisiti nella base associativa e inseriti nella stampa certificata e dei soggetti con anomalie;

e)la possibilità di produrre più versioni della base associativa.

 

AGEA ha anche fornito il manuale operativo relativo alla nuova versione del servizio telematico, scaricabile anche nell’area pubblica del Portale SIAN. Da parte sua, con Circolare del 21 dicembre 2017, il Ministero ha sintetizzato le procedure organizzative adottate d'intesa con AGEA per quanto riguarda l'abilitazione al servizio da parte delle Regioni, l'iscrizione al SIAN da parte delle organizzazioni beneficiarie, la compilazione della domanda di sostegno e l'eventuale modifica dei programmi di attività.

 

22/12/2017 – EMILIA ROMAGNA (Sostegni per l'acquacultura)

 

Al via la Misura per il sostegno all'acquacultura.

 

Gli obiettivi sono valorizzare la qualità delle produzioni e favorire il passaggio a un modello produttivo basato sull’innovazione, il miglioramento dell’efficienza energetica e la sostenibilità sotto il profilo ambientale.

 

Della dotazione finanziaria complessiva oltre 3,4 milioni di euro (50%)sono di provenienza europea, circa 2,4 milioni di euro (35%) i fondi statali e la quota restante di oltre un milione di euro (15%) a carico del bilancio regionale.

Le risorse sono destinate a sostenere investimenti produttivi sul territorio regionale effettuati da imprese che svolgono attività di acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente.

Per beneficiare dei contributi pubblici i progetti devono essere compresi tra un minimo di 25.000 e un massimo di 80.000 euro di spesa ammissibile.

 

L’ aiuto è fissato nel 30% dell’importo dell’investimento, percentuale che arriva al 50% nel caso di aziende che rientrano nella casistica delle Piccole e medie imprese (Pmi).

Il bando raggruppa le iniziative in tre distinte aree in rapporto agli obiettivi da raggiungere:

 

1)investimenti per favorire il miglioramento della qualità, la diversificazione della produzione e delle specie allevate, nonché l’ammodernamento degli impianti, anche sotto il profilo delle condizioni di lavoro e della sicurezza degli operatori;

2)interventi per contenere l’impatto negativo sull’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse, con particolare riferimento alla riduzione dei quantitativi d’acqua utilizzati;

3)aumento dell’efficienza energetica e sostegno alla conversione delle imprese verso fonti rinnovabili di energia.

 

Tra le spese ammissibili figurano ad esempio, secondo l’area di intervento, l’acquisto di macchinari ed attrezzature, le opere impiantistiche, edilizie, nonché i lavori per il movimento terra, quelli di sistemazione e miglioramento dei circuiti idraulici, gli investimenti in nuove tecnologie di allevamento off-shore e di sistemi di gestione open-sea.

 

Possono essere finanziati anche la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile ad uso aziendale, l’acquisto di attrezzature informatiche, compreso il relativo software specialistico, nonché l’adesione a sistemi di certificazione ambientale e di ecogestione (ad esempio Emas).

 

La domanda di contributo deve essere trasmessa entro il 12/02/2018.

 

21/12/2017 – UE (Misura per il sviluppo di concept e progetti di videogiochi a carattere narrativo, per il mercato europeo e internazionale)

 

La Misura si traduce in un sostegno finanziario rivolto esclusivamente alle imprese di produzione indipendenti con l’obiettivo di supportare lo sviluppo di concept e progetti di videogiochi a carattere narrativo, per il mercato europeo e internazionale, indipendentemente dalla piattaforma o dal metodo di distribuzione previsto. In tutti i casi il videogioco deve essere destinato a fini commerciali.

 

La prima versione giocabile del progetto presentato deve essere prevista non prima di 8 mesi dalla data di candidatura.

 

Non può essere assegnata alcuna sovvenzione retroattivamente per azioni già completate.

Il budget complessivo annuale disponibile è 3,78 milioni di euro.

 

L'ammontare del contributo finanziario concesso va da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 150.000 euro.

 

Il contributo finanziario concesso non può in nessun caso essere superiore al 50% dei costi ammissibili presentati dal produttore.

 

Le domande fino al 8 marzo 2018.

 

21/12/2017 – VENETO

 

Il nuovo bando incentiva il passaggio al modello “Industria 4.0” delle micro, piccole e medie imprese (PMI) riunite in Aggregazione di imprese, oppure appartenenti a una Rete Innovativa Regionale o a un Distretto industriale del Veneto.

 

Gli interventi finanziabili riguardano l’attuazione di investimenti in attivi materiali e immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. Pertanto, sono finanziabili gli investimenti in beni materiali e immateriali che corrispondono ai beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”.

 

Il bando stanzia 11.500.000,00 di euro per la concessione di contributi di ammontare massimo di 200.000,00 euro a progetto d’investimento. L’intensità del sostegno è nella misura fissa del 20% dei costi ammissibili a favore delle micro e piccole imprese e nella misura del 10% dei costi ammissibili a favore delle medie imprese con possibilità di elevazione al 20% qualora la media impresa scelga l’applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013 agli aiuti «de minimis» anziché il Regolamento UE n. 651/2014.

 

Si fa presente che il contributo regionale è cumulabile con le misure fiscali dello Stato.

Può dunque presentare domanda di ammissione al contributo un’impresa (PMI) aderente a una Rete innovativa regionale o appartenente a un Distretto industriale, ovvero le Aggregazioni di imprese (composte nel numero minimo di 3 imprese – PMI – ai sensi della legge regionale n. 13/2014).

 

Si evidenzia che gli investimenti riferiti a un’aggregazione di imprese dovranno dimostrare che le nuove tecnologie introdotte sono interconnesse tra le imprese dell’aggregazione per l’ottenimento di un’effettiva integrazione della filiera.

 

Ai fini dell’ammissione al contributo i beni dovranno essere acquistati dal giorno successivo alla presentazione della domanda di ammissione e fino al 1° marzo 2019, data entro la quale dovrà concludersi l’intervento.

 

La selezione delle domande di ammissione è con procedura valutativa per cui verrà stilata una graduatoria ordinata sulla base del maggior punteggio conseguito da ciascun progetto d’investimento. Il punteggio verrà attribuito da apposita Commissione tecnica di valutazione che valuterà il progetto in relazione ai criteri di cui all’articolo 10 del bando.

 

La presentazione delle domande sarà possibile fino all' 8 febbraio 2018.

 

21/12/2017 – ANTICIPAZIONE NUOVO BANDO INAIL

 

Anche quest'anno tornano i contributi per la sicurezza sul luogo di lavoro, in particolare in questa edizione la finalità è quella di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché, incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

 

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del terzo settore.

 

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

 

1. Progetti di investimento (Asse di finanziamento 1);

2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse di finanziamento 1);

3. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) (Asse di finanziamento 2);

4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse di finanziamento 3);

5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Asse di finanziamento 4);

6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5- sub Assi 5.1 e 5.2).

 

Il finanziamento, in conto capitale (fondo perduto), è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA come di seguito riportato.

 

Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

 

Assi 1, 2, 3, fino al massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato 2 non è fissato il limite minimo di finanziamento.

 

Asse 4, fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro.

Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura del:

 

  • 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • 50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

 

In ogni caso, il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

 

Da aprile 2018 si potra' iniziare la procedura per l'invio delle richieste di contributo.

 

20/12/2017 – ITALIA (IPER AMMORTAMENTO)

 

Con l’avvicinarsi del 31 dicembre – data ultima entro cui va presentato l’adempimento documentale relativo alla perizia per la fruizione dell'iper ammortamento - Fisco e ministero dello Sviluppo economico forniscono importanti chiarimenti ed indicazioni sull’agevolazione.

 

Quando si parla di iper ammortamento ci si riferisce ad una maggiorazione del 250% del costo di acquisizione dei beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0. Si tratta concretamente degli investimenti in macchine intelligenti, interconnesse.

 

Nell’attuale formulazione della Legge di Bilancio 2018, l’iper ammortamento non solo è stato confermato, ma per aumentarne l’appeal è prevista la possibilità di ricambio del macchinario oggetto dell’agevolazione. Non si può escludere, infatti, che in determinati casi l’impresa abbia la necessità di sostituire i beni agevolati con beni più performanti e pur sempre nella prospettiva di accrescere il livello di competitività tecnologica perseguito e raggiunto in logica Industria 4.0.

 

Numerose le richieste di chiarimento giunte al Fisco e relative ad alcuni profili applicativi dell’iper ammortamento, sia di carattere sostanziale sia di carattere procedurale.

Per quanto riguarda i profili sostanziali, sono stati chiesti ulteriori chiarimenti in ordine ai criteri di corretta determinazione del costo degli investimenti agevolabili. In particolare, è stato richiesto se tra gli oneri accessori di diretta imputazione possano rientrare anche quelli relativi a piccole opere murarie necessarie per l’istallazione di un macchinario presso il sito aziendale (ad esempio quelle relative alla realizzazione del basamento per l’ancoraggio del bene).

 

Con risoluzione 152/E del 15 dicembre, l’Agenzia delle entrate precisa che, se tali opere non assumono la natura di “costruzioni” (non presentando cioè una consistenza volumetrica apprezzabile), i costi sostenuti per la loro realizzazione possono essere configurati come oneri accessori, pertanto rilevano ai fini della disciplina dell’iper ammortamento.

Non assume invece rilevanza il costo della perizia giurata o dell’attestazione di conformità, trattandosi semplicemente di un onere il cui sostenimento è richiesto esclusivamente ai fini dell’ottenimento del beneficio fiscale.

 

Altro tema al centro di dubbi interpretativi è quello che riguarda il trattamento, ai fini dell’individuazione degli investimenti rilevanti, delle attrezzature che costituiscono dotazione ordinaria del bene agevolabile. L’Agenzia delle entrate chiarisce che esse rilevano nei limiti in cui siano assolutamente necessarie per il funzionamento del macchinario.

 

Ciò detto, per evitare incertezze nell’indicazione delle attrezzature e degli accessori che costituiscono “normale dotazione” del macchinario, il Fisco suggerisce di individuare un limite quantitativo forfetario entro il quale si ritiene verificata la circostanza che le attrezzature e gli accessori strettamente necessari al funzionamento del bene costituiscono “normale dotazione” del bene medesimo. A tal fine, il ministero dello Sviluppo economico ha ritenuto che tale limite possa essere determinato in ragione del 5% del costo del bene principale rilevante agli effetti dell’iper ammortamento. Nel limite di tale importo, quindi, si può presumere che le dotazioni possano essere considerate accessorie, sempreché, ovviamente, i costi di tali dotazioni siano effettivamente sostenuti e debitamente documentati.

 

L’impresa potrà comunque applicare l’iper ammortamento sulle attrezzature ed accessori in questione anche per l’importo che eccede il predetto limite del 5%. Ma in questo caso sarà onere del contribuente dimostrare in sede di controllo gli elementi a supporto dei maggiori costi inclusi nell’agevolazione.

 

Per quanto riguarda, invece, i profili procedurali, sono stati chiesti ulteriori chiarimenti in ordine all’adempimento documentale (perizia giurata, attestato di conformità o dichiarazione del legale rappresentante) per la fruizione dell’iper ammortamento.

Adempimento che per la generalità dei soggetti dev’essere presentato entro fine anno. Da ciò la necessità, attraverso un’apposita circolare del ministero dello Sviluppo economico, di fornire indicazioni in ordine al contenuto e alle modalità di redazione della perizia giurata o dell’attestato di conformità o della dichiarazione avente valore di autocertificazione.

La circolare n. 547750 del 15 dicembre indica quindi le verifiche che il soggetto incaricato della perizia giurata o dell’attestazione di conformità dovrà condurre possono riassumersi nelle seguenti fasi:

 

a)Classificazione del bene;

b)Verifica delle caratteristiche tecnologiche del bene ai fini della rispondenza ai requisiti richiesti dalla disciplina;

c)Verifica del requisito della interconnessione con specificazione delle modalità e data dell’avvenuto riscontro della stessa;

d)Rinvio all’analisi tecnica redatta in maniera confidenziale dal professionista o dall’ente a corredo della perizia o dell’attestato e custodita presso la sede dell’impresa beneficiaria dell’agevolazione.

 

19/12/2017 – LIGURIA (Fondi per l'internazionalizzazione delle imprese)

 

E' stato approvato il Piano attuativo 2018 delle iniziative finalizzate all'internazionalizzazione delle imprese liguri. Lo ha deciso la giunta regionale su proposta dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

 

Il Piano, per un importo complessivo di 500 mila euro, si articola su azioni di:

 

a)promozione delle eccellenze del territorio dei settori agroalimentare, florovivaismo, artigianato; impulso in ambito internazionale dell'economia del mare attraverso le filiere di settore; valorizzazione dell'high tech e delle start up innovative;

b)promozione del brand-Liguria con partecipazione a fiere ed eventi nazionali e internazionali.

 

19/12/2017 – MARCHE (Contributi e agevolazioni per lo start up d'impresa)

 

Sono sei i milioni di euro stanziati per favorire l’occupazione attraverso la creazione di nuove imprese, studi professionali, liberi professionisti da parte di disoccupati. L’incentivo verrà concesso fino a un importo massimo di 30 mila euro, sulla base di progetti che prevedano una spesa minima di almeno 10 mila euro.

 

Le risorse verranno prioritariamente destinate al finanziamento di progetti presentati nell’ambito degli Iti (Investimenti territoriali integrati) delle aree urbane o dei Comuni ricadenti nella strategia regionale delle aree urbane, a condizione che rientrino tra quelli approvati nelle convenzioni con la Regione Marche.

 

Il pacchetto degli interventi approvati oggi dalla Giunta sono individuati nelle Linee guida che verranno a breve pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione. Il contributo andrà alle imprese costituite dopo la data di pubblicazione dell’Avviso pubblico sul Bur e dopo la presentazione della domanda di finanziamento. Farà fede la data di iscrizione alla Camera di commercio o, nel caso di liberi professionisti e studi professionali, quella di apertura della partita Iva presso l’Agenzia delle entrate competente per territorio, che deve avvenire sempre dopo la presentazione della richiesta di finanziamento.

 

Le persone che potranno fare richiesta dei contributi, dopo la pubblicazione del nuovo avviso, dovranno avere un’età minima di 18 anni, essere residenti o domiciliati (domicilio di almeno tre mesi) nelle Marche. Possono presentare richiesta anche le imprese (comprese le individuali) iscritte alla Camera di commercio successivamente all’emanazione dell’Avviso, aventi sede legale nelle Marche e almeno una sede operativa nel territorio regionale, di cui siano soci esclusivamente persone fisiche. Il progetto d’impresa può comprendere spese previste dal Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) - come infrastrutture, terreni e beni immobili – alle quali andrà un contributo massimo del 50% di quello complessivo.

 

19/12/2017 – ITALIA (BANDI DI GARA)

 

L'iniziativa realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito delle attività di promozione e sviluppo del movimento cooperativo e in continuità con le gare lanciate a partire dal novembre 2015.

In questo caso i bandi di gara sono cinque, nello specifico:

 

1)il primo avviso, con scadenza alle ore 13.00 del 23 gennaio 2018, riguarda la realizzazione di uno studio di fattibilità nell’ambito dell’economia circolare di carattere sociale mirato al risparmio energetico comunitario;

2)la seconda procedura, aperta fino alle ore 12.00 del 23 gennaio 2018, riguarda la realizzazione di uno studio di fattibilità nell’ambito dell’economia circolare mirato al recupero degli scarti in edilizia;

3)il terzo avviso, con scadenza alle ore 13.00 del 22 gennaio 2018, riguarda uno studio di fattibilità nell’ambito dell’economia circolare mirato al recupero di automezzi, ciclomotori ed altre macchine attraverso la trasformazione in mezzi verdi;

4)la quarta gara, con termine per la presentazione delle offerte alle ore 12.00 del 22 gennaio 2018, riguarda uno studio di fattibilità nell’ambito dell’economia circolare mirato al riciclo delle plastiche miste;

5)l'ultimo avviso, aperto fino alle ore 14.00 del 23 gennaio 2018, finanzia uno studio di fattibilità nell’ambito dell’economia circolare mirato alla creazione di villaggi ecocompatibili.

 

Alle gare sono ammesse le società cooperative e i raggruppamenti temporanei di società cooperative, i consorzi e i gruppi europei di interesse economico (GEIE) sempre tra società cooperative.

 

Gli studi devono essere consegnati entro sei mesi dalla firma del contratto e l'importo dell'appalto è stimato, per ciascun bando, in complessivi 90mila euro.

 

18/12/2017 – LOMBARDIA (Opportunità per le MPMI Commerciali)

 

Al via una nuova interessante Misura finalizzata a supportare le micro, piccole e medie imprese commerciali in un percorso di innovazione con lo scopo di:

 

  • affrontare i cambiamenti legati ad una domanda complessivamente stagnante e alla rivoluzione digitale che ha cambiato le abitudini e i comportamenti di acquisto dei consumatori;
  • consentire un riposizionamento strutturale del modo di fare negozio.

 

La domanda può essere essere presentata sia in forma singola che in forma aggregata; vediamo quindi le differenze tra le due modalità per quello che concerne il contributo.

 

Per le domande presentate da imprese in forma singola: l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili; il limite massimo di contributo concedibile è pari a 20.000 euro; il valore minimo degli investimenti deve essere pari a 10.000 euro.

 

Per le domande presentate da imprese in forma aggregata (minimo 6 imprese): l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle sole spese considerate ammissibili; il limite massimo di contributo concedibile è pari a 60.000 euro per aggregazione; il valore minimo degli investimenti deve essere pari a 20.000 euro.

 

Vediamo ora quali sono gli investimenti ammessi alle agevolazioni:

 

1. Organizzazione del back-end ossia nei processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer: sistemi ERP, Soluzioni a supporto della fatturazione elettronica, self scanning, sistemi di business intelligence e business analytics, soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per il monitoraggio dei clienti in negozio (attraverso telecamere e sensori), Sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system);

 

2. Sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita: sistemi per l'accettazione di pagamenti innovativi, sistemi per l'accettazione di couponing e loyalty, chioschi, totem e touchpoint, sistemi di cassa evoluti e Mobile POS, Electronic Shelf Labeling, digital signage, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di sales force automation, sistemi di in store mobility, sistemi CRM, proximity marketing, sistemi di self-scanning;

 

3. Omnicanalità con integrazione con la dimensione del retail online: sviluppo di canali digitali per supportare le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita, sviluppo di app e mobile site per le fasi di pre-vendita, post-vendita o per abilitare la vendita; siti informativi/e commerce e app/mobile site.

 

ATTENZIONE: Nel caso di ristrutturazioni totali del punto vendita, a fronte della presentazione di un progetto di riposizionamento strategico dell’unità locale (store), verso il mercato e i consumatori, con modifica del layout, delle attrezzature e degli arredi, del target, del merchandising e dell’offerta di servizi resi alla clientela, sono ammissibili anche investimenti per la sostituzione di arredi. In tal caso è comunque obbligatorio l’abbinamento di uno dei precedenti interventi (1,2 e 3).

 

Gli interventi dovranno concludersi nel termine massimo di 15 mesi a decorrere dal provvedimento di assegnazione dei contributi.

 

Rivediamo quindi l'elenco delle sole spese ammesse al netto di Iva con le percentuali di copertura delle medesime:

 

a) Acquisto di arredi e impianti (solo nel caso di ristrutturazioni totali del punto vendita) nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili, ivi inclusi opere murarie, montaggio e trasporto;

b) Acquisto di macchinari e attrezzature necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili;

c) Acquisto di hardware e software specificamente necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili;

d) Acquisto di licenze software e spese per canoni relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;

e) Spese per canoni e utenze specificamente necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili;

f) Acquisto di servizi e consulenze specificatamente finalizzate agli investimenti ammissibili nel limite del 20% delle spese di cui alle lettere b, c, d, e;

g) Acquisto di servizi di formazione specificamente necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili nel limite del 20% delle spese di cui alle lettere b, c, d, e.

 

A breve si potranno presentare le domande di contributo!

 

18/12/2017 – SARDEGNA (Microcredito)

 

Al via il nuovo avviso per la selezione di progetti da ammettere al finanziamento del “Fondo microcredito Fse” rivolto ai soggetti inoccupati e disoccupati che intendano avviare un’iniziativa imprenditoriale in Sardegna e siano in possesso dei seguenti requisiti:

 

a)microimprese aventi forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative;

B)cooperative (di tipo A e B);

c)piccole imprese;

d)associazione o società di lavoratori autonomi e/o liberi professionisti che alla data della presentazione della domanda siano titolari di partita IVA. I liberi professionisti dovranno essere iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento di azienda già esistente né il rilevamento di ramo d’azienda.

Sono da considerarsi prioritarie le proposte che rientrano nelle seguenti categorie di attività: tutela dell’ambiente; Ict (servizi multimediali, informazione e comunicazione); risparmio energetico ed energie rinnovabili.

 

Ciascuna iniziativa imprenditoriale selezionata sarà realizzata attraverso la concessione di un microcredito, compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 25.000 euro a tasso zero.

 

Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate a partire dall’08 gennaio 2018 fino al 30 giugno .

 

15/12/2017 – SUD ITALIA (INCLUSIONE SOCIALE GIOVANI)

 

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione, due avvisi per la realizzazione di attività di inclusione sociale rivolte ai giovani delle Regioni meno sviluppate: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata.

 

L'avviso Giovani per il Sociale 2018 intende promuovere progetti del privato sociale diretti ai giovani nei territori delle Regioni meno sviluppate (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata) finalizzati sia all’inclusione sociale che alla crescita personale, favorendo l’occupabilità, l’attivazione, l’integrazione, l’inclusione e politiche di innovazione sociale.

 

L’intervento prevede la selezione di progetti proposti da enti ed organizzazioni del privato sociale che riguardino:

 

a)la diffusione della legalità tra i giovani, attraverso l’impegno civico e la partecipazione attiva nelle problematiche sociali, la cooperazione in attività di sostegno alle fasce deboli, la promozione di attività che avvicinino i giovani alle Istituzioni;

b)la formazione educativa e didattica, finalizzate al rispetto dell’obbligo scolastico anche nell’ottica del rafforzamento dei legami generazionali, dell’inclusione sociale e delle capacità di apprendimento;

c)il sostegno in favore dei giovani che al compimento della maggiore età vivano fuori dalla famiglia di origine, sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, volti a permettere di completare il percorso di crescita verso l'autonomia, garantendo la continuità dell'assistenza nei confronti degli interessati sino al compimento del 21° anno d'età;

d)la valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose;

e)la diffusione delle nuove tecnologie in ambiti occupazionali, sociali, culturali;

f)la promozione della cittadinanza europea e la conoscenza di opportunità e strumenti offerti dall'Ue;

g)attività tese a promuovere i diritti della persona, le pari opportunità e la parità di trattamento, la prevenzione e rimozione di ogni forma e causa di discriminazione;

h)attività tese alla valorizzazione del capitale umano di eccellenza in ambito tecnico, scientifico, creativo, che offrano le opportunità di accrescere le conoscenze dei giovani con spiccate attitudini, affinare le loro potenzialità ed impiegarli anche nella trasmissione delle stesse.

Le azioni progettuali devono avere come beneficiari diretti giovani di età compresa tra i 14 ed i 35 anni. Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 15 gennaio 2018 e fino alle ore 18.00 del 15 febbraio 2018.

 

L'avviso Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici 2018 ha l’obiettivo di promuovere progetti del privato sociale diretti ai giovani nei territori delle Regioni meno sviluppate finalizzati sia all’inclusione sociale che alla crescita personale, favorendo l’occupabilità, l’attivazione, l’integrazione, inclusione e politiche di innovazione sociale da intendersi quale trasformazione gestionale economica tecnologica di servizi, spazi e beni pubblici.

L’intervento prevede la selezione di progetti proposti da enti ed organizzazioni del privato sociale finalizzati ad incentivare:

a)la promozione di imprenditoria/occupazione sociale giovanile;

b)la gestione auto-sostenibile ai fini della valorizzazione e della piena fruizione dei beni demaniali ovvero patrimoniali, disponibili o non disponibili, di proprietà di una pubblica amministrazione (ad esempio beni ambientali, storico-artistici, confiscati alla criminalità organizzata, ecc.).

Le azioni progettuali devono avere come beneficiari diretti giovani di età compresa tra i 14 ed i 35 anni. Le domande di partecipazione possono essere presentate dal 15 gennaio 2018 e fino alle ore 18.00 del 15 febbraio 2018.

 

14/12/2017 – EMILIA ROMAGNA (Aiuto ai genitori con figli disabili)

 

Il Piano regionale dell’Emilia-Romagna, che dà attuazione alla legge nazionale sul ‘Dopo di noi’ offre un aiuto concreto per i genitori che guardano con apprensione al futuro dei propri figli con gravi disabilità. mettendo a disposizione, per il 2017, 9 milioni 300 mila euro destinati a finanziare progetti che possano garantire un futuro di assistenza, indipendenza e autonomia ai disabili rimasti soli e privi di sostegno.

Fanno parte di questo pacchetto di risorse i 2 milioni e 800 mila euro del bando regionale aperto lo scorso ottobre, per il quale la Giunta ha deciso di prorogare al 30 marzo 2018 la scadenza, inizialmente fissata al 31 gennaio, con l’obiettivo di favorire la maggiore partecipazione possibile, ampliando al tempo stesso le tipologie di intervento ammissibili a finanziamento.

Il nuovo provvedimento, infatti, stabilisce che, oltre all’acquisto e ristrutturazione di alloggi, tra gli interventi ammissibili vi siano anche l’ampliamento e le nuove costruzioni di immobili. Inoltre, nell’ambito di tali interventi, potrà essere finanziato l’acquisto di attrezzature, soluzioni tecnologiche e arredi. Rientrano tra le tipologie di interventi da finanziare gli appartamenti per piccoli gruppi (massimo 5 persone), soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune) purché riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare, nonché appartamenti “palestra” per brevi soggiorni per favorire l’autonomia personale.

 

Destinatari dei contributi sono i Comuni e loro forme associative, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, ma anche associazioni di genitori e singoli familiari. Il finanziamento massimo concesso per ogni intervento non potrà superare il 90% del costo complessivo e non dovrà essere inferiore a 50 mila euro in quanto, per gli interventi al di sotto di questa cifra, la Regione ha già destinato agli Enti locali specifiche risorse con il primo riparto del fondo “Dopo di Noi”.

 

Le richieste di contributi devono pervenire entro il 30 marzo 2018.

 

14/12/2017 – ITALIA (Spettacolo e cinema)

 

Al via la terza edizione della Misura con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

 

I Bandi della Misura sono:

1)Bando Spettacolo: la Direzione Generale Spettacolo promuove la terza edizione del progetto Spettacolo con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

A tal fine è emanato un Avviso pubblico per la selezione di organismi professionali dello spettacolo dal vivo, che presentino progetti di teatro, danza e musica secondo le finalità e gli obiettivi indicati. L’Avviso pubblico definisce le modalità di presentazione delle domande e le procedure di concessione dei contributi.

Si fa presente che la piattaforma online su cui sarà possibile presentare le domande sarà attiva a partire dal 15 dicembre 2017.

Termine perentorio per la presentazione delle domande tramite la piattaforma on-line: 10 gennaio 2018 ore 16.00.

 

2)Bando Cinema: la Direzione Generale Cinema promuove la terza edizione del progetto Cinema con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

A tal fine è emanato un Avviso pubblico per la selezione di organismi professionali del settore cinematografico e audiovisivo che presentino progetti inerenti alle finalità e gli obiettivi indicati dal bando. L’Avviso pubblico del 1 dicembre 2017 definisce le modalità di partecipazione e le procedure di concessione dei contributi.

Si fa presente che la piattaforma online su cui sarà possibile presentare le domande sarà attiva a partire dal 15 dicembre 2017.

Termine perentorio per la presentazione delle domande tramite la piattaforma on-line : il 10 gennaio 2018.

 

13/12/2017 – MILANO (Contributi per alcune attività interessate dai lavori della M4)

 

I soggetti destinatari sono le micro e piccole imprese commerciali, artigiane, del turismo e servizi milanesi già costituite ed attive alla data di pubblicazione dell’avviso.

 

Il contributo è riservato alle imprese ubicate presso i fronti stradali direttamente affacciati sui cantieri (frontisti) che nell’anno 2017 hanno subito/stanno subendo il maggior disagio, individuati congiuntamente ai tecnici dell’Area Mobilità indicate dal Bando.

 

Le aziende devono aver subito un impatto economico sui profitti aziendali procurato dalla prossimità con i cantieri.

 

Sono ammesse ad agevolazioni finanziarie le spese correnti, ovvero relative alla gestione ed all’esercizio dell’attività, al netto di IVA, di seguito specificate:

 

  • utenze (energia elettrica, gas, telefonia ecc.), canoni di locazione e spese condominiali relative ad immobili sede operativa;
  • importo corrisposto per canoni e tributi locali: TARES, COSAP, ICP;
  • rate di mutuo/leasing per acquisto beni o servizi strettamente legati all'attività dell'azienda;
  • le spese per il personale: retribuzioni, formazione e qualificazione del personale (soci assunti dalla società, personale dipendente, lavoratori a tempo determinato, collaboratori a progetto);
  • spese per prestazioni di servizi: spese di pubblicità, promozione, servizi di consulenza/assistenza connessi all’attività gestionale, spese per servizi connessi all’attività di commercializzazione e vendita (fiere, progettazione e sviluppo sito internet, implementazione dell’e-commerce);
  • studi per programmi di marketing e comunicazione;
  • spese di progettazione e sviluppo di software specifico;
  • acquisto di materie prime, semilavorati, prodotti finiti, da non destinare, senza alcuna lavorazione e trasformazione, alla vendita e strettamente connessi alla realizzazione dei volumi di produzione previsti e comunque che non costituiscano beni ammortizzabili.

 

Tutte le spese per le quali viene richiesto il contributo devono essere documentate, tutti i documenti di spesa devono essere intestati e pagati direttamente dall’impresa e devono essere ricompresi nel periodo dal 1/1/2017 e fino al 31/03/2018 (non sono ammessi i pagamenti sostenuti in contanti).

 

L’entità massima del contributo concedibile è fissata in Euro 10.000,00 per ogni singola impresa; fermo restando l’importo massimo sopra indicato, il contributo non potrà essere superiore al 80% del totale della spesa sostenuta, al netto di IVA, essendo prevista la compartecipazione del soggetto beneficiario per la rimanente quota del 20%.

 

Le domande dovranno pervenire entro il 22 gennaio 2018.

 

12/12/2017 – UE (Europa Creativa)

 

E' stato assegnato allo strumento di garanzia del programma Europa Creativa un budget aggiuntivo di 60 milioni di euro tramite il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), lo strumento operativo del Piano Juncker.

 

Il programma Europa Creativa promuove la diversità culturale in Europa sostenendo artisti, professionisti della cultura e organizzazioni culturali negli ambiti: arti dello spettacolo, belle arti, editoria, cinema, TV, musica, arti interdisciplinari, patrimonio culturale e industria dei videogiochi.

 

Il programma è dotato di un budget di 1,4 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, ripartite tra:

 

a)il sottoprogramma Cultura (31%),

b)il sottoprogramma MEDIA (56%),

c)la sezione transettoriale (13%).

 

Lo strumento di garanzia di Europa Creativa intende sostenere le PMI creative e culturali favorendone l’accesso al credito.

Lo strumento, infatti, fornisce garanzie e controgaranzie alle banche che concederanno prestiti alla PMI creative e culturali, insieme ad expertise e capacity building, al fine di aumentare il numero di istituti finanziari intenzionati a lavorare con le imprese creative e culturali.

 

Nei settori creativi e culturali rientrano diversi ambiti, dall’architettura, alle arti visive, passando per gli archivi, il patrimonio culturale tangibile e non, la letteratura ecc.

Con lo stanziamento di ulteriori 60 milioni di euro tramite il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), il budget dello strumento di garanzia di Europa Creativa passa da 121 milioni a 181 milioni di euro.

Il budget aggiuntivo consentirà a banche e altri intermediari finanziari di sostenere un numero crescente di imprese creative e culturali, per un totale di oltre un miliardo di euro in prestiti.

 

Finora sono stati conclusi tre accordi di garanzia nell’ambito dello strumento, rispettivamente con la Compañía Española de Reafianzamiento (CERSA), con la società francese Bpifrance e con Libra Internet Bank.

Grazie all'aumento delle risorse a disposizione dello strumento di garanzia, a breve saranno firmati altri quattro accordi con intermediari finanziari in Repubblica ceca, Italia e Belgio.

 

11/12/017 - SUD ITALIA (Misura per i giovani interessati ad avviare un'attività imprenditoriale in una delle otto Regioni del Mezzogiorno – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)

 

I beneficiari sono:

 

a)di età compresa tra i 18 e i 35 anni,

b)che siano residenti nelle regioni ammesse al momento della presentazione della domanda o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni (120 giorni se residenti all'estero) dalla comunicazione dell'esito positivo dell'istruttoria,

c)che non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio oppure beneficiari, nell'ultimo triennio, di ulteriori incentivi nazionali a favore dell'autoimprenditorialità.

 

La presentazione delle domande è aperta sia ai soggetti già costituiti in forma di impresa individuale o di società (incluse le società cooperative) al momento della presentazione della domanda che alle persone fisiche che si costituiscano, entro 60 giorni, o entro 120 giorni in caso di residenza all'estero, dalla data di comunicazione dell'ammissione a finanziamento.

 

I beneficiari non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto e devono mantenere la residenza nelle Regioni del Mezzogiorno per tutta la durata del finanziamento. La stessa condizione di applica alle PMI, che devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle Regioni ammesse.

 

Nel caso delle società cooperative, laddove siano presenti anche soci che non abbiano i requisiti anagrafici richiesti dal regolamento, comunque in misura non superiore ad un terzo, questi non possono accedere alle agevolazioni.

 

La misura Resto al Sud prevede infatti che i finanziamenti siano concessi fino ad un massimo di 50mila euro in caso di singolo beneficiario o di 50mila euro per ciascun socio nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria. L'ammontare massimo complessivo è fissato a 200mila euro.

 

Attraverso una combinazione di diverse forme di sostegno, la misura copre fino al 100% delle spese per l'avvio della nuova attività imprenditoriale, che può riguardare la produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria o la fornitura di servizi, mentre sono escluse le attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa.

 

Nello specifico, il 35% della spesa viene coperta tramite un contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore Invitalia. Il restante 65%, invece, viene coperto da un finanziamento bancario a condizioni agevolate.

Gli interessi, infatti, vengono abbattuti tramite un contributo in conto interessi erogato sempre da Invitalia, mentre l'intervento del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI permette di coprire fino all'80% del finanziamento bancario.

 

Nei prossimi giorni un nuovo provvedimento definirà il termine di apertura per la presentazione delle domande di agevolazione, che dovrebbe coincidere con il 15 gennaio 2018.

 

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, quindi saranno istruite rispettando l'ordine cronologico di presentazione.

Oltre a verificare la presenza dei requisiti richiesti dal regolamento, si valuterà le proposte sulla base di una serie di criteri, quali:

 

1)adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci rispetto all'attività prevista;

2)capacità dell'iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;

3)potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell'iniziativa e relative strategie di marketing;

4)sostenibilità tecnico-economica dell'iniziativa;

5)verifica della sussistenza dei requisiti per la concedibilità della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI.

 

11/12/2017 – ITALIA

 

Marchi +3 è una misura che intende sostenere in particolare la capacità innovativa e competitiva delle PMI, promuovendo l'estensione del proprio marchio nazionale a livello comunitario ed internazionale.

 

Con il presente Bando si intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso le seguenti Misure agevolative:

 

Misura A - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;

Misura B - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

 

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 marzo 2018.

 

11/12/2017 – SARDEGNA (Contributi per la promozione della ricerca scientifica e innovazione tecnologica).

 

Ammontano a sei milioni di euro le risorse stanziate dal Patto per la Sardegna per la promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica attraverso progetti di ricerca di base.

 

Il bando è stato pubblicato e le domande possono essere presentate da lunedì 11 dicembre al 31 gennaio prossimo.

 

I progetti devono far riferimento alle seguenti aree: scienze matematiche e informatiche, fisiche, chimiche, biologiche, della terra, mediche, agrarie e veterinarie, Ingegneria civile eArchitettura, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, scienze storiche, filosofiche e pedagogiche,psicologiche,giuridiche, economiche e statistiche, politiche e sociali.

 

Possono presentare domanda docenti o ricercatori universitari, personale strutturato di enti pubblici di ricerca con sede operativa in Sardegna, personale strutturato delle Aziende sanitarie e ospedaliere regionali.

 

Saranno finanziati in ordine di merito, nei limiti fissati per ciascuna area, i progetti che abbiano riportato nella valutazione un punteggio minimo fino a esaurimento delle risorse: i criteri di valutazione (la procedura è affidata a Cineca, Consorzio Interuniversitario) saranno la qualità scientifica del gruppo di ricerca, la qualità del progetto in termini costi-risultati, la qualità organizzativa del progetto.

 

Una volta pubblicato l’esito della valutazione sul sito ufficiale della Regione, sarà sottoscritta una convenzione attuativa. I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi.

 

08/12/2017 – LOMBARDIA

 

La misura è finalizzata a sostenere l'innovazione delle micro piccole e medie imprese commerciali al dettaglio in sede fissa (Ateco G47), in forma singola o aggregata, aventi sede legale e/o operativa e almeno un punto vendita in Lombardia.

 

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di soluzioni e sistemi digitali da parte dei soggetti beneficiari per:

 

1. Organizzazione del back-end ossia nei processi di interazione retailer-fornitori o processi interni del retailer;

 

2. Sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita;

 

3. Omnicanalità con integrazione con la dimensione del retail online.

 

Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso il punto vendita ubicato in Lombardia.

 

Gli interventi dovranno concludersi nel termine massimo di 15 mesi a decorrere dal provvedimento di assegnazione dei contributi.

 

In coerenza con gli obiettivi della l.r. 8/2013 saranno previste limitazioni relative agli esercizi che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.

 

Per le domande presentate da imprese in forma singola l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili; il limite massimo di contributo concedibile è pari a 20.000 euro e il valore minimo degli investimenti deve essere pari a 10.000 euro.

 

Per le domande presentate da imprese in forma aggregata (minimo 6 imprese) l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle sole spese considerate ammissibili; il limite massimo di contributo concedibile è pari a 60.000 euro per aggregazione e il valore minimo degli investimenti deve essere pari a 20.000 euro.

 

Per l’assegnazione delle risorse si prevede la pubblicazione di un bando attuativo da parte di Regione Lombardia, entro novanta giorni decorrenti dall’approvazione della presente deliberazione, in coerenza con i criteri di cui alla DGR X/7444.

 

07/12/2017 – EMILIA ROMAGNA (Contributi per lo sport)

 

Ammontano a 20 milioni di euro le risorse che la Giunta regionale mette a disposizione degli enti locali dell’Emilia-Romagna per l’impiantistica e gli spazi sportivi.

 

Messi in campo attraverso un apposito bando, appena pubblicato, i fondi faranno da volano a investimenti complessivi per oltre 40 milioni di euro. Le risorse – che si aggiungono ai quasi 5 milioni di euro già stanziati negli anni precedenti - andranno a sostenere la realizzazione di progetti per migliorare e qualificare il patrimonio impiantistico dell’intero territorio emiliano-romagnolo.

 

I Comuni, in forma singola o associata, avranno tempo fino al 20 febbraio 2018 per presentare le richieste del contributo regionale che andrà a coprire il 50% dell’investimenti complessivi per la realizzazione di nuovi impianti sovracomunali o ampliamenti di strutture già esistenti nonché per il miglioramento e la conservazione di impianti esistenti. L’intervento varato dalla Giunta rafforza e completa l’impegno di investimenti per 25 milioni di euro, compresi i precedenti bandi, previsti ad inizio mandato.

 

Le risorse messe in campo, finanziate dal Cipe nell'ambito della programmazione dei Fondi per lo sviluppo e la coesione sociale, sono ripartite sui territori provinciali destinando: 3 milioni e 925 mila euro a Bologna, 1 milione e 777 mila euro a Ferrara, 1 milione e 906 mila euro a Forlì-Cesena, 2 milioni e 786 mila euro a Modena, 2 milioni e 58 mila euro a Parma, 1 milione e 598 mila euro a Piacenza, 1 milione e 899 mila euro a Ravenna, 2 milioni e 32 mila euro a Reggio Emilia e 1 milione e 743 mila euro a Rimini.

 

Il Bando e gli interventi finanziabili: rientra nel Programma regionale triennale 2015-2017 per l’impiantistica e per gli spazi sportivi, pubblici e di uso pubblico, destinati alle attività motorio sportive e gli interventi dovranno riguardare:

 

1)l’ampliamento di spazi e impianti sportivi e la realizzazione di nuovi impianti con un bacino di utenza sovracomunale (intervento minimo di 330 mila euro); il recupero funzionale, di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria, di miglioramento sismico, di efficientamento energetico, di messa a norma e di messa in sicurezza volti al miglioramento e alla qualificazione dell’offerta di servizi e impianti sportivi (intervento minimo 100 mila euro);

2)la realizzazione di nuovi spazi attrezzati e aree verdi, collegati ad impianti sportivi, che favoriscano abbinamenti tra pratica motoria e sportiva e la valorizzazione di risorse naturali e ambientali (intervento minimo 100 mila euro).

 

Il contributo massimo sarà di 500 mila, ad eccezione dei Comuni capoluogo per i quali può essere innalzato fino ad 1 milione di euro.

 

Il bando prevede che la domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 24 del 15 febbraio 2018.

 

07/12/2017 – PAVIA (Contributi per investimenti)

 

Al via una nuova Misura a cui possono accedere le micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel pavese, di tutti i settori, fatta eccezione del settore della produzione dei prodotti agricoli, che realizzino investimenti innovativi, di ammodernamento o di eco-innovazione.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente bando esclusivamente gli investimenti seguenti:

 

a) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo;

b) acquisto di hardware, software e tecnologie digitali strettamente correlati all’esercizio dell’attività di produzione dei beni e dei servizi d’impresa;

c) acquisto di autocarri e macchine operatrici di cui all’art. 58 del codice della strada;

d) acquisto di impianti di condizionamento o aspirazione e impianti di allarme e sicurezza;

e) acquisto di macchinari o tecnologia per l’eco-innovazione in azienda.

 

Sono ammessi i costi di installazione, montaggio e allacciamento (esempio collegamento impianti per banchi bar ecc.). Non sono ammissibili i costi di trasporto, di ritiro dell’usato, tasse, imposte ed altri oneri, formazione ed estensioni di garanzia.

 

I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica, riguardare interventi realizzati nella sede e/o unità operative ubicate nella provincia di Pavia e dovranno rispondere ai seguenti criteri:

 

a)pertinenza delle spese rispetto alle attività dell’impresa (ivi comprese le spese sostenute ai fini dell’installazione e configurazione dei macchinari e/o software); b)trasparenza (dettaglio dei costi e disponibilità di idonei giustificativi a supporto della rendicontazione).

 

Sono in ogni caso esclusi gli investimenti relativi a: 1. l’acquisto di veicoli, imbarcazioni e velivoli (anche destinati al trasporto delle merci) diversi da quelli indicati alla lettera c) del paragrafo precedente; 2. l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature usati o ceduti in comodato; 3. l’acquisto di macchinari destinati ad essere noleggiati; 4. investimenti effettuati in leasing o in altre forme assimilabili al contratto di locazione; 5. l’acquisto di arredi; 6. i costi relativi ad opere murarie o ad impianti generali (elettrico, idraulico, riscaldamento) ed assimilati se non strettamente collegati all'installazione dei beni sopra indicati; 7. le spese per l’eventuale acquisto del suolo aziendale; 8. i costi per gli adeguamenti dei macchinari preesistenti; 9. i costi diretti all’acquisto di personal computer, tablet, notebook, smartphone; 10. i costi per l’acquisto di software da adibire ad attività ordinaria d’ufficio, quali, a titolo di esempio, software per la gestione di clienti, magazzino, acquisti, personale, ecc. e per la creazione di siti internet e piattaforme destinate all’e-commerce; 11. le spese relative a fatture emesse direttamente dal beneficiario e/o da imprese collegate o che abbiano come rappresentante legale o amministratore il beneficiario medesimo; 12. acquisto e sostituzione di luci led.

 

L’intervento prevede l’assegnazione di un contributo, concesso a fondo perduto, a copertura del 40% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione dell’investimento (al netto di IVA).Ciascuna impresa può ottenere un solo contributo, nel limite massimo di € 15.000,00; l’importo totale ritenuto ammissibile all’agevolazione, per gli investimenti programmati, non può essere inferiore a € 5.000,00.

 

Sono ammessi a contributo gli investimenti realizzati dal 01.11.2017 al 28.02.2018.

 

Le domande a decorrere dalle ore 10,00 del giorno 01.03.2018 e fino alle ore 23,59 del giorno 31.03.2018.

 

06/12/2017 – LIGURIA (Agevolato il settore ricettivo turistico)

 

La Misura vuole promuovere il processo di riqualificazione dell’offerta turistica ligure con interventi sulla liquidità delle imprese, attraverso lo sviluppo e la competitività delle strutture ricettive alberghiere (alberghi, residenze turistico – alberghiere, locande ed alberghi diffusi), attraverso il cofinanziamento del sistema bancario.

 

Possono presentare domanda di agevolazione PMI che esercitano attività alberghiera di cui lettere a)alberghi, b) residenze turistico – alberghiere, c) locande, d) alberghi diffusi, iscritte ed attive al Registro delle Imprese al momento della presentazione della domanda.

 

Gli interventi devono interessare un'unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicata sul territorio regionale ligure, che, al momento della presentazione della domanda, risulti nella disponibilità dell’impresa e regolarmente censita presso la CCIAA.

 

Il finanziamento, a sostegno del Piano di riqualificazione ritenuto ammissibile, ha natura ipotecaria ed è concedibile per un ammontare non inferiore ad Euro 150.000,00 e non superiore ad Euro 800.000,00, fino al 100% del Piano di riqualificazione stesso.

Il finanziamento potrà avere una durata pari a 10 o 15 anni e potrà comprendere un periodo di pre- ammortamento fino a 4 semestri; le rate, di preammortamento e di ammortamento, sono pagate in via posticipata al 30/06 e al 31/12 di ogni anno.

 

Una quota del 50% di tale finanziamento è concessa a valere su fondi privati messi a disposizione da una Banca Convenzionata e una quota del 50% dello stesso è concessa con fondi regionali.

 

Alla quota di finanziamento a valere su fondi regionali si applica un tasso fisso nominale annuo pari allo 0,50% per i finanziamenti con durata 10 anni e pari all' 1,25% per i finanziamenti con durata 15 anni.

 

ATTENZIONE: il Piano di riqualificazione deve essere avviato successivamente alla data di presentazione della domanda di finanziamento.

 

Sono ammissibili ad agevolazione:

 

a) progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

b) opere murarie e/o assimilate;

c) acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica;

d) acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet;

e) spese finalizzate all’introduzione di sistemi di qualità e all’adesione a sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (es. ISO, EMAS, marchio Ecolabel, etc.).

 

Il Piano di riqualificazione potrà ricomprendere spese facenti parte il capitale circolante nella misura massima del 15% dell’importo complessivo del Piano stesso (ad es.: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie, etc…); l’importo del Piano di riqualificazione è calcolato comprensivo dell’IVA e di qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario.

 

Le domande si presentano dal dal giorno 30 Novembre 2017 al giorno 20 Marzo 2018.

 

05/12/2017 – LOMBARDIA (Premiati i percorsi di trasferimento tecnologico nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare e della bioeconomia)

 

In Lombardia si promuovono i percorsi di trasferimento tecnologico nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare e della bioeconomia.

 

Il percorso prevede una 1° fase nella quale le imprese presentando una manifestazione d'interesse potranno partecipare ad una selezione per ricevere servizi specialistici di accompagnamento che partendo dall'idea progettuale d'innovazione portino alla definizione di un progetto.

 

Successivamente, nella 2° fase le imprese selezionate, che realizzeranno tutto il percorso d'accompagnamento, potranno partecipare ad un successivo bando per ottenere contributi a fondo perduto per la realizzazione del progetto innovativo.

 

Beneficiari sono le Micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare e della bioeconomia, che presentino i seguenti requisiti:

 

a) abbiano sede legale e/o operativa in Lombardia;

 

b) risultino regolarmente iscritte nel Registro delle imprese di una delle Camere di Commercio lombarde, siano attive e in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;

 

c) non si trovino in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE n. 244 del 1° ottobre 2004) e, in particolare, non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

 

d) siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali dei dipendenti;

 

e) rispettino le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al Decreto Legislativo 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni;

 

f) abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall'art. 10 L.575/1965 (c.d. Disposizioni contro la mafia);

 

g) non si trovino in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.

 

I suddetti requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda, pena l'esclusione dai benefici del presente Avviso.

 

Le imprese ammesse beneficeranno di servizi gratuiti di consulenza e assistenza. Il valore di questi servizi offerti alla singola azienda sarà pari a € 3.000 lordi.

 

In particolare le imprese avranno a loro disposizione un team specializzato di esperti sulle specifiche tematiche di interesse costituito da ricercatori, tecnologi, professionisti, consulenti di business e legali, per un totale di 4 giornate uomo per ciascuna impresa selezionata.

I contributi figurativi sotto forma di servizi gratuiti sono concessi ed erogati ai sensi della normativa comunitaria relativa agli aiuti di importanza minore (c.d. de minimis).

 

Solo chi invierà il modulo manifestazione d'interesse entro il 15 gennaio 2018 avrà la possibilità, se selezionato per il percorso di accompagnamento, di partecipare a un bando successivo di erogazione di contributi per la realizzazione del progetto.

 

Tali contributi a fondo perduto potranno essere pari all'80% delle somme spese, fino ad un massimo di 60.000 mila euro.

 

05/12/2017 - LAZIO (Contributi a fondo perduto per la qualificazione dell'offerta turistica e dei beni culturali)

 

Al via nella REGIONE LAZIO lo strumento che mira a favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo delle filiere e a rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale anche nei confronti della domanda internazionale, in coerenza con le aree di specializzazione della Smart Specialisation Strategy regionale, Beni Culturali e Tecnologie della Cultura, Green Economy e Industrie creative digitali, attraverso il sostegno di Progetti Imprenditoriali realizzati da imprese, singole e associate, che, anche mediante integrazione di filiere, scambio di conoscenze e competenze, abbiano ricadute significative sugli ambiti strategici individuati tramite la Call in tema di qualificazione dell’offerta del settore turistico ed in linea con il Piano per il Turismo.

 

In particolare, le misure del nuovo strumento sono:

 

a)Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso l’industrializzazione dei risultati.

b)Sostegno alle attività di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi.

c)Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente.

d)Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale.

e)Sostegno a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI, coerentemente con la strategia di smart specialisation, con particolare riferimento a: commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica.

f)Risorse regionali per il miglioramento dell’offerta della ricettività alberghiera del Lazio.

 

Gli ambiti nei quali dovranno essere conseguiti risultati significativi, con conseguente impulso e crescita delle filiere collegate alle aree di specializzazione intelligente suddette e, dunque, al riposizionamento dell’intero comparto anche rispetto ai mercati internazionali, sono:

 

 

a. BENI CULTURALI:

 

1. Conoscenza, diagnostica, conservazione e restauro dei Beni Culturali, in particolare le innovazioni di prodotto e di processo dovranno riguardare le seguenti tematiche: Fluorescenza a raggi x; Microscopia elettronica a scansione; Modelli di dispersione degli inquinanti atmosferici; Modelli di deposizione di inquinanti; Riflettografia Infrarosso; Telerilevamento; Rilievi fotogrammetrici; Tecnologie per scavi e ricerche archeologiche, archeologia sperimentale.

2. Valorizzazione, fruizione e gestione dei Beni Culturali, in particolare le innovazioni di prodotto e di processo dovranno riguardare le seguenti tematiche: Tecnologie per la digitalizzazione e la classificazione; new media & storytelling/storyguide/audiovisual guide; ICT: Augmented reality; Virtual museum, social museum, participatory museum, Qrcode; marked images, NFC, indoor geolocalization; 3D projection mapping; Realtà virtuale: tecnologie immersive interactive, motion/body; tracking, gesture control; 3D imaging & simulation; 3D laser scanning, 3D modelling; 3D printing.

 

b. TURISMO:

 

1. Efficientamento energetico degli Alberghi, che ne consenta una maggiore sostenibilità e compatibilità ambientale.

2. Servizi digitali per il turismo, in particolare dovranno essere sviluppate soluzioni innovative, in ambito ICT, quali ad esempio:

 

l’ideazione e la realizzazione di piattaforme digitali integrate che veicolino le informazioni legate alle località turistiche del Lazio e che consentano, tra l’altro, una più efficace azione di marketing territoriale, anche attraverso l’aggregazione dei diversi attori operanti sul settore (strutture ricettive, soggetti gestori dei BBCC, enti pubblici, etc.), e facilitino la fase di ricerca, pianificazione, acquisto ed esperienza delle scelte di viaggio;

lo sviluppo e l’adozione di tecnologie digitali integrate per la messa in rete di offerte e servizi turistici che coinvolgano diversi attori e tese a supportare mirate strategie commerciali in linea con i 5 cluster strategici regionali individuati nel Piano per il Turismo: 1. agricoltura ed enogastronomia; 2. cammini, sport, salute e natura; 3. incoming formativo, corsi e laboratori di Italian Style; 4. congressi e affari; 5. personalizzazione e gamma alta;

l’adozione di sistemi (di promozione, prenotazione, gestione, etc.) basati su tecnologie digitali o all’offerta di servizi digitali (wifi, devices, etc.);

la veicolazione sui nuovi media di informazioni e servizi turistici, garantendo una migliore accessibilità, sicurezza, comfort, connettività e disponibilità di nuovi contenuti in un’ottica di internet of things (ad esempio attraverso la realizzazione di app per dispositivi mobili, di cloud-based solutions, o di siti web e prodotti multimediali).

 

Vediamo ora che tipo di interventi (materiali e immateriali) sono ammissibili per le PMI alberghiere:

 

quelli riguardanti il miglioramento dell’accessibilità delle strutture e dei relativi servizi per i diversamente abili;

 

e quelli finalizzati ad intercettare nuova domanda in coerenza con i 5 cluster strategici regionali ivi individuati:

 

 

  • nel segmento dei congressi e affari: quali a titolo esemplificativo e non esaustivo investimenti riguardanti sale congressi, sale riunioni ed uffici temporanei, servizi business quali tele-conferenze, call, hangout, etc.;
  • nel segmento della gamma alta: quali a titolo esemplificativo e non esaustivo investimenti riguardanti SPA, altri trattamenti benessere, finalizzati a proposte di intrattenimento o sportive, interventi su immobili o giardini di pregio, interventi “firmati” di particolare pregio e richiamo architettonico-artistico, predisposizione di shop, corner, etc. per prodotti alti di gamma, etc.;
  • nel segmento dell’enogastronomia e dell’Italian Style: quali a titolo esemplificativo e non esaustivo investimenti riguardanti l’upgrading ristoranti, bar-caffè, servizi di catering, relativa logistica ed inserimento in catene horeca riguardanti i prodotti agricoli locali, realizzazione e allestimento di locali dedicati a corsi di cucina, laboratori artigianali, etc.;
  • in segmenti chiaramente individuati nell’ambito di Club di prodotto e catene volontarie, o per adeguarsi a standard qualitativi derivanti da accordi Tour Operator Incoming (DMC o Territory Operator) o aggregatori tra domanda ed offerta turistica assimilabili: investimenti ivi individuati per la qualificazione dell’offerta.

 

I progetti possono essere “semplici” (ovvero presentati da PMI singole)o “integrati” (cioè presentati da più realtà giuridiche ammissibili alla Misura).

 

I primi possono essere presentati da PMI in forma singola e devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione della sovvenzione; I secondi progetti integrati devono essere realizzati entro 18 mesi.

 

I “Progetti Semplici” devono presentare un importo complessivo di Spese Ammissibili non inferiore a 50.000,00 Euro.Il contributo riconoscibile a fronte delle relative Spese Ammissibili non potrà superare 200.000,00 Euro; il contributo sarà calcolato ai sensi del RGE (Micro e Piccole Imprese 20%, Medie Imprese 10%) oppure per le Medie Imprese ai sensi del De Minimis (20%).

 

I Progetti Integrati possono essere composti da:

 

  • una o più Attività RSI;
  • un Piano di Investimenti Materiali e Immateriali, anche frutto dei risultati di una preesistente attività di ricerca;
  • Attività per l’Internazionalizzazione;
  • Attività per la Digitalizzazione;
  • un Piano di Investimenti in Efficienza Energetica;
  • Spese per Servizi di consulenza alle PMI strumentali alla realizzazione del Progetto Imprenditoriale;
  • Spese per Servizi di Consulenza alle PMI riguardanti la Preparazione del Progetto e della richiesta di Sovvenzione e la Rendicontazione del Progetto.

 

I Progetti Integrati devono presentare un importo complessivo di Spese Ammissibili non inferiore ad Euro 500.000,00, oppure, se composti da sole Attività RSI e, se del caso, dalle sole Spese per Servizi di Consulenza alle PMI riguardanti la Preparazione del Progetto e della richiesta di Sovvenzione e la Rendicontazione del Progetto strumentali rispetto l’Attività RSI stessa, un importo complessivo di Spese Ammissibili non inferiore ad Euro 200.000,00. Ogni singolo Progetto Integrato non potrà complessivamente beneficiare di una Sovvenzione superiore a Euro 3.000.000,00.

 

I Progetti Integrati possono essere presentati dai seguenti Richiedenti:

 

a. Imprese (comprese le Aggregazioni Stabili) e Liberi Professionisti, in forma singola;

b. Imprese e Liberi Professionisti, in accordo ed in Effettiva Collaborazione con un solo Organismo di Ricerca e Diffusione della Conoscenza;

c. Aggregazioni Temporanee, con eventuale presenza di Organismi di Ricerca e di Diffusione della Conoscenza. Le Aggregazioni Temporanee devono comprendere almeno 2 Imprese, che non siano tra loro Parti Correlate, e non più di 6 soggetti che abbiano i requisiti previsti per i Destinatari indicati nel Capitolo 3 del Disciplinare. Le Aggregazioni Temporanee possono essere già costituite al momento della domanda ovvero da costituire, anche subordinatamente alla concessione della Sovvenzione.

 

I Progetti Imprenditoriali, sia semplici che integrati, devono rispettare i seguenti limiti:

 

a. Non sono ammissibili Progetti Imprenditoriali riguardanti esclusivamente Attività per l’Internazionalizzazione e/o Attività per la Digitalizzazione.

b. Nell’ambito di un Progetto Imprenditoriale, le Attività per l’Internazionalizzazione e/o Attività per la Digitalizzazione e/o le Spese per Consulenze alle PMI riguardanti la Preparazione del Progetto e della richiesta di Sovvenzione e la rendicontazione del Progetto non possono superare, anche cumulativamente, il 50% del totale delle Spese Ammissibili del Progetto Imprenditoriale. Nel caso dei Progetti Integrati tale limite non può essere superato anche considerando, in aggiunta, le Spese per Servizi di consulenza alle PMI strumentali alla realizzazione del Progetto Imprenditoriale;

c. Nell’ambito di un Progetto Imprenditoriale che comprenda una o più Attività di RSI , queste ultime devono rappresentare, anche cumulativamente, almeno il 30% del totale delle Spese Ammissibili del Progetto Imprenditoriale.

d. Nell’ambito di un Progetto Imprenditoriale che comprenda una o più attività di RSI, le spese di personale dipendente (o assunto con contratti equivalenti) sono ammissibili entro il limite massimo del 50% del totale delle Attività RSI. Entro tale limite potranno essere riconosciuti eventuali costi relativi a personale dipendente o equiparato, impiegato in Sedi Operative fuori dal territorio della regione Lazio, per un importo pari al massimo del 20% di detti costi.

 

ATTENZIONE: Tutti i Richiedenti devono inoltre possedere una adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa in relazione al Progetto da realizzare. In ogni caso, la capacità economico-finanziaria verrà verificata su ogni soggetto beneficiario degli aiuti, proporzionalmente alla quota di partecipazione alle spese incluse nel Progetto Imprenditoriale.

 

La verifica della capacità economico-finanziaria avverrà secondo le modalità di seguito indicate.

 

Nel caso il Richiedente sia una Impresa: sulla base del rapporto fra il patrimonio netto del Richiedente (PN) e il costo del progetto a suo carico (CP) al netto della Sovvenzione concedibile (C), secondo la seguente formula:

 

PN /(CP-C) > 0,2

 

Nel caso il Richiedente sia un Libero Professionista: sulla base del rapporto fra il fatturato del Richiedente (F) e il costo del progetto a suo carico (CP) al netto della Sovvenzione richiesta (C), secondo la seguente formula:

F /(CP-C) > 0.5

 

La presentazione delle richieste di contributo avviene con procedura “a sportello”.

 

1)Progetti semplici: a partire dalle ore 12 del 18 gennaio 2018 e fino alle ore 12 del 20 marzo 2018, ovvero, se precedente, al superamento della soglia di 25 milioni di euro di contributi richiesti.

2)Progetti integrati: a partire dalle ore 12 del 23 gennaio 2018 e fino alle ore 12 del 10 aprile 2018, ovvero, se precedente, al superamento della soglia di 25 milioni di euro di contributi richiesti.

 

04/12/2017 – CENTRO ITALIA (Finanziamenti a tasso “0” per PMI)

 

E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Misura per il ripristino e il riavvio delle attività economiche operanti nelle zone delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

 

Alla concessione degli aiuti si provvede con le risorse finanziarie previste dal decreto-legge, nel limite massimo di 9 milioni di euro a valere sull'apposita contabilità speciale del Fondo Crescita Sostenibile (FCS), così suddivise:

 

1)Regione Abruzzo: 10%; 

2)Regione Lazio: 14%; 

3)Regione Marche: 62%; 

4)Regione Umbria: 14%. 

 

Possono essere ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, danneggiate dagli eventi sismici del 2016 e 2017, che risultino già presenti e operanti nei territori dei Comuni alla data degli eventi sismici in oggetto.

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di spesa non superiori a 30mila euro. In particolare, sono ammesse le spese relative a:

 

a)attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti, inclusi mezzi mobili, strettamente necessari e correttamente dimensionati in base al ciclo di produzione;

b)beni immateriali a utilità pluriennale, ad eccezione di brevetti licenze e marchi; 

c)lavori edili di manutenzione ordinaria entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti ammessi. 

 

Le  agevolazioni  sono  concesse in forma di finanziamento agevolato senza interessi, della durata massima di 10 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione, di importo pari al 100% della spesa ammissibile.

 

Le agevolazioni sono concesse alle imprese beneficiarie sulla base di una procedura valutativa a sportello. 

 

02/12/2017 – ITALIA (Incentivi per impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi)

 

Previsto un incentivo pari all'80% di quello riconosciuto dal D.M. 6 luglio 2012 dalla nuova legge di stabilità, che stabilisce le modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diverse da quella solare fotovoltaica, con potenza non inferiore a 1 kW, agli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili, che hanno cessato al 1° gennaio 2016 o cessano entro il 31 dicembre 2016 di beneficiare di incentivi sull'energia prodotta. 

 

Inizialmente previsto fino al 31 dicembre 2020, l'incentivo è stato poi prorogato di un anno dalla legge n. 18 del 27 febbraio 2017, di conversione del Dl n. 243/2016, meglio noto come decreto Mezzogiorno.

 

La Legge di Bilancio 2018 interviene sull'ambito di applicazione dell'incentivo: il diritto di fruire, fino al 31 dicembre 2021, di un incentivo sull'energia prodotta (in alternativa all'integrazione dei ricavi) potrà essere utilizzato anche dagli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che cessano tra il 31 dicembre 2016 ed il 31 dicembre 2018.

 

Ulteriormente prorogate le procedure: già la cosiddetta Manovrina, a giugno di quest’anno, aveva prolungato dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale i produttori di biomasse, interessati dal regime di incentivi disposto dalla Legge di Stabilità per il 2016, devono fornire al ministero dello Sviluppo economico gli elementi per la notifica alla Commissione UE del relativo regime di aiuto, ai fini della verifica di compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020.

 

La Manovra 2018 ritarda tale termine di un altro anno (31 dicembre 2018) permettendo ai produttori interessati di avere più tempo per comunicare al MISE – oltre agli elementi necessari a verificare la compatibilità con gli aiuti di Stato - le autorizzazioni di legge possedute per l'esercizio dell'impianto, la perizia asseverata di un tecnico attestante il buono stato di uso e di produttività dell'impianto e il piano di approvvigionamento delle materie prime.

 

01/12/2017 – EU (WIFI gratis nelle città: al via il bando)

 

La Commissione Ue ha annunciato il lancio entro la fine dell'anno di un apposito bando che supporterà gli enti pubblici nella diffusione di connessioni wifi gratis negli spazi pubblici.

 

La call darà attuazione all'iniziativa WiFi4EU, promossa dall'Ue per offrire gratuitamente connessioni wifi in piazze e luoghi pubblici.

Il Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility, CEF) promuove lo sviluppo delle reti transeuropee nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni.

 

Le risorse a disposizione per il periodo 2014-2020 ammontano a oltre 33,2 miliardi di euro così ripartiti:

 

a)oltre 26 miliardi di euro per il settore dei trasporti, al fine di migliorare i collegamenti transfrontalieri,

b)più di 5,8 miliardi di euro per il settore dell'energia, con l'obiettivo di modernizzare e ampliare le infrastrutture energetiche e di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti,

c)oltre un miliardo di euro per le telecomunicazioni, per stimolare lo sviluppo delle reti a banda larga e dei servizi digitali.

 

L'iniziativa WiFi4EU, con un bilancio di 120 milioni di euro per il periodo 2017-2019, intende favorire l’installazione di dispositivi per il wifi all’avanguardia nei centri della vita comunitaria.

WiFi4EU si rivolge agli organismi del settore pubblico - come municipi, biblioteche e centri sanitari - e finanzierà l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario pagherà per la connettività (abbonamento a Internet) e la manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni.

 

L'iniziativa sarà realizzata in modo equilibrato dal punto di vista geografico, affinché sia i residenti che i visitatori di migliaia di comunità locali in tutta l'Ue possano beneficiare di connessioni ad alta velocità, e questo in un numero di comunità locali compreso fra 6000 e 8000 entro il 2020.

 

Le autorità locali saranno incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un'apposita app.

La pubblicazione del primo bando che darà attuazione all'iniziativa WiFi4EU è attesa per la fine del 2017.

In base al Work programme 2017 CEF Telecom aggiornato, la call avrà un budget di 15 milioni di euro e si rivolgerà agli enti pubblici che intendono offrire connessioni wifi gratis in luoghi pubblici, come scuole, musei, piazze, ecc.

 

Nel dettaglio, alla call potranno accedere i municipi o le associazioni di municipi degli Stati membri e dei Paesi EEA che aderiscono al programma CEF Telecom. Attraverso questo primo bando la Commissione Ue intende selezionare circa mille municipi in tutta l'Ue.

 

Prima del lancio della call, sarà disponibile un portale dove i potenziali beneficiari potranno registrarsi, reperendo informazioni utili per l'implementazione dell'iniziativa WiFi4EU, tra cui la lista delle aziende di installazione cui rivolgersi per la realizzazione della rete. A seguito della chiusura del bando, i beneficiari riceveranno un voucher e dovranno definire la procedure d'appalto per individuare l'azienda cui affidare il servizio di installazione.

 

Il voucher, del valore di circa 15mila euro, coprirà il 100% delle spese ammissibili e avrà una durata di un anno e mezzo dalla data di emissione.

 

30/11/2017 – ITALIA (Social bonus)

 

Trovato l'accordo per il protocollo di intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), l'Agenzia del Demanio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per destinare agli Enti del Terzo Settore beni immobili pubblici inutilizzati e i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata, da utilizzare esclusivamente per lo svolgimento delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore.

 

L'accordo apre la strada all'attivazione del Social bonus, il credito di imposta sulle donazioni effettuate da privati e imprese per contribuire alle attività di recupero degli immobili svolte dalle organizzazioni del Terzo settore.

 

Tra le misure previste dal decreto legislativo n. 117-2017 contenente il nuovo Codice del Terzo settore vi è un credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da Enti o società in favore delle organizzazioni del Terzo settore che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per il recupero di immobili pubblici inutilizzati e di beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata.

 

Gli immobili dello Stato inutilizzati sono stimati intorno al migliaio, per una superficie di oltre 600mila metri quadrati, a cui si aggiunge tutto il patrimonio di beni pubblici di proprietà degli Enti locali e degli altri soggetti pubblici.

 

Le organizzazioni del Terzo Settore che abbiano presentato un progetto al Ministero e che ricevano in comodato gratuito, per un determinato numero di anni, un bene pubblico, potranno accedere a donazioni ed erogazioni liberali raccolte per coprire i costi di recupero e chi le ha effettuate godrà di un incentivo fiscale per aver contribuito alla valorizzazione e allo sviluppo di attività ad alto valore sociale, ha spiegato il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba in occasione della firma dell'accordo.

 

Da parte sua l'Agenzia del Demanio "sta lavorando intensamente per realizzare in tutto il territorio nazionale operazioni di rigenerazione e riuso capaci di trasformare immobili dismessi o non utilizzati in contenitori di nuove attività e di nuove funzioni utili ai cittadini", ha sottolineato il direttore dell'Agenzia Roberto Reggi, ricordando che recuperando edifici abbandonati, come ex caserme, caselli ferroviari, fari e case cantoniere, gli Enti del Terzo settore "sono protagonisti di una trasformazione urbana virtuosa che punta a creare nuovi punti di aggregazione e integrazione, preziosi per l'intera comunità".

 

Il Social bonus che debutterà a gennaio, ha osservato il segretario generale dell'ANCI Veronica Nicotra, è anche "uno strumento di affermazione del principio di legalità", mentre il prefetto Ennio Mario Sodano ha sottolineato che il Protocollo rappresenta per l'ANBSC "la possibilità concreta di potersi avvalere della cooperazione di Enti locali ed organizzazioni del terziario, anche attraverso l'autonoma iniziativa di cittadini rivolta a perseguire il bene comune".

 

30/11/2017 – FRIULI VENEZIA GIULIA (Agevolato l'acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita)

 

Al via la Misura in cui i beneficiari sono le persone fisiche residenti alla data di presentazione della domanda nel territorio regionale, che abbiano acquistato dal 28/03/2014 una bicicletta elettrica a pedalata assistita nuova di fabbrica dotata di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 Kw la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 Km/h.

 

Sono ammissibili le spese di acquisto della bicicletta rispondente a tutte le seguenti caratteristiche:

 

a) nuova di fabbrica;

b) elettrica a pedalata assistita dotata di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 Kw la cui alimentazione è progressivamente ridotta e infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 Km/h;

c) spese sostenute dal 28 marzo 2014.

 

Il contributo, a parziale copertura della spesa, è pari al 30% del prezzo, comprensivo di IVA, sostenuto per l’acquisto della bicicletta, fino ad un massimo di 200,00 euro.

Non è ammissibile la concessione di più di un contributo a favore del medesimo beneficiario né per la medesima bicicletta.

 

ATTENZIONE: non è ammissibile la concessione del contributo a favore di imprese.

 

Le domande potranno essere presentate entro il 19 luglio 2018.

 

Gli incentivi sono concessi dal soggetto gestore secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili nell’ambito del pertinente riparto provinciale.

A seguito dell’istruttoria l’incentivo è concesso dal soggetto gestore entro 60 giorni dalla presentazione della domanda nei limiti delle risorse disponibili.

 

La liquidazione dell’incentivo concesso è effettuata entro 90 giorni dalla presentazione della domanda direttamente sul conto corrente bancario o postale del beneficiario ovvero mediante emissione di assegno circolare non trasferibile rilasciato a favore del beneficiario.

 

Nel caso in cui le risorse disponibili a valere sul pertinente riparto provinciale non siano sufficienti a finanziare tutte le domande presentate nello stesso giorno, è data priorità alla domanda che riguarda una spesa ammissibile inferiore.

 

29/11/2017 – EU (Programma Cosme)

 

Con questo bando l'Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) intende supportare un progetto pilota per il finanziamento di un Innovation procurement broker, che possa sviluppare e implementare un metodo sostenibile per agevolare  gli appalti pubblici per l’innovazione, con un focus specifico sui temi legati alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica all’interno del mercato unico europeo.

 

Il broker dovrà riunire e agevolare i legami commerciali tra acquirenti pubblici, fornitori di innovazione (con particolare attenzione alle PMI e alle start-up), investitori e ricercatori.

 

Sono soggetti ammissibili a presentare una proposta di progetto enti no profit, pubblici o privati, autorità pubbliche (di livello nazionale, regionale o locale), università o istituti di istruzione, centri di ricerca e enti profit, riuniti in consorzi di almeno 2 soggetti di due diversi paesi ammissibili*. Almeno un membro del consorzio inoltre deve essere una autorità pubblica (europea, nazionale, regionale o locale) e il coordinatore del consorzio deve essere un organismo pubblico.

 

 In considerazione della Brexit, la Commissione sottolinea che un soggetto deve essere in possesso dei requisiti di ammissibilità per l’intera durata della sovvenzione. Pertanto se il Regno Unito lascerà l’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo che garantisca in particolare il mantenimento dell’ammissibilità per i richiedenti appartenenti al Regno Unito, eventuali proponenti/co-proponenti del Regno Unito potranno trovarsi nelle seguenti situazioni: non ricevere più i finanziamenti UE (pur continuando a partecipare, se possibile) oppure essere invitati a ritirarsi dal progetto.

 

Il budget disponibile è di 600.000 EUR. Il contributo può coprire fino al 90% dei costi ammissibili

 

Le domande fino al 4 gennaio 2018.

 

29/11/2017 – ITALIA (Voucher internazionalizzazione)

 

E' stata prorogata al 4 dicembre 2017 la scadenza per ottenere i voucher per processi di internazionalizzazione. In questo modo i soggetti interessati hanno più tempo per prepararsi all'invio delle istanze, che dovranno essere trasmesse entro le ore 16.00 del 6 dicembre 2017.

 

A disposizione ci sono 20 milioni di euro per la concessione delle agevolazioni su tutto il territorio nazionale, cui si aggiungono le risorse del PON Imprese e Competitività 2014-2020 per i contributi nelle sole Regioni meno sviluppate.

 

La misura prevede la concessione di contributi a fondo perduto in forma di voucher per l'acquisizione di consulenze, erogate esclusivamente da società di temporary export management (TEM) attraverso la messa a disposizione di uno o più TEM.

 

Tali prestazioni di consulenza sono finalizzate a sostenere i processi di internazionalizzazione dei soggetti beneficiari, attraverso attività di:

 

a)analisi e ricerche di mercato,

b)individuazione e acquisizione di nuovi clienti,

c)assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale,

d)trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d'impresa.

 

I voucher sono destinati alle PMI che:

 

1)siano in stato di attività a iscritte al registro delle imprese;

2)non siano in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, nè sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria;

3)risultino in regola con il versamento dei contributi previdenziali;

4)abbiano conseguito un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 500mila euro, con riferimento all'ultimo esercizio contabile chiuso (requisito non richiesto per le start-up innovative);

5)non abbiano beneficiato di un importo complessivo di aiuti «de minimis» che, unitamente all'importo delle agevolazioni concesse a valere sul decreto, determini il superamento del massimale di cui al relativo Regolamento UE;

6)non rientrino tra le imprese attive nei settori esclusi dal Regolamento de minimis;

7)non abbiano ricevuto, per le spese oggetto delle agevolazioni, altri contributi pubblici che si configurino come aiuti di Stato notificati ai sensi dell'art. 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea o comunicati ai sensi dei regolamenti della Commissione che dichiarano alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, concessi per le medesime spese, inclusi quelli attribuiti sulla base del Regolamento de minimis;

8)non siano destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'art. 9, comma 2, del decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001.

 

Le PMI interessate possono richiedere una sola tra le due tipologie di voucher previste:

 

a)contributi «voucher early stage», di importo pari a 10mila euro, a fronte di un contratto di servizio con la società di temporary export management di importo almeno pari, al netto dell'IVA, a 13mila euro;

b)contributi «voucher advanced stage», di importo pari a 15mila euro, a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell'IVA, a 25mila euro.

 

In caso di soggetti già beneficiari dei voucher in relazione al bando del 2015, l'importo del voucher early stage si ferma a 8mila euro.

Per assicurare un più efficace sostegno ai soggetti che richiedono il «voucher advanced stage», è prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo, di importo pari a 15mila euro, in caso di presentazione di un progetto di internazionalizzazione, da realizzarsi anche con il concorso del TEM messo a disposizione dalla società di temporary export management, in grado di produrre ricadute positive sui volumi di vendita all'estero.

 

Le risorse finanziarie destinate all'attuazione dell'intervento ammontano 20 milioni di euro, cui si aggiungono 18 milioni di euro a valere sul PON Imprese 2014-2020, ripartiti sulla base dell'effettivo utilizzo in tre annualità, ciascuna di importo pari a 6 milioni di euro, per gli interventi finanziati nelle Regioni meno sviluppate.

 

Nell'ambito della dotazione complessiva per l'anno in corso, pari a 26 milioni di euro, sono previste tre riserve:

 

a) una quota pari al 3% delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità;

b) una quota pari al 10% è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano essere start-up innovative o PMI innovative;

c) una quota pari al 60% è destinata alla concessione dei contributi della tipologia voucher advanced stage.

 

La fase di compilazione online delle domande da parte delle PMI si è aperta il 21 novembre 2017, mentre i termini per la presentazione delle richieste di voucher erano stati inizialmente fissati dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 alle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

 

Con decreto del Direttore Generale per le politiche di internazionalizzazione il MISE ha invece deciso di prorogare il termine di apertura dello sportello per l’invio delle domande alle ore 12.00 del 4 dicembre 2017, con chiusura alle ore 16.00 del 6 dicembre 2017.

 

Le agevolazioni verranno concesse in base all'ordine cronologico di ricezione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili e tenuto conto delle riserve finanziarie previste, entro 60 giorni dalla scadenza.

 

L'erogazione verrà effettuata in un'unica soluzione, a fronte della presentazione di titoli di spesa quietanzati.

 

29/11/2017 – MARCHE (Aiuti per lo start up di tipo extra-agricolo)

 

Al via il Bando a cui possono accedere le persone fisiche, microimprese o piccole imprese che si impegnano ad esercitare l’attività d’impresa indicata nel Business plan per almeno cinque anni dalla data di avvio dell’impresa.

 

E' prevista la concessione di un aiuto forfettario all’avviamento di nuove attività d’imprese di tipo extra agricolo nelle aree rurali.

 

Le attività da avviare che possono beneficiare degli aiuti della presente sottomisura riguardano i seguenti ambiti:

 

a) Imprese culturali creative e indirizzate alla valorizzazione di beni culturali e ambientali;

b) Imprese turistiche a carattere innovativo;

c) Imprese impegnate nella realizzazione di servizi al turista e di servizi alla popolazione;

d) Attività inerenti le ICT, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce, etc;

e) Attività dell’artigianato artistico e di qualità.

 

Dotazione finanziaria assegnata: € 275.000,00.

Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto. L’intensità di aiuto è del 100% (si applica il regime di aiuto“de minimis”).

 

L’aiuto verrà riconosciuto come premio in conto capitale di tipo forfettario.

L’importo del sostegno è diversificato in base alla situazione socio economica delle aree in cui avviene l’avvio della nuova attività. In particolare le aree a più elevato livello di ruralità D e C3 presentano le maggiori criticità, pertanto in tali aree viene concesso un aiuto più elevato:

 

• 30.000,00 Euro per le attività di nuova costituzione ubicate in aree D e C3;

• 25.000,00 Euro per le attività di nuova costituzione ubicate nelle altre zone.

 

La domanda di sostegno dovrà essere presentata solo a partire dal 29/11/2017 e entro le ore 13:00 del 31/01/2018.

 

28/11/2017 – PIEMONTE (CONTRIBUTI PER UN TURISMO SOSTENIBILE)

 

Al via la Misura finalizzata a sostenere gli investimenti nelle microimprese e nelle piccole imprese non agricole finalizzati allo sviluppo di attività/servizi collegati in rete con altri soggetti pubblici o privati per fornire specifico supporto alla fruizione di itinerari ed infrastrutture già esistenti o valorizzati coerentemente con l’ambito tematico 1 “Turismo sostenibile” del Piano di Sviluppo Locale del Gal Valli del Canavese, come ad esempio i posti tappa o ricettività in genere, ristorazione, servizi al turista/escursionista, quali noleggio biciclette o altre attrezzature, trasporto presso i punti di attestamento delle infrastrutture, wellness, con priorità per quei servizi che contengono modalità innovative di fruizione del territorio e per le proposte destinate alle persone con disabilità/difficoltà (turismo accessibile).

 

Il presente bando è riservato a microimprese e piccole imprese non agricole con sede operativa in area GAL. Il beneficiario (azienda, micro e piccola impresa) può avere sede legale fuori dal territorio del GAL, purché la sede operativa e l’oggetto della richiesta di sostegno sia collocato nel territorio GAL.

 

Nell’ambito del presente bando vengono finanziati:

 

a) gli interventi che prevedono l’attivazione di un servizio turistico finalizzato agli obiettivi evidenziati in premessa; b) gli interventi che prevedono il miglioramento delle strutture ricettive e della ristorazione per quanto riguarda il tema dell’accessibilità, oltre l’adeguamento minimo previsto a norma di legge.

Tali servizi, o comunque le strutture ricettive e della ristorazione oggetto di intervento sul tema dell’accessibilità, devono essere collegati in rete con altri soggetti pubblici o privati allo scopo di fornire specifico supporto alla fruizione di itinerari ed infrastrutture già esistenti o valorizzati coerentemente con l’ambito tematico 1 “Turismo sostenibile” del PSL del Gal Valli del Canavese.

 

Gli interventi dovranno essere coerenti con la strategia turistica locale e le specificità dell’area e funzionali alla fruizione degli itinerari escursionistici registrati e delle altre infrastrutture outdoor esistenti, nel dettaglio:

Giro Parco del Gran Paradiso; Sentiero delle Pietre Bianche; Alta Via Canavesana (AVC); Anello della Bella Dormiente – variante dell’Alta Via Canavesana (ABD); Tra Orco e Anfiteatro Morenico; Anello dei 5 laghi; Belice per tutti; Cresta Beltrando; Sentiero della Lavanda; Via Francigena Canavesana; Alta Via dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea (AVAMI); Grande Traversata delle Alpi.

 

Gli interventi potranno essere altresì funzionali ai circuiti tematici esistenti sul territorio e individuati come strategici nel Piano di Sviluppo Locale del Gal Valli del Canavese, nel dettaglio:

 

a)Circuiti di beni appartenenti al patrimonio storico-architettonico, ad es. i Castelli lungo la Via Francigena, le Chiese romaniche AMI, la Rocca di Arduino a Sparone, il sentiero delle anime in Valchiusella, il Sacromonte di Belmonte, etc.

b)sistemi/reti di elementi architettonici o paesaggistici appartenenti al patrimonio di cultura materiale, ad esempio il percorso degli opifici in Val Chiusella, il sistema dei piccoli ecomusei dell’AMI etc.

c)sistemi/reti di elementi del patrimonio ambientale e geomorfologico peculiari del territorio, ad esempio anfiteatro morenico, percorsi geologici, sentiero del castagno collegato all’ecomuseo di Nomaglio, etc.

 

Le domande entro il 02/02/2018.

 

28/11/2017 – MILANO (Contributi per lo sport)

 

La Misura si rivolge a Associazioni Sportive, Società Sportive o qualsiasi altro organismo sportivo:

 

a. affiliato al CONI, alle Federazioni Sportive Nazionali o agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP;

b. affiliato alle Discipline Sportive Associate al CONI o al CIP.

 

Le Associazioni Sportive, Società Sportive e gli altri Organismi sportivi dovranno inoltre possedere i seguenti requisiti:

 

1) non avere finalità di lucro;

2) aver svolto la propria attività nel 2017 nel territorio del Comune di Milano;

3)aver partecipato durante l’anno 2017 con proprie squadre o atleti a uno o più esibizioni,manifestazioni o tornei di carattere ludico-sportivo e/o propedeutico all’agonismo e/o pre-agonistico e/o agonistico e/o promossi o riconosciuti dalle Federazioni sportive e/o dagli Enti sportivi cui sono affiliati;

4)non aver riportato condanne per illecito sportivo da parte del CONI o delle FSN/EPS/DSA/CIP negli ultimi 5 anni.

 

I contributi saranno assegnati nella misura del 50% delle spese documentate e quietanziate necessarie allo svolgimento dell’attività sportiva continuativa fino ad un contributo massimo di € 5.000,00.

 

Saranno considerate ammissibili le spese effettivamente pagate nel periodo dal 01/01/2017 al 31/12/2017, secondo le seguenti voci:

 

I. spese per affitto di strutture e/o impianti sportivi utilizzati per lo svolgimento della propria attività comprese le quote accessorie relative ai servizi di pulizia, riscaldamento e manutenzione ma con esclusione di qualsiasi spesa corrisposta al Comune di Milano;

 

II. spese per l’acquisto di abbigliamento sportivo (divise, tute, scarpe, protezioni individuali utilizzate durante la pratica sportiva, borse per l’abbigliamento, spese per la personalizzazione dell’abbigliamento sportivo), che non siano già state finanziate con contratti di sponsorizzazione;

 

III. spese per l’acquisto di materiali “sanitari” di consumo: cerotti, bende, disinfettanti, ghiaccio, …;

IV. spese per l’acquisto e la personalizzazione di medaglie, coppe e premi;

 

V. spese per l’affiliazione dell’organismo richiedente a FSN/EPS/DSP/CIP e per il tesseramento singolo e di categoria di atleti ed altro personale di staff (dirigenti, tecnici, giudici) nonché spese per iscrizione a campionati e/o a manifestazioni sportive e spese accessorie corrisposte a FSN/EPS/DSP/CIP (omologazioni, spese di segreteria,…);

 

VI. noleggio veicoli e spese di viaggio e trasporto, ospitalità, documentate e sostenute esclusivamente per le trasferte delle proprie squadre e/o atleti individuali, compreso il relativo staff, per le competizioni e gli eventi cui l’organismo sportivo abbia partecipato qualora non rimborsate da Federazioni / Enti / Discipline di appartenenza; le spese relative a questa voce non potranno superare i 2.000 €, pari al 20% delle spese massime ammissibili (€ 10.000,00);

 

VII. spese per polizze infortuni e assicurazioni verso terzi stipulate a copertura delle attività sportive svolte.

 

Non sono ammissibili spese il cui pagamento sia stato effettuato: in contanti per importi superiori a € 3.000,00, tramite compensazione di qualsiasi genere tra il Soggetto richiedente e il fornitore, (ad es. permuta con altri beni) o qualsiasi forma di auto fatturazione né spese per l’acquisto di attrezzature sportive di alcun genere, comprese quelle di più abituale impiego quali i palloni, le reti, tappeti, materassini, ecc.

 

Le domande entro e non oltre le ore 12,00 del 12 gennaio 2018. Oltre tale orario e data, la richiesta NON sarà ammessa a valutazione.

 

28/11/2017 – PUGLIA (Finanziata l'alta formazione dei giovani laureati)

 

Stanziati 20 milioni di euro per finanziare l'alta formazione dei giovani laureati. 

 

La Regione ha approvato un nuovo intervento per l’erogazione di voucher per la formazione post-universitaria in Italia e all’estero destinati ai giovani laureati pugliesi. L’azione, diversamente da analoghe iniziative precedenti, concede il rimborso (totale o parziale) non solo delle spese di iscrizione al corso ma anche dei costi connessi a trasporto, vitto e alloggio.

 

Questa modifica rispetto a quanto previsto da misure precedenti, fanno sapere dalla Regione, è volta ad allargare la platea dei potenziali beneficiari dell'intervento.

 

E’ ammissibile a contributo la frequenza di:

 

1. Master post-lauream di I o II livello, erogati da Università italiane e straniere, pubbliche e private riconosciute dall’ordinamento nazionale,

2. Master post lauream accreditati ASFOR o EQUIS o AACSB o riconosciuti da Association of MBAS (AMBA), erogati da Istituti di formazione avanzata sia privati sia pubblici.

 

I Master dovranno rientrare nei settori individuati dalla Smart Specialization Strategy regionale, ovvero: Aerospazio , Sistema Meccanico – meccatronico, Sistema della logistica, Sistema della Nautica da Diporto, Sistema moda-persona • Sistema casa (Legno e Arredo), Settore materiali lapidei, Agrifood, Settore green Economy, Settore ICT, Industria creativa.

 

Tutti gli interventi formativi dovranno obbligatoriamente prevedere il rilascio di un attestato finale.

 

Possono presentare istanza per la concessione del voucher formativo entro l'11 gennaio 2018 i giovani nati dopo il 31/12/1981 che:

 

a)risultino iscritti nelle liste anagrafiche di uno dei Comuni della Regione Puglia da almeno 2 anni o, purché nati in uno dei Comuni pugliesi, abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 5 anni; 

b)siano in possesso di diploma di laurea, laurea triennale o laurea magistrale; 

c)non abbiano già ricevuto borse di studio post lauream erogate dalla Regione Puglia;

d)abbiano un reddito familiare non superiore a 30mila euro sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) 2017.

 

Le risorse disponibili sono pari a 20 milioni di euro, di cui l’85% a valere sulle risorse del POR FESR-FSE 2014-2020 e il 15% sulle risorse stanziate nell'ambito del Patto per il Sud.

 

L’aliquota del contributo varia in base al reddito individuato dall’ISEE:

 

1)fino a 10mila euro sarà riconosciuto il 100% delle spese,

2)fino a 20mila euro sarà riconosciuto il 90% delle spese,

3)fino a 30mila euro sarà riconosciuto l’80% delle spese.

 

27/11/2017 – LAZIO

 

Operativa la presentazione delle domande per le due sezioni Fondo Futuro e Sezione Speciale Liquidità Sisma: l'avviso pubblico è infatti stato approvato.

 

Il Fondo Futuro concede piccoli finanziamenti a tasso agevolato a microimprese e a liberi professionisti che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito bancario;  l’ambito dei soggetti prioritari è stato ampliando con l’inserimento, tra questi, delle donne.

 

La Sezione Speciale Liquidità Sisma è invece dedicata all’erogazione di finanziamenti a tasso zero a copertura delle esigenze di liquidità delle imprese operanti nei 15 Comuni del Lazio ricadenti dell’Area del Cratere Sismico.

 

FONDO FUTURO.

 

La dotazione finanziaria è pari a 31,5 milioni di euro, provenienti dal POR FSE 2014-2020, per finanziare progetti di autoimpiego, l’avvio di nuove imprese o la realizzazione di nuovi progetti promossi da imprese esistenti.

 

I progetti ritenuti idonei potranno beneficiare di prestiti di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata variabile e comunque non superiore a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento.

Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito.

 

LIQUIDITA’ SISMA.

 

La dotazione finanziaria di Liquidità Sisma è pari a 3,2 milioni di euro, stanziati a valere su risorse del bilancio regionale in attuazione della DGR n. 140/2017, destinati esclusivamente a dare copertura al fabbisogno di liquidità delle imprese già operanti nel cratere sismico alla data del 24 agosto.

 

I beneficiari potranno richiedere un finanziamento per copertura del fabbisogno di liquidità, per un importo compreso tra 5.000 e 10.000 euro, a tasso zero, da restituire in rate mensili, con una durata variabile e comunque non superiore a mesi, incluso l’eventuale preammortamento.

 

27/11/2017 - ERASMUS (Programma Erasmus per giovani imprenditori)

 

La Misura è rivolta a nuovi imprenditori e a chi ha già un'impresa da almeno tre anni.

Ai giovani aspiranti imprenditori europei viene offerta la possibilità di trascorrere un periodo di tempo (da 1 a 6 mesi) in una PMI già avviata situata in uno dei 27 paesi membri UE o in uno dei Paesi candidati. È prevista la copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio con indennità mensili che variano a seconda del paese ospitante.

 

L'incontro tra i due imprenditori è possibile grazie all'aiuto di 100 organizzazioni intermediarie diffuse in tutti gli stati membri della Comunità Europea. L'organizzazione intermediaria attiva sulla nostra regione è Filse, a cui ci si può rivolgere per partecipare al programma di mobilità internazionale.

 

I nuovi imprenditori avranno l'opportunità di vivere un'esperienza di formazione sul posto di lavoro in una PMI con sede in un altro paese partecipante al programma. Il tutto per aiutare ad avviare con successo un'idea imprenditoriale o rafforzare le basi dell'impresa neo costituita. Gli imprenditori già affermati - invece - avranno la possibilità di affacciarsi su nuovi mercati, approfittando di idee innovative.

 

Si può partecipare al progetto come impresa ospitante o come nuovo o aspirante imprenditore che vuole compiere uno stage all'estero.

 

24/11/2017 – ITALIA (Giovani artisti under 35)

 

Prevista dalla nuova legge di stabilità la distribuzione del 10% dei compensi per la copia privata, gestiti da SIAE, in attività che favoriscano la creatività e la promozione culturale nazionale ed internazionale dei giovani.

 

Per questo sono disponibili cinque bandi rivolti a privati, aziende, enti e associazioni che presentino un progetto a sostegno di autori, esecutori ed interpreti under 35.

 

I cinque bandi riguardano:

 

1) Periferie Urbane: possono presentare progetti le persone fisiche e i soggetti pubblici e privati, aventi sede legale in Italia, in forma singola o in partenariato, che svolgono attività di produzione e/o distribuzione e/o management e/o edizione nei 6 settori indicati cui è riferita la proposta progettuale. I progetti possono riguardare sia un unico artista (artista singolo o collettivi di artisti), sia una pluralità di artisti (singoli o collettivi) in qualità di autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni.

 

2)Nuove Opere: il bando finanzia progetti volti alla realizzazione e alla promozione di nuove opere mediante l’erogazione di contributi finanziari finalizzati a sostenere tutte le relative attività di produzione e promozione.

 

3)Residenze artistiche e formazione: possono presentare progetti le persone fisiche e i soggetti pubblici e privati, aventi sede legale in Italia, in forma singola o in partenariato, specializzati nell’istruzione, nella formazione e nell'organizzazione di residenze artistiche nei 6 settori indicati. I destinatari finali delle attività formative e di residenza sono giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni.

 

4)Live nazionali ed internazionali: possono presentare progetti le persone fisiche e i soggetti pubblici e privati, aventi sede legale in Italia, che svolgono attività di produzione e/o distribuzione e/o management e/o edizione nei 3 settori indicati cui è riferita la proposta progettuale. I progetti possono riguardare sia un unico artista (artista singolo o collettivi di artisti), sia una pluralità di artisti (singoli o collettivi) in qualità di autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni.

 

5)Traduzione e distribuzione all'estero: possono presentare progetti le persone fisiche e i soggetti pubblici e privati, aventi personalità giuridica, che svolgono attività nei tre settori indicati. Ciascuna proposta progettuale potrà riguardare la traduzione in altre lingue e distribuzione all'estero di un’unica opera realizzata da giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni.

 

Le candidature progettuali dovranno pervenire entro il 30 novembre 2017.

 

24/11/2017 – EMILIA ROMAGNA ( Finanziate le attività di pro loco territoriali)

 

In arrivo 350 mila euro per le attività di 18 associazioni di pro loco dell’Emilia-Romagna. I fondi, messi a disposizione della Giunta regionale, sono rivolti alla valorizzazione e animazione turistica e delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche e culturali dell’Emilia-Romagna.

 

“Per la prima volta finanziamo direttamente con un bando le attività delle pro loco- spiega l’assessore regionale a Turismo e commercio, Andrea Corsini- in attuazione della legge approvata lo scorso anno. Si tratta di attività importanti per rivitalizzare i piccoli centri, soprattutto in zone montane, e che coinvolgono diverse associazioni che lavorano insieme. Con l’attuazione di questo bando, la Regione premia l'impegno sociale e valorizza una forma di volontariato forte, presente su tutto il territorio regionale e capace di rafforzare la coesione di comunità, mettendola a servizio della valorizzazione del territorio, della sua identità, dei suoi prodotti di eccellenza, in un'ottica di crescita dell'offerta turistica locale”.

 

Le attività sostenute riguardano la promozione di servizi e prodotti tipici turistici, del patrimonio storico locale ed eventi di valorizzazione del territorio.

 

23/11/2017 – LIGURIA (Contributi per le imprese turistiche)

 

Approvata la Misura avviso di finanziamento destinato alle imprese turistiche di tipologia alberghiera.

 

La dotazione è di 6 milioni di euro cui aggiungere 6 milioni di euro di cofinanziamento bancario, consentendo pertanto – attraverso le regole del "pari-passu" – di raddoppiare le risorse da destinarsi ai finanziamenti agevolati sui fondi di rotazione per le imprese di tipo alberghiero.

 

I beneficiari sono: alberghi; residenze turistico-alberghiere; locande; alberghi diffusi. (iscritti e attivi al Registro delle imprese al momento della presentazione della domanda).

 

L'obiettivo della misura specifica rientra in quello più generale e strategico di promuovere il processo di riqualificazione dell'offerta turistica ligure anche attraverso lo sviluppo e la maggiore "qualità" delle strutture ricettive esistenti.

 

Gli interventi previsti dal Piano di riqualificazione devono interessare un'unica struttura ricettiva, e le sue eventuali pertinenze, ubicata sul territorio regionale ligure.

 

Spese ammissibili ad agevolazione:

 

a)progettazione e direzione lavori, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

b) opere murarie e/o assimilate;

c)acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie ed arredi, nuovi di fabbrica;

d)acquisto di dotazioni e programmi informatici e realizzazione di siti internet;

e)spese finalizzate all'introduzione di sistemi di qualità ed all'adesione di sistemi di certificazione ambientale secondo standard e metodologie riconosciute a livello nazionale e/o internazionale (ad esempio ISO, EMAS, marchio Ecolabel, e altro).

 

Possono essere comprese anche spese facenti parte del capitale circolante nella misura massima del 15% dell'importo complessivo del Piano stesso (ad esempio: costi per l’alta formazione, costi per perizie, costi per garanzie e altro).

 

In tale logica sono considerati premiali l'utilizzo prevalente di personale interno con regolare contratto di lavoro e l'aver investito nella formazione professionalizzante e/o nell'alta formazione.

 

Le domande di ammissione ad agevolazione a decorrere dal giorno 30 novembre 2017 al giorno 20 marzo 2018 unitamente alla copia della richiesta di finanziamento alla Banca convenzionata.

 

23/11/2017 – VENETO (Agevolata l'innovazione nelle PMI)

 

Il voucher è un “buono nominativo” di importo prefissato, determinato in relazione alla tipologia del servizio specialistico che l’impresa intende acquistare da un fornitore per la realizzazione delle finalità di progetto.

 

Per questo bando le imprese di micro, piccola e media dimensione possono richiedere voucher per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica e organizzativa finalizzati a favorire i processi di progettazione e sperimentazione delle soluzioni innovative - anche incentivando la brevettazione, il trasferimento dei risultati della ricerca e gli interventi volti ad una maggiore tutela degli asset immateriali - e i processi di integrazione e di innovazione delle strategie organizzative e di business tra imprese, università, centri di ricerca e centri di trasferimento tecnologico e di conoscenza in grado di garantire ricadute positive sul territorio.

 

Gli interventi devono mutuare gli obiettivi previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto) e finalizzare l’azione verso le priorità e gli ambiti di specializzazione in essa contenuti, in coerenza con le finalità previste dal Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione.

 

Possono essere richiesti fino ad un massimo di 3 voucher, con importi quindi cumulabili tra loro, per l’acquisizione di altrettante e differenti tipologie di servizi specialistici forniti da aziende private o professionisti aventi sede legale in Italia o all’estero, ma che siano comunque registrati presso il “Catalogo dei fornitori” all’interno del portale regionale “Innoveneto.org”.

 

I voucher sono suddivisi nelle categorie dell’innovazione “tecnologica”, “strategica” ed “organizzativa”.

 

Il meccanismo a voucher prevede che al termine della realizzazione del servizio acquisito il fornitore procede all’invio all’impresa beneficiaria della fattura che verrà pagata dall’impresa per il solo importo della base imponibile non coperto dal voucher e l’intero ammontare dell’IVA, mentre l’importo restante è garantito dal voucher. A seguito di positiva istruttoria della rendicontazione presentata AVEPA, in qualità di Organismo Intermedio incaricato alla gestione amministrativa del bando, liquida direttamente al fornitore il valore economico del voucher.

 

L’apertura dello sportello di presentazione delle domande di voucher è fissato alle ore 16.00 del 6 dicembre 2017 (la chiusura dello sportello avverrà ad intervenuto esaurimento delle risorse).

 

22/11/2017 – FERRARA

 

Al via la Misura destinata a finanziare la realizzazione di progetti imprenditoriali rientranti nel settore "Impresa 4.

 

L'obbiettivo è di promuovere “Impresa 4.0” ossia lo sviluppo di processi di digitalizzazione che investono tutte le unità produttive di molti settori dell’economia, attraverso l’erogazione di incentivi a fondo perduto alle imprese e alle forme di aggregazione di imprese.

 

Possono beneficiare dei contributi le imprese, comprese quelle organizzate secondo le modalità di aggregazione quali reti di imprese e i consorzi:

 

che siano costituite da almeno 12 mesi dalla presentazione domanda; che rientrino nella categoria di piccola e micro impresa; che abbiano sede operativa ubicata nel Comune di Ferrara.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti d’impresa:

 

a)caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo mirati allo sviluppo di prodotti o servizi nel campo dell'economia digitale; b)relativi all'innovazione di processi e/o prodotti grazie all'introduzione della digitalizzazione; c)rivolti ad automatizzare e informatizzare l’attività anche con acquisto di strumenti e attrezzature professionali tecnico-strumentali e tecnologiche.

 

Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria e ciascun candidato può presentare un unico progetto di impresa, pena l’esclusione.

 

Le domande potranno essere inviate fino alle ore 24.00 del 30.11.2017.

 

22/11/2017 – VENETO (Contributi per lo sport)

 

Via libera ai contributi per lo sport. Nell’ultima seduta, la Giunta regionale ha approvato le graduatorie di tre avvisi pubblici che hanno sbloccato 1 milione e 750 mila euro per eventi e progetti sportivi, nonché per la promozione dell'associazionismo sportivo in Emilia-Romagna.

 

I bandi erano stati promulgati la scorsa estate: complessivamente sono 171 i progetti finanziati, presentati da enti e associazioni sportive. Una partecipazione che è andata al di là delle aspettative e che testimonia il buon lavoro fatto da tutti i protagonisti del settore.

 

Inoltre, rispetto al 2016, da parte della Regione c’è stato un aumento dei contributi pari a 500 mila euro. A livello provinciale, a Bologna è andata la fetta più consistente delle risorse con quasi 525 mila euro, seguita da Forlì-Cesena con oltre 220 mila, Ravenna con poco meno di 191 mila e Modena con più di 188 mila.

 

La destinazione dei fondi:

 

Contributi per eventi e manifestazioni di carattere sportivo sul territorio regionale - Si partiva da un impegno finanziario complessivo di 1.222.000 euro, di cui 872.000 per sostenere i grandi eventi sportivi e gli eventi a rilevanza sovraregionale (Ge e Ers) e 350.000 per quelli a rilevanza regionale (Err). Sono state ammesse a contributo 124 domande: 66 relative ai Ge e Ers e 58 relative agli Err.

 

Contributi per progetti finalizzati al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale della persona, attraverso la pratica sportiva - A fronte di un impegno finanziario complessivo di 400.000 euro sono state ammesse a contributo 41 domande.

 

Contributi per la promozione, diffusione e l’organizzazione dell’associazionismo sportivo in Emilia-Romagna - Questo bando ha visto l’investimento di 127.000 euro, ammessi a contributo 6 progetti.

 

La Regione per la pratica sportiva.

 

L’Emilia-Romagna conta 800 mila iscritti a enti di promozione sportiva, quasi 370 mila atleti aderenti alle federazioni e circa 3 milioni di praticanti di attività motorie.

 

Una platea importante per la quale la Regione ha messo a disposizione in questa legislatura 25 milioni di euro per l’impiantisca sportiva. Un impegno notevole che si muoverà lungo tre direttrici: sicurezza, qualità e sostenibilità energetica e che potrà generare investimenti complessivi per oltre 50 milioni di euro sull’edilizia sportiva.

 

Il Programma regionale triennale 2015-2017 varato dalla Giunta e approvato dall’Assemblea legislativa consentirà, in particolare, di rinnovare e adeguare oltre 16 mila strutture sportive in Emilia-Romagna che, nel 77% dei casi, sono ferme al 1990.

 

21/11/2017 – UMBRIA (Contributo per aziende culturali, creative e dello spettacolo)

 

Al Via la Misura a supporto dello sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori e naturali del territorio, anche attraverso l'integrazione tra imprese delle filiere culturali, creative e dello spettacolo.

 

I beneficiari sono: a. le micro, piccole e medie imprese; b. i soggetti che agiscono in regime d'impresa - costituiti o da costituire; c. le aggregazioni tra soggetti - già costituiti - di cui ai punti a. e b.

 

Intensità di aiuto: 70% delle spese ammissibili del progetto finanziabile. Il contributo è concesso in regime "de minimis".

 

Spese ammissibili:

 

1. oneri di costituzione per le imprese costituende, fino a un massimo del 50% degli stessi;

2. spese del personale direttamente impiegato al progetto;

3. spese per l'acquisizione di servizi di consulenza o servizi equivalenti;

4. acquisto di attrezzature, arredi, strumenti e materiali funzionali alla realizzazione del progetto;

5. acquisto di strumentazione tecnica e attrezzature tecnologiche, nuovi di fabbrica e funzionali alla realizzazione del progetto;

6. programmi informatici, anche per la digitalizzazione e messa in rete degli attrattori culturali/naturali;

7. materiali cartografici e di tipo informativo (compresi pannelli informativi e segnaletica), stampe e pubblicazioni, nonché la cartellonistica per la pubblicizzazione del contributo finanziario;

8. spese generali: spese forfetta rie relative alle "utenze" (luce, acqua, telefono, gas e collegamento a internet, ecc..), fino ad un massimo del 10% dei costi di personale ammessi a contributo per l'intervento specifico;

9. costi per la stipula di fidejussione (da presentare per la richiesta dell'erogazione dell'anticipo) fino ad un massimo del 2% dell'importo garantito;

10. opere edili e impiantistiche, solo su beni di proprietà del beneficiario, se strettamente funzionali e indispensabili per la completezza e qualità del progetto.

 

La domanda di contributo potrà essere presentata dal 30 novembre 2017 al 31 gennaio 2018.

 

21/11/2017 – ITALIA – FRANCIA (Programma di cooperazione Italia-Francia Marittimo 2014.2020)

 

Il Comitato di sorveglianza ha annunciato la pubblicazione, nella prima settimana di aprile, del terzo bando del Programma di cooperazione Italia-Francia Marittimo 2014-2020. A disposizione 42,2 milioni di euro.

 

Il Programma, dotato di un budget di oltre 199,6 milioni di euro, è strutturato su 4 assi:

 

Asse 1 - Promozione della competitività delle imprese nelle filiere transfrontaliere,

Asse 2 - Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi,

Asse 3 - Miglioramento della connessione dei territori e della sostenibilità delle attività portuali,

Asse 4 - Aumento delle opportunità di lavoro sostenibile e di qualità e di inserimento attraverso l’attività economica.

 

Il territorio interessato dal Programma coinvolge diverse Regioni e Province dell’Italia e della Francia:

 

per l’Italia:

  • Sardegna: Sassari, Nuoro, Cagliari, Oristano, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio-Campidano, Carbonia-Iglesias;
  • Toscana: Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto;
  • Liguria: Genova, Imperia, La Spezia, Savona.

 

per la Francia:

  • Corsica: Corse du Sud, Haute-Corse;
  • Provenza-Alpi-Costa Azzurra: Alpes-Maritimes, Var.

 

Durante la riunione a Genova del Comitato di sorveglianza del Programma è stata annunciata la pubblicazione del terzo bando nel corso del mese di aprile, con un budget di 42,2 milioni di euro.

 

Sempre da Genova ha preso il via il percorso di capitalizzazione del programma. I 70 progetti finora finanziati, e quelli che verranno finanziati con i prossimi bandi, saranno suddivisi tra 6 poli tematici di intervento:

 

1. Creazione di reti transfrontaliere di servizi,

2. Promozione del turismo sostenibile,

3. Gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici,

4. Promozione della sostenibilità dei porti e della sicurezza in mare,

5. Conservazione, protezione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale,

6. Promozione delle connessioni per ridurre le distanze.

 

Per ogni polo saranno individuate, con il supporto di esperti e di piattaforme collaborative internazionali, buone pratiche insieme a risultati, approcci, azioni, procedure, modelli di governance o di relazione fra i partner che meritano di essere segnalati e diffusi.

 

20/11/2017 – UE (Bandi per la promozione dei prodotti agro-alimentari)

 

Il programma di lavoro 2018 intende, da un lato, accrescere il numero di campagne promozionali nei Paesi extra-Ue con il più alto potenziale di crescita, dall'altro si concentra sulle campagne informative rivolte ai consumatori europei, con particolare attenzione agli schemi di qualità dell'Unione: agricoltura biologica, denominazione d'origine protetta, indicazione geografica protetta, specialità tradizionale garantita.

 

Una quota dei fondi a disposizione è riservata alla produzione di carni di capra e pecora, al fine di contrastare le difficoltà che il settore sta incontrando sul mercato. Inoltre, nel 2018 saranno finanziate campagne specifiche per la promozione di un'alimentazione sana e per accrescere il consumo di frutta e verdura nell'Unione, in risposta agli ostacoli incontrati dopo l'embargo russo.

 

I bandi per la promozione dei prodotti agro-alimentari europei saranno pubblicati a gennaio 2018.

 

Verranno finanziate due tipologie di programmi:

 

  • programmi semplici, che possono essere presentati da una o più organizzazioni dello stesso Stato membro;
  • programmi multipli, presentati da almeno due organizzazioni nazionali di almeno due Stati membri, o da una o più organizzazioni europee.

 

Ai bandi potranno partecipare diverse categorie di beneficiari, dai sindacati a alle organizzazioni dei produttori.

 

20/11/2017 – UE (HORIZON 2020)

 

Il programma Active and Assisted Living, cofinanziato dalla Commissione Ue nell'ambito di Horizon 2020 con un budget di 700 milioni di euro per il periodo 2014-2020, intende migliorare la qualità della vita nell’Unione investendo sull’invecchiamento attivo.

 

Gli obiettivi generali del programma AAL sono:

 

  • ampliare la disponibilità di prodotti e servizi basati sulle tecnologie ICT per un invecchiamento attivo e in buona salute, al fine di migliorare la qualità della vita degli anziani e di coloro che li assistono e, al tempo stesso, la sostenibilità dei sistemi di assistenza;
  • sostenere attività di ricerca applicata, sviluppo e innovazione nel campo dei prodotti e dei servizi basati sulle ICT per invecchiare in buone condizioni, coinvolgendo soprattutto le PMI e gli utenti;
  • stimolare gli investimenti privati e migliorare le condizioni di sfruttamento industriale di tali tecnologie, predisponendo un quadro coerente per lo sviluppo di approcci e soluzioni a livello europeo che comprenda norme minime comuni.

 

Il bando 2018, atteso per i primi di febbraio, si concentrerà sul tema “Smart Solutions for Ageing well” e finanzierà progetti collaborativi, multidisciplinari e transnazionali, che sviluppino soluzioni ICT innovative rivolte alla popolazione anziana.

 

I progetti collaborativi dovranno essere presentati da un consorzio composto da almeno 3 organizzazioni di 3 Paesi diversi.

 

Per la prima volta il bando finanzierà anche progetti collaborativi su piccola scala della durata di sei mesi e con un cofinanziamento massimo di 300mila euro. L'obiettivo dei progetti collaborativi su piccola scala è esplorare nuove idee e approcci per lo sviluppo di soluzioni ICT dedicate agli anziani.

 

Al momento solo le agenzie nazionali di sei Paesi hanno confermato il finanziamento dei progetti collaborativi su piccola scala. Si tratta di Austria, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Romania e Spagna.

 

L'associazione AAL ha anche lanciato la seconda edizione di Smart Ageing Prize, concorso rivolto alle migliori soluzioni digitali per l'inclusione sociale dei cittadini più anziani.

 

Possono partecipare al premio singoli individui, gruppi, startup, imprenditori e organizzazioni aventi sede in: Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Saranno conferiti tre premi per un totale di 50mila euro.

 

Le domande devono essere presentate entro il 30 marzo 2018.

 

20/11/2017 – EMILIA ROMAGNA (Agevolate le imprese del comparto S3)

 

Nuova Misura con l'intento di favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita delle imprese operanti nel settore della S3; il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di11 milioni di euro.

 

Beneficiari sono le piccole imprese in forma singola o associata, che siano nate in un periodo non antecedente ai 5 anni dalla presentazione della domanda di finanziamento.

 

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

 

1)interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;

2)acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;

3)acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;

4)spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;

5)consulenze tecniche e/o specialistiche;

6)spese del personale adibito al progetto;

7)materiale e scorte;

8)spese locazione dei locali adibito ad attività;

9)spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

 

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

 

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi con incluso un preammortamento massimo di 12 mesi, ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300 mila euro.

 

E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.

 

Le domande possono essere presentate fino al 31 gennaio 2018.

 

17/11/2017 – SARDEGNA (Contributi per le PMI con progetti di innovazione)

 

E' stato pubblicato il bando che finanzia progetti di innovazione di micro, piccole e medie imprese della Sardegna. Il progetto di innovazione deve essere coerente rispetto alla Smart Specialization Strategy della Regione Sardegna: le attività di innovazione dovranno rientrare nell’ambito delle aree di specializzazione in essa individuate.

 

Il progetto prevede l’acquisizione di servizi di consulenza esterna per la realizzazione di nuovi prodotti o processi produttivi, oppure per il significativo miglioramento delle caratteristiche e funzioni di prodotti o processi già esistenti. Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis”. L’aiuto massimo previsto per ogni progetto è di 15 mila euro per un ammontare pari al massimo all’80% dei costi ammissibili.

 

Le domande possono essere presentate fino alle 12 del 28 febbraio 2018 e saranno valutate con la logica dello “sportello”.

 

17/11/2017 – LIGURIA (Contributi per l'apicoltura)

 

Gli apicoltori in possesso di almeno 15 arnie e regolarmente iscritti all'anagrafe apistica nazionale possono presentare domanda per accedere ai contributi e acquistare nuove arnie. L'acquisto può essere finanziato fino al 60% della spesa ammessa.

 

Si prevede che con le risorse disponibili, 24.500 euro, sarà possibile acquistare circa 600 arnie anti varroa, l'acaro parassita che si attacca al corpo delle api e le indebolisce: una grande infestazione di varroa può portare alla morte di un'intera colonia di api.

 

Nella formazione della graduatoria sarà data priorità ai giovani agricoltori, agli apicoltori con partita iva, con laboratorio di smielatura registrato e apicoltori biologici.

 

Le domande fino al 29 dicembre.

 

17/11/2017 – ABRUZZO

 

E' attiva la misura che agevola e finanzia il percorso imprenditoriale e formativo di disoccupati che vogliono dare vita ad un'applicazione digitale. Il bando può contare su una disponibilità finanziaria di 1,5 milioni di euro e verrà gestito dalla Fira, la finanziaria regionale.

 

La Regione, supporterà i partecipanti all'avvio dell'impresa innovativa ad alto contenuto tecnologico attraverso un percorso che da un lato potenzia e sviluppa le competenze e dall'altro garantisce il processo di lancio della startup.

 

Il progetto si pone come obiettivo principale quello di supportare 45 partecipanti nell’avvio di imprese innovative ad alto contenuto tecnologico, attraverso un percorso in grado, da una parte, di sviluppare le loro competenze e qualificare le loro conoscenze e, dall’altro, di affiancarli nel processo di lancio vero e proprio della loro startup. Il progetto aumenterà le opportunità occupazionali dei beneficiari poiché, al termine del percorso, essi avranno acquisito competenze e conoscenze spendibili non solo per l’autoimprenditorialità, ma più in generale, nel mercato di riferimento.

 

Il bando è rivolto a 45 soggetti che presentano un progetto imprenditoriale nel settore delle applicazioni mobili.

 

I candidati devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti, ovvero:

1)essere in possesso di diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento; 2)essere in possesso di una laurea triennale o specialistica secondo il nuovo ordinamento; 3)aver maturato un’esperienza lavorativa nel settore delle applicazioni mobili.

 

Oltre ad uno dei requisiti suesposti, i candidati devono altresì:

1)essere residenti o domiciliati in Abruzzo; 2)essere disoccupati o inoccupati.

 

Il beneficio concesso si articola in due modalità:

 

PERCORSO FORMATIVO/ACCOMPAGNAMENTO.

 

Il percorso formativo è di 400 ore ed è articolato in 5 aree disciplinari principali:

 

a. General Management:

b. Scenari e Competenze ICT:

c.Mobile:

d.Business Model e Business Plan:

e.Personal Development:

 

Al termine dell’attività formativa i partecipanti, oltre a ricevere una qualifica professionale di “Consulente esperto in creazioni e sviluppo di startup in ambito digitale”, saranno affiancati da coach specializzati che li accompagneranno nel percorso di nascita e crescita delle neo imprese.

 

EROGAZIONE CONTRIBUTO.

 

Il Contributo è a fondo perduto e l’importo massimo spettante a ciascun beneficiario è pari ad Euro 17.770,00. Per aderire al programma i disoccupati dovranno presentare la propria candidatura entro il 27 dicembre 2017.

 

17/11/2017 – ITALIA (Voucher internazionalizzazione)

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità operative e i termini per la richiesta dei “Voucher per l’internazionalizzazione”, finalizzati a sostenere le PMI  nella loro strategia sui mercati internazionali con 26 milioni di euro di risorse stanziate, ai sensi del DM 17 luglio 2017.

 

BENEFICIARI: PMI costituite in qualsiasi forma giuridica e Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012.

 

DUE TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI:

Voucher “early stage”: 10.000 euro Voucher “advanced stage”:15.000 euro.

I voucher sono garantiti a fronte di un contratto di servizi stipulato con un soggetto abilitato.

 

I soggetti proponenti potranno presentare la domanda in via telematica a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017. Dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.

 

16/11/2017 – ITALIA (Cassa Depositi e Prestiti)

 

Si è concluso il 13 novembre a Milano, il Social Bond di Cassa Depositi e Prestiti, il primo lanciato nel mercato dei capitali internazionale da un emittente italiano, vale 500 milioni di euro e mira a sostenere le PMI localizzate in aree economicamente depresse o colpite da disastri naturali, a partire dalle zone terremotate.

 

Cosa sono i social bond: I Social Bond sono emissioni obbligazionarie i cui proventi vengono utilizzati per raccogliere fondi destinati a finanziare nuovi progetti e/o a rifinanziare progetti già esistenti che hanno risultati positivi nel sociale.

 

Nel caso del Social Bond di CDP i proventi derivanti dell'emissione obbligazionaria verranno utilizzati per concedere finanziamenti alle imprese italiane e promuovere la crescita sostenibile, il progresso socio-economico e l'occupazione.

 

L'operazione rientra in una più ampia strategia di CDP per la sostenibilità, la diversificazione della base di investitori e la stabilizzazione delle fonti di raccolta e si ispira al punto 8 degli Obiettivi Onu di sviluppo sostenibile “Decent Work and Economic Growth”.

 

L'emissione è inoltre in linea con i Social Bond Principles 2017 dell’International Capital Market Association (ICMA), che si focalizzano sulla “creazione di occupazione anche attraverso il potenziale effetto del finanziamento e micro-finanziamento delle PMI”.

 

Le caratteristiche del Social Bond: l'operazione rientra nel quadro del Debt Issuance Programme, il programma di emissioni a medio-lungo termine di CDP dell’ammontare di 10 miliardi di euro quotato alla Borsa del Lussemburgo, ed è stata realizzata con il supporto di Barclays, Crédit Agricole CIB, Citi, HSBC, Société Générale CIB e UniCredit, che hanno agito da Joint Lead Manager e Joint Bookrunner.

 

L’emissione, destinata a investitori istituzionali e con un valore nominale pari a 500 milioni di euro, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, ha una durata di 5 anni (scadenza novembre 2022) e prevede una cedola annuale dello 0,75% e un prezzo di riofferta di 99,839%.

 

I titoli, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, godono del rating a medio-lungo termine di CDP, che è allineato alla Repubblica Italiana e pari a BBB (stabile) per S&P, Baa2 (negativo) per Moody’s, BBB (stabile) per Fitch e A- (stabile) per Scope.

 

La risposta degli investitori è stata positiva: a fronte di una domanda di circa 2,25 miliardi di euro, circa 5 volte l’offerta, da parte di oltre 150 investitori, il prezzo dell’operazione è stato fissato a 57 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento, ad un livello di 3-8 punti base inferiore al range di pricing annunciato al lancio e di circa 14 punti base sopra l’equivalente BTP. Notevole l'interesse degli investitori esteri, che hanno sottoscritto oltre il 70% del totale, facendo registrare anche una significativa presenza di investitori socialmente responsabili. Entrando più nello specifico, il 49% dei sottoscrittori è stato rappresentato da fondi di investimento e da società di gestione, il 31% da istituzioni bancarie, il 13% da compagnie assicurative e fondi pensione e il rimanente 7% da banche centrali e altri investitori.

 

Quali PMI potranno ottenere i finanziamenti: i proventi dell'operazione saranno destinati a finanziare le imprese che corrispondono ai criteri del Social Bond Framework di CDP, cioè micro, piccole e medie imprese (MPMI), attive in aree con Pil pro capite inferiore alla media nazionale oppure colpite da disastri naturali e non impegnate in attività commerciali controverse (gambling, ecc).

 

I fondi raccolti, gestiti tramite la Gestione Separata di CDP, finanzieranno le imprese italiane con meno di 250 addetti attraverso Plafond di Liquidità, allocati tramite il sistema bancario.

Un working group dedicato, composto da membri di diversi dipartimenti di CDP (Finance, Business, Investor Relations & Rating Agencies, Corporate Social Responsibility) supervisionerà l'allocazione dei proventi e il rispetto dei criteri di eleggibilità.

 

Inoltre, in linea con gli standard internazionali, Cassa Depositi e Prestiti produrrà un report che renderà conto dell'assegnazione dei finanziamenti per regione e settore di attività, del numero di PMI finanziate, dei posti di lavoro creati e dell'impatto qualitativo dell'operazione in termini di accesso al credito da parte delle imprese.

 

15/11/2017 – VENETO (Nuovi bandi in arrivo per il settore agricolo e turismo sostenibile rurale).

 

Sono gli investimenti, il ricambio generazionale e le infrastrutture verdi alcuni degli interventi oggetto dei prossimi bandi di finanziamento in Regione Veneto.

 

In totale saranno stanziati 70 milioni di euro, suddivisi in 5 differenti misure e distribuiti tra 12 tipi di intervento. I bandi sono ancora in fase di elaborazione e la loro approvazione è prevista entro la fine dell'anno.

 

Vediamo ora cosa si finanzia.

 

Una Misura prevederà investimenti in immobilizzazioni materiali, qui saranno messi a bando ben 40 milioni di euro. Di questi, 25 milioni saranno destinati a interventi orientati a sostenere le prestazioni economiche e l’ammodernamento delle aziende e i restanti 15 al ricambio generazionale nell’ambito del pacchetto giovani.

 

Ricambio generazionale: continua il sostegno ai giovani agricoltori che vogliono avviare un’impresa agricola. A questo scopo saranno stanziati 13 milioni di euro per il primo insediamento aziendale, a cui si aggiungeranno le risorse per gli investimenti aziendali e per la diversificazione, appositamente riservate al “pacchetto giovani”.

 

Promozione dei prodotti di qualità: i bandi comprenderanno anche l’attivazione di 5 milioni di euro per l’informazione e la promozione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari ; saranno stanziati 600mila euro per l’adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

 

Turismo sostenibile e riqualificazione del paesaggio rurale: verranno attivati due bandi per migliorare i servizi di base e il rinnovamento delle zone rurali. Per la realizzazione di infrastrutture e strutture per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali saranno destinati 1 milione 250 mila euro; la stessa cifra di sarà stanziata anche per il recupero e la riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale.

 

Progetti collettivi ambientali e reti sociali: saranno inoltre finanziati con 7,2 milioni di euro progetti collettivi a carattere ambientale che prevedono la realizzazione di infrastrutture verdi (siepi, boschetti, ecc.) e strutture che promuovano la biodiversità naturalistica nonché progetti che prevedano la creazione di reti per favorire l’agricoltura sociale e le fattorie didattiche attraverso percorsi di formazione professionale.

 

15/11/2017 – LAZIO (Contributi per il settore turistico)

 

Il bando, prevede la concessione di contributi a fondo perduto, si articola lungo due direttrici:

 

  • Turismo: possono essere presentati progetti che puntino all’efficientamento energetico delle strutture alberghiere in un’ottica di maggiore sostenibilità e compatibilità ambientale, alla realizzazione di servizi digitali per il turismo, come piattaforme digitali integrate o al miglioramento dell’offerta di ricettività alberghiera (ad esempio per quel che riguarda l’accessibilità delle strutture per i diversamente abili, il miglioramento dei servizi legati all’enogastronomia e all’Italian Style e l’adeguamento dell’offerta per intercettare il segmento congressuale e business e il turismo di fascia alta);
  • Beni culturali: i progetti potranno riguardare il miglioramento delle tecnologie relative a conservazione e restauro dei beni culturali o alla loro valorizzazione, fruizione e gestione (tecnologie per la digitalizzazione e la classificazione, realtà aumentata, Qrcode, realtà virtuale ecc.). Destinatari del bando sono le imprese di ogni dimensione, gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza e le loro eventuali aggregazioni temporanee.

 

L’avviso verrà pubblicato entro la fine di novembre, la presentazione delle richieste seguirà la procedura “a sportello” e le domande di accesso all’agevolazione potranno essere presentate a partire dal 5 dicembre.

 

Si rivolge al settore alberghiero e può contare su uno stanziamento di 4 milioni di euro a valere sul Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, uno degli interventi del programma Fare Lazio (che prevede lo stanziamento di 118 milioni di euro per sostenere l’accesso al credito di PMI e professionisti e il venture capital).

 

Il bando sostiene investimenti nelle strutture ricettive alberghiere localizzate nel Lazio, e possono partecipare le PMI del settore turistico per ottenere finanziamenti a tasso zero da un minimo di 10mila a un massimo di 50mila euro.

 

15/11/2017 – LAZIO

 

Lo scopo della Misura è quello di aumentare il potenziale economico forestale e accrescere il valore aggiunto dei prodotti forestali attraverso investimenti in tecnologie: sono queste le finalità del bando “Investimenti in nuove tecnologie silvicole e nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle foreste” del PSR FEASR 2014-2020 Misura 8 Sottomisura 8.6, per il quale sono stanziati complessivamente 4 milioni e 600 mila euro.

 

Destinatari e beneficiari degli aiuti previsti dall’avviso sono:

 

1)I titolari privati di superfici boscate e loro consorzi;

2)I Comuni e loro consorzi;

3)Le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI).

 

Non sono ammissibili le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e degli orientamenti dell’Unione in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione imprese difficoltà.

 

Gli interventi per investimenti materiali e/o immateriali previsti dall’avviso dovranno riguardare almeno una delle seguenti tipologie:

 

a)interventi di rafforzamento delle filiere produttive per lo sviluppo e la razionalizzazione della commercializzazione e della trasformazione, nell’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi, nonché dei prodotti non legnosi;

 

b)interventi finalizzati alla creazione di nuovi sbocchi di mercato, trasparenza dei prezzi e promozione di prodotti legnosi e non legnosi di origine locale e/o certificata.

 

Nello specifico sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

 

Tipologia di intervento 1) “Adeguamenti innovativi per interventi selvicolturali”: interventi di adeguamento innovativo delle strutture e delle dotazioni tecniche necessarie ad un uso sostenibile ed efficiente delle risorse forestali nell’esecuzione degli interventi selvicolturali e finalizzate alle operazioni di taglio, allestimento, esbosco e mobilitazione, per interventi di primo trattamento in foresta dei prodotti legnosi e non legnosi. È consentito esclusivamente l’acquisto di mezzi specialistici permanentemente attrezzati per la lavorazione e trasporto di prodotti legnosi.È ammissibile a finanziamento la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione nonché l‘acquisto di nuovi macchinari e attrezzature idonei alla lavorazione in foresta dei prodotti legnosi e non legnosi.

 

Tipologia di intervento 2) “Lavorazione, produzione e prima trasformazione”: interventi finalizzati alla realizzazione ed all’adeguamento innovativo delle strutture e delle dotazioni strutturali tecniche, dei macchinari e delle attrezzature necessarie ad un uso sostenibile ed efficiente delle risorse forestali relativi alla lavorazione, produzione e prima trasformazione di assortimenti legnosi e non legnosi che precedono la trasformazione industriale. Le macchine e le attrezzature dovranno avere una capacita produttiva non superiore a 5000 metri cubi annui. Sono consentiti, inoltre, interventi finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento ed alla ristrutturazione di strutture nonché l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature idonee destinate per alle attività di lavorazione, produzione e prima trasformazione degli assortimenti legnosi e non legnosi.

 

Tipologia di intervento 3) “Miglioramento economico dei boschi produttivi”: interventi selvicolturali, finalizzati al miglioramento economico dei boschi a regime con finalità produttiva, in relazione all’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi e anche funzionali all’ottenimento di prodotti non legnosi.Sono ammissibili a contributo i tagli colturali e intercalari, le ripuliture, i diradamenti, gli avviamenti all’alto fusto, gli sfolli, le potature, i rinfoltimenti. Sono ammissibili, inoltre, interventi di ripopolamento artificiale del soprassuolo, conversione e modifica della struttura del bosco o della composizione delle specie, specificatamente finalizzati al miglioramento del valore economico del bosco.

 

Tipologia di intervento 4) “Recupero produttivo dei boschi”: interventi selvicolturali, finalizzati al recupero produttivo di boschi abbandonati, invecchiati e/o degradati, in relazione all’utilizzo artigianale, industriale e/o energetico dei prodotti legnosi e anche funzionali all’ottenimento di prodotti non legnosi. Sono ammissibili a contributo gli interventi selvicolturali di seguito indicati distinti per le diverse tipologie di bosco - boschi cedui: diradamenti, avvio all’alto fusto, taglio di tramarratura e succisione, ripulitura - fustaie di latifoglie - sfollo, diradamenti - fustaie di conifere: diradamento.

 

Tipologia di intervento 5) “valorizzazione economico-produttiva dei boschi”: interventi selvicolturali finalizzati al recupero e alla valorizzazione economico-produttiva di popolamenti forestali specifici, quali castagneti da legno, sugherete, macchia mediterranea.Sono ammissibili a contributo i diradamenti volti ad ottenere, a fine turno, assortimenti legnosi di dimensioni adeguate e con caratteristiche tecnologiche di pregio. Gli interventi per il miglioramento dei castagneti da legno sono ammessi esclusivamente se sono effettuati in cedui produttivi.

 

Nell’ambito delle suddette tipologie di intervento sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali quali:

 

a)Investimenti materiali per la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di fabbricati e manufatti produttivi aziendali (investimenti strutturali); b)Acquisto o leasing di nuove; c)Spese generali; d)Investimenti immateriali.

 

La presentazione delle domande di sostegno deve avvenire entro le ore 18,00 del 31 gennaio 2018.

 

14/11/2017 – UE (Opportunità per le PMI)

 

Dal 7 novembre 2017 è possibile presentare le proposte per il bando SME Instrument di Horizon 2020, che per quest'ultimo triennio fa parte del nuovo Work Programme European Innovation Council 2018 – 2020 insieme ai bandi FET Open e Fast Track to Innovation e agli Inducement Prizes; lo SME Instrument è uno schema di finanziamento di Horizon 2020 dedicato esclusivamente alle Piccole e Medie Imprese. In particolare, è pensato per le PMI innovative con una forte volontà di sviluppo, di crescita e di internazionalizzazione ovvero che intendono sviluppare delle innovazioni (di prodotto, di servizio, di processo e di business model) per accrescerne la competitività sui mercati internazionali.

 

Lo SME Instrument prevede tre Fasi, inclusi servizi di coaching e mentoring, che ricalcano l’intero ciclo innovativo, dalla valutazione della fattibilità tecnico-commerciale dell’idea innovativa, passando per lo sviluppo del prototipo su scala industriale e della prima applicazione sul mercato, fino alla fase della commercializzazione. L’obiettivo ultimo è quindi quello di trasformare idee profondamente innovative in soluzioni concrete con un impatto europeo e globale.

 

Le tre Fasi dello SME Instrument sono:

 

Fase 1: Valutazione dell’idea e dalla fattibilità (finanziata con una lump sum di 50.000 €);

Fase 2: Dimostrazione, Market Replication, R&S (finanziata al 70% con contributo indicativo tra i 500.000 e i 2.500.000 €);

Fase 3: Commercializzazione (senza finanziamento diretto ma con servizi di supporto).

 

14/11/2017 – MODENA (Contributi per la filiera biomedicale)

 

Al via presto un bando per erogare contributi alle imprese appartenenti alla filiera biomedicale con l'obiettivo di rafforzare lo sviluppo del distretto di Mirandola attraverso la nascita e l'attrazione di nuove imprese nonché il supporto a quelle esistenti per lo sviluppo di nuove idee, nuovi prodotti e/o nuovi processi.

 

I progetti finanziabili dovranno tendere all'avanzamento tecnologico delle imprese proponenti, in termini di ideazione, sviluppo, ottimizzazione, valutazione e testing di nuovi prodotti, processi e/o servizi in ambito biomedicale, e dovranno essere realizzati tra la data di presentazione della domanda ed il 31 luglio 2018.

 

Il costo complessivo del progetto dovrà essere superiore o uguale ad € 18.000. L'importo massimo del contributo sarà pari ad € 17.500 e coprirà una quota:

 

1)fino al 70% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese;

 

2) fino al 50% delle spese ammissibili per le grandi imprese.

 

Potranno beneficiare dei contributi le imprese della filiera biomedicale collocate o che intendono collocarsi con una propria unità produttiva nell'Area Nord del territorio modenese, che comprende i comuni di Camposanto, Finale Emilia, Concordia sulla Secchia, Cavezzo, Mirandola, San Felice sul Panaro, Medolla, San Possidonio e San Prospero.

 

Le domande telematiche potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 15 novembre.

 

14/11/2017 – EMILIA ROMAGNA (Contributi per il turismo invernale)

 

In arrivo fondi per riqualificare la montagna e rilanciare il turismo e le stazioni invernali dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha approvato tre Piani di intervento (ai sensi della legge 17 del 2002) che assegnano complessivamente 3,2 milioni di euro a pubblici e privati proprietari o gestori degli impianti di risalita.

 

I finanziamenti vanno a sostenere le spese di gestione delle imprese, in particolare connesse alla sicurezza degli impianti e delle piste; gli interventi di investimento sono invece destinati ad interventi strutturali (ad esempio, la revisione degli impianti a fune, l’innevamento artificiale, le sistemazioni ambientali) o all’acquisto di attrezzature.

 

In particolare, alla copertura delle spese di gestione, riguardanti il 2018, sono state destinate complessivamente risorse per 900 mila euro e per gli investimenti quasi 1,2 milioni di euro, tra 2017 e 2018.

 

14/11/2017 – EMILIA ROMAGNA (Opportunità di finanziamento per il settore Fashion & Textile)

 

Le opportunità di finanziamento europee per la ricerca e l’innovazione nel settore del Fashion & Textile al centro di un workshop organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Aster, oggi 14 novembre 2017 a Bologna. L’iniziativa è dedicata a imprese e ricercatori che lavorano in questo settore e durante l'incontro saranno presentati i bandi di potenziale interesse. Verranno, inoltre, illustrate le modalità e fasi di partecipazione, grazie anche alla presentazione di casi di successo. L’evento si inserisce all'interno dell'Iniziativa Fashion Valley, promossa dalla Regione, che ha l'obiettivo di valorizzare un moderno distretto del Fashion emiliano-romagnolo, una rete tra marchi e subfornitura, che si distribuisce da Piacenza a Rimini e che identifica il prodotto fashion regionale restituendo la storia della nostra manifattura. Durante e dopo il workshop sarà possibile richiedere un appuntamento one-to-one all'infodesk di Aster - Sportello APRE Emilia-Romagna.

 

13/11/2017 – MILANO/LODI/MONZA E BRIANZA (ADDENDUM 2017: rifinanziamento 2017 per esaurimento fondi Bando AgevolaCredito)

 

Con la nuova delibera è stato approvato l'Addendum 2017 al bando AgevolaCredito 2015 già in vigore.

 

Sono state rifinanziate le seguenti linee di intervento:

 

  • Intervento 1: programmi di investimenti produttivi (Fondi Cciaa Milano): euro 140.000,00;
  • Intervento 3: Contributo per l'abbattimento del costo di garanzia: euro 60.000,00.

 

L'intervento 2 - operazioni di patrimonializzazione aziendale - non è stato rifinanziato in quanto

alla data del 24/07/2017 i fondi disponibili ammontavano ad euro 118.019,35.

 

Le principali novità contenute nell'Addendum 2017 sono:

 

1)Nel caso di intervento 1 - programmi di investimenti produttivi - sono ammesse le operazioni con contratti di finanziamento stipulati dal 01/08/2017

2)L'intervento 3 "Contributo per l'abbattimento del costo di garanzia", può essere richiesto per Intervento 1 - "programmi di investimenti produttivi" o Intervento 2 – "operazioni di patrimonializzazione aziendale" solo per operazioni con contratti di finanziamento stipulati dal 01/08/2017

 

13/11/2017 – LOMBARDIA (Contributi a fondo perduto per la sicurezza)

 

Da domani 14/11/2017 al Via le domande! destinatari sono le micro e piccole imprese (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2015) commerciali e artigiane aventi sede legale e/o operativa e almeno un punto vendita in Lombardia.(nel bando attuativo dei presenti criteri saranno specificati i codici Ateco).

 

Tutti i soggetti beneficiari devono avere sede operativa in Lombardia oppure impegnarsi a costituire una sede operativa in Lombardia entro e non oltre l’erogazione dell’agevolazione.

Le spese ammissibili devono essere riconducibili esclusivamente alle seguenti tipologie di spesa:

 

1)sistemi di videoallarme antirapina, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e blindature;

2)casseforti, sistemi antitaccheggio, metal detector, serrande, inferriate, saracinesche, vetrine e porte antisfondamento e/o antiproiettile, porte blindate, automazione nella gestione delle chiavi;

3)sistemi di pagamento elettronici;

4)sistemi di rilevazione delle banconote false;

5)dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna.

 

Sarà possibile sostenere le spese a partire dalla pubblicazione del bando e anche in data successiva alla presentazione della domanda di contributo o successiva all'accoglimento delle stesse.

 

Pertanto sarà possibile per chi lo desidera sostenere gli investimenti soltanto dopo aver avuto la certezza dell'assegnazione del contributo. Le fatture dovranno essere pagate obbligatoriamente in modalità tracciabile (bonifico, assegno, RI.BA.).

 

I pagamenti in contanti non saranno ammessi.

 

13/11/2017 – LAZIO (Opportunità per i giovani fino a 35 anni)

 

Torno Subito, giunto alla sua quarta edizione, è un programma della Regione Lazio che finanzia interamente percorsi integrati di studio e lavoro in contesti nazionali e internazionali. Offre ai giovani dai 18 ai 35 anni, residenti o domiciliati nel Lazio, l’opportunità di accrescere o migliorare le proprie competenze con un’esperienza realizzata fuori dalla regione, per poi reimpiegarle sul territorio.

 

La linea progettuale Torno Subito Gusto è la novità del 2017 interamente dedicata al mondo della cucina e dell’enogastronomia. Vi possono partecipare giovani dai 18 ai 35 anni residenti o domiciliati nel Lazio, laureati, universitari, diplomati e chi ha concluso tra il 2014 e il 2016 il percorso triennale IeFP “Operatore addetto alla ristorazione”.

 

10/11/2017 – PIEMONTE (Formazione lavoratori occupati)

 

Solo da lunedì 13 novembre sarà aperto lo sportello informatico per le richieste di formazione continua dei lavoratori occupati, attraverso l'assegnazione di voucher individuali, che danno diritto a partecipare ai corsi approvati e inseriti nel Catalogo regionale dell'offerta formativa.

 

I lavoratori di imprese e/o enti localizzati in Piemonte e i lavoratori domiciliati nel territorio regionale, dopo aver individuato nel Catalogo i corsi per il proprio aggiornamento o qualificazione o riqualificazione, possono rivolgersi alle agenzie formative titolari degli stessi e richiedere, di propria iniziativa, uno o più voucher di partecipazione.

 

10/11/2017 - UE (Programma COSME: Innovation procurement broker)

 

Con questo bando l'Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) intende supportare un progetto pilota per il finanziamento di un Innovation procurement broker, che possa sviluppare e implementare un metodo sostenibile per agevolare  gli appalti pubblici per l’innovazione, con un focus specifico sui temi legati alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica all’interno del mercato unico europeo.

 

Il broker dovrà riunire e agevolare i legami commerciali tra acquirenti pubblici, fornitori di innovazione (con particolare attenzione alle PMI e alle start-up), investitori e ricercatori.

 

Sono soggetti ammissibili a presentare una proposta di progetto enti no profit, pubblici o privati, autorità pubbliche (di livello nazionale, regionale o locale), università o istituti di istruzione, centri di ricerca e enti profit, riuniti in consorzi di almeno 2 soggetti di due diversi paesi ammissibili*. Almeno un membro del consorzio inoltre deve essere una autorità pubblica (europea, nazionale, regionale o locale) e il coordinatore del consorzio deve essere un organismo pubblico.

 

* In considerazione della Brexit, la Commissione sottolinea che un soggetto deve essere in possesso dei requisiti di ammissibilità per l’intera durata della sovvenzione. Pertanto se il Regno Unito lascerà l’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo che garantisca in particolare il mantenimento dell’ammissibilità per i richiedenti appartenenti al Regno Unito, eventuali proponenti/co-proponenti del Regno Unito potranno trovarsi nelle seguenti situazioni: non ricevere più i finanziamenti UE (pur continuando a partecipare, se possibile) oppure essere invitati a ritirarsi dal progetto.

 

Il budget disponibile è di 600.000 EUR. Il contributo può coprire fino al 90% dei costi ammissibili

 

Le domande fino al 4 gennaio 2018.

 

09/11/2017 - AREA INTERNA VALCHIAVENNA (Contributi per le aziende ricettive e della ristorazione)

 

Al Via una Misura dedicata al sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell'offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa.

 

Possono presentare domanda, in forma imprenditoriale, ivi compresa la ditta individuale, le imprese che possiedono una sede operativa nei comuni dell’Area Interna Valchiavenna (Campodolcino, Chiavenna, Gordona, Madesimo, Mese, Novate Mezzola, Prata Camportaccio, Piuro, Samolaco, San Giacomo Filippo, Verceia, Villa di Chiavenna)oppure, se l’impresa è già attiva e costituita altrove, impegnarsi a costituire una sede operativa nei comuni dell’Area Interna Valchiavenna entro e non oltre la prima richiesta di erogazione dell’agevolazione.

 

Le attività ammesse in forma imprenditoriale sono le seguenti:

 

  • 55 ALLOGGIO e tutti i sottodigit ad esclusione delle attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
  • 56 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE e tutti i sottodigit ad esclusione del 56.2 e dei suoi sottodigit;
  • in forma non imprenditoriale limitatamente ai bed and breakfast che svolgono regolarmente attività ricettiva per almeno 200 giorni e/o ricavare dalla stessa un reddito pari ad almeno 5.000,00 euro nel periodo temporale a partire dalla data di presentazione della domanda ed entro la data di richiesta di erogazione della tranche a saldo dell’agevolazione.

 

Il contributo a fondo perduto concesso non potrà essere superiore a:

 

  • 200.000,00 euro per i soggetti beneficiari in forma imprenditoriale;

 

  • 15.000,00 euro per i soggetti beneficiari in forma non imprenditoriale (bed and breakfast che svolgono regolarmente attività economica).

 

Per tutti i soggetti beneficiari l’intensità d’aiuto è pari al 40% della spesa complessiva ammissibile e l’investimento minimo totale ammissibile non deve essere inferiore a 20.000,00 euro (ventimila/00).

 

Sono ammissibili al Bando progetti di sviluppo di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e dei pubblici esercizi che afferiscono ad una o più delle seguenti tipologie di intervento:

 

  • ristrutturazione e riqualificazione degli immobili/aree destinate a uso ricettivo o di pubblico esercizio (arredi, attrezzature, ecc.) e/o delle strutture ed infrastrutture complementari direttamente connesse (es. piscine, campi da tennis, aree a verde, parcheggi, ricoveri biciclette, zone fitness, dehors, vetrine, ecc.);
  • acquisto e installazione di attrezzature e/o di tecnologie innovative. Si fa riferimento a tutti i mezzi tecnologici innovativi atti al miglioramento del servizio offerto nonché a migliorie da apportare ad impianti ed infrastrutture (es. sistemi wi-fi, domotica e building automation, soluzioni innovative per il risparmio energetico e per la sostenibilità ambientale, ecc.).

 

I progetti possono essere:

 

 presentati da soggetti che sono proprietari delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e dei pubblici esercizi oggetto di intervento(TIPOLOGIA A);

 presentati da soggetti che gestiscono, in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto riconosciuta nell’ordinamento giuridico, le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere e i pubblici esercizi oggetto di intervento purché i proprietari dei beni siano persone fisiche che non svolgono attività economica ed il gestore sostenga i costi del progetto oggetto della domanda di agevolazione (TIPOLOGIA B).

 

Le spese ammissibili devono essere riconducibili esclusivamente alle seguenti tipologie:

 

a) arredi, impianti, macchinari e attrezzature;

b) acquisto di hardware e software;

c) opere edili-murarie e impiantistiche;

d) progettazione e direzione lavori per un massimo dell’8% delle spese ammissibili di cui alla lettera c).

 

Per progetti presentati dalla tipologia A:

 

a) arredi, macchinari e attrezzature;

b) acquisto di hardware e software;P

Per tale casistica è ammissibile anche la tipologia di spesa di cui alla lettera c) (opere edili-murarie e impiantistiche) unicamente per i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati

 

Per progetti presentati dalla tipologia B:

 

a) arredi, macchinari e attrezzature

b) acquisto di hardware e software Per tale casistica è ammissibile anche la tipologia di spesa di cui alla lettera

c) (opere edili-murarie e impiantistiche) unicamente per i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati.

 

I progetti ammessi devono essere realizzati entro 18 (diciotto) mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto dirigenziale di concessione del contributo al beneficiario (è possibile richiedere una proroga del termine per la realizzazione del progetto pari ad un massimo di 6 mesi).

 

ATTENZIONE:tutte le spese sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda.

 

I soggetti richiedenti devono presentare la domanda di contributo dalle ore 12.00 del 20 novembre 2017 fino ad esaurimento risorse (lista d’attesa inclusa).

 

08/11/2017 – ITALIA (CONTRIBUTI PER LE IMPRESE OPERANTI NELL'ECONOMIA SOCIALE)

 

Da ieri è possibile richiedere le agevolazioni per il rafforzamento dell’economia sociale messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico. Le imprese sociali, le cooperative sociali e le onlus potranno richiedere finanziamenti agevolati, associati obbligatoriamente a finanziamenti bancari ordinari, e contributi non rimborsabili.

 

Istituito ormai oltre due anni anni fa, con decreto del 3 luglio 2015, il regime di aiuto intende promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale sostenendo programmi di investimento per la creazione o per lo sviluppo di imprese sociali.

 

Gli investimenti possono essere proposti da:

 

a)imprese sociali costituite in forma di società, di cui al decreto legislativo n. 155/2006;

b)cooperative sociali e relativi consorzi, di cui alla legge n. 381/1991;

c)società cooperative aventi qualifica di onlus ai sensi del decreto legislativo n. 460/1997.

 

I programmi di investimento devono concludersi entro 36 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento e prevedere spese ammissibili comprese tra 200mila euro e 10 milioni di euro.

 

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamenti a tasso agevolato, associati a finanziamenti bancari ordinari, a valere su un budget di 200 milioni di euro del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui una quota del 60% è riservata alle PMI.

A questi possono aggiungersi contributi non rimborsabili, a valere su una dotazione di 23 milioni euro, a carico del Fondo crescita sostenibile (FCS).

 

I criteri per la concessione dei finanziamenti agevolati FRI e per l'accesso ai contributi FCS da associare a tali finanziamenti sono stati definiti con il decreto interministeriale del 14 febbraio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio, e con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico dell'8 marzo 2017, approdato in Guri il 16 maggio scorso.

 

Nello specifico, il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari durata, erogato da una banca finanziatrice scelta dall'impresa tra quelle aderenti alla Convenzione tra il Ministero dello Sviluppo economico, l'Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

 

Il finanziamento agevolato e quello bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto e prevedono una percentuale di copertura delle spese ammissibili pari complessivamente all'80%, con una quota di finanziamento bancario pari al 30%.

Il tasso del finanziamento agevolato è fissato allo 0,5 per cento annuo. L'inizio del rimborso della quota capitale del finanziamento bancario non può avere luogo finché non sia stato rimborsato almeno il 50% del differenziale, in termini di capitale, tra il finanziamento agevolato e quello bancario.

 

I contributi aggiuntivi ai finanziamenti sono invece concessi nella misura massima del 5% delle spese ammissibili, a fronte di programmi che presentino costi non superiori a 3 milioni di euro, e sono erogati in un’unica soluzione ad avvenuta ultimazione dell'investimento, su istanza dell’impresa beneficiaria.

Una Convenzione fra il Ministero dello Sviluppo economico, l’ABI e CDP specifica la disciplina del finanziamento bancario e del connesso finanziamento agevolato e detta le regole per l'adesione degli intermediari finanziari che intendono assumere il ruolo di banche finanziatrici.

 

Le imprese devono infatti scegliere tra queste la banca a cui rivolgersi per ottenere, previa valutazione del merito di credito, la delibera di finanziamento senza la quale non è possibile presentare la domanda di agevolazione.

 

Lo sportello per la presentazione delle domande si è aperto nella giornata di ieri, 7 novembre 2017.

 

Le agevolazioni potranno essere richieste fino all'esaurimento delle risorse disponibili.

 

07/11/2017 – ITALIA (Incentivi per la digitalizzazione e l'ammodernamento tecnologico delle MPMI)

 

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione del Voucher per il sostegno di progetti di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico sono pari a euro 100.000.000,00.

Le domande a partire dal 30 gennaio 2018 e fino al 9 febbraio 2018.

 

La Misura è finalizzata a sostenere, tramite contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

 

a) il miglioramento dell'efficienza aziendale (sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali);

 

b) la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro (sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all'utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro);

 

c) lo sviluppo di soluzioni di e-commerce (sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce);

 

d) la connettività a banda larga e ultralarga ( sono ritenute ammissibili, purché strettamente correlate agli ambiti di attività di cui alle lettere a), b) e c) , le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.

 

e) il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili (sono ritenute ammissibili, purché strettamente correlate agli ambiti di attività di cui alle lettere a), b) e c), le spese relative all’acquisto e all'attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare);

 

f) la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese (sono ritenute ammissibili le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purché attinenti fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività di cuialle lettere a), b), c), d) ed e). Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal registro delle imprese o dal libro unico del lavoro).

 

I servizi e le soluzioni informatiche devono essere acquisiti successivamente all’assegnazione del Voucher, essere ultimate non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione di concessione delle agevolazioni (fatturate e saldate).

 

Possono presentare domanda per la concessione del Voucher le Micro, Piccole o Medie imprese (MPMI) con sede legale e/o unità locale attive sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente.

 

07/11/2017 – COMO (Opportunità per le imprese operanti nel settore del legno-arredo).

 

Al via una Misura per promuovere un progetto di formazione, assistenza e supporto per la misurazione, il calcolo e la comunicazione delle impronte ambientali, rivolto esclusivamente ad aziende con sede legale e/o operativa nella provincia di Como, operanti nel settore legno-arredo (produzione mobili).

 

L'impronta ambientale di prodotto è un metodo per stimarne l'impatto su una o più componenti ambientali durante l'intero ciclo della sua vita; l'Unione Europea si è impegnata a definire un metodo condiviso di rilevazione dell'impronta ambientale per una serie di prodotti e organizzazioni. Il metodo prende in considerazione gli impatti di un prodotto durante tutto il suo ciclo di vita, a partire dall'estrazione o dalla coltivazione delle materie prime, passando per la lavorazione, il trasporto e l'uso, fino ad arrivare allo smaltimento o al riciclaggio. L'impronta ambientale può anche essere usata per comunicare ai consumatori e alla società l'impatto collegato al prodotto acquistato, incrementando così la fiducia nel contesto di un mercato globale sempre più attento all'eco-sostenibilità.

 

Chi può partecipare: MPMI iscritte al Registro Imprese, classificazione ATECO paragrafo 31 (ESCLUSO 31.09.90) in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, non soggette a procedure concorsuali1 con sede legale o operativa sita nella Provincia di Como.

 

Le domande potranno essere presentate dal 25 Ottobre 2017 al 24 Novembre 2017.

 

06/11/2017 – LIGURIA (Bando per la promozione dei vini sui mercati dei paesi terzi)

 

Come previsto nel Piano Nazionale di Promozione VINO 2014-2018, ogni anno si provvede, previa ripartizione fondi tra le regioni, alla attivazione delle procedure finalizzate alla presentazione di PROGETTI regionali, multiregionali e nazionali. Ogni regione provvede, su precise indicazioni fornite dal MIPAAF, ad attivare le procedure attinenti le prime due tipologie di progetti. Tali procedure hanno una scadenza obbligata (nel caso delle Regioni il 6 dicembre 2017) al fine di consentire perfetta sincronia con analoghe e successive procedure di competenza MIPAAF e AGEA finalizzate, ovviamente, al più efficiente impiego delle risorse disponibili. La Giunta regionale ha approvato con il dgr n. 873 "OCM vino- Misura “promozione sui mercati dei paesi terzi” - Invito alla presentazione dei progetti per la campagna 2017/2018" il Bando regionale per la Campagna 2017 - 2018.

 

La scadenza per l'invio dei progetti regionali e multiregionali di adesione al bando è fissata entro le ore 14 del 20 novembre 2017.

 

06/11/2017 – TOSCANA (Microcredito in Toscana)

 

La Regione Toscana il nuovo bando (allegato 1 del decreto) "Microcredito a sostegno della nascita di nuove imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali nei settori manifatturiero, commercio turismo e terziario". per favorire il consolidamento delle iniziative imprenditoriali ed accrescere i livelli di occupazione giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali, nonché agevolare l'avvio di micro e piccole  imprese, offrendo agevolazioni sotto forma di microcredito. Il bando è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regiolnale.

 

Possono presentare domanda:

 

a)le Micro e Piccole Imprese (MPI), nonché i liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (delibera di G.R. n. 240/2017), così come definite dall'allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014 definite giovanili, femminili oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L.R. 35/2000 e smi la cui costituzione è avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all'agevolazione;

 

b)persone fisiche intenzionate ad avviare, entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda, un'attività imprenditoriale che costituiranno una Micro o Piccola Impresa (MPI) o un attività di libero professionista così come definita dall'allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014 e definita giovanile, femminile oppure di destinatari di ammortizzatori sociali ai sensi della L.R. 35/2000 e smi.

 

Le imprese devono esercitare nel territorio della Toscana un'attività identificata comeprevalente rientrante in uno dei seguenti codici Istat Ateco 2007:

 

B – Estrazione di minerali da cave e miniere; C – Attività manifatturiere; D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; G – Commercio all'ingrosso e al dettaglio, con esclusione delle seguenti categorie: 45.11.02, 45.19.02,45.31.02, 45.40.12, 45.40.22 e del gruppo 46.1; H – Trasporto e magazzinaggio; I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione; J – Servizi di informazione e comunicazione; M – Attività professionali, scientifiche e tecniche; N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese; P – Istruzione, limitatamente al gruppo 85.52; Q – Sanità e assistenza sociale, ad eccezione del gruppo 86.1; R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento; S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95 e 96.

 

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di aiuto, pena l'esclusione di tutte le domande in cui esso figura. Possono tuttavia presentare domanda anche soggetti già beneficiari di bandi attivati nell'Azione 3.5.1 del POR 2014-2020, purché, alla data della presentazione della domanda, abbiano completato il progetto e richiesto al soggetto gestore l'erogazione a saldo del precedente finanziamento concesso.

 

I richiedenti stranieri prive di sede o unità locale in Toscana al momento della presentazione della domanda:

 

1)se aventi sede in un paese UE: devono dichiarare il possesso dei requisiti richiesti dal bando o di requisiti equipollenti secondo le norme del Paese di appartenenza (secondo quanto previsto da bando per le imprese aventi sede in Italia, ad eccezione dei requisiti 3 e 4 di cui all'articolo 2.2 del bando;

 

2)se aventi sede in un paese extraeuropeo: devono dichiarare il possesso dei requisiti richiesti dal bando o di requisiti equipollenti secondo le norme del Paese di appartenenza e produrre la relativa documentazione secondo la legislazione del Paese di appartenenza (ad eccezione dei requisiti 3 e 4, accompagnata da traduzione certificata in lingua italiana, o, in alternativa, accompagnata da attestazione del revisore legale.

 

Domande online a partire dal 18 settembre 2017 fino ad esaurimento risorse.

 

Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a 8.000 euro e superiore a 35.000 euro.

 

Spese per investimenti:

 

a)beni materiali: impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all'attività di impresa, opere murarie connesse all'investimento, quest'ultime nel limite del 50% delle stesse;

b)beni immateriali. attivi diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze (esclusa l'autorizzazione a svolgere l'attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale.

 

Spese per capitale circolante nella misura del 30% del programma di investimento ammesso: spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese generali (utenze e affitto), scorte.

 

Non sono ammissibili le spese per investimenti e per capitale circolante sostenute in data antecedente o contestuale a quella di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, ad eccezione dei pagamenti effettuati a titolo di caparra confirmatoria ovvero in conto visione.

 

Gli investimenti devono essere funzionalmente collegati all'attività economica ammissibile eregolarmente iscritti in bilancio. E' ammissibile anche l'acquisto di materiale usato se sono soddisfatte specifiche condizioni.

 

L'agevolazione viene concessa nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero di importo non superiore a 24.500 euro

 

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.

 

Il rimborso avviene in rate trimestrali posticipate costanti; il soggetto gestore tratterà i dati relativi al finanziamento nel rispetto degli adempimenti disposti dalle autorità ed organi di vigilanza del sistema bancario e finanziario con particolare riferimento agli obblighi di partecipazione al servizio di centralizzazione dei rischi (Centrale rischi Banca d'Italia e CRIF).

 

Il valore nominale dell'aiuto concesso per l'agevolazione nella forma di "Microcredito", ossia finanziamento agevolato a tasso zero, è pari al totale degli interessi gravanti su analoga operazione di finanziamento determinati al tasso di riferimento vigente alla data di presentazione della domanda. Nella determinazione del tasso di riferimento si terrà conto di quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione (2008/C 14/02).

 

06/11/2017 – BASILICATA (Fondo di Garanzia)

 

E’ stata pubblicata la Delibera di Giunta Regionale con la quale è stata approvata le versione 3.0 del Regolamento di attuazione del Fondo di Garanzia per gli Investimenti, la nuova modulistica per l’accesso al fondo e i nuovi schemi di convenzione fra Soggetti Finanziatori, Garanti e Soggetto Gestore del Fondo.

Il Fondo, per il quale è già possibile presentare domanda di ammissione dal  20 dicembre 2010 e fino al 30 giugno 2011, vedrà l’entrata in vigore delle nuove regole e della nuova modulistica a partire dal 1° agosto 2011 (15esimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul BUR).

 

06/11/2017 – MATERA (Premio Azienda Longeva)

 

Lunedì 20 novembre è la data ultima per presentare le candidature al Premio Azienda Longeva.

 

Il Premio Azienda Longeva sarà consegnato a dicembre a quelle ditte che vantano tradizione e longevità: fra i requisiti occorre l'iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Matera per non meno di 50 anni.

 

Il bando e la domanda di partecipazione, così come la scheda di descrizione dell’attività dell’impresa, sono reperibili sul sito camerale (allegati azienda longeva 2017) possono essere richiesti all’Ufficio Promozione della Camera di commercio. La documentazione, debitamente compilata, potrà essere consegnata a mano all’ufficio protocollo dell’ente camerale o inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 20 novembre 2017 al seguente indirizzo: Camera di Commercio di Matera, Via Lucana n. 82 – 75100 Matera, indicando sulla busta: “Premio Azienda longeva”.

 

E’ altresì possibile inviare i documenti di partecipazione a mezzo PEC all’indirizzo cciaa@mt.legalmail.camcom.it  indicando nell’oggetto “Premio Azienda longeva”.

 

“Il Premio Azienda Longeva è un riconoscimento alla cultura del lavoro - afferma il presidente della Camera di Commercio di Matera Angelo Tortorelli – all’impegno di quegli imprenditori che hanno saputo reggere alle sfide del mercato, ai cambiamenti che in 50 anni e più di attività hanno dovuto operare nelle loro aziende per mantenerle attive e competitive anche in un contesto di grave crisi economica”.

 

06/11/2017 – VITERBO (Alternanza scuola-lavoro)

 

Dirigenti scolastici, docenti, imprenditori, professionisti, rappresentanti di associazioni di categoria e organismi non profit hanno preso parte martedì 17 ottobre all’Alternanza Day, organizzato dalla Camera di Commercio Viterbo.

 

Nel corso dell’incontro è stato lanciato a livello territoriale il progetto “Orientamento al lavoro e alle professioni” e una serie di iniziative e servizi messi in campo dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all’Alternanza scuola-lavoro.

 

Tra le diverse misure previste il progetto mette a disposizione 36 mila euro in forma di voucher a favore di quelle realtà imprenditoriali disponibili ad accogliere studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro. Risorse che potranno essere utilizzate per qualificare i tutor aziendali, per l’adeguamento per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro o per lo sviluppo di strumenti per la valutazione dell’apprendimento. Nello specifico è pubblicato sul sito camerale (www.vt.camcom.it) l’avviso che prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto: 600 euro per la realizzazione da 1 a 3 percorsi individuali di alternanza scuola-lavoro; 800 per 4 o più percorsi individuali; 200 euro ulteriori nel caso di inserimento in azienda di studenti diversamente abili certificata ai sensi della Legge 104/92. Le domande di contributo possono essere presentate fino al 31 gennaio 2018, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.

 

Di sicuro interesse per i dirigenti scolastici impegnati nella programmazione dei percorsi di formazione on the job è stata l’illustrazione delle nuove funzionalità del Registro per l’alternanza scuola-lavoro (RASL) gestito dalle Camere di commercio. Il RASL, infatti, consente ora al dirigente abilitato di accedere ad ulteriori informazioni sulle imprese che si candidano ad ospitare studenti in alternanza. Tra le informazioni aggiuntive, estratte dal Registro delle imprese, la descrizione dell’attività, la classe di addetti e di fatturato, i soci dell’azienda.

Ai docenti e a tutti i soggetti che si occupano di formazione e di incontro domanda-offerta di lavoro sono state presentate le novità del Sistema informativo Excelsior, di Unioncamere e Anpal, che monitora i fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Excelsior, che da quest’anno ha cadenza mensile, è uno strumento assai utile all’orientamento, alla definizione dei piani dell’offerta formativa e dell’alternanza scuola lavoro.

 

Agli studenti dei licei e degli istituti tecnici e professionali è invece dedicato il Premio “Storie d’alternanza”. L’iniziativa ha l’obiettivo di valorizzare i racconti dei progetti d’alternanza scuola-lavoro ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli Istituti scolastici italiani di secondo grado. Il premio, che si articola in due sessioni, una relativa al secondo semestre di quest’anno e l’altra al primo semestre 2018, presuppone la realizzazione di un video di 3-8 minuti che “racconti” le attività svolte e le competenze maturate. In palio, un premio complessivo di 5mila euro a sessione.

 

La cerimonia di premiazione della sessione 2017 si terrà a fine novembre a Verona nell’ambito della manifestazione Job&Orienta. Quella riguardante la seconda sessione, si terrà a maggio 2018 a Roma.

 

06/11/2017 – LIGURIA

 

Approvata la concessione di contributi ad associazioni per promuovere la realizzazione di iniziative inerenti l'insegnamento dei dialetti liguri nelle scuole della Regione Liguria.

 

Il finanziamento ammonta a ventimila euro. Il contributo è concesso fino a un massimo del 70% del costo complessivo del progetto.

 

Le domande devono pervenire entro il 27 novembre 2017.

 

03/11/2017 – MILANO, MONZA E BRIANZA, LODI (Costituzione delle start up innovative srl con modello tipizzato)

 

Gli aspiranti imprenditori che intendono costituire a Milano, Monza Brianza, Lodi e rispettive province una startup innovativa in forma di srl, in seguito alle novità introdotte dal decreto ministeriale del 17 febbraio 2016 possono utilizzare una procedura semplificata, che prevede per la stipula di atto costitutivo e statuto l'utilizzo di un modello standard tipizzato.

 

Modifica dell'atto costitutivo: dal 22 giugno 2017 inoltre, in seguito all'entrata in vigore delle apposite specifiche tecniche approvate con decreto direttoriale del 4 maggio 2017 (emanato in attuazione del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 ottobre 2016), le startup innovative costituite con modello standard tipizzato possono modificare il proprio statuto utilizzando la stessa procedura semplificata.

 

Il sistema camerale ha realizzato tramite Infocamere una applicazione web per la predisposizione guidata dell'atto costitutivo, dello statuto e dell'atto di modifica dello statuto, accessibile dalla piattaforma disponibile su startup.registroimprese.it.

 

Attraverso la piattaforma web è possibile scegliere se avvalersi, per la predisposizione ed invio al registro imprese di atto costitutivo, statuto e atto modificativo dello statuto, del supporto dell' ufficio Assistenza Qualificata Imprese (AQI), istituito con decreto direttoriale 1 luglio 2016, oppure se predisporre i suddetti atti della startup in completa autonomia, inviando direttamente all'Ufficio del registro delle Imprese di Milano la relativa domanda di iscrizione.

 

L'ufficio AQI ha facoltà di autenticazione di firma e provvede alla verifica dei requisiti, compresi quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio.

 

Con la sottoscrizione di autenticazione l'ufficio AQI effettua la registrazione dell'atto presso l'Agenzia delle Entrate e lo trasmette all'ufficio del Registro Imprese che procede direttamente all'iscrizione in sezione ordinaria e sezione speciale delle startup innovative, consentendo l'immediata operatività della società stessa.

 

Il procedimento di sottoscrizione  dell'atto costitutivo e dello statuto della srl startup innovativa deve concludersi con l'apposizione della sottoscrizione di tutti i soci entro dieci giorni, come previsto dall'art. 2 punto c) del decreto ministeriale n.3 del 24/01/2015.

A riprova che tutte le firme digitali siano state apposte nell'arco di dieci giorni, si ricorda che è necessario  associare una marcatura temporale ad ogni firma digitale.

 

03/11/2017 – LOMBARDIA (Linea di intervento Controgaranzie)

 

Sono 28,5 i Milioni di euro stanziati per la “Linea di intervento Controgaranzie” attivato tramite l'istituzione di un Fondo presso Finlombarda SpA, la finanziaria di Regione Lombardia, per migliorare l’accesso al credito delle PMI e dei liberi professionisti sia in termini di nuovo credito che di diminuzione dei costi delle garanzie.

 

Regione Lombardia interviene mediante il rilascio di controgaranzie gratuite su portafogli di garanzie accessorie rilasciate  dai Confidi a favore delle banche, nell'interesse di PMI e liberi professionisti i quali  vedono pertanto agevolato il proprio accesso al credito, di stimolo alla crescita competitiva e al rilancio del sistema produttivo.

 

La controgaranzia, è gratuita, è concessa nella misura del 50%, non può superare 500 mila euro, ha durata massima di 84 mesi, riguarda operazioni finanziarie quali cassa, smobilizzo, liquidità o investimento la cui finalità sia creazione di nuove imprese o messa a disposizione di capitale di costituzione o avviamento o espansione o rafforzamento delle attività generali, per realizzazione di nuovi progetti o penetrazione nuovi mercati o sviluppo nuovi brevetti o prodotti.

 

Le controgaranzie possono essere escusse dai Confidi nel limite del CAP, pari ad una percentuale prefissata del Plafond di riferimento di Ciascuna Confidi.

 

02/11/2017 – PIEMONTE (Decreto per anticipare 104,5 milioni di euro riguardanti la “domanda unica”)

 

L' Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, ha varato il decreto per anticipare 104,5 milioni di euro riguardanti la “domanda unica” a 10.307 agricoltori, ad incominciare da quelli che lavorano nel settore risicolo.

 

Nella seconda metà di novembre è previsto un analogo provvedimento per lo stesso valore. Nei giorni scorsi Arpea ha anche disposto i pagamenti degli anticipi del Programma di sviluppo rurale per un valore netto di 39,852 milioni di euro a favore di 12.900 persone.

 

02/11/2017 - EMILIA ROMAGNA (Opportunità di finanziamento europee per la ricerca e l’innovazione nel settore del Fashion & Textile)

 

Le opportunità di finanziamento europee per la ricerca e l’innovazione nel settore del Fashion & Textile al centro di un workshop organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Aster, il 14 novembre 2017 a Bologna.

 

L’iniziativa è dedicata a imprese e ricercatori che lavorano in questo settore e durante l'incontro saranno presentati i bandi di potenziale interesse. Verranno, inoltre, illustrate le modalità e fasi di partecipazione, grazie anche alla presentazione di casi di successo. L’evento si inserisce all'interno dell'Iniziativa Fashion Valley, promossa dalla Regione, che ha l'obiettivo di valorizzare un moderno distretto del Fashion emiliano-romagnolo, una rete tra marchi e subfornitura, che si distribuisce da Piacenza a Rimini e che identifica il prodotto fashion regionale restituendo la storia della nostra manifattura.

 

02/11/2017 – PISA (Contributi per le imprese del territorio)

 

Sono due le iniziative messe in campo dalla Camera di Commercio di Pisa per sostenere l’economia locale con uno stanziamento complessivo che tocca i 230 mila euro: 80 mila per sostenere, con la formazione, l’assistenza e l’erogazione di voucher, gli aspiranti imprenditori di oltre 29 anni nell’avvio di un’impresa. 150 mila euro, invece, per sostenere l’attività di certificazione e l’istallazione di impianti di videosorveglianza di imprese che già operano sul territorio.

 

1)Aiutare chi, non più ventenne, vuole avviare un’azienda.

Con il primo bando si vuole stimolare la creazione di impresa supportando un gruppo di aspiranti imprenditori nel percorso di avvio dell’attività. I beneficiari, nello specifico, saranno sedici NEET con più di 29 anni: soggetti esclusi da buona parte delle misure di sostegno. Nel concreto, i soggetti che saranno selezionati beneficeranno di un corso di 40 ore finalizzato a sviluppare la cultura di impresa, acquisire strumenti per la pianificazione di una attività imprenditoriale e di conoscenze di base su contesto economico di riferimento, aspetti burocratici amministrativi, accesso al credito, agevolazioni ed incentivi per l’imprenditoria e l’autoimpiego; oltre a questo gli aspiranti imprenditori riceveranno assistenza e accompagnamento gratuito per la formulazione di progetti di fattibilità e piani di impresa, l’accesso e l’utilizzo delle agevolazioni, nonché per la successiva fase di start up. Il voucher erogato può arrivare fino a 5 mila euro, per aiutare a coprire le spese notarili per la costituzione d’impresa, quelle per una prima azione di marketing o l’acquisto di hardware e macchinari. Le domande dovranno pervenire entro la fine del mese di ottobre secondo le modalità previste dal Bando.

 

2)Sostenere i processi di certificazione e la sicurezza di chi lavora.

Per favorire lo sviluppo delle imprese già operanti sul territorio sono previsti la concessione di voucher alle imprese che intendono adottare, per la prima volta, sistemi di gestione certificati e per realizzare sistemi di videosorveglianza. I contributi sono concessi in conto esercizio nella forma di voucher per interventi avviati dopo il 1 gennaio 2017. I voucher sono concessi fino al 50% delle spese ammissibili e documentate con un massimale che varia dai 2.500 ai 5.000 euro a secondo del tipo di intervento. La domanda di voucher può essere presentata, secondo le indicazioni contenute nel Bando, entro il 16 novembre 2017 salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

 

02/11/2017 – ITALIA ( Credito d’imposta a favore delle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0)

 

La legge di bilancio 2018 approdata in Senato introduce un credito d’imposta a favore delle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, ribattezzato Piano nazionale Impresa 4.0.

 

Il credito d'imposta per la formazione 4.0 è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione 4.0 nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

 

Il credito d'imposta è attribuito nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione 4.0.

 

L'incentivo è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro per ciascuna impresa beneficiaria, per gli interventi formativi pattuiti attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Per l'attuazione del credito d'imposta per la formazione 4.0 è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per l'anno 2019.

 

Sono ammissibili al credito d'imposta solo le attività formative svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, Internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

 

Sono escluse le attività di formazione ordinaria o periodica che l’impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

 

Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio, il ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze e con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, adotterà le disposizioni applicative necessarie, individuando le procedure di concessione e di utilizzo del credito d'imposta per la formazione 4.0.

 

31/10/2017 – LOMBARDIA (Contributi per progetti di residenza)

 

Obiettivi della Misura sono:

 

  • favorire l’internazionalizzazione degli artisti;
  • promuovere il confronto interregionale e lo sviluppo di programmi comuni fra le residenze partecipanti al progetto e tra le reti d’artista già esistenti nei diversi territori;
  • favorire la mobilità, la permanenza e lo scambio reciproco tra artisti lombardi, ticinesi e vallesani.

 

Saranno sostenuti progetti di residenza presentati da residenze artistiche lombarde nel settore delle arti visive interessate a partecipare al programma di scambio con il Canton Ticino e il Canton Vallese. Le residenze lombarde dovranno presentare un programma di massima di ospitalità per due artisti visivi ticinesi o vallesi e alcuni dossier di candidature di giovani artisti visivi under 35 che operano in Lombardia interessati a un periodo di residenza in Canton Ticino e/o in Canton Vallese nelle sedi indicate nell’avviso. (le residenze si effettueranno nel corso del 2018).

 

Possono accedere alla Misura i titolari di residenze artistiche nel settore delle arti visive che operano in Lombardia in possesso dei seguenti requisiti: 1) essere organismi legalmente costituiti (atto costitutivo e statuto) ed essere in possesso di codice fiscale e/o partita IVA; 2) prevedere nello statuto la finalità di promozione delle arti visive in particolare dell’arte contemporanea; 3) non avere finalità di lucro; 4)svolgere attività di residenza nel settore delle arti visive da almeno 3 anni; 5) avere la gestione o la disponibilità di spazi di lavoro.

 

La presentazione dei progetti può avvenire dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Burl al 20 novembre 2017 entro le ore 17.00.

 

31/10/2017 – EU (Europa creativa)

 

Al via la Misura rivolta agli operatori (pubblici e privati) attivi nei settori culturali e creativi che siano legalmente costituiti in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura.

 

Il capofila di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

 

Obiettivo della Misura è sostenere dei progetti mirati alle seguenti priorità:

 

A) Promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti nonché la circolazione delle opere culturali e creative, al fine di favorire gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono sviluppare una effettiva strategia di mobilità transnazionale.

B) Rafforzare l’Audience Development come strumento per stimolare l’interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e migliorare l’accesso ad essi. L’Audience Development punta ad avvicinare le persone e la cultura, richiede di impegnarsi in modi nuovi e innovativi con il pubblico, sia per diversificare o costruire un nuovo pubblico, raggiungendo anche gruppi sottorappresentati, sia per migliorare l'esperienza del pubblico esistente e approfondire il rapporto con esso. Una strategia di AD può essere quindi rivolta all'ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all'intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o a una combinazione di questi aspetti).

C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Questa priorità è declinata in tre aspetti: 1) digitalizzazione; 2) creazione di nuovi modelli di business culturale; 3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

 

I progetti dovranno comprendere una strategia motivata e una descrizione dettagliata di come intendono implementare una o più di queste priorità. I progetti potranno riguardare fino a un massimo di tre priorità fra A, B, C1, C2, C3.

 

Tipologia di progetti finanziabili:

 

1. Progetti di cooperazione di piccola scala: Progetti che coinvolgono almeno 3 partner (il capofila di progetto + almeno 2 partner) stabiliti in 3 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

2. Progetti di cooperazione di larga scala: Progetti che coinvolgono almeno 6 partner (il capofila di progetto + almeno 5 partner) stabiliti in 6 diversi Paesi ammissibili al sottoprogramma Cultura. Il capofila di progetto o uno dei partner devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

 

Le attività progettuali devono riguardare i settori culturali e creativi e contribuire al conseguimento delle priorità indicate. Non sono ammissibili attività afferenti esclusivamente al settore audiovisivo; tuttavia iniziative in questo settore possono essere ammesse qualora siano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dall'audiovisivo.

 

Le attività potranno consistere in (elenco non esaustivo):

 

a)scambi di operatori culturali finalizzati al rafforzamento delle capacità (capacity building), per consentire agli operatori culturali di acquisire le competenze e il know-how necessari per adattarsi ai cambiamenti (passaggio al digitale, nuovi modelli di business e di gestione, nuovi approcci di l’Audience Development ..). Ciò può includere moduli di formazione, workshop, preparazione di materiali, siti web dedicati, etc;

b)scambi transnazionali di operatori culturali, incluso soggiorni e residenze artistiche, finalizzati a favorire lo sviluppo delle carriere di artisti e professionisti. Gli scambi possono comprendere la creazione artistica, tra cui co-creazioni e co-produzioni che vengono poi esposte o rappresentate nei diversi Paesi coinvolti. Possibilmente gli scambi dovrebbero prevedere anche attività di formazione e a sostegno dell’Audience Development e dell'interazione con le comunità locali, incluso quelle per raggiungere gruppi sottorappresentati come i rifugiati;

c)co-produzioni tra organizzazioni culturali di diversi Paesi, comprese attività di promozione e di Audience Development. Le attività dovrebbero favorire lo sviluppo delle carriere degli artisti/professionisti culturali, aiutare gli artisti e le opere a raggiungere un pubblico più vasto, sia in che al di fuori dell’Europa, e prolungare l'esistenza delle produzioni e delle organizzazioni per sviluppare una cooperazione sostenibile con nuovi partner in altri Paesi, nonché nuove opportunità professionali;

d)scambi transnazionali di artefatti con particolare dimensione europea: gli scambi possono favorire la circolazione di opere nuove ed esistenti, per esempio attraverso mostre ospitate nei diversi Paesi partner o prestiti di opere tra musei di diversi Paesi, con particolare attenzione ad accrescere e allargare il pubblico per queste opere e a prolungare l'esistenza delle mostre;

e)attività culturali e/o audiovisive che contribuiscono a favorire l’integrazione dei rifugiati arrivati in Europa, dando la possibilità a cittadini e rifugiati di lavorare insieme, scoprire e capire i reciproci valori e culture, anche in collaborazione con strutture sociali che già lavorano con i rifugiati. I progetti possono promuovere creazioni e spettacoli congiunti, per esempio di teatro, musica, audiovisivi e spettacoli di strada. I progetti dovrebbero favorire l’individuazione di specifiche capacità artistiche dei rifugiati, utilizzare i loro talenti, o migliorare le loro capacità per una migliore integrazione nella vita sociale e nel mercato del lavoro.

 

Il progetto (sia di piccola che larga scala) deve essere basato su un accordo di cooperazione stipulato tra il capofila e i partner.

 

Per entrambe le tipologie di progetti la durata massima deve essere di 48 mesi, con inizio tra maggio e dicembre 2018 per i progetti di piccola scala, tra giugno e dicembre 2018 per i progetti di larga scala.

 

31/10/2017 – BOLOGNA

 

Un bando di 480 mila € del Comune di Bologna per rafforzare la vivibilità dei quartieri, con nuove opportunità a supporto della vitalità del commercio e dell’artigianato di vicinato: Bologna Made mette in primo piano l’economia di prossimità a sostegno delle comunità.

 

Con un finanziamento di massimo 20 mila €, l’obiettivo è agevolare in modo diffuso il radicamento di un’economia plurale: scorrendo le spese ammissibili, Bologna Made prevede per esempio di sostenere angolo bebè favorendo l’accessibilità universale, servizi che rafforzino la coesione sociale della comunità, oppure spese per la formazione del personale o per organizzazione eventi culturali e iniziative di prossimità e di animazione sociale ed infine la valorizzazione del territorio, con particolare riferimento ai temi della città collaborativa e sostenibile e dell’attivazione civica.

 

Sostenendo la piccola e media impresa in modo trasversale e l’insediamento di esercizi commerciali artigianali e la valorizzazione di spazi pubblici attraverso iniziative culturali e iniziative di turismo culturale, l’avviso rimarrà aperto fino alle ore 13 di venerdì 10 novembre 2017 e mette a disposizione delle comunità ingenti risorse per generare nuove centralità nei Quartieri. 

 

Come evidente anche dai bisogni emersi dai Laboratori di Quartiere e riprendendo il Piano di Innovazione Urbana, i cittadini di Bologna chiedono maggior  vivibilità mettendo in primo piano la rigenerazione dell’idea di città aperta e collaborativa, per le famiglie, per i giovani, per i radicamento territoriale, per l’innovazione.

 

L’obiettivo del bando è una crescita a largo raggio su tutte le zone della città, anche per prevenire situazioni di squilibrio. L’economia di prossimità è infatti un pilastro essenziale della coesione sociale ed è un presidio del territorio: quindi nella valorizzazione della vocazione artigianale e commerciale della città si definiscono gli aspetti di autenticità che alimentano l’identità urbana, insomma la piccola e media impresa “made in Bologna” con finanziamenti concreti per difendere la vocazione della città e dei suoi quartieri.

 

I progetti selezionati saranno annunciati entro dicembre 2017 e dovranno essere realizzati entro la fine del 2018.

 

30/10/2017 – PUGLIA (Bandi per il settore agricolo,forestale, attività di formazione e informazione)

 

Al via le domande di sostegno per due importanti misure miranti a sostenere, rispettivamente, le organizzazioni di produttori del settore agricolo e forestale, da una parte, e le attività di formazione e informazione, dall'altra". Lo dichiara l'assessore alle Risorse agroalimentare della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, a pochi giorni dalla pubblicazione dei bandi relativi alle Sottomisure 9.1 ‘Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale' e delle Sottomisure 1.1 e 1.2 dedicate al sostengo di attività e azioni di informazione e formazione professionale rivolte ad agricoltori e operatori del settore agricolo e attuati da enti di formazione regionali accreditati.

 

"Nello specifico, il bando della Sottomisura 9.1 sostiene forme di aggregazione tra produttori per adeguare, attraverso un indirizzo di lavoro comune, le produzioni agroalimentari alle esigenze dei moderni e sempre più competitivi mercati.  L'Avviso pubblico, con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, sostiene le organizzazioni di produttori soprattutto nella fase di start up e potrà avere un effetto positivo sull'efficienza delle filiere regionali. Abbiamo bisogno di OP che, mettendo insieme i diversi attori delle filiere,  ci consentano di difendere e valorizzare le nostre produzioni agroalimentari e di affrontare anche mercati forti. Solo Organizzazioni solide, strutturate e competenti possono garantire la necessaria redditività per i singoli produttori associati".

 

"Con i due bandi delle Sottomisure 1.1 e 1.2 si potrà, invece, investire nella formazione professionale e in attività informazione e divulgazione. Sono 4 i milioni stanziati per il primo bando della Sottomisura 1.1, dedicata agli enti di formazione regionale accreditati, per sostenere corsi di formazione, anche integrati con attività seminariali e di coaching, al fine di trasferire il trasferimento di conoscenze e innovazione direttamente agli imprenditori. La Sottomisura 1.2, invece, sostiene con un 1 milione e mezzo di euro i soggetti in grado di organizzare attività informative rivolte al mondo agricolo, come convegni, workshop, seminari. Le tematiche individuate, riguardano la sostenibilità economica e ambientale. Moltissimi, quindi, i temi da affrontare. Tra questi, solo per fare alcuni esempi, rientrano l'uso efficiente della risorsa idrica, il miglioramento della funzionalità dei suoli, la qualità, tipicità e sicurezza dei prodotti agroalimentari, il nesso tra prodotti locali e stili di vita alimentari corretti, l'utilizzo sostenibile delle risorse biologiche a fini energetici e industriali, il miglioramento dei processi di filiera".

 

30/10/2017 – ITALIA (Bando per progetti a sostegno di autori, esecutori ed interpreti under 35)

 

Dal 15 ottobre 2017 sono disponibili cinque bandi rivolti a privati, aziende, enti e associazioni che presentino un progetto a sostegno di autori, esecutori ed interpreti under 35 nei settori artistici di Arti visive, performative e multimediali; Cinema; Danza; Libro e Lettura; Musica; Teatro. Possono presentare progetti le persone fisiche e i soggetti pubblici e privati, aventi sede legale in Italia, in forma singola o in partenariato, che svolgono attività di produzione e/o distribuzione e/o management e/o edizione nei 6 settori indicati cui è riferita la proposta progettuale. I progetti possono riguardare sia un unico artista (artista singolo o collettivi di artisti), sia una pluralità di artisti (singoli o collettivi) in qualità di autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni. Candidature entro il 30 novembre.

 

30/10/2017 – LECCE (Voucher alle micro piccole e medie imprese per l'alternanza scuola-lavoro: dal 23 ottobre è possibile inviare la domanda)

 

Dal 23/10/2017 si possono inviare le domande per i  voucher messi a disposizione dall'Ente camerale per promuovere l'iscrizione delle imprese nel  Registro Nazionale per l'Alternanza Scuola-Lavoro e incentivare l'inserimento dei giovani studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, accedendo al portale https://webtelemaco.infocamere.it  - Servizi e -gov - Sportello Pratiche - Contributi alle imprese e provvedendo alla sottoscrizione digitale e all'invio on-line; con riferimento all’articolo 6 del bando, si precisa meglio che il contributo deve intendersi erogato a fondo perduto in misura pari ad euro 600,00 per uno studente ospitato e ad euro 800,00 per uno studente ospitato con disabilità. Ogni impresa ha diritto, pertanto, ad un solo voucher di importo pari ad euro 600,00 ovvero 800,00 (in caso di diversa abilità) indipendentemente dal numero di studenti ospitati in Alternanza.30/10/2017 – PUGLIA (Bandi per il settore agricolo,forestale, attività di formazione e informazione)

 

27/10/2017 – TRENTINO ALTO ADIGE

 

Attraverso questo bando si intende sostenere la crescita di giovani ricercatori mettendo a disposizione risorse economiche per giovani coinvolti in progetti di ricerca in Italia e all'estero presso enti di ricerca.

I destinatari del bando sono giovani laureati in possesso di laurea magistrale, conseguita con votazione non inferiore a 105 e da non più di 24 mesi, che vengono coinvolti in qualificati progetti di ricerca in Italia o all'estero.

 

Al momento della presentazione della domanda, i giovani proponenti devono:

 

1)essere residenti in Trentino da almeno tre anni; 2)aver conseguito la laurea magistrale da non più di 24 mesi; 3)non avere ancora compiuto 30 anni (salvo deroga fino ad un massimo di 1 anno per chi esibisce documentazione attestante il congedo di maternità); 4)non fruire, nel periodo di durata del progetto presentato, di ulteriori borse, contratti o assegni di ricerca di durata superiore a 3 mesi.

 

Possono essere presentati unicamente progetti che:

 

a)siano avviati nel 2018;

b)prevedano una durata compresa tra 18 e 24 mesi;

c)prevedano l'approccio e le metodologie tipiche della ricerca scientifica, ponendosi obiettivi innovativi, da perseguire secondo un percorso conoscitivo ben programmato, con mete intermedie e risultati verificabili;

d)prevedano la dichiarazione formale di una realtà di ricerca che si renda disponibile ad ospitare il giovane coinvolgendolo in un progetto di ricerca scientifica ed a gestire gratuitamente tramite la propria amministrazione la borsa di studio/assegno/contratto messo a disposizione dall' Ente promotore del Bando.

 

La scadenza è fissata al 10 gennaio 2018.

 

27/10/2017 - UE (Novità per PMI innovative)

 

Lo SME Instrument, che sostiene le PMI europee nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi da inserire nel mercato, è suddiviso in tre fasi di intervento:

 

Fase 1 - Studio di fattibilità: valutazione della fattibilità tecnica e del potenziale di mercato delle nuove idee (contributi del valore forfettario di 50mila euro);

Fase 2 - Innovazione: sostegno ad attività di ricerca e innovazione, con attenzione particolare per quelle di dimostrazione (contributi fino a 2,5 milioni di euro, incrementabili fino a 5 milioni di euro per i progetti in ambito sanitario);

Fase 3 - Commercializzazione: supporto per l'ingresso sul mercato dei prodotti e dei servizi innovativi (misure di networking, formazione, coaching e mentoring, accesso al capitale privato).

 

Per ogni fase sono previste scadenze intermedie annuali (cut-off date) per agevolare le PMI nella presentazione delle rispettive proposte progettuali.

 

Lo SME Instrument è l’intervento di Horizon 2020 più popolare di tutti, ha dichiarato Alberto Di Minin, rappresentante nazionale nel comitato Horizon 2020 PMI e Accesso alla finanza, ed è anche il più competitivo, con un tasso di successo inferiore al 10% per la fase 1 e pari al 4% per la fase 2.

 

Dal lancio dello strumento, l’Italia ha manifestato un grande interesse, classificandosi al primo posto per il numero di partecipanti che hanno inviato proposte progettuali, sia nella fase 1 che nella fase 2.

 

Guardando al numero di partecipanti selezionati, però, la situazione cambia.

 

Nella fase 1, l’Italia scende al secondo posto, con 315 partecipanti italiani finanziati, una quota inferiore rispetto alla Spagna (348) che ha superato tutti gli Stati membri. Nella fase 2, invece, l’Italia è terza, con 61 partecipanti finanziati, preceduta da Spagna (100) e Regno Unito (66).

 

In termini economici, per la fase 1 l’Italia ha ricevuto dall'Ue circa 14 milioni di euro, mentre sono stati concessi 70 milioni di euro per la fase 2.

 

Per cogliere al meglio le opportunità offerte dallo SME Instrument le PMI italiane devono imparare ad elevare il proprio livello di competenze, di imprenditorialità e di attenzione, ha spiegato Di Minin.

 

Con riferimento al prossimo programma Ue per la ricerca e l’innovazione (FP9), Di Minin ha ribadito l’importanza di dare continuità allo Strumento per le PMI, che consente alle aziende europee di fungere da ‘ponte’ tra la scienza e il mercato. E’ pertanto necessario capire se nell’ambito del FP9 lo SME Instrument possa essere reso ancora più capiente tramite un budget più ampio.

 

Per il periodo 2018-2020 lo Strumento per le PMI rientrerà nella fase pilota del Consiglio europeo per l'innovazione (European Innovation Council - EIC), la cui istituzione è attesa nel contesto del prossimo programma Ue per la ricerca, ha spiegato Marco Malacarne, capo dipartimento dell'Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME).

 

Lo Strumento per le PMI rappresenta per la Commissione Ue una vera e propria scommessa. Si tratta infatti di un’iniziativa il cui obiettivo è fare leva e stimolare l’innovazione attirando gli investitori. Finora lo strumento ha finanziato 2.690 aziende - di cui 608 per la fase 2 - per un totale di 1,1 miliardi di euro investiti dall’Ue.

 

Per quanto riguarda gli investimenti privati, dal 2015 al 2017 la partecipazione degli investitori alle PMI finanziate dallo SME Instrument è passata da 2 milioni di euro a 697 milioni di euro, attraendo fondi privati per un totale di un miliardo di euro. Inoltre, lo Strumento PMI è diventato in poco tempo un programma di accelerazione di rilievo, collocandosi al secondo posto dopo il programma inglese Accelerace.

Il work programme 2018-2020 relativo alla fase pilota dell’EIC annuncia quello che si vorrebbe fare nel contesto del FP9 per sostenere il mondo dell’imprenditoria, coordinando gli strumenti H2020 già esistenti, ha proseguito Malacarne. All’interno del programma di lavoro, infatti, si trova lo SME Instrument, insieme a Fast Track to Innovation (FTI), FET Open e premi Horizon.

 

Per quanto riguarda lo Strumento per le PMI ci sono importanti novità rispetto ai precedenti anni, a partire dall’apertura dello strumento a qualsiasi settore imprenditoriale. Le proposte progettuali, infatti, non dovranno più rispondere ad un argomento specifico (topic), ma potranno riguardare ogni area, con un occhio di riguardo per i progetti multisettoriali.

 

Nel work programme cambiano anche i criteri di selezione per la fase 2, al fine di individuare i progetti che hanno la capacità di proiettarsi verso un nuovo mercato. Come già accade, i valutatori saranno scelti dal mondo dell’imprenditoria e degli investimenti, allo scopo di selezionare le proposte con il migliore impatto sul mercato.

 

26/10/2017 – FRIULI VENEZIA GIULIA (CONTRIBUTI PER PROGETTI DI INDUSTRIALIZZAZIONE)

 

In arrivo contributi a fondo perduto realizzazione di progetti di industrializzazione a valere sul POR FESR 2014-2020 - Azione 1.2 - Attività 1.2.a - Incentivi alle imprese per attività di innovazione - Aree di specializzazione “ Agroalimentare”, “Filiere produttive strategiche”, “Tecnologie marittime” e “Smart Health” - Linea di intervento 1.2.a.2 “Industrializzazione dei risultati della ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione” – Bando 2017

 

I finanziamenti sono destinati a:

 

PMI e grandi imprese che abbiano in corso o concluso progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione finanziati nell’ambito delle seguenti misure incentivanti:

a) Programma operativo POR FESR 2014-2020 “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione“, per le seguenti Attività: 1) Attività 1.2.a “Incentivi alle imprese per attività di innovazione” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 647 di data 22 aprile 2016; 2) Attività 1.3.a “Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 646 di data 22 aprile 2016; 3) Attività 1.3.b “Incentivi per progetti “standard” e “strategici” di R&S da realizzare attraverso partenariati pubblico privati” il cui bando è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 849 di data 13 maggio 2016.

 

b) legge regionale 3 giugno 1978, n. 47 (Provvedimenti a favore dell’industria regionale e per la realizzazione di infrastrutture commerciali), capo VII,articolo 21, comma 1 lettere a) e b);

 

c) legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell’artigianato), articolo 53 bis;

 

d) programma attuativo regionale FSC 2007-2013 Fondo per lo sviluppo e la coesione – Attività/linea d’azione 3.1.1 “Sviluppo e rafforzamento del tessuto produttivo regionale”, settori industria, artigianato e servizi;

 

e) programma operativo POR FESR 2007-2013 – Attività 1.1.b “Sostegno ai progetti di ricerca industriale ad elevato impatto sistemico per il rafforzamento delle reti della ricerca e dell’innovazione e dei distretti tecnologici dell’innovazione”;

 

f) legge regionale 20 febbraio 2015 n. 3 (RilancimpresaFVG – Riforma delle politiche industriali), articolo 32 “Misure di supporto al settore dell’elettrodomestico e della relativa filiera produttiva”;

 

g) legge regionale 20 febbraio 2015 n. 3, articolo 33 “Area di crisi complessa di Trieste” attuata con Regolamento “Criteri e modalità per la concessione di contributi per attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione e riconversione industriale delle imprese insediate nell’Area di crisi industriale complessa di Trieste” emanato con DPReg. 232/2015, articolo 5 (iniziative finanziabili), comma 1, limitatamente alle iniziative di cui alle lettere a) e b).

 

Per le misure incentivanti di cui alle lettere b), c), d) ed e) i progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione non devono essere conclusi prima del 31 dicembre 2013.

 

Sono finanziabili i progetti relativi ai programmi di industrializzazione dei risultati della ricerca, dello sviluppo sperimentale e dell’innovazione, volti ad accompagnare i risultati dell’attività di ricerca e innovazione svolta quanto più possibile vicino al mercato e alla commercializzazione dei nuovi prodotti, al fine di capitalizzare al meglio la produzione di conoscenza, realizzati nelle sedi o unità operative localizzate nel territorio regionale, coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente rivolti specificatamente alle aree di specializzazione “Agro alimentare”, “Filiere produttive strategiche”, “Tecnologie marittime” e “ Smarth Health”, ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo, indicate nella Sezione 1 dell’Allegato A.

 

Non sono ammessi i progetti di industrializzazione relativi a commesse di ricerca e sviluppo, né programmi di industrializzazione autonomi rispetto ai progetti di ricerca, sviluppo e innovazione relativi alle misure incentivanti indicate nel bando.

 

Per le grandi imprese sono ammissibili solo progetti di investimento relativi alla sperimentazione dell’industrializzazione, con esclusione dello sfruttamento industriale dei prodotti standardizzati e dell’uso di tecnologie esistenti.

Il progetto deve concludersi e la spesa sostenuta rendicontata entro 18 mesi dall’avvio del medesimo.

 

Le imprese devono avviare il progetto in data successiva a quella di presentazione della domanda e comunque entro 60 giorni dalla data della comunicazione dell’assegnazione del contributo e di ammissione in graduatoria. In mancanza del rispetto del suddetto termine il contributo non viene concesso o la concessione revocata, qualora già intervenuta.

 

Limite minimo di spesa (per progetto) :

 

1)Piccola impresa € 30.000;

2)Media impresa € 100.000;

3)Grande impresa € 300.000.

 

Limite massimo di contributo concedibile :

 

1)€ 500.000,00 se progetto finanziato ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014;

2)€ 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari se progetto finanziato ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e €100.000,00 in caso di impresa unica che opera nel trasporto di merci su strada per conto terzi.

 

Le intensità di contributo sono le seguenti:

 

a) per le PMI, nel caso in cui l’impresa opti per il contributo in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014:

 

a)10% dei costi ammissibili per le medie imprese;

b)20% dei costi ammissibili per le piccole imprese;

c) 35% per le grandi imprese o le PMI, qualora queste ultime optino per il contributo in regime de minimis, ai sensi del Regolamento n.1407/2013, fermi restando i limiti de minimis richiamati nel bando.

 

Nel caso in cui l’impresa opti per il regime in esenzione le intensità di contributo sono aumentate del 10% per le imprese beneficiarie localizzate nelle aree 107 3 c, di cui all’Allegato C, in applicazione delle misure di aiuto a finalità regionale disciplinate dall’articolo 14 del Regolamento (UE) 651/2014.

 

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un unico progetto di industrializzazione dalle ore 10.00 del 26 ottobre 2017 alle ore 16.00 del 12 dicembre 2017.

 

25/10/2017 – UE

 

Il Consiglio Europeo per la Ricerca (ERC) ha lanciato l'edizione 2018 del bando Consolidator grant che assegna sovvenzioni ai ricercatori con esperienza compresa tra 7 e 12 anni. Nell'ambito del pilastro 'Excellent science' di Horizon 2020 l'ERC concede diverse tipologie di sovvenzioni a ricercatori internazionali interessati a lavorare in Europa.

 

Il programma di lavoro 2018 prevede diversi tipi di sostegno:

 

1)sovvenzioni di avviamento (starting grants), rivolte ai ricercatori con esperienza da 2 a 7 anni, che possono ricevere un contributo fino a 1,5 milioni di euro per 5 anni;

2)sovvenzioni di consolidamento (consolidator grants), rivolte ai ricercatori con esperienza da 7 a 12 anni che possono accedere a un contributo massimo di 2 milioni di euro per 5 anni;

3)sovvenzioni avanzate (advanced grants), rivolte ai ricercatori in possesso di un curriculum accademico che li identifichi come leader dei rispettivi settori di ricerca. Il contributo massimo è di 2,5 milioni di euro per 5 anni;

4)sovvenzioni 'Proof of concept', rivolte ai ricercatori già assegnatari di una borsa ERC, che abbiano un progetto ancora in corso o terminato da non più di 12 mesi dalla data di pubblicazione del bando. I beneficiari accedono ad un contributo pari a 150mila euro per 18 mesi;

5)synergy grants, cioé sovvenzioni rivolte a piccoli gruppi di ricercatori (da 2 a 4 Principal investigator) con i rispettivi team di lavoro, che possono accedere ad un contributo massimo di 10 milioni di euro per 6 anni (può essere richiesta anche un'integrazione fino a 4 milioni di euro).

 

Le risorse a disposizione ammontano a oltre 1,8 miliardi di euro, ripartiti tra le diverse tipologie di sovvenzione e altri interventi.

 

La call Consolidator grant, con un budget di 550 milioni di euro, si rivolge ai ricercatori di ogni nazionalità con esperienza da 7 a 12 anni dalla fine del dottorato di ricerca.

 

I richiedenti le sovvenzioni di consolidamento – denominati 'ricercatori principali' – devono avere già dimostrato il proprio potenziale di indipendenza nella ricerca e dato prova di maturità scientifica. Per esempio, di norma ci si attende che i richiedenti abbiano prodotto indipendentemente diverse pubblicazioni importanti senza la partecipazione del loro supervisore del dottorato di ricerca.

 

Le attività di ricerca devono essere svolte presso un’organizzazione di ricerca pubblica o privata (istituzione ospitante) situata in uno degli Stati membri dell’Ue o in Paesi associati.

 

Le domande devono essere presentate entro le ore 17.00 (ora locale di Bruxelles) del 15 febbraio 2018.

 

25/10/2017 – ITALIA (Importanti novità per la Misura Smart & Start)

 

Ecco le novità principali: nuove modalità di rendicontazione, ampliamento della platea dei destinatari, finanziamento per le attività di marketing e marchi e proroga per l’iscrizione al registro speciale delle imprese.

 

Sono queste alcune delle novità introdotte dal Decreto Mise del 9 agosto 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce importanti modifiche agli incentivi Smart&Start Italia a sostegno delle startup innovative.

 

Il Decreto semplifica il precedente DM del 24 settembre 2014 e, in accordo con la più recente normativa sulle startup innovative, va incontro alle esigenze espresse dalle imprese, sia in termini di liquidità, sia ammettendo al finanziamento spese divenute ormai strategiche per una startup innovativa, sia favorendo i diritti di proprietà industriale.

 

In particolare le novità più importanti sono le seguenti:

 

1)possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi;

2)sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing;

3)sono finanziabili anche i marchi (oltre ai brevetti e alle licenze);

4)è introdotta un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzatele (purché nell’arco di 45 giorni dall’accreditamento delle somme da parte di Invitalia venga dimostrato l’avvenuto pagamento);

5)per i team di persone, l’iscrizione al Registro speciale delle startup innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.

 

24/10/2017 – CALABRIA (Concessione di contributi per potenziare patrimonio strutturale adibito ad usi socio-assistenziali)

 

E' stata pubblicata la versione definitiva dell’avviso per la concessione di contributi finalizzati al potenziamento del patrimonio strutturale adibito ad usi socio-educativi e socio-assistenziali.

 

Con questo bando la Regione Calabria sostiene gli investimenti delle organizzazioni del privato sociale e del settore no profit volti all’ampliamento o all’attivazione dei servizi di cura agli anziani non autosufficienti e a soggetti adulti con limitazioni nell’autonomia. La dotazione finanziaria a disposizione è di circa 9,3 milioni di euro, a valere sull’asse 9 “Inclusione sociale” del POR Calabria 2014-2020.

 

Il richiedente deve avere sede o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale. Per le imprese prive di sede o unità operativa in Calabria al momento della domanda, questo requisito deve sussistere al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso. La proposta progettuale deve illustrare nel dettaglio le varie fasi del progetto d’investimento; un cronoprogramma con indicazione dei mesi necessari per la conclusione dell’intervento a partire dalla data di avvio; le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento.

 

L’importo massimo dell’aiuto è pari a 80mila euro (fino all’80% dell’importo complessivo delle spese ammissibili). L’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della presentazione della domanda di contributo e le spese, dunque, sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.

 

Le domande devono essere presentate esclusivamente entro le ore 24 del novantesimo (90°) giornodalla pubblicazione dell’avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.

 

“Stiamo raccogliendo i frutti di un intenso lavoro interdipartimentale – ha detto Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria – Incentivi e interventi per le imprese, i Comuni, il mondo delle associazioni. Processi di crescita e di sviluppo. In Calabria si sta affermando un modo nuovo di fare e l’Amministrazione da me guidata ne è l’esempio. Destiniamo ulteriori risorse del Por, oltre 9,3 milioni di euro, a un settore nevralgico che riguarda i servizi socio-assistenziali per anziani non autosufficienti e con limitata autonomia. È nostro dovere – ha concluso – sostenere e potenziare un welfare efficace e moderno”.

 

24/10/2017 – CAMPANIA ( bando per incentivare l’occupazione giovanile in ambito agricolo).

 

La Regione Campania ha approvato un bando per incentivare l’occupazione giovanile in ambito agricolo.

L’avviso finanzia due linee di azione: a) Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati; b) Premio primo insediamento di giovani agricoltori in qualità di capo azienda.

 

Il bando è rivolto ai soggetti di età non superiore a 40 anni, in possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali, che per la prima volta si insediano in un’azienda agricola, e che presentano un piano di sviluppo aziendale.

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTO 4.1.2 - Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l'inserimento di giovani agricoltori qualificati.

TIPOLOGIA DI INTERVENTO 6.1.1 - Riconoscimento del premio per giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda agricola.

 

Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo d'azienda e Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l'inserimento di giovani agricoltori qualificati.

 

Il Progetto integrato giovani rappresenta una modalità di attuazione integrata che consente ai richiedenti di poter accedere in maniera semplificata, dal punto di vista procedurale, alle due tipologie di intervento (6.1.1 e 4.1.2) per ricevere assieme al premio di insediamento anche il sostegno finanziario necessario per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano di Sviluppo Aziendale. La contemporanea attivazione delle due tipologie rafforza la possibilità di raggiungere l'obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di giovani imprenditori, creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale e favorire l'inserimento di professionalità nuove con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali.

 

Beneficiari sono i giovani di età non superiore a 40 anni (quarantuno anni non compiuti al momento della presentazione della domanda di aiuto) che, per la prima volta, si insediano in un'azienda agricola in qualità di unico capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali.

 

Il premio, trattandosi di un aiuto forfettario, non è direttamente collegabile ad operazioni o investimenti sostenuti dal giovane agricoltore.

 

Le spese inerenti l'investimento sono: 1)costruzione e miglioramento di beni immobili, 2)acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, programmi informatici, brevetti e licenze; 3)spese generali.

 

Condizioni di ammissibilità: possedere l'iscrizione alla C.C.I.A.A, i beni su cui realizzare gli investimenti, posizione previdenziale ed assistenziale presso l'INPS e P.IVA, dimensione economica aziendale, espressa in termini di Produzione Standard, che deve risultare pari o superiore a € 12.000,00 nelle macroaree C e D ed a € 15.000,00 nelle macroaree A e B; il sostegno è concesso per investimenti riguardanti le attività di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all'Allegato I del TFUE (carni e altri prodotti primari di origine animale, latte, uve, olive, cereali, legumi, ortofrutticoli, fiori e piante, piante officinali e aromatiche, miele e altri prodotti dell'apicoltura, colture industriali, piccoli frutti e funghi, tabacco e foraggi). Gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione sono ammissibili se i prodotti trasformati e i prodotti venduti sono per almeno due terzi di origine aziendale.

 

Tipo di sostegno: premio da erogarsi come pagamento forfettario in due rate, in un periodo massimo di cinque anni dalla data della decisione con cui si concede l'aiuto. Il premio risulta di € 50.000,00 nelle macroaree C e D e fino a € 45.000,00 nelle macroaree A e B. L'aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile. L'importo massimo di spesa ammissibile per azienda nell'intero periodo di programmazione è determinato sulla base degli scaglioni di Prodotto Standard (PS).

 

24/10/2017 – UDINE (5 milioni per le imprese)

 

Si tratta del più grande stanziamento diretto alle imprese friulane, nel momento in cui si intravede una ripresa, tuttavia ancora non decisiva. La Camera di Commercio di Udine stanzia 5 milioni del proprio patrimonio per una serie di interventi a favore dello sviluppo dell’economia del territorio, partendo con 3,8 milioni per i primi otto bandi di contributi, che vanno a incidere anche in ambiti inediti, mai presi in considerazione prima e molto attesi dalle imprese, rivolgendosi da un lato a quelle dei settori maggiormente interessati dalla crisi economica, tra cui quello delle costruzioni e dei trasporti, dall’altro alle idee innovative nei comparti cibo, vino e turismo, alle imprese che attivano percorsi di alternanza scuola lavoro, all’internazionalizzazione, alle reti d’impresa in agricoltura.

 

I bandi «esprimono al meglio il concetto di federalismo e autonomia ben rappresentato dalle Camere di Commercio», ha spiegato il presidente Giovanni Da Pozzo presentando le iniziative alla stampa. Quattro dei bandi sono in partenza nei prossimi giorni e sono già pubblicati su www.ud.camcom.it nella sezione contributi; altri quattro sono di prossima pubblicazione e saranno attivati entro novembre. Questi primi otto bandi, come detto, avranno nel complesso un plafond di circa 3,8 milioni di euro. Saranno poi perfezionati ulteriori interventi, fino a coprire l’intero importo di 5 milioni, con il sostegno a iniziative e progettualità per la crescita delle imprese. «Nel corso dell’anno ho voluto chiedere alle associazioni di categoria presenti in giunta e consiglio di avanzare proposte per interventi su esigenze sentite dalle imprese e che potessero stimolare l’economia. La Camera ha messo dunque a disposizione risorse proprie, fondi derivanti dall’avanzo patrimonializzato che, nel corso degli anni, si è creato grazie alla buona gestione – ha spiegato il presidente –, nonostante il taglio del 50% al diritto annuale, nostra principale e pressoché esclusiva entrata, disposto per legge negli scorsi tre anni».

 

23/10/2017 – ITALIA (CREDITO DI IMPOSTA PER LA FORMAZIONE)

 

Anticipato dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda in occasione della presentazione dei risultati 2017 e delle linee guida per il 2018 del Piano nazionale Industria 4.0, il credito d'imposta per la formazione 4.0 dovrebbe incoraggiare la partecipazione del personale delle imprese a corsi di formazione sulle tematiche connesse alla digitalizzazione dei processi produttivi.

 

Inizialmente ipotizzato in misura pari al 50% delle spese sostenute, secondo le anticipazioni de Il Sole24Ore nel testo finale della legge di bilancio il bonus fiscale per la formazione digitale 4.0 potrebbe scendere al 40%, con una riduzione del tetto massimo per singola impresa da un milione di euro a una forbice compresa tra 300mila e 500mila euro.

 

Il credito d'imposta dovrebbe applicarsi al costo orario del personale impiegato in attività di formazione collegata ai settori Industria 4.0, come cibersicurezza, realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva, ed essere usufruibile per il periodo 2018-2020 non in forma 'incrementale'. Ciò significa che l'incentivo non sarà calcolato in base all'aumento della spesa rispetto alla media del triennio 2015-2017, ma su tutta la spesa effettuata nel periodo in questione dalle aziende.

 

Per applicare questo sistema, però, l’amministrazione finanziaria potrebbe essere costretta a ricorrere al cosiddetto meccanismo del “rubinetto”, in base al quale l’accesso al credito d’imposta si chiuderebbe all'esaurimento dei fondi a disposizione, pari ad un massimo di 250 milioni di euro.

I soggetti che non riusciranno ad accedere all'incentivo, tuttavia, dovrebbero essere collocati in una lista d’attesa per essere riammessi una volta rifinanziato lo strumento.

 

23/10/2017 – EMILIA ROMAGNA (Contributi alle imprese)

 

Il progetto delle Camere di commercio dell'Emilia-Romagna di "Promozione export e internazionalizzazione intelligente" approvato dal Mi.S.E. per il triennio 2017-2019 nell'ambito dell'incremento della misura del diritto annuale e condiviso dalla Regione Emilia-Romagna, prevede la concessione di contributi alle imprese in base ad apposito bando regionale.

 

Sono oltre 547 mila euro i fondi che le Camere di commercio destinano per la prima annualità, che la Regione Emilia-Romagna integrerà con risorse proprie.

Tre le linee di intervento del bando regionale a cui potranno accedere tutte le imprese e le reti formali di imprese (L. 33/2009) con sede legale e unità operativa in Emilia-Romagna, a esclusione di quelle agricole: Progetti di sistema definiti per Paese e settore, attività di incoming e b2b, iniziative di internazionalizzazione attuate e gestite direttamente dalle imprese. Il bando sarà promosso dal 23 ottobre 2017, sarà aperto alle candidature dal 30 ottobre e si chiuderà il 20 novembre 2017. Le linee A. Progetti di Sistema e B consentono alle imprese di ricevere servizi erogati dalle Camere di commercio e dalle loro Aziende Speciali - i soggetti gestori delle attività - e un contributo a fronte del versamento di una quota di adesione.

 

La linea A comprende tre proposte: Paesi del Golfo per la filiera dell'abitare-costruire verso "Expo Dubai 2020"; Meccanizzazione agricola per l'India: soluzioni e tecnologie per una ortofrutticoltura moderna; Industria 4.0 e smart factory: Emilia-Romagna verso la Germania rivolto ai settori della meccatronica/motoristica, salute/benessere ed innovazione nei servizi; la linea B attività di incoming e b2b per il progetto rivolto alla filiera produttiva del settore "fashion" (prodotto finito) e "home living", intende supportare le imprese nell'intraprendere rapporti commerciali con selezionati buyer dall'Europa (Scandinavia, Paesi Bassi, Germania); la linea C progetti delle imprese finanzia, con un contributo pubblico, proposte presentate direttamente dalle imprese.

 

Ogni impresa potrà presentare una sola candidatura a valere sull'intero bando. Ogni progetto andrà presentato esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello virtuale di Unioncamere Emilia-Romagna. Tutte le attività inserite nelle tre linee di intervento devono concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2018. Il contributo concesso con il bando regionale costituisce un aiuto "de minimis" ai sensi del Regolamento comunitario 1407/2013 e non può essere accumulato con altri contributi pubblici (regionali e/o nazionali). Unioncamere Emilia-Romagna erogherà, per conto delle Camere di commercio emiliano-romagnole, i contributi alle imprese, secondo quanto previsto da ciascuna linea di intervento.

 

23/10/2017 – VENETO (CONTRIBUTI PER PMI)

 

Al via un nuovo Bando destinato alle micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla loro forma giuridica; l'impresa o il professionista, al momento della presentazione della domanda, deve possedere i seguenti requisiti:

 

a) in caso di PMI e loro Consorzi, essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura competente per territorio, da non più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda. Ai fini dell'individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;

 

b) in caso di professionisti non costituiti in società regolarmente iscritte al Registro Imprese, essere iscritti agli ordini professionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013. I professionisti, non costituiti in società, possono partecipare anche in forma di associazione professionale (studio associato); l’attività professionale deve essere iniziata da non più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda. Ai fini dell'individuazione della data di avvio dell'attività professionale farà fede la data di rilascio del certificato di attribuzione del numero di partita I.V.A. da parte dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente relativo all’attività professionale esercitata;

 

c) avere l'unità operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Veneto. Qualora all’atto della presentazione della domanda il richiedente non abbia l’unità operativa sul territorio della Regione Veneto, l’apertura della stessa, che deve avvenire entro il termine perentorio del 14 settembre 2018, pena la decadenza dal contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso, deve essere comunicata e documentata ad AVEPA al momento della presentazione della rendicontazione finale degli interventi agevolati;

 

d) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario nei settori indicati nel Bando.

 

Sono ammissibili i progetti di supporto all'avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.

 

Il progetto ammesso all'agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine perentorio del 14 settembre 2018. Il progetto si considera concluso ed operativo quando:

 

1)le attività sono state effettivamente realizzate;

2)le spese siano state sostenute;

3)l'obiettivo per cui è stato ammesso a finanziamento sia stato realizzato.

 

Entro il termine perentorio delle ore 18.00 del 01 ottobre 2018 deve essere presentata la rendicontazione finale degli interventi agevolati, pena la decadenza dal contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.

 

I beneficiari dell’agevolazione dovranno risultare attivi entro il termine perentorio del 14 settembre 2018, pena la decadenza dal contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.

Non sono ammissibili i progetti portati materialmente a termine o completamente attuati prima della presentazione della domanda di partecipazione.

 

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

 

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;

b) spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera f);

c) spese notarili di costituzione della società o dell’associazione di professionisti;

d) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;

e) consulenze specialistiche finalizzate all'accompagnamento/tutoraggio del beneficiario nella fase di realizzazione del progetto imprenditoriale ammesso all'agevolazione;

f) opere edili/murarie e di impiantistica;

g) programmi informatici.

 

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 50% della spesa rendicontata ammissibile:

 

a)nel limite massimo di euro 75.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore ad euro 150.000,00;

b)nel limite minimo di euro 10.000,00 corrispondenti ad una spesa rendicontata ammissibile pari ad euro 20.000,00.

 

Non sono ammesse le domande di partecipazione i cui progetti comportino spese ammissibili per un importo inferiore ad euro 20.000,00.

 

La domanda potrà quindi essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno lunedì 30 ottobre 2017, fino alle ore 18.00 del giorno lunedì 16 novembre 2017.

 

20/10/2017 - EMILIA ROMAGNA (bando per la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001).

 

La Regione Emilia-Romagna ha riaperto il bando per la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese del territorio (delibera 1476 del 10/10/2017), pubblicato in attuazione dell’Asse 4 Low carbon economy del Por Fesr 2014-2020 e dell’Asse 3 del Piano energetico regionale.

 

La riapertura del bando introduce anche alcune modifiche al precedente e in particolare ai punti 5.2 e 5.3 che regolano la percentuale di contributo che viene incrementata al 100% delle spese ammissibili grazie all’innalzamento della quota di cofinanziamento regionale che passa dal 25% al 75% (invariata al 25% la quota di cofinanziamento statale).

 

Alla luce di tali modifiche le pmi emiliano-romagnole potranno beneficiare di un contributo massimo di 10.000 euro per realizzare una diagnosi energetica eseguita in osservanza dei criteri di cui all'Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014, oppure 20.000 euro per l’adozione di un Sistema di Gestione Energia certificato ISO 50001.

 

Le domande di contributo devono pervenire alla Regione Emilia-Romagna dalle ore 9 dell’11 ottobre 2017 alle ore 17 del 3 novembre 2017.

 

20/10/2017 - EMILIA ROMAGNA (Adesioni a regime di qualità riconosciuti)

 

Focus area: P3A “Migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali”.

 

Approvazione: Deliberazione della Giunta Regionale n. 1467 del 02 ottobre 2017.

 

Beneficiari: imprenditori agricoli e associazioni di agricoltori.

 

Tempistica raccolta domande: dal 23 ottobre 2017 alle ore 23:55 del 15 dicembre 2017.

 

Risorse: 282.301 di euro.

 

Tipologia interventi ammessi: adesioni a regimi di qualità riconosciuti.

 

Spese ammissibili: fino ad un massimo di 3.000,00 euro per anno per un massimo di 4 anni.

 

Sostegno: 100% della spesa ammissibile.

 

20/10/2017 - LAZIO (Realizzare interventi per il risanamento della qualità dell’aria).

 

Realizzare interventi per il risanamento della qualità dell’aria. E’ questo l’obiettivo del nuovo bando con il quale la Regione Lazio intende dare attuazione al Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera e nei centri urbani (DM Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 16 ottobre 2006) e alla Deliberazione della Giunta regionale n. 688 del 15 novembre 2016 e ss. mm. e ii.

 

Quest’ultima stabilisce i criteri per l’assegnazione dei contributi per:

 

a)la rottamazione e la sostituzione di vecchi generatori di calore, alimentati a biomasse legnose, con generatori di calore alimentati a biomasse legnose a basse emissioni ed alto rendimento o alimentati a gas (metano, GPL), anche integrati con pannelli o collettori solari termici;

 

b)l’installazione di elettrofiltri finalizzata alla riduzione delle emissioni di particolato sottile degli impianti a biomasse legnose.

 

La dotazione finanziaria dell’avviso ammonta a 4.850.000 euro.

 

Sono ammissibili gli interventi realizzati in unità immobiliari localizzate nel territorio del Lazio.

 

Per ciascuna unità immobiliare è possibile sovvenzionare un intervento composto da una o entrambe le tipologie.

 

Il costo del singolo intervento ammissibile non potrà comunque superare il valore determinato dalla somma dei valori massimi di seguito indicati per ogni singola tipologia che lo compone:

 

1)Euro 10.000 per la “sostituzione delle caldaie a biomassa legnosa”;

 

2)Euro 2.000 per la “installazione di elettrofiltri”.

 

La sovvenzione consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella misura del 60% delle spese ammesse e quindi effettivamente sostenute per l’intervento o, se riguardanti diverse unità immobiliari, per gli interventi.

 

I beneficiari sono i soggetti pubblici o privati (persone fisiche, imprese o altre persone giuridiche di diritto privato) che, alla data di presentazione della domanda, abbiano il titolo di disponibilità dell’unità immobiliare ove realizzare l’intervento. Per “titolo di disponibilità” si intende qualsiasi titolo di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, o comodato, anche nella forma di contratto preliminare di cui all’articolo 1351 del codice civile con immissione nel possesso/detenzione.

 

Saranno accettate domande fino a concorrenza di un importo pari al doppio della dotazione complessiva (“overbooking”). In questo caso, la Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali adotterà un provvedimento di chiusura dell’Avviso.

 

La Regione si riserva di chiudere anticipatamente lo sportello qualora la dotazione risulti interamente assegnata, o i contributi richiesti nelle domande ancora da assegnare ammontino al doppio della dotazione finanziaria ancora disponibile.

 

19/10/2017 – LOMBARDIA (Bando per la valorizzazione ed innovazione delle strutture di informazione ed accoglienza turistica)

 

Il Bando finanzia l’innovazione organizzativa, di processo e tecnologica delle strutture di informazione e accoglienza turistica riconosciute come infopoint standard dalla Direzione Generale competente di Regione Lombardia al fine di rendere i servizi offerti più innovativi, efficaci ed efficienti rispetto alle esigenze del turista – consumatore, nonché un sostegno alla loro gestione per assicurare una maggior presenza di personale e orari di apertura prolungati rispetto a quelli ordinari.

 

Gli interventi da parte degli infopoint riconosciuti devono avere carattere di innovazione organizzativa e tecnologica con riferimento a due linee di intervento:

 

Per la Linea 1 – Infrastrutturale con riferimento all’adeguamento strutturale e all’acquisto degli arredamenti e strumentazione: le opere di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e trasformazione di immobili, impianti e attrezzature funzionali all’innovazione strutturale ed organizzativa; il rinnovo degli arredi, allestimenti, sistemi espositivi, sistemi di illuminazione innovativi; le dotazioni informatiche e tecnologiche.

Per la Linea 2 - Gestione con riferimento ad un primo supporto alla gestione e all’innovazione dei processi e dell’organizzazione: il personale; le attività di comunicazione (ammontare massimo 20% delle spese ammissibili riferite al personale); l’organizzazione di eventi (ammontare massimo 20% delle spese ammissibili riferite al personale).

 

Possono presentare domanda i soggetti gestori delle strutture di informazione ed accoglienza turistica riconosciute come infopoint standard (vedi elenco nella pagina Infopoint) dalla Direzione Generale competente di Regione Lombardia alla data di presentazione della richiesta di contributo (fase di acquisizione delle proposte progettuali preliminari di cui all’art. C.1) nel rispetto dell’art. 11 della l.r. 27/2015, del Regolamento regionale n. 9/2016 e della d.g.r. n. 5816/2016.

 

La dotazione finanziaria è pari a Euro 4.833.000,00 di cui: € 3.650.000 di risorse in capitale; € 1.183.000 di risorse in corrente.

 

Il contributo concesso non potrà essere superiore a:

 

a)€ 50.000,00 sulla Linea 1-

b)Infrastrutturale; € 14.000,00 sulla Linea 2 - Gestione.

 

Per un’intensità d’aiuto pari al 70% della spesa complessiva ammissibile.

 

Tempistica di presentazione delle domande:

 

1. Fase di acquisizione delle proposte progettuali preliminari: dalle ore 14,00 del 18 settembre 2017alle ore 12,00 del 31 ottobre 2017.

2. Fase di convocazione(eventuale): dal giorno successivo alla presentazione della proposta progettuale preliminare fino al 15 dicembre 2017.

3. Fase di acquisizione delle proposte progettuali finali: dalle ore 10,00 del 16 novembre 2017 alle ore 12,00 del 25 gennaio 2018.

 

18/10/2017 – PUGLIA (In arrivo risorse finanziarie per promuovere la formazione e l'informazione in ambito rurale e per la gestione sostenibile dei rifiuti).

 

La Regione ha approvato due bandi a valere sul PSR 2014-2020 per il sostegno finanziario a interventi di formazione e informazione in agricoltura. Disponibili 5,5 milioni di euro. 

Nelle stesse ore l'amministrazione regionale ha stabilito lo stanziamento di 16 milioni di euro per la realizzazione di impianti per il trattamento sostenibile dei rifiuti nel territorio pugliese.

 

Di seguito, il dettaglio degli interventi.

 

Il primo bando concede contributi a fondo perduto per l'attivazione di attività di formazione professionale e acquisizione di competenze rivolte a:

 

a)imprenditori agricoli;

b)titolari di imprese forestali;

c)gestori del territorio e detentori di aree forestali;

d)giovani imprenditori.

 

Per essere ammissibili a finanziamento le attività dovranno tendere a:

 

1)l'aumento sostenibile di produttività, redditività ed efficienza delle risorse;

2)la promozione di servizi ecologici e sociali dell'agricoltura;

3)il coordinamento e l'integrazione dei processi di filiera;

4)il potenziamento di di qualità, tipicità e sicurezza dei prodotti agricoli e alimentari;

5)l'utilizzo sostenibile delle risorse biologiche a fini energetici e industriali.

 

Il bando usufruisce di una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro ed è rivolto esclusivamente agli organismi di formazione accreditati.

 

Dotato di uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, il bando finanzia interventi informativi che siano tesi a:

 

a)aumentare la sostenibilità della produttività, della redditività e dell'efficienza delle risorse;

b)promuovere servizi ecologici e sociali dell'agricoltura;

c)sviluppare processi di filiera;

d)potenziare la qualità, tipicità e sicurezza dei prodotti agricoli e alimentari;

e)incentivare l'utilizzo sostenibile delle risorse biologiche a fini energetici e industriali.

 

Possono partecipare al bando tutti i soggetti fornitori in grado di organizzare azioni informative rivolte ad addetti del settore agricolo, quali:

 

1)imprenditori agricoli;

2)titolari di imprese forestali;

3)gestori del territorio e detentori di aree forestali;

4)giovani imprenditori.

 

Ammontano invece a 16 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione per l'avvio del nuovo piano impiantistico per la gestione del ciclo dei rifiuti. 

 

Si tratta di fondi previsti dal Patto per la Puglia che verranno utilizzati per il finanziamento di sette impianti sul territorio regionale. Nello specifico: un sistema per il trattamento FORSU (frazione organica), un impianto per il trattamento del percolato, un impianto per il trattamento e il recupero dei rifiuti prodotti dallo spazzamento stradale, tre impianti per il trattamento e il recupero delle frazioni riciclabili, un sistema per il trattamento meccanico biologico di recupero di CSS (Combustibile Solido Secondario).

 

18/10/2017 – PISA (VOUCHER PER LE IMPRESE)

 

Al via la concessione di voucher alle imprese che intendono adottare sistemi di gestione certificati.

 

I voucher sono concessi in conto esercizio per interventi avviati successivamente al 1 gennaio 2017, volti a:

 

1) realizzare sistemi di video sorveglianza;

 

2) acquisire per la prima volta una o più delle seguenti certificazioni:

 

a) Sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001;

b) Sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori secondo le norme BS OHSAS 18001;

c) Sistema di gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001;

d) Sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma S.A. 8000;

e) Sistema di gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001;

f) Accreditamento S.O.A.;

g) Sistema di gestione ambientale secondo la norma UNI ISO 14064:2006 e UNI ISO/TS 14067;

h) Implementazione della Marcatura CE;

i) Certificazione di conformità con riferimento alla norma Regolamenti (CE) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 e n. 306/2008 e DPR. 43/2012;

l) Certificazione BRS (Global Standard for Food Safety);

m) Certificazione IFS (International Food Standard);

n) Certificazione UNI CEI 11352:2014;

 

I voucher sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute come ammissibili.

Le richieste dovranno pervenire entro il 16 novembre 2017, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

 

17/10/2017 – ITALIA (Reddito di inclusione)

 

Il Reddito di inclusione è una misura a carattere universale condizionata alla prova dei mezzi, quindi accessibile in base a precisi requisiti economici.

 

Per ottenere il ReI occorre inoltre aderire a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato al superamento della condizione di povertà.

 

Il ReI è infatti riconosciuto ai nuclei familiari disagiati in due forme:

 

1)un beneficio economico,

2)una componente di servizi alla persona sulla base di una valutazione multidimensionale del bisogno del nucleo familiare.

 

Il ReI potrà essere richiesto a partire dal 1° dicembre 2017 presso il proprio Comune di residenza, o eventuali altri punti di accesso identificati dai Comuni, e verrà riconosciuto dall'INPS tramite una Carta Acquisti. 

 

A partire dal prossimo anno il ReI sarà l'unico strumento di contrasto alla povertà, quindi il SIA, che viene concesso ogni due mesi per le domande presentate nel bimestre precedente, non potrà più essere richiesto a decorrere dal 1° novembre 2017.

 

La domanda per l'ASDI, invece, potrà essere presentata fino al 30 gennaio 2018 per coloro che abbiano terminato la NASPI entro il 31 dicembre di quest'anno.

 

Il ReI è riconosciuto, su richiesta, ai nuclei familiari che risultano, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in possesso congiuntamente di una serie di requisiti.

 

In particolare:

 

a) con riferimento ai requisiti di residenza e di soggiorno, il componente che richiede la misura deve essere congiuntamente:

1. cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

2. residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;

b) con riferimento alla condizione economica, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso congiuntamente di:

 

1. un valore dell'ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;

2. un valore dell'ISRE non superiore ad euro 3.000;

3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;

4. un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;

5. un valore non superiore alle soglie di cui ai numeri 1 e 2 relativamente all'ISEE e all'ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata;

c) con riferimento al godimento di beni durevoli e ad altri indicatori del tenore di vita, il nucleo familiare deve trovarsi congiuntamente nelle seguenti condizioni:

 

1. nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;

2. nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n. 171 del 18 luglio 2005.

In questa prima fase la misura è riservata ai nuclei familiari caratterizzati da una delle condizioni individuate come prioritarie, cioè:presenza di un componente di età minore di anni 18; presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore ovvero di un suo tutore; presenza di una donna in stato di gravidanza accertata; presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell'intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

 

Si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde ad un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986.

 

Il ReI è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare. In caso di variazione della situazione lavorativa nel corso dell'erogazione del ReI, però, i componenti del nucleo familiare per i quali la situazione è variata sono tenuti, a pena di decadenza dal beneficio, a comunicare all'INPS il reddito annuo previsto entro trenta giorni dall'inizio dell'attività.

 

I nuclei familiari che richiedono il sussidio presso i punti per l'accesso al ReI vengono sottoposti a una valutazione

multidimensionale finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti.

In particolare, sono oggetto di analisi:condizioni e funzionamenti personali e sociali; situazione economica; situazione lavorativa e profilo di occupabilità; educazione, istruzione e formazione; condizione abitativa; reti familiari, di prossimità e sociali.

 

In caso di esito positivo delle verifiche sul possesso dei requisiti, viene programmata l'analisi preliminare, che permette di orientare, mediante un colloquio con il nucleo familiare, le successive scelte relative alla definizione del progetto personalizzato.

La valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare conduce alla definizione di un progetto personalizzato, che deve essere sottoscritto dai componenti entro venti giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l'analisi preliminare affinchè l'INPS possa erogare il beneficio economico.

 

Il progetto personalizzato prevede una serie di impegni da parte del beneficiario con riferimento alle aree:

 

a) frequenza di contatti con i competenti servizi responsabili del progetto; b) atti di ricerca attiva di lavoro e disponibilità alle attività socialmente utili; c) frequenza e impegno scolastico; d) comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute, individuati da professionisti sanitari.

 

A disposizione del nucleo familiare possono essere attivati, sempre tramite il progetto personalizzato, servizi quali:

 

a) servizi per l'informazione e l'accesso al ReI; b) servizio sociale professionale per la presa in carico, inclusa la componente sociale della valutazione multidimensionale; c) tirocini finalizzati all'inclusione sociale, all'autonomia delle persone e alla riabilitazione; d) sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale, incluso il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare; e) assistenza domiciliare socio-assistenziale e servizi di prossimità; f) sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare; g) servizio di mediazione culturale; h) servizio di pronto intervento sociale.

 

Il versamento del sussidio è disposto dall'INPS successivamente alla comunicazione dell'avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta del beneficio.

In linea generale, il sostegno economico arriva a un massimo di circa 485 euro mensili, per le famiglie più numerose, e varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alle risorse di cui la famiglia dispone per soddisfare i bisogni di base.

 

In caso di fruizione di altri trattamenti assistenziali da parte di componenti il nucleo familiare, il valore mensile del ReI è ridotto del valore mensile dei medesimi trattamenti, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi.

Il beneficio economico del ReI è riconosciuto per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e, superati tali limiti, non può essere rinnovato se non trascorsi almeno sei mesi da quando ne è cessato il godimento. In caso di rinnovo, la durata è fissata, in sede di prima applicazione, per un periodo non superiore a dodici mesi.

 

Le erogazioni sono disposte mensilmente tramite una Carta Acquisti, ora ridenominata Carta ReI. Oltre che per comprare i generi già previsti per la Carta Acquisti, la Carta ReI garantisce la possibilità di prelievi di contante entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile.

 

17/10/2017 – LAZIO (PROROGA INVIO DOMANDE)

 

Ammontano a 12 milioni di euro le risorse per finanziare Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale in materia di “scienze della vita” e “green economy”; è questo l’obiettivo dell’Avviso Pubblico “Progetti Strategici”, che intende sostenere il consolidamento dei collegamenti tra i dipartimenti universitari e i centri di ricerca, pubblici e privati.

 

In particolare la dotazione dell’avviso è ripartita in due quote di uguale importo, pari a 6 milioni di euro, per ciascuna delle Aree di Specializzazione (AdS) “scienze della vita” e “green economy”.

 

Le risorse saranno concesse per realizzare progetti di ricerca che attuino un’effettiva collaborazione tra Organismi di Ricerca (OdR) e Imprese, tra cui obbligatoriamente le PMI, con l’obiettivo di favorire la generazione e la condivisione di conoscenza, lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e di applicazioni innovative, anche attraverso la promozione di aggregazioni in grado di valorizzare e mettere a sistema le eccellenze regionali di livello internazionale.

 

Destinatari dell’Avviso Pubblico sono, pertanto, le aggregazioni tra Organismi di Ricerca ed Imprese stabili o temporanee (ATS), già costituite al momento della domanda o da costituirsi obbligatoriamente entro 60 giorni dalla Data di Concessione della Sovvenzione. In ogni caso le aggregazioni dovranno prevedere la collaborazione tra almeno 4 imprese e 1 Organismo di Ricerca.

 

La Sovvenzione è sotto forma di contributo a fondo perduto, per una quota massima dell’80%, concessa ed erogata in percentuale alle spese ammissibili effettivamente sostenute e correttamente rendicontate. Le spese per il personale dipendente, come ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, dovrà essere pari almeno al 40% del totale della spesa ammessa per l’intero progetto.

 

La presentazione delle richieste avviene con la procedura “a graduatoria”, che prevede la concessione dei contributi ai progetti idonei in ordine decrescente di punteggio, fino ad esaurimento della dotazione.

 

La scadenza per l’invio del dossier di domanda è stata prorogata alle ore 18:00 del 31 ottobre 2017.

 

16/10/2017 – CAMPANIA (Incentivi in agricoltura)

 

La Regione Campania ha approvato un bando a valere sul PSR 2014-2020 per incentivare l’occupazione giovanile in ambito agricolo. In particolare, l’avviso finanzia due linee di azione:

 

1)investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l’inserimento di giovani agricoltori qualificati,

2)primo insediamento di giovani agricoltori in qualità di capo azienda.

 

L'intervento, complessivamente, prende il nome di Progetto integrato giovani.

 

In particolare, il bando è rivolto ai soggetti di età non superiore a 40 anni, in possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali, che per la prima volta si insediano in un’azienda agricola, assumendone la relativa responsabilità civile e fiscale, e che presentano un piano di sviluppo aziendale.

 

Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 140 milioni di euro, di cui:

 

  • 50 milioni per gli agricoltori che si insediano per la prima volta ;
  • 90 milioni per il ricambio generazionale.

 

Per l’attuazione del Progetto integrato giovani sono previsti due differenti incentivi:

 

  • un premio di insediamento,
  • un contributo per la realizzazione degli investimenti previsti dal piano di miglioramento aziendale.

 

Il premio di insediamento è quantificato in base alla localizzazione dell’impresa beneficiaria. Per le aziende ricadenti nei territori delle macroaree C (Aree rurali intermedie) e D (Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo), il premio è di 50mila euro, mentre per le imprese localizzate nei territori delle macroar